Pagine

Visualizzazione post con etichetta comunismo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta comunismo. Mostra tutti i post

lunedì 5 agosto 2019

I media di regime censurano le atrocità dei migranti contro la popolazione autoctona




di: Francesco Lamendola

Tre fatti di cronaca provenienti dalla Germania, la patria dell’accoglienza e la cabina di regia delle politiche migratore dirette dall’Africa e dall’Asia verso l’Europa: tre, desideriamo sottolineare, fra le decine e decine che avremmo potuto mettere in fila.

Cittadina di Bad Kreuznach, presso Magonza, 15 gennaio 2019. Un richiedente asilo afghano di venticinque anni accoltella al ventre una donna polacca incinta e provoca la morte immediata del nascituro; poi tenta di far perdere le sue tracce, ma viene catturato quando è giunto vicino alla stazione ferroviaria.

lunedì 4 febbraio 2019

Fenomenologia del Radical Chic (I° parte)


di: Roberto Pecchioli


La società occidentale odierna è un mondo eterodiretto, un prodotto di ingegneria antropologica secolare giunto al suo compimento. I cambiamenti sono adesso così rapidi che i più sensibili sono colti da un senso di straniamento, l’alienazione profonda di chi si sente separato da se stesso e da ciò che gli era familiare. La decadenza civile, etica e persino individuale è tanto avanzata da non essere neppure più percepita. Motus in fine velocior, insieme con la scissione radicale dal passato, l’obliterazione di ogni principio e orizzonte preesistente.


Si è determinata, anzi è stata prodotta una mutazione antropologica che ha creato nuovi tipi umani. In ogni società sono le élite a improntare per imitazione i comportamenti di massa. E’ dunque utile analizzare i mutamenti di quella classe sociale per capire gli esiti dei processi politici, sociologici, esistenziali che ci avvolgono. Il più significativo osservatore è stato l’americano Christopher Lasch, etichettato sbrigativamente come populista di sinistra, con saggi di capitale importanza come La cultura del narcisismo, La ribellione delle élite e L’io minimo, nei quali tracciò una fenomenologia dell’uomo occidentale delle classi alte, sradicato, narcisista, privo di idee forti e soprattutto personali.

venerdì 28 dicembre 2018

Solzhenitsyn profeta della verità









 
di:Roberto Pecchioli

Mancano pochi giorni alla fine del 2018, l’anno dei centenari. Un secolo fa finiva il massacro della prima guerra mondiale che concluse la secolare storia degli imperi europei, inaugurò l’egemonia americana e il tramonto dell’Europa. Nello stesso anno terminò nel sangue la vicenda umana della monarchia zarista, con l’uccisione dello zar Nicola II Romanov e dei suoi familiari a Ekaterinenburg e si consolidò la rivoluzione bolscevica in Russia. Nel 1918 veniva alla luce a Kislovodsk, cittadina della Russia europea meridionale alle pendici del Caucaso, Aleksandr Solzhenitsyn, il grande scrittore premio Nobel, autore di Arcipelago Gulag, drammatica opera di denuncia della repressione nel sistema comunista sovietico.

lunedì 30 luglio 2018

Il pensiero di Solzenicyn è ancora più attuale



A dieci anni dalla scomparsa del grande scrittore russo, vogliamo qui ricordarlo riproponendo questo articolo apparso sul numero 22 di Heliodromos (21 Aprile 2010), dove l’attualità del suo impegno e del suo pensiero appare, se possibile, ancora più vero e reale di allora. Se oggi la Russia di Putin si presenta come una valida alternativa alla dittatura del pensiero unico mondialista e all’imperialismo democratico, lo si deve anche all’impronta lasciata da Aleksandr Solzenicyn.

