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martedì 19 novembre 2019
Ilva e alitalia le ultime fasi della svendita del patrimonio italiano
di: Luciano Lago
Se dobbiamo analizzare sinteticamente quali siano state le cause dell’attuale crisi industriale che sta attraversando l’Italia, dobbiamo fare un passo indietro. Tutti ormai sappiamo o dovremmo sapere che, dal 1992 in poi, in Italia si era svolta la maggiore campagna di privatizzazioni di aziende pubbliche mai verificatasi in Europa.
Gli esponenti politici dei Governi di Centro Sinistra (e Centro Destra) di quel periodo, da Romano Prodi a Massimo D’Alema, Giuliano Amato, Carlo Azelio Ciampi, Lamberto Dini, Silvio Berlusconi, ecc.. si erano impegnati al massimo per tale campagna di privatizzazioni delle aziende pubbliche italiane, quelle che costituivano il patrimonio nazionale e che doveva essere venduto a investitori privati (quasi sempre esteri ) per consentire allo Stato di far cassa, di liberarsi di oneri di gestione, per guadagnare efficienza e per abbattere il debito pubblico, così ci raccontavano.
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lunedì 21 maggio 2018
Evola e il Sessantotto: contestazione e rivoluzione dello spirito
di: Alfonso Piscitelli
“Formidabili
quegli anni” scrisse il leader di un gruppuscolo di picchiatori
dell’Università di Milano quando già era divenuto membro della casta e
ricordava con nostalgia in un suo libro il Sessantotto e i successivi
anni. No, verrebbe da dire: “formidabili quegli articoli” che Julius
Evola scrisse su “Il Borghese” e che inquadravano con la potenza di un
quadro (espressionista stavolta, non dadaista) la tempesta di emozioni
della “contestazione globale”.
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mercoledì 28 marzo 2018
Kosovo, Mitrovica nord: sale la tensione a livello esplosivo
Kosovo, Mitrovica nord: la tensione sale a limiti altissimi. Arresti, 32 feriti, di cui 5 gravi, incidenti e blocchi stradali come proteste. Il Presidente Vucic chiama Putin, convoca il Consiglio Sicurezza nazionale e abbandona ogni trattativa.
27 marzo 2018 – A cura di Enrico Vigna
Forum Belgrado Italia e SOS Kosovo Metohija
giovedì 10 agosto 2017
Il piano di Washington per destabilizzare il Venezuela
PROTOCOLLO 3
“Abbiamo creato un abisso tra il potere Sovrano e quella forza cieca che e` il popolo, in modo che entrambi perdessero di significato, perché come avviene per l’uomo cieco e il suo bastone, presi singolarmente sono impotenti”.
“Abbiamo trasformato gli Stati in arene dove i gladiatori si contendono numerose e confuse questioni…” “Entriamo in scena come i presunti salvatori del lavoratore … e gli suggeriamo di entrare nelle fila delle nostre forze da combattimento – – Socialisti, Anarchici, Comunisti – a cui diamo sempre sostegno attraverso la nostra massoneria sociale. L’aristocrazia … era interessata a mantenere i lavoratori ben nutriti, in buona salute e forti. A noi interessa l’opposto – vogliamo la loro diminuzione, che vengano sterminati».
tratto da: i Protocolli dei savi anziani di sion
di: Luciano Lago
In questo periodo, tutti i giorni, nel corso dei Tg e nelle news trasmesse dai media del sistema atlantista occidentale, si diffondono in modo costante una serie di notizie basate su informazioni false o manipolate che riguardano il Venezuela.
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giovedì 22 giugno 2017
LA SINISTRA MONDIALISTA UCCIDE L'AGRICOLTURA COME ORDINA L'ELITE FINANZIARIA
Altri “vantaggi” in Italia dalla globalizzazione del mercati fermamente voluta dal PD e dai suoi sodali.
‘‘Con la forzatura dell’accordo denominato “Ceta”, il governo e il Pd vogliono dare il colpo mortale alla nostra agricoltura. Con l’accordo commerciale tra Unione Europea e Canada, infatti, 40 mila posti di lavoro nel comparto rischiano di scomparire.
venerdì 22 gennaio 2016
Per la sua politica migratoria la Merkel deve essere fatta sloggiare con una camicia di forza
Il Leader del partito “Alternative für Deutschland” (AfD) nella regione della Turingia, Bjorn Hocke, si è espresso duramente nel corso di una manifestazione contro il Governo federale tedesco.
