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venerdì 6 marzo 2015

La Dea Astarte-Tanit e Baal Hammon











L’isola di Pantelleria è il territorio più meridionale dell’Italia ed è situato virtualmente alla soglia dell’Africa. L’isola ed il suo vino figurano in un’antica leggenda, seconda la quale la dea Tanit, avendo simpatia per Apollo, voleva attrarre la sua attenzione. Lei chiese a Venere cosa poteva fare e la patrona degli amanti consigliò Tanit di scalare l’Olimpo e di pretendere di essere una coppiera. Tanit seguì il consiglio ma, invece di servire ad Apollo l’ambrosia, l’usuale bevanda degli dei, versò il mosto fermentato delle vigne di Pantelleria. Il trucco funzionò ed Apollo non solo notò Tanit ma si innamorò di lei. Da allora, Pantelleria è stata in grado di vantare l'origine di un vino capace di sostituire la divina ambrosia.










Nell'isola, fin dai tempi preistorici, sono diffusi i culti, comprendenti forse anche il rito della prostituzione sacra, in onore di una grande dea della fertilità naturale; quest'ultima è per i Fenici, per le molte analogie rituali, non altro che l'ipostasi della loro grande dea dell'amore: Isthar - Astarte. Ed è appunto a questa dea che essi, in un momento successivo al loro insediamento in Pantelleria, consacrano un piccolo santuario nei pressi del lago di Bugeber o Bagno dell'Acqua, conosciuto anche come Lago o Specchio di Venere, forse su un preesistente primitivo luogo di culto alle acque salutifere. 

Sui reperti archeologici rinvenuti in loco alla fine dell'Ottocento, sia P. Orsi sia A. M. Bisi, che ha condotto un riesame sui reperti quasi un secolo dopo il primo, concordano nel datare il materiale coroplastico più antico ai secoli VII e VI a. C. e l'omogeneità del tema iconografico ripreso: una dea nuda della fecondità, da identificare verosimilmente con la fenicia Isthar - Astarte. Ambedue sottolineano però l'estrema eterogeneità degli stili delle offerte votive. Si va dallo stile egittizzante al siceliota, dal rodio al moziese, dal fenicio al cartaginese. Una spiegazione a tale apparentemente incomprensibile eterogeneità potrebbe trovarsi nell'ipotizzare la consacrazione del santuario ad Isthar nel suo specifico attributo di Stella del Mattino (Venere) e pertanto nella sua connotazione di protettrice e guida dei marinai durante le perigliose traversate per mare.

 


 Specchio di Venere


Dunque un santuario caro ai marinai di tutte le etnie mediterranee, che, ogni qualvolta approdano nell'isola, portano alla dea, per ringraziamento, la propria caratteristica offerta. Da qui la babele di stili. Nell'isola Isthar - Astarte diventerà poi, nel tempo punico, Tanit, il cui simbolo verrà perfino impresso sulle monete, e in quello romano Iside, conservando quindi sempre delle peculiarità di divinità marinara.















La Dea Astarte


Astarte, dea semitica occidentale d'amore, di sessualità e di guerra.
Astarte fu adorata dai Giudei, dagli Israeliti ed i Fenici (i canaaniti nella Bibbia). Il suo culto fu la culla dei ciprioti Afrodite e Adone ed i suoi rituali assomigliano a quelli di Cybele ed Attis. Astarte è anche connessa alla Mesopotamica Isjtar, dalla quale deriva il suo nome.
Astarte è la forma Greca del nome Semitico Occidentale Asjtart o Ashtart. Nei miti di Ugarit il suo nome è pronunciato Athtart o Athartu. E' anche chiamata "la Forte". Altri nomi sono Baalat (Signora), Regina del Cielo, Regina delle Donne, Urania (la Celestiale), Athirat (Signora del Mare), Madre Benedetta, Signora delle Acque, Guardiana delle Navi, Signora delle Battaglie, Dea della Tempesta e Signora dell'Amore. Il mare, la Luna ed il pianeta Venere sono tutti associati a Lei.

 





A volte il suo nome è combinato con la dea Fanicia/Punica Tanit. In quanto dea della passione, della sessualità e della fertilità è anche chiamata "Grande Utero". Il suo titolo fu "Qadashu" (Santa). 

Le versione Semitica di Astarte è Asherah o Ashtart; la versione Israelita è Astoroth o Ashtoreth, un gioco di parole che combinava "Ashtart" e "boshet"  per far si che il suo nome significasse "indecente". Nella bibbia le fu dato questo titolo per le sue selvagge energie sessuali e per "concepire ma non dare figli ai suoi amanti".
La Foresta del Libano fu sacra ad Astarte ed a lei fu eretto un tempio sulla cima del Monte Libano. 

Era servita sia da Sacerdotesse che da Sacerdoti. Nei suoi templi risiedevano sia maschi che femmine hierodules (prostitute sacre). Il maschio era chiamato  Kalbu e la femmina Qodesja. Rituali orgiastici erano parte della sua adorazione - proprio come lo furono per l'adorazione di Cybele. Astarte è spesso presentata con un leone e una coppa nella quale offre da bere al suo amante. Leoni, fiori e serpenti appartengono ai suoi rituali.

 Le offerte al tempio di Astarte consistevano in incenso, birra, vino e sacrifici di sangue. Le Sacerdotesse erano considerate prostitute sacre rappresentanti del ruolo di Astarte come Dea dell'Amore. Stranieri potevano andare al suo tempio e compiere un atto di adorazione in unione sessuale con le Sacerdotesse. Era costume delle giovani donne prima del matrimonio santificarsi alla vista di Astarte intrattenendo visitatori nel tempio.

