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lunedì 9 settembre 2019
Operazioni di insabbiamento nell’isola di Epstein
Le recenti riprese dei droni a Little Saint James rivelano strane attività. Come previsto, sembra che sia in corso un enorme insabbiamento. Ecco le immagini più rivelatrici catturate dai droni nelle ultime settimane.
Dalla morte altamente sospetta di Jeffrey Epstein in una prigione di massima sicurezza, le cose sono diventate sempre piu` torbide. Sebbene l’autopsia abbia ufficialmente concluso che la causa della morte è stata il suicidio, un flusso costante di fatti e rivelazioni suggerisce fortemente un massiccio insabbiamento.
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lunedì 19 agosto 2019
Il caso Epstein: I punti salienti dei documenti desecretati
Una delle piu` grandi rivelazioni sul caso di Jeffrey Epstein e` arrivata venerdì quando un tribunale federale ha svelato i documenti di una causa di una delle accusatrici di Epstein contro la sua “fidanzata” Ghislaine Maxwell. Virginia Giuffre ha accusato Maxwell di procurare giovani ragazze ad Epstein e ai suoi potenti amici perche` vengano abusate sessualmente. Le oltre 2.000 pagine di documenti forniscono maggiori dettagli sulle accuse contro Epstein, in cui troviamo affermazioni strabilianti che coinvolgono alcuni degli uomini più famosi del mondo, accuse da parte di schiave sessuali e altro ancora.
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lunedì 15 gennaio 2018
I metodi della CIA per l’eliminazione di leaders politici scomodi
di: Vladimir Platov
La storia della Central Intelligence Agency degli Stati Uniti è piena di numerosi esempi di omicidi politici, non solo negli Stati Uniti, ma anche di leader dei paesi con cui Washington si trovava in contrasto.
Così oggi, la CIA ha attivamente iniziato a sviluppare vari metodi per l’eliminazione deliberata del nuovo avversario politico degli Stati Uniti, il leader nordcoreano Kim Jong-un, coinvolgendo non solo le forze speciali in questo compito, ma anche i servizi speciali dei paesi che cooperano strettamente con la CIA.
La storia della Central Intelligence Agency degli Stati Uniti è piena di numerosi esempi di omicidi politici, non solo negli Stati Uniti, ma anche di leader dei paesi con cui Washington si trovava in contrasto.
Così oggi, la CIA ha attivamente iniziato a sviluppare vari metodi per l’eliminazione deliberata del nuovo avversario politico degli Stati Uniti, il leader nordcoreano Kim Jong-un, coinvolgendo non solo le forze speciali in questo compito, ma anche i servizi speciali dei paesi che cooperano strettamente con la CIA.
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martedì 2 gennaio 2018
Cominciano le “fake news” dei media atlantisti sugli avvenimenti in Iran
Pur di
dimostrare che in Iran sia in atto una “rivolta spontanea”, i media
occidentali, esperti nella manipolazione delle notizie, stanno facendo
gli straordinari per diffondere false immagini riprese da fotogrammi di
altre manifestazioni e indicarle come “immagini della rivolta” in Iran.
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lunedì 4 dicembre 2017
I padroni della menzogna creano l’algoritmo verità per censurare la dissidenza
di: Roberto Pecchioli
Non si sa se ridere o piangere.
Purtroppo, è una cosa seria, se il termine si può applicare alle
questioni riguardanti il governo italiano. “Stiamo lavorando con uno
scienziato di fama internazionale alla creazione di un algoritmo verità
che, tramite l’intelligenza artificiale, riesca a capire se una notizia è
falsa”. Non si tratta di una battuta o della fanfaronata di qualche
dottor Stranamore, bensì delle parole di Marco Carrai, potente esponente
del cosiddetto giglio magico, l’accolita degli intimi di Matteo Renzi,
considerato tra i massimi esperti italiani di cybersicurezza.
Imprenditore del ramo, fu a un passo dalla nomina ai vertici dei servizi
di sicurezza informatica del governo del Rottamatore fiorentino.
