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venerdì 7 maggio 2021

La tirannia terapeutica si palesa nella sua follia

 


Si rifiuta di mettere la mascherina in classe, gli fanno il Tso: la vicenda-incubo di un 18enne

 

Fano, 7 mag — Un Tso a 18 anni, come non si farebbe nemmeno al più grave dei disturbati, perché si rifiuta di portare la mascherina in classe. Prima o poi doveva accadere ed è successo a Fano, dove un ragazzo appena maggiorenne è stato sottoposto al trattamento sanitario obbligatorio per aver protestato contro l’obbligo di portare la mascherina durante le lezioni.



Secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, il giovane aveva vivacemente manifestato il proprio dissenso incatenandosi al banco e distribuendo un opuscolo — scritto da un tale «costituzionalista» — fortemente critico delle misure contenitive dell’epidemia di coronavirus.

Tso a 18 anni perché non porta la mascherina

Dopo un alterco con i professori e il preside, che avevano cercato di dissuadere il giovane dal protestare, la decisione di chiamare ambulanza e polizia. Manco avesse voluto farsi esplodere in aula magna. Dopo 2 ore di trattative il giovane è stato accompagnato all’esterno e preso in custodia dai sanitari.

«Sto bene, sono qui al reparto psichiatrico di Pesaro, a Muraglia», spiega il diciottenne al telefono. «Mi hanno fatto un Tso e mi hanno detto che dovrò restare qui una settimana», per una mascherina. «In questo momento una dottoressa mi sta portando via tutti gli oggetti pericolosi. Mi hanno dato dei calmanti al Santa Croce e poi mi hanno trasferito a Pesaro, a Muraglia. I miei genitori non sono con me». La telefonata, riporta il Resto del Carlino, è stata interrotta da una dottoressa che ha sottratto il telefono al ragazzo. «Il giovane deve stare sereno, la telefonata deve terminare qui. Questo ragazzo ha attorno persone che lo stanno mal consigliando».

 


 

“Gli avrei dato un pugno in faccia” 

Interpellata dal quotidiano, la dirigente dell’istituto si lascia andare a commenti davvero poco istituzionali nei confronti dell’autore dell’opuscolo. «Guardi, non come preside e nemmeno come insegnante questa mattina sarei scesa in strada, perché “il costituzionalista” che ha portato in queste condizioni questo ragazzo era davanti alla scuola. Sarei scesa per dargli un pugno in faccia. Perché lo ha plagiato e questa storia mi addolora profondamente, soprattutto come mamma». Essendo il 18enne plagiato da un adulto, è perfettamente normale ed eticamente giusto sottoporlo a Tso e ricoverarlo in psichiatria perché protesta contro l’uso della mascherina.

Ricoverato in psichiatria e sedato

Perché il ragazzo «fondamentalmente è un bastian contrario», prosegue la preside. «In classe con il cellulare in viva voce parlava con quello che lui chiama ’il costituzionalista’. Che gli ha anche suggerito che se la polizia lo avesse portato via con la forza, per gli agenti sarebbe stata una aggravante. Lei capisce che razza di situazione è. Se mi dovessero chiamare, dirò tutto. Perché questa storia che mi scuote. Comunque uscendo dalla scuola il medico ha detto che siccome il ragazzo lo stava seguendo volontariamente, non ci sarebbe stato nessuno ricovero forzato». La necessità di sottoporlo al Tso sarebbe emersa in seguito, all’ospedale, dove il giovane si sarebbe ribellato. «Da qui l’intervento di alcuni poliziotti e due infermieri che hanno somministrato calmanti al giovane trasportandolo poi a Pesaro».

Annientare il “bastian contrario” della mascherina a suon di tso

«Alla fine tutti i suoi compagni di classe sono stati spostati in un’altra aula, quindi, dopo aver liberato i corridoi e sgomberata la scuola, il giovane è stato fatto uscire», spiega un professore. «E non è la prima volta che accade, perché questa è già la quinta azione di protesta e tutte le volte si cerca di spiegare come stanno le cose e quali sono le regole comportamentali e alle quali non si può derogare. Ma su questa vicenda della mascherina il ragazzo è deciso a proseguire nella sua protesta».

Una voce dissidente che era necessario silenziare per il bene di tutti, insomma. Delegittimandola a «plagio» e imbottendo il 18enne di calmanti. Un ragazzo che è sicuramente più sveglio della media dei suoi compagni, per stessa ammissione del prof. Un tipo «Intelligente, molto bravo con i computer, ma con la vocazione del bastian contrario. Nel senso che terminata una lezione, lui invia un file dove vengono sostenute tesi che vanno in senso contrario rispetto a quello che è stato spiegato».

Cristina Gauri

 

Fonte articolo 

 

 

 

 

A Chivasso intervengono i blindati per chiudere una Torteria. “Ha violato le norme anti Covid”


Per chiudere la Torteria di Chivasso della signora Rosanna la Procura di Ivrea usa le maniere fortissime.