I sacerdoti di Astarte si auto-eviravano in una danza estatica. Essi erano abitualmente visti nella vestizione e nel trucco delle donne, danzando e realizzando auto-mutilazioni. Il loro servizio consisteva nel compiere il letterale sacrificio della loro fertilità.

Il simbolo di Canaan fu l'Asherah o palo sacro in suo onore come consorte di Baal. In Siria e Cipro il suo simbolo era una pietra conica e circolare. L'Uovo Sacro rappresentante di fecondità e la melagrana (il frutto con le uova) furono anch'essi simboli di Astarte.



Alcune raffigurazioni della Dea  Astarte,la Dea madre in varie parti del mondo








 La Dea Astarte madre di tutti gli Dei museo del louvre,Parigi















 La Dea Madre dei Nuragici,Sardegna








 La dea anatolica Cibele







 La Dea dei serpenti della civiltà minoica







 La Dea iside,culto egizio



Astarte è associata con l'Equinozio Invernale e con la primavera in generale. Lei governa il Venerdì e i mesi di Aprile e Ottobre. I primi frutti del raccolto e i figli primogeniti sono sacri ad Astarte. Suoi animali sacri sono la colomba, il leone, il toro, il cavallo e i serpenti. E' probabile anche se non chiaro che anche i pesci le fossero sacri in quanto nel suoi templi furono trovate vasche per pesci.

I suoi colori sono il rosso e il bianco, similmente al fiore dell'albero di acacia che è considerato un suo emblema. Il cedro, la rosa, l'ontano,  il tamarindo e gli alberi di cipresso le erano anche sacri. 

Il suo compagno è Baal-Hadad, il dio delle tempeste, principalmente mostrato come un toro. Astarte fu quindi chiamata "Shem B'l" (nome di Baal). 


Nella mitologia Ugaritiana ha un ruolo minore come un'aiutante di Anat e Baal nella loro battaglia contro Mot e Yammu. Comunque, Astarte fu una dea maggiore nella religione Fenicia, principalmente a Sidone e a Tiro.

Luciano di Samosate racconta dopo una visita al tempio di Sidone in Fenicia che Astarte era la stessa Dea Lunare Greca Selene o Europa (che significa Luna Piena). I sacerdoti con cui parlò gli dissero che il tempio di Europa era della casa reale di Agenore, che fu portato a Creta da Zeus nella forma di un toro. Lo stesso mito era raccontato a Tiro. Non è certo quale fu la storia originale. Il territorio dei Fenici ha avuto molti altri occupanti, come i Minoici e i Micenei.

Fenicia/Canaan fu la più importante nazione di commercio marittimo nel Mediterraneo, la sua influenza su altre culture non può essere scartata.
Originariamente, i Fenici avevano pratiche religiose e sessuali identiche ai Canaaniti. Le loro deità principali erano El (chiamato Baal) e Astarte o Baalat (equivalente di Ishtar dei Babilonesi). Fu Astarte o Baalat a mutare il proprio nome con le migrazioni dei Fenici nel Mediterraneo.

A Sidone, Astarte fu la deità predominante e molte regine e re dichiaravano di essere sue sacerdotesse e sacerdoti. Nella Sidone del 14° secolo Astarte fu un completo culto di prostituzione. A Kition, gli uomini dovevano lavarsi il capo per adorare la dea.
Le ceramiche descrivono danzatrici femminili e feste. All'interno dei santuari ogni altare aveva una asherah, a significare la fertilità e dove erano fatte offerte di animali. Figure di Madre Dea e donne gravide o con un bambino sono state trovate ovunque.

A Byblos, Astarte divenne Baalat come signora o Baalat Gebal o Baalat di Byblos. Lei era la madre terra, la fertilità, dea e generatrice degli dei, degli uomini, delle piante e degli animali. Adone appare qui come un più recente dio di morte e vegetazione associato con la madre dea. I soldati adoravano il loro Baal Addir dedicato unicamente alla guerra.





Dal 7° secolo a.c. un nuovo dio appare ai Fenici di Sidone chiamato Eshmun, un dio della morte. Appare anche Melqart, una controparte di Astarte. Ma nessuna di queste deità emerse fino all'arrivo della cultura Greca e queste divinità sembrano essere un'acculturazione tra le due culture.

Secondo il profeta Geremia, essenze erano offerte alla Regina del Cielo, che è uno dei nomi di Astarte. Questo dimostra che il culto di Astarte fu diffuso ampiamente in Palestina. Centinaia di statuette furono ritrovate negli scavi. Lei è presentata con gigli o serpenti, con le mani davanti ai genitali, gravida, in una forma di pilastro e molto altro ancora. Le statuette sono datate nella media età del bronzo (2000-1500 a.c.) fino alla prima età del ferro (900-600 a.c.) - la fine della monarchia Israelita.

Re Salomone eresse un tempio ad Astarte a Gerusalemme su richiesta delle sue molte mogli. 

Anche Ramses II eresse un tempio in suo onore in Egitto.   

A Wasta, pareti del tempio di Astarte portano graffiti con decorazioni di genitali femminili.
Nel Nord Africa, ogni città aveva la propria versione della madre dea Astarte. A Cartagine essa fu chiamata Tanit. Statue femminili nel tempio mostrano donne che si tengono i seni con le mani. La dea manifestò così un nuovo simbolo, molto simile all'ankh Egiziana. La sua controparte divenne Baal Hammon.