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martedì 11 aprile 2017
La tecnica delle rivoluzioni colorate
di: Manlio Dinucci
La tecnica delle ‘rivoluzioni colorate’: far leva su casi veri o inventati di corruzione e altre cause di malcontento per fomentare una ribellione.
Un poliziotto sfonda la porta di casa con un ariete portatile, l’altro entra con la pistola spianata e crivella di colpi l’uomo che, svegliato di soprassalto, ha afferrato una mazza da baseball, mentre altri poliziotti puntano le pistole contro un bambino con le mani alzate: scene di ordinaria violenza «legale» negli Stati uniti, documentate una settimana fa con immagini video dal New York Times, che parla di «scia di sangue» provocata da queste «perquisizioni» effettuate da ex militari reclutati nella polizia, con le stesse tecniche dei rastrellamenti in Afghanistan o Iraq.
La tecnica delle ‘rivoluzioni colorate’: far leva su casi veri o inventati di corruzione e altre cause di malcontento per fomentare una ribellione.
Un poliziotto sfonda la porta di casa con un ariete portatile, l’altro entra con la pistola spianata e crivella di colpi l’uomo che, svegliato di soprassalto, ha afferrato una mazza da baseball, mentre altri poliziotti puntano le pistole contro un bambino con le mani alzate: scene di ordinaria violenza «legale» negli Stati uniti, documentate una settimana fa con immagini video dal New York Times, che parla di «scia di sangue» provocata da queste «perquisizioni» effettuate da ex militari reclutati nella polizia, con le stesse tecniche dei rastrellamenti in Afghanistan o Iraq.
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lunedì 6 marzo 2017
Gli omicidi della CIA, una nuova strategia di attacco alla Russia
"Il nostro diritto sta nella forza. La parola diritto rappresenta un'idea astratta senza base alcuna, e significa, né più né meno che: Datemi ciò che voglio perché io possa dimostrarvi, in conseguenza, che io sono più forte di voi. Dove inizia e dove termina il diritto? In uno Stato dove il potere è male organizzato, ove le leggi e le personalità del regnante sono resi inefficaci dal continuo liberalismo invadente, io mi servo di una nuova forma di attacco, usando il diritto della forza per distruggere i canoni e i regolamenti già esistenti, impadronirmi delle leggi, riorganizzare tutte le istituzioni, e diventare così il dittatore di coloro i quali hanno spontaneamente rinunciato al loro potere conferendolo a noi".
da: Protocollo 1 (protocolli dei savi anziani di sion)
Il nostro Stato, seguendo la via della conquista pacifica, ha il diritto di sostituire, agli orrori della guerra, le escuzioni, meno appariscenti e più utili, che sono i mezzi necessari per mantenere il terrore, producendo una sottomissione cieca. La severità giusta ed implacabile è il fattore principale della Potenza dello Stato. Non solo perché ci è vantaggioso, ma altresì per dovere e per la vittoria, dobbiamo attenerci al programma della violenza e dell'ipocrisia. I nostri principi sono altrettanto potenti quanto i mezzi coi quali li mettiamo in atto. Questo è il motivo per cui non solo con questi mezzi medesimi, ma anche con la severità delle nostre dottrine, trionferemo e assoggetteremo tutti i Governi della Terra al Nostro Super- Governo. Basta che si sappia che siamo implacabili, per prevenire a priori ogni recalcitranza.
da: Protocollo 1 (protocolli dei savi anziani di sion)
Nel novembre 2015 veniva rinvenuto nella sua stanza d’albergo il fondatore di RussiaToday ed ex-consigliere speciale del Presidente Putin Mikhail Lesin, ucciso per trauma cranico contundente. Il 20 dicembre, a Mosca veniva rinvenuto il cadavere del diplomati
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sabato 17 dicembre 2016
Agenti della CIA catturati ad Aleppo dall'esercito siriano
Le autorità
siriane, grazie a dati accurati, sono arrivate nel comando supremo degli
ufficiali occidentali e arabi nascosto nel seminterrato di un quartiere
di Aleppo est, catturandoli tutti vivi.
