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lunedì 28 ottobre 2019
In Svezia è in corso una guerra civile ma governo e media nascondono la realtà
Stoccolma è stata scossa da tre esplosioni in una notte la scorsa settimana. Ma le esplosioni non hanno nemmeno fatto notizia. Con l’aumento della violenza, il governo del paese sembra più preoccupato di minimizzare il problema invece di affrontarlo.
Tre esplosioni in una notte sarebbero notizie in prima pagina in qualsiasi città del primo mondo. Ma quando Stoccolma è stata scossa da più esplosioni in una sola notte, la scorsa settimana, la trasmissione notturna dell’emittente nazionale SVT è rimasta silenziosa, relegando invece la notizia alla sua copertura web. Uno degli obiettivi, una chiesa siriana ortodossa, era già stato bombardato due volte l’anno scorso.
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venerdì 4 ottobre 2019
I nemici della nazione
di: Enrico Marino
La nazione, come oggi la intendiamo, ha origini abbastanza recenti. Generalmente la sua nascita è collocata a ridosso della Rivoluzione francese perchè i costituenti francesi hanno assegnato al concetto di nazione quella centralità politica che sarà compiutamente teorizzata nell’Ottocento e posta a fondamento delle guerre di indipendenza e di unità nazionale.
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lunedì 5 agosto 2019
I media di regime censurano le atrocità dei migranti contro la popolazione autoctona
di: Francesco Lamendola
Tre fatti di cronaca provenienti dalla Germania, la patria dell’accoglienza e la cabina di regia delle politiche migratore dirette dall’Africa e dall’Asia verso l’Europa: tre, desideriamo sottolineare, fra le decine e decine che avremmo potuto mettere in fila.
Cittadina di Bad Kreuznach, presso Magonza, 15 gennaio 2019. Un richiedente asilo afghano di venticinque anni accoltella al ventre una donna polacca incinta e provoca la morte immediata del nascituro; poi tenta di far perdere le sue tracce, ma viene catturato quando è giunto vicino alla stazione ferroviaria.
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lunedì 21 gennaio 2019
Il vittimismo come strategia per alimentare i negrieri dell'immigrazione
di: Luciano Lago
L’ultimo naufragio di un barcone davanti alle coste libiche con i suoi 117 morti di avanti ieri non è stata una disgrazia ed una “sfortunata coincidenza” come i media vorrebbero far credere.
I morti affogati non ci sarebbero stati, se la presenza delle ONG non avesse incentivato le partenze dando l’illusione ai migranti di un facile trasbordo e di un rapido traghettamento verso l’Italia, come era prassi consolidata durante la gestione migratoria dei governi Renzi e Gentiloni.
martedì 11 settembre 2018
SVEZIA: Il fallimento dell'utopia Mondialista
di: Luciano Lago
Il successo relativo del partito della estrema destra “populista” in Svezia era previsto e non meraviglia più di tanto, anzi al contrario risulta inspiegabile che ancora una larga fetta dell’elettorato svedese, sebbene fortemente ridimensionata (34,8% in coalizione con DC e moderati) , continui a dare fiducia ai socialdemocratici del fronte mondialista che hanno così profondamente devastato il paese scandinavo con le loro politiche remissive, tanto da essere considerati traditori e rinnegati della loro patria.
Il successo relativo del partito della estrema destra “populista” in Svezia era previsto e non meraviglia più di tanto, anzi al contrario risulta inspiegabile che ancora una larga fetta dell’elettorato svedese, sebbene fortemente ridimensionata (34,8% in coalizione con DC e moderati) , continui a dare fiducia ai socialdemocratici del fronte mondialista che hanno così profondamente devastato il paese scandinavo con le loro politiche remissive, tanto da essere considerati traditori e rinnegati della loro patria.