La Dea Tanit

Tanit, anche Tenit, è la Dea Lunare Fenica e Punica (Cartaginese),è la Madre, simbolo d’amore, fertilità e fecondazione, ampiamente conosciuta da varie iscrizioni trovate lungo la costa del Nord Africa. Nome Fenicio della Grande Dea Astarte, Regina delle Stelle.
Il suo simbolo è un triangolo con barre orizzontali che supportano un disco lunare. Entrambe le deità sono descritte come “signore del santuario”. 

Tanit fu la dea suprema di Cartagine, conosciuta anche come BA'ALAT, “il volto di Baal”, personificazione del sole benefico, fino a che fu usurpata dalla dea Romana Giunone nel culto della quale sopravvisse la sua adorazione nei templi cartaginesi. Il suo culto, portato dai Cartaginesi, grandi navigatori, si diffuse ampiamente nel Mediterraneo fin oltre le Colonne d'Ercole e fu nota a Roma come la Dea Caelestis.

I templi di Tanit  erano curati da sacerdotesse e sacerdoti, in essi veniva praticata la “prostituzione sacra” ed alcune fonti sostengono che, in suo onore, venivano compiuti sacrifici di bambini e animali. Le sue sacerdotesse furono famose astrologhe.






Tanit è stata anche associata con l’Albero della Vita, descritto come l’albero di palma di quelle regioni desertiche. In alcune descrizioni, l’albero veniva mostrato con linee ondulate che rappresentavano serpenti che emanavano da esso. Tanit, il cui significato è Signora dei Serpenti, fu associata con un sacro “caduceo”, una barra verticale con due serpenti curvati a formare un otto. Tanit e la bacchetta caduceo sono un motivo comune sulle monete e sulle steli della tarda Cartagine,  simboleggiando il ruolo di Tanit come la Dea Serpente nel ciclo sacrificale di nascita, morte e rinascita.

 


simbolo della Dea Tanit sole e luna







Quando aumentò il suo potere, la chiesa Cristiana chiuse il Tempio di Tanit a Cartagine alla fine del 3° secolo e.v. Comunque, secondo gli adoratori della dea, il tempio rimase protetto da serpenti, in modo particolare vipere. Conservando in questo modo la propria natura di luogo sacro alla Dea, i Cristiani non furono in grado di appropriarsi di esso, come fu fatto invece con molti altri templi, ma fu infine distrutto dai Vandali  nel 422.
I Cartaginesi chiamavano la Luna con il nome di Tanit e di essa descrivevano le sue varie fasi luminose ed oscure. Era pertanto Dea antitetica dell'Amore e della Morte, della Creazione e della Distruzione, della Tenerezza e della Crudeltà, della Protezione e dell'Inganno. 

Di Tanit sono state trovate numerose statuette che la rappresentano nuda con le mani che stringono i seni. Queste immagini non erano solo un'espressione artistico-religiosa, ma erano esposte nelle case come simbolo di fecondità. 

Il luogo di culto religioso presso i Cartaginesi era quello del "tophet", luogo recintato dove venivano sepolte urne cinerarie contenenti i resti di animali o bambini che venivano sacrificati a Tanit. Questo doveva servire a rabbonire la dea quando era in ira con la città intera. Spesso i sacrifici umani venivano svolti con fanciulli di povere origini o con piccoli animali che finivano nel rogo purificatore. Ma tante volte questo alla dea non bastava ed allora bisognava sacrificare quanto una famiglia aveva di più caro: il figlio primogenito. Questo macabro rito finì con l'avvento dei Romani, che portarono anche a Roma il dio BA'AL, che fu identificato con Esculapio, patrono della medicina, e la stessa Tanit identificata, si pensa, talora con Giunone.

I ritrovamenti dei tophet e delle statuette mostrano fino a dove si spinsero le colonizzazioni cartaginesi: ne furono rinvenuti oltre che in gran parte del Mediterraneo anche nella zona occidentale dell'Inghilterra. 

Alcuni studiosi continuano a rifiutare di credere in tale pratica e respingono le evidenze della letteratura antica come mera propaganda, ma la scoperta dei resti fisici lasciano pochi dubbi a riguardo.







Steli votive segnano il luogo del Tophet di Cartagine. Sotto le steli si trovano centinaia di urne cinerarie contenenti ceneri di infanti ed animali. Alcune steli sono iscritte con testi che dichiarano che la sepoltura è un'offerta agli dei; molte steli sono iscritte con il simbolo triangolare della Dea Tanit. Una pietra del 3° secolo a.c. porta l'immagine di un sacerdote che porta un piccolo bambino. Da queste evidenze, molti studiosi (ma non tutti) concludono che il Tophet fu un luogo di sepoltura per infanti sacrificati agli Dei Tanit e Baal Hammon.




 Alcune Steli votive di Cartagine
 Collezione Spiro





 alla Signora, a Tanit volto di Baal, e
al Signore, a Baal Hammon, al quale
è votato Adonibaal, figli d'Himilkat,
figli di Baalhanno








alla Signora, a Tanit volto
di Baal, e al Signore, a
Baal Hammon, al quale è votato 
Gadnaam d..





 alla Signora, a Tanit volto di
Hammon, al quale è votato Bo
dachtar
Alicho, figli di... Bodach
tar




Il rito del sacrificio umano "MoIk" come offerta sacra è tipico di una mentalità sociale che non ha riscontro in quella greco-romana. Se per i Fenici, da segni certi, appariva inevitabile che una divinità avesse in mira l'eccidio di una città o dello Stato, non si doveva indugiare ad offrirle vite umane, scaricando così tutto il suo furore, la maledizione e l'ira sul capo di pochi e tenendola lontana dalla comunità.

