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mercoledì 6 agosto 2014

Il Simbolismo di Sirio, la Stella Fiammeggiante









 
 
Sin dai tempi antichi, in numerose culture Sirio - la stella del cane - è stata circondata dal mistero. Insegnamenti esoterici di tutte le Ere hanno costantemente attribuito a Sirio un posto di rilievo, dettaglio riscontrabile nel vasto simbolismo legato ad essa. Ma cos'è che rende Sirio tanto speciale?

La sua fama è dovuta semplicemente al fatto che si tratta della stella più luminosa nella volta celeste, oppure esiste un antico nesso che la collega all'umanità? Questo articolo esaminerà l'importanza di Sirio nella storia umana e nel simbolismo delle società segrete.

Sirio si trova nella costellazione del Cane Maggiore (Canis Major) - nota nelle cultura anglofone come Big Dog - ed è quindi denominata Stella del Cane (Dog Star). E' oltre venti volte più luminosa e due volte più grande del nostro sole. Durante la notte Sirio appare come la stella più luminosa nel cielo, e il suo bagliore bianco-bluastro ha affascinato gli astronomi fin dagli albori del tempo. Non c'è da stupirsi - quindi - che Sirio sia stata venerata da quasi tutte le civiltà umane. Ciò detto, al di là del suo aspetto caratterizzato da una singolare brillantezza, vi è dell'altro che la rende così speciale?

 
 
 
 
 
 
Artefatti provenienti da diverse antiche civiltà hanno rivelato che Sirio ricoprisse una grande importanza sia in ambito astronomico, che nella mitologia e nell'occultismo. Le scuole misteriche la considerano il Sole Dietro il Sole, cioè la vera fonte della potenza del nostro Sole. Laddove il calore del nostro Sole mantiene in vita il mondo fisico, si ritiene che Sirio mantenga in vita il mondo spirituale. E' considerata la "luce vera" che risplende ad Oriente ed illumina lo spirito, così come il Sole illumina il mondo fisico, quest'ultimo considerato come una grande illusione.
L'associazione di Sirio con la divinità, e la sua identificazione con 'la casa dei grandi maestri dell'umanità' non si limita ad essere riscontrata nella mitologia di alcune civiltà primitive; è diffusa convinzione che il suo culto si sia protratto (ed ingrandito) fino ai nostri giorni. Considereremo l'importanza di Sirio nell'antichità, analizzeremo la sua importanza nelle società segrete ed esamineremo come i concetti esoterici ad esso collegati siano stati tradotti nella cultura popolare.















Nelle Civiltà Antiche
 
 
 
Nell'antico Egitto Sirio era considerata la stella più importante della volta celeste. In effetti, astronomicamente era il fondamento dell'intero sistema religioso egizio. Era venerata con il nome di Sothis e associata a Iside, dea madre della mitologia egizia. Iside era la componente femminile della trinità completata da Osiride e il loro figlio Horus. Gli antichi egizi tenevano Sirio in così grande considerazione che la gran parte delle loro divinità erano associate ad essa più o meno direttamente. E' evidente la connessione anche iconografica con Anubi, dio della morte dalla testa di cane. E Toth-Hermes, gran maestro dell'umanità, era esotericamente collegato a Sirio.

Il calendario egizio si basava sulla lievitazione eliaca di Sirio che puntualmente si verificava poco prima delle esondazioni annuali estive del Nilo. I movimenti celesti della stella erano osservati e venerati anche dagli antichi greci, dai sumeri, dai babilonesi e da innumerevoli altre civiltà. La stella era considerata sacra e la sua apparizione nel cielo era sempre accompagnata da feste e celebrazioni. La Stella del Cane annunciava l'arrivo delle giornate calde e secche di agosto, da cui il termine popolare 'canicola estiva.'

Molti occultisti sostengono che la Grande Piramide di Giza sia stata costruita in perfetto allineamento con le stelle, ed in particolare con Sirio. Sembra che le cerimonie dei misteri egizi si compiessero sotto la luce di tali stelle.

"Tale antico popolo (gli egizi), era consapevole che una volta all'anno il Sole si allineasse con la Stella del Cane. Pertanto la Grande Piramide fu costruita in modo tale che durante la sacra congiunzione astrale la luce della Stella del Cane andasse a posarsi sull'altare della Pietra di Dio nel lembo superiore della Grande Galleria, illuminando il capo del sommo sacerdote, il quale ricevuta la Forza Solare Superiore, attratta dal suo perfetto Corpo Solare, poteva poi trasmetterla agli altri iniziati in funzione della evoluzione della loro divinità. Era questa la funzione della Pietra di Dio, su cui durante il Rituale sedeva Osiride per riversare sul sacerdote la luce celeste (illuminandolo). 'Il Nord e il Sud di quella corona sono amore', proclamava un inno egiziano. «E così secondo l'insegnamento egizio la luce visibile non era che l'ombra della Luce invisibile; e nella saggezza di quell'antico paese le misure della Verità erano gli anni dell'Altissimo." 
Marshall Adams, The Book of the Master






Recenti scoperte scientifiche riguardanti la Grande Piramide ed i suoi misteriosi canali di ventilazione hanno ulteriormente confermato l'importanza di Sirio in relazione alla piramide.


 
Allineamento astrale rispetto alla Grande Piramide di Giza.  Orione (associato al dio Osiride) è allineato con la Camera del Re, mentre Sirio (associata con la dea Iside) è allineata con la Camera della Regina.





"Un aspetto affascinante di Sirio è dato dal simbolismo e dai significati ad essa associati. Diversi grandi civiltà associarono infatti Sirio ad una figura dalle sembianze canine, e la consideravano sia come l'origine che come la destinazione di una Forza Misteriosa. Nell'astronomia cinese e giapponese Sirio è nota come la Stella del Lupo Celeste. Diverse tribù aborigene nordamericane la accostano anch'esse a una figura canina: le tribù Seri e Tohono O'odham del sud-ovest descrivono Sirio come il cane che segue le pecore di montagna, mentre i Piedi Neri la chiamano Faccia di Cane. Gli Cherokee la abbinano ad Antares e la definiscono il cane da guardia celeste del "Sentiero delle Anime." La tribù dei Lupi del Nebraska (Skidi) la chiama Stella del Lupo, mentre altri gruppi tribali attigui la conoscono come la Stella del Coyote. Più a nord, gli Alaskan Inuit la definiscono la Luna del Cane." 
JB Holberg, Sirius: Brightest Diamond in the Night Sky
 
 
 
 
 
La Tribù dei Dogon ed Atlantide.
 
 
Nel 1971 lo scrittore americano Robert Temple pubblicò un controverso libro intitolato Il Mistero di Sirio, in cui affermò che i Dogon (antica tribù africana del Mali) conoscessero una lunga serie di dettagli concernenti Sirio impossibili da scoprire senza l'uso di telescopi. Secondo Temple i Dogon erano a conoscenza della natura binaria di Sirio, la quale è effettivamente composta da due diverse stelle di nome Sirio A e Sirio B. Tutto ciò indusse Temple a ipotizzare che i Dogon avessero avuto rapporti 'diretti' con degli esseri provenienti da Sirio. Tutto ciò sembra essere confermato da molte società segrete (che storicamente annoverano tra le loro fila alcune delle personalità più influenti al mondo) in cui si tiene in gran considerazione una connessione mistica tra Sirio e l'umanità.
 
 


Alcune delle maschere usate dai dogon nelle danze rituali














Secondo la mitologia dei Dogon, l'umanità si sarebbe evoluta grazie ai Nommo, una specie di esseri anfibi originari di un pianeta orbitante intorno a Sirio. Il mito narra che costoro "discesero dal cielo all'interno di un contenitore accompagnato dal fuoco e dal tuono" ed impartirono agli esseri umani una conoscenza profonda. Questa leggenda indusse Temple a teorizzare che i Nommo fossero gli abitanti di Sirio, che a un certo punto nel lontano passato si recarono sulla Terra ed impartirono alle civiltà antiche (come egiziani e dogon) molti insegnamenti sul sistema di Sirio e sul nostro stesso sistema solare. Dopo tali eventi queste antiche civiltà fecero propri gli insegnamenti dei Nommo e li integrarono nei loro culti religiosi e dottrine misteriche.

 
Il sistema mitologico della cultura Dogon è sorprendentemente simile a quello di molte altre civiltà come la sumera, egiziana, israelita e babilonese, in quanto include il mito archetipico di un "gran maestro giunto dall'alto." A seconda della civiltà, tale gran maestro è noto come Enoch, Thoth o Hermes/Ermete Trismegisto. Si narra che costui abbia insegnato all'umanità le cosiddette 'scienze teurgiche.' Nelle tradizioni occulte si ritiene che Thoth-Hermes abbia tramandato i propri insegnamenti al popolo di Atlantide, che secondo la leggenda diventò la civiltà più avanzata del mondo prima che l'intero continente si inabissasse sotto il Grande Diluvio (resoconti di un diluvio si riscontrano nei miti di innumerevoli civiltà). I sopravvissuti di Atlantide raggiunsero via mare diversi paesi tra cui l'Egitto, dove importarono le loro conoscenze avanzate. Numerosi occultisti ritengono che le inspiegabili attinenze tra civiltà lontane nello spazio e nel tempo (come i Maya e gli Egizi) possano essere spiegate dal loro comune contatto con i residui della civiltà di Atlantide.

"E' possibile che le nozioni religiose, filosofiche e scientifiche possedute dalle caste sacerdotali dell'antichità fossero il retaggio di Atlantide, il cui inabissamento cancellò ogni traccia del suo ruolo nel dramma del progresso mondiale? Il Culto del sole di Atlantide è stato perpetuato nel ritualismo e cerimonialismo del cristianesimo e del paganesimo. Sia la croce che il serpente erano emblemi Atlantidei della divina saggezza. I divini progenitori (atlantidei) dei Maya e di altre popolazioni dell'America Centrale coesisterono nella radianza verde e azzurra del Gucumatz, il serpente "piumato". I sei saggi nati dal cielo si manifestarono come centri di luce legati insieme o sintetizzati dal settimo - principale - elemento del loro ordine: il serpente "piumato". Il titolo di serpente "alato" o "piumato" fu conferito a Quetzalcoatl o Kukulcan, iniziatore delle genti centro-americane. Il centro della religione e saggezza di Atlantide era presumibilmente un grande tempio piramidale posto sul ciglio di un altopiano ubicato nel bel mezzo della città dai Cancelli Aurei. Da qui i sacerdoti iniziati della Sacra Piuma portarono le chiavi della Saggezza Universale fino alle estremità della Terra.(...)

"Dagli Atlantidei il mondo ricevette non solo l'eredità delle arti e mestieri, delle filosofie e delle scienze, dell'etica e delle religioni, ma anche un'eredità di odio, conflitti e perversione. Gli Atlantidei istigarono la Prima Guerra; ed è stato detto che tutte le guerre successive furono combattute nello sforzo inutile di vendicare la Prima, ed il torto da essa provocato. Nell'imminenza dell'inabissamento di Atlantide, i suoi iniziati illuminati intuirono che la loro terra fosse ormai condannata in quanto si era allontanata dal sentiero della Luce, dunque lasciarono il continente sfortunato portando con se la dottrina sacra e segreta. Questi atlantidei si stabilirono in Egitto, dove divennero i primi governanti "divini". Quasi tutti i grandi miti cosmologici che formano il fondamento dei testi sacri del mondo sono basati sui rituali del Mistero di Atlantide." 
Manly P. Hall, The Secret Teachings of All Ages
 
È possibile che Thoth-Ermete Trismegisto sia l'equivalente dei Nommo della cultura dogon, provenienti da Sirio? I testi antichi riguardanti Ermete lo descrivono come un maestro di misteri che "giunse dalle stelle." Inoltre, Thoth-Hermes era direttamente collegato a Sirio nei miti egizi.


"La Stella del Cane: la stella adorata in Egitto e riverita dagli occultisti; in primo luogo perché la sua levata eliaca con il Sole costituiva il segno profetico della inondazione benefica del Nilo, e in secondo luogo perché è misteriosamente collegata a Toth-Hermes, dio della saggezza, e in altra forma a Mercurio. Così Sothis-Sirius aveva, e tuttora ha, un'influenza mistica e diretta su tutto il paradiso vivente, ed è collegata con quasi ogni divinità. Era Iside nel cielo, chiamata Iside-Sothis della "costellazione del cane", come si evince dai suoi monumenti. Era connessa alla Piramide. Sirio era perciò collegata con tutte le iniziazioni che avevano luogo in essa."
Helena Blavatsky, Theosophical Glossary 


"Il trattato egiziano trismegistico: La Vergine del Mondo si riferisce al 'rito nero' collegato alla nera Osiride, il più alto grado di iniziazione segreta nella antica religione egizia ed il segreto ultimo dei misteri di Iside. Questo trattato insegna che Ermete giunse sulla Terra per insegnare la civiltà agli uomini e poi ritornò alle stelle, lasciandosi alle spalle la religione misterica d'Egitto con i suoi segreti che un giorno sarebbero stati decodificati."
Robert Temple, The Sirius Mystery
 
L'interpretazione dei miti riscontrabili nelle culture antiche non è una scienza esatta e le connessioni sono intrinsecamente difficili da dimostrare. Tuttavia, il legame simbolico tra Sirio ed il sapere occulto è costantemente riemerso nel corso della storia ed ha viaggiato senza soluzione di continuità attraverso i secoli. In realtà Sirio è venerata oggi proprio come millenni orsono. Diverse società segrete moderne come la massoneria, i Rosacroce e la Golden Dawn (considerati ordini ermetici dato che i loro insegnamenti si basano su quelli di Ermete Trismegisto) attribuiscono la massima importanza a Sirio. Basta esaminare il loro simbolismo affinché un occhio educato riesca a cogliere la profonda connessione tra Sirio e la filosofia occulta.

 
 
 
Il Simbolismo Occulto di Sirio nelle Società Segrete.
 
Affermare che Sirio sia 'importante' per gli ordini ermetici è un eufemismo. La Stella del Cane è il punto centrale degli insegnamenti e del simbolismo delle società segrete. La prova finale di quanto affermato risiede nel fatto che molte società segrete traggono il loro nome da questa stella.





 Nel Tarocchi.







 "Il diciassettesimo numero maggiore nei tarocchi è denominato Les Etoile, (La Stella, in francese), e ritrae una giovane donna inginocchiata con un piede in acqua e l'altro sulla riva. La forma espressa dal suo corpo ricorda vagamente una svastica. Regge in mano due urne, il cui contenuto si riversa sia sulla terra che nel mare. Sul suo capo vi sono otto stelle, una delle quali è particolarmente grande e luminosa. Il Conte de Gébelin identifica tale grande stella in Sothis o Sirio, mentre i restanti sette astri raffigurano i pianeti sacri degli antichi. De Gébelin ritiene che la figura femminile sia Iside nell'atto di causare l'esondazione del Nilo che accompagnava il sorgere della Stella del Cane. La nudità della figura potrebbe significare che la natura non riceve la sua nuova veste verdeggiante fino al momento in cui le acque esondate del Nilo non provochino la germinazione della vita di piante e fiori."  

Manly P. Hall, The Secret Teachings of All Ages




Nella Massoneria.
 
 
Nelle logge massoniche Sirio è nota come la Stella Fiammeggiante. Basta osservare il simbolismo massonico per svelare quanto importante essa abbia nella massoneria. L'autore massone William Hutchinson scrisse su Sirio:. "E' il primo ed il più rilevante oggetto che richiede la nostra attenzione nella Loggia." Proprio come illuminava le iniziazioni nella Grande Piramide, la sua luce è simbolicamente presente nelle logge della massoneria.
"Gli antichi astronomi associarono alle stelle tutti i grandi simboli della Massoneria. Sirio riluce all'interno delle nostre logge come la Stella Fiammeggiante." 
Albert Pike, Morals and Dogma 




 Sirio, la Stella Fiammeggiante, al centro del mosaico di una pavimentazione massonica.














La stella fiammegiante esposta all'interno di una loggia massonica













 altri riferimenti alla stella fiammegiante



hotel Andaz di Londra



 
Il set dove si è tenuta la performance dell' "ologramma" di Michael Jackson,ricoperto da stelle fiammegianti









"(La Stella Fiammeggiante) indicava in origine Sirio, o Stella del Cane, che precorreva le esondazioni del Nilo. Poi divenne l'immagine di Horus, figlio di Osiride, simboleggiato anche dal Sole, autore delle stagioni e Dio del Tempo; il figlio di Iside, che era la natura universale, la materia primordiale, fonte inesauribile di vita, scintilla di fuoco increato, seme universale di tutti gli esseri. Ed era Hermes, Maestro dell'apprendimento, il cui nome greco è quello del dio Mercurio."

Albert Pike, Morals and Dogma

In Massoneria si insegna che la Stella Fiammeggiante sia un simbolo di divinità, di onnipresenza (il Creatore è presente ovunque) ed onniscienza (il Creatore vede e sa tutto). Sirio è dunque il "luogo sacro" verso cui sono diretti tutti i massoni: è la fonte del potere divino e la destinazione delle persone divine. Concetto spesso rappresentato nell'arte massonica, come nell'immagine in basso.
















Per raggiungere la perfezione è necessario che l'iniziato comprenda correttamente ed interiorizzi la duplice natura del mondo (bene e male, maschile e femminile, bianco e nero, ecc), mediante una metamorfosi alchemica. Tale concetto è simbolicamente rappresentato dall'unione di Osiride e Iside (i principi maschile e femminile) che dona vita ad Horus, la Stella-Figlio, figura simile a Cristo, l'uomo perfetto della Massoneria, equiparato alla Stella Fiammeggiante.
"Sole e Luna rappresentano i due grandi principi: il maschio e la femmina che riversano la loro luce sul frutto della loro unione: la stella fiammeggiante, o Horus."
Albert Pike, Morals and Dogma
Nell'immagine in basso, il geroglifico egizio raffigurante Sirio contiene tre elementi: un obelisco 'fallico' (che rappresenta Osiride), una cupola 'ricevente' (che rappresenta Iside) ed una stella (che rappresenta Horus).




 Questo concetto è talmente importante nel simbolismo massonico da essere stato incorporato in alcune delle strutture più importanti al mondo.





Il monumento presso la città di Washington, un obelisco egizio che rappresenta il principio maschile è direttamente collegato con la cupola del Campidoglio che rappresenta il principio femminile.  Insieme producono Horus, energia invisibile rappresentata da Sirio.  


Piazza San Pietro, Città del Vaticano







Come affermato da Albert Pike, il dio egizio Horus e la stella Sirio sono spesso associati. Nel simbolismo massonico l'occhio di Horus (o Occhio Onniveggente) è spesso raffigurato circondato dal luccichio della luce di Sirio (immagine in basso).

l'occhio che tutto vede,nei suoi diversi significati simbolici,rappresenta anche sirio










Data la correlazione simbolica tra l'Occhio Onniveggente e Sirio, l'immagine in basso è auto-esplicativa.









La luce dietro l'Occhio Onniveggente sulla banconota da un dollaro americano non sarebbe dunque quella del sole, ma di Sirio. La Grande Piramide di Giza fu costruita in allineamento con Sirio e dunque risplende sopra la Piramide. Un radioso omaggio a Sirio si trova quindi anche nelle tasche di milioni di cittadini.




 
Ordine della Stella d'Oriente




Considerata la versione femminile della massoneria (sebbene anche i maschi possano aderirvi), l'Ordine della Stella d'Oriente (OES) è denominato la Stella Nascente da Oriente. Una spiegazione "pubblica" delle origini del nome dell'Ordine sostiene che sia connessa alla stella cometa che condusse i tre Re Magi fino al luogo di nascita di Gesù Cristo. Uno sguardo approfondito al senso occulto del simbolismo dell'Ordine chiarisce che l'OES si riferisca a Sirio, la stella più importante per la Massoneria.

 
 
 
Madame Blavatsky, Alice Bailey e la Teosofia.
 
Helena Blavatsky e Alice Bailey, le due principali figure associate alla Teosofia, consideravano Sirio una potenza esoterica originaria. La Blavatsky affermò che Sirio eserciti un'influenza mistica e diretta su tutto il creato e sia collegata ad ogni grande religione dell'antichità.

Alice Bailey vedeva la Stella del Cane come la vera "Grande Loggia Bianca" e riteneva che fosse la casa della "Gerarchia Spirituale." Per questo motivo considerava Sirio come la Stella dell'Iniziazione.
"Questa è la grande stella dell'iniziazione perché la nostra Gerarchia (espressione del secondo aspetto della divinità) è sotto la supervisione o controllo magnetico spirituale della Gerarchia di Sirio. Queste sono le principali influenze di controllo in base a cui il Cristo cosmico funziona sul principio cristico nel sistema solare, nel pianeta, nell'uomo e nelle forme inferiori di espressione di vita. Esotericamente è detta 'stella brillante di sensibilità." 
Alice Bailey, Esoteric Astrology
Non diversamente da numerosi altri scrittori esoterici, Bailey ritiene che Sirio abbia un grande impatto sulla vita umana.

"Ciò che può farsi in questa sede nella trattazione di un argomento di tale profondità è elencare brevemente alcune delle influenze cosmiche che sicuramente condizionano la nostra Terra, che ovunque producono risultati nella coscienza umana, e che durante il processo di iniziazione producono alcuni specifici fenomeni.
"Prima di tutto vi è l'energia o la forza emanata dal sole Sirio. Se così si può dire, l'energia del pensiero, o la forza la mente nella sua totalità, raggiunge il sistema solare da un lontano centro cosmico tramite Sirio. Sirio agisce come un trasmettitore o un catalizzatore dal quale emanano quelle influenze che producono auto-coscienza nell'uomo."
Alice Bailey, Initiation, Human and Solar
 
 
Aleister Crowley, l'Argentium Astrum e Kenneth Grant.
 
 
 
 
 
 
Nel 1907 Crowley fondò il suo proprio ordine occulto denominato AA - acronimo di Argentium Astrum, che può essere tradotto ne L'Ordine della Stella d'Argento. La Stella d'Argento era ovviamente un riferimento a Sirio. Sebbene Crowley facesse quasi sempre riferimento alla Stella del Cane in termini velati, tutta la sua filosofia magica, dal suo sviluppo come un giovane massone fino ai suoi ultimi anni come il capo dell'OTO, è del tutto in accordo con l'influenza di Sirio, identificato ed espresso da altri scrittori della stessa epoca. Si ritiene che il suo presunto contatto con il Santo Angelo Custode che in seguito avrebbe condotto alla canalizzazione del Liber AL: Il Libro della Legge abbia avuto origine da Sirio.

 
Se Crowley ricorreva ad espressioni in codice per descrivere Sirio, il suo protetto Kenneth Grant scrisse esplicitamente e ampiamente della Stella del Cane. Nei suoi molti libri descrisse spesso Sirio come un potente centro di potere magnetico magico. La sua convinzione che la stella fosse la chiave centrale per svelare i misteri delle tradizioni egiziane e Typhoniane nel tempo si consolidò per diventare un punto centrale della sua ricerca. Una delle più importanti e controverse tesi di Grant concerneva la connessione tra Sirio e Set; una dimensione extra-terrestre che collegherebbe Sirio, la Terra e Set, il dio Egizio del Caos, associato a Satana.
"Set è l'iniziatore, colui che apre la coscienza degli uomini ai raggi del Dio Immortale caratterizzati da Sirio: il Sole al Sud."
Kenneth Grant, The Magical Revival

"Sirio, o Set, era l'originale "colui che non ha testa"; la luce della regione inferiore (sud) nota (in Egitto) come An (il cane). Da cui Set-An (Satana), signore delle lande infernali, luogo di calore successivamente codificato in senso morale come l'inferno."
Ibid
 
 
Sebbene ogni filosofia occulta descriva Sirio in termini leggermente dissimili, ognuna di esse concorda nel considerarla come il "sole dietro il sole", la vera fonte del potere occulto. Essa è percepita come la culla della conoscenza umana e la convinzione della esistenza di un forte legame tra la stella e il pianeta Terra non sembra mai diventare obsoleta. Esiste realmente un collegamento tra Sirio e la Terra? La Stella del Cane è realmente un simbolo esoterico che rappresenta qualcosa che accade nel regno spirituale? Si tratta di entrambe le cose? Una cosa è certa, il culto di Sirio non è roba del passato ed è ancora oggi molto vivido. Basta dare uno sguardo alla nostra cultura popolare - molto influenzata dal simbolismo occulto - per scorgere diversi riferimenti a Sirio.