Alcuni nomi sono già filtrati. Si tratta di bastardi militari USA, francesi, inglesi, tedeschi, israeliani, turchi, sauditi, marocchini, qatarioti ecc., che la Siria detiene attualmente con grande cura per concludere i negoziati con i Paesi che l’hanno devastata.
Alcuni nomi sono già filtrati. Si tratta di bastardi militari USA, francesi, inglesi, tedeschi, israeliani, turchi, sauditi, marocchini, qatarioti ecc., che la Siria detiene attualmente con grande cura per concludere i negoziati con i Paesi che l’hanno devastata.
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giovedì 5 maggio 2016
Il narcotraffico e la droga un arma contro i popoli
di: Silvano Lorenzoni
In ambienti dove c’è onestà intellettuale e consapevolezza delle problematiche sociali – ambienti che spesso tendono anche a essere ingenui – quando si mette in discussione la possibile scelta della legalizzazione dell’uso delle droghe allucinogene, l’argomento viene impostato con un pro e un contro secondo quanto segue.
Il pro sarebbe che rendendo legale l’uso di quelle droghe si taglierebbero le gambe, almeno fino a un certo punto, alle associazioni delinquenziali che adesso lucrano sullo spaccio illegale. Il contro, invece, proviene dalla considerazione che la grande maggioranza dei tossicodipendenti sono elementi psicolabili (01) e quindi facilmente influenzabili dall’ambiente in cui si muovono e dalle compagnie che frequentano; e così, quando in quegli ambienti e in quelle compagnie ci siano consumatori di droga, ci cascano anch’essi per imitazione o perché vengono convinti.
Essendo però il consumo di droga alcunché di illegale, un determinato quantitativo di costoro riescono a resistere alla ‘tentazione’ per paura delle conseguenze legali ed economiche che ne seguirebbero. Quindi, se le droghe allucinogene fossero legali, c’è da credere che il numero dei tossicodipendenti aumenterebbe – di quanto, difficile dire. Comunque, questi sono gli argomenti di base del discorso.
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giovedì 31 marzo 2016
IL PRESIDENTE SIRIANO ASSAD: “REGNO UNITO, FRANCIA E TURCHIA SOSTENGONO IL TERRORISMO”
Il presidente siriano, intervistato dal russo Sputnik: “La fase di transizione deve prevedere un governo composto da varie forze politiche”
“Il terrorismo è il vero problema. E’ sostenuto direttamente dalla Turchia. E’ sostenuto direttamente dalla famiglia reale dell’Arabia Saudita e da un certo numero di Stati occidentali, in particolare dalla Francia e dal Regno Unito”. L’accusa arriva da Bashar al Assad, intervistato da Sputnik, quotidiano vicino al Cremlino.
martedì 29 marzo 2016
Il deputato belga Laurent Louis sugli Attentati a Bruxelles: è un false flag e accusa i servizi segreti
nota personale:
Come avevamo previsto tempo fa, il terrorismo islamico è stato creato, finanziato e gestito per avere un nuovo spauracchio, con cui minacciare e tenere nel terrore i popoli dell'Europa intera.
Questi recenti attentati avvenuti a Bruxelles, come quelli avventi in Francia, sono la normale escalation di operazioni sotto copertura gestiti dai servizi segreti (false flag), che porteranno alla centralizzazione del potere e ad uno stato di controllo e repressione che ancora l'europa non conosce.
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martedì 22 marzo 2016
La farsa dell'arresto del terrorista jadhaista a 300 metri dalla sua casa.
di: Maurizio Blondet
Chissà perché nell’arresto di Salah Abdeslam qualcosa suona falso. Ricercatissimo, doveva essere in Siria nei ranghi di Daesh, invece era nel quartiere dov’è nato e vissuto, Molenbeek, Bruxelles. Ma non aveva amici nel Califfato? Del resto anche il 14 novembre 2015, dopo che lui e la banda jihadista avevano fatto le stragi del Bataclan e del Caffè Voltaire, più quella mancata allo Stade De France, se n’era scappato con i complici a Molenbeek, da Parigi; tre ore di auto, la macchina viene fermata dalla polizia a Cambrai, e lasciata ripartire verso il Belgio, perché a quell’ora – dice la versione ufficiale – non erano ancora ricercati. E Salah dà all’agente persino il suo indirizzo di Molenbeek. Decisamente è affezionato al suo quartiere. E perché riparare in Siria, dove non conosci nessuno?