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venerdì 7 settembre 2018
Il nemico interno comincia a mostrarsi alle masse
di: Roberto Pecchioli
Corre la storia. Esistono periodi in cui
tutto sembra fermo, altri dove il movimento pare precedere il tempo e
sfuggire alla comprensione. Le ultime settimane, in piene vacanze
agostane, hanno prodotto un’accelerazione profonda, lasciato un solco
significativo, segnato un prima e un dopo. Poco sarà come prima nel
giudizio comune dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova e la vicenda
della nave Diciotti della nostra Marina.I fatti sono noti. Nel primo
caso, un ponte costruito da soli 50 anni, unico mezzo di comunicazione
tra le due parti della Liguria, proteso verso la Francia, si spezza e
lascia sul terreno, dopo un volo spaventoso, oltre quaranta vittime,
seicento sfollati, giacché quella struttura autostradale, gestita dal
gruppo privato Benetton, posava direttamente sopra un quartiere popolare
della città e minaccia di infliggere un colpo mortale all’economia di
una regione che vive di turismo e di logistica dei trasporti.
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lunedì 3 settembre 2018
Germania: migliaia di tedeschi in piazza contro il suicidio assistito del loro paese
Per la prima
volta nella Storia della Germania, un governo avalla la sparizione della
Patria. Il tradimento di Angela Merkel ed il suo collaborazionismo con i
piani delle centrali mondialiste per l’annichilimento etnico del suo
paese iniziano ad essere tanto chiari che inevitabilmente dobbiamo
conformarli al motto aristotelico che giustificava l’estirpazione del
male minore per evitare che il male peggiore dovesse trionfare.
Mai nella Storia di quel paese, punta di lancia della cultura europea, neppure durante il periodo in cui molti dei suoi dirigenti appoggiaroni il Trattato di Versalles e l’annichilimento economico delle classi popolari, il numero dei traditori del popolo era stato tanto alto. Angela Merkel sta trascinando il suo paese verso una guerra senza quartiere.
Mai nella Storia di quel paese, punta di lancia della cultura europea, neppure durante il periodo in cui molti dei suoi dirigenti appoggiaroni il Trattato di Versalles e l’annichilimento economico delle classi popolari, il numero dei traditori del popolo era stato tanto alto. Angela Merkel sta trascinando il suo paese verso una guerra senza quartiere.
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lunedì 16 luglio 2018
Misteriosa morte del giornalista che investigava sui finanziamenti di Soros ai gruppi antifa in Europa
Sembra ormai
sulla via dell’archiazione la morte del giornalista investigativo
Bechir Rabani, che si era infiltrato nei gruppi violenti di sinistra
come gli antifas ed era stato trovato morto nel dicembre 2017, poco
dopo aver presentato delle denunce sui finaziamenti occulti del
finanziere globalista George Soros a queste organizzazioni.
Bechir Rabani, 33 anni, di origine palestinese, con passaporto svedese, era un giornalista indipendente e blogger molto conosciuto in Svezia per le sue inchieste e per le sue rivelazioni circa le collusioni fra i settori dell’alta finanza e le organizzazioni pro immigrazione che operano in Europa.
Bechir Rabani, 33 anni, di origine palestinese, con passaporto svedese, era un giornalista indipendente e blogger molto conosciuto in Svezia per le sue inchieste e per le sue rivelazioni circa le collusioni fra i settori dell’alta finanza e le organizzazioni pro immigrazione che operano in Europa.
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martedì 3 luglio 2018
L’immigrazione di massa è un arma per scardinare gli Stati nazionali
di: Luciano Lago
Se ancora qualcuno non aveva abbastanza chiaro quale fosse il motivo per cui tutta la sinistra mondialista in Europa difende a spada tratta il fenomeno delle ondate migratorie e si ostina a considerare le ONG come enti benefici, gli ultimi avvenimenti hanno messo a nudo la realtà che in molti non volevano vedere.
Era stata smascherata da varie inchieste l’evidente complicità nel favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed erano risultate piuttosto ambigue le fonti del finanziamento di queste ONG che, con le loro navi, hanno assicurato il traghettamento in Italia per migliaia di migranti clandestini imbarcati sotto costa libica.