 
 
Sirio nella Cultura Popolare.
 
 
I riferimenti a Sirio nella cultura popolare sono troppi da elencare (ad esempio basta dare un'occhiata ai nomi e logo delle più importanti radio satellitari di tutto il mondo). Un aspetto più interessante è costituito dai riferimenti codificati. Molti film famosi infatti sono pieni di velati ma profondi riferimenti alla Stella del Cane (apparentemente destinati a coloro "che sanno"), in cui la Stella interpreta il ruolo da sempre attribuitole nei Misteri: quello di iniziatore e maestro divino. Ecco alcuni esempi.

In Pinocchio della Disney, basato sulla storia scritta dal massone Carlo Collodi, Geppetto rivolge le proprie preghiere alla stella più luminosa nel cielo affinché gli conceda di avere un "bambino vero." La Fata Turchina (il suo colore è un riferimento al bagliore bluastro di Sirio), scende dal cielo per donare la vita al burattino. Durante le avventure che Pinocchio vivrà per divenire un bambino vero (allegoria della iniziazione esoterica), la Fata lo guida verso la "retta via." Sirio è quindi rappresentato come una fonte di vita, una guida e un maestro.





 In Harry Potter, il personaggio di nome Sirius Black è probabilmente un riferimento a Sirio B. (la stella più oscura del sistema binario di Sirio). Costui è il padrino di Harry Potter; il che fa di Sirio ancora una volta un insegnante ed una guida. Il mago Sirius Black può trasformarsi in un grosso cane nero, ulteriore riferimento alla Stella del Cane.



 
Sirius Black



 Nel film The Truman Show, un riflettore azzurro - usato per imitare la luce di una stella nel mondo posticcio di Truman - cade dall'alto e quasi lo colpisce.  L'etichetta sul riflettore riporta la dicitura Sirius. L'incontro di Truman con 'Sirio' gli dona un assaggio della 'vera conoscenza' e risveglia la sua ricerca della verità. Sirio è dunque la 'Stella dell'Iniziazione.' Essa induce Truman a prendere atto dei limiti del suo mondo illusorio (il nostro mondo materiale) e lo conduce verso la libertà (emancipazione spirituale).









 In Conclusione
 

Dagli albori della civiltà ai tempi moderni, dalle remote tribù africane alle grandi capitali della modernità, Sirio fu - ed è tuttora - vista come datrice di vita. Nonostante la disparità tra le culture e le epoche, alla Stella del Cane sono stati attribuiti sempre gli stessi connotati misteriosi. Tutto ciò induce a domandarsi come siano possibili tali perfette similitudini. Esiste una fonte che accomuna tutti questi miti su Sirio? La Stella del Cane è stata sempre, invariabilmente associata alla divinità e considerata fonte di sapere e potere. Tali collegamenti sono molto evidenti quando si esaminano gli insegnamenti e il simbolismo delle società segrete, che hanno sempre fatto riferimento ad un legame mistico con questo speciale corpo celeste. Esiste un legame segreto tra l'evoluzione umana e Sirio? Venire a capo di un tale segreto potrebbe svelare uno dei più grandi misteri della storia umana.

 
Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito The Vigilant Citizen
 
 
 
Link diretto:fonte


Traduzione a cura di Anticorpi.info



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93 commenti:

  1. Gli Oscuri che si fingono esseri di luce e le tecniche disinformative .
    Sto parlando di quanto sia stata mitizzata ed esacerbata dai mass media, in particolare da Internet ma non solo, la data della “fine del mondo secondo il Calendario Maya”, e di quanto non sia successo assolutamente NULLA di spettacolare ed evidente per i destini del pianeta in quel giorno lì, il 21 dicembre 2012, ormai gettato nell’archivio della storia o, meglio, della cronaca, più o meno spicciola. Soprattutto i siti dove vengono raccolte le canalizzazioni di “esseri dello spazio” e di “maestri ascesi”, sono in evidente difficoltà e si stanno arrampicando sugli specchi. Questi vari personaggi canalizzati che, come uno stillicidio, una specie di tortura cinese, periodicamente parla(va)no di “Ascensione”, “Fine del ciclo della dualità”, “Cambio dimensionale verso dimensioni più elevate”, “Disclosure extraterrestre con manifestazioni nei cieli di dischi volanti”, “risveglio quantico”, utilizzando un linguaggio paternalista, mieloso, romanticheggiante, non hanno più nulla di sostanziale da dire trascorsa la data del 21 dicembre 2012 . Vedendo tutte queste cose, mi sono intristito per questi personaggi, fossi stato nei loro panni, avrei voluto non essere così credulone, anzi essere completamente scettico. Non avrei mai voluto, per esempio, organizzare una conferenza intitolata Preparing for Ascension, preparata per il periodo tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, a Sedona, non so dove in America, in cui, a un certo punto, Mike Quinsey, il canalizzatore di SaLuSa, ha canalizzato “in diretta” il comandante in capo siriano – nel senso di Sirio e non della Siria – vestito in divisa spaziale come in un cartone animato di inizio anni ottanta. Questo dev’essere stato un momento eccezionale della conferenza, visto che, di solito, Quinsey si limita – e penso non abbia finito passato il 21 dicembre – a scrivere periodicamente questi “messaggi canalizzati” che sono un periodare incentrato sempre sugli stessi argomenti (che potete immaginareMa questo non mi induce a bermi di tutto, a farmi digerire dei minestroni identificabili con un solo aggettivo: new age, ricchi di “età dell’oro prossime venture”, “immagini sognanti tratte da libri fantasy“,Oltretutto, questo mi ostacola grandemente, rende la mia posizione difficile – la mia e quella di altri, per esempio Andrea Doria, Marco Garbuglia, Fausto Bonavita – poichè i miei interessi verso argomenti un po’ “eretici”, e che esulano dai normali schemi con cui vediamo – o, meglio, descriviamo – la realtà, possono venir messi nello stesso sacco, dalle persone “scientifiche e razionali” assieme alle fantasticherie di gente come quelli di The 2012 scenario & C, e farmi quindi venire percepito come “uno di quelli che credono ad Ashrar Sheran e a Maestro Hilarion.” Potrei quasi pensare che si tratti di una precisa opera di disinformazione. Mischiare volutamente possibili realtà esoteriche o tenute all’oscuro dal pubblico dei mass media con stupidaggini popolate da arcangeli, serafini, cherubini, maestri ascesi, comandanti in tuta da Star Trek o da Capitan Futuro, e via così.

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  2. Non a caso, siti come The 2012 scenario, e anche un altro blog chiamato American Kabuki, alternano articoli – diciamo così – seri, scientifici e razionali inerenti argomenti scomodi taciuti dai mass media, alle ultime canalizzazioni di SaLuSa, Maestro Hilarion, Montague Keen, Matthew Ward, Saint Germain, Arcangelo Michele, persino Gesù (Jesus Sananda)! Restando al campo dei blog in lingua italiana, più o meno del tipo di The 2012 scenario, vi sono Raggio Indaco e Hearthaware. Il primo, intorno a primavera, criticava coloro che commentavano delusi scrivendo “siamo ancora a maggio e non sta ancora succedendo nulla”, minacciando di bloccarli se continuavano ancora a scrivere commenti di quel genere (ma, in realtà, inconsapevolmente, l’autore di Raggio Indaco si rifletteva nelle parole di quei commenti, e forse è per questo che gli faceva male leggerli.) Hearthaware è un caso singolare, perchè, nonostante sia un blog in cui vengono criticate, e anche un po’ smontate, le canalizzazioni di personaggi come Sheldan Nidle, Mike Quinsey e di Gregg Gilies della “Federazione Galattica di Luce” e anche gli “spacciatori di meditazioni di massa per il risveglio quantico” come Cobra, si dà comunque spazio a una visione in cui predomina fortemente lo stile fantasy, e non sono rari i commentatori di quel blog che hanno un modo di scrivere così flautato e mieloso non posso mica criticare lo stile (il gergo new age popolato da termini come “namaste” e “Gaia”) anche se non è nelle mie corde. Il punto è che, per diversi commentatori, è stato normale domandarsi se sarebbero ascesi in quarta o quinta dimensione nell’arco di tempo compreso tra il 12/12/12 e il 21/12/12, magari sparendo alla vista delle persone. Tant’è che, in un commento su quel blog, ho chiesto se stessero scherzando. Lotharun, il gestore del blog, mi sembra comunque sufficientemente saggio e più coi piedi per terra di altri, nonostante il suo forte sbilanciamento nelle fantasie, viste come realtà. Anche qui, come sull’altra sponda dell’Atlantico, abbiamo persone che, imbambolate dal Cambiamento – che c’è comunque, al di là delle fantasie – sembrano “sbarellare”, dando credito alle fonti web più improbabili, cadendo, con tutte le scarpe, nell’inverosimiglianza e nella mancanza di credito (che poi trascina miseramente con sè anche divulgatori alternativi meno creduloni. Quindi, in un certo senso, la “fine del mondo” c’è stata, ma nel modo in cui non è facile rendersene conto immediatamente
    https://civiltascomparse.wordpress.com/2012/12/31/gli-orfani-dellattesa-per-il-2012/#comments
    Mark

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    1. si è cosi,sono programmi di disinformazione,gestiti da team di psicologi,occultisti,sociologi e servizi segreti,se una cosa non la puoi censurare,allora crei confusione,immetti notizie false insieme ad alcune vere,al fine di creare caos e non fare capire niente,o allontanare chi voleva informarsi,un trucco semplice,per chi capisce queste cose,altrimenti non avrebbero lasciato libera la rete,ma siccome per adesso non possono censurarla a livello ufficiale,e poi gli serve per altri motivi,hanno creato reti di disinformazione al fine di gettare discedito sulla verità.
      Questo però vale solo a un livello superficiale,chi si vuoel informare veramente,sa a quali fonti affidarsi e comunque ha sempre un senso critico,che gli permette di capire cosa sia vero o no,comunque non mi sento di giudicare chi cade in questi tranelli,non solo perchè non è facile capire alcuni meccanismi,sopratutto in ambito dei servizi segreti,e dell'inteligence,ma intravedo in loro un senso di giustizia e di poratre un vero cambiamento in questo mondo marcio,e vanno per questo rispettati,la loro volontà è pura e questo prevarrà sui loro inganni,poi si può sbagliare l'importante e capire e continuare ad andare avanti,perchè loro mirano anche a creare frustrazione e rassegnazione,cosa che non deve prevalere,si deve continuare capendo gli errori e percorrere la via con constanza,non è certo facile questo lo sappiamo.
      Detto questo i maya,non hanno mai parlato di fine del mondo,ma di fine di un ciclo cosmico,che naturalmente apportera dei veri cambiamenti,per afflusso di energie rinnovatrici,e questo è reale,i maya conoscevano la natura ciclica dell'universo, sarà al fine del loro mondo invece,del mondo degli iniqui e dei corrotti,questo si,cosa accadra però non lo può sapere nessuno.

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    2. Hai tracciato un quadro preciso della situazione , non potendo nascondere alcune informazioni fanno finta di perorarle mischiandole a delle balle '' fantasy '' studiate a hoc , facendo poi affidamento sul meccanismo di propagazione , la cornice poi è il brodo new age , si chiama contenimento del danno che arriva per loro dalla rete . Ma la loro uguale natura la si decodifica nelle soluzioni che propongono :soluzioni facili piovute dall'alto , deresponsabilizzazione, volontà di conversione persino del Male in persona , perdono dei nemici , ecc........., Citavo ad esempio l'OOPTT credo che si chiami così,ovverola sovranità individuale , secondo Santos Bonacci la Bibbia parla di trasmigazione delle anime e di astroteologia ecc,,,,,,,,,
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    3. Questa della sovranità individuale è una cazzata assurda,un altro programma di disinformazione,dimostra ancora una volta l'ingenuità delle masse,ma questo accade perchè la gente non usa la logica,se si riflette bene si capisce che le leggi servono solo contro il popolo,loro se ne sbattono le palle,e gli esempi sono davanti agli occhi di tutti,questa civiltà è basata sulla coercizione forzata e l'uso della violenza,si capisce che leggi e leggine non servono a niente,e che sono usate per mascherare o giustificare l'uso della forza violenta e spietata,che dimostra il loro vero volto,della loro sovranità individuale non se ne fregano niente,sono schiavi da sfruttare e massacrare senza pietà,e se rompono i coglioni li manganellano o peggio li fanno fare fuori dai servizi,prima lo capiscono è meglio è per loro, la gente crede che appelandosi a queste stronzate possa recuperare la libertà,mi spiace ribadire l'ovvio,che purtroppo ancora non è chiaro a molti,qui la facenda si gioca su un punto solo,difendersi contrattaccare e riprenderci quello che ci spetta con la forza,non se ne uscira da questa situazione con queste stupidaggini,ch eservono appunto per fare perdere tempo,impiegare le persone in questioni inutili e poi creare delusioni.La questione è che se non tireranno fuori le palle,li faranno fuori loro,il tempo dei compromessi è finito,abbiamo bisogno di uomini,equilibrati ma audaci,pronti a combattere questa tirannia senza cedere mai,il resto è solo inutile perdita di tempo.

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    4. Anche perché quale sovranita individuale puo esserci se siamo tutti interdipendenti ? La vita dell'uomo non è una scelta ma una adeguamento in una situazione gia prestabilita . Davvero non si usa la logica , non si comprende il sistema che come dici tu è monopolio della forza , tutte le leggi e derivate servono a non far vedere questo , facendoti credere che hai dei diritti , e poi si diffondono informazioni pseudostoriche per giustificare tali balle , quanto poi della vera storia sappiamo noi tutti poco essendo state nascoste le informazioni cruciali , per dire le società segrete basano la loro ragione d'essere proprio sul custodire il sapere iniziatico che viene comunque interrotto e frammentato nel tempo . Un tipico caso di disinformazione .
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  3. La famosa telefonata che costò il posto a Arpisella portavoce Marcegaglia :
    '' Devi capire che c'è un cerchio sovrastrutturale che ci piscia in testa , non ci considera neanche '' ( rivolto a Nicola Porro che chiedeva informazioni sul perché Confindustria non appoggiasse il Cav. ) .
    https://www.youtube.com/watch?v=AEJ56tVB0N4#t=84
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    1. certo una sovrastruttura molto americana direi,con direzzione sionista

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    2. Curiose le parole di Ciarrapico a riguardo, qualcuno ordinò le kippah : https://www.youtube.com/watch?v=B8r0WVYzIK4 , fu subito stigmatizzato . In realta neanche su Mussolini avrebbero da recriminare molto, ci furono le infami leggi razziali ma , : GLI EBREI SALVATI DA MUSSOLINI , MA NESSUNO NE PARLA . . Il volume in questione è composto di 349 pagine delle quali 124 sono documenti di origine prevalentemente ebraica e per l’elaborazione di questo lavoro ho impiegato più di venti anni di ricerche, non davvero facili.Le Leggi razziali furono certamente infami, se non avessero una motivazione e se fossero state attuate con crudeltà. Ma così non fu. E allora: perché furono concepite le Leggi Razziali? Per una risposta esauriente dovremmo riportarci agli anni ’30; ma questo non è possibile in questa sede. Allora vediamo di sintetizzare. Bernard Shaw nel 1937 aveva profetizzato: . Paesi plutocratici e più imperialisti si erano alleati e allineati con l’Unione Sovietica per intervenire insieme nella guerra civile spagnola contro la Spagna franchista e l’Italia di Mussolini che insieme tentarono e riuscirono a bloccare il braccio di Stalin che mirava a penetrare nella penisola iberica prima, e in Europa tutta dopo .Mussolini cercò in ogni modo – e questa è storia e posso dimostrarlo con documentazione – di evitare all’Europa e al mondo un nuovo e più catastrofico conflitto, ma l’interesse dei centri del potere del mondo si sentirono seriamente minacciati da quelle idee, che una volta ancora partivano dall’Italia e che si stavano espandendo in tutto il mondo Le offerte di Berlino per un’alleanza militare erano continuamente rigettate da Mussolini, il quale, pur riconoscendo valide le ragioni del Governo tedesco, diffidava del personaggio Hitler, e anche questa è storia e facilmente dimostrabile. E, come aveva ben visto Bernard Shaw, le grandi democrazie, seguendo un piano politico ben determinato, spingevano l’Italia verso quell’alleanza, ? Per avere un’idea di ciò, sarebbe sufficiente ricordare che decine di migliaia di ebrei che fuggivano dalla Germania e dai Paesi caduti sotto l’occupazione tedesca, si rifugiavano in Italia; eppure qui vigevano le leggi razziali, e perché non nei Paesi democratici? Perché la Svizzera li respingeva, l’Inghilterra minacciava di silurare le navi cariche di esuli, Roosevelt fece intervenire la sua Navy per respingere i fuggiaschi. Il mio interlocutore desidera, giustamente, dati e nomi; certo! Avrei tanto da aggiungere, ma tanto. E tanti sono gli storici israeliani (onesti e riconoscenti) che attestano l’esistenza di uno “Scudo Protettore” (termine usato dallo storico ebreo Léon Poliakov nel volume Il Nazismo e lo sterminio degli Ebrei) fatto innalzare da Benito Mussolini per sottrarre gli ebrei dai campi di concentramento tedeschi. Renzo De Felice attesta che l’Italia “non poteva non avere le sue leggi razziali”, il giornalista Daniele Vicini che scrive che centinaia di esuli ebrei (e non solo ebrei) si rifugiarono in Italia nel periodo delle Leggi Razziali; abbiamo la testimonianza di due gemelle ebree che hanno attestato che Ferdinando Natoni, fascista, salvò loro ed altri ebrei dall’arresto da parte dei tedeschi e, non davvero ultima, la dichiarazione di Giorgio Pisanò (ma essendo fascista è da prendere con le pinze). E se concludessi accusando il primo Governo antifascista (per intenderci, Badoglio) a seguito della sua fuga il 9 settembre 1943, di aver di fatto consegnato ai tedeschi gli ebrei sino ad allora protetti dal Male assoluto, di quanto sarei in errore?
      “Mussolini, il Fascismo e gli Ebrei” 349 pagine
      http://dietrolequintee.wordpress.com/2013/07/13/gli-ebrei-salvati-da-mussolini-ma-nessuno-ne-parla/
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    3. Le proteste dell’Almanzi e del Foa non servirono a nulla. Kappler fece una sola concessione: disse cioè che oltre all’oro era pronto ad accettare sterline e dollari, ma non lire italiane. Premuti dalla minaccia incombente i capi della comunità ebraica cercarono aiuto, in un primo tempo presso la direzione generale di PS e in Questura. Ma le autorità italiane, ancora sconvolte dagli eventi dell’8 settembre e ancora nell’impossibilità di rivolgersi al governo dalla RSI, costituito da pochissimi giorni, dichiararono subito la loro impotenza a soccorrere gli ebrei. L’unico appoggio che le autorità italiane poterono dare, e diedero infatti subito, fu quello di autorizzare gli israeliti ad acquistare dovunque potevano l’oro necessario per pagare la taglia, e ciò in deroga alle leggi vigenti che vietavano il commercio dei metalli preziosi.

      Racconta il De Felice: «Uno dei promotori della raccolta, Renzo Levi, fece un sondaggio presso il vice abate del convento del Sacro Cuore, padre Borsarelli, per sapere se, qualora non fosse stato possibile raccogliere in tempo tutto il quantitativo richiesto, la Santa Sede sarebbe stata disposta a prestare la differenzaAllo scadere del tempo concesso dai nazisti erano stati raccolti quasi 80 chili d’oro (la differenza, messa in salvo, fu nel dopoguerra versata per l’edificazione dello Stato d’Israele), in buona parte costituiti da anelli, collanine e altri oggettini d’oro che costituivano tutto ciò che le povere famiglie del “ghetto” romano possedevano (non mancarono però anche offerte più cospicue).

      «L’oro così raccolto fu il 28 settembre portato a via Tasso. Su richiesta dell’Unione la polizia italiana concesse una scorta per il trasporto e alla consegna partecipò anche il commissario Cappa della “Demografia e razza” che, però, intervenne in borghese e mescolato agli uomini di fatica che portavano le cassette con l’oro. Al momento della pesatura dell’oro, fatta cinque chili alla volta, i tedeschi, e per essi un certo capitano Schutz, cercarono di ingannare sul peso e asserirono che l’oro ammontava a 45 chilogrammi e 300 grammi e non a 50 chilogrammi e 300: solo grazie alle vive proteste dell’Almanzi e del Foa alla fine riconobbero che il quantitativo era giusto; si rifiutarono però di rilasciare qualsiasi ricevuta dell’avvenuta consegna».«Conclusa la spogliazione delle cose», racconta ancora il De Felice «ì tedeschi passarono quindi all’ultima fase del loro piano, affidata questa volta non già a Kappler e all’esercito, che anzi si opposero, pare, ad essa, ma a tre speciali compagnie di polizia fatte affluire a Roma per l’occasione e alle dirette dipendenze del capitano T. Dannecker, uno dei più feroci collaboratori di Eichmann.

      «Il 16 ottobre, all’alba, la polizia tedesca circondò il “ghetto” e prelevò sistematicamente tutti gli ebrei che vi vivevano… Armi alla mano e sulla base di precisi elenchi nominativi, i tedeschi perquisirono tutte le case del “ghetto”, mentre altri facevano irruzione anche in molte abitazioni fuori di esso, sparse nella città».«Eravamo i primi nell’autocarro che andò di porta in porta, attraverso il quartiere ebraico. Una volta riempito, l’autocarro si diresse verso la scuola militare che si trova sul lungo Tevere. Eravamo circa 1.300.

      «Fra noi si trovava l’Ammiraglio a riposo Capon di Venezia, che mostrò una lettera di Mussolini, credendo che un tal documento gli guadagnasse qualche favore. C’erano, inoltre, molti medici, professionisti e tra gli altri il professor Pontecorvo. Ma è indubbiamente indispensabile ai fini di una esatta ricostruzione di quanto accadde a Roma il giorno della razzia, riportare il testo del rapporto ufficiale che venne inviato, a operazione conclusa, da Kappler al generale Wolff, comandante delle SS in Italia:





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    4. «Oggi è stata iniziata e conclusa l’azione antigiu-daica seguendo un piano preparato in ufficio che consentisse di sfruttare le maggiori eventualità. Sono state messe in azione tutte le forze a disposizione della polizia di sicurezza e di ordine. In vista dell’assoluta sfiducia nella polizia italiana, per una simile azione, non è stato possibile chiamarla a partecipare. Perciò sono stati possibili singoli arresti con 26 azioni di quartiere in immediata successione. Non è stato possibile isolare completamente delle strade, sia per tener conto del carattere di “città aperta” sia, e soprattutto anche, per l’insufficiente quantità di poliziotti tedeschi in numero di 365. Malgrado ciò, nel corso dell’azione che durò dalle 5,30 fino alle 14, vennero arrestati in abitazioni giudee 1.259 individui, e accompagnati nel centro di raccolta della scuola militare. Dopo la liberazione dei meticci e degli stranieri (compreso un cittadino vaticano), delle famiglie di matrimoni misti compreso il coniuge ebreo, del personale di casa ariano e dei subaffittuari, rimasero presi 1.007 giudei. Il trasporto fu fissato per lunedì 18 ottobre ore 9.