“La Germania viene governata da un branco di idioti”, ha dichiarato Bjorn Hocke nel corso di una manifestazione contro la politica migratoria della Germania che si è svolta nella città di Erfurt, la capitale dello stato della Turingia. Il politico ritiene che “Angela Merkel deve essere sloggiata dalla Cancelleria con una camicia di forza”, secondo le dichiarazioni raccolte da “Focus”.
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giovedì 5 novembre 2015
L'inganno degli arresti di banchieri in Islanda
Molti, da tempo, sono attratti, affascinati ed incantati dal rutilante luccichio ideologico, politico, sociale, economico etc. che proviene dalle gelide, ma "civilissime" e "democraticissime" terre del nord Europa, ed ultimamente in particolare sembra che sia anche giunta a tutti, specie a noi, soliti latini, cattolici e mediterranei dei paesi "Piigs", una ulteriore lezione di superiore socialità proprio dal piccolo, ma "civilissimo" popolo della vulcanica Islanda,...
Detta Islanda infatti, udite, udite, ha addirittura processato, condannato e messi in galera ben 26... dipendenti... "bancari",... sia pure del massimo livello dirigenziale e perfino "Amministratori Delegati" (Ceo) di alcune importanti banche del paese, usandoli in pratica come formali "capri espiatori", come è d'uso anche nelle "severissime", "onestissime" e "moralissime" istituzioni giudiziarie islandesi.
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lunedì 24 agosto 2015
Ne’ le elezioni ne’ la Rivoluzione ci salveranno….
Di: Eugenio Orso
Il caso greco e quello italiano dimostrano in pieno tutta la “nullità inesorabile” delle elezioni liberaldemocratiche. I risultati – espressione, su un piano teorico, della cosiddetta volontà popolare – non contano nulla, possono essere ribaltati, si può agire dietro le quinte agevolmente per tornare alle urne. Così in Grecia, a giochi già fatti. O si può agire per negare a talento il voto politico, tenendo in piedi un governo “nominato”.
Cosi’. in Italia, paese in cui il processo di rischiavizzazione del lavoro, di distruzione del sociale e di privatizzazione (“le riforme che il paese aspetta”) deve essere portato a compimento nel breve-medio periodo .
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sabato 22 agosto 2015
Rivolte degli agricoltori in tutta Europa
Gli agricoltori di Francia e Belgio sono sull’orlo della bancarotta. La crisi manda a picco anche i produttori agricoli dei Paesi Baltici.
I produttori di latte e carne, non per ultimo motivo a seguito dell’embargo agroalimentare russo, non riescono a vendere i loro prodotti. Il loro malcontento viene espresse nelle manifestazioni di protesta: vengono bruciate gomme, gettato letame contro le prefetture, in alcuni casi vengono occupate le strade. In Bretagna gli allevatori francesi sono disperati: i magazzini sono pieni di carne, i mercati all’ingrosso sono pressochè inattivi. I prezzi di acquisto non soddisfano né i fornitori nè gli acquirenti.
martedì 12 maggio 2015
Il perbenismo è una brutta malattia
Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì».
Francesco Cossiga ex presidente della Repubblica
il link dell'intervista completa rilasciata al quotidiano QN intervista
di: Marco Cedolin
Voglio premettere, a scanso di ogni equivoco, come non ritenga il bruciare una sede dell’Unicredit, una decina di auto (probabilmente di cittadini) e una quantità imprecisata di cassonetti, risolutivo di qualche cosa, né tanto meno utile per contrastare la classe dirigente che st
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giovedì 6 novembre 2014
L’ideologo sionista francese Bernard-Henri Levy,fischiato e cacciato da Tunisi

Decine di cittadini tunisini si sono recati nella sera del venerdì ad esprimere la propria repulsione per la presenza nel loro paese del personaggio mediatico francese (ebreo ndr) Bernard-Henri Levy (BHL), promotore di guerre e conflitti sociali nel Medio Oriente ed in Europa. Questo personaggio in Francia viene considerato “un grande intellettuale ed umanista”. La stampa commerciale ed i media francesi (servi e leccaculo dell'elite judea ndr) lo citano, lo promuovono e lo applaudono ogni giorno.
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