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martedì 11 ottobre 2022

RESET ENERGY SISTEM - LIBRO COMPLETO DI MAURO LIKAR

 


 

 di: MAURO LIKAR

  

PREFAZIONE


Il RESET ENERGY SYSTEM
è un sistema di conoscenze delle energie cosmiche e dei loro legami di relazione vibrazionale capace di aiutare l’individuo ad evolvere dalla limitata Identità attuale all’ampiezza divina della propria Entità Globale. Questa conoscenza è un sapere magico che evidenzia le analogie esistenti fra uomo ed universo, fornendo informazioni e tecniche atte ad espanderne la consapevolezza. Le analogie esistenti fra atomi, cellule, stelle, pianeti, animali, piante, colori, profumi, suoni, gesti, simboli, energie archetipiche, sono la chiave per armonizzarsi e reintegrarsi ai livelli energetici prescelti, o a quelli che riteniamo siano i più appropriati ad una data fase del nostro percorso evolutivo.

Il RESET ENERGY SYSTEM prevede l’esercizio volontario dell’attenzione consapevole come mezzo di apprendimento e gestione delle proprie possibilità di azione, espresse attraverso l’uso di immagini materiali, psichiche, di schemi sonori, meditativi, gestuali, ed attraverso la padronanza della suggestione creativa. L’Arte Magica del RESET comprende tutte le applicazioni metamorfiche delle scienze naturali, la psicologia esoterica, l’Alchimia spirituale, i rituali di innescamento delle energie archetipiche, e tutti i “mezzi idonei” alla trasmutazione dell’umano nel divino e del mortale nell’immortale.

Prima di poter operare magicamente l’individuo deve però attuare il proprio RESET: conoscere ed essere se stesso, avendo la netta percezione di un proprio centro essenziale che, per essere liberato, affinato e trasformato, deve, per prima cosa, essere portato all’esistenza consapevole. Eliminare le Ego Personalità parassite, costituite dai condizionamenti e dalle tendenze introiettate, è il primo passo per ritrovare se stessi e il proprio vero centro o Io essenziale; lo spazio vivo in cui porre volontariamente il proprio potere d’azione : il fuoco erotico di ciò che realmente siamo per nostro intimo e più radicale desiderio. Prima di essere uomini d’azione e magi bisogna tornare innocenti e liberi come bambini incontaminati, aperti ad ogni possibilità creativa, perché l’Arte Magica non si apprende negando una qualsivoglia esperienza, ma attraversandola e comprendendola completamente in sé.

Nel cosmo ogni spazio su cui si focalizzi l’attenzione, materializza il colore o la forma di quell’intenzione. Il RESET ENERGY SYSTEM basa la sua efficacia sulla creazione di spazi psichici di attenzione consapevole che, caricati intenzionalmente, attraggono energia e formano le cose desiderate, invocate e volute. La magia è l’arte di creare spazi adatti alla ricezione ed all’espressione di particolari livelli e flussi energetici chiamati Entità, Poteri, Archetipi, o Divinità, e attraibili e formulabili per affinità vibratoria.

Una cosa è buona o cattiva a seconda delle proprie coloriture ideologiche, ed il bene e il male, non esistono in sé, ma solo secondo i lumi ed i limiti propri ad ognuno. Ogni essere umano può essere luce a se stesso, accettando la responsabilità e le conseguenze del proprio modo di intendere ed applicare il bene e il male, o di superarli. Illuminare altri da sé è pretesa da pazzi o promessa da ciarlatani: la via della vera Arte Magica non passa attraverso maestri, se non come passaggi utili al proprio orientamento individuale, perché l’unica esperienza che conti realmente è quella fatta direttamente e per propria scelta.
Le indicazioni che noi daremo non sono quindi “da seguire”, ma da comprendere come accenni di un possibile percorso; stimoli che spronano ognuno di voi alla creazione di un proprio necessario e individuale cammino.
 
 

 


LA DIMENSIONE “EGIZIO-ATLANTIDEA”
DEL RESET


Viviamo il punto cruciale di fine ed inizio di un ciclo, il momento in cui dopo la devastazione deve avvenire la rinascita e la restaurazione del sacro destino dell’Occidente, che culminerà, secondo l’antica profezia ermetica, con la completa ricostruzione del tempio d’Egitto. Il destino dell’Egitto è in diretta relazione con il nostro, in quanto questa civiltà, sempre presente come onda di forma, ma dimenticata per millenni, è la cristallizzazione del più alto grado di maturazione e risonanza psichica con l’universo che sia stato finora raggiunto dalla nostra stirpe.

Al giorno d’oggi siamo ancora portati a credere d’essere il frutto della civiltà dei Greci per una parte, e per l’altra di quella degli Ebrei; i primi ci avrebbero dato la scienza e la logica, i secondi il monoteismo. È avvenuto così che per tre millenni l’anima dell’Occidente abbia rimosso le proprie profonde radici: la civiltà egiziana e quella atlantidea da cui essa deriva; raffigurandosi in una identità culturale che le appartiene solo parzialmente. I Greci, avendo perso il contatto con le potenze spirituali che permeano il cosmo, e con la sapienza e gli stati di coscienza di cui erano detentori gli iniziati egizi, dovettero riformulare la propria cultura sulla base di facoltà umane assai più limitate; come la logica e la percezione sensoriale quantitativa. Allo stesso modo, gli Ebrei derivarono il proprio riduttivo monoteismo per contrapposizione al mono-politeismo egizio, e attuarono una mortificazione della religione a cui lo stesso popolo Israelita si sottomise solo dopo lunghi secoli di sanguinosa ribellione. Perciò, l’attuale storiografia accademica, situando le radici dell’Occidente in Grecia e in Israele, misconosce il fatto che l’anima dell’Occidente sia assai più antica e saggia di quella dei filosofi e dei rabbini.

Nell’affiorare della tendenza al ripristino della dimensione divina nell’uomo, per gli Occidentali è necessario indirizzare la propria attenzione ben oltre il limitato orizzonte ellenistico e giudaico-cristiano, riportando le proprie radici e le intuizioni della Nuova Fisica, alla scienza magica ed alla metafisica egizia di matrice atlantidea.

L’Egitto non è quindi solo un paese, ma è una dimensione primordiale, divina ed interiore; l’Egitto è la parte smarrita di noi stessi: la nostra vibrante parola perduta. Nel riattivare la nostra sensibilità nei confronti delle potenze archetipiche che permeano sia l’universo che la nostra vita, scopriremo le analogie esistenti fra il pensiero della Nuova Fisica e quello magico del mondo egizio, ed entreremo in aree di sensibilità con cui Greci ed Ebrei non avevano familiarità, e che erano invece intime agli Egizi. Alla fine il tempio ricostruito non avrà l’identica forma di quello che fu distrutto, ma esso accoglierà ancora una volta il fulgore degli Archetipi divini.






LA DIMENSIONE ESOTERICA DEL RESET


La luce acceca, la tenebra impedisce la visione, e nel silenzio del cosmo, fitto di segnali, emerge la stupidità degli uomini, che usano le forze e impiegano le invenzioni agendo brutalmente contro il mondo e se stessi. La natura non risponde alle domande, quando sono prive del semplice stupore, e quindi tace, mentre ogni pietra, ogni pianta, ogni mattino del mondo, con le sue piogge e le sue aurore, suggeriscono solo all’arte e all’innocenza infantile mille “realtà” pregne di significato. La soluzione dell’enigma risiede nell’intimo chiarore dell’uomo; in un apparire rifattosi “mistero”.
 
Il silenzio del cosmo si compone di simboli, ma il colore del frutto ancora non parla all’uomo del suo farsi sapore, e il ritorno ciclico delle stagioni non gli ricorda più l’eterno ritorno delle anime. I pianeti tracciano ellissi, disegnando lettere di alfabeti che l’uomo non riconosce, ed i venti sussurrano alla sua ignoranza ignoti messaggi pieni di significato.

Il cosmo ci interroga, pieno fino all’orlo come la coppa del Grahal, e ci invita a porre la domanda che ci illumini sul senso del suo percorso.La natura tace e attende: lo spirito è questa attesa d’ascolto perenne, questo fermarsi consapevole nella ricerca dei significati all’interno dei segni. Il canto degli uccelli apostrofa gli uomini con la voce di un Dio, ed indica che in ogni suono, e in ogni silenzio, c’è un senso implicito che va compreso. Ogni uomo talvolta avverte la voce che gli mormora il proprio intimo senso, svelandosi attraverso il gioco delle somiglianze, che sono accolte con infantile stupore solo da chi frequenta la creatività.

Eccoci quindi a porre la questione ultima del mistero, vibrando l’unico quesito che consegna, chi lo pone, all’enigma; mettendolo faccia a faccia con se stesso:
C’è un segreto nel mondo? Chi lo possiede? Come lo si può condividere?

È questo il punto estremo, perché interrogarsi sul mistero è chiedere di se stessi, in un pesarsi che soppesa il mondo. Chi non si chiede se il cosmo abbia un segreto, e come accedervi, non attingerà mai alla propria umanità, perché uomo è colui che si spezza, o si rafforza, nello svelarsi del proprio mistero. Chi interroga la Sfinge fa vacillare il proprio statuto d’uomo, sospendendosi fra l’alto e il basso, come l’Appeso della 12a Lama, perso per entrambe; ma centrato in un cuore che, oltre la mente che nega e giustifica, contiene un nucleo che sa eliminare da sé ogni opposizione.
 
 

 

L’INIZIO

L’entrata nella dimensione esoterica è questo interrogarsi sul senso di esistere, cogliendo il significato e comprendendo, in ogni suo aspetto differenziante, la presenza ed il potere dell’apparente contrario. Il fuoco che arde sotto la cenere delle memorie, quando viene ravvivato dal soffio che ritrova la luce del mondo, supera il canto ideologico delle sirene e riconduce il pensiero all’intuizione, la logica alla meditazione, il copulare all’estasi erotica.

Non si tratta quindi di illudersi o consolarsi, ma di operare la propria trasmutazione entrando nel vivente e penetrandone il segreto; perché un segreto esiste. Si tratta di assumere, in questa stessa vita, l’altro lato delle cose: di accedere, qui e ora, alla realtà di ciò che è. L’altro mondo esiste, implicito, in questo stesso mondo, e la felicità va attinta qui e ora, nella realtà presente. L’esoterismo è il tentativo senza tentazione; il fare in elevazione, e con ampio respiro, ciò che gli altri attuano in bassezza e carenza di fiato.

L’artista non incespica, danza, non disquisisce, canta; così, il Mago vede là dove gli altri guardano e, inspirando nel proprio respiro le aure dei mondi, interpreta in sé l’apparente silenzio degli esseri, ritrovandovi le parole della terra e del cielo.



LA POSTA IN GIOCO È IMMENSA

Lo puoi comprendere chiaramente quando osservi le violente reazioni degli avversari di una Sapienza Magica che, nel dare conoscenza, potenza e felicità, respinge i limiti umani. Essa si allontana dalla prudenza del dotto e del moralista, dalle teorie astratte del filosofo e dall’indeterminazione delle scienze accademiche; il Mago saggia un diverso sapere, e attua un’arte che può riportarti al tuo Io essenziale ed al suo Dio.

L’iniziato penetra in particolari concreti, e la sua conoscenza è un potere d’azione che rifiuta ogni diaframma, attuando ciò che gli altri possono soltanto sognare. Il Mago valica i limiti della materia: ha sguardo e udito divini, conoscenza del proprio e dell’altrui pensiero, e coltiva il ricordo delle esistenze anteriori. Il suo scopo non è quello di esibire il sapere o di mostrare i poteri, ma di sviluppare interamente se stesso, spingendosi in fondo all’uomo per ritrovarvi il suo Dio Archetipo e la sua unione con il cosmo. Il veggente è un uomo più e oltre che umano: egli è il complice dei suoi sogni e l’amante della propria estasi sacra.

Il segreto del Grahal è confitto nella tua vita come un fungo che si erge nella terra;perciò non credere come un prete e non misurare come uno scienziato, ma, attento e consapevole, trapassali e realizzati, oppure perditi e svanisci nel tuo stesso incanto. O sperimenti la trasmutazione e ti aurifichi, divenendo prezioso oro, semplice e brillante, oppure rimani feccia inerte; ottuso veleno e piombo opaco.


 
 
 
 
LA PRASSI MAGICO-ESOTERICA

I detentori del potere possono vietare, screditare e travisare l’esoterismo, mal’esoterismo non se ne cura, perché esso non definisce se stesso rapportandosi ad una qualche società o cultura. L’esoterismo non è un’ideologia, ma una tradizione che forma da sé i propri quadri di riferimento e si situa solo in rapporto a se stessa. L’Alchimista, il Mago, lo Shamano non si comparano ai tecnici, ai chimici, o ai rappresentanti della classe medica; essi si confrontano solo con i propri pari.L’esoterismo non trasmette le proprie conoscenze attraverso l’imitazione educativa. Esso si rigenera costantemente restando sempre originale ed autentico, perché l’allievo diviene maestro solo quando vive personalmente l’insegnamento che ha ricevuto. L’esoterismo è una tradizione individuale e individuante, che, ponendosi in relazione con dimensioni di saggezza ancestrale, costantemente si riaccende e rigenera.

La cultura profana si identifica nel linguaggio, l’esoterismo si interessa alle qualità dei diversi silenzi, ed ai simboli che celebrano i misteri degli Archetipi divini. La parola della “lingua segreta degli uccelli”, apre alla percezione diretta dei misteri della natura, e dona il potere di pre-dire senza ricorrere alla dizione esteriore; essa è un avvenimento che si rinnova: uno scambio di segni che rigenera il mondo. L’esoterismo si auto-esprime senza bisogno di interpreti, con il suo muto linguaggio che non nasconde e non rivela, ma costringe ad immaginare ciò che indica. Esso non divulga un sapere, ma invita alla partecipazione del segreto, istruendo su ciò che non può essere detto, ma che deve essere vissuto. L’esoterismo dispone di labirinti, enigmi, eventi, danze, miti, ed elabora mezzi abili attraverso cui la conoscenza viene suggerita e svelata senza essere per questo violata o volgarizzata. Così, anche se conosciuta, la sapienza resta sempre intatta: vergine per ognuno. Il simbolismo esoterico non è un linguaggio culturale, ma l’espressione di una natura che mostra nude immagini e corrispondenze accessibili a seconda della comprensione di ognuno; una rete di analogie in cui ogni spirito istituisce ed intuisce i propri profondi nessi viventi. In questo modo il mistero resta integro, e nasce la conoscenza di un sapere non appreso, che lascia vivere inalterato il segreto stupore dell’innocenza divina.

La logica exoterica, fondandosi sulla contrapposizione fra oggetto e soggetto, rende l’uomo estraneo al mondo, e fa del sapere una costruzione intellettuale acquisita con sforzo. Il sapere esoterico poggia, invece, sull’omologia fra l’uomo ed il mondo, affermando che il simile conosce il simile e il contrario il contrario, perché tutto è in tutto e il microcosmo riassume in sé il macrocosmo. La logica exoterica ritiene ideale il linguaggio delle matematiche; l’espressione esoterica usa, invece, il simbolo primordiale: espressione capace di istituire connessioni non convenzionali e non locali fra il significante ed il significato. Se la filosofia pretende di essere una ricerca della verità, ogni esoterismo si presenta, invece, come possesso di un segreto, e come un metodo per conoscere direttamente la verità.

Il metodo esoterico del RESET ENERGY SYSTEM, evidenzia l’universalità di un insegnamento, integrandolo con la presenza di qualcosa di anteriore. Il sistema delle corrispondenze, delle analogie, e della “signatura rerum”, presuppone una concezione olografica della mente, che situa la metafisica nell’eterno presente. Mentre i critici cercano le influenze, la diffusione, la storia, le fonti di una corrente esoterica, l’esoterismo rivela l’unità degli Archetipi divini.
 
 



IL MISTERO E IL SILENZIO

Ogni mistero è un vuoto di silenzio che allude e richiama la presenza di un Dio. Il silenzio iniziatico non è un’assenza di parole, ma un ammutolire di fronte alla presenza della divinità; rompere quel silenzio significa non riconoscere l’arcano che si manifesta, o cessare di collegarsi ad esso. Se ascolti il vuoto, e interroghi in te il silenzio di quel segreto, sveli l’arcano di una presenza; senza profanare il misterioso apparire di quel Dio. Il silenzio accettato e interrogato come tale, risponde manifestandosi con forme che intervengono e si presentano: assenze che si palesano in simboli; segni che orientano il pensiero e trasformano la psiche.

ARTE E MESSAGGI ESOTERICI

Un’opera esoterica presenta vari livelli che si sovrappongono e si completano vicendevolmente, dimensioni da scoprire una ad una. Le corrispondenze non vanno pensate isolatamente, ma comprese nella loro dinamica complessiva: come parti diverse racchiuse in uno stesso ologramma. Il fondamento del RESET ENERGY SYSTEM si trova in una metafisica divina, eterna, universale indipendente da uomini e culture. Essa è un dono degli Dei agli uomini, gettato sulla terra, come una rivelazione, insieme ad un fuoco di una chiarezza abbagliante. L’esperienza di queste pratiche risale ad una antichità immemorabile, ad una dimensione primordiale, impersonale, non umana, non scritta, non trasmessa gerarchicamente, ma data per contatto diretto, individuale, sottile; metafisico per i suoi principi, ed iniziatico rispetto al proprio segreto. Non è efficace ciò che viene dalle ortodossie o dal vaniloquio tradizionalista di chi ripete i passi delle gnosi altrui; ma ciò che si svela in un’esperienza interiore diretta. Noi affermiamo che l’uomo non deve credere se non ha visto l’oggetto della sua fede con i suoi propri occhi, perché ciò che conta non è quello che pensa una lunga catena di pii ignoranti, ma l’esperienza diretta che fa affiorare il contatto individuale con il lignaggio della vena segreta iniziatica.

La nostra esperienza esoterica si fonda su corrispondenze costanti, meditate, sottili, nascoste, organizzate in analogie, simmetrie, parallelismi, ed in affinità interne, non logiche e non causali; e unisce tutti questi elementi in una rete fitta di significati. Le costanti ricorrenti nel pensiero magico del RESET ENERGY SYSTEM sono strutture di significato che suggeriscono leggi che superano individui ed appartenenze. Il RESET non è un concetto, ma una modalità magico-operativa che comprende nel proprio sistema energetico un preciso schema di forze. Mostriamo delle analogie e suggeriamo parole e simboli per provocare delle emozioni e dei pensieri sintonici, sapendo che ogni stato dell’essere forma organismi significanti, che veicolano ulteriori significati.

Attribuisci perciò, più dei filosofi, ma non come i filosofi, un’estrema importanza alle parole ed ai simboli e, affinché il mistero che è silenzio resti in te inviolato ed operante, leggi il Dio in ogni cosa, e, in te, scruta le formule ed i segni del tuo essere divino. Non per dogmatismo fanatico, ma per coerente efficacia, fa del tuo percorso l’unica via regale e su di essa taci, mentre vibri ed aspergi le immagini e i nomi risonanti.
 
 

Iside, Grande Madre, dea della Magia e della Guarigione


 

AUTOGUARIGIONE

Cercando l’ampiezza di un azzurro senza limiti, per anni ho scavato il nero ventre della terra, accumulando i resti di mediocri strategie. Ma una notte, respirando il buio inconcepibile, il vento soffiò via col passato anche tutte le regole, e le ossa del vuoto, unificate, si dissolsero.

La verità è già dentro di te perché tu e l’universo vi riflettete l’un l’altro, e quello che cerchi è già, da sempre, tuo. Ogni nuova conoscenza veicola altri modi di percepire la realtà, modificando l’ampiezza del tuo accesso al cosmo e ai mondi. Ogni varco è una soglia di percezione che ti permette, qui e ora, il passaggio alle altre dimensioni del reale. Attraversa perciò il diaframma degli eventi, comprendendo che porte e finestre non sono luoghi di sosta, ma aperture nello spazio esistenziale, e che ciò che sperimenti non è la realtà, ma la tua interazione con essa. Tu sei la chiave per comprendere l’universo, perché ciò che ti appare “là fuori” dipende da quello che tu decidi “qui dentro”. In risposta alla malattia mostra la tua medicina e se, destato nel bel mezzo di un sogno, precipiti fra le tue stesse braccia, poniti il quesito: cosa mi ha trattenuto così a lungo lontano da me stesso?

La domanda chi sono io? significa: dove fisso il mio limite? Rispondendo al quesito descrivi ciò che pensi di te stesso, includendo in quella rappresentazione tutti i fatti con cui ti identifichi. Ciò che fai, che tu lo sappia o meno, è di tracciare una linea di confine attraverso l’intero campo della tua esperienza. L’ “io sono” è un sistema di credenze codificate vibratoriamente, che influenza la percezione che hai di te e degli eventi. Atteggiamenti, giudizi, ideologie, credi religiosi, sistemi educativi, teorie scientifiche, creano modelli che attraggono la tua attenzione, imponendoti le regole di un io fittizio e le apparenze di una maschera.

Puoi osservare soltanto la frazione di realtà che la tua attenzione coagula in un preciso istante, e solo un processo di risoluzione ti può aprire alla percezione della simultaneità. Sei ciò a cui presti attenzione, quindi la realtà parziale del tuo attuale “io sono” non è tutto il reale. Il concetto di realtà, basato sulle informazioni di cui disponi e sui limiti che tu stesso tracci, può venire dilatato da una nuova espansione percettiva. La Nuova Fisica dimostra che l’osservatore crea ciò che vede, perché vedente e veduto, fondamentalmente correlati, rendono indistinguibile il “dentro” e il “fuori”.

Prendi un pezzo d’argilla e fanne un vaso, poi rimpastala in una statua; in seguito, amalgama di nuovo quella creta e forma una piramide. Vaso, statua e piramide, se fossero coscienti di sé come creazioni temporali definite dalla propria forma, di volta in volta direbbero: io sono vaso, io sono statua, io sono piramide.

Ma se fossero consapevoli della propria realtà esistenziale li sentiresti affermare: sono l’argilla unica, che si trans-forma nel vaso, nella statua e nella piramide. Al di là di ogni modificazione strutturale nelle forme, e oltre ogni io-sono-questo, il substrato della pura esistenza vive eternamente; perciò, come un bambino, abbandona ogni preconcetto ed esplora gli abissi o le vette a cui la tua stessa essenza ti conduce.
 
 



ENTITÀ, IDENTITÀ, E MATERIA

La materia si forma a partire dalle qualità mentali, che traducono e canalizzano l’energia vitale. La struttura asseconda aspettative e desideri, e la materia può essere modificata dalle facoltà creative dei singoli terminali mentali. Il quadro del mondo nasce dentro la mente di ognuno, che è un terminale ricettivo multidimensionale ed in continuo mutamento. Tutto ciò che esiste collabora a questa impresa di attuazione del reale, formando ciò che percepiamo come universo materializzato. La coscienza crea il mondo ed in esso, sorgendo dal tono individuale di sensibilità, emergono ed assumono sembianza e forma i sentimenti, i desideri, e le emozioni particolari.

I toni di sensibilità sono gli Archetipi creativi innati, da cui prendono forma tutte le innumerevoli diversità del creato. Il nostro mondo interiore è collegato a quello della terra e del cosmo, ed ogni stella, ogni filo d’erba, ogni atomo è consapevole di questo legame e di questa energia su cui naviga, chiara ed inattaccabile, l’arca della sua individualità. Atomi e molecole possiedono il proprio livello di coscienza, sensazione e creatività: noi siamo campi di consapevolezza coinvolti in spazi multidimensionali di energia cosciente. Siamo composti di cellule consapevoli di sé, che realizzano la propria identità e cooperano allo schema strutturale dei nostri corpi fisici ed iperfisici.

La realtà degli individui è animata da un’unica energia vitale che travalica ogni forma fisica, evolvendosi in varie dimensioni del reale. Creando un io convenzionale, e adottando i limiti che esso pone alle tue facoltà, escludi le comunicazioni che provengono sia dalle cellule del tuo corpo, che dagli altri tuoi livelli di consapevolezza. Di conseguenza strutturi la tua realtà con opinioni, convinzioni e Programmazioni coscienti, o inconsce, che proietti su te stesso, sugli altri e sul mondo.
 
 
 


 
 
IDENTITÀ ED EGO PERSONALITÀ

Il sapere inconscio è conoscenza ignara di sé: se porti alla luce ciò che è dentro di te, ciò che è dentro di te ti salverà. Il mondo che vedi è il riflesso tridimensionale di ciò che sei; una proiezione di desideri, emozioni e pensieri percepita mentre ti rifletti nello specchio della realtà esterna. Quando sembra che l’esterno ti osservi, sei tu a guardarti dal punto di vista delle tue proiezioni che si incarnano, formando e modificando la tua realtà.

Nasci dalle perenni sorgenti della tua psiche, ed il tuo Io Essenziale procede dall’inconsapevolezza alla consapevolezza; nella costante meraviglia di un illuminante stupore. L’Identità è atemporale e ti permette non solo di tornare nel passato, ma anche di rimodellarlo, modificando gli effetti che esso ha su di te. Attua perciò il viaggio interiore, ed esprimi le tue fantasie più intime, liberamente e senza censura; esse sono i doni che essa ti porta. Il frutto sarà non solo la guarigione delle antiche ferite, ma anche la scoperta di veri e propri tesori e l’acquisizione dei poteri creativi dell’Entità Globale. Sotto la superficie della coscienza ordinaria scorre un flusso di creatività e conoscenza; accessibile a chi accetti ed esplori con fiducia la propria dimensione interiore, in quanto il tuo fulcro di potere trasmutante è nel presente; mai nel passato di questa o di altre vite. Non essere un burattino in balia del subconscio o un fantoccio impotente mosso da forze incomprensibili, ma sii un Dio che, traducendo in realtà i desideri, forma la propria esperienza del reale.

 
 
 
ONDE DI MATERIA E ONDE DI FORMA

La materia è una manifestazione dell’energia.

Il mondo della materia non è illusorio nel senso che non esiste, ma nel senso che non lo vediamo come realmente è: un’energia che danza in forme transitorie e temporanee. Quando per costruire o giocare preleviamo del materiale dandogli nuovo ordine e forma, operiamo sulla sua energia intrinseca, creando un nuovo insieme di vibrazioni elettromagnetiche che interagiscono con gli organismi viventi. Per questo motivo, nell’arte morfoenergetica si usano materiali naturali e si pone grande attenzione a come questi vengono estratti o prodotti; alla loro polarità e posa in opera, per far sì che il risultato sia armonia vibratoria, e non dissonanza energetica. Questo perché gli oggetti hanno la capacità di condensare l’energia dei campi magnetici, e di emettere delle vibrazioni chiamate onde di forma.

Tali onde interagiscono con gli organismi viventi, producendo effetti di elevazione o depressione psichica e somatica che, ben noti agli artisti e costruttori antichi, sono ancora pressoché ignoti a quelli attuali. Le forme, in pittura, decorazione, scultura e architettura, hanno valenze energetiche e di risonanza vibratoria che vanno ben oltre i parametri di un’estetica formale. Il disagio creato da architetture disarmoniche, incapaci di ruotare energicamente assieme alle altre forme di vita universale, è evidente nel dilagare delle malattie fisiche e mentali; riconducibili anche alla noncuranza per le geo-posizioni e per il valore vibratorio delle forme.

Anche le posizioni corporee che assumi influenzano i tuoi campi elettromagnetici e l’atteggiamento fisico può accrescere e potenziare la tua espansione di coscienza. Lo scambio mente-corpo è biunivoco, e un cambiamento mentale può prendere avvio dal corpo, quanto una mutazione corporea può iniziare dalla mente.

 

 
 
 
LE SEDUZIONI DELLA SCIENZA

Finché non sospendi il flusso delle descrizioni apprese, resti un prodotto del contesto in cui sei nato e cresciuto, e il modo in cui pensi o definisci la realtà resta ancorato ai modelli con cui la tua cultura rappresenta il mondo.

Avvicina in modo critico ogni branca del cosiddetto sapere, per scoprirne i condizionamenti ideologici mascherati da teorie scientifiche. I metodi e le teorie non sono affatto neutrali quanto si ama far credere: essi sono monopolizzati da persone e da gruppi con pesanti condizionamenti religiosi e culturali, e riflettono tutti i loro limiti. Del resto, i modelli di maggior successo sono quelli che consentono a milioni di persone di convincersi che i loro pregiudizi coincidono con fatti “scientificamente provati”.

Il criterio base degli scienziati attuali è quello di far concordare le prove sperimentali di laboratorio con le proprie pretese di spiegazione dei fenomeni, oppure di formulare altre teorie, quando tale concordanza non viene riscontrata. Questa prassi produce mezzi di sfruttamento e strumentalizzazione delle forze naturali; elettricità, magnetismo, luce, fenomeni subatomici, vengono catalogati e usati nelle loro applicazioni belliche o industriali, ma scarsamente compresi come fatti energetici relativi alla coscienza globale.

Con il succedersi delle sperimentazioni si evidenziano nuovi fenomeni, non definibili dalle teorie già esistenti; pertanto ne vengono ideate e proposte continuamente di nuove, che spesso vanificano o modificano tutte quelle precedenti. Quando le prove sperimentali e quelle matematiche concordano, le nuove teorie vengono accolte, fino a prova contraria, come leggi fisiche.

 
 
LA FISICA NEWTONIANA.

Nel microcosmo subatomico, che forma il tessuto invisibile di tutto ciò che ti circonda, la fisica newtoniana non funziona; essa però spiega i fenomeni e le leggi apparenti dei moti macrocosmici. La premessa di Newton: “io non faccio ipotesi”, significa che le sue “leggi” si basavano su prove sperimentali e che il suo criterio di “verità” era la replicabilità degli esperimenti e dei loro risultati da parte di chiunque. La verifica sperimentale fu una sfida diretta al potere della Chiesa, che propugnava la fede coatta nei propri dogmi e che, poco prima della nascita di Newton, aveva imprigionato e fatto abiurare Galileo per le sue tesi eliocentriche, ritenute eretiche. Newton, scoprendo e descrivendo la legge di gravità ed il moto orbitale dei pianeti, dimostrò che tutti gli oggetti celesti erano governati dalle stesse leggi e, pur senza spiegare la gravità, fondò una meccanica celeste razionalmente valida e intellettualmente comprensibile; con lui inizia la storia dell’impatto umano sull’ambiente.

Se Galileo aveva quantificato il mondo fisico misurando il moto, la frequenza, la velocità e la durata di ogni cosa; se Cartesio aveva sviluppato le tecniche matematiche fornendo l’immagine dell’universo come una grande macchina idraulica, simile alle fontane semoventi di Versailles; fu Newton a formulare le leggi secondo cui questa “grande macchina” funzionava. Questi uomini, che annientarono la Scolastica invalidando Aristotele ed i Santi Padri, posero l’uomo al centro della scena, provandogli che non era uno spettatore smarrito nella trama di un mondo governato da forze imprevedibili. Lo resero però schiavo di un determinismo meccanicistico, che, fondandosi sulla predeterminazione degli eventi, non offre all’individuo libertà di scelta.

La riuscita del modello meccanicistico, che regge e spiega il moto dei pianeti e delle macchine, e ordina razionalmente il mondo molecolare ed atomico, ha diffuso per tutto il XIX secolo l’idea di un tempo e di uno spazio assoluti, nonché la convinzione che ogni fenomeno derivasse da processi di causa ed effetto. Tutto aveva una spiegazione: ogni reazione fisica rimontava ad una causa altrettanto materiale, e, ad ogni colpo, doveva corrispondere, come in un gioco di biglie, un contraccolpo. Ancora non si conosceva l’interazione fra energia e materia e nessuno pensava più, dopo la cacciata degli alchimisti ed i roghi dei pensatori eretici dei secoli passati, che lo sperimentatore influisse, come fa, sul risultato dei suoi esperimenti.

Ancor oggi, sul filo del paradigma newtoniano, il corpo è concepito come un insieme di meccanismi, e le esperienze vengono definite in termini di spazio tridimensionale e di tempo lineare, tant’è che ci siamo costruiti vari tipi di orologi per stabilire la puntualità esteriore, ma pochi strumenti con cui sondare la profondità interiore di ciò che realmente siamo.