      «Accompagnamento di 30 uomini della polizia di ordine. Comportamento della popolazione italiana chiaramente di resistenza passiva, che in un gran numero di casi singoli si è mutata in prestazioni di aiuto attivo. La Banca d’Italia, nella sua qualità di rappresentante dell’ispettorato per la difesa del risparmio e per l’esercizio del credito, presi accordi con la Prefettura, comunicò al Supremo commissariato che le aziende di credito, cui era stato rivolto l’invito, in base alle vigenti disposizioni del governo italiano avevano già denunciato al Capo della provincia le attività dei cittadini italiani e stranieri di razza ebraica per l’imposto incameramento in favore dell’erario italiano e che pertanto non potevano attenersi alle istruzioni impartite dal Supremo commissariato sino a quando non fosse stata emanata una ordinanza che privasse di efficacia, nella zona di operazione, il decreto del Duce e disponesse che tutte le attività dei nominativi di razza ebraica dovevano essere devolute diversamente.

      «A tale comunicazione il Supremo commissariato rispose che le disposizioni relative ai beni ebraici presso le banche e agli altri valori patrimoniali, venivano esclusivamente impartite dal Supremo commissario, rispettivamente dal comandante su-periore delle SS e della polizia. «Trascorsi due mesi, in data 13 giugno, non essendo uscita la preannunciata ordinanza, la Prefettura, chiamata a risolvere sempre nuovi casi, insistette per una risoluzione della questione.

      «Il Consiglio dei ministri aveva anche dato facoltà ai Capi delle provincie di autorizzare il pagamento totale o parziale agli appartenenti alla razza ebraica di alcuni cespiti quali pensioni mensili, vitalizi, indennità di licenziamento, allo scopo di concedere i mezzi strettamente indispensabili per i bisogni alimentari. Urgeva una sollecita definizione anche per ragioni di umanità.

      «Fu sollecitata invano una risposta.

      «Il ministro degli Interni aveva disposto che gli ebrei italiani e stranieri venissero assegnati a campi di concentramento, esclusi gli ammalati gravi ed i vecchi. Con ulteriori disposizioni furono esplicitamente esclusi gli ebrei di famiglia mista compresi gli ebrei stranieri coniugati con nazionali ariani, o di qualsiasi nazionalità fossero originari coloro che avevano ottenuto formale dichiarazione di non appartenere alla razza ebraicaSe ne fece interprete il vescovo di Trieste, monsignor Antonio Santin, con questa lettera inviata al Prefetto:

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    5. “Ieri sera la polizia germanica ha prelevato dall’Ospedale ‘Regina Elena’, da quello psichiatrico e dalla sezione dei cronici, tutti gli ammalati e vecchi ebrei. Le scene che si sono svolte non sembrano neppure possibiliSono state prese anche persone che non sono affatto ebree o che la legge non considera tali. Tutti si chiedono dove finiranno questi dolenti. Parenti e amici dei colpiti sono venuti anche da me perché mi interessassi della loro sorte. Se sapessi che un mio intervento potesse avere anche la più piccola possibilità di ottenere qualche risultato non mi darei pace. Ma so a che cosa approdano le mie raccomandazioni. Io vi prego perciò, Eccellenza, di far sentire d’urgenza alle autorità del Commissariato e a quelle della polizia, il senso di rivolta della cittadinanza tutta senza distinzione. Anche i barbari si fermano davanti al malato dolente. Con questi sistemi si scavano nuovi abissi, non si creano le condizioni necessarie alla comprensione fra i popoli«”Io prego voi, Eccellenza, che tutelate gli interessi della popolazione, di rendervi interprete della stessa e di voler intervenire energicamente a favore di questi infelici.

      «”Non ho nessuna difficoltà che questa mia lettera sia conosciuta dalle autorità germaniche, se essa può comunque giovare”.

      «Il prefetto espresse al consulente germanico il biasimo unanime per queste operazioni di polizia e il senso di disagio della popolazione; gli disse e gli scrisse che anche il vescovo, angosciato, lo aveva pregato di manifestare il suo sdegno. Non consegnò la lettera per non creare al fiero presule maggiori fastidi.

      «Di fronte alle misure di polizia, le autorità civili tedesche avevano già dato dimostrazione della loro impotenza. Ma nella questione riguardante gli e-brei avevano ancora minore forza.

      «Le più strane vociferazioni correvano in città sulla sorte degli ebrei. Che venissero condotti alla pilatura del riso, in un casermone isolato nei pressi di San Sabba, corrispondeva al vero. Che venissero trasportati in carri ferroviari piombati in lontani campi di concentramento, era accertato. Che qualcuno, vecchio e malandato, inetto a sopportare tanti disagi, fosse deceduto durante il viaggio, era pure provato. Uno di questi, l’insigne pittore triestino Gino Parin. Vero è che difficilmente degli arrestati la polizia dava notizia e ogni tanto si apprendeva che qualcuno era scomparso dalla circolazione.

      «I più abbienti erano partiti da Trieste sino dall’inizio della guerra per le lontane Americhe. Moltissimi per altre città italiane, dove vivevano sotto falso nome. A Roma la colonia ebraica triestina era numerosa. Altri si tenevano nascosti in città e usci-vano di casa con molta circospezione. Ricomparvero, baldanzosi, nel periodo badogliano per eclissarsi di nuovo all’arrivo delle truppe tedesche.

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    6. «Più che in qualsiasi altra città italiana forte era il numero degli ebrei domiciliati a Trieste e numerosi i matrimoni tra ebrei e ariani, la massima parte appartenenti al ceto medio e alla categoria dei professionisti. Nella stragrande maggioranza non avevano dimostrato sentimenti avversi all’Italia. Sotto la dominazione austriaca molti furono ferventi irredentisti e si acquistarono benemerenze nel movimento nazionale, da Giuseppe Revere a Giacomo Venezian, combattente nell’assedio di Roma del ’48, da Moisè Luzzatto a Masimo Levi che innalzò a potenza mondiale le “Assicurazioni generali”. Non si può cancellare dalla storia irredentistica di Trieste il quarto di secolo in cui Felice Venezian, dal 1883 al 1908, anno della sua morte, diresse, con diritta coscienza di italiano, la politica adriatica. Non pochi parteciparono alla guerra di Redenzione. Ebbe la medaglia d’oro Giacomo Venezian, professore di diritto all’Università di Bologna, morto come volontario per il riscatto della sua Trieste.

      «La comunione dei sentimenti politici facilitò i connubi tra ebrei e cattolici nelle famiglie più devote alla Patria. Perciò a Trieste, più che altrove, l’estensione delle leggi razziali fu causa di sconvolgimenti e di tragedie e s’allargò la ostilità contro Hitler e di riflesso contro Mussolini.
      La presenza del vescovo e del podestà di Trieste vi dicano quale angoscia turba gli animi di tutti gli italiani. Venerdì mattina la polizia tedesca ha arrestato la signora Gisella Stuparich, vecchia quasi ottantenne, madre di due medaglie d’oro, Carlo e Giani Stuparich. Il primo cadde eroicamente sul Monte Cengio, il secondo ritornò a Trieste, dove da 25 anni vive lontano dalla politica, solo dedito alle sue opere, che gli hanno dato rinomanza nazionale e al di fuori d’Italia, e al culto della madre sconsolata. La madre è di origine ebraica ma sposò un ariano ed educò, con grande sacrificio, cristianamente i figli insegnando loro che la vita ha valore se è conquista quotidiana di bene. Educato a questa morale, il figlio ha seguito la madre in prigione per assisterla nell’ora tremenda. All’età che ha, ammalata com’è, non può nuocere a nessuno. Il suo arresto nuoce all’armonia dei rapporti tra le forze tedesche e la popolazione italiana, e crea una vittima che può pesare. Trieste lo considera un’offesa ai suoi sentimenti italiani. Il provvedimento non trova giustificazione che nella formalità della legge. Ma la legge più dura ha le sue eccezioni. Non è molto che il Supremo commissario ha fatto appello alla solidarietà dei combattenti della passata guerra. Con questo arresto distrugge la sua parola e crea un abisso incolmabile. La Germania onora gli eroi. Onori questa nobilissima madre, liberandola dall’onta del carcere. Sarà un gesto di umanità e di saggia politica. È un peso che non posso sopportare. Invoco il vostro patrocinio e quello del Supremo commissario anche a nome del vescovo e del podestà di Trieste, affinché la legge non sia ciecamente applicata alla lettera ma con spirito di alta giustizia”.

      «Il dottor Wolsegger, visibilmente colpito, non potè non disapprovare il passo inconsiderato della polizia. Assicurò formalmente che si sarebbe interessato per la scarcerazione, dando prova di probità e di coraggio, che non era allora cosa priva di rischi intromettersi nelle faccende razziali… Il giorno dopo nel pomeriggio il dottor Wolsegger mi telefonò per darmi la buona notizia che “tutto era a posto”.

      «Il 31 agosto a mezzogiorno Giani Stuparich assieme alla madre e alla moglie fu liberato».

      Questa la testimonianza del dottor Coceani. Ma in ogni città vi furono esponenti e funzionari della RSI che si giocarono la vita per salvare gli ebrei. Valga per tutte la storia del dottor Giovanni Palatucci, funzionario della Questura di Fiume durante la Repubblica sociale italiana.

      Alla vigilia della seconda guerra mondiale a Fiume vivevano circa 1.500 ebrei i quali, nonostante le “leggi razziali” del 1938, avevano continuato nella più assoluta tranquillità a svolgere le loro normali occupazioni senza subire restrizioni di sorta.

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    7. Ma la situazione degli ebrei fiumani cambiò bruscamente dopo l’8 settembre, allorché, con la creazione del “Litorale adriatico” e con l’arrivo delle truppe germaniche di occupazione, si determinarono i presupposti per una violenta repressione. Ormai si profilava, in tutta la sua agghiacciante realtà, la deportazione in massa della comunità ebraica nei lager della Polonia.

      Per mandare a vuoto un simile provvedimento le autorità repubblicane di Fiume, spronate continua-mente dalle massime autorità della RSI, si organizzarono subito in difesa della comunità ebraica.

      Protagonista principale di questa difficilissima e delicata operazione di salvataggio divenne il commissario-capo di PS, dottor Giovanni Palatucci, che per le sue funzioni ufficiali e la sua esatta conoscenza del problema ebraico giuliano (era stato per diversi anni responsabile dell’Ufficio stranieri della Questura) era la persona più indicata per opporsi efficacemente ai propositi delle SS.

      Per prima cosa Palatucci procedette alla sistematica e radicale distruzione di tutto il materiale documentario riguardante gli ebrei e giacente presso i vari uffici della Questura. Ogni traccia riferentesi agli ebrei fiumani venne così fatta sparire, con il risultato di bloccare qualsiasi tentativo, da parte delle SS, di elaborare delle “liste di proscrizione”. Subito dopo, la Questura ingiunse all’ufficio anagrafico del Comune di non rilasciare alcun documento riguardante i cittadini di razza ebraica senza aver prima informato della cosa le autorità repubblicane. Con questa disposizione la Questura si mise nelle condizioni di conoscere con un certo anticipo le mosse delle SS e di paralizzarne, con opportune contromisure, i provvedimenti repressivi (ad esempio, avvertendo gli interessati del pericolo che li sovrastava).

      Ottenuto così, con questi provvedimenti interni, un certo margine di manovra, il dottor Palatucci organizzò l’esodo dalla città di tutti gli ebrei conosciuti come tali. Tra il gennaio e il luglio 1944 almeno mille ebrei, uomini, donne e bambini, muniti di documenti di identità falsi, furono evacuati da Fiume e smistati nelle località dell’interno dove il controllo dell’apparato germanico di sicurezza era particolarmente debole Gli ebrei fiumani erano tutti “scomparsi”. Il capitano delle SS Hoepner, che aveva ricevuto l’incarico di organizzare il “trasporto”, si vide giocato dai “camerati” fascisti e decise di vendicarsi. Individuato nel dottor Palatucci l’anima dell’operazione, procedette al suo arresto, accusandolo di essersi piegato alla congiura ebraica per “brama di oro”.

      Il dottor Palatucci venne immediatamente de-portato nel campo di concentramento di Dachau il 13 settembre 1944. Il 13 aprile 1945, mentre il lager stava per essere raggiunto dalle truppe alleate, l’eroico funzionario di polizia venne abbattuto a colpi di mitra.

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    8. . Alla sua memoria lo Stato di Israele ha dedicato una via di Tel Aviv. sufficiente, in questa sede, precisare che non appena la RSI fu in grado di controllare la situazione, i tedeschi vennero costretti a cessare le razzie e i massacri, come quello dei sedici ebrei compiuto sul Lago Maggiore, a Meina, nell’ottobre del 1943. Come è bene precisare che, a guerra finita, nessun fascista repubblicano venne condannato per aver partecipato a razzie o a uccisioni di ebrei. Una ampia documentazione in questo senso fu pubblicata dallo scrittore socialista Carlo Silvestri nel suo libro Mussolini, Graziarti e l’antifascismo (Longanesi, 1947). Il Silvestri raccontò, tra l’altro, che Mussolini si preoccupò fino all’ultimo della sorte degli ebrei Ancora il 19 aprile 1945, nove giorni prima di essere appeso per i piedi a Piazza Loreto, Mussolini, saputo che le SS avevano arrestato l’israelita dottor Tommaso Solci, di Mantova, e suo figlio Giorgio perché appartenenti al Partito d’azione (arrestati, sia detto per inciso, per delazione di un loro compagno di lotta), riuscì a farli liberare. Uguale intervento salvò la vita al dottor Mario Paggi, pure lui israelita, liberale, denunciato alle SS da alcuni suoi compagni di partito. Ma non basta: durante tutto il periodo della RSI, un intero gruppo ebraico, quello dell’avvocato Del Vecchio, di Milano, visse nascosto nel palazzo della Prefettura milanese, sotto la protezione di Piero Parini e con il pieno consenso di Mussolini. Va detto che, a guerra finita, l’avvocato Del Vecchio volle sdebitarsi difendendo Piero Parini con una commovente arringa davanti alla Corte d’Assise Straordinaria.

      E evidente, quindi, sulla base della documentazione da noi prodotta in queste pagine, che è storicamente falso attribuire a Mussolini e al fascismo repubblicano delle responsabilità e delle complicità in merito alla persecuzione condotta dai tedeschi nei confronti degli ebrei
      tratto dal saggio di Giorgio Pisanò "Noi fascisti e gli ebrei", pubblicato sulla rivista "Candido" nel 1986.
      http://www.netwargamingitalia.net/forum/threads/mussolini-durante-la-rsi-tentava-davvero-di-salvare-gli-ebrei-italiani.22149/
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    9. Cmq vedendo le foto degli ultimi tempi di Mussolini si vedeva che era prostrato moralmente oltre che fisicamente , prigioniero dei tedeschi , si era ormai accorto di essere stato raggirato e scaricato da poteri (Monarchia e Vaticano ) che da tempo ormai si erano accordati con oltreoceano , manovra che era iniziata già con lo spingerlo in guerra tra le braccia di Hitler e gli facevano terra bruciata attorno . Pur nata da interessi inglesi , l’Italia è comunque uno spirito forte se unito , quello che aveva tentato di alimentare Mussolini , riprendendo in questo senso anche i motivi Risorgimentali come Garibaldi ma anche il Repubblicanesimo di Mazzini che animò la Giovane Italia anche se era un qualcosa di borghese ,rivendicando il tricolore , nato in una loggia cisalpina , ma a mio avviso riprendendo le reale origini storiche del territorio italico cioè quelle Romane , quello che non capiscono gli indipendentisti regionali che potrebbero essere manovrati da qualcuno vedi Asburgo ecc…. , Se vuoi dire qualcosa sul fatto che la Blavatasky combattè con Garibaldi .
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    10. Senza entrare nel m,erito della questione , per la precisione , si parla di due cose che hanno due collocazioni temporali diverse cioè le leggi razziali e la deportazione degli ebrei durante la RSI .

      Studiosi, politici e osservatori stranieri concordano sul successo senza precedenti dell’emancipazione ebraica nella penisola italiana. Recenti ricerche hanno rivelato correnti antisemite nell’Italia liberale, ma gli stessi esponenti delle associazioni ebraiche in epoca fascista riconoscevano che questo fu un fenomeno senza importanza e che Mussolini non sarebbe mai arrivato alla svolta razziale senza il ravvicinamento alla Germania nazista. Il nazionalismo italiano, che sorse agli inizi del ventesimo secolo, era potenzialmente ostile agli ebrei, ma c’erano ebrei tra i suoi eroi, tra i suoi fondatori e tra i suoi dirigenti. Pur escludendo dal movimento i massoni – nel congresso dell’associazione nazionalista del 1912 – i nazionalisti mai pensarono di fare altrettanto con gli ebrei, dei quali apprezzavano, invece, gli elementi patriottici. Mussolini attaccò il sionismo nella Camera dei Deputati già nel 1921, ma si affrettò ad aggiungere che questo attacco non aveva nulla a che fare con un antisemitismo “che sarebbe nuovo in quest’aula”. Nella stessa occasione pagò tributo all’eroismo mostrato dagli ebrei nelle guerre italiane (fino alla fine della sua vita rimase un ammiratore di Roberto Sarfatti, figlio della sua amante e biografa Margherita, che cadde in azione nel 1917 e a cui venne conferita la medaglia d’oro alla memoria). In altri termini, era incapace di coesistere con ogni altra idea o forza politica. Ma dato che il trionfo del fascismo dipendeva dall’alleanza con le forze conservatrici – la monarchia, la Santa Sede, l’apparato statale, e, non da ultimo, l’esercito – dovette nascondere le sue vere intenzioni. Molte persone di alto livello disapprovarono la svolta razziale, il papa in pubblico, il re ed altri in privato, ma alla fine tutti si conformarono.
      Il sovrano, dopo aver espresso un’”infinita pietà” per gli ebrei perseguitati, giunse al punto di apporre il sigillo regale sui decreti antiebraici.
      Il maresciallo Balbo, dopo essersi opposto alle misure razziali in pieno Gran Consiglio e aver pubblicamente dimostrato il suo affetto per i suoi amici ebrei dopo essere ritornato a Ferrara, informò Mussolini che stava correttamente applicando la legislazione antisemita in Libia
      Hitler non tentò mai di imporre a Mussolini il razzismo e l’antisemitismo, e nell’odierno dibattito sull’argomento gli studiosi usano questo fatto per sottolineare la piena autonomia del duce nell’optare per una tale politica.
      Non solo, ma alcuni arrivano persino ad affermare che si trattò di un inarrestabile sviluppo interno del fascismo. Ora non c’è dubbio che la scelta antisemita era connaturata con la logica intrinseca del fascismo.
      La piccola minoranza ebraica non costituiva un reale ostacolo alla “svolta totalitaria” del regime, era solo un ostacolo all’alleanza “totalitaria” con il Terzo Reich. In altri termini, Mussolini colpendo l’anello più debole della resistenza all’Asse, offrì al Führer quello che un apologeta neo-fascista, Attilio Tamaro, ha chiamato “un pegno appariscente, ma poco costoso” della propria lealtà.

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    11. Esso malcelava la sostanziale sudditanza alla leadership tedesca, che si palesò dopo l’avventura spagnola e soprattutto dopo l’entrata in guerra. Il duce tentò disperatamente di nascondere a se stesso e ai suoi sudditi questa triste realtà.
      Nel luglio 1938, dopo la pubblicazione del manifesto della razza, dichiarò: “Sappiate, ed ognuno sappia, che anche nella questione della razza noi tireremo diritto. Dire che il fascismo ha imitato qualcuno o qualcosa è semplicemente assurdo”.
      Nel settembre dello stesso anno Mussolini si scagliò contro il papa, che lo aveva accusato pubblicamente di seguire l’esempio tedesco: “Coloro i quali fanno credere che noi abbiamo obbedito a imitazioni o, peggio, a suggestioni, sono dei poveri deficienti ai quali non sappiamo se dirigere il nostro disprezzo o la nostra pietà”.
      Non sorprende che queste smentite non abbiano avuto alcun effetto sull’opinione pubblica, dato che in privato venivano ridicolizzate anche dai gerarchi e dallo stesso Mussolini.
      Dopo la resa incondizionata di Badoglio e la creazione della così detta Repubblica Sociale Italiana, la parte dell’Italia governata da Mussolini divenne territorio non solo occupato ma anche conquistatoIl risentimento del duce contro l’alleato germanico, lo indusse a tollerare e a incoraggiare la protezione offerta dai sui subordinati agli ebrei in tutti i territori occupati dagli italiani, Francia, Yugoslavia e Grecia. Lo indusse anche a proteggere apertamente i suoi sudditi ebrei residenti in Germania e in tutti i territori sotto il dominio tedesco e a permettere il loro ritorno in Italia in contrasto con la politica ufficiale di allontanamentocosì la maggioranza degli ebrei italiani, sia sotto il regime liberale sia sotto quello fascista, considerava il sionismo incompatibile con la dovuta lealtà alla patria italiana. La consegna ai tedeschi fu, in questo senso, per loro un tradimentoNonostante i repubblicani sapessero che cosa accadeva agli ebrei, non ne erano mai stati informati ufficialmente dai tedeschi. La versione ufficiale tedesca era che gli ebrei venivano spediti all’est per “reinsediamento” e “lavoro coatto”.
      Nell’ottobre 1942 Heinrich Himmler fece a Mussolini un resoconto altamente fuorviante della politica antiebraica tedesca: il capo delle SS in quest’occasione altro non fece che raccontare al duce spudorate menzogne: non una parola sulla sterminio degli ebrei in quanto tali, ma solo chiacchiere su “misure difensive” contro degli ebrei ribelli, sull’alta percentuale degli ebrei morti a causa del lavoro coatto (essendo essi razza parassitaria, non abituata a lavorare) e in fine sulla vita idilliaca degli ebrei anziani a Theresienstadt, dove era loro permesso fare quello che volevano.
      Michele Sarfatti, nel suo libro Gli ebrei nell’Italia fascista (apparso nel marzo del 2000), accusa Mussolini di aver stipulato “un accordo segreto con Hitler per la consegna ai tedeschi e la conseguente deportazione (e uccisione) degli ebrei arrestati dagli italiani”. In realtà, non solo le azioni antiebraiche delle SS iniziarono immediatamente dopo la resa, senza la minima collaborazione degli italiani, ma anche dopo tutte le istruzioni date alle SS in Italia presuppongono la resistenza degli italiani a collaborare alla politica di genocidioProbabilmente Mussolini sapeva che la presunta minaccia ebraica allo sforzo bellico era solo un pretesto, ma, come già detto, prendere i tedeschi alla lettera era l’unica possibilità rimasta. Ancora nel febbraio 1944 Mussolini aveva negato di essere un antisemitaAveva espresso prima e ripeté poi simili vedute in colloqui con l’ambasciatore tedesco Rahn, col giornalista fascista Ivanoe Fossani ed altri. Ma non vi è alcuna prova che Mussolini o i suoi luogotenenti abbiano mai approvato esplicitamente la politica tedesca di sterminio. Non solo, ma proprio durante questo periodo vi furono molti atti di salvataggio che i sopravvissuti ricordano con commossa gratitudine.”
      http://culturafascista.com/mussolini-il-fascismo-e-la-shoah/
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    12. Dimenticavo l'autore : Da una lezione di Meir Michaelis, Yad-Vashem, Gerusalemme, 10 settembre 2000
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  4. Bellissimo articolo. Ho avuto modo di conoscere un "santone" -permettetemi il termine- slavo che mi ha rivelato differenti verità al riguardo.
    Complimenti per il blog. Spero, un giorno, di poterti conoscere di persona.

    Prof.ssa
    Antonella Malinconico

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    1. Ti ringrazio,però l'articolo non è stato redatto da noi,lo pubblichiamo perchè di linguaggio semplice per chi vorrebbe capire,altrimenti mettendo testi con un linguaggio complesso si rischia di non fare capire le persone,su Sirio vi sono ancora altre cose da dire,cercheremo di esporle in maniera graduale.