Se ancora qualcuno non aveva abbastanza chiaro quale fosse il motivo per cui tutta la sinistra mondialista in Europa difende a spada tratta il fenomeno delle ondate migratorie e si ostina a considerare le ONG come enti benefici, gli ultimi avvenimenti hanno messo a nudo la realtà che in molti non volevano vedere.
Era stata smascherata da varie inchieste l’evidente complicità nel favoreggiamento dell’immigrazione clandestina ed erano risultate piuttosto ambigue le fonti del finanziamento di queste ONG che, con le loro navi, hanno assicurato il traghettamento in Italia per migliaia di migranti clandestini imbarcati sotto costa libica.
lunedì 18 giugno 2018
Le guerre della NATO creano l'invasione verso l'Europa dei migranti
di: Luciano Lago
Il caso della nave Aquarius ha aperto uno squarcio di verità sulla crisi dei migranti che si è abbattuta sull’Italia in questi anni grazie alle complicità ed alla subordinazione dei precedenti governi alle direttive delle centrali mondialiste.
Se non ci fosse stato il blocco di questa nave, non sarebbe stato portato alla conoscenza dell’opinione pubblica la complicità sfacciata delle ONG con il grande business che si svolge sulla pelle dei migranti.
Il caso della nave Aquarius ha aperto uno squarcio di verità sulla crisi dei migranti che si è abbattuta sull’Italia in questi anni grazie alle complicità ed alla subordinazione dei precedenti governi alle direttive delle centrali mondialiste.
Se non ci fosse stato il blocco di questa nave, non sarebbe stato portato alla conoscenza dell’opinione pubblica la complicità sfacciata delle ONG con il grande business che si svolge sulla pelle dei migranti.
lunedì 11 giugno 2018
Il Governo Conte/ Salvini fa i conti con il nemico interno: mafiosi, sinistri, media, ONG e scafisti
di: Luciano Lago
Non si perdona al ministro Salvini di voler fermare il traffico dei migranti sul Mediterraneo, sarebbe un colpo grave e irrimediabile per il business degli scafisti e delle mafie ma sarebbe ancora più grave per il fronte mondialista costituito dai sostenitori delle migrazioni di massa e della sostituzione etnica delle popolazioni.
Questo spiega come in queste ore si stia compattando un fronte unito tra organismi internazionali come l’ONU e le organizzazioni collegate, ONG , partiti della sinistra mondialista ed intellettuali del pensiero Unico corretto e pro migrazioni.
martedì 3 aprile 2018
Ex presidente ceco Vaclav Klaus: “l’Europa è indebolita della sinistra mondialista”
L’Europa
“onnicomprensiva” (all Inclusive) indebolita dagli esponenti della
sinistra che promuovono le migrazioni di massa – ex presidente ceco.
L’Europa è stata indebolita da una “utopia della sinistra
mondialista” che promuove l’idea delle migrazioni di massa e cerca di
trasformare gli europei in “clienti dipendenti”, ha scritto l’ex
presidente ceco Vaclav Klaus nel suo nuovo libro euroscettico.
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lunedì 19 marzo 2018
L’Ungheria si mobilita per la salvaguardia delle nazioni europee
Orbán: “Noi dobbiamo combattere contro una rete internazionale organizzata”.
‘In occasione delle festività nazionali e delle tre settimane
che mancano alle elezioni, Viktor Orbán dimostra la sua popolarità e la
sua determinazione a lottare contro ” una rete internazionale
organizzata “.
Il 15 marzo, l’Ungheria celebra la rivoluzione per l’indipendenza del 1848-1849. Questo è un giorno eminentemente politico per gli ungheresi, e tradizionalmente ogni partito organizza un evento con i suoi sostenitori.
I vari partiti di opposizione hanno raccolto circa un migliaio di partecipanti. Ma l’evento del giorno era innegabilmente la “marcia della pace”.
Il 15 marzo, l’Ungheria celebra la rivoluzione per l’indipendenza del 1848-1849. Questo è un giorno eminentemente politico per gli ungheresi, e tradizionalmente ogni partito organizza un evento con i suoi sostenitori.