ONDE ELETTROMAGNETICHE

Vivente, cristallino, vegetale o animale, ogni essere è provvisto di un proprio campo elettromagnetico. La materia possiede le stesse caratteristiche delle minuscole particelle che la compongono ed emette flussi di elettroni carichi che, formando onde d’energia con propri contenuti di informazione, costituiscono ed animano l’intero universo. L’essere umano è immerso in una rete di onde elettromagnetiche ed opera come una ricetrasmittente. Condensa e trasforma le frequenze vibratorie che intercorrono fra terra e cosmo, le radiazioni che provengono dal sottosuolo e le onde che vibrano all’interno delle cellule.

Vi sono anche onde artificiali prodotte dalla tecnologia e legate all’energia nucleare, alla chimica o alle strumentazioni elettroniche; onde che danno luogo ad un inquinamento elettromagnetico, creando interferenze dannose agli organismi viventi. Le onde marine, le onde di pensiero e quelle sonore, non sono le une meno efficaci o attuali delle altre; esse veicolano processi energetici immaginali e informativi che si riverberano nell’intero universo.
 
 

 
 
 

ONDE DI COSCIENZA

La coscienza non dipende dall’esistenza di una struttura, ma crea ogni struttura esistente. I sentimenti sviluppano un campo elettromagnetico che influenza la stessa atmosfera, e che, aggregandosi, crea fenomeni che si trasfondono nella materia come oggetti, e nel tempo sotto forma di eventi. Gli oggetti sono emozioni e pensieri tradotti in strutture spaziali; gli eventi sono emozioni e pensieri tradotti in strutture psicologiche che sembrano assumere una sequenza temporale.

Dato che accettiamo la successione lineare del tempo e le misure dimensionali dello spazio, ogni nostra esperienza viene tradotta in termini spazio-temporali. La durata di un evento nello spazio-tempo, è determinata dall’intensità dei pensieri e delle emozioni da cui quell’evento ha avuto origine. Questa durata non è la stessa, e un oggetto, labile nello spazio, può mantenere una durata molto maggiore nel tempo, come dimostrano oggetti ed eventi che sono presenti nella memoria, e quindi nel tempo, molto dopo la loro sparizione dallo spazio.

Ogni cosa esiste finché viene ricordata: indipendentemente dalla sua attuale presenza. Lo spazio conserva l’impressione degli oggetti che vi sono stati collocati, anche se essi sono attualmente scomparsi e sembrano, quindi, formalmente assenti. Gli eventi sono generati dal campo mentale e psichico, e ognuno viene al mondo con una propria storia inscritta nell’energia di quei campi, decodificata da geni e cromosomi ed attuata nel sangue che gli scorre nelle vene.

Dal punto di vista fisico ogni cellula mantiene la propria forma, anche se la materia che la compone è in continua trasformazione; la cellula ricostruisce se stessa in linea con il proprio modello di identità, pur nell’alternarsi delle continue morti e rinascite. Così si formano anche le strutture psicologiche, che preservano il loro modello di identità e unicità nonostante il continuo mutamento degli stati psichici.
Il tuo senso dell’identità emerge da ciò che sei come parte dell’attività essenziale della coscienza; affiora e scompare continuamente: muore e risorge inconsapevole della continua mutazione.
 
 


LA RELATIVITÀ

La teoria della relatività non afferma che tutto è relativo, ma che lo sono le apparenze. La nostra realtà è quadridimensionale e la quarta dimensione è il tempo: viviamo, respiriamo ed esistiamo in un continuum quadridimensionale. Se potessimo visualizzare questa modalità, ogni cosa che ora sembra svilupparsi nel tempo lineare, esisterebbe totalmente nel tessuto dello spazio-tempo, e noi vedremmo con un colpo d’occhio il suo passato, presente e futuro. La relazione fra lo spazio e il tempo scoperta ed espressa da Einstein in termini matematici, è simile al teorema di Pitagora: “la somma dei quadrati costruiti sui due lati di un triangolo rettangolo, equivale al quadrato costruito sull’ipotenusa”. Ad uno dei lati del triangolo rettangolo si è sostituito il Tempo, all’altro lo Spazio, e l’Ipotenusa è l’intervallo spazio-temporale descritto nella teoria speciale della relatività. Questa relazione fu scoperta nel 1908 dall’insegnante di matematica di Einstein, Hermann Minkowski, che la rese nota affermando che: “per l’avvenire lo spazio e il tempo sono destinati a dissolversi come pure ombre”. Albert Einstein, colpito dal fatto che nella teoria dell’elettromagnetismo la luce è sempre caratterizzata dalla stessa velocità, indipendentemente dagli strumenti di misura, nel 1915 pubblicò la sua teoria della relatività, mandando in frantumi tutti i concetti principali su cui si basava la concezione newtoniana dell’universo. Nella sua visione lo spazio non è tridimensionale, il tempo non è lineare, spazio e tempo non sono entità separate, ma integrate in un continuum a quattro dimensioni, chiamato “spazio-tempo”. Non vi sono né spazio né tempo assoluti non connessi o esclusivi; inoltre non esiste un flusso universale del tempo ed esso non è lineare, ma relativo alla velocità con cui un osservatore si muove rispetto all’avvenimento.
Le conseguenze della teoria generale della relatività sono sorprendenti:

Quando un oggetto si avvicina alla velocità della luce la sua massa tende all’infinito.
La massa inerziale e la massa gravitazionale, gravità e accelerazione, sono equivalenti e non c’è distinzione fra moto uniformemente accelerato e campo gravitazionale costante. Se si viaggia ad altissima velocità si invecchia meno velocemente.
Lo spazio che forma il nostro universo non si comporta secondo la geometria euclidea, e le parallele tracciate nello spazio finiscono per incontrarsi.
I raggi della luce stellare vengono fatti curvare dai campi gravitazionali.
Gli atomi vibrano più lentamente sotto l’influenza del campo gravitazionale solare, di quanto non facciano sulla terra.

Ciò significa che in qualsiasi luogo si trovi l’osservatore, tutto il passato e tutto il futuro per ciascun individuo si incontrano e si incontreranno sempre in un unico punto: Ora. Inoltre, l’Ora di ciascun individuo ha una collocazione precisa e non sarà mai in un posto diverso da: Qui.
 
 

 
PROBABILISMO E ONDE-PARTICELLE

Non solo noi influenziamo la realtà, ma la creiamo nel momento in cui decidiamo di osservarla. L’universo è un fenomeno che nasce dalla partecipazione delle sue componenti, e la realtà è quella che noi stessi scegliamo di creare. Secondo la fisica quantistica l’oggettività non esiste, e non è possibile osservare la realtà senza cambiarla. Facendone parte, noi non possiamo scomparire dall’ologramma universale e, quando lo studiamo, è l’universo che esamina se stesso. Fisica e psicologia, allora, si congiungono, e la fisica diviene lo studio strutturale della psiche nei suoi stati di coscienza consapevoli. La regola psicologica afferma infatti che: quando una situazione interna a noi non viene resa conscia, essa si manifesta senza eccezioni all’esterno; la psiche si muove nel mondo fisico esprimendosi come evento.

Fissare l’attenzione su una determinata apparenza, potenzialmente presente, la fa scaturire nel reale; fermi la realtà su cui ti concentri, e questa focalizzazione è un atto creativo a tutti gli effetti. I modelli di pensiero manifestano ciò che ti circonda, e il tuo guardare crea ciò che vedi.

Condividi con gli animali qualcosa di molto semplice: la cellula, e, anche se i tuoiaminoacidi elaborano proteine d’uomo, invece che di rana, il funzionamento di base è lo stesso. Ciò che ti distingue dall’animale è il tuo cervello provvisorio, che deve consentirti, come ha fatto già per il rettile e il mammifero che ti precedono e che tu contieni, di ritrovare coscientemente e individualmente il potere che esiste subconsciamente e collettivamente all’interno della cellula.

Finora hai scambiato il mezzo per il fine, e hai considerato il tuo arnese cerebrale come il supremo organo di conoscenza; ma se esiste un senso nella progressione delle specie, nell’autoconoscenza, e nella gioia che da essa proviene, esso è implicito nel centro segreto della materia: l’atomo che forma le tue cellule umane.

Seme, cellula o atomo contengono già in sé il proprio frutto, e l’intera spirale evolutiva ha il solo scopo di ritrovare quello che già esiste, momentaneamente latente, nel tuo organo cerebrale. Puoi esplorare indirettamente il potere dell’atomo, ma il potere e la conoscenza della cellula e del seme non li conosci. È impossibile manipolarli esternamente: devi viverli direttamente attraverso il corpo, aprendo la cellula alle energie archetipiche, e cambiando così, in un’azione cosciente, le tue abitudini millenarie.
 
 

LA FISICA DELLE PARTICELLE

Per compiere la transizione da questa specie mortale ad un’altra, immortale e consapevole di esserlo, bisogna abbandonare i vecchi schemi di conoscenza e operare il RESET delle memorie, dei ricordi e delle abitudini, che non consiste in un semplice riordinare il conosciuto, ma in una comprensione che lo elimini, facendo spazio al nuovo ritmo unificante dell’ignoto: all’energia di una diversa e più alta vibrazione che appaia e si fissi eternamente in noi manifestandosi in questa stessa esistenza come potere cosciente.

La trascendenza è un fatto fisico che avviene nelle cellule, e la soluzione di ogni problema metafisico è già presente nella materia; basta solo accorgersene e voler scendere in profondità dentro di essa, restando quieti e lasciando che la transmutazione, semplicemente, accada.

Il RESET afferma che agire “spiritualmente”, dall’alto, dal di fuori, non trasforma nulla; bisogna scendere dentro il corpo, ascoltarlo e mutarne i sistemi di riferimento, per consentirgli di comprendersi e di divenire la base consapevole di una nuova specie super-umana. Questa nuova fisiologia della materia elimina le false visioni sul corpo e lo riorganizza, usando lo stesso potere insito nella materia; si tratta di un processo interiore, di un’operazione della coscienza per trasformare la morte in immortalità.







IL RUOLO DELL’IO ESSENZIALE

Muoversi in armonia con tutte le cose, significa danzare con se stessi. Dai concetti rivoluzionari della Relatività e dai paradossi della Nuova Fisica emerge il fatto che ognuno di noi condivide il potere di creazione della realtà, e che la vecchia immagine di impotenti spettatori, che vedono e vivono uno spettacolo senza poter cambiare nulla, va abbandonata. La scienza ha accumulato le prove, incontrovertibili, che l’universo siamo noi e che non esiste distinzione fra il “qui dentro” e il “là fuori”.

Ciò che è all’esterno dipende da quello che noi decidiamo interiormente. La Nuova Fisica ci insegna che l’osservatore non può guardare la realtà senza alterare ciò che vede, che il “vedente” e il “veduto” sono fondamentalmente e realmente interrelati, e che la distinzione interno-esterno è una semplice convenzione.

Dalle informazioni ricavate dalla ricerca scientifica si evidenziano i seguenti concetti:

1. La forma solida è la manifestazione più intensa e lenta della vibrazione cosmica, e consiste in innumerevoli atomi uniti fra di loro ed oscillanti ad enorme velocità, secondo uno stesso ritmo e in gradazioni di densità che, differenziandosi, determinano la “vibrazione specifica”: ovvero il colore, il suono e la densità materiale di ogni diversa sostanza. La trasformazione della velocità vibratoria di una sostanza ne determina le mutazioni fisiche formali, e, atomi più lenti e concentrati creano una forma più solida. Tuttavia, gli atomi che vibrano sincronicamente restano sostanzialmente un campo vibratorio.

2. Gli elettroni e le particelle che formano un campo vibratorio hanno, simultaneamente, proprietà solo apparentemente opposte che la fisica definisce “Principio di complementarità”: le onde sono particelle e le particelle sono onde. In varie condizioni, la materia si comporta come onda o come particella, ma essa in realtà è l’insieme di entrambe le cose. Invece di seguire modelli di comportamento fisso, gli elettroni si trasformano, rivelando la propria simultanea ambivalenza complementare: di particelle localizzate in aree di spazio ben definite e di onde o fluttuazioni pulsanti unificate. L’onda diviene particella quando si ferma o viene interferita dall’attenzione dell’osservatore, in un dato istante.

3. La materia subatomica vibratoria si diffonde nello spazio, apparendo in molti luoghi contemporaneamente, secondo una tendenza multidimensionale ad esistere. Questi flussi di esistenza virtuale appaiono reali solo nel momento in cui un osservatore si concentra su di esse e, interagendo, ne rileva l’agire. Le onde di probabilità non sono potenzialità di cose reali, ma probabilità di un dato momento interattivo.

4. Quando concentriamo la nostra attenzione su qualcosa, noi la realizziamo, trasformando ciò che era un potenziale di esistenza in presenza reale. La focalizzazione dell’attenzione è quindi l’azione creativa per eccellenza: un evento che interagisce con l’energia onnipresente.

5. Il “Principio di Indeterminazione” dimostra che il mondo subatomico è indefinibile e che, nel vuoto, questa polivalenza si manifesta sotto forma di fluttuazioni di energia, che nascono dal nulla. La sbalorditiva conclusione è che nello spazio cosmico, così come negli “interstizi” vuoti della materia che ci circonda, particelle virtuali appaiono e scompaiono continuamente, e che è l’atto di voler vedere una determinata cosa a farla apparire: qualcosa di potenzialmente presente diviene reale grazie all’attenzione posta su di esso.

Siamo capaci di vedere solo quella parte di totalità che realizziamo, evidenziandola in un dato momento, e non tutte le possibili realtà parallele coesistenti in quel medesimo istante.

Penetrata nel mondo subatomico, la fisica ha dovuto fare i conti con l’aspetto paradossale della realtà: la complementarità non antitetica dei fenomeni. Siamo immersi in un universo basato sul principio di complementarità, per cui è valida sia una data descrizione fenomenica sia la sua definizione complementare e apparentemente opposta. Così le vecchie concezioni duali scompaiono, sostituite dalla simultaneità dell’unificazione complementare. La fisica del mondo subatomico evidenzia che: La materia è energia coagulata, e l’energia è materia svincolata e disciolta. Alla luce di ciò, il cosmo è percepito come un campo continuo di densità variabile, e non come una serie di entità separate fra loro da spazi vuoti.La materia è intercambiabile con l’energia e, in tale prospettiva, la coscienza è parte integrante del tessuto universale. La massa è una forma dell’energia. La materia è energia rallentata e cristallizzata. I nostri corpi fisici ed energetici sono energia-coscienza. Nella vita la materia è congiunta al principio di coscienza e, nell’uomo, la psiche è unita al soma.

L’uomo, essendo un essere mentale, si immagina che la mente sia l’unico attore, oagente indispensabile dell’universo. La mente, tuttavia, non è né l’unico né il migliore fra gli strumenti di conoscenza: essa è un semplice interludio fra l’azione subconscia della natura, e quella ancor più vasta della coscienza sovramentale universale. La grandezza dell’uomo non è in ciò che egli è attualmente, ma nelle sue potenzialità di divenire, anche fisicamente, un essere completo e immortale.

Egli è il luogo di transizione, non un punto finale: il laboratorio chiuso e segreto di un’operazione alchemica vivente, che prepara la sua stessa materia umana al sovrumano. L’uomo, diversamente dalle creature che lo hanno preceduto, è il parziale artefice di questa trasmutazione divina, e l’assenso cosciente della sua volontà è necessario al compimento dell’opera: all’apparire e fissarsi, nel suo corpo unificato, del Dio Immortale.

 
 

 
 
CONVERSIONI DI ENERGIA E MATERIA

Il    cambiamento    fondamentale    prodotto    dalla    Nuova    Fisica,    consiste nell’abbandonare il concetto di analisi del mondo in parti esistenti separatamente. La descrizione fondamentale è quella di una totalità indivisa, in cui l’osservatore non è separabile dal sistema osservato.Nella sua forma d’onda l’elettrone è energia, ma concentrandovi l’attenzione, che èla luminosa polvere di proiezione del pensiero, quell’energia diviene materia e appare come particella.

Energia e materia sono l’espressione bipolare di una stessa sostanza universale e l’equazione einsteiniana E = mc2, segnalando che l’energia è materia-luce elevata dipotenza, dice anche che la materia non è che un rallentamento vibratorio dell’energia luminosa. Entrambe sono l’espressione bipolare di un’unica sostanza universale sovraenergetica, che esiste e vibra ad una velocità superiore a quella della luce, producendo l’inversione dei processi di causa-effetto e spazio-temporali, ed evidenziando l’effetto prima della causa ed il futuro prima del passato.

Ogni forma di energia è materia, e la materia è solo l’energia che le deriva dalla sua esistenza. I suoi costituenti non sono particelle fisiche, ma energie quantitativamente stabili, tanto da apparire solide a tutti gli effetti. Le varie tappe di aggregazione degli elementi subatomici in atomi, molecole e composti, rivelano un’intelligenza geometrica che si manifesta nell’armonia frattalica delle strutture materiali.

Ciò che può essere manifestato è legato inscindibilmente a ciò che, osservando, genera l’oggettivazione. Il soggetto non si contrappone all’oggetto, ma lo origina e produce. L’”universo-esistenza” è un’unità di “energia-coscienza”; una totalità sincronica di tutte le parti e dei differenti piani o livelli di esistenza. Energia e coscienza non sono separate: il mondo fenomenico e ogni cosa immersa nell’apparenza sensibile, di un continuum spazio-temporale, è in perpetua trasmutazione: coscienza immutabile che trascende lo spazio e il tempo. L’energia è la polarità manifesta della coscienza, ed è capace d’infinite possibilità particolari, che la irradiano e suddividono attraverso i regni materiali o psichici.

Dato che energia e materia sono vibrazioni intercambiabili, per cui l’una può divenire vicendevolmente l’altra, risulta che: materia, energia e coscienza sono una tri-unità implicita in ogni livello di esistenza; sia essa atomica, vitale o psico-mentale. La “materia-energia-coscienza atomica” è il grado più denso di coagulazione subluminale. La “materia-energia-coscienza vitale” è un grado di coagulazione luminosa meno densa, e la “materia-energia-coscienza psico-mentale” è il grado di velocità vibratoria della luce stessa. Da quanto considerato, luce, attenzione e coscienza sono dei sinonimi.






LA DANZA DELL’ENERGIA

Se la Nuova Fisica ci ha portato da qualche parte, è stato verso noi stessi: l’unico posto in cui volevamo andare. La ricerca del componente ultimo di tutto l’universo termina con la scoperta che esso è pura energia, e che anche le particelle subatomiche non “sono fatte” di energia, ma “sono” energia. Le particelle sono interazioni fra campi energetici, e la materia è essenzialmente immateriale: solo i campi sono reali ed essi sono il substrato dell’universo. Le interazioni subatomiche sono trans- energetiche e non c’è alcuna distinzione fra l’attore e l’azione; il danzatore e la danza sono una cosa sola: il mondo è energia che danza.

L’energia è dovunque ed assume incessantemente ogni forma; ciò che noi chiamiamo materia viene continuamente creata, annientata e ricreata. Questo accade quando le particelle interagiscono fra di loro e accade, letteralmente, ovunque e in nessun luogo. Dov’era il nulla appare improvvisamente qualcosa che si trasforma in qualcos’altro; prima di svanire e riapparire, senza intervalli, fra vuoto e non vuoto. Questo mondo è un universo di energia scintillante che danza continuamente con se stesso nella forma delle sue particelle, che iniziano e cessano di esistere, collidono e si trasmutano, per poi sparire e manifestarsi di nuovo. Tutto è strettamente collegato; tutte le cellule e gli atomi dell’universo appartengono ad un unico corpo, e basta toccare una minuscola cellula in un punto per colpire simultaneamente l’intero.

Un tessuto intrecciato di trame e orditi che sono e si sentono individuali; una stoffa in cui ogni singolo filo è una vita essenziale all’intreccio indissolubile del tutto. Ogni cosa è necessaria ad ogni altra, e solo un fatto conta: la qualità e l’intensità di vibrazione, e la possibilità del suo cambiamento.



 
 
 
 
 
ONDE MENTALI E TONI DI SENSIBILITÀ

La mente crea la materia.

La radiazione ondulatoria è materia che può venire teletrasmessa. Considerando che il cervello è una ricetrasmittente, per suo tramite riceviamo e trasmettiamo continuamente stati mentali: configurazioni di energia-materia che formuliamo e trasferiamo in manifestazioni fisiche o emozionali. Gli atteggiamenti mentali di un individuo formano il suo specifico tono di sensibilità emotiva: un accordo vibrazionale tipico ed esclusivo, che, come una nota musicale o un colore, caratterizza tutto ciò in cui egli interviene, e che gli accade.

Mentre i sentimenti affiorano e scompaiono, i toni di sensibilità, che sono la vibrazione individuale specifica, e il nucleo formatore di ogni esperienza, formano un costante sottofondo. Tutto ciò che esiste è cosciente del proprio tono di sensibilità, e chi teme le emozioni o reprime la manifestazione dei sentimenti, inibisce e nega il proprio ritmo profondo: la vibrazione specifica che rappresenta la parte creativa del suo essere, ed è la forma che la sua Entità multidimensionale assume quando è congiunta all’Identità corporea. L’universo è il frutto di una grande collaborazione: le varie strutture viventi ed i pianeti sono il prodotto dei toni di sensibilità di ogni singolo atomo e molecola esistenti. La materia si consolida strutturandosi intorno a noi come pietre, alberi, mari, montagne, ossa, vene, organi; rispondendo alla risonanza interiore degli atomi e delle molecole che ci compongono.
 
 

TUTTO DIVIENE CIÒ CHE È

La tua vita deve essere vissuta, non semplicemente trascorsa.
 
La società in cui vivi è una congrega disgregante, in cui la proliferazione dei dettagli porta ad un totale allontanamento dalla consapevolezza dell’unità. Una reale evoluzione richiederebbe di sintonizzarsi con le influenze integranti dell’universo, proprio all’opposto del devastante progresso attuato da tecnologi in stato di autoipnosi.

L’universo è una realtà vivente, intessuta di relazioni fisiche, psichiche e mentali, e vivere comporta una perpetua alchimia psicologica; un viaggio che tramuta le esperienze del quotidiano in qualità essenziali. Se la tua vita è il luogo di un continuo imparare, comprendi chi è l’insegnante, e spingi la tua mente oltre i limiti di società e religioni che ti educano al conformismo e alla non libertà. Espandi creativamente te stesso, e non sottostare a canoni fissati una volta per tutte, ma intuisci che il mondo fenomenico è l’ombra riflessa di una realtà più ampia e completa. Il mondo gioca con i tuoi sensi, ingannandoli con rappresentazioni parziali di una struttura che essi non percepiscono completamente.
Tornare alla fonte non è un obiettivo futuro situato nel tempo lineare, ma un’ascesa di stati e livelli dimensionali. Non è un processo automatico, ma richiede un’intenzione consapevole e un’adeguata azione individuale. Tu sei il minerale grezzo che si trova nella miniera del corpo in cui sei sceso, e che deve essere portato alla luce della consapevolezza per essere lavato, raffinato e ricondotto alla tua Entità Globale.

Se cedi alla suggestione dell’ambiente, scorderai il tuo vero scopo: attuare la pratica alchemica che tramuta l’amalgama dei tuoi mortali metalli terrestri in oro immortale; compiendo così l’esercizio di un potere che attua la tua trasmutazione. Separando il sottile dal grossolano, impara l’arte della ri-unione e trova il contatto con stati di esistenza più elevati. Il “vile metallo” degli psichismi ordinari diviene così l’inizio su cui operare l’aurea metamorfosi.
Il presupposto della tua pratica alchemica è il possedere un’abbondante quantità di materia prima: un’ampia e varia esperienza di vita. Solo vivendo una grande varietà di eventi, ritrovi in te una risonanza e una capienza adeguata alle influenze delle energie supreme. Esse dapprima creeranno contatti accidentali, aprendoti ad un’altra comprensione del reale e, liberandoti da esperienze e regole non tue, ti indicheranno la tua via individuale di accesso al divino.

Scopri e pratica nuovi modi di pensare e d’essere, senza pensare al frutto dei tuoi sforzi, perché l’efficacia del processo alchemico è atemporale e interseca, in questa, tutte le tue vite multidimensionali. Se ti rendi conto di questo fatto, avviene un mutamento radicale nella qualità delle tue esperienze. Le difficoltà che incontri non sono più ostacoli da superare, ma messaggi da interpretare e comprendere: elementi necessari e preziosi per il tuo ulteriore sviluppo.
 
 
 

 
LE EGO PERSONALITÀ

Le Ego Personalità vampirizzano l’essere umano, che è un’onda di espansione percettiva in continuo sviluppo, ed ha immense potenzialità di resurrezione. Le maschere fornite dalle Ego Personalità sono reali, ma implicano l’esistenza di un’energia illimitata da cui esse prendono forma. Se hai un concetto limitato della realtà, allora le Ego Personalità a cui ti identifichi ti tratterranno nella minuscola area a cui acconsenti. Se però permetti alle intuizioni e alle ispirazioni creative di agire liberamente, esse comunicheranno loro qualche nozione delle dimensioni che le superano e contengono. Nonostante appaia come uguale a se stessa, ogni Ego Personalità cambia continuamente. Le difficoltà sorgono quando essa si ipertrofizza, e ti consente di operare solo in direzioni predeterminate, bloccando così la tua consapevolezza originaria. Le opinioni coltivate dalle Ego Personalità alterano, come ogni ideologia condizionante, la percezione della tua vera natura, e pongono limiti di accesso all’Identità interiore. Il primo passo svincolante consiste nel vedere queste barriere per quello che sono: separazioni risultanti da false convinzioni: limiti che ti confinano in una visione mutilata della realtà.





 
 
 
IL RESET ENERGY SYSTEM

Resta, anche tu, vuoto e sublime: in alto fluttua senza riparo, in basso vola senza sostegno.

Le parti apparentemente separate dell’universo sono connesse in maniera intima ed immediata. “Questo” e “quello” non sono entità distinte, ma differenti forme dimanifestazione dell’Entità Globale. Il RESET, superando le idee abituali sulla causalità locale degli eventi, ne evidenzia la connessione istantanea, non spaziale e sincronica. Esso suggerisce che il mondo è diverso da come sembra, che le attuali idee sull’universo sono carenti e che il trasferimento a velocità superluminale, di informazioni fra eventi separati spazialmente, è un aspetto integrante della nostra realtà materiale.

Dato che, quando parti apparentemente separate interagiscono fra loro, esse entrano per sempre in correlazione, l’idea che gli eventi siano frammentati è falsa, in quanto essi possono già aver interagito in passato.
Ciò che accade qui è intimamente e simultaneamente connesso a ciò che avviene in ogni altro luogo dell’universo, in una totalità non discontinua, che nega la separazione del mondo in parti dissociate e indipendenti; ciò implica che la morte non sia una vicenda casuale, ma dipenda da qualcosa che sta succedendo da un’altra parte. Vi è somiglianza fra pensiero e materia. Tutta la materia, noi inclusi, è determinata dall’informazione e l’informazione è ciò che definisce lo spazio e il tempo; la realtà è solo ciò che noi pensiamo essere vero.

La libertà nasce dalla consapevolezza che la tua Identità non è limitata, non ha né confini né separazioni. Il respiro fluisce fra ciò che tu sei e il mondo che sembra non essere te, e tu lasci continuamente il corpo mescolandoti agli elementi, mentre il mondo ti penetra, amalgamandosi a ciò che ora sei. La funzione del RESET è di permettere, a chi ne pratica le tecniche, di manifestare una nuova coscienza della realtà. Questa espansione porta all’esperienza diretta dell’inesprimibile energia che danza attraverso e oltre le forme, e i nomi.
 

IL LIVELLO ENERGETICO DELLA COSCIENZA ATOMICA NELLA MATERIA DENSA DEI CORPI

L’evidenza corporea, apparentemente separata e posta entro limiti spazio- temporali, è in realtà unificata a livello profondo. I fenomeni nati dalla focalizzazione della luce-coscienza attenzione sono interconnessi e contenuti in una rete di relazioni dinamiche, integrate e inseparabili le une dalle altre. Anche se ne sei inconsapevole, muti continuamente forma, aspetto, trame di significati del corpo fisico e del campo psichico. Il tuo ambiente è fatto di delicati equilibri, ma la struttura materiale e densa in cui rinserri la realtà, ti nega la percezione delle trasformazioni che avvengono continuamente nella materia-energia- coscienza. La teoria quantistica, rivelando la fisicità apparente della materia nata dal moto vorticoso delle particelle, svela la basilare unità dell’universo: una totalità che include anche te, il soggetto che percepisce.

La rete di interrelazioni fra le parti virtuali e manifeste del tutto comprende anche te, l’osservatore del reale manifestato, e tutto ciò che pensi e senti rispetto a ciò cheosservi. Il mondo dimensionale in cui vivi è un continuo dispiegarsi di forme interattive, e ogni parte è un elemento della totalità. La realtà si manifesta in un continuum multidimensionale, che è al di là di ogni valutazione e misura, rivelando che il tempo pensato come dimensione separata è prodotto da sovrastrutture psicologiche. Tempo e spazio dipendono unicamente dalla posizione che occupi in un dato momento, e la simultaneità si manifesta, da altre angolazioni percettive, in sequenze spaziali e temporali precedenti o a venire.

Spazio-tempo e passato-futuro non sono fenomeni esclusivi o assoluti, ma eventi di un ipercontesto che li trascende entrambi. Ogni forma, dalla roccia all’organo umano, ha un proprio ritmo-frequenza; un campo pulsante che le fornisce la propria Identità vibratoria. Tali campi agiscono in sintonia reciproca, creandone uno più ampio che li include tutti. Il sangue, le ossa, i vari liquidi e tessuti del corpo, hanno composizioni chimiche diverse, ognuna delle quali possiede una struttura, la cui frequenza ha caratteristiche specifiche.

Per funzionare efficacemente essi devono interagire fra loro in modo empatico, creando una rete di interdipendenze armoniche. Ciò che ti appare come materia densa, è un insieme di energia pulsante ad elevatissima velocità. La realtà è uno spazio vuoto, pervaso da fluttuazioni di campi che oscillano con un ritmo sincronico, generando materia; ogni azione su di un campo si riflette, come interferenza, su tutte le altre aree.

Le attività corporee esprimono anche parti psichiche invisibili, intessute di qualità sonore, elettromagnetiche, e luminose. Queste strutture che collegano la mente- coscienza al cervello, precedono l’emergere del corpo materiale, e persistono anche dopo ogni suo ingresso nella dimensione disaggregante del morire. Non è casuale che geni e cromosomi interiorizzino l’intero codice d’informazione necessario allo sviluppo di ogni particolarità individuale. Difatti, l’Entità Globale esiste, prima che nella forma, in una dimensione iperfisica e, di là, proietta nel fisico il suo Seme- Identità, per far nascere da esso un nuovo corpo. I sensi percepiscono e creano una realtà tridimensionale, ma la coscienza ha dei percettori multidimensionali che possono venire attivati, trasmettendo le proprie informazioni.

L’intera coscienza adotta varie strutture psicologiche e fisiche, ma si manifesta anche formando schemi ritmici che interagiscono con altre dimensioni universali. Per cambiare il tuo ambiente fisico, come prima cosa impara a modificare volontariamente l’ambiente immaginale, inducendo visualizzazioni in cui proietti il mutamento che desideri.
 
 



AL DI LÀ DEL DUALISMO

Ti sei mai chiesto perché tutto ciò che valuti importante: i tuoi valori estetici e sociali, le astrazioni più elevate, ed i modi in cui decidi e agisci, sono tutti fondati su degli opposti in perenne conflitto? Alto-basso, interno-esterno, bene-male, vita-morte, piacere-dolore, esistono in un’opposizione a cui non sfuggono nemmeno i concetti e le idee. Questo tuo mondo fatto di contrari ti è diventato talmente abituale che nemmeno ci pensi; ma se rifletti, sarai sorpreso dal fatto che la “natura” non è al corrente del mondo di opposizioni in cui vivi. Essa non conosce le contrapposizioni e non valuta ciò che tu ritieni un “errore”. Nella natura non vi sono vere o false rane, alberi morali o immorali, montagne etiche o non etiche, e, per lei, che con gioia ne produce di tutti i tipi, non esistono specie giuste o sbagliate.