Da oltre un anno, senza Solzenicyn il mondo è più povero. La sera del 3 agosto 2008 Aleksandr Isaevich Solzenicyn, il grande scrittore e pensatore russo che è vissuto fuori dalla menzogna, moriva nella sua casa di Mosca all’età di 89 anni. Con la relativa tempestività che le uscite di questa rivista consentono, dopo quella scomparsa che ha rappresentato una grave perdita per la cultura non solo russa ma anche europea e mondiale, ci sembra giusto dedicargli un doveroso ricordo.

lunedì 21 maggio 2018

Evola e il Sessantotto: contestazione e rivoluzione dello spirito



di: Alfonso Piscitelli

“Formidabili quegli anni” scrisse il leader di un gruppuscolo di picchiatori dell’Università di Milano quando già era divenuto membro della casta e ricordava con nostalgia in un suo libro il Sessantotto e i successivi anni. No, verrebbe da dire: “formidabili quegli articoli” che Julius Evola scrisse su “Il Borghese” e che inquadravano con la potenza di un quadro (espressionista stavolta, non dadaista) la tempesta di emozioni della “contestazione globale”.

giovedì 5 aprile 2018

Winnie Mandela, la truffatrice pluriomicida che bruciava vivi i “traditori”





di: Eugenio Palazzini

Roma, 3 mar – “La paladina della lotta contro l’apartheid”, colei che “fece innamorare Nelson Mandela alla fermata dell’autobus”, la “madre del Sudrafrica” che rappresentava la liberazione dei neri perseguitati. Winnie, la moglie di Madiba, morta ieri a 81 anni, è descritta così nei titoli dei giornali di mezzo mondo. Una sorta di eroina con giusto qualche macchia quasi inevitabile per chi ha vissuto a lungo in prima linea lottando contro le ingiustizie. Il classico personaggio intoccabile, pena l’accusa di razzismo sic et simpliciter. 

lunedì 4 dicembre 2017

Lo sterminio dei Romanov fu un omicidio rituale




di:

“Stiamo considerando la versione dell’omicidio rituale nel modo più serio. Ma non solo, un gruppo considerevole della commissione della Chiesa non ha alcun dubbio su questa spiegazione”. 

martedì 18 luglio 2017

La sinistra serva della finanza internazionale




di: Paolo Borgognone


Dalla critica artistica all’apologia diretta del capitalismo americano

La sinistra è lo spazio politico-culturale per eccellenza in cui si collocano i sostenitori dell’odierna ideologia dominante del liberalismo cosmopolita. Una simile presa di posizione, all’apparenza molto netta, non è frutto di estemporaneità ma trapela persino dalle dichiarazioni più sincere di quegli esponenti politici, anche di vertice, incorporati nel novero delle soggettività politiche interne al liberalismo di sinistra. In un’intervista al quotidiano La Stampa del 7 febbraio 2017 infatti, un esponente di rilievo del Partito Democratico, Michele Emiliano, definì la formazione politica di cui faceva parte: «[…] il partito dei banchieri, dei finanzieri, dell’establishment. Un partito interessato solo ai potenti e non al popolo»[i]

sabato 27 maggio 2017

Quando I padroni del “Pensiero Unico” danno ordine di bruciare le librerie





Nota personale: 

Ricordate sempre che loro hanno al loro servizio solo schiavi, idioti e corrotti, noi abbiamo uomini. 
Quando ci riprenderemo con la forza tutto ciò che ci hanno derubato chi li salvera? i loro sciocchi servi!!!

white wolf




di: Luciano Lago

Ancora una volta un episodio di intolleranza violenta contro la cultura non conforme: il Circolo culturale con Libreria annessa, “La Terra dei Padri” di Modena, è stato dato alle fiamme nella notte di Mercoledì scorso a Modena.
 
Il Circolo culturale, già dalla sua inaugurazione, nel Gennaio dell’anno in corso, era stato fatto oggetto di intimidazioni, cortei di protesta, invettive e condanne da parte dei partiti e delle associazioni delle sinistra mondialista, con il PDI e l’ANPDI in testa a denunciare il “pericolo fascista”. Questo perchè l’impostazione culturale e politica del Circolo non era allineata a quella del “Pensiero Unico” vigente, in particolare in una zona da sempre gestita dal PD e dai suoi sodali.


giovedì 23 marzo 2017

video: Le connessioni di Churchill con l’Ebraismo organizzato





Piccolo estratto di una conferenza di David Irving a Cincinnati, 1995, sulle connessioni di Winston Churchill con l’Ebraismo internazionale.