I vari partiti di opposizione hanno raccolto circa un migliaio di partecipanti. Ma l’evento del giorno era innegabilmente la “marcia della pace”.
martedì 20 febbraio 2018
Oxfam: tutte le violenze e gli abusi delle ONG nella “Giungla” di Calais
Londra, 18 feb – La Oxfam, una delle
più grandi e blasonate organizzazioni umanitarie della Gran Bretagna.
Fondata nel 1942 per combattere le penurie alimentari del periodo
bellico (Ox-Fam è un acronimo per Oxford Committee for Famine Relief) è
diventata un colosso multinazionale tra le Ong. Come tutti, sanno perchè
si tratta della cronaca di questi giorni, è al centro di un grosso scandalo
in quanto i suoi rappresentanti si sono macchiati in modo costante e
per un gran lasso temporale di violenze sessuali su minori, sfruttamento
della prostituzione e vari crimini di natura amministrativa proprio nei
siti di gravi crisi umanitarie o di disastri ambientali (terremoto di
Haiti, carestia nel Sudan) dove questi teoricamente dovevano portare
aiuti e conforto (tutte la quasi totalità delle organizzazioni umanitarie e vari unicef,sono tutti immischiati nel traffico di bambini da usare nella prostituzione e pedofilia rituale per le elite, e non difficile da capire il fatto che questa "carne umana" venga prelevata dove nessuno farà mai domande o chieda conto ai responsabili NDR).
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lunedì 5 febbraio 2018
L'orrore accaduto a Macerata e le tecniche di manipolazione dei servizi segreti
nota personale:
Come abbiamo visto in più occasioni, il regime usuraio democratico attuale si regge su due fattori principali:
- La propaganda e la manipolazione della realtà, che mira a distorcere o creare eventi che confermino il mantenimento del potere attuale, con i suoi governi di occupazione, la polizia di partito, i tribunali di repressione di chi osa sfidare i loro diktat, gli addetti alla propaganda del regime, con in più la sistematica idiotizzazione delle masse che devono regredire allo stato infantile o disarcionati di qualsiasi elemento di sovversione e di forza, i servizi segreti esteri ed italiani, che svolgono il ruolo di polizia speciale che assolvono alle operazioni di copertura del potere o eliminazione della resistenza, sia essa politica o espressa da gruppi.
- Il nemico perenne, che deve svolgere il ruolo di spostare l'attenzione su un nemico creato o immaginario, per mantenere le masse nella paura ed insicurezza affinché restino nell'immobilità, e il potere possa giustificare la repressione della resistenza.
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venerdì 26 gennaio 2018
L’Europa è in ginocchio: povertà, droga, immigrazione incontrollata, assenza di stato sociale
di: Pietro Vinci
Un tempo la “bestia venuta dall’Est”, ossia il socialismo reale, era il mostro terrificante che tutto l’Occidente dipingeva a fosche tinte. L’esempio concreto, volevano indurci a ritenere, della malfunzione totale di un regime descritto come “antiquato”, “inadatto”, “ingiusto”. Questa feroce lente d’ingrandimento, oggi, non è quasi più utilizzata e soprattutto non la si adopera per vedere le misere condizioni nelle quali versa l’Europa occidentale la quale sembra oramai in ginocchio, schiacciata verso il pavimento della storia dal peso delle sue nequizie e falsità manifeste.
Un tempo la “bestia venuta dall’Est”, ossia il socialismo reale, era il mostro terrificante che tutto l’Occidente dipingeva a fosche tinte. L’esempio concreto, volevano indurci a ritenere, della malfunzione totale di un regime descritto come “antiquato”, “inadatto”, “ingiusto”. Questa feroce lente d’ingrandimento, oggi, non è quasi più utilizzata e soprattutto non la si adopera per vedere le misere condizioni nelle quali versa l’Europa occidentale la quale sembra oramai in ginocchio, schiacciata verso il pavimento della storia dal peso delle sue nequizie e falsità manifeste.