Carabinieri, Polizia, Vigili urbani, Guardia di Finanza, diversi blindati. Militari in assetto anti sommossa. E pure un’ambulanza. Il tutto per apporre i sigilli alla Torteria della signora Rosanna.

 


Nelle scorse settimane il locale piemontese era infatti salito alla ribalta delle cronache perché per protesta contro le chiusure aveva organizzato ogni sabato degli aperitivi “disobbedienti”.

“Erano circa 250 e sono arrivati con i giornalisti al seguito. Il circo al completo contro un’onesta cittadina”.

 


Mentre criminali, mafiosi e spacciatori  possono agire indisturbati, alla torteria
della signora Rosanna arrivano blindati e pattuglie per chiuderle con la forza il suo negozio che le permette di vivere, ma naturalmente lo fanno per il suo bene.



Green pass, Garante della Privacy: “L’uso va circoscritto, servono garanzie adeguate”

Pasquale Stanzione in audizione davanti alle Commissioni Affari Costituzionali, Giustizia e Affari sociali: “La norma presenta varie carenze”

Il Governo non ha consultato l’Autorità Garante per la protezione dei dati sui due decreti leggi con cui ha introdotto il green pass e l’obbligo vaccinale per i sanitari. Ma l’esecutivo è obbligato dal GDPR a coinvolgere il Garante Privacy:  violazione di legge del Governo e  rischi privacy non considerati dal Consiglio dei ministri sul certificato verde e vaccini obbligatori per medici e operatori sanitari.

 


 I sognori della finanza usuraia che impartiscono gli ordini esecutivi

 

 

 Fonte articolo

5 commenti:

  1. E pensare che il 90% delle "persone" lo virgoletto (perché fisiologicamente lo sono ma in realtà non lo sono) è fermamente convinto che non siamo in 1 dittatura..chapeu per gli usurai millenari alla fine il sogno dei fabiani è divenuto realtà e sarà sempre più dura per noi oramai la frattura è insanabile ci saranno due società quella del grande ripristino e la nostra del grande rigetto!!

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  2. Sta storia dovra' finire, stanno oltrepassando il limte consentito nella realta' duale del libero arbitrio. E' un progetto quello di controllare totalmente le persone destinato a fallire, e' troppo oltre il consentito dalle leggi dell'universo. ora si deve capire in che modo avverra' l'implosione, sicuramente non dolce a questo punto, con un disastro di tipo ambientale, con una guerra oppure molto meglio una vera rivolta inarrestabile. E poi come disse uno tanto tempo fa, piu' un impero e' prossimo alla fine, piu' le sue leggi diventano folli.

    Il Baronetto

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  3. Bisogna vedere se quel ragazzo avesse un disturbo.Inoltre sono anche daccordo che il TSO fosse esagerato,forse

    admin moon

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  4. Al di là del caso in sé,( fare un atto di potesta e disobbedienza civile per regole per quanto assurde ma accettate dalla maggioranza ti pone naturalmente in contrasto netto con l'autorità fino alle estreme conseguenze e provvedimenti) , l'
    uso disinvolto e sempre più frequente del Tso, - ci chiediamo con sdegno e sconcerto se dia possibile che in una nazione comunque avanzata e del primo mondo sia ancora possibile che nessuno siano essi associazione o gruppi di giuristi si stia attivando in tal senso per osservare e raccogliere le sempre più recenti informazioni sull'utilizzo di questo strumento che dovrebbe fare parte dell'assistenza sociale??? (in teoria loro ti aiutano, si ti aiutano obbligandoti a prendere psicofarmaci e tenerti rinchiuso per svariato tempo in alcuni casi tale ricovero coatto è sfociato anche nella morte del ricoverato, qualche anno fa fece scalpore quello di un maestro elementare
    https://www.iene.mediaset.it/2018/news/tso-morto-franco-mastrogiovanni-cassazione-nessuno-in-prigione-video_138048.shtml

