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martedì 11 febbraio 2020

La NATO prepara un enorme esercitazione a Kalingrad, provocazione ai confini della Russia




di: Luciano Lago

I preparativi per le massicce esercitazioni previste dalla NATO nel mese di Marzo, le più imponenti dagli ultimi 40 anni, condotte in Europa su vasta scala, non lasciano trapelare nulla di buono ma piuttosto vengono interpretate da vari analisti militari come una vera prova di attacco alla Russia.


Le esercitazioni coinvolgeranno le forze statunitensi (la metà circa del totale effettivi) e gli altri membri della NATO e si svolgeranno in prossimità dei confini della Federazione Russa. Il nome in codice per questa operazione è “Defender-Europe 20″ ma è possibile interpretarlo come “Attack-Russia 20“; in effetti queste esercitazioni sembrano consistere nella preparazione per un attacco alla Russia, paragonabile all’invasione nazista del 1941 che uccise 27 milioni di cittadini sovietici, ne ferì innumerevoli altre e distrusse tutto a ovest degli Urali e alla fine portò alla sconfitta della Germania e delle forze dell’Asse che avevano lanciato l’attacco. La Storia non ha insegnato molto ai cervelloni neocon di Washington e delle altre capitali europee.






Queste grandi esercitazioni militari sono accompagnate dalla decisione dell’Amministrazione USA di ritirarsi da numerosi trattati sulle armi nucleari con l’obiettivo di dare agli Stati Uniti le mani libere per sviluppare e dispiegare armi nucleari tattiche che, secondo la nuova strategia del Pentagono, gli americani potranno utilizzare quando e dove vogliono, senza alcuna limitazione o restrizione, inclusa l’opzione di di lanciare un primo attacco nucleare. Il tutto naturalmente senza il minimo impegno a consultare gli alleati, visto che le decisioni le prende solo Washington ed impegnano tutti gli altri membri dell’alleanza , inclusa l’Italia.


Gli obiettivi evidenti sono la Russia e la Cina, oltre all’Iran, la Corea del Nord e magari il Venezuela. (Questi ultimi paesi saranno presi di mira forse dopo o forse prima). Negli sforzi degli USA di circondare la Russia e dissuadere Mosca dal prendere contromisure, esiste un fattore territoriale importante che è costituito dalla enclave russa di Kalingrad. 
 
Questa enclave di Kaliningrad è stata menzionata più volte dai generali e dai funzionari statunitensi come un possibile teatro di provocazioni per fabbricare un pretesto che consenta alle forze USA/NATO di entrare nella enclave russa e occuparla, sottraendo questo polo strategico alle difese russe. Gli USA potrebbero voler realizzare a Kalingrad quello che non sono riusciti a fare in Crimea. 


Tuttavia la Russia ha dotato Kalingrad di difese missilistiche avanzate ed un attacco contro questa enclave non sarebbe indolore ma fornirebbe a Mosca l’occasione di una risposta molto decisa. Lo scenario potrebbe essere quello di una prova di guerra sulla base di una” false flag” di cui verrebbe accusata la Russia.
Enclave russa di Kalingrad sul Mar Baltico

Queste considerazioni derivano dall’interpretazione di un passaggio del documento della NATO in cui si dice testualmente che: “per scoraggiare qualsiasi invasione russa negli Stati baltici, la NATO dovrebbe stabilire una presenza permanente nella regione … per impedire un colpo di stato russo …”.


Oltre al consuetto allarmismo fatto da Washington e dalla NATO sulla minaccia russa di una possibile invasione degli stati baltici, come si vede questa nota include un elemento in più e l’accenno alla presenza permanente può intendersi come riferito alla necessità di strappare preventivmente Kalingrad alla sovranità russa. 


D’altra parte la NATO oggi contesta la sovranità russa su Kalingrad istituita alla fine della seconda guerra mondiale, sostenendo che la Russia “ha strappato” l’insediamento europeo post-Guerra fredda, fatto che avrebbe dovuto concludersi con un ritiro dell’armata rossa da Kalingrad.


Naturalmente si trascura il fatto che, dopo la disgregazione dell’URSS (1991) e lo scioglimento del Patto di Varsavia, le autorità americane avevano promesso solennemente che mai e poi mai la NATO si sarebbe allargata verso est. Promessa violata con tutta evidenza dall’allargamento della NATO in tutti i paesi dell’ex Patto di Varsavia.
D’altra parte la violazione dei patti ed il tradimento sono una costante della politica USA e sotto Trump sono divenuti una costante della politica americana che non trascura di minacciare apertamente la Russia e gli altri paesi indipendenti che non hanno intenzione di sottomettersi all’Impero USA.