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giovedì 11 gennaio 2018
SOROS E I COLLEGAMENTI CON I POLITICI ITALIANI
Gli abitanti dei futuri “Stati Uniti d’Europa” non saranno i popoli originali del Vecchio continente, bensì una sorta di subumanità resa bestiale dalla mescolanza razziale. Egli afferma senza mezzi termini che è necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’elite al potere.
Richard Coudenhove Kalergi
"Più una situazione si aggrava, meno ci vuole a rovesciarla, e più grande è il lato positivo".
George Soros
Il noto filantropo ungherese naturalizzato americano nacque nel 1930 a Budapest con il nome di György Schwartz. Presto però dovette affrontare il dolore causato dal "re di tutti i mali", il fascismo, che costrinse lui e la sua abbiente famiglia a cambiare il proprio cognome in Soros per sfuggire dal crescente antisemitismo nel Paese.
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lunedì 20 novembre 2017
Allarme per aggressioni e delitti sessuali in Svezia. Le autorità oscurano la verità
nota personale:
Il massacro dei popoli europei a cui assistiamo in questi tempi, è stato progettato e determinato nei minimi particolari, dai nemici della nostra specie e della nostra razza, inutile ribadire chi sono questi signori dell'oro, chi segue questo sito sa bene a chi ci riferiamo e il perchè, che stanno conducendo una guerra da vigliacchi e vili quali sono, contro i nostri popoli, e ancora più vili e spregevoli sono i loro fantocci dei governi di occupazione dell'Europa che permettono la messa in atto dei loro piani di sterminio contro le nostre nazioni.
Tutto questo può avere fine solo esponendo il vero nemico che dirige i giochi dietro le quinte, ed esponendo la realtà per come è descritta nei protocolli dei savi di sion, che solo un criminale e un bugiardo patologico potrebbe dire che siano falsi, mentre i fatti descritti negli stessi lo smentiscono clamorosamente.
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sabato 21 ottobre 2017
Sei anni fa i mondialisti assasinavano Gheddafi, per non dimenticare
di Luciano Lago
In questi giorni ricorre il sesto anniversario della morte del leader libico Muammar Gheddafi, fatto barbaramente assassinare dai sicari della NATO inviati in Libia.
Questo anniversario passa inosservato nei grandi media che evitano di ricordare quello che fu un omicidio commissionato dalle centrali di potere internazionale che hanno voluto distruggere la Libia come paese seminando il caos che si è poi allargato a macchia d’olio in Nord Africa, oltre che in Siria e che successivamente è arrivato in Europa attraverso l’ondata migratoria che proprio dalla Libia ha trovato la sua base di partenza.
In questi giorni ricorre il sesto anniversario della morte del leader libico Muammar Gheddafi, fatto barbaramente assassinare dai sicari della NATO inviati in Libia.
Questo anniversario passa inosservato nei grandi media che evitano di ricordare quello che fu un omicidio commissionato dalle centrali di potere internazionale che hanno voluto distruggere la Libia come paese seminando il caos che si è poi allargato a macchia d’olio in Nord Africa, oltre che in Siria e che successivamente è arrivato in Europa attraverso l’ondata migratoria che proprio dalla Libia ha trovato la sua base di partenza.
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lunedì 16 ottobre 2017
Austria: vince la destra e cresce l’estrema destra
In Austria vince la destra e cresce l’estrema destra (un campanello d’allarme per i globalisti)
I popolari di Kurz in testa con il 31,7%. Dietro testa a testa tra i socialdemocratici con il 26,8% e il Fpoe con il 26% “Viva Kaiser Sebastian!”. Gli austriaci hanno incoronato oggi il giovanissimo leader dei popolari alla guida del paese: a 31 anni Kurz si appresta a diventare il più giovane capo del governo in Europa.
I popolari di Kurz in testa con il 31,7%. Dietro testa a testa tra i socialdemocratici con il 26,8% e il Fpoe con il 26% “Viva Kaiser Sebastian!”. Gli austriaci hanno incoronato oggi il giovanissimo leader dei popolari alla guida del paese: a 31 anni Kurz si appresta a diventare il più giovane capo del governo in Europa.
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