In America alta tensione per le elezioni, rischio brogli elettorali con rivolte e conseguente legge marziale
Da un pò di
tempo, molti media, in specie nella sfera alternativa nordamericana,
vanno allertando circa il verificarsi di un qualche fattore detonante
che potrebbe portare alla instaurazione della “Legge Marziale”negli USA.
In questo articolo forniamo delle informazioni a riguardo che vanno
prese con molta cautela, visto che le notizie che pubblichiamo arrivano
da fonti che potrebbero essere interessate a creare un determinato stato
di attesa nell’opinione publica e che a volte hanno un carattere di
sensazionalismo voluto.
Pertanto si può applicare un criterio di veridicità a queste notizie
per analizzare se, quanto risulta dalle informazioni, si possa
considerare plausibile oppure no, come anche se queste notizie hanno
un tanto di percentuale di verità.
Una fonte non identificata (che in passato ci ha fornito notizie di
intelligence rivelatesi vere) riporta che sarebbe stata programmata una esercitazione militare senza preavviso che si realizzerà durante il periodo immediatamente precedente alle elezioni e nel corso di tutto il mese successivo.
Sembra che il sistema si stia preparando a gestire alcune esplosioni
di violenza, manifestazioni caotiche e la possibilità che la popolazione
degli USA manifesti la sua insoddisfazione per il risultato delle
elezioni, in modo che ci sia necessità di ricorrere alla forza militare e
stabilire qualche cosa di simile alla legge marziale per controllare il
caos in alcuni stati.
Le manovre naturalmente potrebbero trasformarsi in un intervento
reale in qualsiasi momento; la Sicurezza Nazionale e i militari sono
preparati a contrastare un periodo di agitazioni, a ristabilire l’ordine
in un paese diviso e fratturato dalle proteste, indipendentemente se la
gente sia soddisfatta con il nuovo leader risultante dalle elezioni.
Come si sa, il DHS (Dipartimento di Sicurezza Nazionale) già sta
monitorando queste elezioni e l’equipe di riferimento si è preparata per
avere il controllo delle loro “infrastrutture critiche”.
La portata di queste esercitazioni, di sicuro, andrebbe molto al di là
del previsto. Questo è il messaggio che hanno ricevuto dal STHF…….
“Hi Guys,
I got some gouge from a former military colleague who is in contact with
active duty personnel and he received an email about an upcoming drill.
We need confirmation on this, but if we put it out there we might get a
leaker to come forward and confirm:
Date: October 30th – 30 days after the election
Suspected Region: Northeast, specifically New York
1st Phase: NROL (No Rule of Law) – drill involving combat arms in metro
areas (active and reserve). Source says active duty and reserve service
members are being vaccinated as if they are being deployed in theatre.
2nd Phase: LROL (Limited Rule of Law) – Military/FEMA consolidating
resources, controlling water supply, handing out to public as needed.
3rd Phase: AROL (Authoritarian Rule of Law) – Possible new acronym or
term for “Martial Law”. Curfew, restricted movements, basically martial
law scenario”.
Source said exercise involves FEMA/DHS/Military From: Shtfplan.com
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Quello che appare certo è che l’informazione relativa a queste
possibili manovre, non è stata confermata, neppure risulta annunciata
pubblicamente e potrebbe quindi essere un falso creato ad arte fra i tanti che circolano sulla rete web.
Tuttavia esistono buone ragioni per ritenere che il Governo Federale USA
potrebbe avere in preparazione una mobilitazione delle forze di
sicurezza per tutte le eventualità, comprese quelle che potrebbero
condurre alla violenza o a manifestazioni di piazza dopo le elezioni.
Di fatto, non è per nulla esagerato aspettarsi che si possano
produrre delle proteste generalizzate, forse anche violente, da parte di
alcuni gruppi, tanto se vince Trump come se dovesse vincere la Clinton.
Lo stesso Trump ha avvisato che potrebbe non riconoscere il risultato delle elezioni.
Se lui stesso ha dei sospetti di possibili manipolazioni elettorali a
suo danno…già possiamo affermare adesso che, se Trump perde, ci saranno
mezzi con cui controllare come per esempio, i rapporti di “Infowars”
del combattivo Alex Jones, che bombarderanno con ogni tipo di
informazioni circa questa presunta manipolazione elettorale, che sia
reale o no.
Dichiarata la legge marziale per alcuni giorni a Boston dopo il presunto "attentato terroristito" accaduto durante la maratona,
con irruzioni violente nelle case e agli abitanti propibito di uscire di
casa. Queste sono state prove generali della legge marziale?
Allo stesso modo, nel caso che vinca Trump, alcuni media potrebbero
lanciare accuse di sospette manipolazioni cibernetiche dei centri
elettorali da parte della Russia, per esempio, per quanto questa opzione
sembri più improbabile ma da non escludere nel clima di “caccia alle
streghe” che l’isteria antirussa, alimentata dai media, ha provocato
nell’opinione pubblica statunitense.
Di fatto è difficile trovare nella storia degli USA elezioni con un
tale livello di sospetti di frode e con un tale livello di scontro
sociale come avviene in queste, non soltanto riguardo alla storia
recente degli USA, ma anche nel mondo in generale (salvo alcuni paesi
dell’Africa che hanno avuto casi simili in presenza di longevi
dittatori).
Pertanto vinca chi deve vincere, già possiamo anticipare che il clima di scontro civile e razziale negli USA dopo le elezioni, sarà molto peggiore rispetto a quello avutosi in precedenza.
Milizie afroamericane
Di fatto la stessa informazione che offre questo articolo di SHTF ed
altri similari che si trovano sul web (incluso nel caso che sia un
possibile farlocco), anche questo ha la sua influenza nel generare caos
e sospetti per il dopo elezioni.
La sola idea che le elezioni possano essere manipolate, sulla bocca dei
candidati (specialmente nel caso di Trump), appoggiata da una quantità
di fonti alternative, già è un passaggio previo alla creazione del caos a
posteriori.
Da mesi ormai circolano queste informazioni che contribuiscono a
creare un clima di tensioni e di aspettative, a prescindere che siano
verosimili oppure no, tanto che alcuni settori della società
nordamericana si sono gettati fra le braccia di Trump come se lui possa
rappresentare il “salvatore” davanti alla dittatura delle “malvagie
elites globaliste” che dispongono del vero potere nella società USA.
Un ruolo che Trump ha assunto nell’immaginario collettivo di alcuni
settori della cittadinanza nordamericana, quelli che hanno subito sulla
propria pelle le conseguenze negative della politica di delocalizzazione
e di conseguente affossamento della classe media derivante dalla
scelta delle elite di Wall Street di imporre la globalizzazione
economica a vantaggio dei detentori di grandi capitali e delle grandi
corporations.
Milizie WASP in USA
Questo clima non si può escludere che sia volutamente alimentato per
giustificare eventuali misure repressive che potrebbero coincidere con
una qualche evenienza di carattere economico che potrebbe prodursi da un
momento all’altro.
“Tutto potrebbe accadere e l’importante è non farsi trovare
impreparati”, questo il commento di un funzionario della FBI che ha
preferito mantenere l’anonimato.
e finalmente gli usa si stanno preparando a reimportarsi la democrazia, e sarebbe anche ora !!!
RispondiEliminaun po' di democrazia per loro un po' più di libertà per noi, che se ne andasse affanculo anche queen elisabeth e i suoi sudditi.
austria est imperare orbi universo
jj
A NOI! Lucio Astarti
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