Essa non solo è molto più intelligente di quanto tu pensi, ma lo è anche più di quanto tu possa pensare. Non dimenticare che è lei a produrre, assieme ad ogni altra esistenza, anche lo strumento cerebrale con cui pretendi di dominarla. In natura le linee di confine non esistono, ma tu, desiderando alcune cose e non altre,crei i nomi e le mappe che separano e spezzano in opposti l’unica realtà. Delimiti opposizioni di interno ed esterno, ma esse non esistono se non circoscrivi un pezzetto di realtà, imprigionandolo nel cerchio di un tuo preconcetto. Là dove tracci il limite, indichi il luogo in cui avverrà il conflitto con cui tenterai, invano, di eliminare o ridurre all’altro, uno degli opposti di tua creazione.

Così se parteggi per il bene vorrai sterminare il male, se sei materialista riporterai la mente alla materia, e se sei idealista ridurrai la materia alla mente. Da monista restringerai la pluralità all’uno, e come pluralista spiegherai l’unità in quanto pluralità, ma, ciò che non farai mai, sarà di mettere in discussione l’esistenza della barriera stessa.Il problema nasce dal fatto che, ritenendo reali dei confini che tu stesso hai posto fra contrari pensati come inconciliabili, lotti per eliminare tutti i poli “negativi e indesiderati” delle tue coppie dualistiche.

Il paradiso non è per te il luogo di trascendenza degli opposti, ma quello d’accumulo delle metà che credi “buone”, mentre il tuo inferno è il posto in cui gettare all’ammasso le metà “cattive” dei tuoi contrari. Lo scopo di separare gli opposti, perseguendo le loro metà positive, è un tratto distintivo della cultura dominante, la stessa che ha portato l’umanità a un dualismo ansioso e nevrotico.

I confini sono un prodotto specifico dell’immaginazione umana. Quando in naturaappaiono linee e contorni, essi non rappresentano delle separazioni, ma punti di contatto che associano ed uniscono ciò che apparentemente sembra distinto e diviso. Le linee non sono confini, ma superfici che uniscono ciò che distinguono. Esse separano esplicitamente ciò che è implicitamente unito: uno stesso tratto curvo crea, simultaneamente, il concavo e il convesso, unendoli in un tutto inseparabile.

Una linea diviene un limite unicamente quando ne immagini i due lati divisi ed isolati; quando pur riconoscendone l’esplicita differenza, neghi l’implicita unità, dimenticando che interno ed esterno coesistono, e che il ponte che separa due sponde è anche quello che unisce le due rive. I limiti, i nomi, e le determinazioni categoriche con cui pretendi di classificare e controllare la natura, producono un effimero potere tecnologico che comporta alienazione, frammentazione e conflitti. La realtà è priva di confini, e le cose sono connesse a ciò che esse non sono, in un campo energetico privo di interruzioni o suture.

Poiché nell’universo non esistono contrari, sciogliti dall’illusione degli opposti e, trascendendoli entrambi, uniscili nella non-dualità.
Come abbiamo visto, i fisici hanno scoperto che le particelle sono onde che rappresentano probabilità di connessioni interattive; percorsi che potrebbero dar luogo a degli avvenimenti. Così la visione di un mondo retto da leggi deterministiche si è dissolta, lasciando il posto alla percezione di un universo, che, includendo ogni osservatore in una rete dinamica di sistemi energetici interconnessi, forma un’unità inseparabile.

Quando vedi il cosmo come una rete interdipendente, non puoi più mantenere l’idea di “parte”; tu non sei una parte separata da un intero: tu sei l’intero. L’universo è un grande pensiero e non una supermacchina, e il mondo è un sistema complesso di fenomeni, e non un insieme meccanico di corpi celesti. Lo studio dei sistemi vibratori evidenzia alcune loro proprietà e possibilità un tempo sconosciute, fra le quali, una delle più interessanti è l’olografia.

 

 
 
LASER ED OLOGRAFIA

Il modo in cui le vibrazioni sono codificate e si cristallizzano formando sistemi, è simile al processo di creazione di immagini caratteristico dell’olografia. La parola ologramma significa messaggio completo, e un ologramma fotografico, ad esempio, è l’immagine tridimensionale prodotta da una serie di onde luminose interferenti. Si ottiene un ologramma quando un singolo fascio di luce laser viene suddiviso in due raggi; il primo rimbalza sull’oggetto che deve essere fotografato, ed il secondo si sovrappone alla luce riflessa dall’altro. Quando i due raggi s’incontrano, formano il modello di interferenza che viene registrato sull’area di collisione della lastra fotografica.

L’informazione dei due fasci di luce, necessaria alla riproduzione di un’immagine tridimensionale, è distribuita, contenuta, e nascosta nell’ologramma; in ogni sua parte. Perciò, quando esso viene illuminato da un raggio laser, ogni sua frazione rivela l’immagine tridimensionale completa; possiamo tagliare questo tipo di fotografia in molti frammenti, ciascuno dei quali riprodurrà, comunque, l’intera immagine.

Il raggio laser è penetrante, monocromo, fortemente direzionato, molto brillante, e,in esso miriadi di emissioni elementari si sincronizzano, originando una luce altamente coerente che viene emessa da atomi di materiale attivati da una scarica elettrica. Dallo stato eccitato, gli elettroni tornano alla quiete del loro stato fondamentale emettendo un fotone di energia-luce, la cui frequenza - colore corrisponde a quella della radiazione assorbita. Se il fotone emesso si somma a quello incidente ed ha la sua stessa direzione, si ottiene un’emissione stimolata di due fotoni per ogni atomo colpito, e questi, a loro volta, ne stimolano altri in un processo a cascata.

Ogni evento delle tue vite molteplici è scritto nella memoria dell’universo; ogni splendida eccitazione è una luce coerente che stimola il deposito delle memorie a rivelare le immagini dello stesso tono, scegliendole fra gli infiniti ricordi delle tue molte esistenze. Ogni stato di gioiosa eccitazione accende la memoria delle tue cellule e ne riattiva le precedenti esperienze che risuonano con quella presente, producendo un flusso di luminosi ricordi.


L’ORDINE IMPLICITO E LA REALTÀ OLOGRAFICA

La scoperta dei principi dell’olografia ha cambiato la visione del mondo, e David Bohm, fisico teorico collaboratore di Einstein, ispirandosi ad essa ha creato un modello di universo in grado di incorporare i molti paradossi della teoria dei quanti. Bohm dichiara che le leggi fisiche primarie non possono essere scoperte da una scienza che scompone il mondo nelle sue parti, e si riferisce ad un “ordine implicito” esistente ad uno stato non manifesto, e che è il fondamento su cui si regge tutta la realtà manifesta. Le parti sono considerate in stretta connessione, ed il loro rapporto dipende dallo stato dell’intero sistema. La realtà conosciuta attraverso i sensi, con o senza l’espansione di strumenti scientifici, rappresenta solo un piccolo frammento, che definisce ciò che percepiamo: in effetti le nostre sensazioni emergono come forme di una matrice assai più estesa.

In altre parole, tutto ciò che percepiamo è un’immagine olografica proiettata, e l’estesa matrice di provenienza è un vero e proprio ologramma. L’universo è composto olograficamente, e le entità fisiche, che sembrano separate e distinte nello spazio-tempo, sono invece collegate e unificate in una dimensione implicita, presente simultaneamente in ogni parte visibile. La realtà è un tutto coerente e ininterrotto, caratterizzato da un cambiamento senza fine chiamato olomovimento. Tutte le forme dell’olomovimento si fondono inseparabilmente e, nella sua totalità, esso è illimitato, indefinibile e immisurabile. In questa prospettiva, le strutture universali che pensiamo stabili, diventano pure astrazioni nominali, che derivano da una totalità inconoscibile. La teoria olografica, spiega il fatto che energia, luce, e materia, sono figure di interferenza che trasportano informazioni: su tutte le altre forme di energia e materia, con cui sono venute direttamente o indirettamente in contatto. Così, ogni parte di energia e materia è un microcosmo che abbraccia la totalità, e la vita non può mai venire ridotta in termini di sostanze inanimate. Materia e vita sono entrambe emanazioni provenienti dalla totalità indivisa, e, allo stesso modo, materia e coscienza sono aspetti della medesima unità.

La struttura cerebrale profonda è essenzialmente olografica, e il cervello organizza i sensi come ologrammi, attuando processi per estrapolare informazioni particolari da un “campo olografico” globale, che trascende spazio e tempo. Esso è la “lastra fotografica unica” sulla quale sono impresse, in codice, tutte le informazioni dell’universo. Dal punto di vista olografico, la nostra esperienza è un fenomeno che osserviamo e creiamo contemporaneamente e, ogni osservatore produce un effetto su ciò che viene osservato, perché non solo fa parte del sistema in esame, ma è quel sistema. Per definire questo fatto i fisici si sono serviti di termini come: “probabilità di interconnessione interattiva” o “rete dinamica di schemi energetici inseparabili”. Di fatto, tutte le esperienze sono in relazione fra loro, fuori dal tempo lineare e dallo spazio tridimensionale, e la consapevolezza dell’intero inseparabile è impossibile da riconoscere da un’angolazione dualistica.

 

 
 
IL CERVELLO COME OLOGRAMMA

In un periodo in cui ancora si credeva che nel cervello vi fossero centri specifici per ogni funzione, Lashley, un pioniere della moderna neurofisiologia, ha dimostrato che ciò non è vero per la memoria. Difatti, anche le ampie distruzioni sperimentali effettuate sul cortex di molti animali, non ne impedisce la funzionalità, né elimina il ricordo di uno schema precedentemente appreso; evidentemente l’informazione mnesica è contenuta altrove.

Anche se l’intensità del ricordo è proporzionale alla massa del cervello, nemmeno la rimozione di parti dell’intero cerebrum può interrompere il ricordo stesso, dato che la memoria è registrata ubiquamente nell’intero organo.Il sistema opera in questo modo: ogni informazione sensoriale ricevuta dal cervello non viene accumulata così com’è, ma interagisce, interferendo, con tutte le passate memorie ed esperienze dell’intero organismo. L’esperienza passata rappresenta uno schema di riferimento per il nuovo stimolo e, a causa di ciò, la sua registrazione viene effettuata sotto forma di schema di interferenza.

Immediatamente, questa nuova conoscenza entra a far parte del background di riferimento, formando un nuovo “fascio di referenza”, o ricordo. Ogni informazione ricevuta “dialoga” con tale memoria, e ogni esperienza è descritta tramite la costante comparazione del vecchio al nuovo; assimilato e usato per valutare gli ulteriori stimoli. Lo schema d’interferenza risultante viene registrato ubiquamente nel cervello, come qualsiasi altra risonanza. L’ologramma neurale o cervello, continuamente esposto e ri-esposto al cambiamento ambientale, codifica una serie cangiante di modelli che sono “decifrati” come ologrammi temporaneamente non sviluppati, vale a dire come pensieri, memorie, immagini, riflessioni o modelli mentali di realtà in continua mutazione.

Tuttavia, se l’informazione è distribuita attraverso l’intero cervello, perché certe aree cerebrali appaiono specializzate in particolari funzioni, e come è possibile influenzare la visione, l’udito, il gusto e gli altri input sensoriali stimolando la zona appropriata del cervello? Questo apparente paradosso, viene risolto considerando che, analogamente, quando si esamina una lastra olografica, vi si trovano diverse densità di iridescenza; ciò fa sì che l’immagine appaia più luminosa quando si guarda attraverso alcune zone della lastra, e più opaca dove è presente una minore esposizione, o quantità di irradiazione. Un fenomeno simile accade nel cervello, che agisce come un ologramma a molti canali, con varie densità in differenti tratti, situati in diverse aree specifiche.

Dato che le zone di grande densità, agiscono come fonti di referenza più intensa, i nuovi input di natura simile trovano in esse un luogo di registrazione più efficace. Queste aree diventano allora, sempre più potenti nella loro specializzazione funzionale, grazie all’azione ridondante di uno schema di riferimento via via crescente. Così, anche se una sezione del cervello viene rimossa, l’informazione rimane comunque registrata nelle altre parti, ma la sua capacità di “risoluzione” o visibilità, risulta affievolita. Questa carenza viene superata ri-apprendendo i tratti della struttura indebolita, e ricostruendo, così, un forte schema di risonanza; come accade nelle riabilitazioni conseguenti ad un trauma.

I ricordi e le tracce di memoria chiamate “engrammi” sono registrazioni sequenziali di coscienza presenti in tutta l’area del cervello, che possono venir attivate da impulsi elettrici, e rivissute come nel flashback di un film. Esse non sono localizzate in specifiche aree cerebrali, ma sono distribuite nell’insieme, proprio come sulla lastra dell’ologramma. La peculiare caratteristica dell’ologramma di contenere, in ogni sua parte, l’intera registrazione, ci fa capire come anche il cervello contenga dappertutto l’informazione necessaria a richiamare la struttura completa di ogni ricordo.

Uno dei fenomeni che rendono possibile l’olografia è il disegno che si verifica quando due o più onde si attraversano formando uno “schema di interferenza”. Ogni fenomeno ondulatorio può creare tale struttura, e, poiché la luce laser è estremamente pura e coerente, essa è la più adatta a produrlo. Oggi sappiamo che le comunicazioni elettrochimiche che si verificano fra i neuroni cerebrali avvengono attraverso le ramificazioni dei dendriti, irradiandosi da essi sotto forma di increspature ondulari, che formano una fitta rete caleidoscopica di schemi di interferenza.
Proprio il fronte d’onda delle sinapsi delle cellule cerebrali, fornisce al cervello le sue proprietà olografiche di contenere, in sovrimpressione, un numero enorme di informazioni in uno spazio estremamente ridotto. Difatti, anche nell’ologramma, mutando l’angolazione della luce laser, è possibile registrare molte immagini differenti su una stessa lastra; immagini che vengono recuperate e rilette illuminandola con raggi opportunamente direzionati. Questo fatto ci fornisce una chiave per comprendere la capacità di ricordare che avviene, richiamando con diverse angolazioni dell’attenzione, le particolari immagini di eventi registrati nel cervello come su di una lastra olografica ad immagini multiple.

La tecnica di registrazione simultanea di più scene olografiche, offre un’ulteriore analogia con le tendenze associative della memoria nell’evocare specifici ricordi del nostro passato. Il cervello converte tutte le proprie esperienze, incluse quelle delle abilità acquisite, in un linguaggio di forme d’onda interferenti, usando un sistema matematico analogo a quello di Fourier, che serve a trasformare qualsiasi schema in forme d’onda.

La corteccia visiva risponde alle loro varie frequenze, e lo stesso fanno gli altri sensi; i singoli neuroni reagiscono selettivamente ad una limitata ampiezza di frequenze, e l’immagine della realtà che giunge al nostro cervello è una semplice traduzione iconica.

Puoi cambiare la tua vita in qualsiasi istante, se realizzi che ciò che sei e che stai facendo è solo una delle tue infinite autoimmagini; una delle tue molteplici possibilità d’azione. Energia, forza, potere di mutamento, sono già, da sempre, a tua disposizione, ma esse sono rese latenti dalla tua tenacia nell’ignorarne, in te, la presenza.
Il tuo passato contiene momenti di gioia, amore, creatività, speranza, compassione, ma anche istanti di turbamento, pena, dolore, crudeltà, disperazione; perciò ricorda: la qualità delle tue convinzioni presenti agisce come un campo magnetico che attiva, per risonanza, quelle ad esse corrispondenti nel tuo passato.

Nell’attuale affiorare, i tuoi ricordi attivano il corpo, unendo passato e presente, gioia e dolore in un insieme perfetto che ti predispone agli eventi futuri. Per te l’istante presente è l’unico punto in cui puoi modificare passato e futuro. Quindi reagisci in un modo inconsueto e, trasmutando così le tue connessioni neuronali, apriti alle energie che cercano attraverso di te, nuove relazioni e nuovi percorsi. Le tue idee governano, momento per momento, la realizzazione degli eventi e, poiché il tuo presente è un punto di immenso potere, in cui materia corporea ed energia mentale si incontrano, tu prepara per te il futuro che vuoi, trasformando l’essenza delle tue opinioni.

 
INTERCONNESSIONI IMMEDIATE CHE SUPERANO LA VELOCITÀ DELLA LUCE

La coscienza è un’unità; momenti separati nel tempo sono connessi in ogni tempo e luogo. Esistono interconnessioni universali immediate che superano la velocità della luce, rompendo così i limiti posti dalla teoria della relatività. La visione di un mondo in cui l’essere umano partecipa ad un’esistenza indivisa da quella universale, si chiarisce e rafforza grazie al teorema di Bell, secondo il quale le particelle subatomiche sono unite fra loro in un modo che trascende lo spazio ed il tempo, così che qualsiasi cosa avvenga ad una di esse, influisce su tutte le altre. Due particelle, un tempo in contatto e oggi separate al punto da trovarsi alle opposte estremità dell’universo, cambiano istantaneamente quando accade una mutazione a una di esse.

Nel 1964 il teorema di Bell emerse come prova che tutti gli oggetti formanoun’unità indivisibile. L’esistenza di connessioni istantanee superluminali è possibile in quanto esiste un piano superiore di realtà, in cui cose ed avvenimenti sono olograficamente connessi e correlati fra loro. La comprensione funzionale delle interconnessioni immediate evidenzia come i campi energetici, fisici, emozionali e mentali, agiscano sulla realtà, e conduce ad una radicale verifica dei modi di comunicare e interagire con gli altri esseri viventi e con la natura stessa.

Nessuna relazione fra causa ed effetto è mai davvero separata dall’universo nel suo insieme, e il comportamento delle parti è effettivamente organizzato dalla totalità. L’intero sistema è una danza di insiemi particellari, in cui localizzazione e separazione cessano di esistere: ogni punto dello spazio è equivalente ad ogni altro punto, e nessuna cosa è separata da qualsiasi altra.

 
 

 
 
OLOCOSMOLOGIA

Sapore, freschezza e fluidità sono attributi dell’acqua di mare,benché sembrino appartenere alle onde e alla schiuma che le sovrasta. Così esistenza-coscienza-piacere assoluti, che costituiscono la tua natura essenziale, sembrano appartenere all’ego che sperimenta la veglia e il sogno. Quando la schiuma si riassorbe nelle onde e quelle nell’oceano, sapore freschezza e fluidità tornano alla loro origine;quando l’Io Sono del sogno si riassume in quello della veglia, e questo si riassimila nell’Identità, esistenza, coscienza e piacere ridiventano la fonte.

Il nostro maggior problema è il fatto che quando cerchiamo risposta a comefunzionino le cose, scopriamo di essere limitati dai nostri stessi sensi. Leibniz comprese questo già nel XVIII secolo, quando capì che spazio-tempo, materia ed energia erano costruzioni intellettuali. Noi siamo immersi nell’eventuale, e la materia è solo una delle densità probabili nel continuum spazio-temporale; l’elettrone è una nube di probabilità che è ovunque e in nessun luogo, e non è misurabile in termini dimensionali.

Ciò che appare ai nostri sensi come un mondo stabile, tangibile, visibile, e udibile, è un paradosso. Esso è un vasto spazio dinamico e caleidoscopico, pieno di campi oscillanti di diversi tipi: tutti interagenti fra di loro. La materia è una modificazione dell’energia, e la particella è una manifestazione attuata e localizzata dai nostri sensi.

La teoria quantica mostra che è possibile alla particella spostarsi fra due punti senza necessità di tempo per compiere il tragitto; la distanza viene percorsa in tempo zero, cioè a velocità infinita. Ciò dimostra che:

1.    La materia è una modificazione dell’energia. 
 
2.    Avendo una limitata esperienza sensoriale, e potendo osservare solo enormi
aggregazioni di fenomeni, noi non possiamo vedere di che cosa essi sianoveramente fatti. 
 
3.    La materia che viaggia nello spazio a velocità superluminale non può venire localizzata precisamente, e può esistere ovunque. 
 
4.    Dato che la materia è energia che si trasmette come onda, diverse onde di materia-energia interagiscono, formando schemi di interferenza. 
 
5.    L’energia che riempie lo spazio crea degli schemi di interferenza, e, uscendo da questa condizione onnipervasiva, produce istantaneamente la materia, esattamente come in una proiezione olografica.

Non vi sono limiti alle gerarchie di ordine esistenti, e le cose che ci appaionocaotiche o disordinate non lo sono affatto. Il loro ordine appartiene semplicemente ad un altro livello, che ci appare casuale e caotico solo a causa della nostra restrizione percettiva. Dal momento che l’universo è un gigantesco ologramma fluttuante, in esso non esiste il caos ma solo un ordine che può essere esplicito o implicito. La realtà della vita quotidiana è una visione olografica, che cela un livello di esistenza più profondo; una realtà vasta e fondamentale da cui nascono le apparenze del mondo fisico. La manifestazione di tutte le forme dell’universo è il risultato dell’interagire dei due ordini manifesto e nascosto. Ogni elettrone non è una cosa, ma una totalità che si svela o rivela, attraverso l’intero spazio, in un suo aspetto e in una sua collocazione particolari. Elettroni, particelle, entità viventi, sono sostenuti da un flusso costante proveniente dal modello implicito e, anche quando sembrano venire distrutti non vanno perduti; sono nuovamente nascosti e ri-velati nell’ordine da cui provenivano.

Una lastra olografica è l’esempio migliore di quest’ordine evidente-nascosto: è implicito, poiché l’immagine codificata negli schemi di interferenza registrati sulla pellicola è una totalità occultata attraverso tutto l’insieme; è esplicito quando, illuminando il supporto, si svela in esso l’immagine registrata. Entrambi gli aspetti sono sempre presenti, ma il modo in cui li si osserva, determina l’aspetto che si rivela o resta nascosto. Così un elettrone non è una “particella elementare”, è solo un nome convenzionale ed arbitrario dato ad un certo aspetto dell’olomovimento, perché le particelle, e ogni altra cosa, non sono separate le une dalle altre più di quanto non lo siano i motivi decorativi dalla trama e dall’ordito di un tessuto.

Tutto nel cosmo, nonostante l’apparente divisione spazio-temporale, è parte di una continuità indivisa che contiene l’informazione di ogni cosa.I miliardi di cellule che costituiscono la tua forma fisica esistono simultaneamente.Ebbene, tu hai, allo stesso modo, molte vite, in cui le tue Identità, come le cellule, sono dotate di coscienza e memoria. Pensa a questo ampio Essere che tu componi come alla tua Entità Globale, e ad ogni vita come ad una Identità che occupa una sua posizione spazio temporale all’interno dell’intero complesso dell’Entità. Come ogni cellula del tuo corpo ha la sua dislocazione spaziale e un suo tempo all’interno della tua geografia corporea, così ogni vita-Identità è consapevole del proprio tempo, spazio e luogo di attività.

Le cellule, pur essendo parte del corpo, non sono consapevoli della dimensione globale in cui si muove la tua coscienza, così nemmeno tu sei consapevole delle ampie e multidimensionali attività psichiche dell’Entità Globale di cui sei parte; tuttavia tu Le sei necessario e lei poggia su di Te.






LA COSCIENZA

La concezione olografica dell’universo chiarisce l’effetto prodotto dalla coscienza sul mondo subatomico. Essendo tutte le cose aspetti dell’olo-movimento universale, coscienza e materia non sono semplicemente interagenti; esse sono la stessa cosa: il conoscitore è il conosciuto. Tutta la materia ha coscienza, e l’attività della forma, che è la caratteristica della mente, è presente già nell’elettrone. La divisione dell’olo- universo in cose viventi e non viventi è una pura separazione concettuale, in quanto vita e intelligenza sono presenti non solo in tutta la materia, ma anche nell’energia, nello spazio, nel tempo e nella struttura dell’intero cosmo.

Proprio come ciascun frammento di un ologramma contiene l’immagine dell’intero, così ogni porzione dell’universo cela il tutto. Ciò significa che se apprendi come accedervi, potrai trovare impresse in te, in ogni cellula del tuo corpo, le memorie, le vite ed i segni spazio temporali dell’intera galassia.

Pensa alla tua attuale Identità come ad un messaggio contenente le memorie di tutte le tue esistenze simultanee, e sentiti come una pausa di riflessione. La tua odierna Identità trattiene il ricordo di tutte le esistenze, proprio come le cellule conservano la memoria di tutte le strutture fisiche che esse hanno formato; ma, a causa della tua concezione limitata del tempo, interpreti tutte le tue vite nelle Identità multidimensionali simultanee, in termini di reincarnazioni precedenti o future. La tua Entità Globale è più ampiamente cosciente di quanto lo sia la tua attuale Identità; proprio come tu sei più estesamente consapevole di quanto lo siano le singole cellule che ti compongono. Il tuo cervello costruisce la realtà, interpretando frequenze energetiche che sono proiezioni provenienti da altre dimensioni: da gerarchie di esistenza più profonde, al di là dello spazio e del tempo. Il cervello, che struttura la realtà oggettuale e crea lo spazio ed il tempo, è un ologramma immerso e celato in un universo anch’esso olografico, che tu non stai semplicemente osservando, ma di cui sei parte integrante.

 
 
LE 10 ESTENSIONI DEL RESET

Il RESET ti invita a lasciar cadere i pregiudizi in merito a ciò che sei, alla natura del tuo corpo e della tua mente, liberandoti dalle Programmazioni Negative che limitano la tua visione del mondo. Affermando le 10 estensioni elimini altrettanti pregiudizi che formavano il substrato della visione riduttiva di te stesso.

LA PRIMA ESTENSIONE elimina l’idea che esista un mondo oggettivo indipendente da chi osserva.

1. Il mio corpo risponde al mio osservare; io materializzo l’esperienza del mondo in cui vivo.
 
LA SECONDA ESTENSIONE elimina l’idea che il corpo sia composto da aggregati di materia separati l’uno dall’altro nel tempo e nello spazio.
 
2. Io sono energia affiorante dagli infiniti campi di forze che percorrono l’universo.

LA TERZA ESTENSIONE elimina l’idea che mente e corpo siano indipendenti e separati.

3. Il mente-corpo è la mia unità creativa che si verifica separandosi in due poli apparentemente distinti; il mentale sperimenta pensieri, emozioni e desideri, il corporeo riscontra l’oggettività.
 
LA QUARTA ESTENSIONE elimina l’idea che la materia crei la coscienza, e che l’uomo sia una macchina che ha imparato a pensare.
 
4. La biochimica del mio corpo è un prodotto della mia consapevolezza: pensieri, opinioni ed emozioni determinano le reazioni che sostengono e modificano la vita delle mie cellule.
 
LA QUINTA ESTENSIONE. elimina l’idea che la consapevolezza umana possa essere spiegata come prodotto della biochimica.
 
5. La mia percezione, che sembra involontaria, è, invece, prodotta e determinata da percezioni apprese; cambiandole, io trasformo me stesso ed il mondo.
LA SESTA ESTENSIONE. elimina l’idea che l’individuo sia un’entità limitata.

6. Messaggi e coscienza creano, ad ogni istante, i miei schemi corporei e, ciò che ora sono è la somma di comunicazioni intelligenti che, modificate, mi trasformano.
LA SETTIMA ESTENSIONE elimina l’idea che la percezione del mondo fornisca un’immagine veridica della realtà.
 
7. Sono connesso ai modelli di coscienza che pervadono e governano l’universo; il mio corpo-mente è un frammento olografico della materia-energia-coscienza globale.

L’OTTAVA ESTENSIONE. Elimina l’idea che l’uomo sia limitato allo spazio tempo della forma e delle Ego Personalità, e che sia un amalgama di desideri e ricordi registrati in un corpo.
 
8. Il tempo non è una verità assoluta, e la realtà che soggiace al mio corpo-mente è eterna; il tempo è eternità frammentata, e la sua apparente linearità è un riflesso del mio vivere il cambiamento.
LA NONA ESTENSIONE elimina l’idea che il tempo sia una realtà assoluta di cui siamo prigionieri.

9. Esisto in un campo di forze che crea l’Identità, le Ego Personalità ed il corpo; l’esperienza di questo stato essenziale mi dà il potere sulle mutazioni.
LA DECIMA ESTENSIONE elimina l’idea che soffrire, invecchiare e morire sia necessario.

10 Non subisco invecchiamento, malattia o morte; esse non fanno parte di me, ma della scena in cui ora agisco: io sono l’eterno attore che si muove in ogni scenario.

 
 

 
 
LA PSICHE COME OLOGRAMMA

Sono l’immutabile spettatore delle opposizioni, il testimone della totalità, e la mia natura, priva di supporto, costituisce il sostegno di ogni cosa. La psiche umana contiene le immagini, o Archetipi, di tutte le tue dimensioni simultanee in ogni tempo e luogo. In un cosmo in cui tutto è intimamente legato, e, malgrado le apparenze, privo di confini spazio-temporali o dimensionali, anche tutte le coscienze sono interrelate. Pur avendo accesso alla conoscenza dell’intero universo, attingi però soltanto a ciò che ti somiglia, e risuoni unicamente con vibrazioni di dimensione e struttura simili alle tue. A causa di questa limitata risonanza personale, non tutte le immagini della realtà universale sono presenti alla tua coscienza di veglia, e solo nel sogno apprendi l’arte di adoperare il mondo. Dai sogni affiora la saggezza degli Archetipi, che ti offrono il dono di una eterna coscienza. Essi sono il ponte fra i tuoi livelli manifesti e quelli impliciti, e non ascendono dal substrato primitivo della personalità, come suppone la psicoanalisi, ma discendono invece nella tua coscienza individuale dalla tua Entità Globale.

Il sogno traduce i segni reali in simboli protettivi, che ti riparano da un contatto diretto con energie immaginali estranee, che ora non sei in grado di sostenere. Ogni simbolo archetipico è la tua proiezione immaginale, su un oggetto tangibile, di un contenuto psichico che trascende la tua presente Identità e la sua ancor limitata coscienza. Tu contieni in te gli ologrammi-Archetipi, e li proietti e rappresenti in simboli con proprie leggi e funzioni, che corrispondono a quelle che risuonano nella tua psiche. Il rapporto simbolico diviene relazione psicologica, ed i simboli vivono ed hanno valore e significato all’interno del tuo campo psichico. Il simbolo agisce per risonanza, grazie al potere dell’Archetipo corrispondente; esso è un ricetrasmettitore di energia: una porta dimensionale e un condensatore di forze; una fonte di vita che, quando è attivata, ridiviene capace di trasmettere in te le proprie immagini.

Gli Archetipi sono energie radianti universali, che esercitano attraverso i propri simboli un profondo influsso sulla coscienza dell’Identità individuale che li richiama in sé, rivelandole aspetti della sua Entità Globale che le resterebbero altrimenti inconoscibili. Immagini e simboli non sono creazioni arbitrarie della tua psiche, ma sue necessità funzionali di rivelarsi in schemi vibratori che la proteggano dalle potenti energie che essa trasmette e veicola. Attraverso i simboli e le immagini, la psiche accoglie, svela e riflette, per enigmi, l’energia operativa propria all’Entità Globale che soggiace, implicita, alla tua attuale Identità.

Puoi mascherare, mutilare, o degradare i simboli e le immagini primordiali, ma non puoi intaccare o cancellare gli Archetipi da cui esse provengono, né interrompere il tuo contatto con essi. Essi sono ologrammati dentro ogni tua cellula e sopravvivono silenti, come semi nel deserto: pronti a gemmare appena si presentino le condizioni favorevoli. Simboli, immagini e miti possono cambiare aspetto, ma la loro funzione, sotto le nuove “maschere” o personalità, resta inalterata. Sono energie eterne capaci di agire attraverso l’energia emozionale, e di apparire, veicolandosi attraverso di essa, sul piano della realtà fenomenica. Tu contieni in te le possibilità energetiche segnalate dai simboli che appaiono nel tuo campo psichico. Mediante l’interpretazione della tua struttura simbolica, attivi energie che risvegliano la tua Identità più profonda.