The Focus Group, un gruppo di pressione segreto composto prevalentemente da Ebrei –leader dell’industria, banchieri e ex politici– e digerito dall’Ebreo Robert Waley Cohen, presidente del petrolio “britannico” Shell, decise nel 1936 di finanziare Churchill, che sarebbe diventato poco dopo nella figura anti-NS e anti-tedesca più importante della Gran Bretagna, nonostante la sensazione generale pro-tedesca della popolazione inglese.
Lo stesso Re Edoardo VIII, che simpatizzava apertamente con la Germania nazionalsocialista e con Adolf Hitler, sarebbe stato costretto ad abdicare dallo stesso gruppo di pressione appena un anno dopo l’adesione al trono, dopo la morte del suo padre nel 1936.

mercoledì 15 marzo 2017

Sinfonia Rossa: il comunismo come strumento di sovversione dell'elite internazionalista



di: H. Makow
 

Traduzione di Anticorpi.info

 

La maggior parte della gente è convinta che il comunismo sia un'ideologia finalizzata alla tutela della proprietà pubblica, dei poveri e dei lavoratori. Questo equivoco è stato uno stratagemma semplice ma di grande successo attraverso cui centinaia di milioni di persone sono state tratte in inganno.

Il comunismo è un regime capitalistico di monopolio statale. Lo fu nelle dittature del secolo scorso, dove lo Stato diventò totalitario ed invasivo, e la stessa cosa sta accadendo oggi in Occidente.

lunedì 30 gennaio 2017

Il nuovo “Ministero della Verità” in Germania e in Europa











Funzionari de Ministero dell’Interno di Germania stanno richiedendo al ministro dell’interno, Thomas de Maizière, di istituire un Centro di Difesa contro la Disinformazione per combattere quella che chiamano “disinformazione politica”, un eufemismo per dire “notizie false”.
 

“L’accettazione di una era della post-verità equivarrebbe alla capitolazione politica”, hanno detto i funzionari a Maiziere in un memorandum che ha anche rivelato che i burocrati del Ministero dell’Interno sono desiderosi di vedere che “L’autentica comunicazione politica” permane a definire il secolo XXI”.


martedì 24 gennaio 2017

Ungern Khan: il dio della guerra che fece riecheggiare il mito di Agarthi


Il 22 gennaio 1886 nasceva a Graz un personaggio enigmatico, misterioso, la cui brevissima vita sarebbe diventata da subito un mito. Non tanto perché ammantata di mistero e leggende ma proprio perché questo personaggio fu capace di incarnare e “solidificare” un mito ancestrale, lanciando così il breve istante del corso della sua vita in una dimensione di eternità. Parliamo del barone Roman Fëdorovič Ungern von Sternberg, il cosiddetto Barone Pazzo, il Barone Nero, il Dio della Guerra o più semplicemente Ungern Khan. Nato da una famiglia della nobiltà tedesca del Baltico, che a quell’epoca apparteneva all’Impero Russo, fu introdotto fin da giovanissimo alla corte della nobiltà dello Zar prima di essere ammesso alla scuola militare Pavlosk di San Pietroburgo. Più volte segnalato e rimproverato dai suoi superiori per la totale insofferenza agli ordini e alla disciplina ma anche al rapporto con i suoi commilitoni, fu nella Prima Guerra Mondiale che Ungern iniziò a far emergere le sue caratteristiche.

lunedì 16 gennaio 2017

L'arte pedofila in Casa Podesta, anche queste “fake news” per i media servi?



di: maurizio blondet


Ho esitato  a mostrare queste foto, che sembra siano parte della collezione d’arte contemporanea di Tony Podesta, il fratello dei John Podesta, capo della campagna di Hillary,  rovinato dalle e-mail spifferate da Wikileaks.  Ma  sono convinto che la campagna detta  “fake news”, l’attacco dei media mainstream contro l’informazione alternativa sul web,  sia stata scatenata non solo (e no

giovedì 4 febbraio 2016

La cospirazione sionista: Ilya Ehrenburg il propagandista dello sterminio del popolo tedesco -parte 4





di: Mauro likar


Ilya Ehrenburg e l’Invenzione del secolo


 

L’uomo ritratto nella foto è Ilya Grigoryevich Ehrenburg (1891-1967). Si tratta di un Ebreo sovietico, nato a Kiev: un crudo libellista staliniano, giornalista, scrittore, autore di un gran numero di poesie, racconti, libri di viaggio, articoli, saggi e opere letterarie di feroce propaganda anti tedesca; che è stato uno dei più attivi portavoce dell’URSS durante la Seconda Guerra Mondiale. I suoi presunti “atti di fede”, sono un odioso miscuglio si Menzogna e di Propaganda Ebraico bolscevica, che hanno, come unico bersaglio la Germania Hitleriana, e i Tedeschi, come Nazione e Razza avversa alla propria: quella ebraica.

