Pagine

lunedì 16 aprile 2018

Evola e l’infezione psicanalista


Carl Gustav Jung


di: Roberto Siconolfi

L’epidemia mentale nell’occidente contemporaneo, è giunta adun livello tale che sembra davvero difficile distinguere un malato psichico dal resto. Non a caso in questo clima la psicanalisi sguazza come un vero e proprio culto di massa.  Su questo tema, interessante l’insieme di scritti di Julius Evola dal titolo “L’infezione psicanalista”, con prefazione di Adriano Segatori, della casa editrice Controcorrente. In questa prefazione si utilizza il quadro di riferimento evoliano per un’operazione di discernimento del positivo dal negativo in tutto il sapere psicanalitico. 


Il saggio, poi, prosegue sulla base di tale discernimento, proponendo la via atta al “superamento” dell’Uomo, propria alle concezioni tradizionali. Questa differisce dall’esaltazione, invece, di tutto ciò che è subconscio, subliminale ed infero, tipico della psicanalisi, in pratica l’esatto opposto.






Per Evola stesso la conoscenza, non semplicemente intellettualistica ovviamente, del sovrasensibile fornisce la capacità di scendere nella profondità del proprio Io. Grazie a una disciplina ascetica “la soglia stessa della coscienza è rimossa, la zona luminosa scende più in basso, e non si arresta più dove si aprono i fiori emergenti delle forme della coscienza esterna, ma ne coglie gli steli, prima immersi nelle acque profonde dell’incoscienza”. Riuscire ad identificare gli impulsi a base del proprio Io, è possibile attraverso una conoscenza del mondo spirituale, diversamente, la psicanalisi non riesce, per sua stessa essenza, a fare il cammino inverso.  

Essa, così per come è stata concepita da Freud, è monca del lato spirituale dell’individuo, e quindi considera l’Uomo come semplice aggregato di parti, istinti, pulsioni e riflessi di tipo neuro-vegetativo. Anche la libido, se da un lato è per davvero forza vitale e creatrice, dall’altro viene esclusivamente vista in chiave materialista.



L'ebreo Sigmund Freud, creatore della truffa della psicoanalisi, che ancora oggi fa danni irreparabili. La psiche appartiene alla dimensione spirituale, i suoi mali derivano da questa dimensione, negare questa evidenza vuol dire negare la dimensione spirituale stessa  nell'uomo, ma forse è proprio questo il vero obbiettivo, e sappiamo perchè questi ciarlatani nevrostenici ancora oggi perseguono tali pratiche inesorabilmente errate .

Sulla psicanalisi junghiana, poi, Evola è ancora più critico, in particolare per la sua pretesa a rendere spirituali delle cose che di spirituale non hanno nulla. Su tutte la tendenza ad eguagliare le divagazioni e le veggenze di pazienti nevropatici con i simbolismi delle antiche tradizioni e concezioni metafisiche. Oggi, come dicevamo, c’è una sovrabbondanza dei temi psicanalitici, tanto che la psicanalisi è divenuta una vera e propria forma mentis. Non si rimane più nell’ambito strettamente medico e diagnostico, di soggetti con problematiche di tipo psichico, bensì si tende a psicanalizzare tutto e tutti. 

Ma questa operazione ha arrecato dei danni alla integrità della persona davvero notevoli, non a caso l’identificazione evoliana della psicanalisi come “infezione” – un qualcosa che tende alla dissoluzione dell’Io. Direbbe Hillman “100 anni di psicoterapia e il mondo va sempre peggio”, ed è sotto gli occhi di tutti l’affezione morbosa che l’uomo moderno intraprende verso ciò che è subconscio.

Ovunque ci sono dettagli da analizzare, sogni da rielaborare, pulsioni limite della propria psiche da liberare e non tenere repressi, particolari da assolutizzare e ancora “retropensieri” che primeggiano sulla stessa evidenza dei fatti, e poi domande, domande e domande. Il semplice rapporto sereno con la propria coscienza è stato sostituito da questa specie di “manicomi a riflessione continua” che sono le menti dell’uomo moderno.