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  5. . Un tipico caso per capire come agisce , dove porta e su quali emozioni fa leva la disinformazione . Io non so se il signor Bonacci ( Bonacci racconta ad esempio di viaggiare senza patente ecc… ) come pure Frank O’ Collins e altri siano in buona fede o no , ma ciò non cambia le informazioni di cui si fanno veicolo .
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  6. OBAMA L' ESOTERICO

    Abbronzato, ma anche «illuminato», tra virgolette: nel senso che Barack Obama sarebbe l' emanazione di qualche società segreta a questo punto in ottime condizioni per la conquista del mondo, gli Illuminati di Baviera, per dire, o di Avignone, o di Thanateros, per non dire l' eresia degli Alumbrados di Spagna. Puntuale come le gag del Cavaliere, l' impeto cospirazionista dell' onorevole Borghezio che l' altro giorno ha lasciato capire che «determinati ambienti esoterici preposti all' alta finanza» non solo hanno finanziato la campagna elettorale del nuovo presidente degli Usa, ma soprattutto lo hanno convinto a citare e ad assumere tra i propri ispiratori la figura di Gioacchino da Fiore (1145-1202), l' esegeta, profeta e monaco cisterciense a cui si deve una teoria che applica l' unità trinitaria alla realtà storica prefigurando un' era dominata dallo Spirito Santo. Quanto basta perché Borghezio, che ancora ieri evocava foschi scenari di genocidio in arrivo, senta puzza di bruciato. Ma forse qui inutilmente il fumo alchemico è salito agli occhi dell' ermetico leghista guenoniano, essendosi molti e assai diversi personaggi occupati di Gioacchino nel corso dell' ultimo millennio, da Dante a D. H. Lawrence, da Hegel a Oscar Wilde, passando per Mussolini, Jung, Mazzini e Yeats, fino a Joseph Ratzinger. Nel frattempo il sindaco di San Giovanni, Nicoletti, in Fiore ha proposto per Obama la cittadinanza onoraria.
    FILIPPO CECCARELLI

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    1. Illuminati e' un nome del cazzo,non vuol dire niente infatti in questo contesto,un nome dato per nascondere e distorcere la verita',e cioe che sono tutti ebrei,i veri illuminati sono coloro che hanno percepito l'unita divina,che hanno abbattuto la finta dualità di questo mondo per evolversi in stadi superiori,queste bestie inferiori sono tutto tranne che illuminati,anzi questo nome affibiatosi e' un offesa a chi opera per la luce,e come da te descritto,gli illuminati di Baviera sono stati creati dagli alumbrados spagnoli,che a sua volta erano stati creati da una setta ebraica.Come ebreo e' il creatore dei gesuiti Ignazio loyola,che era collegato agli alumbrados, i gesuiti a sua volta sono stati creati per controllare il vaticano dall'interno,nei gesuiti sono confluiti ebrei convertiti,ma un ebreo non può essere mai convertito,in quanto come da loro descritto,un ebreo anche se convertito resta sempre ebreo.Su Obama e' solo un inutile fantoccio,un controllato della mente,si fa parte di alcune società iniziatiche ma resta solo un vile servo,in realtà non sono degni di fare parte di queste società iniziatiche,ma che vuoi le hanno infiltrate e ormai sono solo dei miseri ritrovi per questi indegni e la loro volgare esistenza.Ai lupi bianchi nei primi del 900 fu dato un ordine direttamente da consiglio alpha,chiudere ogni rapporto con le altre società iniziatiche,perche erano state divorate dall'oscurita,rapporto che era stabilito con nomi falsi per copertura della fratellanza dei lupi bianchi, perche già sapevamo cosa stava accadendo,e mi hanno riferito di aver fatto di tutto per evitarlo.Lo spirito santo,in esoterismo e'associato a Saturno,Shiva,Seth ecc.,simbolicamente e' la rappresentazione della ricerca introspettiva che ti porta alla elevazione spirituale,detta cosi in modo semplice,non credo sia questo invece quello che intendono loro,ma anzi il caos,le forze dell'oscurita',le forze demiurgiche di cui queste bestie senza anima sono i degni rappresentanti,il medaglione che porta papa Francesco,rappresenta proprio questo,a chi vuole capire capisca.

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  7. I Nommo di Sirio , i Dogon e gli Shardana di Akhenaton , possibile collegamento ?

    http://mikeplato.myblog.it/2009/11/10/il-marchio-dei-celestiali/

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  8. Mike plato o e' un millantatore o un disinformatore,le cazzate che spara lasciano di stucco anche il più credulone,comunque credo sia un idiota totale.I collegamenti ci sono ma sono esseri demoniaci,gli sherdana erano popoli usati dall'élite all'epoca,li hanno manipolati per i loro scopi,akhenaton era un discendere dei nephilim,che a sua volta sono un gruppo di atlantidei che si erano degenerati con l'unione con esseri dalla testa stretta, in pratica non hanno anima,se hai letto l'articolo sul libro di dzian lo spiegamo bene.Vi e' altro da dire ma lo riveleremo più' avanti.

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    1. Io l'ho messo per il parallelo con Sirio e Akhenaton , Plato il suo pensiero lo si puo accostare al catarismo , si è un po stucchevole questo suo affermare che è un iniziato , che è dell' ordine di Melchisedeq , e in questo articolo fa addirittura un vanto di Akhenaton . In che senso ritieni che la colomba sia Seth ? Perché per Seth loro intendono il kaos .

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    1. Si infatti stavo puntualizzando su questo personaggio,che poi più che rifarsi al catarismo,mi sembra abbia un ego sproporzionato,che denota regressione spirituale,lasciando stare il fatto che vanta di essere in contatto con il re del mondo.La colomba viene associata allo spirito santo,ma e' anche simbolo della dea lilith o Iside,che a sua volta e' legata alla magia sessuale,lo spirito santo e' il fuoco che porta alla illuminazione,parlando in modo simbolico.Infatti se osservi uno dei simboli dell'OTO,e' proprio la colomba che discende dall'alto,inserita in una vescica pescis,con sotto un calice,molto simile al simbolo della colomba usato dai cattolici,che e' sempre lo spirito santo.In effetti i simboli sono gli stessi,per essere più chiari la magia tiphoniana o sethiana fa uso della magia sessuale,il baphomet riportato in vita dai templari,e' nel suo massimo simbolismo un chiaro riferimento alla magia sessuale,per questo il caudaceo si trova al di sopra della vita,che si prefissa di attuare una trasformazione spirituale,cioè costruire il corpo di luce e quindi divenire illuminato,ma naturalmente loro hanno degenerato tutto questo,e sappiamo bene come agiscono.Quindi Saturno,Seth,Shiva ecc.,sono la rappresentazione simbolica del dominio delle forze bestiali umane,per poi porsi nel lato di luce,e quindi evolvere spiritualmente,ma naturalmente per queste bestie,sono invece archetipi delle forze oscure,di cui essi sono servi.Spero di essermi spiegato bene,l'argomento richiederebbe una pagina intera.

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  10. In quali casi la colomba è Seth o Iside ? Con una differenza nell' iconografia cristiana la colomba è posizionata in maniera normale , nell' OTO scende in verticale , la magia sessuale consisterebbe nell' utilizzare l'energia '' procreatrice '' per i propri scopi , potresti spiegare il ruolo di Iside e Horus in tutto questo ?
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    1. la verità e' che questo simbolismo e' pressoché identico per tutti,sia che sia di tipo religioso,di società' segrete,sette,o altro,che lo stesso simbolismo poi sia usato da una setta satanica,come ad esempio succede per il pentagramma,non vuol dire che quel simbolo e' per forza satanico,ma piuttosto che l'uso che se ne fa e' distorto.
      Infatti non vi e' differenza tra il simbolismo della colomba nella iconografia cristiana e quella dell'OTO,più che altro la questione si pone nell'esposizione della dottrina exoterica (esteriore),data alle masse,e la dottrina esoterica,che viene tenuta solo all'interno delle elite,per avere potere sulle masse,naturalmente tutte e due sono manipolatorie e distorsioni della vera spiritualità'.
      La colomba sin dall'antichità era associata alla dea Iside,semiramide,lilith,venere ecc.,come lo stesso l'Ulivo,infatti nella storia di Noè si narra che per sapere se erano rimaste terre emerse dopo il diluvio,Noe mando una colomba finche non ritorno con un ramoscello di ulivo,(storia tra l'altro, che gli ebrei presero da altre culture,come quella bsumero-babilonese),questa storia che non ha niente di veritiero, pero' serve a fare capire a chi sa decifrarla,che dopo il diluvio che distrusse Atlantide,l'antica conoscenza portata dagli iperborei continuo ad essere diffusa,e che vi era una continuazione.Lo stesso simbolismo della colomba e' ripreso dalla Columbia pictures,che deve alla dea il suo nome,e la dea con la torcia in mano appare proprio nel logo,lo stesso vale per Washington D.C distretto di columbia,che deve alla dea il suo nome e il suo simbolismo,ma questo non vuol dire che questo simbolismo sia maligno,ma piuttosto che questa elite se ne e' appropriata per i propri scopi il che e' diverso.
      Detto questo la magia sessuale e' una delle forze più potenti in ambito magico,come i principi ermetici ci dicono,per attuare una creazione bisogna unire i due opposti,e in questo senso la magia sessuale e' tra le più potenti,sia per attuare la trasformazione su se stessi,risvegliare i cakra e aprire il terzo occhio,e quindi attuare la trasmutazione su se stessi,si per fini magici di trasformazione della realtà,loro invece usano questo per nutrire entita parassitarie,e vampirizzare le energie delle vittime,come succede in rituali pedofili,oppure per fini di magia nera,ma sono loro che hanno degenerato il tutto.

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    2. Shiva che e' Seth per gli egiziani,si dice abbia una doppia natura,una femminile l'altra maschile,ma questo simbolicamente rappresenta l'unita degli opposti,quindi Seth e Iside sono in un certo modo intercambiabili,questi miti sono pressoché gli stessi in tutte le antiche culture,a parte qualche differenza,simbolicamente Osiride rappresenta il brahma per gli induisti,che in pratica e'l'energia che pervade l'universo Dio,chiamato anche vril,Shiva e vishnu sono i due opposti da unire per arrivare al brahma,shiva ti porta verso vishnu,l'illuminazione,e quindi accedere all'uno,allo stesso modo Iside e horus,il culto antico della dea Iside,era proprio la magia sessuale praticata dall'élite egiziana,horus e' la manifestazione del padre,cioè l'energia cosmica.

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  11. Si potrebbe fare un parallelismo tra i klisthi '' dionisiaci '' , il lamaismo di Rasputin e l'OTO ? Grazie
    Mark

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    1. Certo sono sempre lo stesso network,con alcune differenze,Rasputin praticava la magia sessuale,e' questo e' oramai noto,

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  12. Una piccola aggiunta all'ottimo e ben documentato testo di WW: anche la Chiesa Cattolica adora Sirio, the dog star (God star alla rovescia), nella figura della "Regna dei Cieli". Venere, Sirio, Iside, Osiride, Horus, Seth, Astarte, Afrodite, Lilit, Shiva, la Madonna... Tutte queste rappresentazioni riconducono ad una unica entità, che WW conosce bene: colui che ha mille nomi. Il culto ultimo e supremo di tutti gli esoteristi è uno: il Rebis androgino, l'essere che riunisce l'aspetto maschile con quello femminile che Dio aveva separato. Il Cristo effeminato, il cui volto hanno reso celebre attraverso immaginette e icone, non è quello di Gesù Cristo ma quello del Maitreya, il Grande Iniziatore della Nuova Era e palle simili. Questi grandi depositari della dottrina segreta dovrebbero dare un senso alle loro teorie strampalate riprese da Babilonia. Il problema è che non possono, perché tutto ciò è semplicemente un grande inganno ben congegnato dal portatore di "luce". Conosco i testi della Blavatsky, del Manly, della Bailey, del Crowley, del Pike, del Lévi e di tutti gli altri compagni. Il fatto è che l'uomo, piuttosto che credere in uno che dice di esser morto per salvarci dalla morte e cercare di capire cosa questo significhi, preferisce seguire culti che predicano l'autodivinizzazione. E' più accettabile per l'uomo superbo credere di essere un dio piuttosto che una creatura di Dio soggetta alla Sua volontà, e questo l'Avversario lo sa bene e così ci controlla. Attenzione che la smania di conoscenza e di "elevazione" non conduca alla concupiscenza intellettuale.

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  13. Volevo aggiungere: l'Avversario, nelle sue rivelazioni all'uomo tramite contatti medianici, meditazione, apparizioni perpetrate nei millenni, mescola abilmente la verità alla menzogna, proprio come fanno i disinformatori della rete. Si manifesta in ogni epoca, in ogni cultura, ovunque trovi terreno reso fertile dall'arroganza e dalla superbia, con mille nomi e volti diversi e attraverso simboli diversi. Ma alla fine lo scopo è sempre lo stesso: declassare Cristo da Verbo e Salvatore a semplice profeta, distorcere e negare il significato del Suo sacrificio, privarlo della divinità. Questa è la manifestazione dell'odio che ha verso Dio, perché lo ha già condannato ed il suo tempo sta per scadere. Egli non può nulla contro Dio e per questo vuole distruggere la Sua creatura prediletta. Perfino Salomone fu pervertito al culto della Regina dei Cieli ed iniziò a far uso di simboli e feticci proibiti da Dio. Dio non può essere identificato con nessuna stella, pianeta, oggetto o simbolo e non può e non deve essere rappresentato in alcun modo. Cristo non ha simboli di alcun tipo, perfino la croce potrebbe essere messa in discussione. L'Avversario della Cabala invece ha mille nomi e viene rappresentato con simboli di ogni tipo. La Bibbia condanna i simboli e gli idoli, e si riesce anche ad arrivare a concepirne la ragione, eppure l'uomo perdura nel loro uso e nell'idolatrìa. Una volta tanto, vorrei vedere un bell'articolo sull'interpretazione della morte e resurrezione del Cristo, quello vero.

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    1. Ciao Antonio Bassi ti ringrazio per il tuo intervento , rispetto il tuo punto di vista , anch'io ti confesso di vedere il Portatore di Luce un po dappertutto e in questo mi tocca dare ragione ai cristiani , non so se questo derivi dalla mia educazione cattolica , ora WhiteWolf mi dice che i simboli vengono adoperati in negativo , ma quando lui mi dice che la colomba è Seth io , tu capisci , non posso che rimanere basito , essendo nella mia educazione la terza persona di Dio , lo spirito '' consolatore'' che si espresse in lingue di fuoco durante la Pentecoste . Di fronte al sapere iniziatico di White Wolf io non posso che fermarmi sulla soglia , da profano e ammettere di non capire , e pensare in base all' essoterico . D'altra parte mi lasciano perplesso le religioni e l'imbonimento a cui sottopongono le masse , il fanatismo , le guerre di religione , la superstizione , a cui le sottopongono , il fatto che gli ebrei pratichino la cabala e si considerino il popolo eletto , il culto solare all' interno del Cristianesimo , il culto di Iside- Madonna all' interno del cristianesimo ecc...... Cristo non è forse colui che porta la salvezza - luce nel mondo delle tenebre retto dalle forze arcontiche ? Se i '' sacramenti '' cristiani non salvano, non so cosa pensi al riguardo, allora ti interesserà valutare Cristo anche dal punto '' gnostico '' .
      Forse ti interesserà questa serie di articoli un po lunghi , sul Cristo - Serpente , se vuoi fammi sapere cosa ne pensi : http://www.centrostudilaruna.it/il-christo-serpente-cristianesimo-e-misteri-antichi-parte-i.html
      Mi pare che i teosofi dicessero che Gesu aveva trasmesso anche i '' misteri dei cieli '' agli iniziati , non so .

      Mark

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    2. Ciao Mark, divido la mia risposta in due parti. PRIMA PARTE. la Bibbia condanna i simboli. Essi non hanno a che fare con Dio, in quanto Egli non può e non deve essere raffigurato in alcun modo. Quando Salomone, dopo aver sposato mogli pagane, si pervertì nell'idolatria, adottando l'esagramma come suo simbolo, egli aprì le porte a Satana. So che gli iniziati rompono le balle :-) con i nomi di colui che la Cabala chiama l'Avversario e che lo considerano un'emanazione di Dio, un tutt'uno con il Logos (Blavatsky), il Grande Iniziatore, ma io, in quanto servo di Cristo Gesù, lo chiamo Satana (che poi è Saturno, Seth etc.). Satana non ha potere su di noi, a meno che noi non gli apriamo le porte. Il potere di Satana si manifesta come amplificazione di tutte le passioni, desideri e bramosie umane. Egli vive nell'arroganza e nella superbia. I simboli servono ad aprirgli le porte, ed è per questo che Dio li condanna.

      L'uomo non ha bisogno di simboli per arrivare a Dio, poiché Lui ci ha dato il Cristo, che è la sola via al Padre. Ma l'uomo, nella sua superbia, preferisce credere in dottrine esoteriche che predicano l'autodivinizzazione piuttosto che nel Cristo, il quale ci dice di rinunciare alla nostra vita se vogliamo avere la vita, cioè dice che chi segue i valori del mondo materiale non arriverà alla vita eterna. L'uomo preferisce credere di poter assurgere alla conoscenza divina ed "elevarsi", piuttosto che credere nel Cristo.

      "E Salomone seguì Astarte, divinità dei Sidoni, e Milcom, l’abominazione degli Ammoniti. Così Salomone fece ciò ch’è male agli occhi dell’Eterno e non seguì pienamente l’Eterno, come avea fatto Davide suo padre. Fu allora che Salomone costruì, sul monte che sta dirimpetto a Gerusalemme, un alto luogo per Kemosh, l’abominazione di Moab, e per Molec, l’abominazione dei figliuoli di Ammon." (1 Re 11: 5-7)

      Una visione più semplice dell'opera di Satana può esser questa: egli è stato condannato da Dio per la sua superbia ed è stato definitivamente sconfitto dal Cristo attraverso la Sua vittoria sulla morte. Ovviamente, qui gli iniziati hanno da ridire, ma le Scritture sono molto chiare, se si sa leggere. Gesù era uomo, e in quanto tale era soggetto al potere di Satana nel mondo materiale; Egli ha sconfitto il peccato, che è l'influenza della materia sullo spirito, e ci ha quindi affrancati da esso per sempre attraverso la Sua immolazione. Noi possiamo non essere più schiavi della materia e quindi condannati alla morte (la materia porta alla morte dello spirito, dell'anima). Per arrivare alla vita eterna, però, noi dobbiamo abbracciare Cristo tramite la fede (non la conoscenza), poiché la salvezza arriva come grazia per la fede in Lui. Satana a questo punto non può più nulla, se non cercare di ingannare l'uomo per distoglierlo da Cristo ed impedirgli di raggiungere la salvazione. Per questo Cristo ci avverte dell'inganno e ci dice che gli eletti saranno molto pochi. L'inganno è ovunque: hai fatto caso come tutti i culti esoterici, new age, le filosofie orientali etc. riconoscano il Cristo come profeta? Questo è un inganno che NEGA IL VALORE DEL SUO SACRIFICIO E LA SUA DIVINITA'. Non lo condannano, lo ridimensionano a semplice avatar, uno dei tanti. Qui sta l'inganno, poiché per l'uomo è più facile credere in un "messaggero di Dio" piuttosto che nel "Figlio di Dio". La distruzione dell'uomo da parte di Satana è la sua vendetta rabbiosa: egli non può nulla contro Dio, la sua fine è decretata, quindi si propone di distruggere la Sua creatura prediletta, noi.

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    3. SECONDA PARTE. Lascia che ti dica qualcosa sulla fede. La fede è qualcosa da molti considerato un dono di Dio, il che divide gli uomini in fortunati e meno fortunati. Molti credono che la fede sia semplicemente un dogma in cui si accetta, senza fare troppe domande, l'esistenza di Dio e si deve obbedire ciecamente alla Sua parola tramite la Chiesa. Ma Cristo ha detto "Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!" (Luca, 11:9-13). Chiedere, cercare, bussare significa non fermarsi al solo piano materiale, ma andare oltre. Chi sceglie fermamente e stupidamente di non accettare nient' altro oltre al piano materiale tangibile è presuntuoso e sciocco, in quanto come è impossibile dimostrare l'esistenza di Dio con le parole, è altrettanto impossibile dimostrare l'opposto. Bussare significa farsi le famose tre domande citate in apertura, significa rendersi conto di non poter sapere con certezza che non ci sia nulla dopo la morte, significa avere dei dubbi quanto a Dio, ed è un ottimo punto di partenza. Nel momento in cui l'uomo, accettando la sua condizione terrena limitata, inizia a porsi delle domande e crede che la materia non sia l'unico piano dell'esistenza, dà il via al suo cammino verso Dio. Infatti, chiedere cercare e bussare significano voler andare verso Dio, poiché Lui non verrà da noi solo se noi lo cerchiamo. Il cammino verso Dio nasce dalle Scritture e dalla lettura meditata di esse, accompagnata dalla preghiera. La preghiera non è la recita mnemonica e ripetitiva di formule scritte da qualcuno per noi, è la personale comunicazione di ogni uomo con Dio. Se si ha l'umiltà di cercare Dio e non la presunzione che Lui cerchi noi, le domande riceveranno risposte e la fede diverrà la più naturale e comprensibile delle cose, poiché Dio parla al cuore dell'uomo che lo cerca e dà le risposte a colui che chiede, e più la fede si rafforza, più la voce di Dio diventa chiara e comprensibile. La ricerca della verità deve portare alla fede, non alla concupiscenza. Soltanto l'approfondimento della figura del Cristo e la comprensione del valore del Suo sacrificio possono portare all'accettazione dell'ordine delle cose e alla pace interiore, spirituale e terrena; infatti, la pace non esiste e mai esistera' intorno a noi e fuori di noi ma soltanto dentro di noi. Solo Cristo, quello vero e non contaminato dall'uomo (non il Maitreya), puo' farci partecipi di questa pace e puo' darci le risposte alle famose tre domande "chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo". Inoltre, la fede porta le giuste risposte, quelle che competono all'uomo limitato dalla condizione terrena, e non alla "conoscenza divina" ricercata dagli esoteristi, la quale e in quanto tale spetta soltanto a Dio.

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  14. Il culto delle religioni essoteriche riprende concetti esoterici millenari che infatti ritroviamo in tutte le religioni , la figura del padre del figlio della madre ad esempio : Iside , Horus , Seth , il concetto della trinità , le masse questo non lo sanno ma gli alti sacerdoti si e come dice White Wolf ne fanno un uso distorto – decaduto , facendo credere al contempo di essere i depositari della vera ‘’ dottrina sapienziale ‘’ , poi abbiamo la dottrina ‘’spogliata ‘’ di tutto l’apparato pagano , e questo è il monoteismo biblico ne abbiamo parlato esso deriva da Akhen- aton di cui Mosè era un suo sacerdote , ma voglio dire queste religioni nascono da un'unica sorgente che è la gnosi . Se togliamo i sacramenti , il crocifisso , quello che rimane non è che il Cristo – gnostico , una figura che ha mille sfaccettature c’è : il Cristo ribelle , il Cristo ‘’ portatore della spada ‘’ , il Cristo contro ‘’ i sacrifici di sangue ‘’ , il Cristo sacrificato nella ‘’ pasqua di sangue ‘’ , il Cristo ‘’ agnello ‘’ , il Cristo ‘’ pastore ‘’ , il Cristo ‘’ non riconosciuto , il Cristo messia che adempie le scritture , il Cristo che prega il ‘’ Padre nostro ‘’, il Cristo dell’ interiorità contro i templi ‘’distruggete questo tempio e io lo ricostruirò ‘’ , il Cristo annunciato da Giovanni e che affida l’eredità a un altro Giovanni il prediletto , Cristo l’unto , il battezzato , l’erede di Davide ma contro i ‘’ farisei , il Cristo condannato dal Sinedrio cioè dal tribunale religioso e poi da quello ‘’ secolare ‘’ ,il Cristo riconosciuto dai magi ‘’ zoroastriani’’, il Cristo regale ‘’ re dei giudei ‘’ , il Cristo scacciatore di demoni , il Cristo tentato nel deserto , il Cristo re suscitatore di Lazzaro , clui che vince la morte , il Cristo ‘’esseno’’ , il Cristo uomo , il Cristo Dio ecc……. Credo che tutti concordiamo che siamo in un epoca oscura governata da inferiori e regrediti , bisognosi di luce , ma questa luce ce la da il Portatore di luce , Cristo o qualcun altro non lo so . Siamo in un periodo di prova dobbiamo trovare il nostro se immortale nella nostra spirituale , come in quel quadro dove quando l’uomo lascia la vita mentre ascende al diavolo non resta che l’involucro .