L’Archetipo non è l’immagine, ma il dinamismo universale implicito in essa, che si afferma come forza agente. I sogni lucidi, in cui conservi la coscienza dello stato di veglia e sei, allo stesso tempo, consapevole di stare sognando, sono visite all’ologramma cosmico; la capacità di sognare lucidamente è pura consapevolezza di universi paralleli. I pensieri, come gorghi stabili in un fiume, sono vortici potenti che possono dominare il tuo comportamento ed inibire la tua capacità di assimilare nuove idee ed informazioni. Essi creano dei blocchi nel flusso creativo della coscienza e, precludendoti all’Entità Globale, ti separano da te stesso.

Ogni Ego Personalità è anch’essa un ologramma, ed il cervello usa principi olografici per registrare la quantità di informazione necessaria a contenere, in una singola Identità psicocorporea, diverse Ego Personalità distinte. Immagini e gruppi di immagini entrano ed escono dal campo psichico, sviluppando dinamiche capaci di suscitare eventi che trascendono la ragione, poiché accedono direttamente agli strati superconsci della tua mente; là dove immagini e simboli a-temporali modificano le tue molteplici Identità multidimensionali. Non esiste separazione fra mondo mentale e materiale, ma ciò non significa che l’universo fisico sia un’illusione o che la tua individualità vada perduta. Nell’unità olografica della coscienza universale, dove implicito ed esplicito giocano entrambi il proprio ruolo, nel creare la realtà delle manifestazioni, le menti individuali e la materia che esse trasmutano, sono registrate come sulla lastra di un ologramma. Esse continueranno ad esistere per sempre, come vortici distinti, ma inseparabili dal movimento che coinvolge la coscienza cosmica e che contiene tutta la storia della vita nell’universo; ogni pensiero, ogni emozione, ogni mito, ogni esistenza che sia apparsa, appaia o possa mai apparire.
 
 





 
IL CORPO COME OLOGRAMMA

Non sono terra, acqua, fuoco, aria, né spazio; non sono neppure i sensi o l’insieme di tutte queste entità transitorie. Oltre al sonno ed ai sogni delle molteplici esistenze, io sono quello che sempre permane.

In un cervello che funziona olograficamente, l’immagine memorizzata di una cosa produce sui sensi, e sulla fisiologia corporea, lo stesso effetto scatenato dalla cosa reale. Immagine, comportamento e reazioni fisiologiche sono un aspetto unificato dello stesso fenomeno: ogni azione esplicita sottende un’intenzione implicita. L’immaginazione, che è informazione, cioè creazione della forma, possiede nell’Intenzione il principio energetico capace di manifestarsi nel reale.

Nell’ordine implicito, come nel cervello, realtà e immaginazione sono inseparabili; le immagini mentali finiscono per manifestarsi sempre come realtà fisica. Gli effetti fisiologici indotti dalla visualizzazione sono estremamente potenti, in quanto sotto l’azione di determinate convinzioni immaginali, formano degli “ologrammi neurali”.

Gli ologrammi dei nostri corpi non sono semplici figure: essi contengono informazioni, paure, interpretazioni, pregiudizi, preoccupazioni, speranze; sono auto- immagini che la mente usa per curare o distruggere. La mente-corpo non è in grado di distinguere la differenza fra gli ologrammi neurali che il cervello usa per sperimentare la realtà, e quelli che evoca quando la immagina; entrambi producono un effetto talmente forte sull’organismo da modulare il sistema immunitario, duplicare e/o annientare gli effetti delle droghe, guarire ferite con incredibile rapidità, interferire con il programma genetico e rifoggiare il corpo in modi che sfidano la logica.

Siamo parte delle stesse energie che creano sia la salute che la malattia; questo spiega la straordinaria efficacia dei rimedi placebo che, di fatto, provano la tendenza dello psicosoma umano a non distinguere fra una situazione immaginaria ed una reale. Perfino l’informazione ricevuta subliminalmente contribuisce in modo determinante alla formazione di convinzioni che incidono sia sulla salute che sugli esiti di una cura. L’atteggiamento mentale e attitudinale di chi li somministra pesa sul paziente come una vera e propria diagnosi espressa. Le icone mentali possono prevalere perfino sulla nostra struttura genetica; come dimostrano i casi degli stigmatizzati che, per la posizione delle ferite su mani, piedi e corpo, sono guidati dalle immagini che il racconto e l’arte figurativa cristiana hanno tramandato per duemila anni.

Attraverso l’uso di simboli e icone il cervello dice al corpo cosa fare o non fare, creando immagini che formano altre immagini, come fra due specchi che si riflettono l’uno nell’altro all’infinito; questa è la natura olografica dello psicosoma, che, in ogni sua parte, contiene informazioni sull’intero. Gli elementi che formano gli ologrammi neurali includono le immagini su cui meditiamo, ciò che osserviamo frequentemente, le opinioni e le diagnosi di chi ci circonda, i pregiudizi e le credenze individuali o collettive, la paura e la speranza. Essi indicano le cose di cui dobbiamo farci consapevoli per acquisire padronanza, libertà e capacità di indirizzo delle nostre energie.

In un universo olografico ogni leggero cambiamento di attitudine muta la configurazione dell’intero, provocando sottili sincronie che modificano gli eventi. Ogni effetto ha molteplici cause, e ogni collegamento interattivo è un punto di irradiazione che si ricongiunge al tutto.

 
 
 
LA MENTE OLOGRAFICA ED IL CAMPO ENERGETICO UMANO

Noi siamo reattivi a tutto ciò che sperimentiamo, e il corpo e la coscienza rispondono al significato mentale e fisico delle cose. Proprio il significato è il medium che collega ogni immagine all’attività che essa provoca, e che si materializza nella risposta. Sia i fenomeni fisici che quelli psichici sono caratterizzati dalla stessa bipolarità onda-particella che contraddistingue l’energia materia; inoltre esiste fra coscienza e materia un continuo scambio di informazione che si attua per risonanza. Nell’ambito immaginale i simboli astrologici degli Archetipi hanno una funzione psicologica immediata: sono capaci di stimolare le strutture più profonde della tua realtà interiore, che a livello vibrazionale sono anche le più elevate, ponendoti direttamente in relazione con l’ologramma cosmico, matrice di tutte le energie. Questi simboli si riferiscono alla vita totale della tua Entità Globale, e costituiscono, nella loro forma di “carta del tuo cielo natale”, la mappa da percorrere nella tua realizzazione di identità psichica. Essi veicolano ed attivano in te, strutturandolo attraverso il dialogo astrologico delle corrispondenze, il potere delle energie primordiali: i “significati” Archetipi. Il cielo, con la sua specifica configurazione al momento preciso della tua nascita, è il significante olografico della tua neonata Identità, e ti fornisce lo schema del tuo rapporto con l’Entità Globale da cui provieni. Se, meditando, attivi il tuo diagramma oroscopico, prendi contatto con i simboli del tuo firmamento archetipico che, per sincronicità, operano nella realtà cosmica.
 

 
 
I CAMPI MORFOGENETICI, L’UNIVERSIONE
E LA RISONANZA MORFICA

La vita nasce ed è mantenuta dall’irradiazione e viene soppressa dallo squilibrio oscillatorio; la cellula, organismo essenziale di ogni essere vivente, è un risonatore elettromagnetico ad altissima frequenza.

Verso il 1892, un fisico tedesco, Hertz, lavorava nel suo laboratorio per verificare la teoria di Maxwell sulla natura elettromagnetica della luce e le conclusioni che questi ne aveva tratto. A tale scopo utilizzava ogni sorta di apparecchi per rendere manifesta la presenza delle onde elettromagnetiche. Un giorno, mentre stava adoperando dei pezzi di specchio, si accorse che, lungo le striature che ne frattalizzavano lo strato d’argento, apparivano delle scintille. Il fenomeno lo sorprese e, ricercandone la causa, notò nel laboratorio una bobina di Ruhmkorff funzionante ad alcuni metri di distanza. Il lavoro della bobina produceva onde elettromagnetiche che si propagavano nello spazio circostante. Erano proprio tali onde che originavano, a loro volta, le scintille osservate sulle striature degli specchi, la cui superficie argentata faceva da condensatore elettrico.

Hertz ebbe allora l’idea di curvare un filo di rame in modo da avvicinarne le estremità fino ad una frazione di millimetro di distanza, e notò nuovamente la formazione di scintille. In seguito a ciò costruì un apparecchio al quale venne dato il nome di “risonatore di Hertz”. All’epoca nessuno sospettava che esso sarebbe stato il punto di avvio per le invenzioni della telegrafia senza fili, della radiofonia, della televisione, nonché di tutte le applicazioni della radiobiologia a quei rami della scienza che utilizzano le radiazioni elettromagnetiche.

La scoperta di Hertz si basa sul fatto che ogni scintilla provoca un’irradiazione di onde elettromagnetiche nell’atmosfera circostante, recepibili da sistemi che possiedono la stessa lunghezza d’onda o frequenza, e che sono perciò “in sintonia” fra di loro. Il biologo Rupert Sheldrake afferma che, analogamente, tutti i sistemi sono regolati non soltanto da energie e da fattori materiali, ma anche da campi ordinatori invisibili, che servono da matrice per la forma e il comportamento. Si tratta di campi trans- energetici, i cui effetti superano le barriere spazio temporali attribuite all’energia; essi sono ugualmente attivi e potenti sia da vicino che da lontano.

Così che, quando un individuo attua un nuovo comportamento, il campo morfogenetico della sua specie muta lievemente, e, se questa nuova modalità di atteggiamento si ripete abbastanza a lungo, la sua “risonanza morfica” incide sull’intera specie: modificandola. Per Sheldrake il processo creativo del pensiero è un’evoluzione in cui aree sempre più ampie dell’unità risultano interconnesse; manifestandosi anche nella realtà formale. L’azione del campo morfogenetico, o generatore di forma, può avvenire “a distanza”, sia in termini spaziali che temporali; in quanto la forma, anziché essere determinata da leggi fisiche al di fuori del tempo, dipende dalla risonanza morfica attraverso il tempo.

Ciò significa che i campi morfogenetici si propagano attraverso il continuum spazio- temporale, e che gli avvenimenti passati, o futuri, possono influire direttamente su altri avvenimenti in qualsiasi tempo e luogo.

Il campo morfogenetico di Sheldrake è, del resto, lo stesso agente fisico di trasmissione che Georges Lakhovsky, nel 1930, chiamava “univers-ione”, e che costituisce il supporto implicito dell’universo. Per Lakhovsky l’univers-ione è l’agente generale di trasmissione di tutti i movimenti vibratori: luce, elettricità, magnetismo, ecc.: esso è anche la “protomateria” da cui derivano tutte le sostanze condensate in sistemi di onde elettromagnetiche. Il campo energetico-olografico si trova anche negli spazi infra-molecolari e infra-atomici delle particelle, formando un serbatoio di energia primordiale. Esso è allo stesso tempo un quid incorporeo infinitamente sottile, che serve da veicolo e supporto a tutte le radiazioni, le onde e le energie che dinamizzano il cosmo. Protoni ed elettroni sono condensazioni morfiche dell’univers-ione, che rende possibile la trasmissione istantanea delle radiazioni della materia, permettendo alle onde cerebrali di propagarsi senza limiti spazio-temporali. Univers-ione e risonanza spiegano i meccanismi della vita, della materia, dell’energia, e del movimento, e supportano le ricerche sull’oscillazione cellulare, materializzazione, natura vibratoria del pensiero, e sull’emissione e ricezione delle onde cerebrali.

 

 
 
 
OSCILLAZIONE CELLULARE

La materia è energia coscienza focalizzata in una particolare frequenza vibratoria, che può essere modificata, diretta e intensificata. Come abbiamo visto dall’esperienza di Hertz, le scintille generate da una bobina provocano un irradiamento che fa oscillare, a distanza, il circuito risonante formato dall’arco di rame, originando fra le sue estremità un flusso che ne evidenzia l’oscillazione stessa. Tuttavia i circuiti elettrici possono oscillare anche senza produrre scintille e, studiando la morfologia della cellula, troviamo anche in essa una moltitudine di microscopici risonatori di Hertz. Sono piccoli filamenti tubolari attorcigliati su se stessi, il cui involucro è costituito principalmente dalla colesterina e dalla plastina, che sono sostanze isolanti. L’interno è riempito da un liquido contenente tutti i minerali dell’acqua di mare, vale a dire da un mezzo conduttore dell’elettro-chimismo.

La cellula vivente è un sistema di circuiti oscillanti che vibrano elettrochimicamente, mossi dall’energia del campo morfogenetico. L’irradiazione cosmica che ionizza l’atmosfera e la terra, produce irradiazioni secondarie di varie lunghezze d’onda e potenza, in cui ciascun cromosoma e condrioma trovano la propria frequenza di risonanza morfica, che verrà poi tradotta nel linguaggio elettrochimico di interazione sinaptica, neuronica e cellulare.

Dato che il nostro corpo è composto da un’infinità di simili recettori, risulta che ogni organismo è sensibile, per risonanza, ad una molteplicità di radiazioni che veicolano informazioni di vita, sensibilità e pensiero; esso è capace di tradurle in un linguaggio di “processi elettrochimici”, per poi ritrasmetterle come onde cerebrali radio- risonanti.


 

 
 
IL PENSIERO VIBRAZIONE

Quando l’infinito culmina, esso diventa l’assoluto. Quando lo spazio è completo e aperto, l’energia fondamentale si stabilizza e il Divino ritorna.

La mente non è il cervello, suo organo, ma attraverso di esso opera sul corpo per mezzo delle secrezioni elettro-bio-chimiche, che sono un vero e proprio “linguaggio” in grado di produrre risposte coerenti agli stati vibratorio-emozionali derivati dalle percezioni. Il pregiudizio materialista crede che le sostanze chimiche in sé siano la risposta alle dinamiche della mente e del corpo; ma il soma produce costantemente sostanze, determinate da modelli di pensiero, capaci di apparire e svanire in frazioni di secondo. È la coscienza olografica a controllare e guidare questo flusso cognitivo, inducendo, per risonanza, la fabbricazione delle sostanze elettrochimiche che costituiscono l’interazione dialettica del sistema mente-corpo. Il nostro organismo psicofisico risponde, con un flusso costante di informazioni elettrochimiche, alle induzioni vibrazionali della mente, che è l’interfaccia individuale della coscienza cosmica.

I simboli astrologici che veicolano i campi trans-energetici che chiamiamo Archetipi, non sono causali o deterministici. Nel tuo dialogare astrologico non esiste alcun rapporto di causa-effetto, ma solo la tua realtà di nascita, che ti inscrive in una data configurazione astrale, simile ad un ologramma psichico: un messaggio di una più ampia e ancestrale memoria.

Interpretando il tuo oroscopo ed evolvendo in esso, attivi e riconosci in te le corrispondenti immagini planetarie delle forme cosmiche, liberando nella realtà della manifestazione fisica i significati e le emozioni che esse trasmettono alla tua psiche. Non sei determinato dagli astri, ed essi non hanno potere di controllo su di te, ma, se li interiorizzi assimilandoli emozionalmente e immaginalmente, essi inizieranno ad agire in te, e assieme a te, con grande potenza: secondo i significati che avrai loro attribuito.

La carica simbolica che tu immetti nei segni e nei miti si ripercuote nella tua psiche, attivando in essa la vibrazione corrispondente. Fra te e gli Archetipi vi è un rapporto di analogia vibratoria che fa coincidere le tue caratteristiche stellari con i tratti sintonici della tua Identità individuale, indicando il tuo preciso significato essenziale.
Considerando che il sistema simbolico astrologico è basato su cicli dinamici in perpetuo mutamento, ecco che la tua realtà astrologica diviene una psicologia archetipico-evolutiva. Questa azione di innescamento psichico delle forme, attuata dal RESET attraverso le proprie metodologie di interpretazione attivante della carta natale astrologica individuale, non ha nulla a che fare con i pronostici zodiacali. Essa è una prassi esoterica di sviluppo interiore che porta la psiche sia ad universalizzarsi, proiettandosi sullo schermo del cosmo, che ad accogliere in sé l’energia primordiale degli Archetipi.

L’astrologia del RESET ti permette di ritrovare ciò che in te non è mai andato perduto: il reame interiore del fanciullo immortale, nascosto nel cuore stesso della tua terra psichica. Il tuo pensiero deve farsi simbolo, perché il simbolo significa: ciò che è “nella stessa rete” e la sua energia non è in un altrove oltre la materia, ma è implicita nella trama stessa dei corpi.

Il pensiero è una manifestazione vibratoria elettromagnetica, che, nata dalla biochimica delle emozioni psicocorporee, si propaga a velocità superluminale nello spazio.
Dal momento che nessuna vibrazione scompare, nemmeno il più piccolo pensiero svanisce mai dal contesto dell’ologramma cosmico. I pensieri dell’intera vita di un uomo continuano a vibrare anche dopo la scomparsa del supporto fisico, e sono nuovamente recepibili quando, per risonanza, ci si sintonizza su di essi, come su stazioni radio a modulazione di frequenza.

Il corpo ha una propria mente cellulare formata da miliardi di cellule, costituzionalmente simili, che formano i vari organi e tessuti e che comunicano nel linguaggio delle sostanze biochimiche.
Ogni cellula, programmata dal proprio DNA, attua un processo interattivo, intelligente e plastico, agendo in conformità al proprio bisogno ed ai segnali delle altre cellule, del cervello e degli organi che colloquiano con essa. La parete cellulare è costellata di recettori costituiti da catene molecolari, i cui ultimi anelli sono aperti, come serrature in attesa di essere penetrate dalla chiave adatta.

Gli ormoni, gli enzimi e le altre sostanze prodotte dal corpo, hanno una straordinaria conoscenza del recettore in cui debbono entrare, e le molecole sanno discernere fra i vari punti, dirigendosi esattamente in quelli dove sono attese. Il corpo libera contemporaneamente centinaia di sostanze, senza mai perdere di vista l’insieme globale.

La riflessione su questi fatti porta a tre conclusioni:
 
1. La coscienza intelligente è presente in ogni punto del corpo.
 
2. L’intelligenza cellulare supera qualsiasi concetto razionale.
 
3. Tale coscienza è la base della materia che costituisce il corpo. Tutto ciò che pensi e senti è il risultato di vibrazioni archetipiche con cui entri in contatto e con cui ti relazioni; ogni cellula neuronale del tuo cervello, risuonando ad un proprio ritmo di frequenza che corrisponde e ricorda quello di una determinata forma, riceve e trasmette continuamente dei messaggi.

Possiedi, nel nervo mediano, un cavo collettore analogo a quello di una rete informatica, costituito da un gran numero di conduttori che uniscono tutte le parti del tuo corpo al cervello. La sezione di ciascun filamento tubolare, chiamato cilindrasse, è simile ad un cavo elettrico nel suo involucro isolante, con all’interno un liquido conduttore dell’elettricità. I conduttori nervosi trasmettono al cervello le correnti elettriche provenienti dalla oscillazione cellulare di tutti i tessuti, e, come non vi è mescolanza di informazioni all’interno di un cavo telefonico, così la circolazione della corrente elettrica attraverso ciascun nervo termina, senza errore, nelle cellule cerebrali che vibrano in risonanza con essa. Il tuo cervelletto contiene miliardi di queste cellule nervose somiglianti ad alberi diramati in filamenti dendritici: antenne capaci di oscillare sotto l’azione di un’onda. Ad esempio, uno di essi, in ragione della sua lunghezza, non può vibrare che sulla frequenza di 374 trilioni di vibrazioni al secondo, fornendoti così l’informazione del color violetto. Lo stesso avviene per tutti i colori, le sensazioni e i pensieri.

 
 
 
 
IL CERCHIO UNIVERSALE

Il cerchio zodiacale del RESET rappresenta l’intero universo in movimento: il Mandala ciclico della natura che ci contiene e che vive in noi ed attraverso di noi; mentre la sfera gira, l’alto diviene basso, ed ogni cosa si riconosce in ogni altra per analogia. Come c’è risonanza analogica fra cosmico e umano, così c’è ripercussione di affinità fra ogni avvenimento e te stesso, e, dato che al di là di ogni apparente separazione tutto è uno, puoi comprendere come i miti ed i simboli astrali e zodiacali siano vividi messaggeri degli Archetipi.

Essi, nel loro ruolo metapsichico di Dei e Dee, vengono richiamati in vibrazione dai riti del RESET, e veicolati nella vita individuale a scopo evolutivo, terapeutico o trasmutante. Per realizzarsi, il cerchio ha bisogno di un centro da cui emanare come superficie esterna, e quindi fra centro e circonferenza esiste una relazione sottile di mutua individuazione: la stessa che c’è fra te e l’evento. Posto al centro del sistema, tu spieghi ogni evento periferico, e quello ti delucida. Ognuno di noi è strutturato a suo modo, con una sua energia magnetica, un suo campo energetico, un tono di vibrazione risonante ed una sua aura.

Il magnete attrae il ferro, ma non un altro metallo; così è pure per l’individuo che, come un centro polare, attrae alla periferia del suo cerchio gli eventi conseguenti e analoghi alla sua natura. Dall’osservazione degli eventi esterni è quindi possibile risalire alle qualità interiori di chi li emana; tu sei la causa centrale del tuo mondo: l’asse su cui si imperniano gli avvenimenti che ti circondano. Comprendi che non sei decentrato, mosso o condizionato da influssi esterni se non nella misura in cui essi ti corrispondono per risonanza ed analogia; supera perciò ogni dualismo, trasmutando ogni esperienza in cibo adatto al tuo Io Essenziale.

Riportarsi al centro significa riacquistare l’unità che elimina oggettivo e soggettivo; allora il tuo conoscere è un ricordare coscientemente ciò che sei: una luce di Identità sfrecciante oltre le tenebre.

 
 

 
 
 
 
IL CORPO DELLA COSCIENZA

Se non ti attacchi alle apparenze, le apparenze non si aggrapperanno a te. Se non sei ossessionato da nulla, niente ti opprimerà.

Il fatto che la realtà ci sembri immutabile, occulta il fatto che l’organismo opera continue trasformazioni. Come il fiume di Eraclito, in cui non si può entrare due volte, noi siamo un flusso sempre cangiante, e non esseri cristallizzati nel tempo e nello spazio. Se potessimo vedere la realtà del corpo esso non apparirebbe mai uguale; difatti il 98% degli atomi che oggi ci compongono un anno fa non c’erano.

Lo scheletro, che sembra tanto solido, tre mesi fa non era lo stesso. La configurazione delle cellule ossee resta costante, ma atomi di tutti i tipi attraversano le membrane cellulari e, perciò, ogni tre mesi si acquisisce una nuova ossatura. La pelle si rinnova ogni mese, il rivestimento dello stomaco cambia ogni quattro giorni, mentre le sue cellule si rinnovano ogni cinque minuti. Persino nel cervello, le cui cellule non vengono sostituite una volta morte, il contenuto di ossigeno, carbonio, azoto ecc. è totalmente diverso di anno in anno. Il progetto resta identico e l’edificio sembra essere sempre lo stesso, ma tutte le sue parti cambiano attraverso la respirazione, la digestione, l’eliminazione di sostanze; in costante osmosi con il resto del mondo.

I neuroni che compongono il cervello ed il sistema nervoso centrale si parlano attraverso punti di giuntura-ascolto chiamati sinapsi. Tali connessioni comunicano con le ramificazioni dei dendriti, che si sviluppano all’estremità di ogni cellula nervosa, articolando il proprio linguaggio elettrochimico con l’intero complesso corporeo. Ognuno possiede miliardi di cellule simili che hanno, ognuna, centinaia di dendriti. In ogni momento le combinazioni di segnali, che passano alla velocità della luce attraverso le sinapsi, sono superiori al numero di atomi dell’intero universo.

Il processo del sistema nervoso è analogo ad un computer che utilizzi contemporaneamente centinaia di programmi, occupandosi di elaborare migliaia di miliardi di unità di informazione al secondo.


 
ANGELI DELLO SPAZIO INTERNO:
I NEUROTRASMETTITORI

Poiché ogni cosa vive nella luce della coscienza, tu non credere alla morte; inizio e fine sono solo prodotti della mente. Per vivere in eterno scompari al passato e ricorda: le molecole si dissociano e si riaggregano in molteplici forme, ma la coscienza sopravvive a tutte le trasformazioni. I neurotrasmettitori sono messaggeri: angeli che trasportano messaggi elettromagnetici traducendoli nell’idioma delle sostanze chimiche, i quali agiscono nel corpo come elementi di comunicazione neurolinguistica. I neurotrasmettitori volano dai neuroni del cervello a tutti i nostri organi, e viceversa, per comunicare pensieri, emozioni, desideri, ricordi, intuizioni e sogni provenienti, come annunciazioni, dall’ologramma infinito e per ritrasmettergli i raggi, le onde e gli echi delle nostre molteplici risonanze cerebrali.

Essi sono i tramiti che portano la coscienza della mente olografica nel tessuto pensante del corpo. Ogni angelo neurale, ogni neurotrasmettitore, ha un suo messaggio da comunicare nella lingua propria del corpo, e molti di essi sono collegati in catene-gerarchie di peptidi, ammine, aminoacidi, proteine, endorfine, encefaline ecc. Il neurotrasmettitore, oltre a passare il messaggio da una sinapsi ad un’altra, può anche modificarlo, riferendolo al destinatario con “parole sue proprie” e testimoniando, così, un’intelligenza talmente profonda da permettergli di scegliere non solo la collocazione ma anche il testo.

I recettori non sono solo punti di contatto ad alta adesione; sono messaggi e domande che attendono risposte nella lingua dell’universo corporeo. Ogni cellula parla fluentemente, e le sue domande e risposte si susseguono all’infinito dentro e fuori di noi, in quanto la mente non è nel cervello, ma nel campo olografico universale. Da lì si proietta, attraverso il cervello e, grazie alla mediazione dei neurotrasmettitori, viaggia ovunque nello spazio interno.

Tutte le cellule del corpo hanno la stessa origine nella doppia elica del DNA programmato al momento del concepimento, e poggiano su di esso per ogni loro capacità d’azione.Ognuna di esse contiene le infinite possibilità del DNA, come prova la clonazione, con cui si replica da una qualsiasi cellula una copia integrale dell’individuo completo; proprio come accade per l’ologramma.

Il DNA è coscienza pura, e l’intero sistema mente-corpo è una rete analogico- mediatica di conoscenze sottili che influenzano e plasmano la materia grezza. Il DNA conosce perfettamente quali informazioni scegliere e come assemblarle per esprimere ciò che vuole dire. Oltre a costruirsi, sa anche come produrre l’RNA, l’acido ribonucleico suo gemello, che funziona come sua controparte attiva e il cui scopo è di produrre i milioni di proteine che costituiscono e riparano i tessuti.

L’RNA è la potenza di attività dinamica e creativa della coscienza silente: il DNA. Le “lettere” codificate chimicamente nel DNA sono sufficienti alla creazione di ogni vita sulla terra, e il suo silenzio è, come il nostro spazio interiore, un vuoto vivo e cosciente che permette alla mente di dirigersi ovunque e di sapere tutto. Il corpo-mente è un sistema unico, ampiamente interconnesso, ed è erroneo separarlo in aree e sistemi distinti. Il corpo sa cosa gli sta accadendo ovunque esista un recettore, e cioè in ogni sua cellula.

 
 

 
 
IL CORPO QUANTICO

Il corpo umano è un meraviglioso strumento di conoscenza e di realizzazione del nostro essere eterno. Ogni contatto corporeo è un’unione che informa ed amplifica le nostre potenzialità di manifestazione dell’energia-coscienza. La coscienza può assumere la forma di un pensiero intelligente o di una molecola: la mente e il corpo sono due scelte possibili che essa può compiere, proprio come la luce sceglie d’essere onda o particella. Entrambe le possibilità sono presenti e collegate, anche quando sembrano separate; da questa “interezza” viene quel “saper fare” che rende le molecole delle intelligenze viventi.

Tutti i miliardi di unità del DNA del nostro corpo agiscono come una sola immensa e atemporale galassia e, in noi, come in essa, esistono buchi neri in cui materia ed energia scompaiono in altri livelli d’esistenza, e buchi bianchi da cui le energie irrompono nel nostro spazio olografico, come vortici che possono aprirci alla memoria e alla vita in altre dimensioni. Ogni volta che la nostra Entità Globale, il nostro Archetipo, necessita di una controparte fisica, crea un corpo e, in esso, si associa alla materia, rendendola vivente.

Luce, onde radio, raggi laser e tutte le forze elettromagnetiche viaggiano in uno spazio in cui materia e antimateria esistono in universi paralleli e coordinati. Le particelle subatomiche hanno rotazioni che possono associarsi simultaneamente l’una all’altra, indipendentemente dallo spazio che le divide, allo stesso modo della mente individuale che, simultaneamente, crea la realtà attuale e la realtà virtuale, sperimentandole entrambe. Noi siamo mente-coscienza: Archetipi che sanno come cristallizzarsi nei pensieri che, attraverso le esperienze-emozione, compongono le molecole dei nostri corpi.

L’astrologia del RESET è un mezzo per interpretare te stesso, contattando gli Archetipi che informano la tua realtà psichica, e che trovano nella mitologia dei Segni la propria spiegazione. Il tuo carattere è una reazione automatica ad uno stimolo; una schiavitù condizionata da determinate tendenze. Puoi cambiarlo solo quando sai a quale costellazione esso appartenga e quali siano, tendenzialmente, i suoi influssi e le tue risposte. Il tuo tema astro-natale è la tua materia prima, l’amalgama su cui devi operare, rettificando e trasmutando le tue inter-reazioni metalliche, portandoti allo stato di oro alchemico: Essere cosciente della propria Entità Divina incarnata in un’Identità fisica. L’ignoranza che hai della tua Identità e delle sue potenzialità di continua crescita, e il non essere in contatto cosciente con le energie della tua Entità multidimensionale, costituisce l’abisso che, distanziandoti da te stesso, ti impedisce l’opera riunificante del compimento.

Se poni sopra una calamita un foglio di carta e spargi su di esso della limatura di ferro, questa si disporrà secondo le linee di forza del campo magnetico, che, altrimenti, resta invisibile ai tuoi occhi; analogamente, l’attività della coscienza si evidenzia muovendo particelle di materia. I corpi e le forme costituiscono i diaframmi che rivelano quali siano i modelli e gli schemi di coscienza all’opera in un particolare istante. Sulla carta la limatura di ferro sembra vivere e muoversi da sola, ma è la zona nascosta a generare i dinamismi che appaiono viventi. Analogamente il corpo agisce, mosso dall’invisibile coscienza, e fa affiorare su di sé le immagini ed i modelli di quella dimensione nascosta. In esso esiste ovunque un ordine sorretto da una fisiologia e da una sapienza occulte, che trasmutano il caos in modelli coerenti; come un apparecchio televisivo trasforma migliaia di segnali-punto in un’immagine globale. Dire una parola o costruire una molecola è un’azione che increspa, come un’onda, la superficie dell’oceano, facendone un fatto esistente nel mondo spazio- temporale. Dietro ad essa resta però l’intero oceano: una vasta e vibrante possibilità di onde non ancora manifestate.

 
 
LE LEGGI SONO SOLO ABITUDINI

La realtà dell’esperienza è solo lo specchio delle tue abituali aspettative. Se proietti sul mondo sempre le stesse immagini, la tua realtà rimarrà inesorabilmente la stessa.

La coscienza individuale possiede le proprie lunghezze d’onda caratteristiche, ed è quindi simile ad un laser di una frequenza particolare, che, attraverso una sequenza specifica, si interseca nell’ologramma cosmico. Coscienza e materia sono solo diversi aspetti della medesima realtà, che ha le proprie origini nel lato implicito dell’olo- movimento. Essendo noi stessi parti inseparabili dell’unità, possiamo accedere a un modo di essere ed a stati di coscienza unificati, e, divenendo l’intero, attingere ai poteri creativi dei campi energetici universali.

Il passo verso l’interezza non consiste nell’eliminazione forzata dell’Io, caldeggiata dalla maggior parte delle ideologie religiose, ma consiste, invece, nell’abbandonarne l’idea ristretta, liberandola dai pregiudizi che la concepiscono come una parte separata e sconnessa. Riporta l’Identità all’Entità Globale, che è ciò che realmente sei, perché in essa comprendi l’insieme multidimensionale dei tuoi campi energetici: le costellazioni archetipiche che formano il tuo unico Dio.