Il documeto della NATO contiene una serie di distorsioni della verità e menzogne palesi come quando scrive “Rafforzare la difesa europea in un’era di turbolenza e concorrenza”. Con la consueta dose di propaganda, nel documento si accusa la Russia di aver provocato le turbolenze con l’invasione dell’Ucraina e con l’intervento in medio Oriente.









 



Si occulta il fatto che sono stati i paesi della NATO che hanno causato le turbolenze nel Medio Oriente , con il sostegno al terrorismo per destabilizzare i paesi come l’Iraq, la Siria, la Libia, senza trascurare l’operazione del golpe in Ucraina realizzato da USA e NATO.

La NATO secondo Stoltenberg e soci non è responsabile di nulla sulla base di questo rapporto, tranne che di “proteggere la pace”. La Russia è lo stato aggressore supremo, intento a “minare la sicurezza” dell’Europa, persino intenzionato ad attaccare l’Europa, una “minaccia esistenziale” che la NATO deve prepararsi a respingere.

Una falsificazione della realtà talmente smaccata da non meritare neppure una risposta che comunque è stata data dal cancelliere russo Lavrov in tono a metà fra lo sprezzante e l’ironico.

Il documento si addentra in una serie di dettagli in cui si esamiano le presunte “azioni provocatorie” della Russia e si esalta il grande contributo alla pace ed alla stabiltà (sic!) fornito dalla NATO. Questo mentre ancora oggi si sente il sibilio dei droni senza pilota che, partono da basi NATO, e vanno a bombardare paesi come lo Yemen, l’Iraq, l’Afghanistan, il Pakistan, ecc.. mietendo vittime civili e stragi di innocenti. Tutto questo non conta per la NATO e la “minaccia” è sempre quella della Russia, della Cina e dell’Iran.


La situazione internazionale è divenuta ormai estremamente critica tanto da allarmare anche il comitato degli degli scienziati atomici che hanno prefigurato la possibilità di un conflitto nucleare a breve che porterebbe all'”armageddon”, che significhrebbe il disastro planetario che coinvolgerebbe tutte le nazioni.





In Israele risulta che si sono costuiti circa 200 bunker otteranei, rifugi nucleari per l’elite potere che vuole mettersi al sicuro e ci sono acquisti immobiliari da parte di ultra ricchi in Patagonia e nelle isole del Pacifico.

Chi ha la possibiltà si trova un rifugio adeguato; chi non ha queste possibiltà deve solo pregare ed attendere l’ora X, quella che sarà determinata dagli psicopatici, gangster e fanatici millenaristi che governano la centrale dell’Impero a Washington.


Fonte articolo

4 commenti:

  1. La Cina gia' l hanno affossata con l'arma biologica, ora non resta che la Russia da attaccare. Gia' lo scrissi, qualche mese fa, secondo me avverra' tutto all'improvviso, magari in piena notte. Ogni giorno che viviamo, potrebbe essere l'ultimo con lo status quo attuale, percio' se ci sono faccende personali da risolvere e' meglio approfittarne, non si sa cosa ci prospetta il domani.

    Il Baronetto

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  2. Perfettamente d'accordo baronetto, vivere come si dovesse morire domani e pensare come non si dovesse morire mai!
    Questi giorni cercherò di andare a trovare tutti quelli che non vedo da tempo.

    jj

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  3. Comunque che a breve ci sarà in medio oriente in una zona con una popolazione limitata una esplosione nucleare di discreta potenza e che sarà ampiamente pubblicizzata è un dato acquisito da molti "ricercatori", pare anche che siano noti il target e la data ma non sono pubblicizzati fuori da quel ristretto e notoriamente silenzioso ambiente per ovvie ragioni.
    Possono comprarsi tutte le ville che vogliono in Patagonia, affittare tutte le mega navi fatte costruire fra il 98 e il 2011, o tutti i nuovissimi rifugi antiatomici in profondità ma faranno la fine dei topi. È già scritto.

    .......

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  4. Posso far saltare il mondo in aria se hanno il coraggio di farlo ne pagheranno le conseguenze tutti quanti come e giusto che sia

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