    IL Dio dell’ antico testamento dice di essere il Crea – tore , ma è cosi ? Questo è ciò di cui discutiamo . Perché dal periodo dell’ Eden a quello di Mosè passa ‘’ parecchio ‘’ tempo , il Rebis da te detto è l’androgino , l’Adam Kadmon della cabala , cioè l’uomo completo prima dell ‘’’ immersione ‘’ in questo mondo ‘’ caduco ‘’ , valle di morte , dove c’è stridore di denti , sudore di fronte e malattie , l’autentico inferno a mio parere , questo è il mondo della ‘’ separazione ‘’ , infatti diavolo vuol dire ‘’ divisione ‘’ . L a magia sessuale consiste proprio nell’ utilizzare questa ‘’energia ‘’ capace di creare , che anela l’unità , che soffre per la ‘’ separazione ‘’ , questa parte di se ‘’ donata ‘’ per rimanere immortali nell’ atto generativo , e per morire in quanto ‘’ incarnati ‘’ , nel dono di sé c’è infatti anche la morte , eros e thanatos.


    Non so perché Mike Plato utilizzi il nome Melchisedeq , ha una discreta preparazione , ha interesse per il mondo gnostico – cataro – rosacrociano ma non è propriamente un ‘’ ermetico’’ , farsi promotore di una battaglia contro le forze arconti che mi sembra tanto per lui e fa un bel po di confusione .
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    1. Le Scritture devono essere lette lontano dai condizionamenti di terzi, fossero Albert Pike o La Regina dei Cieli in persona (che non è la madre di Cristo, ma la gente pensa che lo sia). Dietro ogni parola, ogni frase, si celano interpretazioni diverse che portano a dottrine diverse e spesso contrastanti. Le Scritture contengono tutto: chi le legge deve farlo come se stesse pregando, chiedendo a Dio di fare da guida durante il percorso. Non si può leggere ciò che dice la Blavatsky e prenderlo come oro colato, in quanto la dottrina esoterica, originata evidentemente da entità extraterrene, è menzogna mista a verità. Le Scritture sono un percorso personale in cui si deve fare una scelta, e questa scelta non deve essere condizionata da niente e da nessuno, specialmente da uomini che vivono nella stessa condizione terrena come tutti gli altri uomini ma che si fanno depositari di una presunta "conoscenza superiore". Mi viene da ridere quando sento queste cose. Attenti ai falsi profeti.

      "Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi accogliete; se un altro venisse nel suo proprio nome, lo accogliereste." (Giovanni 5: 31-47)

      Allora, se qualcuno vi dirà: "Ecco, il Cristo è qui", oppure: "E' là", non credeteci; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno grandi segni e miracoli, così da ingannare, se possibile, anche gli eletti. (Matteo 24: 23-24)

      "Mi meraviglio che, così in fretta, da colui che vi ha chiamati con la grazia di Cristo voi passiate a un altro vangelo. Però non ce n’è un altro, se non che vi sono alcuni che vi turbano e vogliono sovvertire il vangelo di Cristo. Ma se anche noi stessi, oppure un angelo dal cielo vi annunciasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anàtema! L’abbiamo già detto e ora lo ripeto: se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, sia anàtema!" (Galati, 1:6-9)

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    2. Antonio,io rispetto il tuo credo,ma la gente deve cominciare a svegliarsi,l'antico testamento e' la religione degli ebrei,non la mia e la tua,ed e' una manipolazione attuata dai maghi neri,come tutte le altre,per soggiogare il popolo ebraico,e poi estesa a tutto il mondo,data la loro follia sionista,quando dicono nella bibbia di non adorare altri idoli,lo dicono affinché il popolo ebraico preghi solo il dio che loro vogliono che adorino,quando affermano di condannare chi pratica la magia,lo dicono affinché le masse per paura,non carpiscano questa conoscenza,lasciando stare la magia nera,che pero usano loro,questi sono esempi lampanti di quello che hanno fatto.
      Il vangelo invece fu creato per addomesticare i popoli ariani dell'Europa,il messia che essi affermano che deve ritornare,e' lo stesso messia che aspettano gli ebrei,solo che per i cattolici deve ritornare,per gli ebrei deve ancora arrivare,come lo stesso per l'islam,ma e' solo la loro grande opera di manipolazione,quello che vogliono spacciare per il messia,e' solo un tiranno che dovrà siedere sul trono del mondo,il re del popolo eletto,che governerà con la violenza su tutte le genti,in pratica il cristo e l'anticristo sono la stessa persona,quando verra l'anticristo,la gente aspettera il vero cristo pensando che distruggerà l'Anticristo e il suo regno del male,ma non arrivera perche sono la stessa cosa,e la stessa opera di manipolazione,questo hanno fatto,capisci!!!! che ci riescano e' altro discorso.
      Mi spiace dirlo cosi brutalmente,i vangeli sono un misto di ellenismo,neo platonismo associati al culto solare,
      Questo perche' non vi era altro modo di farli accettare dagli europei,noi ariani,e cosi hanno distrutto i nostri antichi culti,che avevano un significato importante,per l'evoluzione spirituale,perche anche se pagani,simbolicamente rappresentavano il viaggio verso l'illuminazione,e i pagani sapevano bene che gli dei a cui si rifacevano erano solo archetipi,non erano degli sciocchi che credevano esistessero veramente.
      Attenzione queste profezie bibbliche sono loro stessi che li stanno attuando,il mondo e' sotto una grande manipolazione.

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    3. Ciao Antonio Bassi , in uno scenario convulso oggi assistiamo a un isteria di massa . un attesa da fine dei tempi , una suscettibillità a ogni profezia , a ogni fine dei tempi annunciata , una voglia di armagheddon che ha origini bibliche , la base infatti è l'apocalisse , dai gruppi come i testimoni di geova ai protestanti passando per i cattolici , abbiamo una spiritualità egemonizzata dalla bibbia , inclusa la politica , non abbiamo infatti politici buddisti ma abbiamo gli usa fortemente caratterizzati da un impronta massonica - . mentre interi popoli vengono sterminati , squartati , decapitati , bombardati , perseguitati , avvelenati , stanati , si parla solo di olocausto , Un impero americano fortemente improntato su un piano massonico – protestante
      rotestante , il presidente ameicano giura sulla bibbia . Eppure proprio Gesu aveva detto di non sapere ne il giorno ne l'ora del compimento dei tempi , come si distinguono i veri cristiani ? Cosa dice Gesu per costruire un mondo migliore ? IL paradiso è importante , cioè la nostra fine dei tempi , ma bisogna fare i conti anche con l’inganno materiale di questo mondo . Storicamente abbiamo avuto un cristianesimo che ha fatto politica , conversione forzata di re , sacro romano impero , monachesimo di derivazione egizia, ecc… poi gli ebrei : usura ,sete di dominio mondiale , cabala . ecc…. poi l’ Islam che sembra ritornare alla rigidità testamentaria , ma nega Gesù e produce una cultura medioevale dove non evita l’usura e altre distorsioni degli insegnamenti suoi stessi ecc…. Non trovi che una lettura per i semplici del Nuovo testamento , una lettura letterale , sia riduttiva ? Per un testo che è spirituale , perciò a mio parere Gesù non propone soluzioni politiche , mentre il Messia degli ebrei , il Bar- Abba , il figlio del padre , era un condottiero politico che avrebbe dovuto riunire le tribu , gli ebrei si sono sempre ribellati contro i Romani , e dice a Pietro di riporre la spada , e perché aveva la spada ? Che senso avevano i suoi miracoli se il successivamente pavido Pietro che lo rinnegherà non avrebbe potuto ripeterli ? Dov’è la Chiesa di Cristo ? Dove sono i suoi apostoli , i cristiani da catacobe , i ricevitori di doni ? Come navigare in questo enorme intorpidimento –dogmi,sette , gruppi , liturgie , apparati ecclesiastici , eresie , protestanti . lotte con gli ebrei - del suo messaggio di salvezza ? L'i mp eroro Usa- UK -Israele , Califfato Isis dichiara morte e pestilenza al mondo , dove sono i seguaci di Cristo ?



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    4. Dobbiamo riappropiarci del sapere perduto , l'astronomia , l'astrologia ,la scienza sacra , ecc..... , non è possibile che continuino a utilizzarlo contro di noi , i simboli vengono utilizzati per spiegare universalmente concetti difficili e contengono archetipi , perchè il sapere è uno .Come dice White Wolf non è tempo di perderci in discussioni se non vogliamo arrenderci alla loro tirannia , se vogliamo un futuro per i nostri figli , con l'atomica questi sono capaci di distruggere tutto , se continuiamo a essere divisi in religioni - gruppi- sette che dir si voglia non ci uniremo mai e lo stesso cristianesimo divide in fedeli e infedeli , questo buonismo cristiano dove ha portato ? Al pacifismo Ghandiano ? Ma non è proprio quella la ''falsa '' pace che Cristo avrebbe rigettato ? Questa misericordia , questo buonismo ....... parlo tuttti i giorni con cristiani , e studio il loro pensare , il loro modo di comportarsi , siamo poi pieni di sette create dai massoni con sede negli Usa come i Testimoni di Geova e simili....,ti posso assicurare che vedo un misticismo '' popolare '' a buon mercato , sensazionalismo , disinteresse per la '' cosa '' pubblica , fede nella '' democrazia '' , creduloneria nellla '' tv'' eccc.......... Invece di essere '' guerrieri '' capaci di capire la realtà e difenderci , ma per farlo dobbiamo cambiare radicalmente il nostro modo di pensare , per ergerci dalla massa che sta andando al macello seguendo i suoi ierofanti , per non farci appiattire dalle loro gabbie ideologiche scientificamente preparate e che sono millenni che funzionano secondo la '' psiche '' della massa . Le mie sono considerazioni ''logiche '' non mi interessano dispute teologiche .
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    5. Risposta a WW. Studiando la Bibbia seguendo significanti originali, quelli derivanti dal testo ebraico, si scoprono tante cose che vanno in accordo con la dottrina segreta e in disaccordo con la religione cristiano-cattolica, con delle differenze. La Bibbia è stata tradotta e manipolata, e proprio per questo dobbiamo analizzare attentamente i testi originali. Il Cristo gnostico è la stessa cosa dell'Anticristo, ma non ha niente a che fare con Yeshùa, ossia Giosuè (Gesù). Le associazioni ai culti solari derivano dalle edizioni tradotte e manipolate, mentre studiando le versioni originali risulta palese come le cose siano molto diverse. Cristo Gesù non è mai associato a culti solari, sono stati la Chiesa e i culti esoterici a farlo successivamente, per sminuire la Sua immagine e negare la Sua essenza, unica nel suo genere. La stessa dottrina della Trinità è appunto una dottrina della Chiesa, mentre il Vangelo non identifica Gesù e Dio come la stessa entità. “C’è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo" (1Tm 2:5). Cristo sta in mezzo tra Dio e l'uomo, Egli siede alla destra del Padre, non è il Padre. Gesù non solo è separato dal Padre ma gli è subordinato: egli è il sommo sacerdote di Dio e degli uomini. “Il Padre è maggiore di me” (Gv 14:28), “Io non posso far nulla da me stesso […] perché cerco non la mia propria volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato” (Gv 5:30). “E la parola era Dio” non significa che "Dio era la Parola". La Bibbia va saputa leggere. L'Adam Kadmon della Bibbia corrisponde a quello degli esoteristi, era l'essere che comprendeva in sé la parte maschile e femminile dell'uomo, poi separate da Dio; la parola tradotta in "costola", sul testo originale è in realtà "metà", quindi la donna non è stata creata dalla polvere ma faceva parte dell'essere umano che è nato dalla polvere ed è poi stato diviso nelle due metà. La donna originariamente non è subordinata all'uomo nella Bibbia, come molti vogliono far credere: essa sta di fronte all'uomo, è la metà femminile dell'essere umano creato da Dio. Credo che questo concordi con le dottrine esoteriche. La differenza sta nel fatto che gli esoteristi credono di poter ricreare quell'Adam Kadmon originale, cosa impossibile all'uomo in quanto la divisione è stata fatta da Dio e non può essere ricreata in un laboratorio o attraverso la rinuncia all'identità sessuale, o impiantando la vagina ai maschi e il pene alle femmine per ricreare l'essere ermafrodito. Queste sono follie. Qui sta l'inganno misto a verità e la lettura approssimativa delle Scritture, il libro che contiene tutto, unita ad un po' di immaginazione, porta sulla strada sbagliata. La figura di Yeshùa è molto diversa da quella che conosciamo, ma ciò non toglie che Egli sia stato l'Agnello sacrificale per il riscatto dell'uomo dal peccato. Ciò non toglie che Egli sieda alla Destra del Padre e che chiunque crede in Lui e segue il Suo esempio siederà al cospetto del Padre. Dio non è necessariamente "buono" nel senso che vuole salvare tutti, come afferma la Chiesa: Egli salva chi imita il Cristo, punto. Come ha condannato le creature angeliche a cui era affidato Eden, può condannare gli uomini tranquillamente.

      Insomma, voglio dire che non bisogna fidarsi di una od un'altra parte, di qualcuno che è in possesso della verità, poiché NESSUNO, se non Dio, è in possesso della verità. Neppure Lucifero. Non bisogna fidarsi dell'interpretazione tradizionale della Bibbia né dei testi esoterici degli iniziati, in quanto sia gli uni sia gli altri sono manipolati dall'uomo superbo e vanaglorioso, che cerca di dominare sul prossimo. Bisogna leggere i testi originali capendo bene i significanti e i significati, confrontarli tra di loro e cercare le corrispondenze necessarie. Nella Bibbia, letta nel giusto modo, le corrispondenze ci sono sempre e non esistono contraddizioni, come molti vogliono far credere diffondendo dottrine strampalate basate sulla bugia.

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    6. Per quanto mi riguarda tu sei una brava persona,e al di la di quello in cui credi,siamo dalla stessa parte,combattiamo la stessa battaglia,e per me sei un fratello,il tuo percorso ti porterà a capire le cose.
      la profezia dell'Apocalisse,fu presa da altri documenti più' antichi,e questi furono poi riportati in una logica utile ai judei,modificati a proprio uso,e i testi a sua volta da cui sono stati presi erano anche essi modificati,la vera profezia non riguarda la fine dei tempi,ma la loro fine,della loro civilta disumana,riguarda la fine di un ciclo cosmico cominciato con la caduta di atlantide,non il ritorno del Cristo in senso fisico, ma il ritorno della coscienza cristica cosa diversa,lo stato di coscienza superiore,questo e' gia in atto,basta saper guardare e lo puoi vedere,in effetti con l'instaurazione di un governo globale,vogliono fermare questo processo,ma non ci riusciranno,questo misticismo malato che hanno imposto cesserà di esistere,quando l'uomo si riappropriera del proprio se divino,che non vuol dire sostituirsi a Dio,ma essere cosciente di essere parte del tutto,e nell'unità con la coscienza divina si percepisce lo stato superiore dell'amore,perche la grande energia cosmica Dio,e' puro amore,mentre se ti poni ad avere intermediari con entità esterne,non puoi collegarti alla tua coscienza superiore che e' solo dentro di te,per questo si dice Dio e' solo dentro di te,sono collegandoti con il tuo vero io puoi percepire l'unita cosmica,sono loro che hanno diviso l'uomo da questo sentire,facendo adorare entità esterne,quando gesu afferma nei vangeli,solo tramite me potrete arrivare al padre,si sta parlando dello spirito santo,lo spirito santo e' il fuoco che arde e ti porta verso la coscienza cristica,mentre loro fanno intendere che solo tramite la sua intermediazione si può arrivare,sono cose completamente diverse,per questo tengono le masse in uno stato di involuzione spirituale ,come dei bambini che abbisognano dei loro tutori crudeli,perche solo così li possono dominare,spero di essermi spiegato bene.

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      @AntonioBassi Cosa c’entra l’ Antico Testamento con il nuovo ? Cosa c’entra la storia di un popolo con la ‘’ buona novella ? Cosa c’entra Yhavè con Gesù , Giosuè con Yahosua- Yhavè salva ? Il Cristo cosmico – la coscienza cristica non è l’ anticristo , non è Sananda Maitreya , il verbo che si fa carne è il logos , la parola è il simbolo , è il soffio di Dio , perché altrimenti Gesù si sarebbe fatto battezzare ? Io vi battezzerò con acqua ma egli vi battezzerà con il fuoco ,è il fuoco vivificante , il fuoco purificatore, contrapposto al fuoco distruttore , al fuoco della genna , è colui che vince la morte della carne per rinascere a nuova vita , è colui che riscatta dal dominio delle forze arcontiche ( ‘’ Il simbolismo della messa ‘’ e ‘’ Il principe di questo mondo ‘’ di C. G. Jung nda ) . Perché scende negli inferi , nell’ Ade ? ‘’ Ognuno sara salato con il fuoco ‘’ (Mc 9 : 49 ) .

      L’aspetto femminile di Dio è la sapienza – pentecoste , la Sophia – Perennis , da non confondere con il femmineo eterno la Grande Madre – Iside- Maria , Isis – Meri , la trinità non è solo la trinità pagana ma il tris de lis , un segreto capace di trasformare la coscienza dell’ uomo ,il sesto senso con cui si poteva padroneggiare la materia (‘’ Written in stone : Decoding the scrt masonic religion hidden in gothic cathedrals and World Architecture ‘’ di Richard Cassard ) .
      La matrice piu limpida del Cristianesimo si trova in Grecia ….

      Che Gesu discendi dalla casa di Davide potrebbe essere un falso , in realta cio attiene al Messia - Anticristo che nascerà dalle blood- lines degli illuminati e unirà le tre religioni del Libro ora divise , si insedierà a Gerusalemme , (vedio rito del battesimo con l’acqua del giordano dei reali ) , sarà il discendente dei Nephilim , i giganti – titani provenienti da Orione .


      La kundalini – il serpente è l’eros , la forza vitale , colei che fa raggiungere lo stato di illuminazione , che permette di connettersi alle radici divine .
      I riti misterici erano per pochi iniziati , non erano rivolti alle masse e precedevano il Cristianesimo , uno ne era proprio contemporaneo , il Mithra che uccide il toro .
      E’ l’anima che ascende , prende coscienza di se evolve ,viene trasfigurata . viene redenta , acquista un nuovo corpo . Cristo divide separa il grano dal loglio ,chi produce frutti e chi no , chi lo segue e chi no , è il liberatore che indica la via , è colui che adempie una missione nel tempo stabilito .

      La magia sessuale viene utilizzata per cercare l’estasi , il concetto di trovare la redenzione ‘’ attraverso ‘’ il peccato e non evitandolo , lo sperma e il sangue sostituiscono il vino e il pane e vengono utilizzate come elementi arcontici nella ‘’ creazione demiurgica ‘’ .
      I concetti sono stati piegati , oscurati , cambiati , manipolati e in definitiva usurpati , in questo hai ragione , il falso esoterismo viene creduto vero , loro sono dei contro iniziati ,attaccati alla materia , dei vampiri , hanno scelto la morte e non l’eros di Cristo .
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    8. @WW PRIMA PARTE. Ti ringrazio e lo stesso vale per te. Io capisco bene il tuo intento e percepisco la tua positività, ma sono in disaccordo con il tuo pensiero. Le opere, ossia essere brave persone, non bastano: ci vuole la fede, e Lutero è stato quasi bruciato sul rogo per aver affermato ciò. Riguardo all'Apocalisse, ti rispondo con la Blavatsky: "Ma che cos’è in realtà questo Libro di Enoch, dal quale hanno attinto così copiosamente l’autore dell’Apocalisse e persino il S. Giovanni del Quarto Vangelo? Semplicemente un Libro di Iniziazione, che espone in termini allegorici e prudenti il programma di certi Misteri Arcaici compiuti nei templi interni. L’autore di Sacred Mysteries among the Mayas and Quichés suggerisce con molta ragione che le cosiddette “Visioni” di Enoch si riferiscono alle sue (di Enoch) esperienze iniziatiche, apprese nei Misteri; mentre erra quando esprime la sua opinione che Enoch le abbia apprese prima della sua conversione al Cristianesimo."

      Allora, vediamolo questo Libro di Enoch e confrontiamolo con l'Apocalisse e con il Quarto Vangelo per verificare di persona se effettivamente ci sono delle forti corrispondenze. Vorrei chiedere ad Enoch il motivo per cui un iniziato, dotato del "sapere" assoluto, avrebbe dovuto convertirsi all'oscurantismo del Cristianesimo. Vediamo tutto il materiale da cui l'autore dell'Apocalisse avrebbe attinto e verifichiamo. Perché la Bibbia, se letta bene, mostra zero contraddizioni, dalla Genesi al Nuovo Testamento. Invece, il materiale esoterico dei molteplici autori, mostra molte contraddizioni, più che altro mancanza di un filo logico lineare. Tutto è supposizione. Da dove origina esattamente questo "sapere" occulto? Dalle culture antiche, certo, ma gli antichi da dove lo anno ricevuto? Sarebbe interessante avere una risposta che abbia senso. Io, come fanno molti, potrei benissimo prendere spunto dalla cultura antica e dai testi esoterici e scrivere il mio testo, dicendo che la mia conoscenza è stata tramandata tramite rivelazione medianica dal Maitreya stesso, o da qualche angelo luminoso che vuole aprire le coscienze di tutti. Sicuramente farei un mucchio di soldi e molti mi seguirebbero.
      No, WW, io non vedo affatto questo grande "risveglio", tutt'altro. Io vedo e percepisco che il mondo sta andando verso l'oscurità, vedo la corruzione accettata come cosa normale, vedo che i giovani fanno sesso sfrenato come se si trattasse di una passeggiata, vedo che gli uomini perseguono soltanto l'arricchimento materiale e se ne fregano dei poveri e dei problemi del mondo. Vedo tanto egoismo e indifferenza. Gli esseri umani stanno perdendo la loro umanità e si stanno trasformando in qualcos'altro, che poi è ciò di cui parlano gli esoteristi. Vedo che i mondialisti, come afferma Bush il vecchio, stanno coronando il loro sogno.