Di conseguenza, nei momenti di necessità, per scongiurare un grave pericolo si ricorreva all'offerta della vita al dio Baal che assicurava la prosperità ed esaudiva i desideri, e alla dea Tanit che proteggeva la città e garantiva la sua eternità.
Il sacrificio, ai loro dèi, non solo di animali ma anche di vittime umane e soprattutto di bambini, portava alla divinizzazione dei fanciulli sacrificati.

Si stabiliva, in tal modo, un canale diretto di "comunicazione" con le autorità celesti.
In generale  per il terribile rituale valeva il principio del "Molchomor", la sostituzione dei fanciulli con una bestia viva: ma non sempre.

 



Ogni tanto, in cambio della benevolenza, gli dèi esigevano carne e sangue umano.
Largamente diffusi erano, comunque, i sacrifici di agnelli, uccelli, pecore.
Il quadro della cerimonia del sacrificio umano era caratterizzato dal fatto che, ai parenti delle vittime era severamente vietato esternare il proprio dolore dinanzi all'altare. Lacrime e gemiti avrebbero infatti sminuito il valore del rito.

Diodoro Siculo, lo storico di Agira, ricorda il sacrificio di 200 bambini presi dalle più illustri famiglie di Cartagine. Si era proceduto alla sostituzione dei fanciulli delle migliori famiglie con bambini comprati o adottati da famiglie miserabili; e da qui, per redimersi dell'orrore compiuto, il governo di Cartagine decretò il sacrificio di 200 bambini appartenenti tutti alle famiglie nobili.

Silvio Italico, nel libro IV della sua epopea riferisce, con ricchezza di particolari il caso del figlio di Annibale.

Il governo di Cartagine decise di sacrificarlo. La moglie del condottiero, Imilce, spagnola, si oppose all'atroce decisione e ottenne dal Consiglio una sospensione del sacrificio per informare il marito; Annibale rifiutò di immolare il figlio e, al suo posto, giurò di sacrificare migliaia di nemici.

G. H. Hertzberga precisa il rituale del sacrificio.

Dal numero rilevante di bambini destinati al sacrificio, veniva scelta a sorte la vittima che, di norma, veniva segretamente cambiata con quella di altra gente. Il bambino, posto sulle braccia di un idolo cavo di bronzo, rotolava all' interno dove ardeva un fuoco.
Gustave Flaubert, nel suo romanzo storico "Salambò" così scrive : "i fanciulli salivano lentamente le scale.
Nessuno di essi si muoveva, perchè erano legati ai polsi e alle caviglie e il velo nero che li avvolgeva impediva loro di vedere e alla folla di riconoscerli''.

James B. Frévier narra : "E' notte! Alcuni suonatori di flauto e tamburo fanno un frastuono assordante. Il padre e la madre sono presenti. Consegnano il figlio al sacerdote che cammina lungo la fossa del sacrificio, sgozza il bambino in modo misterioso, poi depone la piccola vittima sulle mani protese della statua divina dalla quale essa rotola sul rogo".
Sabatino Moscati, il noto semitista, avanza la teoria che il sacrificio dei bambini sia una pura fantasia; e sostiene che il "tophet" (area sacra) sia il luogo sacro di sepoltura di bambini nati morti o deceduti subito dopo la nascita, bruciati e quindi sepolti in urne.

 





La questione del sacrificio rimane aperta comunque, anche se il ritrovamento nei "tophet" di resti animali ed umani  fa ritenere credibile il  rituale sacrificale della religione cartaginese.












 Baal - Hammon



L'antichità dell'adorazione del dio o dei di Baal risale al 14° secolo a.C. tra gli antichi popoli Semiti, i discendenti di Shem, il figlio più vecchio del Noè biblico. Il termine Semitico è più una classificazione linguistica che razziale. Così, popoli con il medesimo linguaggio o linguaggi simili adorarono all'inizio Baal nelle sue molte forme.

La parola Baal significa "maestro" o "padrone". Nelle antiche religioni il nome indicava il sole, il signore o dio. Baal fu il nome comune di piccole deità Siriane e Persiane. Baal è nondimeno considerato come una deità della fertilità Canaanita. Il Grande Baal fu di Canaan. Egli fu il figlio di El, l'alto dio di Canaan. Il culto di Baal celebrava annualmente la sua morte e la sua resurrezione come una parte dei rituali di fertilità Canaaniti. Queste cerimonie spesso includevano sacrifici umani e prostituzione templare.

 


 Il dio baal presso i cananei


Letteralmente Baal significa "signore", nel pantheon Canaanita fu il titolo locale degli dei della fertilità. 

Baal mai emerse come dio della pioggia fino a che, in tempi successivi, assunse le speciali funzioni di ciascun dio. Sebbene non ci fosse un equivalente a Canaan della sterile secchezza estiva che accadeva in Mesopotamia, il ciclo stagionale era abbastanza marcato da aver causato attenzione sulla scomparsa del dio della fertilità, che portò con lui le nuvole di pioggia autunnali nel mondo di nessuno.

Dopo aver sconfitto il dio del mare Yam, ed aver costruito una casa su Monte Saphon, e dopo aver preso possesso di numerose città, Baal annunciò che non avrebbe ancora a lungo riconosciuto l'autorità di Mot, la "morte". Baal non solo escluse Mot dalla sua ospitalità e dalla sua amicizia, ma anche gli disse che poteva visitare solo i deserti della terra. In risposa a questo cambiamento, Mot invitò Baal nella sua dimora per assaggiare il suo cibo, il fango.  Essendo terrificato e non in grado di evitare la spaventosa convocazione alla terra dei morti, Baal si unì con una vitella al fine di rafforzarsi per l'ordalia, e poi partì. 