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giovedì 3 marzo 2016
IL CONTROLLO EBRAICO DELL'ARABIA SAUDITA E LA CONNESSIONE CON L'ISIS
"Io sono il sultano Abdel - Aziz Ben Abdel - Rahman AlSaud". Riconosco e ringrazio mille volte Sir Percy Cox, il rappresentante della Gran Bretagna, per quanto mi concerne dico che desidero dare Palestina ai poveri ebrei o ad altri tra cui la Gran Bretagna, ai quali io non voglio disobbedire fino alla fine dei tempi, come si vede dall'allegato atto di accettazione."
"Saeed-Al Nasser, uno storico saudita ucciso dai Wahhabiti, ha detto
che il nonno di Al-Saud è (Mordekhai Ben Ibrahim Ben Moshe), uno degli
ebrei di Al Qaynuqa che erano stati sfollate a belad al chame e poi in
Turchia e divennero nel 16mo secolo gli ebrei di Eldonma , e che nel
XVIII secolo, Ibrahim Moshe Ben si trasferì a Hijaz per iniziare la
serie pianificata di conquiste con l'aiuto degli inglesi e gli ebrei
Eldonma".
Secondo quanto riferito, i monarchi sauditi e la loro religione wahabita hanno origini ebraiche. Wayne Madsen ha scritto sulle connessioni ebraiche all'Arabia Saudita.
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lunedì 23 novembre 2015
Altre 9 mln. di pastiglie CAPTAGON sequestrate a diplomatico WAHHABITA (ebrei saudi)
Il Principe Abd al-Muhsen bin Walid Abdelaziz Saud
fermato a Beirut con borse e valige piene di Captagon !!
fermato a Beirut con borse e valige piene di Captagon !!
Due tonnellate di pastiglie di 'Captagon',
la droga obnubilante che permette ai terroristi takfiri di FSA,
Al-Nusra ed ISIS (Daesh) di rimanere sorridenti mentre tirano calci alle teste
delle loro vittime decapitate, erano contenute in decine di scatoloni,
borse e valige che sono state intercettate dalla sicurezza
dell'Aeroporto di Beirut prima di venire caricate sul jet privato con
cui il Principe Abd al-Muhsen bin Walid Abdelaziz al-Saud voleva
raggiungere Riyadh.
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Dopo il rinnovo dei servizi segreti francesi comincia la strategia della tensione
Per scovare i mandanti della carneficina del “venerdì 13” non serve allontanarsi da Parigi, probabilmente basterebbe visitare il quartier generale della Dgse, la Cia francese. Lo sostiene Federico Dezzani, analizzando le falle, troppo clamorose, della sicurezza: tre kamikaze che si fanno saltare in aria allo stadio, uccidendo solo se stessi, per dar modo ai colleghi di scorrazzare in pieno centro su una Seat Leon nera, per quasi mezz’ora, sparando nel mucchio.
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venerdì 20 novembre 2015
Analisi dell'attacco terroristico di Parigi
Nota personale:
Quello che è avvenuto a Parigi il 13-11-2015 ormai risulta chiaro ai più attenti, è un operazione dei servizi segreti detta in gergo false flags.
Un attacco di "presunti terroristi" di questo genere non può avvenire senza che le forze di sicurezza e le agenzie di inteligence non siano coinvolte o che diano copertura agli stessi attentatori.
Le dinamiche che si sono viste in questo contesto fanno parte di operazioni militari speciali, qualsiasi agente dei servizi non può che non esserne d'accordo, dal resoconto preciso dell'articolo sottostante si denota che sono coinvolti reparti altamente specializzati dell'esercito, come forze speciali o d'elite che presumibilmente lavorano per gli stessi servizi segreti.