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    9. SECONDA PARTE. Mi stupisce che tu non veda ciò e che tu parli di "risveglio" diffuso. Quello che vedi non è vero risveglio, ma solo una patetica via d'uscita al materialismo dominante che porta inevitabilmente al punto di partenza. Ormai, essere "normalmente" eterosessuale è banale, tra un po' sarà fuori legge; tra un po', chi oserà sostenere l'eterosessualità sarà messo in galera o marchiato a fuoco come omòfobo. Ecco che la "normalità sessuale" voluta da Dio e provata dalla biologia viene distrutta a favore della ricostituzione del Rebis. Io non vedo risveglio, io vedo che il 99% della gente è vittima dell'inganno di cui ci avvertono le Scritture. Qui vedo estrema corrispondenza.
      L'intermediazione del Cristo non è creazione di un idolo da adorare, la fede nel quale ci salverà. Egli è intermediatore nel senso che è l'esempio da seguire per arrivare alla coscienza cristica come dici tu, ossia al contatto con Dio (faccio fatica a credere di potermi paragonare anche lontanamente a Lui). Per me, però, la coscienza cristica origina dalla fede nel suo esempio, non dalla dottrina segreta di qualche esoterista che "dice" di saperla più degli altri. Chi più del Cristo ha dimostrato nei fatti l'esistenza di Dio e come arrivare alla vita eterna? Lui, che NON è Dio come la Chiesa asserisce, ha vinto la morte e si è immolato per tutti. (ovviamente, qui molti santoni new age sostengono senza base alcuna che in realtà non sia morto sul palo ma sia scappato in India, o in Utah, o su qualche isola a godersi le bellezze del luogo...) Lui non dice agli uomini di adorarlo, dice agli uomini di credere in Lui ossia di prendere il Suo esempio. Dice di essere l'unica via al Padre, ma non nel senso di diventare egli stesso un idolo da adorare, ma nel senso di mostrare agli uomini come percorrere quella stessa via. Questa non è involuzione. Chi è in grado di essere Gesù Cristo scagli la prima pietra.

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    10. A tal proposito ecco cosa propugna l'ebreo Jacques Attali già eminenza grigia di Mitterand che ha riempito Parigi di simboli egizi , e di Sarkozy : '' Le donne dovranno rassegnarsi l'uomo sta diventando bisessuale '' :http://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/poliamore-esiste-un-infedelt-accettabile-non-subita-libera-timore-83055.htm
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    11. @AntonioBassi il link postato sotto non funziona , sui testi cambiati hai ragione ma non si capisce perché il Vecchio e il Nuovo Testamento sarebbero dovuti rimanere illibati , quello che non si capisce è cosa centri il Vecchio Testamento che su quale Messia aspettasse e quale ancora aspetti ci sarebbe da scrivere tanto e il messaggio di Gesù , sul Vangelo c’è l’influenza dell’ ellenismo , del neo- platonismo , dei culti misterici mediterranei ,lo zoroastrismo , della tradizione esoterica ,di Plotino , di Filone di Alessandria , per questo la storiella che sia andato in India , Gesù per gli ebrei era un eretico - destabilizzatore condannato dal Sinedrio , e ciò è stato ed è ancora motivo di attrito dei cristiani con gli ebrei , infatti è stata modificata una preghiera che incitava alla conversione degli ebrei . Il simbolismo è presente nella vita di Gesù che comunque non è una cronaca – storica dei fatti cosi come sono accaduti , bensi una cernita del suo messaggio da parte di testimoni , : la morte a 33 anni , la sua attività di 3 anni , i suoi discepoli 12 , ecc… , queste pulsioni disgregatrici cioè di tornare al vero messaggio di Gesù sono sempre emerse all’ interno della Chiesa sotto forma di eresie tanto da poi rendersi necessaria l’ inquisizione
      .
      Ma lo erano già al suo inizio , lo stesso S. Agostino era ariano , queste dispute riguardavano se Gesù era uomo oppure Dio , in quale modo la sua umanità coesistesse con la sua divinità , hanno vinte le posizioni che noi tutti conosciamo , i maghi neri si sono impossessati della Chiesa , hanno espresso papi , hanno prosperato sulla fine dell’ Impero Romano . Ma a ben vedere , a voler approfondire , c’è un equivoco : Gesu era il portatore di un messaggio , non il messaggio , e questo non a voler sminuire la figura di Gesu non a volerlo sostituire con l’anticristo ( figura gia inflazionata ) , e se questa questione dell’ anticristo , dell’ apocalisse di cui ho parlato sopra , fosse un'altra trappola , un modo per non vedere .
      Un'altra volta loro dettano la musica e i tempi , e noi balliamo credendo anche di scegliere l’orchestra .
      Tu stesso prendi distanze da Yahvè , chiamando Gesù – Giosuè , e non mi hai risposto perché lo fai ?
      Perché Mosè ruppe le tavole della legge ? perché non vide la terra promessa ? Perché il popolo adorava il vitello ? Perché per il popolo è piu facile capire il paganesimo- l’idolo che i sacri misteri , questa è la verità , e perciò Salomone adornò di idoli il tempio e si cinse di gioielli , perciò il Cristianesimo che si credeva emancipato dal paganesimo ritornò ad esso , per questo ci furono i dogmi , i santi , le processioni , la Maria – divinizzata , per questo oggi i cristiani festeggiano Hallo – ween cioè una festa delle streghe ? che loro stessi hanno arso sul rogo nei secoli passati non puo che essere cosi senza capire ne l’una nell’altra , essi semplicemente non capiscono , sono colpevoli di ignorare ? O come dice White Wolf sono colpevoli i maghi neri ? Spero di essermi spiegato di non essere noioso , le mie vogliono essere delle riflessioni .
      Se Gesu non è Dio , come tu affermi , come fa a salvare ? Come fa a sottrarci con la croce dalla signoria non del male come comunemente capito , ma della Morte che è il frutto del Peccato , la vera morte è la morte dell’ anima . Eros e Thanatos .
      Il mondo che noi vediamo a livello fisico è solo la consegue nza di cio che loro fanno nel mondo sottile , come utilizzare le potenti energie nella magia sessuALE ,


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    12. IL problema non è l’Anticristo ma che non si è capito né Cristo nè’ il suo messaggio , Se non usciamo da queste GABBIE MENTALI , usate dai pifferai che cambiano travestimento ,MA SONO sempre loro , rimarremo divisi e saremo divorati .
      IL Sapere è sempre la gnosi , è che loro la utilizzano per rimanere arconticamente i padroni della materia .

      L’illuminismo la rivoluzione francese- americana porta PROPRIO L’UOMO A EMANCIPARSI DAL Dio supestizioso , dall’ ordine divino, dalla Tradizione , ma cio non sarebbe stato possibile senza il rinascimento , l’umanesimo e il protestantesimo , senza Kircher , Cartesio , Locke , Rousseau , Leonardo da Vinci ,Lutero e Calvino . Ecco che si è persa la via del graal , la vera trADIZIONE ESOTERICA , E LA SCIENZA è DIVENTATA STREGONERIA . il Ribelle sobilla alla ribellione , a fare affidamento solo su se stesso a cosrtuire l’uomo – nuovo e il Nuovo Ordine , a essere padrone alll’ inferno piuttosto che servo in cielo .

      Lutero non ha capito che senza le opere tutto è permesso ed è stato fagocitato dall’ umanesimo , senza Tradizione non si va da nessuna parte . Perché ora stanno attaccando la Grecia e il mondo ortodosso ? Perché come riteneva il professor Filippani Ronconi sono gli eredi a livello di tradizione e riti dell ‘ autentico Cristianesimo .
      Ciao e Grazie

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    13. Risposta @ Anonimo20 agosto 2014 12:02

      Il nome italiano Gesù è la traduzione dal greco di Ỉησοῦς [Iesùs], come riportato nei Vangeli che sono scritti in greco. Nella Settanta LXX, la traduzione in greco dei dòtti ebrei del Vecchio Testamento in ebraico terminata intorno al 150 a.C. ed usata già dagli apostoli, riporta il nome Ỉησοῦς riferito a Giosuè figlio di Nun, che è la traduzione del nome ebraico Yehoshùa (Giosuè in italiano). Yehoshùa tradotto in greco è Ỉησοῦς e in italiano è Giusuè. Siamo arrivati a Gesù per colpa delle traduzioni: invece di tradurre dall'ebraico, si è tradotto dal greco attraverso il tardo latino Iesus. Ma il nome di Cristo non era neppure Yehoshùa, in quanto questo veniva abbreviato in Yeshùa (יֵשׁוּעַ), come si evince dalle scritture ebraiche che parlano di lui. Infatti, nei testi ebraici di Matteo, viene chiamato così: "וקראת את־שמו ישוע כי הוא יושיע את־עמו" "vekarata et-shmò yeshùa ki yoshia et-amò" "lo chiamerai Yèshùa poiché egli salverà il suo popolo". Questo nome significa "Yah salverà", poiché Yah [יה] è l'abbreviazione del nome di Dio e shùa deriva da yeshuàh (ישועה) che significa "salvezza". Quindi il vero nome di Gesù è Yeshùa, che significa "Dio è salvezza", e dovremmo chiamarlo così, visto che a un' inglese che si chiama Josephine non piacerebbe essere chiamata Giuseppina! Anche la madre di Yeshùa non si dovrebbe chiamare Maria ma Miryàm, sempre per via delle traduzioni.

      Yeshùa è il Nuovo Adamo, solo che Adamo ha disubbidito a Dio fino alla morte pensando di acquisire la conoscenza divina (e quindi è stato "degradato" dalla sua condizione perfetta ed eterna), mentre Yeshùa si è reso umile ed ha ubbidito a Dio fino alla morte, rigettando la tentazione del Serpente Antico (che nel NT era diventato il "diavolo" ma sono la stessa cosa, checché ne dicano gli iniziati) e vincendo la morte fino a raggiungere l'esaltazione alla destra del Padre. Adamo è andato giù, il Secondo Adamo è andato su. Quindi, Cristo non è Dio, in quanto se credessimo che lo fosse diventeremmo binitari, ma è il Nuovo Adamo che viene DA Dio e torna a Lui. E' Dio che salva, non Cristo, ma salva tramite Cristo, ossia salva chiunque segua il Cristo e creda in Lui.

      Ovviamente io non posseggo la verità, che spetta solo a Dio, ma mi sforzo di capire le Scritture, nel mio piccolo, immedesimandomi nel pensiero e modo di intendere degli uomini per cui furono scritte, cercando di scoprire quali siano i veri significati, originanti dal linguaggio, e non leggendo con mente superficialmente occidentale e moderna. Per questo dico che bisogna fare molta attenzione quando si parla della Bibbia e quando ci si addentra nelle interpretazioni. La Bibbia non deve essere letta o interpretata, deve essere studiata seriamente.

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    14. In effetti l'Apocalisse può essere vista anche come un testo iniziatico,quando si parla degli angeli che aprono i 7 sigilli,si sta parlando dei 7 cakra,e dell'apertura del terzo occhio,per effetto di energie rinnovatrici,anche qui la Blavatsky aveva visto giusto,anche se non sono completamente d'accordo con quello che afferma su questo testo,infatti la rivelazione sono un misto di testi antichi,e infine si parla dell'arrivo della coscienza cristica.Che enoch sia cristiano non credo proprio,a parte che la storia e' ripresa da altri miti,ma non credo esistesse il cristianesimo a quel tempo,caso mai e' rivista nel senso dell'ebraismo.Le vere profezie almeno quelle piu vicine al vero,sono quelle dei nativi americani,e degli antichi popoli dell'america latina.Si Antonio capisco cosa intendi,quando parli dello schifo che vedi in giro,ma devi capire che prima della grande purificazione,alla fine del grande ciclo cosmico che si sta chiudendo,si arriva a questi livelli di degenerazione,il male saturera tutto,finche implodera su se stesso,non tutti sono destinati a quello che verrà,che i buonisti se ne facciano una ragione,siamo davanti ad una selezione naturale dell'umanità,ma non in senso fisico,come credono gli idioti darwinisti,ma in senso spirituale,solo chi eleverà la sua coscienza potrà sopravivvere a quello che sta arrivando,i non degni non possono accedervi,inutile dire che l'elite sara eliminata con i suoi servì,te lo posso dire con sicurezza gran parte dell'umanità non può accedere ai livelli di coscienza superiore,semplicemente non hanno anima,non sono diversi dai loro padroni,quindi non disturbati tanto per loro,ma da il tuo aiuto a chi ne ha realmente bisogno.La massa di idioti non ci aiuterà anzi ci ostacoleranno,noi siamo il motore delle energie che dovranno spandersi,noi tutti saremo il cambiamento,la nostra volontà diverrà cosi forte,che prevarrà sia quella dell'elite,che degli ignoranti,noi saremo in futuro i governatori del mondo di amore che creremo,governatori per saggezza non per potere materiale.

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    15. WW, l'Apocalisse è ritenuta da molti un falso, ossia non scritta da Giovanni l'Apostolo, soprattutto dagli àlogi (gli oppositori del logos giovanneo), che la ritengono un falso del 200 scritta dallo gnostico Cerinto. Questa è una teoria strampalata non sostenuta da alcun dato preciso, solo un depistaggio per sminuire il contenuto della rivelazione e poter introdurre "nuove" rivelazioni, fatte a proprio uso e consumo da coloro che si oppongono al Yeshùa dei Vangeli. Praticamente, quello che tu dici della Bibbia, ossia che è un testo fatto apposta per controllare gli uomini, avviene in ambito gnostico. Infatti, quando gli gnostici criticano i significati della Bibbia o l'appartenenza dei testi all'uno o all'altro scrittore, non portano assolutamente nessun dato preciso che corrobori la loro tesi, ma solo riferimenti a testi "segreti" e dottrine iniziatiche, la cui origine precisa ci è ignota e la cui autorevolezza dovrebbe essere superiore a quella della Bibbia "perché loro assicurano che sia così". Nel caso dell'Apocalisse, gli studiosi riconoscono in Giovanni apostolo l'autore: i temi sono quelli cari a Giovanni del Vangelo, la mano è la stessa, addirittura il greco sgrammaticato testimonia il suo nome (Giovanni era un "popolano senza istruzione"). Gli studiosi e i biblisti analizzano i contenuti, la scrittura e il modo di scrivere, e concordano nella paternità giovannea.
      Il numero 7 è il principio ordinatore nell'Apocalisse e nella Bibbia ed è sinonimo di completezza. Sostenere che i 7 sigilli sono i 7 chakra è un'interpretazione fantasiosa e maliziosa (non da parte tua...), ancora una volta non corroborata da nessun raffronto e motivazione precisa. Il numero 7 si trova in Apocalisse ben 57 volte: per citare alcuni passi, troviamo sette chiese, sette teste, sette stelle etc.. Giovanni utilizza il numero 7 anche nel Vangelo (elenca 7 miracoli di Yeshùa, ad esempio). Questo numero trova ampia applicazione in tutta la Scrittura: ha a che fare con il tempo, indicando un ciclo perfetto di eventi. Spesso si utilizzano anche multipli di sette ("settanta volte sette"). Il libro dell'Apocalisse può essere diviso in sette sezioni. Quindi, la tesi dei chakra sostenuta dagli iniziati per allineare la Rivelazione alla dottrina segreta e quindi privarla del suo valore, non funziona.
      Quindi, quando arriverà questo "Cristo" gnostico, cosa dovremmo fare? Abbandonarsi a lui o ascoltare Yeshùa, il Consacrato, che ci avverte di non ascoltarlo? Un bel dilemma.

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    16. Ma non e' che ci si deve basare su alcuni testi per squalificarne altri,anche testi gnostici possono essere allo stesso modo opera di manipolazione,il sapere iniziatico deve essere visto come una spinta verso una elevazione,ma tutto e' intuizione,noi lavoriamo molto su questo concetto,per accedere a una intuizione detta divina.La differenza sostanziale sta nel collegarsi al proprio se divino,e non ad adorare culti esterni o divinizzare testi di dubbia provenienza.
      Allo stesso modo posso dirti del perché' non ritenere vere le profezie induiste,o buddiste,o quelle nordiche il ragnarok,se le analizzi si capisce che si sta parlando di una rivoluzione interiore piuttosto che di catastrofi esterne.Io ritengo che questi pazzi stiano usando proprio il testo dell'apocalisse per creare disastri e farli credere eventi divini,questo e' molto pericoloso nello stato in cui l'umanità si trova,cioè instupidità e senza leader che possano offrire una resistenza adeguata.Io penso che sarebbe ora di farla finita con questo judaismo internazionale,espresso in cristianesimo,ebraismo e islam,con tutte le sue emanazioni,sunniti,shiti,testimoni di Geova,luterani,protestanti,giovanniti,ortodossi,talmudisti,e quant'altro,ma non riesci a vedere i danni che hanno fatto e stanno facendo?i fatti stessi dimostrano che sono usati per dividere e manipolare le masse?e perche' la religione cristiana dovrebbe essere diversa?ricorda che quando arriverà il falso profeta,che poi e' l'unico che arriverà perché lo faranno credere il messia ritornato,tutto come da programma,imporranno come religione,un nuovo tipo di judaismo,chi dice che la religione mondiale sara la new age o il culto di Lucifero si sbaglia,sara sempre un nuovo judaismo.

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    17. Ciò di cui abbiamo discusso ha a che fare con l'orgone di Wilhelm Reich ?

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    18. WW, qui mi trovi molto d'accordo. Il Cristianesimo, sotto falsa facciata, fa adorare ai fedeli divinità pagane e quindi li inganna: la "Regina dei Cieli", i santi, i morti, le reliquie, l'eucarestia (simbolo solare) basata sul rito simbolico di cannibalismo che è la Transustanziazione. Tutti idoli proibiti dal Secondo Comandamento, che la Chiesa Cattolica Romana ha eliminato dai "suoi" comandamenti. Credo che la religione del New World Order altro non sarà che la riunione del sionismo con il cattolicesimo e l'ortodossia in un'unica "grande chiesa", che curerà l'aspetto religioso del Sacro Romano Impero rinato. Il giudaismo, in realtà, rigetta il sionismo e disconosce lo Stato di Israele: vedo il giudaismo molto più vicino all'ebraismo antico tradizionale di tutte le altre religioni originate da esso. Tutte le religioni sono false, ma non per questo lo deve essere il messaggio del Vecchio testamento e del Nuovo, o meglio delle Scritture ebraiche e di quelle greche. Il problema è saperlo identificare e cogliere. Questo libro, a cui fanno capo anche gli iniziati (ma ne negano la veridicità del messaggio quando gli fa "comodo"), ha iniziato ad essere scritto e redatto circa 1500 anni prima della nostra era ed è stato scritto si da uomini, ma trasmesso dai profeti che non parlavano mai di loro iniziativa, in quanto ciò che dicevano doveva avere una corrispondenza con quanto precedeva. I non credenti fanno ovviamente fatica a credere questo, ma come spiega Paolo “Voi l’accettaste non come parola di uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete” (1Ts 2:13). Se saputa leggere, ci si accorge che la Bibbia è un corpo unico, in cui tutto corrisponde; proprio per questa coerenza in tutte le sue parti è stato possibile ritenere alcuni testi veritieri ed altri "apocrifi". L’atteggiamento giusto dovrebbe essere quello di certi antichi bereani che “ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano così”. – At 17:11. Gli antichi ebrei, depositari dei testi biblici, preservarono sempre con la massima cura i rotoli originali della Sacra Scrittura. La Bibbia veniva redatta dagli scribi, altamente qualificati, per preservarne il messaggio. Dopo la distruzione di Gerusalemme nel 70, la lingua ebraica iniziò a dissiparsi, e allora sorsero i masoreti, i maestri della tradizione, degli scribi eruditi che sistematizzarono la Bibbia tra il 7mo e il 9no secolo dC e ne contarono pure le parole per assicurarsi che i testi non si modificassero. Nel 1947 furono rinvenuti rotoli antichissimi nella zona del Mar Morto, scritture ebraiche tra cui il libro completo di Isaia, antecedenti il periodo di Cristo. Quando furono confrontati all'edizione masoretica fu evidente la grande corrispondenza. Scrive il filologo Millar Burrows: "Molte delle differenze tra il testo contenuto nel rotolo [di Isaia] del monastero di S. Marco e quello masoretico possono essere interpretate quali errori di trascrizione; a parte questo, si osserva nel complesso una notevole concordanza tra il primo e i manoscritti medioevali; che un testo di tanto più antico concordi con altri più recenti, costituisce una prova di più dell’accuratezza della versione tradizionale . . . È perciò motivo di meraviglia il constatare quanto poche siano state le alterazioni apportate al testo in un periodo di circa mille anni".

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    19. Anch'io non capivo cosa c'azzecasse Enoch con il cristianesimo , il libro di Enoch è compreso nella Bibbia dei copti ( cristiani a tutti gli effetti come gli ortodossi ) , e tra l'altro da un altra versione della caduta degli angeli - arconti sul monte Hermon . E poi se i testi esoterici sono stati manipolati , allora perché la Bibbia non sarebbe stata oggetto di aggiunte e interpolazioni , che cosa ne sapra mai la massa , è esperta di lingue antiche per caso? Badi bene che io parlo da uno che vuole capire con la maieutica e non ha un pre- giudizio , Il rigore filologico è legittimo ma l'esoterismo parla ad un altro livello di lettura che non si ferma a quello letterale ma è interiore- spirituale - esperienziale . Perché turtti aspettano l'apocalisse ? Perché sono stati psico - programmati a pensarla , non so se verrà il re dei Giudei come dice WhiteWolf , non so neanche chi è Lucifero , che ruolo ha su questa terra , Lucifero il punito , il rinnegato , il biasimato , il sobillatore , il reggente pro - tempore , Lucifero il principe , la stella del mattino , Venere . E poi c'è la questione di El - Eloah , il Grande Architetto , il grande orologiaio (non so se hai visto il film di Proyas Dark City ...) , c'è confusione di costumi perché siamo in età crepuscolare e questo lo sapeva Vico , lo sapeva Tolkien ecc...

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    20. Mi pare che la discussione si puo separare in due tronconi : gli uni che si definiscono cristiani ma si vogliono emancipare dall'ebraismo e rimproverano al cristianesimo tout court proprio l'essere una sua emanazione gli altri ( di cui faresti parte tu Antonio ) che si definiscono cristiani ma ricollegano Cristo- Gesu - Yeshua all' Antico Testamento e rimproverano proprio la paganizzazione data a Cristo dal Cristianesimo tout court al contempo però non si riconoscono nell' ebraismo maggioritario , rida a Cristo una funzione umana non divina , di mediazione , e non lo riconosce come verbo fatto carne .

      Ricapitoliamo sono entrambi contro le strutture religiose essoteriche , contro l'ebraismo ufficiale , contro la mitizzazione della figura di Cristo , differiscono per una cosa di fondo gli uni vogliono una via cristiana alla gnosi gli altri una verità rivelata cioè l'inconoscibilità dei misteri divini e la morificazione del proprio ''orgoglio '' , entrambi ritengono questo mondo soggetto a forze infere gli uni gli arconti : Samael , Ariel , Azazel eccc....., gli altri al reame dell' Inferno .

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    21. Mark, per l'attendibilità della Bibbia vedi il mio ultimo post sopra. I testi esoterici non sono stati modificati, sono stati inventati mescolando la verità (presa dalle Scritture) e aggiungendo qualcosa, che in gran parte dei casi deriva dalla meditazione e dai contatti medianici con "entità" che proclamano di essere "angeli", "cristi" e di cui purtroppo l'uomo si fida perché tratto in inganno dalle promesse di acquisizione di "divinità" tramite la conoscenza. Se io ti dicessi che sono stato fatto depositario di una conoscenza ulteriore a quella iniziatica raggiunta fino ad adesso, e che posso elargirtela (ovviamente in cambio del silenzio assoluto...?) onde farti dono dell'ultimo gradino di conoscenza necessario ad "aprire tutti i chakra ed entrare in diretto contatto con il divino", tu mi crederesti?

