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venerdì 10 maggio 2019

La futura umanità nell'inferno del trasumanesimo







di: Roberto Pecchioli


Trasumana significa per verba non si porìa. Non si può spiegare a parole il senso dell’oltrepassare la condizione umana. Così risponde Piccarda Donati a Dante nel III canto del Paradiso, interrogata sull’ esperienza spirituale della visione beatifica di Dio; il Medioevo guardava e pensava costantemente a Dio. Centro della modernità orgogliosa fu l’uomo divenuto adulto, teso verso il progresso. La post modernità, nel suo viaggio verso l’oltre, si spinge più in là. Protendersi oltre l’umano non significa più, come per Dante, trascendere, ma oltrepassare, correre “avanti”. Dall’uomo all’oltre uomo, corda tesa tra l’animalità bruta e l’uomo “aumentato”, fuso, incorporato in un progetto tecnoscientifico che dà i brividi.

lunedì 15 aprile 2019

La ciclicità del tempo,la precessione degli equinozi e la fine del tempo attuale




John Major Jenkins, studioso della civiltà maya, afferma che il Lungo Computo fosse uno strumento per misurare la precessione degli equinozi, il ciclo di 26.000 anni impiegato dall'asse terrestre, inclinato di 23,5 gradi rispetto alla verticale, per compiere un giro completo (in questo link ho raccolto tutti gli articoli di John Major Jenkins).

Questo moto è misurabile osservando la posizione del Sole agli equinozi e ai solstizi rispetto alle costellazioni zodiacali. Il solstizio d'inverno del 2012, punto terminale di un ciclo di 13 baktun, corrisponde a una finestra di 36 anni (1980-2016) in cui il Sole sorge al solstizio in corrispondenza dell'equatore galattico. Il momento centrale di questa finestra è stato calcolato dagli astronomi tra il 1998 e il 1999. Invece, gli Olmechi e i Maya lo collocavano nel 2012.


lunedì 1 febbraio 2016

L’Uomo originario e l’inizio dell’età paradisiaca






Di Michele Ruzzai

Nell’articolo precedente (“La fine dell’età primordiale e la Caduta dell’Uomo”) avevamo cercato di inquadrare il particolare momento preistorico che vide il passaggio dalla fase paradisiaca a quella post-edenica della nostra umanità, traendo in larga misura spunto da quanto hanno avuto modo di scrivere gli autori inseribili nel filone culturale del cosiddetto “Tradizionalismo integrale” come Julius Evola e Renè Guenon, ma anche nomi quali Ananda Kentish Coomaraswamy, Frithjof Schuon, Titus Burckhardt, in parte Mircea Eliade ed altri ancora.

lunedì 25 gennaio 2016

Simbolismo massonico e misterico: Lo sguardo del Leone, un’antica parabola occulta


L’antico simbolo del leone nasconde un significato nascosto, un tempo noto ai nostri antenati, ma ormai dimenticato. Questo precetto occulto è un punto condiviso da importanti civilita` antiche, tra cui quella Egiziana, Indù e Cinese. Queste culture sapevano che c’era qualcosa di speciale nella figura del Leone. Che cos’è? Cosa c’è di cosi` speciale da rendere il Leone, una simbologia fulcro di tante potenti civiltà?