 
Una sera, ad una cena, mi capitò di conoscere una signora che era in cura dall’analista da circa 20 anni, sic!, e mi chiedevo quale “strage” abbia mai potuto commettere una persona che avesse bisogno di tutta questa rielaborazione. Tra gli scritti sulla psicanalisi, Evola affronta anche Wilhelm Reich e la sua teoria “pansessualista”, tanto apprezzata negli ambienti anarcoidi ed edonistici contemporanei. Innanzitutto potremmo dire che se l’intento di questa concezione era utilizzare l’energia sessuale, e il discorso sull’Orgone, come catalizzatore di una possibile “rivoluzione sociale”, questa cosa non è riuscita. Anzi, oggi, proprio gli alfieri dell’incatenamento “peggiore” dell’Uomo, vanno avanti a colpi di pansessualismo.  E’ evidente che c’è sesso ovunque, a partire dai programmi per bambini. Certo, direbbero i reichiani, non è in quella direzione che deve andare la rivoluzione sessuale, ma fatto sta che essa è strumento nelle mani delle oligarchie. Molto più probabile che tutto il presupposto della repressione dell’energia sessuale che genera violenza è sbagliato. Eros e Thánatos, in realtà, sono due principi che vanno sì bilanciati, ma che convivono nell’individuo, e pensare di abolire il lato distruttivo, è impossibile oltre che innaturale.

  Wilhelm Reich

Fondamentale è poi analizzare il ruolo stesso degli operatori del settore: psicologi, terapeuti ed analisti. Nel più dei casi soggetti dal culto morboso verso il subconscio “altrui”. Di conseguenza non medici che, presentata la diagnosi al paziente, fanno il possibile per sostenerlo nel suo processo di guarigione. Sovente, abbiamo addirittura dei peggioramenti della condizione di partenza, o comunque dei miglioramenti che si interromperanno per regredire di nuovo, laddove si interrompe il rapporto medico-paziente.  A parte che non c’è pratica più sbagliata di mettersi a risolvere i problemi altrui, infatti la crescita sta proprio nel cavarsela da solo – sbagliando si impara! Visti i livelli in campo, poi, si realizza una piena similitudine tra l’analista e quelli che sono i suoi pazienti, che in più dei casi rende difficile una reale distinzione. E non è una bella cosa, così come viene proposta in modo da rappresentare l’idea che fondamentalmente “siamo tutti uguali”.  C’è davvero da meravigliarsi come personaggi di questo tipo, non siano essi stessi in terapia, essendo portatori di problematiche, come quelle accennate, e bisognosi di cure. E teniamo conto, anche, dell’unico dato, questo sì, costante e tangibile, ovvero il portafogli del “cliente” che seduta per seduta si svuota sempre più.

Fonte articolo

6 commenti:

  1. "Signore Iddio, che razza di scimmia che è l'uomo".Hermann Hesse

    Jack

    RispondiElimina
  2. Scusate l' off topic ma neanche piu di tanto visto la malattia spirituale in cui versa l' Occidente dissoluto e consunto. Ma da un'ultima ora , c'è un possibile indirizzo nuovo nell' indagine sulla morte di Pamela a Macerata , ed e' quello del giro delle baby squillo

    https://www.termometropolitico.it/termometro-quotidiano

    Vicenda quindi che vista in quest' ottica sarebbe più complessa ,di come la si è voluto far passare, della violenza della giungla di neri , eppure ancora una volta l' informazione ha preceduto e condizionato le indagini, creando un cortocircuito mediatico in cui tutte le stranezze e le difficoltà del caso venivano sommerse dall' accusa sommaria all' africano irregolare e dei suoi possibili complici. Invece di dare rilievo alle particolarità e i dubbi che lo avvolgevano , facendo leva solo sull' emotività del momento. Quando il solo fatto delle condizioni in cui e' stato trovato il corpo, faceva escludere sia il sacrificio rituale , diffuso dai mass media e poi smentito , sia un gruppo improvvisato e disorganizzato .I profughi sarebbero solo l' ultimo tassello utilizzato come terminali. Capite se il quadro dovesse farsi piu chiaro che giro di ricatti, i ricchi e i notabili come passano il tempo a trastullarsi e perché l' Italia versa in queste condizioni?