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  15. Di tutte le comunità più prossime, nel tempo e nello spazio, possono venire in mente solo i Terapeuti d’Egitto del lago di Mareotide, di cui ci dà ragguaglio Filone. Egli riferisce di un pasto sacro che essi celebravano ogni settimo giorno e a base di pane, che poteva essere intinto in essenza di issopo e sale come unico condimento autorizzato (l’issopo è naturalmente associato alla purezza). I Terapeuti però preesistevano al cristianesimo ed erano, dice Filone, un ramo contemplativo degli Esseni, coi quali condividevano l’essere un gruppo di ebrei pitagorici. Per il resto, da quello che dice Filone, l’incidenza della religione ebraica era più legata a fattori esteriori di “appartenenza”, essendo queste confraternite e la loro fondazione del tutto estranee all’usuale tradizione ebraica. Pertanto essi seguivano un dottrinario esoterico di derivazione pitagorica, ed una forma esteriore che si adattava, pur con molte distinzioni, alla tradizione ebraica ma anche ai divieti ascetici dei Pitagorici (essi aborrivano i sacrifici animali di cui il giudeo si dilettava per compiacere il suo dio). Tuttavia, più in generale, rileviamo che il rito del pane e del vino -altro elemento non menzionato finora- non trova riscontro nella tradizione mosaica ed ebraica. Esso invece si trova in un curioso passaggio del Genesi (14,18) ove si parla di Melkisedeq. Questo misterioso sacerdote che già era in Salem quando vi giunse Abramo, vi celebra il rito del pane e del vino, e lo benedice. Tuttavia questa figura è quasi un apax nell’Antico Testamento (ricorre solo un’altra volta, nominato in un salmo). Melkisedeq è un re sacerdote che non ha nulla a che fare con il sacerdozio ebraico, il quale deriva da Aronne, mentre il sacerdozio del Cristo sarebbe originato da Melkisedeq. Questa misteriosa figura non appartiene alla genealogia dei patriarchi, e l’Antico Testamento non ci dice la sua provenienza. Sappiamo solo che non fa parte dei patriarchi del popolo ebraico e che era già lì (in Salem) quando vi giunse Abramo: questo mito indica quindi una indipendenza e una pre-esistenza rispetto alla tradizione ebraica e abramitica. Molto significativamente anche Cristo, sacerdote di Melkisedeq, dice: “prima che Abramo fosse, Io sono” (Gv 8, 58). Egli rappresenta, possiamo ritenere, una linea di iniziazione più antica della tradizione giudaica, e comunque autonoma rispetto ad essa e che –dato l’uso rituale del pasto sacro di pane e di vino- si connette con la Tradizione Mediterranea, cioè con quel ramo della Tradizione che viene chiamato atlantico-occidentale, rispetto a quello nordico-iperboreo. Sebbene la tradizione ebraica, per il tramite dell’Egitto, abbia avuto dei punti di tangenza con questa Tradizione, soprattutto per ciò che riguarda le sue tradizioni mistiche- tuttavia la religione exoterica vetero-testamentaria è estranea a questa linea sacrale. Il rito del pane e del vino era invece proprio di altre civiltà (alcune delle quali anche semitiche) dell’area mediterranea di cui sopravvisse soprattutto nella forma misterica. Il pane e il vino, lungi dall’aver solo un significato agricolo-materiale sono invece una forma dell’espressione della forza cosmica nei suoi poli maschile e femminile e sottendono un sacro mistero, che qui si può solo accennare. Sono ovviamente in relazione anche con il Bianco ed il Rosso dell’Opera alchemica. Cloni di questo mito primordiale “mediterraneo” sono la coppia sincretica Dioniso/Demetra o quella babilonese Ishtar/Tammuz, quella Attis/Cibele della Frigia, i cui riti prevedevano non di rado sacrifici di pane e di vino.
    Questa vena religiosa dette origine ai culti misterici eleusini, samotraci, frigi e orfici. Essi sono sopravvissuti sino in epoca ellenistica, diffondendosi di nuovo nel Medio Oriente che li aveva prodotti, in quella meravigliosa epoca di sincretismo che furono i secoli I a.C./ II d.

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  16. Inoltre nell’Antico Testamento non si asserisce mai che il Messia possa definirsi un dio-salvatore, né un Dio incarnato, con le caratteristiche cioè del Christo, quale si manifesta nel Cristianesimo.
    Del resto non è da stupirsi se Gesù non fu riconosciuto quale messia dagli ebrei del suo tempo. Si tratta comunque di un falso storico poiché le scritture ebraiche “canoniche” non sono quelle di una religione universalistica.
    Così l’idea dei primi cristiani, di un salvatore divino dalla portata cosmico- planetaria, ha il suo ascendente più prossimo non nel messianismo ebraico, ma semmai nelle profezie zoroastriane dello Shaoshyant o Mithra-Shoshyant.
    E di nuovo non può essere un caso se dalla Persia vennero dei Re astrologi ad onorarne la nascita!
    Con queste premesse andiamo ad esaminare un punto cruciale: Gesù fu condannato come eretico e blasfemo dalle autorità ebraiche. Questo fatto è essenziale: egli non rispettava le norme essenziali di condotta dell’ebraismo, come lo shabat e infrangeva sistematicamente molte regole di purezza Io ritengo che Gesù fosse un iniziato ad uno, o forse più d’uno, dei culti misterici orientali dell’era ellenistica, probabilmente accolto all’interno di una delle sette in margine al mondo ebraico. Già abbiamo detto dell’influsso dei misteri pitagorici su Terapeuti ed Esseni e sul modo con cui elementi di entrambe le tradizioni si erano fusi. Se è difficile ricostruire le vie attraverso cui si diffusero e si fusero queste linee sapienziali di multiforme provenienza, è però più chiaro il punto di arrivo. Gesù doveva far parte di sicuro della setta dei Nazorei (vicina al movimento esseno). Rileviamo come, nei vangeli, vengano nominati tutti i gruppi religiosi ebraici attivi allora in Galilea: sadducei, farisei, zeloti ecc.. non vengono invece mai nominati gli Esseni. Come mai? Forse perche gli apostoli erano loro stessi degli esseni. I Nazorei antichi sono il gruppo religioso su cui sappiamo di meno, anzi di cui è stata praticamente cancellata ogni traccia, specie negli scritti di autori cristiani dei primi secoli (se si fa eccezione di Epifanio, che però aveva notizie assai superficiali e insoddisfacenti).
    A mio avviso si tratta di una omissione tutt’altro che casuale.
    Tratto da : Il Christo-Serpente. Cristianesimo e misteri antichi
    Mark

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  17. L'Antico Testamento profetizza tutto ciò che si è verificato in Cristo, inclusa la morte per la salvezza dell'uomo.

    http://camcris.altervista.org/messia.html

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  18. San Paolo lo gnostico

    . La questione se Paolo di Tarso e Simon Mago siano la stessa persona, successivamente scissa in due figure letterarie diametralmente opposte, canonizzata ed “edulcorata” la prima nella figura dell’Apostolo, demonizzata la seconda, è cosa meno peregrina di quanto a tutta prima possa pensarsi La tesi è stata in realtà sostenuta dal Baur e dalla Scuola di Tubinga, e già per questo merita di essere seriamente considerata: noi tutti conosciamo l’alta serietà dell’erudizione e della filologia germanica, specie in studi teologici. L’attento lavoro del Baur si focalizzava sull’analisi delle Omelie pseudo-clementine e delle leggende apocrife che vertevano sulla vicenda dello scontro fra Pietro e Simone Mago, rilevando anzitutto una stratificazione di redazioni le quali tuttavia non riuscivano a nascondere una profonda analogia tra le dispute petro-simoniane con quelle petro-paoline. In effetti è ormai abbastanza ricostruito il clima di scontro tra Paolo e la fazione giudeo-cristiana, ebionita, che lo considerava un eretico, e sospettava addirittura che non fosse ebreo. Questa posizione fu approfondita da altri, il più radicale dei quali è stato il teologo tedesco Detering. Nel suo recente libro Der gefälschte Paulus (id est: “il Paolo falsificato”) articola la sua tesi su una profonda interpretazione filologica delle lettere paoline fino a contemplare passaggi di fonti indirette La presenza di Marcione è essenziale, perché Detering basa gran parte del suo lavoro, non più sulla base delle pseudo-clementine, come Baur, ma su materiale canonico, le lettere paoline. Da una sinossi molto rigorosa fra le lettere paoline “canoniche” della Chiesa cattolica e quelle marcionite, Detering sostiene che la versione più antica è quella di Marcione. Si tratta di considerazioni filologiche che mostrano come nella versione cattolica – se confrontata con quella marcionita – siano presenti delle aggiunte evidentemente posteriori che suonano, nel testo greco, come delle sgrammaticature e che inoltre denotano incoerenze teologiche con il resto del testo. Segue che kai theou patròs è stato aggiunto per un rimaneggiamento dei redattori cattolici. Inoltre, mentre il testo originario rimarca che Cristo appartiene a un piano contrapposto a quello umano (“non per mezzo di uomo”), la successiva versione canonica subordina Gesù Cristo al Padre, dal quale solo sarebbe resuscitato: questo per far sparire ogni traccia di modalismo.
    Argomenti come questo mi inducono a ritenere, con Detering, che la versione originale fosse quella marcionita, e l’editio princeps delle vere lettere paoline sarebbe quella del vescovo Marcione.
    Vi è un aspetto dualistico della divinità in Cor 2,6; Ef 2,2; 6; Cor II 4,4, ove si parla di Theos tou toutou aionos, il dio di Questo Mondo, cioè Satana. Ma lo chiama Theos (dio), perché sa come gli gnostici che il Demiurgo è una potenza intrinseca alla dialettica del Divino, e perché come dio veniva adorato dagli ebrei che seguivano la lettera della religione monoteistica. In Efesini 3,9 ci scontriamo con un’altra manipolazione: nel testo marcionita Paolo parla di un “mistero nascosto da secoli ad opera del dio che creò tutte le cose” (universo fenomenico), di nuovo riferimento ad un demiurgico “dio di Questo Mondo”, con funzione ostacolatrice: tenere nascosto il mistero del Christo. La versione cattolica modifica il passaggio introducendo un’altra preposizione: parla di un mistero nascosto in Dio, e non da dio. Era evidente che l’originaria idea gnostica fosse incompatibile con la nuova teologia cattolica che poi era quella vecchia: giudaica. Tuttavia il Detering cade nell’estremo opposto, inaccettabile a mio avviso, proposto dalla Scuola olandese di Critica Radicale, che attribuisce la paternità delle lettere paoline allo stesso Marcione e/o alla sua scuola.
    E’ evidente che si cade quasi nell’assurdo

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  19. Paolo è un personaggio che, al netto di ovvie e purtroppo ineliminabili stratificazioni spurie e manipolazioni, presenta una sua storicità, come scrissi anche nei commenti al precedente articolo, e certi fatti narrati negli Atti presentano evidenze addirittura archeologiche. Così la sua predicazione in Grecia, l’incontro con il mondo pagano ellenico o meglio con la cultura ellenistico-scettica e “desacralizzata” di parte della filosofia greca del tempo, presentano una verosimiglianza storica innegabile. Marcione è un autore cristiano, che però comprende molti temi della Gnosi, compreso il Mistero del Demiurgo, dio caduto, e compie un’opera esegetica sull’ispirazione dell’Antico Testamento per mostrare la discontinuità del Cristo rispetto al dio demiurgico dell’ebraismo. Il vangelo di Marcione è simile a quello di Luca, di scuola paolina (Luca era discepolo di Paolo). Se seguiamo i padri della Chiesa (Tertulliano), Marcione aveva espunto i passi che non gli piacevano, forse intorno al 130. D’altra parte, se seguiamo l’altra pista, quei passi “di Luca” sarebbero interpolazioni della corrente patristica e proto cattolica Simon Mago invece appartiene ad una corrente gnostica storicamente di origine non cristiana, anche se collegata ad essa attraverso una filiazione proveniente da Giovanni Battista, come vuole la tradizione, insieme al suo maestro Dositeo. Jahvè sarebbe il capo degli angeli invidiosi creatori del Mondo per i simoniani, e su questo può esservi una certa convergenza con Marcione, che tuttavia non è così ardito in termini metafisici. E’ probabile che nell’appellativo di Mago sia da leggervi – ben oltre i testi canonici, molto pacchiani nel dipingerlo come cialtrone o un fachiro dai poteri psichici- una connessione con le dottrine dei Caldei, dei Medi e dei Persiani, alla cui sapienza attinsero i samaritani più degli altri Ebrei. Caldei e Persiani erano quegli stessi popoli da cui venivano i famosi tre Re della tradizione apocrifa, essi stessi detti, non a caso, Magi. Questo secondo Padre è il dio personale, un dio minore, diremmo un Demiurgo, in quanto “sostiene tutte le cose che hanno principio e fine”. Mentre una parte della Concezione rimane inseparabile dal Potere illimitato, in quanto Grande Pensiero, una sua parte – detta semplicemente Pensiero – scivola verso il “basso” nel suo posizionarsi in chiave cosmogonica, si posiziona così nell’ultimo gradino del Mondo intermedio, regno del Secondo Padre e da qui opera la generazione degli “angeli e arcangeli” che creano il mondo materiale. Gli angeli, esseri imperfetti, tuttavia imprigionano questo Pensiero (la Sophia decaduta). Sono questi stessi angeli quelli che Paolo nomina come “Principati e Potestà, Arconti sparsi nell’Aria” (Ef 6,12 Comunque, tornando a richiamare il pensiero di Marcione, sono questi stessi angeli ad aver ispirato gran parte dell’Antico Testamento.
    Come si vede il sistema simoniano, perfettamente in linea con tutta la Tradizione, è metafisicamente assai più maturo ed evoluto, in questi pochi passi, di quanto non appaia in tutta l’opera completa delle lettere di Paolo e delle opere di Marcione, in cui i temi gnostici sono appena accennati, né vi è una impalcatura di pensiero così correttamente e chiaramente articolata.
    In Paolo predominano spesso le note mistiche o morali, tuttavia non mancano cenni di profonde intuizioni di alcune verità della Gnosi e, soprattutto, una strana e misteriosa anticipazione del glossario gnostico Infine la vicenda, apocrifa, della morte di Simone a Roma nel corso di una gara di miracoli con S. Pietro, non merita interesse rientrando nella mera favolistica oltretutto alimentata da una evidentissima partigianeria cattolica… dobbiamo prendere atto che, nelle pseudo-clementine, gran parte della polemiche anti-simoniane sono in realtà le stesse accuse mosse alle scuole paoline (apertura al mondo pagano, rifiuto della Legge, allontanamento dalla tradizione mosaica), mentre ben poco ritroviamo del Simone dottore gnostico in questo Simon Mago, nemico degli apostoli, della letteratura sia canonica che apocrifa.

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  20. Queste osservazioni del Baur sono ineludibili.
    Io propendo per quello che propone Mead, traduttore anche della Pistis Sophia, secondo cui in alcuni passaggi vi sarebbe una stratificazione di riferimenti per cui in certi momenti Simon Mago diventa un simbolo per mascherare l’apostolo Paolo e tuttavia “sarebbe imprudente andare all’estremo e credere che ovunque è menzionato Simone si voglia menzionar Paolo”.
    Coma abbiamo visto già nel 50 circa si è creata una linea di frattura tra la fazione giudeo-cristiana (proto-ebionita) e i gruppi di quel cristianesimo ellenistico-gnostico che seguono Paolo. Gli Atti degli apostoli non sono ancora stati scritti né lo saranno prima che la disputa non venga sanata. Tuttavia è lecito supporre che la joint venture tra Pietro e Giacomo salta: le prospettive dei due gruppi sono troppo distanti, Giacomo rimane episcopus della sua comunità essena originaria, verrà martirizzato come vuole la leggenda patristica oppure, verosimilmente, si defila proseguendo in segreto la sua attività di capo di una comunità iniziatica. Pietro è semplicemente il capo di una fazione exoterica senza alcun intendimento della Gnosi (come ricorda l’antico Vangelo di Tommaso, l’unico ad essere scritto a quell’epoca Giovanni si ritira ad Efeso, e sembra essere l’ultimo sopravvissuto dei Dodici e l’ultimo a scrivere un vangelo. Forse per questo ci si aspetta da lui l’ultima parola.
    Il Vangelo che porta il suo nome è in realtà un centone comprendente molte cose che non stanno insieme: un prologo di natura gnostica o gnostico-ellenistica, con tratti dualistici (luce/tenebra) e una vistosa dipendenza da Filone, l’ebreo platonico.
    I primi dodici capitoli che seguono fanno parte di un “vangelo dei segni” attualmente scomparso. Il restante è opera di collage piena di duplicazioni, non sequitur e dissonanze. E’ opera evidentemente posteriore, frutto di manipolazioni vistose e marchiane, per metterlo in linea con gli altri sinottici o introdurre spunti anti-adozionisti. Ad esempio, esso è pieno di vistose contraddizioni teologiche, segni evidenti di sovrapposizioni, con passaggi anti-adozionisti quali “Io e il padre mio siamo una sola cosa” (Gv 10,30), ed altri che sono invece adozionisti: “Il Padre mio è più grande di me” (Gv14, 28), fino ad altri che negherebbero la natura divina di Gesù: “Cercate di uccidere me che sono un uomo, che vi ha riportato la verità che ha appresa da Dio”(13,40). L’Apocrifo di Giovanni è invece docetista, ma la Lettera di Giovanni, un apocrifo filo-cattolico è di nuovo antidocetista. Ci sono troppe mani dietro il nome di Giovanni, come del resto dietro il suo vangelo.
    Sembra che Giovanni, evangelista con idee teologiche già più strutturate, sia stato terreno di scontro e di stratificazione di polemiche appartenenti già al II secolo inoltrato. Per fortuna ora lo teniamo fuori.
    Veniamo a Paolo: egli è estraneo al nucleo dei Dodici, forse non è nemmeno ebreo, ha una cultura greca, e sa relazionarsi con il mondo dei gentili. Alla lunga, nell’estendersi delle comunità la sua linea è quella che conta più “iscritti” e non si può prescindere da lui. Pietro comanda una fazione ebionita che esclude i non giudei dalla nuovo fede; gli ebioniti dileggiano Paolo come il Nemico, tuttavia alla lunga Pietro deve scendere a patti.

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  21. . Si crea una riconciliazione fra i due partiti.
    Vengono così scritti gli Atti degli Apostoli (forse nel 80-90 d.C. col margine qualche decennio prima), per stendere una storia accettabile di quegli anni. Paolo viene presentato come un nemico dei cristiani in generale che si converte, anche se in realtà doveva essere nemico solo della fazione ebionita A riconciliazione avvenuta, la pubblicistica antipaolina viene riscritta cancellando il nome di Paolo, come abbiamo visto, e scaricando le ostilità rivolte a questi su Simone Mago. In effetti questi si prestava bene all’operazione perché nelle sue esegesi dimostrava un forte influsso ellenistico (come accennavo sopra) e pertanto il parallelismo tra i due non doveva neanche essere troppo forzato.
    In effetti Simone divenne il proto-gnostico per eccellenza, degno di varie calunnie anche se inizialmente su di lui fu scaricata la polemica antipaolina anziché quella contro lo gnosticismo.
    Rimaniamo però nel I sec. La fazione giudaica assorbe quella paolina, o meglio si crea una fusione, tuttavia anche la corrente di Pietro deve cedere: in effetti prevale la visione universalistica della nuova religione come vogliono le chiese paoline. Ovviamente le frange della fazione giudaico-cristiana che non accettano questo nuovo accordo vengono espulse e i Padri del secolo successivo parlano degli ebioniti come eretici impenitenti che si ostinano a seguire le consuetudine ebraiche.
    Ma anche il paolinismo viene ridimensionato. L’unità politica raggiunta è troppo preziosa e non si può metterla in crisi con una teologia troppo complessa o impegnativa: serve soprattutto qualcosa di facilmente digeribile dalle masse, ed in ogni caso non possiamo sapere quasi nulla su dottrine segrete eventualmente ancora presenti e in quali comunità.
    Di sicuro è che si sta creando una religione di massa, in rapida espansione. La corrente paolina deve cedere su un punto essenziale per la Gnosi: il mistero del Demiurgo, il dio di Questo Mondo, non può essere più insegnato. Il grande numero di ebrei convertiti non poteva accettare che la tradizione veterotestamentaria fosse ispirata da un dio demiurgico. Si poteva rinunciare a seguire alcuni precetti mosaici, ma si doveva mantenere la continuità con la tradizione biblico-ebraica, in parte anche per ragioni di orgoglio nazionale. In fondo ben pochi ebrei erano disposti a rinunciare alla visione teologica di fondo di un dio dai tratti personali quale era trasmesso dalla cultura religiosa ebraica popolare del tempo. A perderne fu quindi questo aspetto della “teologia” gnostica, tanto più che per gli gnostici il prototipo perfetto del Demiurgo era proprio il dio biblico.
    Questo potrebbe essere stato uno dei motivi scatenanti la frattura fra il paolinismo e l’ebionismo nel I secolo. Così la stessa concezione gnostica di Paolo dovette essere abbandonata in funzione di una sua rivisitazione in chiave teologica semplificata, non gnostica, e si riafferma il culto dello stesso dio monoteistico. Così il cristianesimo nascente pur perdendo la forma del vecchio ebraismo si ri-giudaizza nell’essenza. Le leggende dell’origine davidica di Gesù fanno da collante a questa nuova versione, che tende ad assorbire le aspettative del vecchio messianismo nazionalista ebraico nella nuova religione. E si inseriscono nei vangeli che si andavano elaborando in quegli anni (dal 60 al 90-100, più eventuali modifiche successive) dei passi sull’infanzia che parlano di Bethlemme (fatto non impossibile, ma certo non dimostrato) per saldare la vita di Gesù col profetismo dell’Antico Testamento e il mito dell’“acciocchè fosse adempiuta la profezia”. Tutto questo servì a tacitare le esigenze di conservazione giudaica della corrente “ebionita”, ma ebbe la conseguenza nefasta e paradossale di innestare una religione universalistica nell’alveo di un culto nazionale, peraltro il più settario di tutti: l’antico ebraismo!
    A ben guardare però fu proprio la protervia e l’intransigentismo dei fanatici ebrei a imporre questo pendant alla nascente nuova fede.


