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venerdì 14 novembre 2014

GEOPOLITICA:Obama vuole un intervento diretto contro la Siria per rovesciare Assad






Obama ha annunciato oggi  un “cambio di rotta” nella politica anti Isis (Esercito Islamico)  attuata dagli americani. Mentre la campagna di interventi  aerei contro le posizioni dell’ISIS si era aperta inizialmente con frequenti attacchi  sul territorio  dell’Iraq, adesso il bersaglio numero 1 è diventato il presidente siriano.
Il presidente statunitense ha infatti annunciato un necessario cambio di rotta per il programma, che dovrà avere come punto di partenza la destituzione del “tiranno” di Siria, Bashar al-Assad.

Questa dichiarazione arriva dopo che nei giorni precedenti il segretario di Stato USA John Kerry si era riunito a Yeddah con i ministri degli esteri di 10 paesi arabi che fanno parte della coalizione, Arabia Saudita, Bahrein, Egitto, Iraq, Giordania, Kuwait, Libano, Omán, Qatar e gli Emirati Arabi Uniti (EAU), i quali hanno approvato il piano americano per la lotta all’ISIS. Successivamente il segretario di Stato USA si è riunito a porte chiuse con il principe saudita Saud al-Faisal, ministro degli esteri della Monarchia Saudita, la stessa Monarchia che, secondo prove inoppugnabili, assieme al Qatar, ha sostenuto e finanziato i gruppi terroristi che hanno operato in Siria e dopo in Irak.



La dichiarazione fatta oggi da Obama, durante la sua conferenza stampa,viene giudicata da tutti gli osservatori come una dichiarazione molto grave e densa di sviluppi molto negativi: da notare che la Russia aveva già messo sull’avviso  che qualsiasi intervento USA e della coalizione contro la Siria sarebbe stato giudicato come una violazione del diritto internazionale e la Russia si sarebbe riservata di fornire ogni appoggio al governo dell’alleato siriano.




Mercenari dell'ISIS,finanziati,addestrati e armati per destabilizzare il medio oriente,bestie a due piedi e cannibali,al comando dei criminali internazionali USA-SION





































Con la dichiarazione odierna Obama ha di fatto gettato la maschera e rivelato cosa si nascondeva fin dall’inizio  dietro l’operazione contro l’ISIS: la volontà USA di utilizzare l’ISIS come pretesto per attaccare la Siria e installarsi nuovamente in Iraq.
Era quello che avevamo previsto noi e diversi analisti indipendenti, come il vero obiettivo occulto della coalizione capeggiata dagli USA: il rovesciamento dell’odiato regima di Bashar al-Assad in Siria che “aveva osato” resistere alle pressioni americane ed opporsi all’aggressione americano- saudita  attuata  per mezzo dell’esercito di mercenari  jihadisti  fatto entrare in Siria attraverso la Turchia,  mercenari  addestrati, armati, equipaggiati da Stati Uniti, Arabia Saudita Qatar, con la complicità della Turchia e degli alleati occidentali (Francia e Regno Unito) oltre che di Israele. Vedi: Il diabolico piano degli USA in Iraq.

Non a caso si sapeva ed era stato denunciato dagli analisti indipendenti (Thierry Meyssan, Pepe Escobar, Tony Cartalucci, Paul C. Roberts, ecc.) che l’ISIS era un esercito creato dalla CIA ed il suo capo ( il fantomatico sceicco  Abu Bakr al-Baghdadi ) era in realtà un uomo addestrato dalla CIA e dal Mossad con un incarico ben preciso nell’ambito della strategia di USA ed Israele  per la destabilizzazione di Siria ed Iraq e (a breve) il Libano. Il piano del caos in Medio Oriente teorizzato dagli strateghi sionisti di casa a Washington come Paul Wolfowitz, Sigmund Brizinski e gli altri di cui si andrebbe a  beneficiare  Israele.






Obama e gli USA pretendono di essere loro, come potenza egemone (il paese eccezionale) a decidere chi debba governare la Siria e non il popolo siriano che, pochi mesi addietro, aveva votato confermando in grande maggioranza il suo appoggio al presidente Bashar al-Assad. Molto facile prevedere quale potrebbe essere l’avvenire della Siria, una volta “liberata” dagli americani e dalle loro truppe di supporto: la stessa situazione di caos e di guerra contro tutti lasciata in Libia ed in Iraq, esattamente la “strategia del caos”.

L’Amministrazione Obama è direttamente responsabile per aver causato  la guerra in Siria con il suo carico di vittime (olre 150.000 secondo un calcolo approssimativo), di milioni di profughi, distruzioni ed enormi sofferenze per il popolo siriano. Oggi incredibilmente  il presidente americano arriva a sostenere di voler combattere il terrorismo , lo stesso terrorismo che Washington ha alimentato per anni,  quando tutti sanno quanto sia stato determinante proprio il sostegno e  le armi fornite dagli USA ai gruppi terroristi che operano da quasi 4 anni in Siria. L’annuncio  di Obama  suona ancora più ridicolo  considerando che, nella coalizione capeggiata dagli USA , ci sono paesi come l’Arabia Saudita ed il Qatar che sono i diretti ispiratori e sostenitori del terrorismo salafita e wahabita che sta incendiando tutta la regione medio orientale. Vedi: Gli stati Uniti e l’Arabia Saudita dietro i terroristi in Iraq ed in Siria.


Non si conoscono ancora le reazioni della Russia ma è facile immaginare che anche questa volta Putin non darà partita vinta agli americani ed ai loro alleati. La Russia ha una base militare in Siria ed interessi geostrategici essenziali nel paese arabo e difficilmente assisterà passivamente  al piano di intervento americano senza prendere le sue contromisure. Stesso discorso per l’Iran che sa bene di essere, qualora dovesse crollare la Siria di Assad, il successivo obiettivo degli USA e dei suoi alleati.