    Mark

    RispondiElimina
  3. E' chiaro che la dottrina psicanalista, dalla quale sorge la psicologia moderna (anche se molte correnti vanno verso altre direzioni), è finalizzata a cancellare la spiritualità umana affermando che siamo il risultato di bassi istinti che sfociano nella sessualità, per nulla diversi dagli animali. In questo modo si può tagliare il legame intuitivo con la verità, diventato sottoprodotto culturale relativo e secondario (stessa mossa del marxismo); da qui nascono gli attuali "valori" occidentali perchè, come crede Nietzsche, la razionalità non è un dato primario, ma l' elaborazione successiva di un dato di partenza, che nel nostro caso è passato dalla spiritualità alla materialità e il motivo è evidente: la seconda è dominabile, la prima no, nessuna scienza e tecnica può farci nulla. Così ci fanno credere che è un risultato contingente. Per le menti raffinate è una prospettiva chiaramente autocontraddittoria, infatti non si capisce per quale motivo una prospettiva socio-culturale sia etichettabile come tale da un ragionamento che cadendo nella sua trama non può dare alcuna visione coerente all' interno di quelle coordinate. La confutazione della psicanalisi, del marxismo e in parte dell' idealismo tedesco è tutta qui. L' operazione è riuscita bene perchè se ci pensate fino a poco tempo fa si diceva "negro", ora "uomo di colore"; la battuta del nano sull' abbronzato era una profezia neolinguistica altro che battuta. Chiunque capisce che così si vuole puntare al meticciamento, convincendo dell' inesistenza delle razze, perchè la biologia è una sentenza definitiva mentre la spiritualità la puoi recuperare perchè può celarsi, diversamente dal dato biologico che non può essere nascosto. Bisogna recuperare la nostra razza, in senso materiale prima di tutto, per questo è fondamentale respingere freud e marx, prima ancora dei liberali che ne sono una conseguenza.
    Mandi Mandi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. esattamente sono pienamente d'accordo,queste false "dottrine" sono state introdotte dagli stessi che ora vogliono annulare le nazioni e le particolarità delle razze e dei popoli,con l'invasione coatta di immigrati, se ci pensi è la stessa questione, distruggere la spiritualità di un popolo, per poterlo dominare, è semplice il discordo, un uomo spirituale non si può dominare è inutile, tutto il discorso sta qui. Noi ci batteremo fino alla fine per ribadire che l'uomo è un essere divino creato per scopi ben diversi da quelli che questi sub umani vorrebbero imporre, le loro abberazioni vanno riggetate con la forza, appartengono al mondo dell'irrazionale, basti pensare che coloro che si definiscono anti razzisti, se gli domandi se sarebbero disposti a fare qualcosa per proteggere dall'estinzione la "tigre della malesia" ti direbbero che è giusto, e qui siamo d'accordo, ma difendere la propria razza umana dal'estinzione no è razzismo, qui la contradizione regna sovrana, e dimostra tutta la fallacità di questi argomenti, che devono colpire il lato istintivo-emozionale e non permettere di risalire al lato razionale logico dell'individuo.

      Elimina
  4. Io lo dissi a suo tempo su contro informazione e ereticamente che ci stanno sempre gli Ebrei dietro a tutto , basta dire che Israele e'il paese con il piu grande traffico di organi clandestino ,gli Ebreida secoli prendono giovani da seviziare e crocefiggere i n riti di sangue simoncino da Trento o Lorenzino di marostica Ne sono un esempio e poi con i loro complici Massoni ne combinano di tutti I colori ."Pasque di sangue" scritto da Ariel Toaff figlio dell'ex rabbino di Roma denuncio gli Ebrei di fare questi sacrifici sanguinari da secoli ,non dimentichiamo che Gesu rise degli ebrei " voi siete figli del Diavolo e volete compiere I voleri di vostri padreegli fu omicida sin dal principio perche'e'Bugiardo e' Padre Della menzogna" da una Genia del genere c'e' da aspettarsi di tutto !!

    RispondiElimina
  5. Roy tess la storia del libro di Toaff è onteressaint perché la prima edizione è introvabile, tutte le copie sono state tolte dal mercato, si trova solo la seconda edizione corretta e ovviamente modificata. Ariel venne condannato alla congiura del silenzio da suo padre e NESSUNO della sua comunità gli rivolse più la parola fino alla nuova edizione del libro. La cosa più interessante è che dopo il fatto del sinonimo gli ebrei furono cacciati dalla città, prima di andarsene lanciarono una maledizione contro di essa tutt'ora attiva e venne prescritto il divieto per gli ebrei di risiedere all'interno Delle mura, anchessoa ancora attivo, tanto che l'esiguo numero di ebrei ancora presenti risiedono nei sobborghi in collina. Ultima cosa una ventina forse piu di anni fa proprio Ariel toaff assieme al sindaco di allora posero una targa sopra la porta della vecchia sinagoga che era diventata una libreria a fianco di casa Coen, fece anche un finto e inutile rito per togliere quella maledizione che invece è tuttora operante vi assicuro. La gente dimentica o crede alle chiacchiere, loro invece non dimenticano mai, finché gli lasceremo questo primato non avremo mai la libertà definitiva.

    jj

    RispondiElimina