Non avere altro Dio all’infuori di questa Entità e, in questo “Te”, attua l’unità globale di tutte le tue Identità coscienti che esistono simultaneamente nelle dimensioni molteplici dell’energia-coscienza universale. Man mano che realizzi le tue potenzialità, aumenta anche il tuo grado di risonanza armonica con l’esistenza e con l’esistente. Ti elevi a frequenze, colori, suoni e vibrazioni superiori, che costituiscono mondi iperfisici, e sperimenti in essi livelli di ampiezza sempre maggiori. L’abilità della coscienza di spostarsi da una dimensione ad un’altra, producendo fenomeni che travalicano ogni norma, suggerisce che in realtà le “leggi di natura” non siano altro che Programmazioni ripetute così spesso, e così a lungo, da essere diventate “abitudini di natura”.

Le leggi fisiche sono vortici di forza inerziale, fissati nell’olomovimento tanto quanto le tue abitudini e convinzioni lo sono nella mente. Più le nostre credenze sono ostinate, confermate e colme d’emozione, maggiori sono i cambiamenti che con esse possiamo creare nei corpi e nella realtà stessa.

Gli stati “alterati” di coscienza, che creano modificazioni straordinarie delle leggi fisiche, dimostrano che la coscienza può scegliere, fra le realtà potenziali, quelle da manifestare. Vi è un numero infinito di realtà possibili celate nell’implicito e, poiché i meccanismi olografici usati dal cervello per tessere la realtà quotidiana sono gli stessi con cui egli ordisce quella che sperimentiamo nei sogni o durante stati transpersonali, possiamo dire che questi tre tipi di esperienza fanno parte del medesimo tessuto. La stessa materia è un’abitudine che continua a reiterarsi nascendo dal flusso implicito.

Le particelle subatomiche non possiedono una propria fisicità finché la coscienza non entra in gioco, interagendo con l’ambiente e creando la realtà in tutte le sue possibili definizioni; tant’è che invece di scoprire le particelle, i fisici le stanno effettivamente creando. La coscienza di veglia ordinaria è una sorta di ipnosi collettiva, in cui tutta la razza umana attinge al medesimo “campo di memoria” producendo la realtà oggettiva: un sogno oggettivizzato.
Gli stati alterati di coscienza e la realtà allargata sono, invece, la manifestazione della volontà individuale che attinge, per risonanza, al livello sottile della coscienza olografica. L’universo e le sue leggi, quale noi le percepiamo, sono una simulazione prodotta dall’interazione percettiva di ciò che tutte le esistenze pensano e vogliono creare come veicolo della loro esperienza. Dire che la realtà è creata dall’interconnessione di tutte le cose, significa affermare che l’universo è composto di campi di realtà-coscienza che interagiscono fra loro in un ambiente impermanente, che è un sogno olografico reciprocamente condiviso; solo la coscienza dell’universo è eterna. Noi siamo fluida ed infinita consapevolezza: il mondo della solidità è una creazione descrittiva che ci supporta nel nostro transito sulla terra. I nostri corpi non sono oggetti, ma proiezioni olografiche che possono scomparire in un luogo e riapparire in un altro. Non esiste realtà oltre a quella creata dalla sinergia di tutte le coscienze, e l’universo può essere modellato in fogge e modi illimitati, a seconda del proprio stato di consapevolezza. Non è il cervello a produrre la coscienza, ma è questa a crearne la sembianza, ed a generare la materia, lo spazio, il tempo e ogni altra cosa che desideriamo tradurre e interpretare come realtà fisica.
 


 
 
 
 
 
CONFIGURAZIONI OLOGRAFICHE E CAMPI ENERGETICI UMANI

Gli esseri umani si considerano fatti soltanto di materia, ma in realtà il loro corpo fisico è prodotto dalla connessione integrata dei sottili campi di informazione che foggiano tutta la materia fisica. Questi campi sono ologrammi che mutano con il tempo, e sono fuori dalla portata dei nostri sensi ordinari; questo i chiaroveggenti percepiscono come aloni o aure che circondano il nostro corpo. Come ben sanno i neurofisiologi, l’occhio-cervello non è uno strumento fedele al reale, ma scende a patti con il mondo, prima di proporcelo.

L’informazione che entra nel cervello viene revisionata e modificata nei lobi temporali, prima di essere trasmessa al cortex visivo. Meno del 50% di ciò che vediamo è basato sull’informazione effettivamente trasmessa dalla vista; il rimanente è composto dai condizionamenti cerebrali, che creano il mondo come dovrebbe apparirci in base alle nostre aspettative. Esistono aspetti importanti della realtà che noi non vediamo, come non percepiamo il colore vivace delle tele di ragno, visibile agli occhi sensibili alla luce ultravioletta degli insetti a cui sono destinate, ma scialbe ed incolori per i nostri. Il nostro cervello agisce come una lente-filtro, che deforma le frequenze e gli schemi di interferenza che costituiscono la realtà implicita, traducendole in apparenze oggettive esplicite, oppure cancellandole.

L’aura, o campo energetico, circonda come un involucro gli esseri viventi e gli oggetti, costituendo un alone non registrato dal cervello e quindi invisibile all’occhio umano. Il campo di energia umana presenta sette strati differenti, che sono corpi energetici tridimensionali sempre più eterei e di misura gradatamente più ampia, che si contengono l’uno dentro l’altro circondando il nucleo denso del corpo fisico.

In accordo agli insegnamenti segreti di ogni Tradizione e paese, l’essere umano possiede, connessi alle ghiandole endocrine ed ai principali centri nervosi, almeno 24 punti focali di energia sottile. Il campo energetico umano varia di colore in connessione allo stato di salute mentale ed emozionale dell’individuo, e, dal punto di vista dell’universo olografico, l’aura e le sue energie emergono da frequenze che trascendono il tempo e lo spazio, e sono simultanee in ogni luogo.I campi energetici, o reti di frequenza dinamica, che si muovono intorno e dentro ai corpi, sono diversi fra loro quanto le impronte digitali e permettono la diagnosi esatta delle malattie, degli stati emotivi, psichici e spirituali.

L’astrologia del RESET è la chiave simbolico-archetipica per accedere ai tuoi livelliaurici sottili; osservando le stelle ed i pianeti, puoi scoprire la ciclicità ed i rapporti di risonanza e di ri-apparizione di determinati fenomeni nel cielo dei tuoi campi energetici. Scopri allora che il grande gioco cosmico che ti coinvolge, è simile ad una memoria che può essere attivata da determinati impulsi, mostrandosi nelle immagini mitiche e nei simboli dinamici che uniscono le dimensioni dell’energia cosmica a quelle del tuo piano terrestre.

Questa sapienza ti insegna ad interpretare l’intero percorso della tua coscienza attraverso le reti di frequenza delle tue Identità multiple, e ti aiuta a ricordare che sei un’Entità eterna, che sceglie e modifica il suo destino; allora tu puoi, nel presente, risolvere il passato, modificando il futuro secondo i tuoi reali desideri. Il cervello è un ottimo computer, ma in esso non si evidenziano gli aspetti della mente legati alla creatività, all’immaginazione o alla spiritualità, in quanto la mente non è nel cervello, ma nel campo energetico. Il corpo fisico è soltanto un altro livello di densità del campo energetico umano; un ologramma che si è concretizzato emergendo dalle configurazioni di interferenza dell’aura. I campi sottili modellano il corpo, ed il “plasma eterico” è un offuscamento di energia che guida la crescita e lo sviluppo dell’organismo. Dato che la mente non è nel cervello, ma nell’aura, i sensitivi possono vedere in quel campo, e nelle sue sette o più zone, il contenuto psichico di un individuo, dimostrando che la consapevolezza non è limitata al solo corpo fisico, ma coinvolge almeno altri sei livelli trans-corporei.

Il corpo ripropone lo stesso schema del sistema solare, in cui tutti i pianeti vivono in rapporto di risonanza con il sole: ognuno con una propria funzionalità specifica e un proprio modo di recepire e selezionare l’energia eliaca di cui fruisce. Così, nel sistema corporeo, le sette ghiandole più importanti, legate ai sette Vortex eterici corrispondenti, si occupano della trasformazione dell’energia vitale e cosmica, permettendo la penetrazione e circolazione della luce archetipica nei sette Vortex e nei loro rispettivi livelli dimensionali. Ognuna di queste ghiandole ormonali è un sensore ricettivo ai fattori psico-emotivi e immaginali che possono quindi, attraverso di esse, modificare in senso patologico o terapeutico il metabolismo e lo psichismo corporei.

Surrenali, gonadi, pancreas, timo, tiroide, ipofisi, epifisi, sono, come ogni altra parte del corpo, configurazioni energetiche materializzate e correlate a sensi, elementi e colori specifici; esse risuonano, ognuna, su particolari frequenze vibratorie, secondo il proprio modo armonico di relazionarsi all’energia-coscienza.

Ricordiamo che la caratteristica più importante delle cellule è la presenza, in esse, di una coscienza e di una mente proprie, che permettono loro di essere sensibili, reattive, intelligenti, e di saper prendere delle decisioni individuali. La coscienza cellulare, strutturandosi in sistemi di coscienza-energia-materia più ampi, forma organi e tessuti anch’essi coscienti, che, sapendo di esistere e volendo vivere, attuando meccanismi e strategie decisionali che attivano e modificano la biochimica corporea.

La “chemiotassi”, ad esempio, che è la capacità della cellula di avvicinarsi o allontanarsi da una sostanza riconosciuta come potenzialmente utile o dannosa, dimostra la presenza, nella cellula, di coscienza, memoria e consapevolezza d’essere viva e di voler continuare ad esistere. L’energia vitale che plasma il corpo, aggrega intorno ad ogni nucleo atomi e molecole, organizzandone le attività in accordo alla visione unitaria della coscienza stessa, che a quel corpo fornisce il proprio schema strutturale archetipico. La coscienza delle cellule e degli organi attrae e regola la loro energia vitale, e questa si polarizza, sincronizza e orienta creando dei campi energetici viventi che agiscono in risonanza fra loro. Essi formano quel corpo fisico che per il RESET è un ologramma energetico fisio-dinamico: un diagramma coerente di onde di forza che attua la propria vita come espressione della visione unitaria di una propria Identità cosciente.

L’armonia e il ritmo delle configurazioni energetiche che formano gli esseri viventi, possono essere comprese in termini di rapporti numerici, geometrici o sonori. Ogni Identità corporea ha, come le cellule che la compongono, un proprio quantum di coscienza, che, comparabile ad un suono base, è capace di attrarre una data quantità di energia vitale, facendola entrare in risonanza a se stesso, e trasmettendola poi sul piano fisico come tono di risonanza corporea: esatta espressione della nota fondamentale originaria. Da questa nota fondamentale si formano, sempre per risonanza, delle armoniche che si dispiegano in sette livelli aurici sottili. Ognuno di essi, pur restando implicitamente intonato alla nota fondamentale di coscienza dell’Identità, è collegato e presiede, con la sua ampiezza sonora specifica, ad una precisa funzione organica, ad una attitudine psichica, e ad un livello aurico. Per ogni essere umano esistono quindi sette ampiezze di suono, o variazioni di frequenza della sua energia, che sono correlate alle ghiandole endocrine, ai Vortex energetici, e agli strati aurici, e che dipendono dalla nota fondamentale della sua Identità e dal suo tono specifico di sensibilità. Queste sette armoniche della nota fondamentale dell’Identità, formano le sette tensioni di tono che il RESET chiama i sette diaframmi di energia coscienza.
 




I SETTE DIAFRAMMI

Infiniti messaggi provengono dall’unico specchio di tutte le cose, e il corpo, composto di molecole, in realtà è fatto di esperienze che vivono ovunque, e in nessun luogo.

Ci sono sette strati di divenire che racchiudono e offuscano la realtà unitaria. Ogni involucro condensa e determina quello più interno, del quale costituisce una data modalità espressiva. Procedendo dal centro dell’essere verso la periferia si ha una coagulazione: un rallentamento dell’attività vibratoria a cui consegue una riduzione del grado di libertà della coscienza, ed una sua fissazione in determinate forme di Identità.
 
Il primo più periferico e virtuale dei corpi è quello fisico-denso, che sogna a causa di stimoli, perturbazioni e malattie fisiologiche, o causate da desideri repressi.
 
Il secondo è quello energetico, che, nel sogno, può uscire dal corpo senza limitazioni spazio temporali, ed è sensibile ai suoni, ai profumi e al colore.
 
Il terzo è il corpo emozionale o astrale, attraverso cui si interagisce con i diversi livelli di esistenza in Identità multidimensionali conosciute come “vite precedenti”. La mente astrale è anche in grado di esplorare l’infinita serie dei passati delle specie.
 
Il quarto è il corpo immaginale o mentale, che viaggia nelle due direzioni del tempo, e in cui passato e futuro diventano il presente.
 
Il quinto è il corpo spirituale, che attraversa il regno dell’individuale e del tempo, in cui il sognare si apre sull’eternità, collegandosi all’intero passato della coscienza consapevole.
 
Il sesto è il corpo cosmico, in cui si attraversa la soglia della coscienza, dell’inconscio, della materia e della mente; nei suoi sogni mente e materia sono un’unità indivisibile.
 
Il settimo è il corpo dell’unità originaria, che attraversa ogni limite e dimora nello spazio eternamente giovane; l’essenza di un’ampiezza totale e indefinita.

Se accetti totalmente te stesso non c’è tensione, ma presenza esistenziale unificante. La tensione nasce dall’immaginazione focalizzata sul futuro e sul desiderio di una diversa realtà, che ti impedisce l’esperienza della tua vita presente.
Nel corpo fisico la ricerca del benessere e della gioia vela l’implicita presenza della salute e della felicità; nel fisico, sogno ordinario e realtà sono alla loro massima separazione.
 
Nel corpo energetico, il desiderio inappagato di relazioni d’amore ottenebra l’implicita presenza dello stato erotico, libero da ogni condizionamento. L’energetico conduce al sogno totalmente desto, e porta alla conoscenza dell’immortalità, al di là della suggestione che convince a morire.
 
Nel corpo emozionale, le memorie ed i desideri registrati nelle esistenze multidimensionali, formano la tensione del volere e del non volere, offuscando la volontà, che, accettando d’essere desiderio, estingue ed esaudisce i desideri. Qui sogno e realtà sono gemelli indistinguibili, e la mente crea visioni libere da ogni limitazione materiale.
 
Nel corpo immaginale, il pensare confonde la consapevolezza libera da immagini, che non va invece identificata con la mente. Nella realtà immaginale ogni desiderio e ogni visione vengono proiettate ed esaudite, creando un formidabile terreno di identificazione.
 
Nel corpo spirituale, la ricerca della conoscenza costituisce la tensione che vela il ri-conoscersi immediatamente come consapevolezza estatica dell’esistenza. Nella realtà del quinto stato ogni dualità è esclusa, e il riflesso diviene il reale, creando l’ostacolo di una verità riflessiva, concettuale e indiretta.
 
Nel corpo cosmico, la limitazione individuale è la barriera che separa dall’Entità Divina, impedendo la consapevolezza del fatto che, perdersi all’essere significa ritrovarsi nel tutto. Nella realtà del sesto stato sparisce lo specchio della mente-pensiero, e il sognatore si dissolve, lasciando un sogno cosmico che sembra autentica realtà; questo sogno senza sostegno è l’illusione che ancora ostacola l’esistenza di ciò che è.
 
Nel corpo dell’unità originaria la tensione avviene fra esistenza e non esistenza; qui la propensione ad esistere separa dall’origine: lo zero affrancato dalle simmetrie. Nella realtà dell’unità, sogno e realtà si fondono in una dimensione di pura consapevolezza.

Ogni realizzazione della presenza in uno stato è la porta d’accesso al livello che segue e, in ogni corpo-livello essa coincide con l’apertura di quello successivo. Tu inizia dal livello corporeo e vivi completamente in esso, senza pensare o tentare di raggiungere gli altri sei; quando gioia e felicità sono presenti senza alcuno sforzo, si apre in esse il varco attraverso il quale accedere al livello successivo. Lascia che il processo sia non intenzionale, e resta semplicemente consapevole del suo accadere. Ricorda: nello spazio dell’ottava cessa la tensione delle sette note, e accedi all’estensione eterna della tua nota fondamentale: il non-corpo di luce adamantina, che è la tua Entità Essenziale.

Questi sono i sette corpi, i loro sogni e le loro realtà, che possono costituire un’apertura o un ostacolo all’esperienza dell’intero percorso. La coscienza progredisce attraverso ogni formazione di Identità individuale, e muta, di conseguenza, la struttura e la capacità psico-mentale della sostanza fisica che va a comporre. Questo corpo, che oggi è un tuo mezzo di manifestazione, si sta progressivamente trasformando in materia-coscienza consapevole della tua Identità. Le cellule del corpo possono diventare coscienti di te, come tu puoi divenire consapevole dell’Entità Globale di cui sei parte; puoi realizzare la mutazione che conduce oltre alla morte solo se capisci con il corpo che ciò è possibile, in quanto per il corpo sapere vuol dire poter fare.

Il RESET sa che il segreto di ogni evoluzione si attua nel corpo e per suo mezzo; esso è la materia prima dell’Opera Alchemica. Ogni specie evolve, e quella umana sta compiendo, a gradi diversi, un balzo che non è più solo mentale o psico-cardiaco, ma che sta avendo luogo in un corpo che la mente intuitiva e lo psichismo supermentale stanno formando: filandolo dallo stato superconscio ed intessendolo in una nuova materia completamente cosciente di sé.

Il vecchio mondo continua ad esistere, esercitando il proprio dominio sulla coscienza dell’uomo comune, ma già il nuovo essere si espande, e opera il RESET dei propri limiti umani. Gli stati di sogno, di estasi o di meditazione sono ancora traduzioni della realtà proprie alla vecchia specie, che sa del super-umano quanto un pesce in un acquario sa del mondo che lo circonda. L’uscita dalla razza antropoide sta avvenendo a livello cellulare: in cellule che immaginano per sé, con la propria mente, altre funzioni, altre possibilità, e un altro “stato”, completamente diverso di coscienza e di vita.

L’esistenza della mente cellulare turba l’uomo comune, proprio come un giorno la mente umana, pensante individualmente, ha sconvolto le ideologie delle scimmie antropomorfe. Ogni RESET vibrazionale si attua, dapprima, disorganizzando completamente ciò che va trasmutato: l’illusione della morte, nata da una erronea percezione del mondo. Se la percezione cellulare cambia, la malattia e la morte spariscono, dissolte in un’altra dimensione vibratoria. Si tratta di trasformare il dolore e la morte grazie al potere delle cellule stesse, che allora tesseranno semplici corpi immortali.

 
 
 

 
 
IL RESET DELL’ENERGIA-COSCIENZA

È l’energia che usando il piacere e l’estasi muove la creazione;
vitalità e bellezza toccano ogni esistenza particellare, e solo l’ignoranza oppone, a quell’essenza radiosa, l’abisso di un’inerzia minerale.

Per il RESET l’universo-esistenza è un’unità organica: una sincronica totalità di tutte le parti e dei differenti livelli di manifestazione; un modello unificato di energia e coscienza. La materia è energia consapevole e viva fin nella sua più sottile struttura. Essa si manifesta come energia vitale, campo di coscienza, vita vegetale, animale ed umana. Per gli scienziati è il “Bioplasma” o “Forza Aggregatrice Biologica”, Rudolf Steiner la chiama “Forza Plasmatrice Eterica”, Newton “Materia Subtilissima”.
I cinesi la definiscono “Ch’i”, i taoisti “sostanza-coscienza che manifesta il Tao”, l’India la chiama “Prana”, i veggenti la vedono come un’energia luminosa, mobile e sensibile che è presente nell’aria e si accumula negli organismi viventi: mossa e indirizzata dalla volontà e dal pensiero. Wilhelm Reich, per chiarire che essa è di origine orgasmica la definisce “Energia Orgonica”, e Freud la intuisce e paventa in forma di libido e di Eros polisessuale. Essa è presente in ogni sensibilità, sia nel piacere che nel dolore, e unisce estaticamente materia e coscienza.

Attraverso la sperimentazione se ne rilevano alcune qualità particolari:
La fortissima affinità per l’acqua, la capacità di penetrare materiali sia isolanti che conduttori la ciclicità in 4 tempi: tensione, carica, scarica, rilassamento.

Tale ciclo quaternario, caratteristico anche dell’atto sessuale, è ugualmente presente in tutti i fenomeni viventi.

La natura, da cui l’uomo si sta auto-escludendo, segregandosi in zoo di vetro e cemento, è energia vitale, Eros, piacere, gioia, o desiderio di vivere e godere; come parte di un ologramma erotico universale. L’Eros non è un concetto psicologico, ma una realtà vibratoria che si manifesta attraverso il piacere. Per questo motivo un atto sessuale privo di sensazioni gratificanti non aumenta il potenziale energetico dell’individuo, ma porta anzi ad una sua sensibile riduzione.

In un essere sano l’energia erotico-vitale scorre libera da coaguli ostruttivi ed è l’inibizione delle esigenze vitali a formare un blocco energetico transitorio, che si trasforma poi in una struttura limitante fissa. Ciò dimostra come nella maggior parte delle patologie non sia sufficiente una semplice terapia medica, psicologica o psicoanalitica; ma come esse debbano venir integrate con un’adeguata terapia erotico espressiva di RESET energetico.
RESET riconosce nell’inibizione del sistema vitale l’origine delle patologie somatiche, e afferma che il solve energetico, effettuato sul segmento corporeo coagulato, produce un intenso rilascio di energia radiante che permette una guarigione spontanea.

 
 
IL RESET DELLA SESSUALITÀ

Le forze ed i poteri dell’ologramma cosmico sono tutti di origine psicosessuale, e la vita, in ogni sua manifestazione, è attrazione, piacere ed estasi di appagamento.

Il problema sessuale, che esiste solo quando il sesso viene visto come “problema”, non riguarda mai l’atto in sé, quale esso sia, ma quello che ti hanno insegnato a pensare di quell’atto, e, in ultima analisi, quello che tu stesso accetti di pensarne. Le culture prodotte e sostenute da varie oligarchie di potere ti manipolano da millenni, costruendo attorno alla tua sessualità una fittissima rete di pensieri separanti, che canalizzano la tua energia in direzioni prestabilite.

Finché credi che l’erotismo sia un bisogno esterno, e non l’energia che anima la tua stessa vita, sarai condizionato da mille illusioni, e mantenuto in comportamenti che non ti sono propri. Le società hanno trasformato ciò che è già naturalmente tuo, in qualcosa che devi ottenere, perseguire, o possedere: hanno ridotto la libertà sessuale all’ossessione del sesso. Mentre ti spinge a cercare il piacere col pensiero, la società ti obbliga a reprimerlo nelle sue manifestazioni spontanee: irregimentandolo in schemi di legalismo morale, etico o religioso, essa vende pornografia, ma inneggia alla castità; promuove la prostituzione ma sparge anatemi sulla facoltà di dare e ricevere liberamente piacere. Tutto ciò ha lo scopo di disorientarti con schemi di repressione e paura, impedendoti di fruire della polisessualità come via d’accesso alla dimensione unificante dell’amore.

La paura nasce dalla divisione fra chi pensa e il suo pensiero; per questo, fin dall’infanzia, stuoli di educatori ti hanno persuaso non solo di avere pensieri buoni o cattivi, ma che, a seconda dei tuoi pensieri, tu sei buono o cattivo: solo per sprofondarti in un limbo di paurosa confusione. Se non li evochi i pensieri non esistono: accadono solo i fatti e le azioni, che sono ciò che sono, senza alcun bisogno di essere pensate. Se vi è percezione e apertura all’agire, i fatti iniziano a rivelarsi, ed il pensiero cessa di sovrapporsi a ciò che è, evidenziando l’intera struttura del condizionamento subito; solo allora, comprendendo l’intero processo di formazione delle Programmazioni Negative, le puoi eliminare.

 
 
IL RESET DEL CORPO

Ogni campo di Identità strutturante, formando un nuovo corpo, impone su di esso e sul suo intero corredo genetico il ricordo delle forme fisiche in cui è stato, è o sarà coinvolto. Le caratteristiche presenti appaiono dominanti, mentre le altre, latenti ma altrettanto reali, restano ugualmente presenti nella struttura. Lo schema del tuo attuale corpo è una memoria genetica multidimensionale, che registra tutte le forme assunte dalle tue Identità parallele nei vari livelli dello spazio- tempo. Per mantenerti in costante opposizione a te stesso, rendendoti manovrabile, le società ti hanno indotto a formarti le maschere di molte personalità egoiche che ti separino dalla tua Identità, sovrapponendole i diaframmi di nome, sesso, religione, professione ed ogni altro attributo possibile.

Ti hanno insegnato a rivendicare come tuoi gli ego sociali: le presenze fittizie fatte di definizioni e di nomi, proprio per distrarti dal rivendicare l’Identità corporea; non come un possesso ma come ciò che, di fatto, tu realmente sei. A livello profondo ti hanno imposto il distacco dal corpo, convincendoti che esso è “il male”, sia in quanto ospita emozioni e sentimenti socialmente proibiti, sia perché è indicato come la dimora del dolore e della morte.

Per queste ragioni la persona “socialmente adattata” confina il corpo all’esterno e, identificandosi con degli ego opposti ad esso, ottiene che il corpo, rimosso dalla sua centralità, la tormenti penosamente con la propria energia. Poiché lo si è cacciato, esso, non essendo più ciò che sostiene, diviene ciò che provoca la caduta. Le Ego Personalità ed il corpo assumono allora un atteggiamento reciprocamente bellicoso, ostile ed aggressivo: simile a quello dei modelli che la società fornisce alle proprie categorie di buono e cattivo, lecito ed illecito, volontario e involontario.

Ogni ego diviene la sede del controllo, della manipolazione, del volontario, mentre il corpo viene pensato come un insieme di processi involontari, spontanei e incontrollabili, quindi non degni di fiducia.
Tu dici: muovo il braccio, chiudo gli occhi, mangio il cibo; ma non affermi: batto il cuore, cresco i capelli e circolo il sangue. Non ti pare strano il fatto che ti identifichi solo con ciò che è volontario e controllabile, tralasciando la maggior parte del tuo organismo? A chi appartiene ciò che non controlli e con cui non ti identifichi? Non è casuale che le società autoritarie producano persone alienate e straniere a sé stesse, che si sentono imprigionate nel corpo e bramano situazioni di “uscita” in paradisi artificiali nati dalla droga, o in limbi metafisici prodotti dall’ascesi mistica. Le religioni sociali promettono, ma nel post mortem, situazioni in cui l’animo regna sovrano, incorporeo e fluttuante: non ostacolato dalla fragile vulnerabilità della carne.

È facile comprendere come, per molte persone, corpo e peccato siano sinonimi, e perché il mondo sia ancora pieno di gente che si crede morale e pura solo perché ha il corpo coperto di stracci. Puro e impuro sono aggettivi inventati per creare dissociazione mentale; nella realtà dei fatti e nella sessualità liberata dal pensiero, puro ed impuro, morale e immorale, non esistono. Così le Ego Personalità parassite, non potendo controllare le sensazioni del corpo e dei suoi tessuti viventi, ne eliminano la consapevolezza, attraverso la paura della morte.

Il RESET afferma che la persona che blocca il proprio corpo, senza comprendere la natura socio-culturale di questa paralisi, paga un prezzo altissimo per questo affievolimento: ottundendo la presunta fonte del dolore, si elimina anche la fonte certa del piacere e della gioia. La mancanza di sensazioni è il risultato di questa sclerosi psicosomatica; una carenza su cui il RESET interviene con le proprie tecniche di ripristino energetico, eliminando il confine fisio-psichico e ristabilendo il flusso delle eccitazioni corporee. Arrestando il controllo delle presenze egoiche, il RESET permette alle sensazioni di raggiungere la soglia percepibile, ristabilendo così un contatto d’attenzione reale.

Combinando le varie fasi del ciclo respiratorio completo, si libera il respiro attraverso il corpo, proiettandone le energie nel cosmo, e veicolando in esse ogni residua sensazione di sofferenza e dolore. Individuati i blocchi e le rigidità, dopo averne compreso il significato e il messaggio, se ne inizia il processo di dissoluzione. Ogni blocco, ogni tensione, è il risultato di una lotta muscolare per il mantenimento di un confine d’autocontrollo; un processo che noi chiamiamo inibizione d’area emotiva, e che viene risolto dalle tecniche di intensificazione d’area. Non essere vittima di condizionamenti, tensioni e violenze e, per liberarti, usa proprio i tuoi blocchi e le tue tensioni; esprimi la rabbia, la paura, il dolore e tutte le altre emozioni che le Ego Personalità ti impediscono di manifestare apertamente.

La repressione di sensazioni e impulsi, per la maggior parte di origine sessuale, qualificati come pericolosi, vergognosi, demoniaci o inaccettabili, crea blocchi di resistenza ad emozioni particolari. Per eliminare definitivamente tali arresti energetici, devi aprirti alle sensazioni compresse, registrate e sepolte sotto lo spasmo vitale, scoprendone il senso e offrendo loro un’espressione consapevole. La maggior parte dei problemi ti derivano dal fatto di voler controllare e manipolare quei processi che l’organismo attua perfettamente anche senza l’intervento delle Ego Personalità, che, fuorviate, tentano di fabbricare dall’esterno felicità e piacere, negandone l’origine corporea.

Il benessere mentale e fisico fluisce già spontaneamente nell’organismo, e l’energia è piacere che viene dal corpo, indipendentemente da ogni fattore esterno: essa nasce dall’interno ed è fruibile liberamente in ogni istante. Non comprendendo che tu sei la fonte del piacere, lo cerchi altrove, fuori di te, nell’altro, e tenti di possederlo, trattenerlo e sfruttarlo: oppure vi rinunci. Ma ciò a cui dovresti veramente rinunciare è lo spirito di separazione che sta alla base dell’intero problema.

La prima rivelazione, rispetto alla sessualità, consiste nel far conoscere all’essere umano quello che egli è realmente: energia del potere cosmico d’estasi unificante: amore materializzato capace di esaudire ogni desiderio. I persuasori politici ed i sistemi oppressivi paventano da sempre la scoperta, in ognuno, della propria radice energetico-sessuale: fonte di onnipotenza vibrazionale e porta d’accesso ai poteri della Volontà Reale.

Per questo focalizzano l’attenzione dell’individuo sull’ottenimento di fama, posizione sociale e ricchezza, gabbandole per effettivi poteri mentre sono solo i mezzi per privarlo della propria capacità d’azione magica. Per ottenere posizione sociale, ricchezza e fama, che dovrebbero poi veicolare il piacere, la felicità e l’amore, devi per prima cosa rinunciare ad essi obbedendo alle regole di sforzo e infelicità che il contesto sociale ti impone; devi negare la tua intrinseca creatività e diventare un automa che segue e propaga le regole che ossessionano ogni aspetto della tua vita.

Il RESET qualifica tali regole come “l’oppressiva abitudine all’obbedienza”, e rivela che esse consistono solo di Programmazioni apprese e introiettate durante la devastante pratica del piegarsi ad un’autorità. Se nel sesso, che è la fonte della tua energia di realizzazione, contrai abitudini prestabilite che fanno di te un meccanismo societario, non sarai mai libero di creare da e per te stesso le tue linee di azione. Se sei emotivamente immerso in un girotondo di azioni non tue, di pensieri prefabbricati, di abitudini coatte che rendono insipida e omologata la tua esistenza, resterai povero di intuizione, privo di profondità, scarso di passione, di spazio e di vulnerabilità; allora, la società che contribuisci a formare ti fornirà corazze e catene che tu indosserai quasi fossero doni, e non fardelli.