    https://www.redattoresociale.it/article/notiziario/_87_ore_l_agonia_del_maestro_morto_dopo_un_tso_tra_l_indifferenza_degli_psichiatri ) - dicevamo era prevedibile man mano ci stiamo avvicinando verso un involuzione in senso autoritario e di controllo sempre più centralizzato sotto organismi di carattere sovranazionale non più solo di carattere finanziario / politico europeo, abbiamo visto durante la pandemia l 'Oms e altre istituzioni prima di allora in sordina fare la loro comparsa plateale in scena. Ricordiamo che ancor prima di analizzare il caso singolo, la sua messa in discussione riguarda il suo utilizzo improprio e deviato nel caso in cui venga impiegato per persone e soggetti normali e comunque palesemente normali in quanto inserite in un contesto lavorativo e sociale in cui la persona è rivelata essere normale, infatti non si ' impazzisce' o 'va fuori di senno', non si 'turba la pubblica quiete', non si mette a repentaglio la propria e altrui incolumità almeno di casi eclatanti e che vanno contestualizzato da un momento all'altro o quando la persona non è gia sotto cura o seguita. Nel caso in questione trattasi semplicemente di un normale ragazzo e studente, questo Tso si configura in quanto strumento sostitutivo di' intervento dello stato al posto delle vecchie misure dell'epoca pre-Basaglia , e già qui possiamo notare il carattere invasivo e assai discutibile dello stato che si arroga il diritto di prelevare e far sparire con la forza persone in assenza specifica di reato, anche se comunque lo strumento dovrebbe essere impiegato con i crismi della appropiatezza, una persona con problemi di carattere mentale è una persona che andrebbe curata, seguita e aiutata, possibilmente cercare di recuperarla e riabilitarla e non una presa in custodia del soggetto visto solo come elemento di disturbo sottoponendo a un arresto di carattere esclusivamente repressivo. Questo arresto e prelievo forzoso di carattere esclusivamente repressivo viene usato in alcuni casi come arma di isolamento e neutralizzazione del soggetto che dietro il paravento della minaccia e del non prorogabile intervento medico e farmacologico - difatti in questo periodo di pandemia stiamo assistendo a una messa in opera di un regime sanitario che ha sostituito e esautorato quello opportunamente delegittimato e puramente formale politico - cela in realtà una conduzione del soggetto in ambito sanitario in modo che si possa avviare nel silenzio e della paralisi dei normali strumenti a cui si ricorre giuridicamente nei casi di ordinaria amministrazione, e una sua opera di delegittimazione e isolamento sociale , distruzione della sua credibilità e quindi diminuzione progressiva della possibilità di difendersi , una vera e propria opera di '' character assassination '',


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  5. Il soggetto con disabilità psichiche viene visto non come una persona da curare ma come un peso, la' persona normale ' si ritrova in questa situazione come minimamente va' sopra le righe ', perché è un ' dissidente politico '- ci vuole poco a rientrare in categorie preconfezionate e pronte all' uso del complottismo, vedasi quanto successo nell'America di Trump a proposito fino alla irruzione matta e invasatissima che puzzava lontano un miglio di servizi , dei quanonisti, dei no vax, dei 'negazionisti ', facili capi di imputazione e vittime designate come lo potevano essere negli anni 70 anarchici come Valpreda - perché come in questo caso si fa disobbedienza civile, un atto eclatante di protesta che richiede il rifiuto e l'ostruzionismo verso una imposizione che si ritiene prevaricante verso la persona e le sue libertà fondamentali. La disobbedienza civile rientra nella possibilità di manifestare il propio pensiero, dissenso e volontà a cui la persona ricorre ritenendola una misura di scontro forte con le istituzioni ma utile e necessaria, è come se la persona ponesse se stessa come barriera a derive, sviluppi, ondate, castranti e limitative, una degenerazione in senso autoritario delle leggi fino a prima di questi accadimenti riconosciute. Certo ciò non è privo di conseguenze ne ci si può aspettare che l'autorità non intervenga anzi l'azione volutamente polemica e che mette in gioco la persona ha propio lo scopo di provocare una reazione, un terreno di scontro in cui il gesto eclatante è volto a richiamare l'attenzione pubblica ma dove propio nella modalità scelta di reazione che si misura il punto della situazione e lo stato dell'arte. Il voler spostare il problema sul versante sanitario significa rinunciare a confrontarsi laddove pare sia forte il timore di uscire perdenti sul fronte giuridico, come minimo in eventuale citazione in giudizio uscire malconci e con tanti dubbi e in contraddizione sul tema della tenuta democratica e sul fronte dei diritti.
    Troppo grosso il rischio per poterlo correre? A quanto pare si se la motivazione dovesse essere il timore che la ' questione' da marginale, minoritaria e singola possa allargarsi, la durezza dell'azione mira propio non tanto a punire il 'singolo', l''eretico ', ma quanto nello scoraggiare il diffondersi del modello e la presa di coraggio degli altri che magari la pensano allo stesso modo, ma non trovano il coraggio o sono indecisi. Fu Gandhi a elaborare una teoria etica da applicare per spiegare la sua volontà di lotta e di disobbedienza civile, il satyagraha 'fermezza per la verità', 'fermezza per una buona causa', per essere indiizzata per finalità nobili e degne, l'obiettivo non è prevalere con la forza ma convincere mostrando la validità e bontà dei propi argomenti . In stato di involuzione del regime politico a carattere nazionale asservito a logiche tecnocratiche che si servono di leggi e organismi sovranazionali che usano la sanità come strumento per travalicare la prassi e la legge corrente, si capisce bene perché assistiamo a un sempre più preoccupante diffondersi di un metodo già comunque impropriamente e discutibilmente in uso in periodo pre-pandemia non solo per gli in - sani, quanto per i 'sani', quando si promuove la 'nuova normalità' chi vuole rimanere normale o difendere il vecchio concetto di libertà e di legge
    rischia il ricovero forzato e coatto, questo ricorda molto tristemente i metodi usati da certe parti nel passato vedasi ciò che riporto' il dissidente Vladimir Bukovskij .

    https://www.profonda-mente.it/tso-come-strumento-politico-il-sintomo-psichiatrico/


    Mark

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