Due suoi romanzi, Padeniye Parizha (La caduta di Parigi, 1941) e Burya (La Tempesta, 1948) gli valgono il prestigioso Premio Stalin; il che chiarisce bene la sua posizione di completo assenso al sanguinario regime staliniano.
Ehrenburg gira come spia, in lungo e in largo l’Europa Occidentale, risiedendo a Parigi per molti anni. Di tutti gli autori sovietici, egli è certamente il più “cosmopolita”, ma non certo il più geniale, né il più onesto. Solo dopo la morte di Stalin, difatti, egli pubblicherà un romanzo (Il Disgelo, 1954) in cui accennerà ai crimini e alle feroci repressioni del regime di cui è stato per decenni il portavoce, e che gli ha elargito onori, premi, e celebrità.

giovedì 28 gennaio 2016

La massoneria uno strumento nelle mani dell'elite ebraica



Lo Strumento dell'Ebraismo: La Massoneria.

La loggia massonica in ogni parte del mondo agisce inconsciamente da maschera del nostro scopo. Ma l'uso che faremo di questa potenza, nel nostro piano d'azione, come i nostri quartieri generali, restano perpetuamente sconosciuti all'universo. La libertà potrebbe non essere dannosa e sussistere nei governi e nei paesi senza pregiudicare il benessere del popolo, se fosse basata sulla religione, sul timor di Dio e sulla fratellanza umana, scevra da quei concetti di uguaglianza che sono in contraddizione diretta con le leggi della creazione che hanno ordinato la sottomissione. Retto da una fede simile, il popolo sarebbe governato dalle parrocchie e vivrebbe tranquillamente ed umilmente sotto la tutela dei suoi pastori spirituali, sottomettendosi all'ordinamento stabilito da Dio sulla terra.

Protocollo IV ( i protocolli dei savi di sion)

 
La Rivoluzione Francese.

Ricordatevi della Rivoluzione Francese, che chiamate la Grande Rivoluzione; ebbene, tutti i segreti della sua preparazione organica ci sono ben noti, essendo opera delle nostre mani. Da allora in poi abbiamo fatto subire alle nazioni una delusione dopo l'altra, cosicché esse dovranno persino rinnegarci, in favore del Re Despota, uscito dal sangue di Sion, che stiamo preparando al mondo.

da: Protocollo III  ( i protocolli dei savi di sion)


La nostra forza, nelle attuali traballanti condizioni dell'autorità civile, sarà maggiore di qualsiasi altra, perché sarà invisibile, sino al momento che saremo diventati tanto forti da non temere più nessun attacco, per quanto astutamente preparato. Dal male temporaneo al quale siamo obbligati a ricorrere, emergerà il beneficio in un regime incrollabile che reintegrerà il funzionamento dell'esistenza naturale, distrutto dal liberalismo.

da: Protocollo 1 ( i protocolli dei savi di sion)



nota personale:

come spesso abbiamo sottolineato e voluto precisare, la massoneria non è il male assoluto come invece molti sono stati portati a credere. Essa  è stata infiltrata da molto tempo dall'elite ebraica, che da una parte la usa per i suoi fini dall'altra parte la usa come capro espiatorio. Questo non è più un segreto a chi conosce la verità interna alle logge ed ai veri iniziati che rimangono fuori dal vile affarismo che oramai aggrega gli sprovveduti e i vili alle varie logge massoniche. I suoi veri principi sono stati disgregati e resi sterili, i rituali che prima servivano a creare un legame alla fratellanza (e all'egregora)  a spingere l'iniziato verso una perenne osservazione di se stesso per realizzare la grande opera, cioè la trasformazione dell'essere stesso verso una alta dimensione spirituale, sono stati resi inutili rituali di circostanza senza senso e vuoti, rituali che nella sua antica forma ed essenza questi pseudo iniziati non sanno più cosa essi siano, non sono più  riconosciuti  come tali e un percorso creato per smussare la pietra grezza oramai è solo divenuto come bizzarre usanze da celebrare per essere parte dell'affarismo e il clientelismo che oramai sono le vere regole e principi che ispirano i candidati.