Facile prevedere quindi, a breve, un avvenire molto fosco nella regione con una estensione del conflitto  che potrà coinvolgere tutti i paesi della regione, dalla Turchia all’Iran, non senza conseguenze anche per l’Europa che continua a seguire passivamente la politica egemonica ed avventurista degli USA senza avere una posizione autonoma e che rischia di avere tutte le conseguenze negative di un conflitto esteso alle porte di casa dagli sviluppi imprevedibili.




 di Luciano Lago FONTE 

4 commenti:

  1. . . . PERDONA IL MIO DISAPPUNTO ma ti commento semplicemente con l'intento-intenzione di esprimerti una semplice STARTEGIA che usano e che innescano anche su chi fa' informazione come Noi che ci teniamo alla controinformazione della loro DISINFORMAZIONE . . . : RICORDIAMOCI CHE CHI GOVENA IN QUESTO SISTEMA OMBRA PER REGGERE QUESTA MATRIX PREME MOLTO SULL'INFORMAZIONE ED USA ANCHE CHI SI ATTIVA A SCRIVERE COME NOI RICERCATORI E PROPAGATORI DI VERITA' COME CASSA DI RISONANZA .... quindi .... SAREBBE PIU' SANO NON FUNZIONARE PER LORO COME RISONANTI CASSE ACUSTICHE E MEGAFONI... questo informare dei loro passi e delle loro strategie che dichiarano NON E' ALTRO CHE INNESCARE LA LORO PROPAGANDA ALZANDO TENSIONE SULLA PROGRAMMAZIONE ED IL CONDIZIONAMENTO MENTALE DELLA POPOLAZIONE MONDIALE E SULLA FOCALIZZAZIONE DEL PENSIERO CHE VA' A DARE FORZA E DENSITA' ALLA CREAZIONE DAL PENSIERO ALLA REALTA' COOCREATA CHE DIVENTERA' POI' REALTA' ...


    QUINDI NON DIAMOLGLI TUTTA L'ATTENZIONE CHE VOGLIONO

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    1. hai una certa ragione,ma il tuo discorso va fatto in un ambito molto diverso dall'attuale,e in un graduale percorso,purtroppo non è questione di mostrare la negatività,ma di mostrare quello che non appare che è cosa diversa,solo dopo aver preso coscienza di questo devi farli vedere la via di uscita,che ci sono soluzioni e che il cambiamento è in atto,ma se la gente non sa neanche di cosa parliamo,non potranno mai capire certe dinamiche e quindi non riuscire ad approdare ad una certa consapevolezza.Purtroppo il mondo in cui viviamo è questo,e solo mostrando la realtà per come essa è veramente,può spingere le persone a farsi le giuste riflessioni,naturalemente senza dare solo notizie negative,che allora si farebbe il loro gioco,ma alternando con notizie che espongono anche le vie di uscita,e che si possono raggiungere.
      Invece io penso che proprio questo pensiero molto astratto diciamo,per non dire new age,di riferire solo notizie positive è frutto di un concetto della disinformazione,è un falsare la realta,e sicuramente non portera a nessun cambiamento se la gente non comincia a vedere la verità in cui è tenuta,il primo passo per la guarigione è proprio sapere di essere malato,potrei dire.

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  2. Io sto gia troppo male di mio per vedere certe cose , ma capisco il pensiero di White Wolf , la merda bisogna buttarla in faccia alla gente perchè è tarda di comprendonio , lo dicono loro stessi con le campagne di terrore mediatico dove non distingui piu tra un film horror e la realtà , tra l'amore e il sesso animale , tra beautiful e games of thrones , tra un delitto e la serie tv dexter ,tra rendition di de palma e il caso abu omar , fino a quando si rimane nell'ambito del peace e love , come facevano gli hippy la gente rimarrà indifferente . Altrimenti Pasolini non girava Salò che è un film inguardabile . Io ho passato una sofferenza , e per un caso mi ritrovo qui a commentare , ho trovato in White Wolf un interlocutore , non si tratta di pensarla allo stesso modo ma di partire da una base per discutere .

    Mark

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  3. avete ragione tutti e 3, da una parte farsi risucchiare dall'emotività suscitata dalle notizie e dalle immagini e il conseguente odio per la ferocia del pseudo islam è una trappola, dall'altra negare l'evidenza dei fatti è inutile e nascondersi dietro teorie filosofiche quando siamo semplicemente seduti su una bomba che potrebbe detonare fino ad arrivare nel cuore d'europa è un suicidio. bisogna avere ben presente che quanto accade ormai da decenni in medio oriente è la solita minestra della cia e soci, quella che in europa ha attivato la strategia della tensione e molto altro, bloccando il processo di crescita sociale ed economica facendolo sfociare in quel turbocapitalismo che ci sta impoverendo. Mark è unicamente la sofferenza che permette di uscire dagli schemi preimposti e ci permette di intravedere la matrix, se fosse andato tutto bene ci crogioleremo in una vita inutile fatta di carriera e materialismo fisico e spirituale, chi ci ha esiliato dalla main street ci ha fatto solo un favore, ci ha permesso di "vedere", questo risultato benchè costi un prezzo a volte molto alto è impagabile, perchè ci ha permesso di capire la centralità del nostro essere. che la gente capisca o meno è poco importante, ognuno ha il suo livello di consapevolezza e giudicare è inutile o addirittura dannoso, la massa segue sempre la strada tracciata, ma noi siamo nati lupi e non pecore, dobbiamo renderci consapevoli che abbiamo ruoli diversi, entrambi hanno uno scopo.

    jj

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