El e gli altri dei indossarono gli indumenti funebri, si versarono cenere sulla testa, si mutilarono, mentre Anat, aiutata dal dio Sole Shapash,  si incaricò di riportare il cadavere per la sepoltura. 

 



 Baal(il sole) figlio del Dio El (saturno),questi archetipi possono essere assimilati alla stessa divinita,perchè saturno nel suo lato opposto è visto come il sole.



El pose Athtar, dio dell'irrigazione, sul trono vacante di Baal, e Anat amaramente non trovò il suo marito morto. Lei implorò Mot di riportare Baal in vita, ma la sue preghiere rimasero senza successo, e i tentativi di Anat di coinvolgere gli altri dei ad aiutarla furono accolti con cauta indifferenza. 

Così, Anat assaltò Mot, strappandolo in pezzi "con un coltello affilato" spargendo le sue membra"con un mantice", bruciandolo "in un fuoco", macinandolo "in un mulino", e "spargendo i suoi resti sui campi".
El, nel contempo, fece un sogno nel quale ritornava la fertilità, che gli suggerì che Baal non fosse morto.  

In seguito, egli istruì Shapash per fare attenzione a lui durante i suoi viaggi quotidiani. Nel dovuto corso del tempo Baal fu riportato, e Athtar fuggì dal suo trono. 
Malgrado tutto Mot fu in grado di organizzare un altro attacco, ma in questa occasione tutti gli dei supportarono Baal, e nessun combattente avrebbe potuto vincere contro di loro. Infine El intervenne e allontanò Mot, lasciando Baal in possesso del campo.

Il mito riportato sopra, frammenti del quale si trovano sulle tavolette di Ras Shamra, si riferiscono all'alterazione delle stagioni. Baal è il dio della pioggia, del tuono e del fulmine. "Al tocco della sua mano destra, anche i colori sbiadiscono". 

Yam, il padrone dell'acqua salata, cedette il posto a Baal come genio della piovosità e della vegetazione, uno spostamento che lasciò Mot come il solo contendente sotto il potente El. 
Caldo torrido, sterilità, l'arido deserto, morte, il mondo di nessuno: questo era l'irresistibile reame di Mot fino a che Anat trebbiò, vagliò, e macinò il  granturco raccolto, la fecondità della terra di Baal, mentre il favore di El per il risorto dio della pioggia assicurò la continuazione del ciclo annuale.  

Un parallelo di tali riti magici può essere trovato nei Salmi, dove "coloro che seminano in lacrime mieteranno nella gioia. Colui che avanza  e versa lacrime, portando il seme prezioso, senza dubbio verrà di nuovo rallegrandosi, portando covoni di spighe con lui". Questa è magia simpatica: si riteneva che le lacrime versate inducessero le gocce di pioggia a cadere.


Baal fu il figlio di El, o Dagon, una deità Mesopotamica collegata dagli Ebrei con la città Palestinese di Ashdod. Dagon fu associato con il mare, con la fertilità ed i poteri riproduttivi della natura. 

Sebbene Baal vinse personalmente Yam, non è certo se egli combattè Lotan, il Leviathan del Vecchio Testamento, ma si sa che Anat "schiacciò il serpente che si contorce, quello accusato di sette teste". Un'altra eco dei modelli di pensiero Mesopotamici si trova nelle ragioni avanzate da Baal per il suo bisogno di una "casa". Le sue offerte di cibo erano troppo scarse per un dio "che cavalca le nuvole". 








 Dagon fu il dio dei Palestinesi. L'idolo fu rappresentato nella combinazione di uomo e di pesce. Il nome "Dagon" è derivato da "dag" che significa "pesce". Sebbene ci fosse un profondo affetto per gli adoratori di Dagon alla loro deità, il simbolo di un pesce in forma umana fu effettivamente inteso a rappresentare la fertilità ed i poteri vivificanti della natura e della riproduzione.











 Per quanto distanti Cartagine e Palmyra furono entrambi  templi dedicati a Baal-Hammon, "il signore dell'altare di incenso", che i Greci identificavano come Crono. 

Sul Monte Carmelo fu il profeta Elijah che discreditò la fede di Re Ahab nel potere di Baal, quando alla sua richiesta "il fuoco del Signore discese, e consumò nelle fiamme il sacrificio", e la foresta, le pietre, la polvere, e lambì l'acqua che era nel fosso. In seguito Elijah indicò al popolo di ammazzare "i profeti di Baal" assicurando in tal modo la sopravvivenza dell'adorazione di Yahweh in Israele.

L'adorazione di Baal si estendeva dai Canaaniti ai Fenici che furono anche parzialmente un popolo di agricoltori. Sia Baal che la sua consorte Astarte o Ashtoreth, equivalente della Greca Afrodite, furono entrambi simboli della fertilità dei Fenici. Baal, il dio sole, fu implorato in modo fervente per la protezione del bestiame e del raccolti. I sacerdoti insegnavano alle persone che Baal era responsabile per le siccità, le epidemie ed altre calamità. Il popolo era spesso eccitato in grandi frenesie al cospetto di Baal dispiaciuto.

In tempi di grande turbolenza,  in onore del grande dio Moloch, furono compiuti, sacrifici animali ed umani, in modo particolare bambini.










Dato che i Fenici furono anche superbi costruttori di navi, la religione ed i culti di Baal si diffusero in tutto il mondo Mediterraneo. L'adorazione di Baal fu trovata fra i Moabiti e i loro alleati Midiniti durante il tempo di Mosè. Essa fu anche introdotta agli Israeliti.
La religione del dio Baal fu ampiamente accettata tra gli antichi Giudei, e sebbene essa fu a volte soppressa, non fu mai permanentemente eliminata. Re ed altri membri della famiglie reali delle dieci tribù bibliche adorarono il dio. Le persone ordinarie adoravano ardentemente questo dio sole dato che la loro prosperità dipendeva sulla produttività dei loro raccolti e del loro bestiame. Le immagini del dio furono erette su molte costruzioni. 