Il RESET avviene quando comprendi che la ricerca esterna del piacere si basa su un senso indotto di incompletezza, che ti spinge ad altalenarti fra sesso e spiritualità; fra piaceri fisicamente concreti e gioie squisitamente astratte. La spiritualità ascetica è un sintomo della stessa malattia che essa pretende di curare: la confusa ossessione di una sessualità inadeguata, promossa da un’educazione antievolutiva ed anti individuale. La società crea necessità fittizie, mancanze ben architettate, votate già in partenza al fallimento e alla disfatta pianificata. Essa ti costringe alla ricerca ossessiva del piacere o di virtù mancanti, impedendoti di capire che il piacere, o la virtù che è possibile cogliere all’esterno, non sono che un pallido fantasma: il piacere e la forza sono in te sin dal principio, ed è quando li cerchi, che li perdi.

Il RESET chiarisce che quando il piacere sessuale non viene perseguito ossessivamente, rimane ciò che è: disponibilità erotico-energetica, scevra da sforzo, da preconcetto, o dall’ansia di possesso. Il contatto libera dall’oscurità ogni aspetto dell’incontro fra due individui; irradia luce in ogni loro gesto e diviene fulgore energetico a livello dei loro organi sessuali, provocando un’estasi di rigenerazione vibrazionale e creativa che li riporta all’Eros universale.

Il paradigma sociale della sessualità pretende invece di trattare il sesso nei termini di una tecnologia igienico-procreativa, e, subordinando l’individuo alla specie animale, gli impedisce, attraverso un sistema di regole e divieti, di superare evolutivamente questo schema dimensionale. Il RESET, che valuta ogni tendenza sessuale come una libera espressione dell’Io Essenziale, postula che chi segue norme imposte, predeterminando le direzioni del proprio desiderio, può al massimo attuare degli accoppiamenti, ma non saprà mai nulla della intensa danza delle energie erotiche. Nell’unione, i conoscitori si sintonizzano l’un l’altro, e il loro senso di identità si intensifica, producendo un’Entità più grande che li trasporta nel flusso vitale, trascendendo ogni separazione.

Nell’onda dell’Eros cosmico c’è libertà da ogni tecnica appresa, dall’idea di una prestazione, da ogni attesa di un risultato; appare un vasto spazio aperto ad ogni scoperta e azione dell’energia, sia nel corpo che nella psiche. Il piacere degli amanti diviene, allora, abbandono al rapporto che li unisce e disvela, manifestandoli come un’unica e indivisibile energia di vita. I corpi spariscono, assieme ai personaggi ed alle maschere di ruolo, e resta la realtà individuale in cui la forma diviene puro spazio d’energia vibrante.

L’energia erotica non possiede valori morali, e non è né buona né cattiva: è semplicemente se stessa. Le Programmazioni Negative che hai introiettato, ed a cui sei stato condizionato, ne ha fatto un ostacolo, ma il RESET ti invita ad usarla come appoggio ed aiuto. È l’Intenzione d’uso dell’energia sessuale che ne determina la qualità e la rende rigenerante o distruttiva, ed è la consapevolezza del desiderio, quale esso sia, che ti trasmuta e ti fa trascendere quel desiderio. Liberati da ogni tabù, e considera ogni espressione come sana, appropriata e naturale. Non dividerla in lecita o illecita, morale o immorale, omosessuale o eterosessuale, ma celebrala in ogni sua manifestazione come un aspetto sacro della totalità dell’Eros trionfante.

Elimina pregiudizi appresi ed accettati e abbandona gli atteggiamenti morali nei confronti del sesso e dei suoi organi e, come non hai nessun atteggiamento etico nei confronti della lingua o degli occhi, non averne nemmeno nei confronti del pene, della vagina, o dell’ano.

Non accettare che nessuna parte del tuo corpo possa venir stigmatizzata come sporca o maligna, non sentirti colpevole perché desideri dei contatti con parti culturalmente non ammesse, o finirai dissociato, ossessionato e infelice.

Accettati così come sei, e amati per ciò che sei, per i tuoi desideri e per le loro modalità di esaudimento; perché tu sei già perfetto. Non permettere a nessuno di renderti alieno a te stesso, malato, diverso, disprezzabile o sbagliato; accettati totalmente e cresci grazie al pieno utilizzo di tutte le tue energie. Accettandole tu ne comprendi la natura, e ti apri a quei segreti vitali che ti restano preclusi se i sensi di colpa, gli atteggiamenti negativi, o la fretta deformano la tua percezione dei fatti.
Accettati per quello che sei, e non per quello che, secondo regole altrui, dovresti essere, perché tu sei un’Entità composta da energie multiple e multidimensionali; perciò accogli ognuna di esse con sensibilità, comprensione, consapevolezza e gratitudine. Allora, ogni tuo desiderio diverrà il sostegno che trascende l’illusoria dualità, restituendoti alla luminosa unità erotico-energetica che sei realmente. Sii uno, e accogli in te la polarità maschile e femminile come aspetti di un’unica energia, senza creare in essa alcun conflitto separante. Il sesso è la prima porta da varcare per uscire dal tempo, superando le distanze fra te e l’infinito; entra nell’atto d’amore e sii l’energia dell’amore che in quell’atto agisce. Cessa di opporti al reciproco fluire ed entra nella dimensione dell’Eros totale; laddove attraverso l’atto accogli in te il centro dell’esistenza: fuori dall’asse orizzontale dello spazio-tempo, sulla verticale dell’eternità.

Ti offro le 18 affermazioni dell’espansione consapevole, con lo scopo di eliminare le confusioni e le menzogne che ostacolano la tua consapevolezza d’essere una simbiosi erotica di corpo e spirito: un’unione che attua la conoscenza diretta dell’ologramma cosmico.

 
 
 

 
 
 
 
LE 18 AFFERMAZIONI DELL’ESPANSIONE CONSAPEVOLE

1. La sessualità, essendo null’altro che energia cosmica nel livello umano, è la base di ogni espansione consapevole della coscienza; perciò smetto di essere l’attore e divento l’azione, non faccio l’amore ma sono l’amore, e in me cessa ogni separazione.
 
2. Il mio corpo è lo strumento di realizzazione del mio essere eterno; ogni contatto corporeo è una trasmissione di energia cosmica, e ogni mio orgasmo, indirizzato dalla volontà, vibra nei cieli e feconda l’intero universo.
 
3. La nudità mi è necessaria alla percezione delle energie cosmiche, astrali e planetarie, ed ai loro scambi osmotici attraverso di me. Essa mi mette in comunicazione con l’intero universo, e attua in me, le reazioni energetiche che mi ri-armonizzano completamente.
 
4. L’unione sessuale riunifica il mio campo psichico, collegandolo a quello universale. Muove l’energia nel mio corpo di desiderio, e attiva in me il livello astrale.
 
5. Io non finalizzo il sesso né a scopi pseudo-spirituali, né a quelli strettamente procreativi. Sessualità e spiritualità sono per me un’unica realtà inscindibile, ed io riconosco il piacere erotico e il desiderio sessuale in tutte le loro espressioni, come sacre manifestazioni dello spirito.
 
6. Il godimento e l’attrazione erotica, con le loro mille diversità e sfumature, sono per me vie di conoscenza e liberazione che uniscono le mie due polarità inerenti; io riconosco in me l’energia del maschio e della femmina, e la ri- animo, ricreandola come corpo unificante dell’Androgine.
 
7. La mia materia è spirito-energia in una particolare frequenza vibratoria; ampiezza che posso modificare, dirigere e intensificare. Con la pratica dell’espansione consapevole io sciolgo, uno ad uno, i legami che avvincono il mio psicosoma umano, impedendogli la consapevolezza delle sue qualità energetiche e dei poteri impliciti nella materia del corpo fisico.
 
8.    Il Fine è già presente in me, e non deve essere perseguito; devo solo ri-trovare la mia potenza originaria, che giace dormiente, ignara delle sue virtù, nella materia del mio stesso corpo.
 
9. Come essere umano completo so d’essere, io stesso, desiderio, emozioni e passioni, e comprendo il mio corpo fisico come fondamento di tutte le energie presenti nell’universo. Questa consapevolezza mi libera dai condizionamenti della specie e da una sessualità grezza e meccanica che, non riconoscendosi nelle energie emozionali, le subisce, come estranee azioni dominanti.
 
10. Mi libero dalla condizione umano-animale comprendendo in me l’animalità umana senza celarne l’esistenza. Accettando la reale essenza di ciò che sono, trasmuto i miei veleni in miele di immortalità.
 
11. Spoglio la mia esistenza da ogni finzione, e la restituisco, nuda, alla sua vibrazione di pura energia luminosa. Il mio desiderio erotico, vissuto consapevolmente, è la chiave stessa della Divinità.
 
12. Uso la profondità dei miei desideri, delle emozioni e delle passioni, come mezzo per realizzare una compiuta armonia. La mia Umanità non si esprime né castrando i desideri, né obbedendo loro inconsapevolmente: la attingo riportandomi a me stesso, e comprendendomi come un essere divino che transita nella materia.
 
13. Superare i limiti è per me un valore spirituale primario, ed io uso con consapevolezza i veleni come farmaci. Veleno è per me ogni atto d’ignara abitudine, Medicina ogni azione fisica e psichica compiuta volontariamente.
 
14. La sessualità, base fondamentale della pratica che propaga nel mio corpo la stessa energia del cosmo, fa di esso il veicolo del mio evolvere, e anche ciò che progredisce e si sviluppa quando, con un’intensa attenzione, focalizzo i suoi stati di vibrazione energetica.
 
15. Il centro di sintonia con l’energia cosmica è situato nel mio punto “radice”, situato fra ano e genitali; il risveglio dell’energia radicale avviene in me senza forzature, stimolato da una matura pienezza del corpo e della psiche.
 
16. Ogni congiungimento, libero da costrizioni psichiche e consapevole del fluire delle forze, risveglia in me l’energia radicale che espande la mia consapevolezza, e mi restituisce l’illimitata ampiezza originaria.
 
17.Unendo conoscenza spirituale e godimento fisico, mi porto alla massima intensità, dissolto e coagulato nel piacere; così sperimento il mio corpo come diretta e vera unione di coscienza-energia-materia.
 
18. Conoscendo e realizzando la vera natura del mio corpo, comprendo la natura essenziale dell’universo ed espando, per mezzo delle energie sessuali, dell’attrazione e del desiderio, la mia frequenza energetica; risvegliandomi alla dimensione immortale.

 
 
 
IL RESET DELLE TRADIZIONI

Vivere secondo i propri Archetipi, significa aprirsi alla trascendenza, ad un mondo più ampio di non-confine. Gli Archetipi, le immagini ancestrali sono già presenti in te, e possono essere attivati dalle tue “corrispondenze specifiche“; essi sono i portatori del significato di ciò che sei: i significanti del tuo destino. Ricorda: L’Entità è un danzatore, l’Identità è la scena, i sensi sono gli spettatori.

 
INDIA, YOGA TANTRA E PRANA

L’India chiama l’energia vitale “Prana”. Questo termine sanscrito, formato dalle radici “pra”, che significa unità fondamentale di base, e “na”, che significa energia, può essere tradotto come: “energia unitaria particellare”, o: “ciò che tiene unito il tutto”. Nel suo uso il Prana assume il significato di aria, respiro, vento, e indica il tipo di energia veicolata da questi mezzi. Nello Yoga, la scienza della respirazione energetica viene chiamata Pranayama, che significa: “la via della conoscenza dell’energia”. L’India considera il Prana come un’energia vitale che si condensa negli esseri viventi, formando un secondo corpo energetico, chiamato Prana-Maya-Kosha, o involucro di energia-respiro virtuale, che ha la funzione di sostenere e aggregare gli atomi corporei. Le particolari tecniche dello Yoga indiano focalizzano l’attenzione dei praticanti sui centri energetici chiamati Chakra, che sono pensati come collegati fra di loro da un asse verticale, affiancato ai due lati da due canali psichici dotati di polarità opposte, e terminanti nelle narici. Da questi centri si diramano innumerevoli canali psichici: le sottili Nadis, che vanno ad energizzare le varie parti del corpo.

La scuola tantrica del Kundalini Yoga, sviluppa anch’essa la concezione dei sette corpi evolutivi dell’uomo e ne codifica i concetti; essa viene veicolata da varie scuole non indiane, fra cui il buddhismo tibetano, le scuole teosofiche e antroposofiche, e la scuola arcana di Alice Bailey. La medicina tantrica e ayurvedica sviluppa concetti di circolazione energetica molto simili a quelli dell’agopuntura cinese, scoprendo significative corrispondenze tra i vari organi interni e alcuni punti situati nei piedi e nell’orecchio.

 
CINA TAOISMO E CH’I

La traduzione letterale del termine Ch’i, che designa l’energia vitale, è “vapore della germinazione” o “aria seminale”. Le tecniche taoiste di meditazione energetica si basano, oltre che sulla respirazione addominale, anche sulla tecnica della circolazione della luce e sulla ritenzione seminale. L’energia, che viene percepita interiormente come luminosità, nella tecnica taoista viene osservata anche come circolazione interna, ascendente lungo la spina dorsale e discendente lungo la linea mediana del corpo; fino all’ombelico, da cui ricomincia a risalire. Questa meditazione ombelicale prevede il riconoscimento delle zone bloccate, attraverso cui l’energia vitale rallenta il proprio flusso o viene arrestata del tutto, e lo sblocco, attraverso tecniche di stimolazione energetica. I taoisti conoscono anch’essi i canali energetici e gli effetti di rilascio o attivazione ottenibili lungo i meridiani, dove il Ch’i è più concentrato e vicino alla pelle. Una delle concezioni basilari del Taoismo è che: l’energia vitale è la sostanza della coscienza; la stessa concezione è presente anche nella medicina cinese, che collega le cinque qualità energetiche alle cinque tipologie emozionali, in accordo alla legge dei cinque elementi.

 
 

 
 
 
TIBET, DZOGCHEN E SCIAMANESIMO BÖN

La medicina tibetana nasce dalla commistione della medicina ayurvedica, della medicina e delle tecniche tantriche, della medicina cinese e da influenze di cultura shamanica Bön e mongola. È l’unico esempio di medicina che non si sia staccata, nel corso del tempo, dalla propria matrice religiosa. La concezione tibetana dell’uomo ripropone l’esistenza di un corpo fisico e di un corpo energetico, dove i tre umori si trovano in equilibrio; nel corpo viene individuata una complessa circolazione, simile alla concezione yogica ed a quella tantrica. Il corpo delle emozioni e della mente sovrasta ed influenza il corpo energetico, che, disarmonizzandosi, crea le cause delle varie malattie.
 

 

 
 
EGITTO, GRECIA PITAGORICA, PNEUMA, GNOSI,
MAGIA, ALCHIMIA E MESMERISMO

L’uomo non viene sulla terra per morirvi, ma, al contrario, questa mortalità accresce le sue possibilità e la sua potenza; le sue doppie funzioni sono rese possibili dalla sua doppia natura. Nella sua Identità egli comprende, simultaneamente, il terrestre e il divino, l’alto e il basso, e perciò vive in un fragile equilibrio. L’uomo è un Dio mortale che può divenire immortale, in lui è la potenza che vuole essere attivata; sta all’individuo operare la propria reintegrazione.

Nell’antica Grecia, due figure risaltano nel campo della medicina: Pitagora e Ippocrate. Il termine usato da Pitagora per designare l’energia vitale è Pneuma, che riprende il concetto di aria, respiro, etere, alito vitale. La medicina pitagorica, basata sulle corrispondenze numeriche e geometriche, sul suono, e sul movimento coreutico, mantiene profonde connessioni sapienziali con l’Egitto. Da Ippocrate in poi, il concetto di energia vitale si occulta nella magia e nell’Alchimia, riaffiorando sporadicamente in prassi che saranno la base del Mesmerismo e delle tecniche di induzione terapeutica. Durante il Rinascimento, Paracelso la chiama “Archeus”, essenza cosmica di ogni vita, che reagisce grazie alla sua estrema mobilità, sensibilità e sottigliezza, ad ogni stimolo sia interiore che esterno.

Il concetto di energia, conosciuto anche da fisici come Newton, che si interessa di Alchimia, o da Keplero, viene pensato come una sostanza che ha la funzione di legare e collegare ogni cosa, permettendo alle onde elettromagnetiche, luminose e gravitazionali di trasferirsi attraverso lo spazio. Tale energia, chiamata “Substantia Subtilissima”, più recentemente riceverà il nome di “Etere”.

 
 
RUDOLF STEINER E LA FORZA PLASMATRICE ETERICA

Rudolf Steiner, formatosi alla scuola teosofica di derivazione indiana, propone una visione della realtà che egli definisce: “Scienza Spirituale”. Steiner vede l’energia vitale, che chiama “Etere” o “Forza Plasmatrice Eterica”, e ne osserva le trasformazioni, descrivendone le funzioni e le leggi. La sua “medicina antroposofica” analizza principalmente le strutture e le funzioni dei primi quattro corpi dell’uomo: il fisico, l’eterico, l’emozionale o “astrale”, e il mentale, che viene più sovente chiamato “senso dell’Io”.

 
 
IL RESET

La proprietà della consapevolezza di selezionare le frequenze energetiche in un datomomento percettivo, costituisce un punto di sintonizzazione variabile, che, agito consapevolmente, apre l’accesso alle dimensioni implicite. Il RESET amplia e sviluppa in un unico corpo operativo, i vari concetti spirituali e scientifici fin qui accennati, fornendo struttura e strumenti per una evoluzione della prassi energetica e psicosomatica. I fatti osservati sono i seguenti: Alla base dei processi e fenomeni vitali esiste un’energia sottile, olografica, onnipresente e onnipervasiva, che il RESET chiama: Dinamys.

Benché sia iperfisica, essa può attuare una doppia interazione con le energie atomica, elettrica, magnetica e gravitazionale, e può essere veicolata da onde di luce, suono e magnetismo, modificabili all’interno del campo energetico vivente. La Dinamys ha una potenzialità funzionale positiva quando prevale l’attività, il movimento, il calore, la luce, e ricettiva quando prevale la passività, la quiete, il freddo, il buio. Tali polarità non sono fisse ma “funzionali”, e si trasformano continuamente l’una nell’altra. La Dinamys, presente in diverse concentrazioni, è suscettibile di essere accumulata o dispersa in molti differenti modi. Essa ha una spiccata analogia di attrazione-relazione con l’elemento acqua, e si manifesta sia allo stato libero che organizzando delle qualità aggreganti; possiede quindi un’elevata qualità coesiva.

In particolari condizioni fisiche, chimiche e ambientali, la Dinamys entra in sincronia con la coscienza, concentrandovisi intorno, e creando un campo dinamico strutturante, all’interno del quale agiscono leggi armoniche di organizzazione che si manifestano come attività metabolico-vitali, polarizzate e coerenti con l’unità di coscienza cellulare. La Dinamys, quando è unita alla coscienza, porta all’immediata formulazione, sul piano fisiochimico, di un protoplasma, in cui gli stati coesivo e dissolto sono correlati alla relativa quantità o mancanza di energia vitale nell’organismo. Essa possiede un ciclo intrinseco quaternario: Tensione-Carica- Scarica-Rilassamento, che si esprime nella sessualità e mostra caratteristiche di pulsazione bipolare, particolarmente evidenti negli esseri viventi.

La Dinamys rivela particolari qualità intrinseche: bellezza, grazia, armonia, ritmo, luminosità, radianza, splendore, che qualificano gli esseri energeticamente più carichi e sani; essa è mobile, e sensibile ad ogni influenza psichica ed emozionale.










IL RESET DELL’ENERGIA PSICO-MENTALE E I DIVERSI LIVELLI DI COSCIENZA

Il mondo è fatto di campi di energia collegati al quarto cervello, energetico, che l’uomo può evolvere per sinergia, e che costituisce l’unica realtà trascendente. Tali emissioni formano innumerevoli livelli dimensionali interrelati e indipendenti fra loro. L’energia psico-mentale della Dynamis rappresenta le potenzialità della coscienza negli esseri viventi, e, sul piano fisico, si manifesta con la formazione dell’intero sistema nervoso che comprende i tre cervelli, il sistema nervoso centrale e quello periferico. Funzionalmente l’energia mentale si comporta da specchio rispetto alla coscienza, riflettendone la comprensione, la capacità di “conoscere” e “vedere”, ed il senso di identità.

L’evoluzione del sistema nervoso, e parallelamente dell’energia mentale, è divisa secondo diversi livelli di consapevolezza, ognuno dei quali ha un suo corrispondente senso di identità individuale, vale a dire un proprio corpo energetico. RESET usa un primo schema di comprensione energetica che prevede un pattern formato da sette livelli di tensione aurica: i sette corpi dinamyci dell’energia- coscienza.
Questa evoluzione vibrazionale è anche un processo di progressiva manifestazione di potenzialità e caratteristiche sempre più elevate, che si manifestano in precisi salti quantici di potere attivo, e che esprimono sul piano fisico livelli ascendenti di energia-coscienza.

Il primo livello di realtà, o piano fisico, inizia quando dagli iniziali atomi di idrogeno ed elio, si formano via via elementi sempre più complessi e qualitativamente differenti: ossigeno, azoto, carbonio, metalli e cristalli. L’evoluzione del piano fisico segue parallelamente quella del piano vitale, emozionale e mentale, grazie ai quali si vengono a formare molecole complesse come le proteine, le vitamine, gli acidi nucleici, gli ormoni. Nella sua crescita intrauterina, dal momento del concepimento a quello della nascita, l’uomo ripercorre e rivive in sé, riproducendole somaticamente, le condizioni dell’intera evoluzione filogenetica della specie umana: passando dall’unicellulare, al pesce, al rettile e al mammifero. Dalla nascita fino ai 21 anni circa, egli riproduce nuovamente per linee generali, ed in accordo ad un ritmo settenario, l’intera evoluzione della razza umana.
 
Alla nascita l’uomo possiede un corpo fisico ed uno vitale, assieme alle potenzialità di sviluppo sia di questi primi due livelli di energia-coscienza che di quelli successivi. Il corpo fisico, che insieme al corpo vitale giunge a maturazione verso i 13-14 anni circa, richiede un ambiente salubre ed un’alimentazione fisica e mentale adeguate per potersi sviluppare completamente, e possiede un proprio tono di sensibilità particolare, che è il suo “suono” o “nome” individuale.
 
Il secondo piano di realtà o livello eterico-vitale, entra in manifestazione con la comparsa delle prime forme bioniche, ed è rappresentato dai sistemi che si sono sviluppati dal regno vegetale. I vegetali hanno sia un corpo fisico che un corpo vitale, ma la presenza dell’energia mentale non è ancora strutturata in un corpo distinto, come accade per il regno animale. Il bione prepara le prime forme di vita che conducono allo sviluppo della cellula completa, al cui interno si trovano i sistemi funzionali tipici degli organismi superiori: nucleo, nucleolo, sistema RNA-DNA, plastidi, mitocondri, golgi, ribosomi, centrioli.

Il corpo energetico o vitale, chiamato anche “eterico” od “ombra”, richiede anch’esso una propria alimentazione energetica, che consiste nell’assorbimento dell’energia presente nella componente eterica degli alimenti freschi, nell’acqua e nell’aria, nei raggi solari, nella struttura fisico-psichica degli altri esseri, nei ritmi vitali e nel loro moto, nel piacere erotico e nella gioia di essere vivi. Mentre la salute del corpo fisico si evidenzia nel regolare sviluppo fisiologico e anatomico, la salute del corpo vitale si manifesta come vitalità generale, resistenza alle malattie, stabilità, equilibrio energetico ed armonia delle varie parti. I primi due corpi, fisico ed eterico, sono focalizzati e attivi nella parte viscerale del soma, e sono strettamente correlati al tipo primordiale di energia mentale: la mente istintiva del rettile.

Secondo il RESET, le divisioni che compongono il piano mentale corrispondono ai settori anatomico-funzionali del sistema nervoso stesso. La prima di queste categorie, la mente istintiva, corrisponde all’archipallio, il cervello più antico, formato da: cervelletto, ponte, sistema reticolare e gangli della base. Questo cervello primordiale è chiamato cervello rettile, per indicare la specie in cui è avvenuta la sua evoluzione ottimale.
La mente istintiva, relativa a questo cervello, è strettamente relazionata al corpo fisico ed alla sua sopravvivenza. Il suo centro di risonanza è nell’addome, dove sono concentrati gli organi relativi alla sopravvivenza stessa: le surrenali, che secernono adrenalina e noradrenalina, il sistema digestivo ed escretivo, e gli organi genitali. Questo livello mentale è connesso ad emozioni arcaiche ed all’azione-reazione automatica secondo parametri di:
 
paura-fuga, piacere-accoppiamento, ira-attacco, fame-ricerca.
 
Con il completo sviluppo del livello mentale-istintivo, un certo ammontare di energia si rende disponibile per la manifestazione del piano mentale-emozionale che forma, per sinergia, il livello mentale astrale, il quale si sviluppa pienamente soltanto nei mammiferi. Il centro di questa categoria è il sistema limbico, e quella parte di cortex cerebrale ad esso correlato, chiamata corteccia limbica, che è molto più antica del resto del telencefalo.

Il terzo piano di realtà è quello emozionale: il livello in cui il potere produce il corpo astrale: il più denso dei tre livelli dell’energia mentale. Esso si manifesta sul piano fisico, animale ed umano, con la formazione del sistema nervoso centralizzato, ed ha la sua sede principale nel cuore. Lo sviluppo del corpo astrale, o “doppio”, inizia prima della pubertà e continua fino ai 18-20 anni, in corrispondenza al pieno sviluppo fisico. Allora, parte del potere delle energie sessuali si sposta verso il plesso solare, incrementando lo sviluppo dei sensi, l’erotismo, le passioni, e causando i cambiamenti di voce e postura caratteristici di questo periodo. La funzione più importante del corpo emozionale è il desiderio di creare un doppio, e, dai 14-16 anni in poi, questo terzo corpo inizia ad interagire con il quarto, il corpo mentale denso, producendo desideri che vengono realizzati nell’astrale e manifestati in attività materiali soddisfacenti.
 
Il quarto piano di realtà è il livello mentale-psichico, o dell’anima, che inizia a manifestarsi nei mammiferi più evoluti, delfini, primati, cavalli, cani, oche, gatti, nonché nell’uomo. Esso è in relazione al telencefalo (corteccia), ed è caratterizzato dalle possibilità di ideazione, astrazione, creatività, calcolo, previsione del futuro, e dalla coscienza di sé come esistenza individuale. Le attività e funzioni del corpo mentale psichico sono collegate al cervello ed alla testa, e lo sviluppo di questo corpo, tramite l’attivazione dei centri cerebrali, ha portato ad una verticalizzazione dell’asse cerebro-spinale.

I principali centri di coscienza dell’uomo si trovano nel sistema cerebro-spinale e nel cervello superiore. Il sistema cerebrospinale è la prima parte dell’organismo che si sviluppa dopo il concepimento, e da esso si materializza la forma corporea completa. Il sistema è un grande generatore di energia elettrochimica e possiede una fittissima rete di nervi di collegamento e di neurotrasmettitori, che riforniscono di energia- informazione l’intero corpo.

Il corpo mentale presenta due polarità: quella razionale e quella intuitiva. Esso inizia ad agire qualche anno dopo lo sviluppo sessuale, e grazie ai suoi effetti l’individuo inizia ad avere delle proprie idee, una sua intenzione di vita, ed una propria visione dell’esistenza. Proprio in questo lasso di tempo, l’educazione ed il condizionamento sociale bloccano il flusso naturale e diversificato dei desideri individuali, forzandoli in schemi prestabiliti e attuando una vera e propria castrazione psico-emotiva.

Si tratta di un processo inibitorio di asservimento e sfruttamento energetico, che porta la maggior parte dei soggetti sociali a perdere il contatto con l’anima e a non avere più nessuna evoluzione dopo il 20° anno d’età. Ogni ulteriore ricerca ed esperienza individuale si risolve per queste “persone” in una acculturazione massificata, un puro accumulo quantitativo di informazioni. Tuttavia la mente intuitiva viene a volte sviluppata casualmente, dando luogo a fenomeni spontanei di telepatia, precognizione, vista dei corpi sottili, ecc.

Lo sviluppo di questi primi 4 corpi corrisponde all’apertura dei primi quattro Vortex energetici. Il 4° Vortex, quello cardiaco, che governa la mente emozionale, al momento è attivato solo parzialmente, ed è sottoposto all’azione del pensiero razionale. Per essere attivato anche come psiche intuitiva, esso richiede un’azione energetica cosciente focalizzata al cambiamento di direzione: una vera e propria conversione del potere interiore, che segna una svolta fondamentale nella vita dell’individuo che la compie. Tale scelta volitiva, che comporta il superamento delle varie Programmazioni Negative, si basa sull’esperienza diretta e profonda del flusso della vita in sé, ed è una rigenerazione che riorienta il cuore, e che può avvenire in tempi relativamente brevi. Il riallineamento a se stessi, ed al proprio centro di gravità permanente, l’Io essenziale, è il punto cruciale dove il mondo fenomenico si unisce con il principio di coscienza.

L’apertura del cuore avviene quando la mente ferma le sue attività, e semplicemente rispecchia la coscienza, in un silenzio centrale e armonico in cui si è ciò che si è. Questa autocoscienza esistenziale è il varco di entrata alla via interiore, che ripercorre il cammino filogenetico, utilizzando la chiave di una nuova consapevolezza: il ricordo di sé che è un ritorno al proprio Io Essenziale. Vi è quindi una parte ascendente nel processo evolutivo che avviene automaticamente e inconsapevolmente, e che culmina nel raggiungimento dell’autocoscienza, ed una seconda parte, necessariamente cosciente, che prevede il ritorno e la riscoperta dei livelli archetipici presenti in noi.
 
L’apertura del cuore verso le zone divine, è sempre una catarsi completa e un accesso al potere delle parti rimosse: le memorie ed i fatti giudicati negativamente, che non si vogliono vedere o vivere, ma che continuiamo a portare dentro di noi come un peso opprimente, e che devono essere osservati, chiariti e risolti. Il 4° corpo è completo soltanto quando l’emozionale produce il doppio astrale e la mente cosciente è ri-orientata psichicamente verso l’Io Essenziale: allora alla razionalità si affianca l’intuizione sottile nata dall’anima.

Il quinto piano, spirituale o transpersonale è quello in cui l’individuo supera le Ego Personalità, fissandosi nel centro di coscienza magica della propria Identità: l’Io Essenziale. Il 5° corpo, supermentale, è sviluppato quando le emozioni e le passioni sono state comprese e trascese, o, in altri termini, quando il subconscio è divenuto pieno dominio della coscienza, e l’individuo non più agito dalle esigenze delle emozioni rimosse, può viverle e attuarle consapevolmente. Quando tale livello è raggiunto non si sogna più per compensare immaginativamente cose irrisolte, ma il sonno diviene semplice riposo, ed il sogno una possibilità di azione diretta nelle molteplici dimensioni della propria Entità Globale.
 
Nel 6° livello anche le zone più profonde e intime sono state aperte e riconosciute; si realizza lo stato di coscienza continua, che rende consapevoli, anche durante il sonno più profondo, della propria realtà spirituale. Il 6° corpo è coscienza cosmica, in quanto la coscienza individuale si fonde con le forze più potenti e profonde del proprio essere, che sono forze strutturanti archetipiche.
 
Il 7° livello è caratterizzato dalla trascendenza, ed è lo stato di accensione della fiamma, una totale estinzione di ogni separazione, raggiungimento che si individua come coscienza completa unificante nel risveglio consapevole della propria Entità Essenziale.

 
 

 
 
 
I 7 CERVELLI DEL RESET

Nella parte posteriore della base cranica si trova l’archipallio o cervello rettile, organo della mente subconscia, che contiene il codice genetico ed è la base degli istinti di delimitazione territoriale e sopravvivenza associati al 1°Vortex di base, o radice della Dynamis nel corpo manifesto, e al 2° e 3° Vortex, collegati all’energia del campo strutturante. Su di esso poggia il secondo cervello, o sistema limbico, sede delle emozioni, delle motivazioni e dei sentimenti più sottili, collegati con il 4°, 5° e 6° Vortex. Sopra questo vi è il terzo cervello o corteccia cerebrale, che elabora le informazioni ricevute attraverso le esperienze e riguarda il corpo mentale, la ragione, la logica, il pensiero, la creatività, l’ispirazione e l’intuizione, associati al 7° Vortex ed a quelli oltre il 7°.

