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lunedì 30 aprile 2018

I media del regime tecno-finanziario a favore dei “grillini”




di:  Luciano Lago

Mentre tutti i poteri forti si stavano gradualmente pronunciando a favore di governo 5 Stelle-PD, rimasti spiazzati dal no del PD e dai risultati delle elezioni in Friuli, intervengono gli esponenti del potere mediatico a dire la loro sulla intricata situazione politica italiana.


«Qualunque sarà il governo noi saremo i cani da guardia della democrazia»: parola di Marco De Benedetti, presidente del Gruppo GEDI, la più grande concentrazione editorial-finanziaria esistente in Italia (la Repubblica, Il Secolo XIX, la Stampa, l’Espresso, Radio Deejay, Radio Capital, ecc. ecc.).
In realtà più che “cani da guardia della democrazia” i giornalisti del sistema mediatico dominante sembrano piuttosto “cani al servizio di un solo padrone”: il regime della oligarchia tecno-finanziaria.





 


 L'ebreo  Carlo De Benedetti,padrone del gruppo Gedi, editore di Espresso e Repubblica


Sono questi «cani da guardia» pronti a sbranare chiunque s’azzardi a dissentire dal Pensiero Unico o che osi insidiare le posizioni di dominio informativo che i media prostituiti al potere considerano esclusivamente «cosa loro». Possiamo constatare come questi cani da guardia, come ogni altro cane, proteggono solo chi li nutre, offre loro posizioni ben pagate e promettenti carriere.

Lo aveva rivelato anche il povero giornalista tedesco, corrispondente esteri per il prestigioso quotidiano Frankfurt Allgemeine Zetung il quale aveva rivelato: “…per diciasette anni sono stato pagato dalla CIA, io e altre centinaia di colleghi abbiamo lavorato per favorire la Casa Bianca e, nel suo libro pubblicato, “Giornalisti comprati”, aveva gettato luce descrivendo il controllo dei media tedeschi ed occidentali in genere attraverso una fitta rete di corruzione e di pressioni esercitate da parte degli americani mediante apparati di intelligence, ambasciate USA, fondazioni, lobby e istituzioni atlantiste. Il tutto per far scrivere, ai giornalisti ed opinionisti della stampa e delle TV, secondo una interpretazione degli avvenimenti internazionali unilaterale e compiacente verso Washington. Il giornalista è poi morto in circostanze misteriose ed il suo libro risulta introvabile, scomparso dal circuito ufficiale delle liberie. Chissà perchè….. Vedi: i giornalisti comprati l’Impero Atlantico della menzogna.
 
Udo Ulfkotte

Alla luce di questi fatti non è difficile capire che la vera funzione dei media, nel sistema politico attuale, è quella di manipolatori dell’opinione pubblica quando non falsificatori. Innumerevoli sono gli esempi e le prove di questa loro attitudine.
Scendendo nella palude della politica italiana, la questione del controllo mediatico dei grandi gruppi economici e finanziari, non esiste per i grillini, i finti rivoluzionari travestiti, candidatisi adesso al governo, si sono ben guardati dall’inserire tra i punti del loro programma un tema così delicato e spinoso come la lotta ai monopoli mediatici.


Secondo di Maio e soci, esiste un solo «conflitto d’interesse»: Silvio Berlusconi e Mediaset. Nessun altro.. Non si pronunciano sul più grosso conglomertato informativo presente nella penisola, invece, quello che fa capo alle famiglie De Benedetti-Elkann, collegato con centrali finanziarie transnazionali. Su questo non manifestano alcuna preclusione. Come se non esistesse.

Il sistema travestito da democrazia finge di dare a tutti lo spazio per esprimersi liberamente. Si pretende di sancire la libertà di parola, quando in verità, la classe dirigente, che è al servizio dei grandi potentati finanziari e regolamenta tutto, permette ai media di presentare solo i punti di vista che servono gli interessi della elite dominate. Non potrebbe essere altrimenti in un governo le cui persone sono eterodirette dall’esterno e motivati dal tutelare gli interessi delle lobby che li hanno fatti eleggere.

Che lo si voglia o no, sarà tuttavia questo fattore ineludibile per chiunque voglia dare una svolta alle sorti di questo paese che, mentre l’orchestra suona allegramente sul ponte, è in procinto di affondare con l’intero carico dei suoi ignari passeggeri.




Quello che i criminali mediatici temono di più, l'attacco diretto verso questi terroristi dell'informazione; sono loro che tengono in piedi questo sistema usuraio democratico, sono sempre loro i veri guardiani del sistema, senza di loro l'elite usuraia internazionalista non potrebbe agire, perchè nemica dei popoli e delle nazioni.


Fonte articolo 
 

8 commenti:

  1. Ciao parlando di altro,qualcuno sa spiegarmi cosa è di preciso il deep web.Vorrei che solo lupo bianco mi risponda?

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  2. Il mio nickname è

    Admin moon

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    1. Il deep web è la parte sommersa di internet, la parte non gestita dai motori web classici, che al di là di tutto è la parte riservata alle comunicazioni militari, cosa che non viene mai detta, e tra l'altro ci sono più partizioni nascoste, di cui quelli che vanno nel deep web conoscono solo una piccola parte.

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    2. Ma è vero che ci sono anche satanisti criminali pedofili e killer (e se vogliamo dirla tutta anche servizi segreti)?

      O sono solo cavolate?No perché sul deep web ho sentito una cosa del genere...

      Admin Moon

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    3. Cioè dico che puo incontrare gente pericolosa?

      Admin moon

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  3. Si admn Moon, la ragione per cui esiste il Deep web è proprio quella, internet è nato con Unix e negli anni 70 è lentamente stato reso pubblico ma solo per i livelli più superficiali, alla base è stato sostituito il sistema operativo che è a sua volta un linguaggio di programmazione militare il cui acronimo è ADA, questo può vedere il resto ma non essere visto, un po' come Linux vede windows e non viceversa, quindi con le reti ultra veloci che esistono ora chi ha le vere chiavi di internet puó entrare tranquillamente nelle vostre comunicazioni alla faccia di antivirus firewall e e programmini vari, non direttamente nei dischi fissi, per quello servono altri strumenti, ma negli scambi di dati si.
    Questa è la ragione dell'esistenza di assange e wikileaks. Essendo lui comunque stato un agente cia del reparto informatico aveva la preparazione sufficiente e non essendo però sufficientemente intruppato ha regalato al mondo forse in modo sincero un sacco di informazioni che ci stanno permettendo un salto notevole di conoscenza, non sarà l'unico in futuro.

    jj

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    1. OK mi basta sapere questo.L'ultima cosa che so è che l'ultimo web sommerso è chiamato mariana's web;però devi avere computer potenti quantistici

      Admin moon

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  4. Non intruppato Assange ? Faceva parte sin da piccolo in Australia di un gruppo chiamato The Family , per questo ancora porta i capelli color platino ,forse all' inizio qualcuno ha voluto far pervenire a Wikileaks delle cose in maniera sincera, ma poi la situazione e ' mutata e queste fonti non hanno più ritenuto Wikileaks sicura . Forse un esca per intercettare fughe di informazioni? Non si sa dove viva questo Assange , in ambasciata? Pare che lo vada a trovare una certa Pamela Anderson .


    Mark

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