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giovedì 13 febbraio 2020

L'Italia una colonia USA con 120 basi nemiche nel suo territorio



 di: Annarita Curcio    

Lo scorso 3 gennaio, nei pressi dell’Aeroporto Internazionale di Baghdad, il generale iraniano Qasem Soleimani cade vittima di un attentato voluto dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, di concerto col Pentagono e apparati del cosiddetto Deep State americano. Muore così il secondo uomo più importante di Teheran, colui che nella guerra civile siriana e per contenere l’avanzata dell’ISIS in Iraq ha guidato la Forza Quds a sostegno di Bashar al-Assad.

In tutta risposta, la Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, proclama tre giorni di lutto nazionale, definendo Soleimani un martire (shahid) e conferendogli, post-mortem, il grado di Tenente Generale. Immediatamente si diffonde la preoccupazione che l’evento possa cambiare gli equilibri geopolitici del Medio Oriente mentre in Italia circola la notizia secondo cui il drone che avrebbe colpito l’auto su cui viaggiava il generale iraniano sarebbe partito dalla base aerea di Sigonella in Sicilia. Notizia poi smentita dal Ministero della Difesa e dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

martedì 28 gennaio 2020

Abbattuto in Afghanistan aereo USA: morto il comandante dell'operazione contro il generale Soleimani




E’ giunta notizia che sulle montagne dell’Afghanistan è stato abbattuto un aereo militare USA del tipo E-11A.

Questo aereo, il Bombardier/Northrop Grumman E-11A, è un aereo di sorveglianza e comunicazione. I filmati della scena che mostrano il relitto circolano sui social media e sono state scoperte foto che sembrano mostrare un aereo con lo stesso numero di serie.
I media statunitensi hanno rotto il blackout parziale delle notizie sull’incidente, con alcuni che hanno riferito dell’incidente lunedì in ritardo.