Vi è poi un quarto cervello, ancora allo stato eterico, collocato sotto il Vortex coronale, sopra l’insieme degli emisferi che compongono il cervello umano. Esso si trova nel punto di sutura apicale del cranio; la “fontanella”, da cui sgorga la coscienza olografica, e presiede il lato intuitivo ed empatico del quarto corpo. Sebbene non si manifesti materialmente, lo si può comunque impiegare, e, se viene sufficientemente attivato, esso potenzia la ricettività individuale nei confronti delle esistenze multidimensionali. In forma vibratoria esistono anche il quinto, il sesto e il settimo cervello, collegati ai rispettivi corpi sottili ed alle loro potenzialità energetiche.

Secondo il RESET la coscienza individuale, o Entità Globale, è una parziale espressione dell’Oloverso, ossia della Realtà che è fonte dell’universo. La realizzazione della propria essenza androginica, libera l’Entità dalle identificazioni, e apre la trappola della ragione, proiettando l’Io Essenziale oltre i mondi ed il tempo. La propria auto realizzazione e il significato della vita sono intimamente correlati, e, mentre seguire un percorso egoico significa agire per fare o divenire qualcosa o qualcuno, autorealizzarsi significa raccogliere in sé la vita, la morte e l’immortalità. Accettare morte e vita come implicite l’una nell’altra vuol dire rinascere consapevolmente ad ogni respiro; incorporare la psiche ed animare il corpo.



RESET FISIO-BIO-PSICHICO:
LE TRE SOSTANZE E I TRE ORGANISMI

L’individuo è in grado di volere solo rispetto a ciò che conosce.
 
1. La sostanza fisica.
È la materia-energia, che nella materia si può presentare allo stato solido, liquido, gassoso e plasmico, mentre nello stato di energia si presenta come splendore radiante. L’energia, che fa da base alla materia, è interessata da una tripolarità positivo- negativo-neutro, che determina fenomeni di attrazione, repulsione, ambivalenza.
 
2. La sostanza bioplasmica.
È una sostanza soggetta alla volontà conscia ed inconscia degli organismi viventi, ed è collegata con le forme più sottili di materia fisica; quando agisce indipendentemente da una struttura organica, si ha il fenomeno parapsichico. Gli esseri viventi hanno una riserva di energia bioplasmica che oscilla individualmente come quantità e, che, esaurita, fa morire l’individuo. La sostanza bioplasmica, immagazzinata dall’essere vivente durante il suo periodo fetale, diminuisce col passare del tempo, a meno che non si intervenga con appropriate tecniche di ripristino energetico. La corrente bioplasmica è il fattore di guarigione delle lesioni auriche e fisiche, e, bloccandone la dispersione, si prolunga all’infinito la vita individuale.
 
3. La sostanza psichica.
Psiche e sostanza fisica sono interrelate, e ogni variazione psichica porta ad una variazione fisica, e viceversa. Tutto ciò che si verifica nel fisico, è percepito dalla psiche come una sensazione che, decodificata, porta alla interpretazione soggettiva dei fenomeni. L’equivalente nel mondo fisico della sostanza psichica è lo spazio; il vuoto che contiene la materia, e che determina la formazione di tutti i fenomeni fisici. All’interno degli esseri viventi tale sostanza costituisce la psiche individuale, e si soggettivizza in un’Identità che evolve, consapevole della propria esistenza.

Esistono mondi invisibili che sono lo stesso mondo in cui viviamo, ma considerati da angolazioni e livelli dimensionali che sfuggono alla nostra attuale capacità di percezione. L’occhio umano riverbera le frequenze visive che causano stimoli elettrochimici, veicolati dai nervi al cervello, e che sono comprese fra i raggi rossi e quelli violetti; ma non sa direttamente nulla degli infrarossi e degli ultravioletti, che i suoi nervi non recepiscono. I fatti di natura parapsichica dimostrano che la psiche ha, latenti, altre forme di percezione, oltre a quelle basate sulle variazioni elettrochimiche nervose e cerebrali. Sappiamo inoltre che esistono onde di vario genere emanate dallo stesso cervello, e di cui la psiche non è cosciente, che attraverso stati di eccitazione neurale possono estendere di molto le sue capacità percettive. Al terminale psichico giunge molto più materiale informativo di quanto esso sia in grado, o sia attualmente disposto a comprendere e decodificare, e il RESET opera proprio per superare i limiti di questo “blocco psichico”, che rende impercettibile all’attuale essere umano un’ampia parte della realtà.
 
4. Organismo fisiologico o corpo fisico.
Si sviluppa da una cellula seminale completa, formata da spermatozoo-ovulo, che contengono, ognuno, la metà dei cromosomi dell’intero organismo. Dopo la riunione, la cellula integra inizia a segmentarsi in due modi:

Restando identica a se stessa,
Specializzandosi in altre cellule, che servono a due scopi: la generazione di altri organismi, o la rigenerazione di tessuti lesi.

Tuttavia i genitori ci trasmettono non solo un’eredità biologica, ma anche un lascito energetico o tono di sensibilità più o meno intenso, che può essere usato in maniera dispersiva o incrementante, e che può anche venire ricanalizzata e risparmiata.

5. Organismo biomagnetico o corpo energetico.
È costituito da un campo elettromagnetico che, come un’onda luminosa, avvolge il corpo ed ogni organo interno, e la cui polarità è legata all’invecchiamento dei tessuti: un tessuto logoro ha minori capacità di polarizzazione. Quando il tessuto necrotizza e muore la polarità cessa e, solo chi trova il modo di mantenerla ottiene la vita eterna. Essa non dipende da fattori fisici ma bioplasmici, perché l’organismo biomagnetico, che dipende da quello bioplasmico, non è che un rivestimento elettromagnetico degli organi somatici.
 
6. Organismo bioplasmico o campo strutturante psichico.
È un organismo organizzato secondo un piano preesistente allo stesso materiale fisiologico, e che perdura dopo averne organizzato la coordinazione e lo sviluppo. Il campo strutturante, anche se privato delle cellule materiali, resta invariato, e nessuna forza è in grado di annientarlo. Forma e colore del campo, chiamati Aura, rivelano lo stato di salute dell’individuo: ciò rende possibile la previsione anticipata di stati patologici e la loro cura prima del manifestarsi in una malattia. Ogni campo strutturante è un terminale dello psico-ologramma cosmico, ed in esso i livelli di consapevolezza determinano corrispondenti gradi di tensione aurica, che, unendo le emanazioni degli organismi fisico ed energetico, nonché quelle dello stesso campo strutturante, formano i sette livelli e corpi energetici considerati dal RESET. Le cure energetiche agiscono sul supporto sottile o Aura, che trasmette l’informazione Dynamica alle cellule del corpo fisico.

Il riequilibrio della polarità bioplasmica in ogni singolo organo è di fondamentale importanza; difatti ogni alterazione dello stato vibrazionale provoca una alterazione nell’organismo biomagnetico che, a sua volta, imprime nelle cellule dell’intero organismo un’impressione errata, programmandole verso uno stato morboso che sfocia nella malattia. Per vedere il campo bioplasmico bisogna estendere la percezione al di là della gamma di frequenze dei raggi ultravioletti, mediante una pratica autoindotta di attivazione neurale. La psiche, sintonizzata su una certa gamma di organi sensoriali, decodifica soltanto ciò che il condizionamento cerebrale seleziona ed è disposto a trasmetterle: principalmente le percezioni utili alla sopravvivenza in un dato ambiente; in essa esiste però, latente, una infinita gamma di possibilità sensorie.

 


 
 
 
IL CAMPO STRUTTURANTE

Ogni cellula, ogni corpo, ogni terra, ogni galassia manifestano un’Entità implicita; il Campo Universale di cui la materia visibile è una semplice condensazione: concentrazioni di energia che si coagulano e dissolvono. Il bioplasma è uno stato di materia più evoluto dei solidi, liquidi e gas, ed è simile allo stato fisico di “plasma freddo”. Il bioplasma forma un vero e proprio corpo parallelo a quello fisico: il corpo bioplasmico, che è la matrice strutturale sulla quale si aggregano gli atomi del corpo fisico. La sua particolarità è quella di fornire la struttura sinergica su cui si organizzano i processi e le strutture vitali; esso produce un “ologramma energetico”, costituito da linee di forza che sono la matrice delle forme e dei processi viventi. Per la sua proprietà di creare “campi energetici vitali”, nei quali è evidente la presenza di un ordine con un basso livello entropico, il bioplasma viene chiamato anche “Forza Aggregatrice Biologica”, e assimilata all’energia Ch’i dell’agopuntura cinese.

Il corpo bioplasmico è il medium attraverso cui si realizzano le relazioni uomo- cosmo, evidenziate anche dai ritmi circadiani e dai bioritmi mensili. Si è scoperto anche negli animali, come nell’uomo, un ritmo circadiano energetico non correlato allo stato di veglia o di sonno, che vede un aumento dell’energia vitale durante le ore notturne, ed una sua diminuzione in quelle diurne. Molti disturbi psicologici come nervosismo, agitazione, insonnia, disturbi dell’attenzione, dipendono anche dai ritmi veglia-sonno che l’uomo si impone, e che, non sempre, corrispondono a quelli energetici legati al ciclo solare di luce e oscurità.

 
 
LE DIVERSE FORME DEL BIOPLASMA

Tutto ciò che è in basso è come ciò che è in alto, tutto ciò che è in te è anche all’esterno, per comporre il miracolo di un’unica esistenza.

Il termine bioplasma comprende diverse forze strutturanti, ognuna delle quali produce un suo effetto sull’organismo, o, se agisce fuori di esso, manifesta fenomeni di carattere parapsichico. Esiste un principio bioplasmico che si esprime secondo le leggi della cristallizzazione, e che, come forza relativa allo stato solido e alle cellule seminali, ne dirige la funzione geometrica. Un’altra forma bioplasmica è la forza anafilattica, che è la capacità di respingere ciò che è estraneo all’organismo, lanciandogli contro degli anticorpi. La forza anafilattica, psico influenzabile, agisce in ogni punto dell’organismo, permettendone il nutrimento, ed intervenendo contro i veleni fisici o i disturbi psichici che possono alterarne il funzionamento. Tale forza agisce attraverso i fluidi organici e, quando si proietta fuori dall’organismo, genera l’ectoplasma: un fluido che si rende visibile condensandosi, e successivamente si riassorbe nel corpo di chi lo ha emesso.

Una ulteriore sua manifestazione è la forza catalitica, che agisce fuori della materia come energia radiante. Nell’organismo tale forza è influenzabile psichicamente; per esempio la temperatura del corpo può variare emotivamente, in quanto le forze che dirigono il metabolismo e la produzione di calore sono psicosensibili. L’azione bioplasmica della forza catalitica è evidente nella “marcia sul fuoco”, dove accade una sospensione delle leggi fisiche ottenuta per via psichica: il fire-walker interrompe, mediante la psiche, l’azione dei catalizzatori corporei e la loro reazione chimica al calore.

Un’altra formulazione del bioplasma è la forza biocinetica, che nell’organismo dirige l’euritmia interna, e che è anch’essa influenzabile psichicamente; nel campo iperfisico essa si esprime con i fenomeni di levitazione e telecinesi. L’energia cinetica, diretta psichicamente, diviene energia biocinetica, che permette il fenomeno vitale, caratterizzato proprio dalla possibilità della psiche di dirigere e influenzare la sostanza fisica.
Abbiamo citato solo 4 forme di energia bioplasmica, ma ce ne sono decine: esse sono tutte le potenze che vivono al nostro interno, e sul cui sviluppo si fondano i fenomeni extrasensibili.

Delle 4 forme di bioplasma citate: cristallizzante, anafilattica, catalizzante e biocinetica, la prima aggrega la parte formale del campo strutturante, e le altre tre lavorano all’interno di esso. Le radiazioni bioplasmiche avvolgono sia gli oggetti inerti che gli organismi viventi, ma i primi non hanno, come i secondi, una psiche individualizzata che le utilizzi a proprio vantaggio. Ogni organismo vivente ha un proprio metabolismo bioplasmico, sottoposto a periodi di stasi e ricarica, in mancanza dei quali si esaurisce e muore.

Il narcotico ha per effetto di dissipare il bioplasma, come dimostrano gli esiti sperimentali di organismi viventi e metalli sottoposti ad anestetici, che evidenziano perdita di vitalità negli uni, e di lucentezza e reattività negli altri. Nelle piante esiste una pulsazione cardiaca a livello bioplasmico, che rallenta sotto anestetico, fino a cessare dopo la somministrazione di dosi letali: un ritmo del genere è presente anche negli embrioni dei pulcini, quando ancora non esiste il cuore fisico; solo in un secondo tempo i due ritmi si sovrappongono.

Gli alberi, ad esempio, hanno il cuore bioplasmico, ma non possiedono il suo corrispondente fisiologico. Come la sostanza fisica genera attorno a sé un campo gravitazionale, così è pure per la materia bioplasmica; con la differenza che i campi gravitazionali fisici sono quantitativi, mentre quelli bioplasmici sono anche qualitativi. Un esperimento che dimostra la presenza qualitativa del bioplasma cristallizzante, è quello in cui si pone su carta assorbente una soluzione all’1% di sali minerali di nitrato d’argento o di solfato di ferro, lasciandola cristallizzare.

In particolari periodi astronomici la cristallizzazione varia in maniera fissa: ad esempio quando i due sali vengono lasciati cristallizzare sotto la congiunzione astronomica di Luna-Marte, si formeranno dei disegni nerastri a punta di freccia. Tale configurazione si evidenzia con il procedere della congiunzione, e cessa dopo che essa ha avuto luogo. Ciò dimostra che i campi gravitazionali dei corpi celesti hanno caratteristiche qualitative oltre che quantitative, della stessa natura delle forze bioplasmiche che agiscono sulla cristallizzazione stessa. La Luna ha un campo gravitazionale che agisce sull’argento, Marte sul ferro, il Sole sull’oro, Saturno sul piombo, Venere sul rame, Mercurio sul mercurio e le leghe mercuriali, Giove sullo stagno, Urano sul sale di ammonio e sull’alluminio, Nettuno sullo zinco e sullo ioduro di potassio, Plutone sul titanio.

Si tratta di gravitazione qualitativa, che agisce sulla forma, e non sulla massa come quella quantitativa. Le piante medicinali, per essere efficaci, debbono essere piantate e raccolte in certi periodi, e sono condizionate qualitativamente da influssi e periodi astronomici. Le ricerche in questo campo sono l’oggetto della cosmobiologia e della scienza analogica delle corrispondenze, che noi chiamiamo Olo-Sincrologia.

L’utilizzazione delle varie forme di bioplasma richiede l’uso di appositi rituali di innescamento: i riti del RESET che servono ad espandere i sensi fisici ordinari, dilatandoli e prolungandoli nei livelli dimensionali ultrasensibili. Oggetti, rituali e cerimonie hanno lo scopo di porre l’individuo in sintonia con determinate onde di frequenza; lo stesso vale per le forme verbali, o mute, delle parole di potere; per la geometria vibrazionale, per i diagrammi di accesso ai vari livelli dell’ologramma cosmico, e per l’Arte Morfoenergetica.

 

 
 
 
 
LO PSICOPLASMA

Non si tratta per noi di dimostrare l’esistenza della luce, ma di evidenziare il fatto che esistono ancora ciechi che non sanno di poter vedere. Negli organismi viventi si evidenziano quattro rapporti fra sostanza fisica e campo strutturante:
 
1.    Inizio della simbiosi nell’istante della fecondazione.
 
2.    Unione durante la vita fisio-psichica.
 
3.    Dissociazione al momento del rilascio energetico (morte).
 
4.    Stato immateriale intermedio, sino al manifestarsi di una        nuova associazione simbiotica (rinascita).

L’inizio della simbiosi avviene al momento della fecondazione dell’ovulo da parte dello spermatozoo, perché in quell’istante vi è una tensione sufficiente ad unificare il campo energetico sovrastante. I giorni seguenti vi è già reazione psichica, tant’è che se in una covata di uova appena fecondate se ne rompe uno, gli embrioni contenuti nelle altre uova reagiscono con paura. Le cellule sono coordinate dal campo strutturante bioplasmico; vera sede dell’Identità psichica.

Esiste un bioplasma inerente alle cellule somatiche, che è a disposizione dei singoli individui: il campo strutturante; ed un bioplasma proprio alla cellula seminale impersonale, che è l’entità della specie, la sua energia vitale. Gli individui fruiscono temporaneamente di questa energia, che lasciata a se stessa si esaurisce e non rimane loro, come invece accade per il campo strutturante.
La specie umana può canalizzare l’energia seminale al potenziamento dell’attività psichica, dato che l’energia vitale, che durante il periodo fetale è totalmente impegnata nella costruzione del corpo, successivamente si concentra soprattutto negli organi sessuali. Il primo esprimersi di questa attivazione è l’erotismo polisessuale, che alla pubertà viene costretto nei limiti della rigida eterosessualità, privandolo così della sua capacità rigenerativa di trasformazione androginica. A livello bioplasmico, l’energia sessuale viene canalizzata nel paradigma procreativo, impedendo l’attivazione psico- energetica dei diversi livelli del corpo bioplasmico. Nel corpo fisico, l’energia sessuale sale dal basso delle gonadi verso il cervello, al contrario dell’energia bioplasmica, che scende attraverso l’alimentazione e la respirazione dall’alto verso il basso dell’organismo.







IL PENSIERO, L’ANIMA E LA MORTE

I pensieri formano e dissolvono la materia.

Segni o simboli non contengono informazione; essi la trasmettono: convogliano idee, pensieri ed emozioni, e offrono una rappresentazione della realtà. Analogamente, anche gli oggetti ed i corpi materiali sono simboli di un mondo di cui essi comunicano il significato; proprio come accade con le lettere che formano le parole che, in questo istante, stai leggendo su questa pagina. La vera informazione non è però contenuta nelle lettere o negli oggetti, che sono semplici veicoli, essa è ciò che presiede ad ogni ulteriore manipolazione simbolica. Formiamo il nostro ambiente fisico come mezzo di comunicazione e di espressione e, nello stesso modo, edifichiamo anche la struttura materiale dei nostri corpi. Comprendere la natura di questa costante traduzione di idee e desideri in oggetti fisici, che in realtà sono parole materializzate, realizza la nostra vera indipendenza dalle circostanze, dal tempo e dallo spazio.

Ogni ambiente manifesta la personalità di un particolare individuo, ed è un vettore di informazione, proprio come lo sono carta ed inchiostro. Ogni pensiero e ogni emozione è un’unità di energia elettromagnetica, capace di far affiorare la materia dai diversi punti di coordinazione che canalizzano l’energia- materia, e che intersecano tutte le realtà multidimensionali. Lo spazio è colmo di simili punti che, intensificando ogni struttura, trasformano l’energia di pensieri ed emozioni in materia fisica. Quando un’emozione-pensiero raggiunge un elevato livello vibratorio, essa attrae a sé l’energia dei punti multi-dimensionali risonanti, provocando un accumulo di carica, o massa critica che si attiva come intensa radiazione energetica, e che aggiunge ulteriore forza al pensiero o all’emozione originaria; accelerandone la proiezione olografica come materia densa. Questo accade indipendentemente dalla natura del sentimento o dell’emozione; ciò che conta è la sua intensità e, quindi, la sua capacità di attivazione dei punti multidimensionali: vere centrali energetiche che proiettano nella materia qualsiasi cosa li contatti con forza sufficiente. L’intensità di una sensazione, di un pensiero o di un’immagine mentale, è il nucleo su cui si formano le unità elettromagnetiche, ed è quindi l’elemento più importante nel determinare la loro successiva proiezione nella materializzazione fisica. Perciò, se il vostro stato mentale è molto intenso, e pensate con vivide immagini emotive, esse verranno prontamente trasformate in eventi fisici, riproducendosi fedelmente in esperienze reali.

Vi sono luoghi e regioni sul pianeta in cui i punti di coordinazione interdimensionale sono più forti ed attivi, ed in cui qualunque pensiero o emozione troverà una sua più rapida manifestazione formale: sono i luoghi migliori in cui praticare il RESET. I punti di coordinazione, agendo come dei generatori che proiettano l’energia nella materia, attivano il comportamento coesivo e strutturante di atomi e molecole, proprio come il sole determina la crescita delle piante aumentandone ed intensificandone le capacità latenti. Bisogna considerare le coscienze cellulari multidimensionali come una rete invisibile di unità elettromagnetiche che pervadono l’intera atmosfera, intuendo che è da questo tessuto, e su di esso, che si formano tutte le particelle di materia fisica.




SIETE UN’ANIMA CON UNA SUA INDIVIDUALITÀ

L’Entità psichica non è qualcosa che possiedi, ma ciò che sei: un continuo mutamento vitale, reattivo e creativo che ha la sua esistenza in dimensioni molteplici ed il cui compimento non dipende da nessun raggiungimento spirituale. Ogni gruppo di materia, e ogni riunione di coscienze, possiede un suo destino ed una propria capacità e potenzialità. Di conseguenza, la tua Entità, o anima, non ha confini e nessun diaframma può veramente limitare la sua libertà ed il suo potere. È energia concentrata che contiene illimitate potenzialità, e che agisce attraverso Identità Multiple allo scopo di creare consapevolmente i propri mondi di sperimentazione.

Tu sei una manifestazione della tua Entità Globale, che contiene potenzialità di espressione individuali che vanno oltre ogni tua supposizione. Essa trascende i limiti che le poni quando la restringi alla tua attuale Identità, desiderandola come eternamente immutabile. L’Entità, di cui la tua Identità è un’interfaccia, non conosce la fissità della morte, ed è un Dio immanente che percepisce, crea e sussurra segreti sul lato nascosto delle cose; invitandoti al continuo cambiamento. Focalizzando la tua attenzione sulle similarità comportamentali, e facendo perno sulle abitudini costruite su di esse, l’Identità si adatta allo schema che le hai sovrapposto, offuscando la visione.

I metodi di percezione e creazione della tua Entità psichica sono gli stessi che erano prima della tua nascita, e che saranno dopo la fine della simbiosi fisica: al momento della morte. In essenza non puoi perderla, salvarla, o redimerla, perché essa è la parte indistruttibile di te stesso ed è la tua natura individuale imperitura, che continua a crescere e progredire usando le proprie potenzialità inerenti.
Tutto ciò che sei stato, sei e sarai, sono manifestazioni progressive della tua Entità Globale; potenzialità che realizzi solo volendole acquisire. L’Entità è un campo di energia cosciente; una centrale di azioni ed eventi probabili che anelano ad accadere e ad essere espressi consapevolmente. Essa rigenera tutte le altre porzioni multidimensionali dell’Io Essenziale, e ti dona la tua parte: questa Identità temporanea. L’Entità è un campo di coscienza primaria formato da molte coscienze individuali; è un esploratore che crea, senza alcun preconcetto, i mondi ed i paesaggi da esplorare.

Tu sei un’Identità: una particolare emanazione manifestata da un’Entità allo scopo di esplorare spiritualmente, psicologicamente e fisicamente vari livelli dimensionali. La forma è il risultato di energia concentrata secondo schemi prodotti da immagini direzionate da una forte intensità psico-emotiva, poiché, come abbiamo detto, ogni atto mentale intenso ed emotivamente carico si concretizza, recando in sé l’impronta della individualità che lo ha concepito.Esistono molte forme latenti o iniziali che l’individuo emette come proprie immagini multiple: configurazioni non completamente emerse nella realtà, ma già vividamente strutturate nel piano astrale come “corpi di potere”.

La nostra forma fisica, che l’Entità psichica crea e conserva, è il risultato di una intensa focalizzazione emotiva, che opera come una pulsazione continua, creando anche forme iperfisiche incompiute nella tonalità materiale, ma molto vivide e reali sui livelli vibrazionali delle realtà parallele. Il nostro sistema di realtà non è quello creato dalla più intensa concentrazione di energia, ma solo quello su cui siamo sintonizzati. Altri noi stessi, di cui non siamo consapevoli, esistono in altre dimensioni in cui la nostra Entità Globale sperimenta livelli diversi di energia, allo scopo di estendere la propria coscienza dell’ologramma totale.

Anche noi, come l’Entità, emaniamo proiezioni identiche a noi stessi: i nostri doppi, che seguono le proprie leggi e hanno una consapevolezza diversa dalla nostra, estendendo l’ampiezza della nostra coscienza. Esistono molte forme che l’individuo emette come proprie immagini multiple: configurazioni vividamente strutturate nel piano astrale come “corpi di potere”.
Al momento siamo focalizzati su questo corpo, e ci sintonizziamo su una gamma di frequenze-evento che interpretiamo come un dato spazio-tempo; ma, simultaneamente esistiamo, come Identità Multiple, in forme altrettanto reali che agiscono in settori spazio temporali diversi da questo. La nostra individualità è indelebile, e dopo la morte continua a crescere e svilupparsi, attingendo a tutte le Identità Multiple dell’Entità Globale.






LA MORTE È UN’ESPANSIONE DI COSCIENZA

Non esiste alcuno specifico punto di morte, perché la vita è uno stato in divenire e la morte non è che una parte di questo processo di sviluppo. Sei vivo e cosciente mentre gli atomi e le molecole del tuo corpo muoiono e si ricreano continuamente. Vivi in mezzo alla continua trasmutazione di te stesso; esisti nelle pulsanti intermittenze della tua coscienza, che, fra vita e morte, struttura il tuo senso di continuità. Esistono ritmi cosmici simili a quelli umani, e quella che chiami morte è solo una pausa più ampia dell’intermittenza di coscienza che, quando “vivi”, resta per te inavvertita. Il processo del morire, e l’esperienza che se ne fa, dipende dalla propria consapevolezza nel gestire l’evento. Le idee sulla natura della realtà colorano tutte le tue esperienze, e anche la morte somiglierà alle tue opinioni su di essa; su ciò che per te è - o non è - possibile. La tua coscienza può allontanarsi dal corpo lentamente o velocemente, e l’ignota paura del cambiamento può causarti un panico tale da impedirti ogni illuminante chiarezza.

Credere all’inferno, al paradiso, o ad altre ipotesi, origina allucinazioni corrispondenti alle tue aspettative sulla dimensione del post-mortem, poiché sei tu stesso a creare queste “realtà”. Più o meno velocemente, a seconda della tua realizzazione nel RESET delle energie, uscirai dalle allucinazioni, comprendendo che, secondo la prospettiva della dimensione fisica, sei morto. Ti ritroverai, allora, in una forma che ti apparirà solida fino a quando non cercherai di agire entro il sistema materiale: allora la differenza ti diverrà ovvia.

 
IL LIVELLO TRANSMENTALE

Il passato non va perduto, ma continua ad esistere in forma accessibile alla percezione umana. Resta attivo nel presente, come ordine non manifesto. Immagini, suoni, emozioni e pensieri vengono registrati nell’ologramma cosmico, e la natura stessa ha una memoria che registra nelle aure tutte le azioni umane. La mente è in grado di accedere ai campi olografici, in cui tutti i punti sono connessi sia nello spazio che nel tempo. Dato che ogni coscienza ha la propria origine proprio in tale ordine implicito, tutti possediamo potenzialmente l’abilità di accedere sia al futuro che alle esistenze in universi paralleli. In realtà la nostra mente inconscia non solo è consapevole del nostro “destino” futuro, ma effettivamente ci guida verso il suo compimento.

Le nostre speranze, paure, progetti, preoccupazioni, sensi di colpa e immaginazioni, non svaniscono, ma, trasformati in pensieri, diventano la trama su cui la nostra Entità tesse il proprio disegno. I pensieri di ognuno formano le idee e le immagini che ne determinano il corso della vita. Noi, ogni volta che contattiamo quelle parti della psiche che modellano la realtà, mutiamo il futuro. Tuttavia la mente, attraverso effetti psicocinetici retroattivi, può modificare anche il passato. Ciò è possibile in quanto essa esiste indipendentemente dal cervello e funziona olograficamente, perciò nelle esperienze di pre-morte è in grado di generare immagini e forme pensiero interattive che sembrano reali.

I nostri sentimenti e desideri più profondi creano già in vita la forma che assumeremo nella dimensione transvitale; un’immagine che viene configurata dall’interferire della luce-pensiero. Nell’universo olografico non solo la coscienza è già in ogni luogo e in ogni tempo, ma è anche in nessun tempo e luogo. Il regno dell’aldilà giace nel profondo spazio della psiche ed il contatto con l’eternità avviene proprio ora: nell’istante presente, in realtà fisiche che sono masse di luce stabile.

Siamo configurazioni di frequenza energetico-vibratoria: immagini di luci colorate e intelligenti, suoni di gamme e toni che esistono eternamente. La mente esprime esistenze materiali che si concretizzano in connessione ad essa. L’informazione cellulare accumulata non scompare alla morte del corpo, ma si trasferisce in un’altra dimensione della materia-energia; in quel contesto più vasto che gli aborigeni australiani chiamano “il tempo del sogno”.

 
 
IL RESET DELLE IDENTITÀ

Ci sono spettri di luce e spettri di materia, stati di diversa leggerezza e opacità, azioni più o meno concrete ed eventi tutti altrettanto probabili: c’è l’Io che conosci, ed i molti te stesso che ancora ignori. In ogni istante della tua vita puoi scegliere fra una serie di azioni, ma per te la realtà è formata soltanto da quelle che realmente attui. Le azioni che decidi di accantonare ti restano ignote e credi così che ogni possibilità inattuata resti incompiuta; invece, ogni pensiero si realizza e ogni possibilità viene esplorata integralmente. L’entità umana è un ologramma attivo multidimensionalmente, ed in esso ogni probabilità viene posta in esistenza, attraverso un atto creativo che produce innumerevoli dimensioni in cui tutte le possibilità si attuano.

Come ci sono Identità parallele ed azioni probabili, così esistono terre e dimensioni in cui stai realizzando tutte le possibilità omesse, e percorrendo tutte le vie trascurate. Ogni atto apre una nuova dimensione di realtà, e ogni pensiero dà origine a mondi in cui ogni concetto ottiene il proprio compimento. Ogni dimensione possibile genera altri livelli probabili, e ognuno di essi agisce e produce una quantità infinita di atti incompiuti, che trovano altrove la loro realizzazione. Tutti i sistemi di realtà sono aperti, simultanei e interrelati. Ogni tua azione si riflette su tutte le tue Identità e, viceversa, ogni loro azione trapela e si riscontra in te.

Più sei aperto e ricettivo al processo in divenire della tua Entità Globale, più ampiamente puoi accedere alle sue esperienze, conoscenze, capacità, ed ai molteplici poteri delle tue Identità parallele. Le Identità sono unite a te, e fra di loro, da profonde connessioni. La tua attuale Identità di focalizzazione fisica è collegata sia ad esse che a tutti quegli individui con cui è entrata in rapporto decisionale. Essa riceve ed emette continuamente informazioni e stimoli multidimensionali.
Produci e ricevi segnali e proiezioni di energia da molteplici dimensioni connesse alla tua, e scegli, fra di esse, quelle che realizzerai in questo mondo. Ma un evento può essere realizzato da più di un’Identità e tu allora, risuonando con alcune di queste più che con altre, puoi acquisire i poteri e le facoltà inerenti a queste parti di te stesso. Dato che la risonanza rende costanti le reciproche influenze, il RESET ti aiuta a divenire consapevole delle suggestioni interdimensionali. Questi “impulsi” che penetrano nella coscienza, spesso ti offrono singolari aperture sulle tue Identità molteplici, e sulle loro doti specifiche, affinché tu le acquisisca anche nella tua realtà presente. Dato che sei unito a tutte le tue vite, che esistono simultaneamente sia nel passato che nel futuro, non fissarti sui loro aspetti spiacevoli, altrimenti alcune tue manifestazioni, ancora o già attive in quei punti spazio-temporali, ne verrebbero influenzate negativamente.