martedì 22 dicembre 2015

ACCUSE UFFICIALI DI ALTO TRADIMENTO PER GORBACIOV


Un parlamentare della Camera della Federazione Russa, Georgij Fedorov, ha inviato una richiesta al Procuratore Generale Jurij Chajka per verificare il contenuto dei colloqui tra alti funzionari dell’Unione Sovietica e il Presidente degli Stati Uniti sul rispetto degli articoli del codice penale su “tradimento” e “diffusione di segreti di Stato” e, se necessario, perseguirli. Ciò deriva dalle trascrizioni declassificate delle conversazioni telefoniche in cui i vertici politici, Mikhail Gorbaciov e Boris Eltsin, riferivano a George HW Bush sulla distruzione dell’URSS. Le trascrizioni delle conversazioni telefoniche dell’8 e 25 dicembre 1991 sono state pubblicate dai media (in particolare, sul quotidiano Komsomolskaja Pravda). 

Secondo Konsomolskaja Pravda, Boris Eltsin chiamò il presidente Bush ed ebbe un colloquio per più di 28 minuti, subito dopo la firma dell’accordo di Bialowieza (sulla creazione della CSI) l’8 dicembre 1991. 

giovedì 10 dicembre 2015

Da un documento del 1869: Il piano per la dominazione globale sionista



I goyim sono stati completamente lobotomizzati e si sentono dei bigotti irrazionali a pensare che Israele sia coinvolta in un piano letteralmente satanista, concentrato da secoli ad eliminare il cristianesimo (in quanto non più utile ai fini di controllo delle masse e per aver concluso il suo ciclo ,che a sua volta sarà sostituito con una nuova religione globale che non sarà come molti pensano new age o luciferina ecc.,ma una versione globale del judaismo talmudico mescolato a numerosi sincretismi e associato ad un indefinito messia o nellla sua versione capovolta di anticiristo profetizzato dagli stessi loro scritti ,NDR). 

Questa trama spiega le notizie quotidiane: una guerra senza fine, terrore come forma di controllo, regole piu` restrittive per le armi e sorveglianza di massa; multiculturalismo e migrazione; omosessualità e la guerra al gender, il matrimonio e la famiglia.

lunedì 30 novembre 2015

Da Pol Pot all’ISIS: una lunga scia di sangue







nota personale:

La nostra società è al collasso, può essere mantenuta solo tramite la paura (indotta), la paura è il vero è unico sostegno di questa società marcia e putrida;  solo tramite la paura può essere mantenuto lo Status quo , in una specie di vita artificiale;

Senza un nemico immaginario o vero che sia, questa società crollerebbe dalle sue fondamenta perché i suoi leader sono i naturali nemici dell'umanità, e se le masse rivolgerebbero il loro sguardo non verso un nemico esterno creato ad arte, ma verso il vero nemico che governa le nostre società allora sarebbe la loro fine; una fine che è comunque inevitabile, più si allungherà l'agonia più violenta e sanguinaria sarà la rivolta contro di loro e i loro servi, è solo questione di definire i contorni della crudele fine che arriverà.

mercoledì 11 novembre 2015

Silvano Lorenzoni: La figura mostruosa di Cristo e la convergenza dei monoteismi



Recensione di: Fabio Calabrese


Per poter collocare nella sua giusta ottica questo libro che si stacca nettamente dalla pubblicistica anche anticlericale corrente, che rappresenta per davvero una finestra su di un modo di considerare le cose, su una Weltanschauung alla quale siamo profondamente disabituati, è necessario dire qualche parola sul suo autore. 

Se, come insegnava Alfred Rosenberg, “Anima è razza vista dall’interno”, difficilmente potremmo trovare una figura più interessante di Silvano Lorenzoni, un uomo di solido ceppo veneto-cisalpino, che sembra provenire direttamente da quel Veneto profondo pre-Serenissima, quel Veneto ghibellino che ci ha dato i Da Romano (i “feroci Ezzelini”), gli Scaligeri, i Carraresi, gli Estensi (la casa d’Este, prima di costruire il suo dominio a sud del Po era signora dell’omonima località oggi provincia di Padova). Un uomo che, a conoscerlo personalmente, sembra avere un che di curtense, un tratto di aristocrazia innata, di estraneità al mondo volgare e mercantile con cui quotidianamente dobbiamo confrontarci.