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mercoledì 18 novembre 2015
Attacco a Parigi: E’ strategia della tensione lo dimostra la cronologia
di: Maurizio Blondet
Siccome i media continuano a raccontare come fosse vera la pochade orchestrata dai cosiddetti investigatori – impagabile la ricerca della SEAT nera in Belgio e Italia, mentre era a Parigi (con 2 kalashnikov dentro) ben parcheggiata; comicissima l’attribuzione della statura di “mente” al ragazzotto dalla faccia di cammello Abdelamid Abaaoud nato in Belgio, proviamo a mettere i dati che mostrano trattarsi di una classica strage di stato.
23 settembre 2014 . Obama ordina bombardamenti in Siria per distruggere le infrastrutture civili che fanno vivere i cittadini siriani rimasti sotto il governo Assad, onde tagliare la gambe al detto governo e far vincere i wahabiti jihadisti tagliagole gestiti dalla Cia e Dipartimento di Stato, che stanno combattendo Assad. E’ una violazione del diritto internazionale e persino delle leggi Usa. “Gli USA hanno bombardato ripetutamente raffinerie, ponti, silos granari, edifici per la distribuzione del cibo, altre infrastrutture civili e abitati civili”
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lunedì 16 novembre 2015
L'attacco terroristico a Parigi l'ennesimo false flags
Chi segue questo sito e altri siti di controinformazione,sa già che quanto successo a Parigi il 13 novembre 2015 non è frutto di coincidenze o errori di valutazione delle forze di polizia, come già molti servi del regime mediatico si apprestano a riferire,anche la data il numero 13 che è un chiaro simbolismo esoterico usato dall'elite cabalista (L'arcano n. 13 rappresenta la Morte, premessa necessaria alla rinascita e trasformazione.) dimostra a chi conosce che è l'ennesimo falso attentato terroristico organizzato e gestito dai servizi segreti come la CIA e sotto regia del mossad israeliano in collaborazione con i servizi segreti francesi e altre agenzie di sicurezza o inteligence.
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martedì 20 ottobre 2015
Il rabbino Dov Zakheim la parte oscura dell' 11/9
di: Maurizio Blondet
Su The National Interest, il 16 ottobre, è comparso un elogio ammirato ed incondizionato alla strategia di Putin in Siria: firmato da Rabbi Dov Zakheim.
http://nationalinterest.org/feature/yes-putin-does-have-strategy-syria-14084
Guarda chi si rivede, è il primo impulso di noi vecchi esperti dei retroscena dell’11 Settembre.
Ma dato che son passati 15 anni, è facile che il nome non dica niente ai trentenni. Sicché, prima di esaminare la gran lode che costui ha dedicato al presidente russo, occorrerà spiegare l’enorme importanza che ha avuto il personaggio nella strategia Usa di distruzione degli stati islamici. Quando nel gennaio 2001 George ‘Dubya’ Bush viene eletto (in modo discutibile) presidente Usa, al Pentagono, dove è formalmente ministro Donald Rumsfeld, si insediano 3 viceministri.
Tutti e tre ebrei, tutti e tre sionisti simpatizzanti per l’estrema destra ebraica: Paul Wolfowitz, Douglas Feith, e il rabbino Dov Zakheim. Tutt’e tre sono personaggi interessanti, ma soffermiamoci sull’ultimo.
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martedì 15 settembre 2015
Madsen ex funzionario della NSA: Gladio, terroristi “islamici” per spaventare l’Europa
Strani attentati alle ambasciate, presunti terroristi intercettati
sui treni, killer “impazziti” che fanno stragi e poi vengono
puntualmente giustiziati dalla polizia.
Tutto questo ha un nome preciso:
Gladio. Secondo Wayne Madsen, ex funzionario della Nsa, la storica rete
“Stay Behind” che la Nato utilizzò per la strategia della tensione in Europa non è mai stata smantellata. E oggi torna utilissima, per intimidire gli europei schiacciati dalla crisi:
anziché cercare soluzioni di rottura – politiche, economiche,
internazionali – dovremmo restare incollati agli attuali leader,
approvando decisioni sempre più autoritarie, “suggerite” dagli Usa, anche di fronte alla crisi
dei migranti che agisce come detonatore della recessione economica,
mentre il Medio Oriente è in fiamme e qualcuno, al Pentagono, sogna una guerra
con la Russia.
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