All'interno della religione esistevano numerosi sacerdoti e varie classi di devoti. Durante le cerimonie ciascuna di esse indossava indumenti appropriati. Le cerimonie includevano la bruciatura di incenso, e l'offerta al fuoco di sacrifici, occasionalmente consistente in vittime umane. I sacerdoti officianti danzavano attorno agli altari, cantando freneticamente e tagliandosi con coltelli per ispirare l'attenzione e la compassione del dio. Nella Bibbia Baal è anche chiamato Beelzebub, o Baalzebub, uno degli angeli caduti di Satana.


 


-  Tofet,  Istituto per la civiltà fenicia e punica "Sabatino Moscati"  Consiglio Nazionale delle Ricerche.


Le principali divinità,  Istituto per la civiltà fenicia e punica "Sabatino Moscati"  Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Carthage: Religion, Gowen H.
-  The Phoenicians, Sea Lords of Antiquity, Matthews S.W. - In: National Geographic, August. 1974

-  La Iuno-Astarte virgiliana, F. Della Corte, 1983

-  Chi furono i Fenici. Identità storica e culturale di un popolo protagonista dell'antico mondo mediterraneo, S. Moscati,1992;









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8 commenti:

  1. "e gli uomini ADORARONO IL DRAGO perchè aveva dato il suo potere alla BESTIA"
    - Apocalisse -
    LA "GRANDE MADRE" VELATA "io sono tutto ciò che è, che è stato e che sarà,
    e nessun mortale m'ha ancora TOLTO IL VELO, che mi copre"
    - iscrizione sulla presunta tomba di Isis"GRANDE MADRE", la "MUT", la METIS, la "TERRIBILE REGINA DEI CIELI","COLEI CHE HA MILLE NOMI"Dietro il suo velo si naconde RA, il BAPHOMET, il vero "dio" delle società iniziatiche-misteriche. Milioni di persone nel mondo attendono e preparano la sua intronizzazione,
    nel suo annunciato "trionfo finale".
    Secondo le dottrine massoniche é la TERRIBILE ISIS che deve portare il CAOS sul mondo interoLa "GRANDE OPERA" massonica si compie in lei e per lei.
    Le aspettative di milioni di cattolici-romani non sembrano molto lontane da quelle della massoneria:
    "alla FINE, IO, LA REGINA DELLA PACE, salverò il mondo"
    "la storia della STREGONERIA è la storia della DEA, mi è vietato dire il SUO NOME,
    dunque la chiamerò G"
    - Gerald Gardner - massone e "padre" della moderna stregoneriaI culti sessuali avevano grandissima importanza e vennero ereditati da molte società misteriche,
    sono ancora oggi fondamentali nella MASSONERIA, che divinizza la creatura umanaLa COPPA (cupola) e L'OBELISCO,
    la YONI e il LINGA, la SQUADRA e il COMPASSOL'antica Sheela-Na-Gig rappresentava questa "dèa" suprema, evidenziata nella sua
    grande vagina, la YONI, "MAGNA MATER" era una creatura ambigua, ANDROGINALA VERGINE CHE PARTORISCE senzabisogno di uomo. si trovano in chiese TEMPLARI dedicate a "Santa Brigida", un'adattamento dell'antica dèa pagana Brigit. Ella neppure aveva bisogno di un nome personale perché era “la dea” per eccellenzaGaia, Luna, Hectate, Afrodite, Aurora, Shing Moo, Santa Madre, Donna del Vitello Bianco, Shakti, Hera, Kalì, Giunone, Sofia, Fatima Zhara, Ceres, Madonna ecc….Iside era chiamata “Regina del Cielo”, "Vergine"“Stella del Mare” e “madre degli Dèi”. La KABBALAH BABILONESE associa lo "spirito santo"alla SHEKINAH, la "dèa primordiale"questo concetto é oggi tornato immensamente di moda, nella NEW AGE che deve appunto riportare il mondo al CULTO ANTICO. In SUO ONORE i TEMPLARI e i CROCIATI hanno costruito le GRANDI CATTEDRALI gotiche. In SUO ONORE la moderna MASSONERIA (erede dei TEMPLARI) ha costruito la celeberrima "STATUA DELLA LIBERTA'", la "PORTATRICE DI LUCE" Si osservi la corona dell'antico SOL INVICTUS DIANA LUCIFERA, ISIS, VENUS, COLUMBIA. Questa VENERE ha chiesto da sempre VENERAZIONE e CULTO. il suo miserabile ed apparente "trionfo" non sembra davvero essere lontano. ISIS è sempre stata adorata in una "sacra triade". Le TRE LETTERE (I - H -S) sono ancora oggi celebrate dalla MASSONERIA e dai GESUITI. IL TRIANGOLO ROVESCIATO CON LE DUE TESTE CORONATE DELL'AQUILA cioè il Grande Patriarca del Mondo e il Grande Imperatore o Sovrano , La dèa è la SQUADRA della MASSONERIA, il TRIANGOLO CAPOVOLTO, rappresentato anche come un "cuore", la YONI. Il culto della DEA MADRE con il bambino "SOLE" in grembo il simbolo dell'APE REGINA Al centro si trova il "diamante perfetto", l'ADAM KADMON il DEUS ABSCONDITUS, il MISTERO PIU' ALTO della confraternita massonica. GUFI-CIVETTA di LILITH, le stesse simbologie MINERVALI care a molte società occulte come il BOHEMIAN GROVE o gli ILLUMINATI DI BAVIERA. La "GRANDE OPERA" deve riportare il mondo intero sotto il culto anticoSotto: la TRIADE infera, il potere temporale (monarca), il potere spirituale (il papa) e il gufo I "FASCI ROMANI" convergono verso la dèa e la scritta ricorda le intenzioni della "GRANDE OPERA":"E PLURIBUS UNUM".