Il RESET, sapendo che gli eventi non percepiti o esperiti rimangono comunque esistenti ed attivi, dispone di tecniche di sostituzione immaginale che trasmutano, attraverso repliche emotive modificate, gli eventi negativi del tuo passato in fonti vibrazionali di energia benefica. Atomi e molecole registrano e conservano in sé la consapevolezza e la coscienza delle forme attraverso cui sono transitati, e altrettanto fanno gli individui. Tu comprendi in te stesso la sapienza nata dai tentativi, dalle esperienze, dai successi e dai fallimenti di cui la tua razza, cultura e civiltà sono state artefici sia in questo che negli altri livelli di realtà. Tutte queste probabilità vibrano nell’aria intorno a te e in te stesso, influenzando vicende ed eventi. Talvolta si manifestano nel tuo mondo e, allora, le accetti come reali, senza comprendere che, come gli iceberg, esse sono soltanto le emergenze visibili di altri eventi impliciti.

 
IL MONDO NON MANIFESTO

I tuoi sensi e le loro risposte cerebrali, da cui deriva la consapevolezza, operano in un campo ristretto; la tua attuale gamma percettiva è limitata, e tu non avverti i ritmi delle onde cerebrali, le onde radio, i raggi cosmici, che pure permeano completamente il mondo in cui vivi. Il tuo cervello circoscrive una data gamma di informazioni e, con quella, rielabora una propria visione della realtà: quella di cui ora sei consapevole.

Il mondo delle tue consuetudini è fatto di vivo spazio, e gli oggetti materiali che ti circondano sono aggregati d’atomi separati da enormi distanze; sistemi planetari in miniatura che comprendono entità più piccole, roteanti attorno al nucleo centrale come satelliti di un sole cosmico. Il mondo è una tua trascrizione sensuale, e la sua apparenza e comportamento sono traduzioni, nei termini della tua attuale ampiezza di coscienza, delle condizioni esistenti in una più vasta dimensione della coscienza. Puoi comprendere le leggi del mondo sottile solo se risvegli i tuoi sensi iper-fisici, capaci di porti in diretto contatto con gli Archetipi che risiedono in quel mondo, come tu abiti in quello fenomenico.

Pensati come un’Identità: una residenza materiale temporanea emanata da una Entità individuale multidimensionale che ha la sua origine nell’infinito splendore. Tale Entità individuale eterna, che è la base della tua essenza umana, è implicita nella tua attuale individualità, ed è del tutto distinta dalle Ego Personalità, che sono sovrastrutture sociali introiettate: maschere temporanee e transitorie. L’Entità, attraverso le esperienze fatte nei mondi dalle sue Identità molteplici che esistono simultaneamente in ogni dimensione del continuum spazio-temporale, cerca di nutrire e far crescere in te il tuo dio archetipo: il fanciullo senza morte che è il tuo Io Essenziale ed eterno.

Accedi quindi liberamente alle esperienze materiali, usale senza fartene ipnotizzare e senza identificarti ad esse e ricorda: gli abiti che diventano abitudini creano le personalità irreali delle maschere. In ogni cambiamento, ad ogni passaggio, le Ego Personalità ti vengono strappate di dosso come mucchi di stracci, e se ti identifichi a quegli elementi, calerà su di te un senso di morte e di perdita. Per questo, fin da ora, sta nudo, libero da ogni rivestimento, e usa le personalità multiple come semplici transiti che servono all’esperienza; il tuo scopo sia lo sviluppo individuato del tuo Io Essenziale: il fanciullo immortale che ti offre la coscienza della tua Entità Divina.
L’identificarsi ossessivamente con la vita sociale e con il ruolo che vi si svolge,produce uno stato di sonno ipnotico; in esso l’Entità non può ricevere il nutrimento che le necessita, e quindi il tuo fanciullo divino non può maturare. L’essenza dell’Io necessita di un apporto di energie analogo a quello che proviene dagli alimenti che sostentano il tuo corpo fisico; questa dieta alchemica si attua procedendo ad un RESET comportamentale che ti dia una diversa e maggiore comprensione degli eventi e della tua vita. Per prima cosa comprendi che queste trasformazioni sono possibili, ma non avvengono automaticamente; puoi attivarle solo attraverso l’uso consapevole della tua volontà.

Sei un’Identità emanata da un’Entità che scopre attraverso di te le regole del proprio agire, mettendo in pratica, nelle tue, le sue leggi di sviluppo. Quando Identità ed Entità operano in armonia, dai livelli archetipici ricevi le chiavi ed i mezzi per il tuo risveglio come Io Essenziale: una presenza individuale divina che reintegra ogni tua esperienza. È necessario che tu osservi ed analizzi a fondo le reazioni esistenti, sviluppando volontariamente nuove associazioni di pensiero e significato. Si tratta di instaurare dei rapporti diretti e veri con quella dimensione dell’ologramma che noi chiamiamo il regno dello specchio cosmico. Questo nuovo schema va agito parallelamente al tuo vivere ordinario, che viene in tal modo incluso in un sistema più ampio e coerente.

Interpreti il mondo tramite esperienze memorizzate; la portata di queste tue inconsapevoli traduzioni somiglia all’inversione cerebrale dell’immagine retinica che, appresa per esperienza, diviene un automatismo abituale. L’esperienza diretta ri-orienta la mente e ri-forma il complesso schema delle tue associazioni e relazioni con te stesso, gli individui e gli avvenimenti; ciò cambia completamente le tue traduzioni cerebrali ed ogni abituale reazione alle memorie acquisite. Finché reagisci automaticamente resti asservito al passato ma, se rifiuti di accettare acriticamente le tue traduzioni della realtà, ti liberi dai filtri dei pregiudizi.

Per prima cosa risveglia in te sensi e capacità e, portandoli all’acme, osservali con attenzione; allora comprendi che ciò che percepisci è relativo alla tua intrinseca capacità di ricezione. Il cervello, come un computer dotato di una memoria limitata, contiene milioni di informazioni che funzionano come cancelli automatici; siti che si aprono solo con la giusta chiave d’accesso. Il tuo computer cerebrale non funziona senza un programma, e risponde solo ai quesiti che rientrano nell’ambito specifico di quel dato schema; non può creare dà sé i propri percorsi ma necessita di quel livello operativo che tu chiami mente.

Al momento, il tuo controllo sugli automatismi cerebrali è praticamente assente, così le tue azioni obbediscono a programmi introiettati dalla specie e resi abituali; a progetti basati su esperienze superate. Ne deriva che sei prigioniero di schemi cristallizzati che ti consentono modifiche irrilevanti, senza così attuare le richieste della tua Identità, di cui, peraltro, nemmeno ti rendi conto. Le tue reazioni, basate su vecchie memorie, sono essenzialmente automatiche, e tu, pur convinto di agire coscientemente, in realtà ti muovi entro un limitato recinto comportamentale.

Si tratta di uno schema apparentemente variegato, tale da consentire a dormienti e sonnambuli alternative di percorso banali, ma sufficienti a creare l’illusione di una libera scelta. Osservando e riconoscendo il tuo schema comportamentale, che con le sue relazioni forma i collegamenti e la realtà del mondo che ti circonda, puoi, attraverso una comprensione che li esaurisce, cambiare i tuoi programmi, realizzando nella tua attuale Identità il tuo Io Essenziale Archetipo.
Sei un’Entità Globale eterna, che usa il corpo come uno dei propri mezzi di manifestazione nelle esistenze fisiche. Se comprendi che è l’Entità a creare, come propri veicoli d’esperienza, tutte le tue Identità presenti simultaneamente nel continuum spazio-temporale, si attivano per te enormi possibilità di trasmutazione. Opera fin da ora agendo volontariamente nella tua Identità corporea, perché in essa ti è possibile l’azione alchemica che reca l’immortalità.
 
Se, inattivo e inconsapevole, oltrepassi i cancelli della morte, avrai perduta, con questa forma, anche le sue specifiche e irripetibili capacità d’azione.
 
 




L’UNIVERSO È UN ESSERE VIVENTE

La coscienza precede e crea la materia; l’universo è un’unità che si dispiega, in livelli che iniziano dall’alto e in cui ogni stadio non è la continuazione di un grado inferiore, ma una precipitazione da quello superiore. Partendo dall’alto, immagina una struttura universale che procede dal semplice al complesso, non come un accidente destinato ad esaurirsi energeticamente ed a ripiombare nel caos, ma come un’Entità gioiosa che comprende molteplici livelli. Questi gradi formano una scala discendente che trasmette l’energia della fonte, per poi risalire ad essa, alimentando l’intera struttura con un processo ritmico simile al tuo respiro. L’universo non è una gigantesca coincidenza, ma un essere vivente e creativo che può manifestare la propria divinità in ogni dimensione. Il mondo non manifesto causa quello fenomenico, e vi è una successione di Entità di ordine decrescente che guidano lo sviluppo di ogni livello inferiore al loro. Questa struttura è un’onda di creazione che si espande in successioni vibratorie, producendo schemi regolari simili alle ottave musicali, con leggi di intensità e qualità inerenti al proprio ritmo specifico. Gli ordini di mondi decrescenti attuano livelli di coscienza, intelligenza e sensibilità sempre meno ampia e sempre meno libera nella sua azione.

 
 
 

 
 
 
 
LE EGO-PERSONALITÀ MULTIPLE

Il tuo corpo è il veicolo dell’Entità Globale che opera nelle sue Identità molteplici, per formare, in ognuna di esse, un Io Essenziale eterno e individuale: l’Archetipo del fanciullo immortale. Le Ego Personalità parassite, che si millantano ognuna come il tuo solo e vero Io, sono invece automi funzionali che reagiscono a stimoli emotivi, mentali, o sensuali. Queste Ego Personalità, una volta create, durano per tutta la tua vita, entrando in azione ogni qualvolta ciò sia loro possibile.

Le diverse circostanze attivano Ego Personalità distinte, spesso conflittuali e incoerenti fra loro, che danno origine a tutti gli automatismi affioranti nella tua vita quotidiana. Oggi sei così inconsapevole da non notare le incongruenze che denunciano in te l’assenza di un unico Io che voglia e ordini le attività delle Ego Personalità. Non ti accorgi, se non per mezzo di eventi drammatici, di essere preda di queste funzioni psichiche parassite che agiscono il tuo comportamento proprio grazie alla mancanza di una tua precisa volontà centrale.

L’inutile ed il superfluo consumano e disperdono le tue energie; le Ego Personalità vanno quindi private del potere usurpato, e ridotte a funzioni di servizio dell’Io Essenziale, che, come un re in esilio, deve rientrare in possesso del proprio regno. Perciò non eliminare l’Io, ma risveglialo in te, come faresti con un Re Dormiente da ricondurre a se stesso ed al dominio del proprio reame; conquista per sempre gli automi dannosi ed ipocriti che, arrogandosi i suoi poteri, divorano le tue sostanze.

Le Ego Personalità, prodotte dalle tue particolari Programmazioni Negative, sono vincolate alle emozioni, agli psichismi ed alle necessità corporee represse. Ogni contenimento emozionale, psichico o erotico attuato per imposizione educativa, fin dalla tua più tenera infanzia, ha popolato la tua psiche, la tua sessualità ed i livelli delle tue molteplici relazioni emotive, con delle Ego Personalità fantasmatiche. Esse sono larve nate dal tuo identificarti ai modelli che sovrapponi alle sensazioni, ai desideri ed alle tue necessità. Nascono così un’emotività, una mentalità ed una sessualità distorte, operanti attraverso opposizioni conflittuali che, utili al controllo sociale, sono limitanti ed inutili per l’individuo. La caratteristica delle Programmazioni Negative che si manifestano attraverso le Ego Personalità parassite, è che esse si autoalimentano assorbendo l’energia dell’Io Essenziale, modificando la realtà secondo i propri interessi. Si crea così una sequenza di immagini autoreferenti, che bloccano ogni accesso alle percezioni reali e paralizzano l’azione evolutiva dell’intero sistema.

In stato di perenne ansietà, preoccupato per la sicurezza di un “Io fittizio” creato dall’induzione culturale, non puoi più agire con chiarezza o pensare e volere ciò di cui il tuo Io Essenziale necessita: emozioni dirette, non manipolate, o deprivate energeticamente. Se non ti ricongiungi al tuo Io Essenziale divieni un’Identità senza Entità: un id-io-ta, che, dissipando il suo quantum di energia, attinge il significato della propria vita da attività dispersive e vampiriche.

Le Programmazioni Negative, la costruzione delle Ego Personalità vampiriche, e la demonizzazione dell’Io Essenziale corrispondono a programmi elaborati ed inseriti nel tuo circuito con lo scopo di bloccarne la naturale attività creativa. Queste formazioni artificiali vengono elaborate attraverso un lungo e articolato processo di condizionamento, con lo scopo di deprimere le tue innate potenzialità, impedendoti così l’accesso alle tue relazioni multidimensionali.

Tali relazioni non sono soggette a repentine mutazioni nei propri contrari, come accade per la sensibilità condizionata, ma abbracciano ovunque e simultaneamente tutte le infinite possibilità dell’ologramma cosmico. Allo stadio attuale ogni tuo giudizio è ancora un semplice pregiudizio: l’esecuzione di comandi post-ipnotici. Tramite l’osservazione ti apri però la via all’uso consapevole dell’energia che costruisce l’Io Essenziale, ed evidenzi così il meccanismo vampirizzante delle Ego Personalità e dei loro automatismi, privandole di potere. Le energie, rese nuovamente disponibili, nutrono allora l’Io Essenziale e innescano in te i sensi astrali, che, fornendoti impressioni immaginali di qualità superiore, azionano le facoltà intuitive che nutrono i tuoi livelli superiori.

Questi ipersensi ti forniscono una diversa percezione della realtà, rivelando interrelazioni e collegamenti che secondo i sensi ordinari erano separati dallo spazio- tempo. Tali facoltà fanno naturalmente parte del tuo corredo individuale, ma funzionano raramente perché la maggior parte della tua energia viene deviata verso funzioni psichiche, mentali ed emozionali dispersive. Tu possiedi un’intera gamma di poteri che puoi sviluppare ed usare ma, invece, ignori e misconosci la loro esistenza ed il loro valore, adeguandoti al divieto che ti obbliga al loro dis-uso. Per sviluppare i sensi astrali attua il RESET e poni fine alla ridda frenetica delle Ego Personalità parassite; comprendendone l’origine, intraprendi la crescita del tuo Io Essenziale, emanato dall’Entità individuale divina.

 
 
 
RESET EXTRASENSORIO

I sensi astrali esistono per favorirti l’accesso al mondo archetipico, e sono diretti dalla parte intuitiva della mente che, nel suo stato libero e non soggetto a condizioni manipolatorie, si occupa delle relazioni; a differenza della mente logica che si dedica, invece, al ragionamento sequenziale. Il mondo è una rete di interconnessioni risonanti che, pur non manifestandosi ai sensi ordinari, comprendono la causa ed il senso di ogni azione nelle realtà fenomeniche. Questo è un campo di forze e di possibilità immanifeste, che si realizzano nel continuum spazio-temporale con il passaggio, attraverso di esse, di un flusso di coscienza consapevole. Il transito di consapevolezza crea non solo la realtà percepibile dai sensi ordinari, ma anche quella a cui risuonano i sensi iperfisici.

Se intendi il mondo attraverso i tuoi sensi ordinari, che per loro stessa natura interpretano solo impressioni ricevute in sequenza, la vita diviene per te una serie di eventi che procedono inesorabilmente dal passato al futuro. Guarda invece ogni oggetto ed ogni avvenimento come l’apparire nel momento spazio-temporale di qualcosa che esiste da sempre e per sempre. I sensi iperfisici, diretti dalla mente intuitiva, sono in contatto con ogni parte della tua Entità Globale, e possono focalizzarsi su ogni suo rapporto, oggetto o situazione, leggendone il significato causale e trasmettendolo alla tua Identità parziale. L’Identità di ogni oggetto o situazione, è un ologramma che contiene in sé tutta la storia dei propri rapporti relazionali, fisici, emotivi, psichici e mentali: in ogni tempo e luogo.

 
 
 
COSCIENZA E CONOSCENZA

L’uomo-specie-collettiva è soggetto alle alterazioni del livello di coscienza fenomenico, mentre l’individuo che sviluppa nell’Identità il proprio Io Essenziale, risuona a livelli più elevati, che gli offrono l’energia necessaria alla sua evoluzione come anima consapevole dei propri poteri magici. Per contattare questi livelli di coscienza superiore ti necessita un tipo di attenzione non meccanica, perché, se essa rimane automatica, le tue esperienze verranno dirette dalla volontà del mondo fenomenico e serviranno solo a mantenere gli stereotipi della vita collettiva della tua specie.
 
Distingui quattro stati di coscienza individuale:
 
Sonno fisico, Stato di veglia, Auto-consapevolezza, Coscienza cosmica, e comprendi che la vita dell’uomo ordinario, legato alla specie, si svolge interamente nei primi due stati che sono entrambi di assopimento psicologico; sprovvisti, cioè, di coscienza del proprio Io Essenziale. All’uomo-specie manca la coscienza di una propria Identità che si individui in un vero essere eterno: l’Io Essenziale; quindi gli difetta l’attenzione creativa che si sviluppa e coltiva solo superando ogni reazione meccanica e tralasciando ogni atteggiamento abituale. Il complesso corporeo crea le proprie energie mediante i cibi, le sostanze, le emozioni, e le idee ingerite e assimilate e, in parte, traendole dal serbatoio cosmico. L’alimentazione, intesa in senso lato, è un fattore di primaria importanza per ottenere vibrazioni adeguate all’evoluzione individuale divina.

La dieta emozionale e psico-mentale, altrettanto importante di quella corporea, è ancora ignorata, sia nei suoi effetti che nelle sue regole. La mente razionale, privilegiata dalle culture dominanti, ti induce a pensare per opposizioni duali e ti porta a credere che un tuo livello superiore di coscienza possa essere raggiunto solo evitando o rigettando quello inferiore; questa idea completamente falsa, diffusissima fra le attuali religioni, è la causa di molteplici errori di percorso.

Tu ricorda che: il superiore comprende l’inferiore e non lo annulla, ma lo integra in sé. Ogni livello superiore di coscienza include le manifestazioni del livello inferiore, che hanno in esso un posto ed uno scopo precisi. Ogni mutamento evolutivo di stato e di livello vibrazionale si verifica solo quando accumuli una sufficiente quantità di energia: allora vi saranno in te istanti sempre più frequenti di consapevolezza magica.

 

 
 
 
LA NATURA DEL TEMPO

Parlando del tempo, in realtà ti riferisci al tuo “senso del tempo”, che è un concetto condizionato prodotto dai sensi. Nell’infanzia, ieri e domani non avevano significato, perché da bambino vivevi istante per istante e solo in seguito hai appreso l’arte di sovrapporre al verificarsi degli eventi una data sequenza cronologica. Così hai sviluppato in modo inconscio e automatico i programmi che ti impongono, ora, i tuoi ritmi spazio-temporali. Vivi in una parziale rappresentazione di un mondo molto più ampio, e questo tuo ritratto della realtà è il risultato di un transito della tua consapevolezza attraverso il mondo reale.

Le condizioni esterne vengono rese attuali da una consapevolezza dinamica, che si muove nella zona spazio-temporale in cui ti trovi, creando così in te l’impressione di una definibilità di tempo e luogo. Ogni livello dimensionale viene attivato dal transito di un ordine di coscienza appropriato, che crea le manifestazioni dei livelli immediatamente inferiori; ogni livello ha la propria dimensione temporale che è praticamente infinita, se considerata nei termini del livello precedente.

L’eternità non è, quindi, un’estensione del tuo tempo ordinario, ma una condizione esistente ad un livello superiore al tuo. È il transito delle coscienze attraverso questo campo preesistente che crea gli eventi e le strutture vitali in ogni dimensione, e non si tratta di passaggi costanti, ma di flussi attuabili da livelli diversi di consapevolezza, ognuno dei quali crea una propria serie di eventi.
Ogni evento, coinvolgendo l’Identità e le sue interrelazioni multidimensionali, è più ampiamente articolato dell’avvenimento fisico ad esso concomitante, in cui, al variare individuale delle reazioni, corrispondono altrettanti eventuali percorsi. Il transito della coscienza può produrre entro il mondo formante archetipico eventi completamente differenti, senza che muti la sequenza formale degli avvenimenti.

Se viaggi in treno e guardi il paesaggio dal finestrino, gli oggetti passano e scompaiono alla tua vista, ma tu non pensi che essi si creino al tuo transito e dissolvano con il tuo andare oltre; la stessa cosa accade per gli oggetti e gli eventi del mondo fenomenico, che vengono materializzati dal transito della coscienza nella loro regione. Essi non sono che l’emergere nello spazio-tempo di cause immanifeste; radici che esistono sia prima che dopo il passaggio della coscienza specifica che le ha attivate. Tutti gli avvenimenti e le esperienze della tua vita sono manifestazioni di un complesso di possibilità, che esiste permanentemente nel livello olografico del mondo archetipico. Questo complesso forma la tua Entità Globale, con le sue molteplici Identità, e ti appartiene da sempre e per sempre, anche se le esperienze che accadono attraverso le Identità multiple vengono da queste, di volta in volta, archiviate in un proprio diverso “passato”.

Nella tua Entità Globale, che attraverso ogni Identità vuole renderti un Io Essenziale, eterno e individuato, risiede la motivazione del tuo evolverti secondo un certo Archetipo: un processo che puoi padroneggiare oltrepassando gli schemi abituali della memoria ed i meccanismi della coscienza ordinaria.


 
 
 
IL RESET DELLA MEMORIA E DEL SIGNIFICATO

La memoria ordinaria è ambivalente: si occupa del mantenimento di capacità acquisite formando associazioni che, fissate, impongono delle reazioni condizionate. Tutte le operazioni sono affidate alle cellule neuronali, collegate in modo che ogni informazione fornita dai sensi trasmetta nella “rete” un impulso elettrochimico, producendo un’adeguata risposta. Il processo provoca una lieve alterazione strutturale nelle singole cellule nervose, predisponendole a reagire nello stesso modo quando si ripeta, in futuro, una informazione simile. Le associazioni si formano condizionate dall’esperienza, e divengono ben presto stereotipe, originando la tua memoria reattiva. In questo processo gioca un ruolo basilare il significato a cui sono legate e con cui vengono caricate le impressioni sensoriali in entrata, dato che esso rappresenta di per sé una complessa rete accessoria, che deve essere attivata per ottenere dalla memoria una qualche risposta.

Le impressioni vengono caricate di un significato personale, manipolabile esteriormente, e, ogni esperienza successiva che abbia un elemento analogo, può attivare lo stesso circuito, producendo una ripetizione parzialmente modificata dell’esperienza precedente. Nell’esperienza alcuni elementi vengono sottolineati, altri perdono di importanza a seconda dell’attenzione che viene loro prestata; così, dalla memoria tu recuperi solo quegli elementi di cui rintracci chiaramente il significato, che in questo modo diviene l’elemento chiave della tua psicologia.

Manipolare i significati diviene il modo per controllare la memoria umana e, tramite questa, l’intero complesso delle strutture e dei valori individuali; il che può avvenire sia in senso favorevole alla tua evoluzione, sia in senso contrario ad essa. Quindi la creazione autonoma di nuovi significati è, di fatto uno degli aspetti fondamentali della tua trasmutazione individuale. La memoria ordinaria trae origine dalla predisposizione del circuito neuronico cerebrale ad essere riattivato da una somiglianza di significato. Questa operazione, che si avvale di un meccanismo della coscienza, cessa o con la morte del corpo fisico, o quando il meccanismo neuronale viene danneggiato.

Oltre a questa memoria impermanente e meccanica, esiste però anche una “memoria indelebile” che non è legata alla struttura cerebrale, ma appartiene al mondo formativo archetipico. In esso, ogni transito di coscienza lascia una traccia persistente che informa di sé la tua Entità Globale, cioè il registro permanente di tutte le esperienze di vita delle molteplici Identità, che non scompaiono alla morte della struttura fisica, ma continuano ad esistere in eterno.

Ogni Identità Individuale può essere modificata da un diverso transito della coscienza, e portata ad attuare, a seconda delle vie percorse, delle possibilità che modificano non solo il futuro, ma anche le esperienze passate; di fatto è possibile riattivare qualsiasi parte dell’Entità Globale. L’Identità Individuale ti libera dal laccio spazio-temporale, rimuovendo da te le Ego Personalità parassite che ti confinano in attività autolesioniste. Essa ti apre alla coscienza della tua Entità Globale, pronta a far nascere in ogni tua Identità, l’Io Essenziale: l’Archetipo Eterno del tuo Fanciullo Divino.
Se concepisci la tua esistenza a questo modo, la qualità del tuo vivere e desiderare cambia integralmente, e tu, senza alterare gli eventi, sperimenti ogni avvenire con una più ampia e diversa consapevolezza: questa è la Pratica Ermetica dell’Arte Regale.

 
 
 

 
 
L’IMMORTALITÀ FISICA

All’inizio, l’immortalità fisica non è un acquisto stabilito una volta per tutte, ma uno stato che devi perseguire volontariamente e con assiduità. Non puoi ottenerne la permanenza eterna se non attraverso un RESET periodico di tutte quelle attività vitali e sensuali che, nell’esistenza ordinaria, vengono indebolite e squilibrate di continuo dalle tue Ego Personalità parassite. Tali aggregazioni mentali prevaricanti occupano la tua vita, estrovertendone l’energia, e impedendole un transito interiore che, identificandoti alle Identità multiple dell’Entità Globale, ti ristrutturi come individualità permanente del tuo Io Essenziale.

Puoi essere immortale solo quando ti rigeneri come centro di coscienza permanente: Io Essenziale in cui attivi il tuo Archetipo Divino che, totalmente presente a se stesso nella veglia, nel sonno e nel sogno, “vuole” intensamente in essi una perfetta guarigione dalla mortalità. Quando comprendi e superi le persistenti intimazioni al morire, che la memoria collettiva della specie ti impone, accade in te questa salute immortale, che consegnandoti alla sessualità rigenerante ti libera da millenarie abitudini alla vecchiaia, alla malattia e alla morte. Quando smetti di indirizzare la tua energia sessuale nella procreazione genitale, separante ed esterna, e la focalizzi invece sulla rigenerazione interna del tuo stesso corpo, le tue cellule cerebrali, senza scindersi nella mitosi, riacquistano il potere di riprodursi e di ringiovanire, comunicandolo poi per risonanza alla tua intera struttura. Impara perciò per prima cosa a distinguere tra lo sforzo procreativo, che distrugge, e l’erotismo rigenerante che ridesta e rafforza la tua Identità particolare. Inizia a nutrire con la consapevolezza delle tue energie, la presenza indivisa del tuo Io Essenziale.

Divieni cosciente delle percezioni dei tuoi sensi fisici e, attuando la respirazione cardio-polmonare, porta l’attenzione nel centro del tuo cuore: il luogo in cui concentri la gioiosa presenza del fanciullo immortale. Acuisci in te la percezione luminosa dell’energia che respiri, e lasciati pervadere dall’ebbrezza erotica d’essere una pulsazione d’amore illimitato che si fissa nella bellezza e nelle forme; così cancelli ogni antagonismo e ottieni in te la presenza immortale del Dio. La percezione erotica dell’energia vitale ti libera da ogni complesso di impurità e colpa, aprendo allo splendore la tua sessualità unificante. Questa attenzione alla luminosa energia ti permette, in ogni istante, di conquistare l’Io della presenza immortale: cosciente d’essere e affrancato dal divenire. L’immortalità fisica è anche l’eterna giovinezza di un Io presente, che ha coscienza di se stesso e della vita dei propri neuroni.

Quando un certo numero d’essi realizza il mutamento, si forma una “massa critica” che attua l’intera trasmutazione corporea; nello stesso modo, l’immortalità fisica di un numero sufficiente di esseri umani comporta quella dell’intero pianeta. Di fronte al cosmo la tua coscienza è individuale, ma nei confronti del tuo microcosmo interiore, popolato da molteplici coscienze cellulari, essa è cosmica; per questo, tu e il neurone siete delle Entità corrispondenti. Essi modellano il loro comportamento sul tuo, che, per loro, ha il valore di un esempio divino; perciò non aspettarti che i loro rapporti siano diversi da quelli che tu stesso attui con gli altri tuoi simili e con il tuo Io Essenziale. Per conseguire l’immortalità, vivi in costante comunione con la grande coscienza della tua Entità Globale, e accedi così al senso naturale dell’universo.

Il cosmo non è insensibile al tuo pensiero o alla tua azione, ma ti corrisponde in modo speculare, agendo riflessivamente sugli esseri infinitesimali che vivono in te, e in cui tu vibri. Perciò armonizzandoti alla grande coscienza dell’Entità Globale, edifica il tuo Io Essenziale: l’Archetipo splendente di un te stesso divino, e in tal modo educa all’immortalità i tuoi neuroni. Essi possono incarnare la tua coscienza cosmica, rigenerandoti o distruggendoti; a seconda di ciò che tu, con il tuo esempio di vita, insegni loro.

 
 

 
 
LA PIETRA FILOSOFALE

Il segreto dell’Opera è sempre stato nelle tue mani, celato dietro un velo di assuefatte abitudini; un diaframma che devi strappare, se vuoi che la tua verità ri-appaia integra.
 
Le idee ed i simboli archetipici, esistenti da sempre nell’ologramma cosmico, sono i catalizzatori e le chiavi che innescano il tuo processo di trasmutazione. La crescita del tuo Io Essenziale, nutrito dalle esperienze nelle Identità, è il vero scopo dei transiti di coscienza della tua Entità Globale nelle zone di manifestazione fisica. Ma se tu non attui, ora, queste esperienze e non ne trasmuti, qui, l’ampiezza vibratoria, affami il Fanciullo Divino e lo avveleni con pessimi alimenti. La tua esistenza in una particolare Identità non è che una delle tessere che compongono il mosaico dodecafonico della tua Entità Globale che, per la sua completezza, richiede l’attuazione di un Io Essenziale eterno: un Fanciullo Immortale che attui tutte le esperienze relative ai livelli rappresentati dai dodici segni dello zodiaco.

Se non agisci in questa stessa vita, qui e ora, fornendo all’Entità il nutrimento necessario a far nascere il Dio, dovrai trapassare ad un’altra Identità, che, trovandosi in uno spazio-tempo diverso, dovrà forse operare in condizioni di minor favore. Comprendendo che sei tu a scegliere, per risonanza, i significati che ti somigliano e gli eventi stessi della tua vita - nel disegno d’insieme come pure nel realizzarsi di ogni dettaglio - guarda ogni situazione come un fatto necessario, che puoi sempre modificare attraverso il transito volontario della coscienza.

La Pietra Filosofale è un’Entità vivente che esiste da sempre nel mondo delle forze e degli Archetipi. Usala come una lente di puro cristallo, capace di focalizzare, in te, nella tua attuale Identità, gli influssi irradianti dalle energie superiori: le 12 intuizioni nate dal tuo Io Essenziale. La tua Entità Regale è il tuo Fanciullo Immortale: l’unico Dio che opera in te, e in cui tu puoi agire. È un potere unificante che possiedi da sempre, se ricordi a te stesso di saperlo usare.

 
 
COMMIATO

Ciò che non avviene non finisce, ciò che esiste non scompare; vita e morte sono unite nel tuo Essere Eterno: fuse in quella pausa.


 di: MAURO LIKAR

 

3 commenti:

  1. Non riesco a visualizzare l'email del lupo bianco nei contatti. Gentilmente qualcuno potrebbe aiutarmi?

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  2. Devo dire che preferivo il vecchio Mauro Likar quello che parlava dell'olocausto nero e degli ebrei
    Ora gli hanno chiuso il blog

    Comunque si può scaricare uno dei libri di Mauro se digitate
    " l'ebreo internazionale pdf "
    Libro che riesce a smascherare gli ebrei in modo talmente chiaro da far venir voglia di riesumare la buonanima di Predappio perché possa finire il lavoro iniziato

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  3. Articolo né carne né pesce. Sinceramente penso che tra non molto me ne andrò , lo status Quo è insostenibile. Maledirò chiunque, lupo o non lupo che sosterrà la pace e questo status Quo e benedirò chi appoggerà la guerra totale con tanto di purificazione nucleare. Mi state facendo tutti schifo

    Il Baronetto

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