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  2. La "dèa" MINERVA "madre dei dèmoni", LILITH, "La VERGINE è la Madre degli Déi e dei Demoni;perché essa è la Divinità benefica e amorosa’’ Blavatsky . "vado subito a PREGARE LA MADONNA perchè custodisca ROMA" Jorge Bergoglio l'antica MELUSINA ANDROGINA Questa "dio-dèa"" sembra essersi mostrata sotto MILIARDI di maschere diverse"VIRGO INTACTA" che partorì ATTIS senza bisogno d'uomo. La "dèa", con le sue "profezie", i suoi oracoli, i suoi "segreti" L'antico culto alla "regina dei cieli", combattuto a lungo dall'apostolo Paolo, è pervenuto completamente INTATTO fino ai nostri giorni sotto la forma di madonna Esso è il simbolo dello SPIRITO fatto materia, In oriente si prega la "REGINA-DRAGO" QUAN YNN porta in braccio un bambino il FIGLIO DELLA PERDIZIONE I GESTI misterici presentati da queste dee dei pagani sono ovviamente SEMPRE UGUALI... GESTO CORNUTO Nel delirio di molti pseudo "profeti" la "regina" ha ormai preso il posto di DIO. "io ADORO LA MADONNA con tutto il mio cuore e tutto il mio SPIRITO" il "contattista" e guru new age, Eugenio Siragusa L'opera di SINCRETISMO, derivante dalle "apparizioni" é devastante,"profezie" della "regina" tanto care ai cattolici-romani, ma nessuno sembra dare davvero importanza a tutto questo. Il luogo di apparizioni più popolare visitato dai musulmani è il santuario della "madonna di Fatima", in Portogallo. Curiosamente i fedeli "mariani" conoscono bene il nome di FATIMA perché a questo nome legano delle famose apparizioni della "regina" e dei "segreti" La Mano di Fatima o Mano di Miriam E' rappresentata come UNA MANO CON AL CENTRO UN OCCHIO, o un ESAGRAMMA Non vi è NULLA di casuale in tutto questo. Questa "FIAMMA VIOLETTA" è da sempre ADORATA, VENERATA e INVOCATA nell'occultismo ed é strettamente legata agli JINN. e in tutti i culti legati alla"triplice dèa" e al REBIS androgino il colore della TRASMUTAZIONE, La vittoria dell'androgina figura di CONCHITA WURST, con la canzone "RISE LIKE A PHOENIX", è un chiarissimo esempio di questa PROPAGANDA continua Conchita è infatti una chiarissima rappresentazione del BAPHOMET . LA GRANDE PROSTITUTA La "grande prostituta" di Apocalisse è "vestita di PORPORA e SCARLATTO". Curiosamente questi sono i colori che meglio rappresentano il VATICANO, oggi è in PRIMA FILA nella costruzione della "SUPER CHIESA ECUMENICA". Queste tonalità erano sacre ai "DRUIDI", i sacerdoti del SOLE e della "dèa". La FIAMMA VIOLETTA è uno dei simboli "risveglio della coscienza cristica", tutte queste definizioni non sono altro che giochi di parole per portare all'autoredenzione gnostica. Inutile dire che TUTTE LE ANTICHE DOTTRINE MAGICHE e OCCULTE sono oggi vendute alla luce del sole ai sedotti della NEW AGE che, in generale, le accettano tutte, senza discernimento. dietro i meravigliosi colori della NEW AGE si nascondano DOTTRINE DI DEMONI e seduzioni pericolosissime.

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  3. Oggi non esiste sito NEW AGE che non ripeta le stesse filastrocche: "SAINT GERMAIN"(nello sceneggiato I Compagni di Baal viene citato proprio il maestro asceso , diavolo- guida incarnato che non invecchia mai , per guidare la società segreta , un simile personaggio è presente anche nel Tredicesimo apostolo )è chiamato il "REGGENTE DELLA FIAMMA VIOLETTA" e il "grande maestro dell'ORDINE DI MALTA". Nei livelli occulti è noto come RACKOZY o semplicemente "il conte""(...) fondatore dell'ORDINE dei ROSACROCE" Il celebre film di Dario Argento, SUSPIRIA, era completamente realizzato nella scala cromatica del ROSSO, del BLU, del PORPORA. Il lavaggio del cervello è TOTALE e si parla di INTERE GENERAZIONI completamente plagiate da questa feroce e subdola DITTATURA DI PENSIERO. "la NUOVA ATLANTIDE costituisce un GOVERNO IDEALE della terra (...)si alzerà un ORDINE di UOMINI ILLUMINATI (...)quando la terra sarà sotto un UNICO ORDINE, un SOLO ORGANO AMMINISTRATIVO" MASSONE 33° grado Manly Palmer. "ho COMUNICATO QUASI OGNI GIORNO con RAKORSKI e con altri spiriti..." David Icke La Blavatsky riceveva(come Benjamin Crème) degli "insegnamenti della gerarchia spirituale" tramite lo SPIRITISMO . che oggi é stato elegantemente ribatezzato come "CONTATTISMO" La Blavatsky racconta di essere entrata in contatto il 12 agosto 1851 con il "maestro Morya". Questo sarebbe stato il primo contatto con la"GRANDE FRATELLANZA BIANCA" " dei cosidetti"maestri ascesi" Koot Hoomi, SERAPIS Bey, Saint Germain, RAKORSKI... "poco dopo, L'OCCHIO APPARVE. Ero disteso sul letto in un camera d'albergo, formatasi nelle tenebre c'era LA FORMA DI UN OCCHIO’’ David Icke. "Noi siamo governati dai SIGNORI del karma di SIRIO" Alice Bailey Affermare che SIRIO sia importante nel mondo dell'occulto sarebbe davvero riduttivo Molte scuole misteriche lo considerano "il sole dietro il sole", i romani conoscevano SIRIO come il custode della porta, il SIGNORE DELL'INFERNO, entrambi i titoli sono forse ricordo di Anubi, l'APOSTASIA dalla FEDE finendo SEMPRE per abbracciare la
    PRINCIPALE DOTTRINA DEL CORANO, DEL TALMUD, DELLA KABBALAH: LA NEGAZIONE DEL VERBO VENUTO NELLA CARNE
    5 Cfr. Re 11, 4-8: “Quando Salomone fu vecchio le sue donne l’attirarono verso dèi stranieri e il suo cuore non restò più tutto con il
    Signore suo Dio come il cuore di Davide suo padre. Salomone seguì Astàrte, dea di quelli di Sidòne, e Milcom, obbrobrio degli
    Ammoniti. Salomone commise quanto è male agli occhi del Signore e non fu fedele al Signore come lo era stato Davide suo padre.
    Salomone costruì un’altura in onore di Camos, obbrobrio dei Moabiti, sul monte che è di fronte a Gerusalemme, e anche in onore di
    Milcom, obbrobrio degli Ammoniti. Allo stesso modo fece per tutte le sue donne straniere, che offrivano incenso e sacrifici ai loro
    dèi”.

    Mark

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  4. Dando un occhiata a questa classificazione fallace e approssimativa : http://freeondarevolution.blogspot.it/2011/07/alieni-e-presunte-classificazioni.html ho l'impressione di una galleria horror . tu cosa ne pensi ?

    Cosa pensi della teoria dell'uomo primo di Corrado Malanga? Qui se ne parla un po : http://interferenzealiene.blogspot.it/2010/10/linterferenza-delluomo-primo.html
    Piergiorgio Caria ha affermato : '' Quello che fa Malanga non è il massimo della correttezza , sondare nell'inconscio di una persona è una cosa delicata e pericolosa , che sarebbe meglio non fare . Lui si è messo in contatto con demoni e con quelli che potremmo definire posseduti , non c'entrano niente con gli alieni di cui parlo io , quelli non sono alieni ''.
    Che dire ? In linea di massima personalmente sono d'accordo con Caria e francamente non ho mai capito l'ambito e i contorni scientifici all'interno dei quali opera Malanga che però pare ultimamente stia tornando sui suoi passi . Scusa se sono seccante nelle domande. Grazie dell'attenzione .

    Mark

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    1. La classificazione dei cosiddetti alieni,lascia il tempo che trova,ve ne sono milioni di specie che vivono in una miriade di dimensioni intrecciate in modo infinito,certo se ne può avere informazioni su alcuni ma resta un approccio sempre provvisorio e parziale.Suono tutti entità ultradimensionali,non ho capito questa distinzioni che ha fatto tra alieni e demoni,la vera differenza sta che gli esseri di luce vivono in dimensioni con vibrazioni armoniche e basate sull'amore,i demoni o entità regredite vivono in dimensioni a bassa vibrazione molto dense e ai margini di questa energia che risiede in tutto l'universo.I maghi quando invocano entità per protezione stanno in un cerchio disegnato per terra proprio perche essi non possono entrare all'interno del cerchio,parlando geometricamente possono stare solo in presenze di energie disarmoniche,e negli angoli di un quadrato perche ha un energia meno armonica del cerchio.Malanga ha esplorato un solo aspetto di un più ampio fenomeno,su questo sono d'accordo,e anche quello su cui ha investigato va rivisto bene,le entità negative innanzitutto mentono,quindi bisogna andare molto cauti.

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  5. Comunque volevo chiarire che nei miei commenti non volevo mettere niente di perentorio o imperativo , ma sono solo spunti di riflessione , niente che voglia smentire quanto in questo sito esposto . Nell'ambito di uno scambio di battute , capisco che in questa sede ci sia anche poco tempo per interloquire .Credo che dividersi in fazioni , religioni ,correnti di idee, proprie posizioni personali , piccoli orticelli , sia il punto di partenza sbagliato e non serva a niente, proprio come neio talk show dove tutti recitano a soggetto , in uno spartito gia scritto ,dove c'è finta di litigare , e sono gia tutti d'accordo dall'inizio , o litigano su minuzie , sulle briciole ,mentre il nocciolo della questione non viene minimamente intaccato , come fanno i grillini in parlamento . quella è finta dialettica , dialettica hegeliana , lo dice anche Icke con il suo tesi . antitesi. sintesi , Grazie .


    Mark

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    1. L'articolo segue sempre una precisa linearieta,chi segue questo blog deve sapere che noi mettiamo articoli semplici da capire ma che hanno uno scopo preciso,li selezionano apposta,ma devono unire i punti per capire il quadro in generale,uno può dire ciò che vuole ma deve fare sempre fede a questa linearità per capire in profondità il messaggio.

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  6. Grazie della precisazione . Si è bene non divagare per non fare confusione .
    Mark

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