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  22. L’operazione non è ovviamente accolta da tutti. Il vescovo Marcione continua a non accettare l’omologazione delle dottrine del Cristo con l’ebraismo e il culto del dio veterotestamentario. Introno al 130 Marcione, di scuola paolina, si lancia in una profonda e coraggiosa esegesi biblica per provare l’inconsistenza di una qualche continuità fra il Dio supremo di Cristo e il Demiurgo ebraico. Costruisce un suo Canone, bruciando sul tempo i Padri della Chiesa. Già abbiamo detto che il suo testo delle lettere di Paolo è da ritenersi più antico di quello proposto dal canone cattolico.
    Anche il suo vangelo (detto “del Signore”), come accennato sopra, è una versione alternativa del vangelo di Luca. Anche qui, sebbene alcuni autori, come Blackmann, sulla scia di Harnack, hanno sostenuto in passato la priorità del Luca “canonico” supponendo omissioni marcioniane, attualmente la critica (da Knox a Detering) è dell’opinione che il testo di Marcione sia più antico del Luca canonico, e le divergenze sarebbero della aggiunte cattoliche. Marcione denuncia l’interpolazione di tutti i passi evangelici che affermano la continuità fra ebraismo e cristianesimo: egli nega che il Cristo fosse il Messia delle profezie ebraiche, poiché quel “messia” era un capo politico-militare atteso dalla religione nazionalista ebraica e nulla aveva a che vedere con il Cristo, un maestro spirituale dell’intera umanità. Per l’analisi marcioniana dei testi, tutti i passaggi che si richiamano alle profezie dell’Antico Testamento, hanno il marchio di interpolazioni spurie volute dalla fazione ebionita e petrina.
    In ogni caso, una volta creata una corrente maggioritaria dalla riconciliazione “petro-paolina”, il dissenso viene prontamente messo a tacere. I Padri della chiesa nascente, già con Giustino Martire, denunciano l’eresia marcionita – che poi potrebbe essere stata, con una certa probabilità, il pensiero originario della corrente paolina – tanto più grave in quanto rischiava di mostrare una vena di dottrina originaria, non manipolata dal compromesso che aveva portato a creare una corrente protocattolica, con pretese di ufficialità.
    Simon Mago era in realtà l’apostolo Paolo?
    Mark

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  23. L’origine babilonese degli angeli della Bibbia
    l’ “angelologia ebraica” non deriva dall’Egitto ma dalla religione caldeo-babilonese, e questo influsso risale al periodo della cattività babilonese quindi un millennio circa rispetto alla “fondazione” mosaico/egizia.
    L’angelologia ebraica è pagana. INFATTI i cristiani hanno visto giusto nell’abolire i culto degli arcangeli, in questo hanno visto assai bene l’origine pagana dei nomi degli arcangeli della tradizione ebraica, che nel cristianesimo vengono ristretti a tre: Michael Raphael e Gabriel. Con esclusione di Uriel, il quarto che intanto fino al VIII secolo riceveva regolarmente culto insieme agli altri nelle chiese cristiane. Comunque è evidente che i nomi degli arcangeli non sono presenti nell’antico testamento se non i tre summenzionati. Anzi dirò di più non tutti i cristiani riconosco tutti e tre. per esempio i protestanti rigettano Raphael essendo il suo nome presente solo nel libro di Tobia che è un deuterocanonico e quindi non accolto dal protestantesimo. In realtà nell’ebraismo troviamo molti “arcangeli” oltre ai quattro suddetti, ve ne sono 10: uno per ogni sephirot, compreso il Metatron, il Principe dei Volti, più i 72 che corrispondono ai 72 Nomi divini In realtà la Bibbia non contiene quei nomi, tuttavia l’ebraismo li accetta, essendo presenti, alcuni nelle tradizioni orali confluite nei pesharim e altri nel talmud babilonese. E qui si rivela l’origine babilonese dell Creature alate. In particolare il Toro Alato della tradizione babilonese è l’antecedente iconografico del Cherubim ebraico ed anche del tetramorfo della visione di Ezechiele, che guarda caso è collocato sempre a ridosso della cattività babilonese.
    Anche l’assonanza semitica fra le diverse figure è notevole: Cherubim in ebraico; Karibu in lingua accadica!
    Sono diverse le autorità ebraiche che da tempi molto antichi ammettevano candidamente la derivazione caldeo-babilonese del culto degli arcangeli, soprattutto fu il rabbi Shimon di Tiberiade nel III secolo d.C. Quindi se lo dicono gli ebrei, che disprezzano oltretutto i “gentili”, perchè non dovremmo fidarci???
    Del resto la connessione dei /2 arcangeli con i 72 quinari dello zodiaco non può che derivare dalla rigorosa religione astrologica dei babilonesi e dei caldei, mentre l’ebraismo non espresse mai una conoscenza particolarmente strutturata della scienza degli astri e questa è la quinta prova.
    2) l’origine egizia di una parte della religione ebraica è connessa alla vicenda mosaica, di Mosis, (Tut)-Mosis che ha chiaramente un nome egizio
    ed era un sacerdote di Amon-Ra, in seguito passato al culto monoteistico e materialistico di Aton, e venne espulso dall’egitto in seguito alla caduta di Akenaton (Amenophi IV) che cronologicamente coincide proprio con l’esodo, più o meno il XV secolo a.C. secondo la maggior parte già degli studiosi antichi (Erodoto, Diodoro Siculo, Giuseppe Flavio,Eusebio di Cesarea) come ben riassunto da Meyer in questo lavoro:
    http://www.bibleandscience.com/archaeology/exodusdate.htm
    La tesi dell’orgine atonista dell’ebraismo mosaico è stata sostenuta da molti studiosi, non certo solo da Freud: citerei l’archeologo “eretico”
    Ahmed Osman, poi R. Feather, e il Campbell e da un egittologo come Mehler. Oramai è una tesi non più tanto rivoluzionaria…anzi ormai è abbastanza “sdoganata”, perfino nel mondo accademico più rigoroso è una tesi che non turba più nessuno…

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  24. Torniamo agli Ebrei: essi continuarono a officiare le liturgie ebraiche in lingua egiziana, fino alla caduta del primo tempio. In realtà “gli ebrei” furono un popolo composito, non tutti neanche propriamente semiti: erano i fuggiaschi o esuli seguaci di Aton, in seguito fusi con popolazioni semitiche del Sinai (la tribù di Jetro).
    lo stesso nome Is-Ra-El, secondo alcuni avrebbe una origine egizia Ib-Ra-El cioè “il dio El è il cuore di Ra”.
    Le 22 lettere dell’alfabeto ebraico derivano dalle ventidue lettere dell’alfabeto demotico egizio, che erano ventidue come i Nomi in cui era diviso l’Egitto ed avevano una funzione magico religiosa, cosa che poi è stata mutuata nella Kabala ebraica.
    Del resto molti dei Salmi sono palesemente delle preghiere egizie: è bastato sostituire Adonai (evidente derivato del culto Aton, Adon/Aton) al nome del Faraone e l’evidenza è lampante. Si tratta di molte preghiere tratte dai Testi delle piramidi. Il Salmo 104 poi è un palese plagio da un Inno al Sole del periodo del Medio Regno, usato soprattutto dalla religione atonista.
    Potrei addirittura far notare come le stesse Tavole della Legge sono dei derivati delle 42 confessioni negative del Libro dei Morti. Solo che i comandamenti essenziali sono ristretti a dieci ed altri vengono passati nel deuteronomio. In ogni caso la dipendenza è lampante.
    Sicchè di veramente “ebraico” vi è ben poco almeno nelle “origini” dell’ebraismo. Ed esso nasce da una sezione di fuoriusciti eretici del culto materialistico del dio Aton.
    3) l’orgine atlantica della Tradizione egizia
    è tema non pertinente per il ricercatore accademico ma per quello esoterico: l’origine atlantica dell’Egitto è stata sostenuta sia da Guénon e d Evola, sia dalla Blavatsky e da Steiner.
    Non c’è molto da argomentare: prendere o lasciare: atlantide non esiste per l’archeologia ufficiale. vi sono però tratti atlantidei in alcune civiltà, come in altre vi sono tratti iperborei, ma questo secondo certi insegnamenti esoterici. non secondo la scienza ufficiale.
    Essi “dimorano”, se ci rifacciamo al magistero della Kabala, sul secondo Mondo, quello di Briah, paragonabile all’iperuranio platonico, che è dunque lo stato d’essere delle Intelligenze noetiche di cui nel neoplatonismo, o al Pleroma della gnosi cristiana. Pertanto queste Intelligenze Magistrali sono equiparabili agli eoni del Pleroma, dunque la loro natura è oggetto della metafisica non dell’etno-antropologia. Ovviamente tutte le tradizioni iniziatiche postulano o ammettono esseri di quel livello spirituale, a prescindere dalla latitudine, egiziani compresi, i quali forse denotavano queste intelligenze identificandoli negli ShemSu-Hor, i Figli di Horus (ma è cosa controversa, essendo questi forse degli esseri semidivini incarnati, che regnavano sull’Egitto predinastico), o forse in altre divinità minori ma senza una specifica classe di appartenenza.
    Ecco perche dobbiamo rifarci alle tradizioni caldaiche. Nel mio intervento volevo dire che la NOMENCLATURA e la forma ICONOGRAFICA sono di derivazione babilonese. http://www.bibleorigins.net/serpentningishzida.html
    Il Cherubino nella tradizione magica medievale ebraico-cristiana a detto “toro volante” (cfr. le formule di consacrazione del sale), e il toro volante o alato è detto Haribu in accadico e Cherub in ebraico sicchè l’etimologia è chiaramente babilonese e non egizia. E questo conferma l’asserzione di Rabbi Shimon bar Lakish di Tiberiade secondo cui l’ebraismo trasse i nomi degli arcangeli dai babilonesi durante la cattività Contatti più “recenti” sono da segnalare circa i periodi di elaborazione delle dottrine cabalistiche. E si sa

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  25. Ecco su questo punto concordo: una sana comprensione della metafisica delle dottrine esoteriche esclude una resurrezione della carne in senso fisico-storico. la vicenda della crocefissione andò in tutt’altro modo, come gli gnostici sanno, e se ne può parlare e scrivere le differenti possibili versioni. di sicuro il fatto narrato nei vangeli è in questo caso un simbolo per riallacciarlo al mito di Osiride/Attis ecc.
    Tuttavia non è necessario negare del tutto l’esistenza di un Gesù uomo.
    Gli studi interessanti sul Gesù non crocifisso (leggasi Notovich ecc..) indicano una possibile alternativa alla storia dei vangeli.
    Però a priori non possiamo escludere del tutto la sua storicità, anzi credo che ciò andrebbe contro alcune testimonianze antiche su un Gesù storico come quella di Giuseppe Flavio
    ….come postilla aggiungerei che anche di Osiride è stato ipotizzato, non senza una qualche logica, che potrebbe essere non propriamente solo una figura mitologica, ma un probabile fondatore o unificatore dei due regni, un faraone del periodo predinastico, successivamente “evemerizzato” e arricchito di aspetti simbolici.
    Peraltro lo stesso Mithra non è in senso assoluto un essere solamente mitico.
    Infatti, Varuna, Indra o Mithra, o Aura Mazda, se da un lato sono forze archetipiche, dall’altro, su un piano più basso, sono anche degli esseri, dei “deva”, intelligenze disincarnate ma non per questo “non-reali”.Sotto questi archetipi “vivono” se così si può dire degli esseri gerachici, realtà più o meno individuali in evoluzione che possono decadere o evolvere in ragione del culto che ricevono. E attualmente questi “dei”, sono “passati”, all’inizio dell’Era dei Pesci, cioè sono ascesi ad un grado maggiore di evoluzione (corrispondente cabalisticamente a Briah ed oltre). Per questo tali esseri ora “non ci sono più”, cioè non hanno più relazione col nostro piano, e non ha senso invocarli, se non quello di evocare un fantasma, un eggregore larvale e svuotato.
    Non di meno Mithra, Varuna, Nettuno, Minerva, Giano, o Lug (così come gli esseri delle loro gerarchie) erano esseri reali, ancorché disincarnati, e non solo figurazioni mitiche. Reali anche se non umani, non appartenenti al nostro stato di esistenza, ma a quello dei deva.
    a mio avviso infine è necessario ricordare che il concetto di discesa avatarica può ben conciliare l’apparente dilemma mito/realtà simbolica.
    L’avatara è definito essere un uomo incarnato su cui discende in modo perfetto una determinata influenza spirituale.
    Ovviamente non voglio sostenere senza ombra di dubbio che tale fosse il caso del Gesù storico, ma bisogna riconoscere che questa posizione gode di una particolare logica. Gesù quale “avatara” dell’eone Christos è una dottrina molto antica che risale agli gnostici ed è meno “ingenua” della posizione cattolica.
    Si ammetterà che è inoltre una posizione moderata e “intermedia” fra la semplicistica teologia cattolica che tutto materializza e storicizza in maniera dogmatica, e una esclusivamente simbolizzante che rischia di lasciare troppi interrogativi, irrisolti sul piano storiografico, al momento di spiegare i fatti che hanno portato alla nascita di questo fenomeno religioso Dal punto di vista esoterico non è tanto la resurrezione mitica che si nega quanto la sua applicazione ingenua nella storia orizzontale, laddove essa è invece un simbolo della rinascita iniziatica. Non che essa non sia reale, e non possa altresì investire la stessa compagine fisica…ma allora conviene parlare della realizzazione di un corpo di luce, come fu il caso di Apollonio di Tiana. Del resto l’inutilità di una resurrezione del corpo carnale è perfettamente chiara nello stesso san Paolo (Cor I 15,50) , il quale peraltro era del tutto convinto della necessità della Resurrezione. Eppure quello di cui parla Paolo è la creazione di un Corpo di Gloria.

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  26. Ora, l’errore del cristianesimo fu di estendere nella sua dottrina tale possibilità – che rientra nel dominio iniziatico e solo al termine di un processo di trasfigurazione interna che può durare perfino più esistenze – facendone un dato di fatto simultaneamente e incondizionatamente esteso a tutta l’umanità, mercè la semplice connessione con il dio Sotèr. Nelle religioni misteriche questo avveniva sì, grazie a quella connessione, ma il dio era simbolo del processo che il miste doveva attuare in sé, e solo al termine di questo incerto processo si poteva intravedere una ri-nascita a nuova Vita, una re-surrectio, per quanti ne fossero effettivamente in grado. Nella creazione della religione exoterica fu invece assunto che questo atto non lo compivano gli iniziati, di volta in volta, ma veniva compiuto una sola volta nella storia, da un unico essere umano-divino e in virtù di quell’atto erano tutti automaticamente iniziati, trasfigurati e risorti. Ma questa è pura illusione!
    Ancora più perniciosa fu l’assunzione assolutamente fuorviante e falsa che ogni uomo possiede ab origine un’anima immortale. L’anima dell’uomo ordinario è condizionata e destinata a decadere un certo tempo dopo la morte fisica. Solo l’iniziato che ha percorso sino in fondo l’opera di rigenerazione, almeno dei Piccoli Misteri, possiede un Io immortale, secondo un punto di vista tradizionale, al fuori di spiritualismi consolatori.
    Sicché si vede che il Cristianesimo attuale fu solo un travisamento, una perdita di contenuto rispetto al fondamento originario (per questo suscitò le legittime ripulse dei filosofi platonici e degli iniziati antichi). Data questa caduta di potenziale, il Cristianesimo risulta in sostanza simbolo dal significato perduto, incomprensibile a chi lo ha ereditato – La Chiesa. Tecnicamente, il Cristianesimo è superstizione, senza alcun intento denigratorio, ma davvero esso è tale: super-stitio, la rimanenza popolare di un sistema spirituale antico e ormai decomposto, di cui restano parti non più organicamente collegate e pertanto non più funzionale.
    Le giustificazione addotte da tradizionalisti cripto-cattolici come Guénon, che cercò di giustificare il tutto come la necessità di creare per le masse un sistema exoterico (ammesso e non concesso che l’exoterismo abbia davvero una qualche utilità) e di salvare il salvabile delle antiche sapienze, è una pura sciocchezza. Perché se una parte della religione pubblica del “paganesimo” (espressione inesatta che dobbiamo appunto ai polemisti cristiani) fu effettivamente in stato di decadenza, non così può dirsi del politeismo “colto” che nell’evo tardoantico conobbe il suo periodo di massimo splendore. Basta questa considerazione storica a confutare la pretesa di Guénon. Per il resto valga osservare l’amplissima diffusione che le iniziazioni misteriche ebbero presso gli strati financo popolari, diffusione davvero quasi di massa (si pensi al mithraismo e ai misteri di Iside nella Roma imperiale) per far decadere anche la fantasiosa ipotesi di masse di diseredati esclusi dalle forme spirituali precedenti il Cristianesimo.
    Questo, se non tutto, è già molto di quello che si potrebbe dire.


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  27. Un’ultima nota: si potrebbe obiettare che non vi sono “anelli di congiunzione”, archeologicamente parlando, a dimostrare la prima linea, e più importante, confluita nel Cristianesimo: quella “egizia”. Posso anticipare che tuttavia prove di siffatta natura vi sono (sebbene non ancora rese pubbliche) e sarebbero della stessa natura di quelle da me sopra indicate sull’arte cristiano-copta, tuttavia di maggiore entità, più organica e sistematica. Non posso essere più preciso, non potendo qui svelare certi futuri sviluppi dell’archeologia e, non potendo qui dare per il momento dimostrazioni concrete, mi fermo - in caso contrario scadrei nell’illazione. Mi limito a dire che si dovrebbe guardare di nuovo al Monte Athos per eventuali scoperte archeologiche “sconvolgenti”: il monte sacro degli ortodossi conserva ancora molti segreti
    http://www.centrostudilaruna.it/il-christo-serpente-cristianesimo-e-misteri-antichi-parte-iv.html
    Mark

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  28. Il Serpente negli Ofiti , in Bloch , Milton , Blake, Bohme , Jung
    Il Serpente, il tentatore, appare nelle vesti del liberatore, di colui che solleva l’uomo al di là del bene e del male Gli ultimi duecento anni riscoprono il principio liberatore del mondo affermato dalla setta degli Ofiti Se il Faust antico, quello di Marlowe, si pente in punto di morte, quello posteriore vive dell’oltraggio, brama la dissoluzione. Il patto col serpente, come titola Mario Praz uno dei suoi ultimi volumi1, diviene ora stabile. Il Serpente, il tentatore, appare nelle vesti del liberatore, di colui che solleva l’uomo al di là del bene e del male, al di là della "legge", L’uomo diventa uomo, vivo, intelligente, libero, solo assaporando fino in fondo l’amaro della vita. L’innocenza dell’"anima bella" è, al contrario, inerzia, stasi, morte. Hegel, con la sua dialettica del negativo, darà una sontuosa veste teorica a quest’idea Questa conoscenza "è l’origine della malattia, ma anche la sorgente della salute, è la coppa avvelenata nella quale l’uomo beve la morte e la putrefazione, e nello stesso tempo il punto sorgivo della riconciliazione, poiché porsi come cattivo è in sé il superamento del male Satana è Prometeo, prende il posto del mitico titano incatenato da Zeus alla rupe, immortalato dalla fantasia di Eschilo. Il Prometeo moderno si oppone al dio ostile, malvagio. Il luciferino Satana appare migliore del Creatore: "Milton conferisce apertamente un atteggiamento gnostico a Satana, secondo il quale Dio e Cristo sono soltanto versione del Demiurgo La sua influenza è enorme. Se la natura crea solo per distruggere, assecondare la natura è ripeterne il ritmo, il piacere della distruzione, il gusto (sadico) che fa sorgere il piacere dal dolore, il delirio dall’annientamento, il divino dal diabolico. il volto oscuro di Eva, l’eterno femminino da sempre legato al potere di Satana. Il demoniaco mescola il puro e l’impuro, ha bisogno dell’innocenza per eccitare le passioni, per destare la forza dirompente del negativo. La teologia gnostica che sta al centro dell’ateismo ribelle degli ultimi due secoli distingue tra Lucifero (il liberatore) e Satana (l’oppressore).

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  29. Essa trova la sua forma esemplare nel pensiero di Ernst Bloch. Per Bloch v’è "da un lato il Dio del mondo che si identifica sempre più chiaramente con Satana, il Nemico, il ristagno; dall’altro il Dio della futura ascesa in cielo, il Dio che ci spinge in avanti con Gesù e con Lucifero" È Lucifero, con il suo desiderio di essere come Dio, che svela all’uomo la sua destinazione. "Solo in Lucifero, tenuto segreto in Gesù per essere manifestato più tardi, alla fine, nei tempi in cui questo volto potrà svelarsi; solo in Lucifero, divenuto inquieto da quando fu abbandonato per la seconda volta, da quando dalla croce si alzò il grido che rimase senza risposta, da quando per la seconda volta fu schiacciato il capo del Serpente del paradiso appeso alla croce: solo in Lui dunque, nel Nascosto in Cristo, in quanto anti-demiurgico assoluto, è compreso anche l’autentico elemento teurgico di chi si ribella perché figlio dell’uomo Unendo assieme Marcione e Gioacchino da Fiore, Bloch è il crocevia di tutta la gnosi moderna. Gesù, anticipazione del dio a venire, del dio "umano", è il redentore dal dio "satanico", dal dio del cosmo, dell’ordine e della legge "Senza Contrari non c’è progresso. Attrazione e Ripulsa, Ragione e Energia, Amore e Odio sono necessari all’Umana esistenza. Da questi contrari scaturisce ciò che l’uomo religioso chiama Bene e Male. Bene è la passività che ubbidisce a Ragione. Male è l’attività che scaturisce da Energia. Bene è il Cielo, Male è l’Inferno"29. In questa sua concezione Blake era debitore a colui che, per primo, nell’arco del pensiero moderno, aveva osato affermare il male in Dio: Jacob Böhme. Essi si distinguono come generazione e corruzione, vita e morte. E tuttavia "l’effettività è comune a entrambi. L’effettività li unisce. Quindi l’effettività è al di sopra di loro ed è un Dio sopra Dio, poiché nel suo effetto unisce pienezza e vuotezza"34. Questo Dio che unisce Dio e il Diavolo è chiamato, da Jung, Abraxas. Esso è la forza originaria, che sta prima di ogni distinzione. "Abraxas genera verità e menzogna, bene e male, luce e tenebra, nella stessa parola e nello stesso atto. Perciò Abraxas è terribile"35 Ora i "due figli di Dio, Satana il maggiore e Cristo il minore"42, la mano sinistra e la mano destra di Dio, si separano. "Quest’antitesi rappresenta un conflitto portato all’estremo, e con ciò anche un compito secolare per l’umanità fino a quel punto o a quella svolta del tempo in cui bene e male cominciano a relativizzarsi, Occorre che la Trinità divina, spirituale, si concili con un "quarto" principio: la materia, il corpo, il femminile, l’eros, il male, perché l’idealismo cristiano, conciliato con il mondo, pervenga ad una superiore unità. "Perciò anche nel tempo dell’assoluta fede nella Trinità ci fu sempre una ricerca del quarto perduto, dai neopitagorici greci fino al Faust di Goethe. Benché questi cercatori si ritenessero cristiani, essi erano tuttavia una specie di cristiani a latere, poiché consacravano la loro vita a un opus, che aveva come meta la redenzione del serpens quadricornutus, dell’anima mundi irretita nella materia, del Lucifero caduto… La nostra formula della quaternità dà ragione alla loro pretesa, poiché lo Spirito Santo, come sintesi di colui che fu originariamente Uno e poi scisso, fluisce da una sorgente luminosa e da una oscura"44. L’"età dello Spirito", nella peculiare interpretazione che Jung dà di Gioacchino da Fiore, è l’era che segue all’eone cristiano, il tempo di Abraxas in cui passioni e ragione, inconscio e conscio, male e bene, Lucifero e Cristo, diverrano uno. Come in Jung, questo "Dio si chiama Abraxas ed è Dio e Satana e abbraccia in sé il mondo luminoso e il mondo scuro"47. È l’amor sacro e l’amor profano, "l’immagine angelica e Satana, uomo e donna insieme, uomo e bestia, supremo bene e male estremo"48.

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  30. La visione del divino come coincidentia oppositorum, versione che sigla in forma indissolubile il "patto con il Serpente", attraversa, in tal modo, una parte cospicua del mondo culturale del Novecento. Ricordiamo, tra gli altri, la riflessione di Mircea Eliade che in due scritti, Il mito della reintegrazione (1942) e Mefistofele e l’Androgine (1962), espone, sotto le suggestioni di Jung, la sua visione della "polarità divina". Per essa ogni divinità appare polare, benefica e malefica ad un tempo. Il Serpente è fratello del Sole, così come, secondo un mito gnostico, lo sarebbero Cristo e Satana. Questa bi-unità divina prepara, nell’uomo, la reintegrazione di sacro e profano, di bene e di male in una unità superiore che trova, per Eliade, la sua meta simbolica nella figura dell’androgino.
    Praz, Il patto col serpente, Milano 1972 (ediz. 1995).
    2 Op. cit., p. 12.
    3 G. Scholem, Le grandi correnti della mistica ebraica, tr. it., Torino 1993, p. 307.
    4 E. Bloch, Ateismo nel cristianesimo, tr. it., Milano 1971, pp. 220-226.
    5 V. Mathieu, Goethe e il suo diavolo custode, Milano 2002, p. 192.
    6 Op. cit. , p. 65.
    7 W. Goethe, Faust e Urfaust, tr. it., 2 voll., Milano 1976, vol. I, vv. 340-343, p. 19.
    8 M. Eliade, Il mito della reintegrazione, tr. it. , Milano 2002, p. 4.
    9 G. W. F. Hegel, Lezioni sulla filosofia della religione, tr. it., 2 voll., Milano 1974, vol. II , p. 317.
    10 R. Caillois, Nascita di Lucifero, tr. it. , Milano 2002, p. 31.
    11 M. Praz, La carne, la morte e il diavolo nella letteratura romantica, Firenze (ediz. 1999), p. 58.
    12 Ivi. Prefazione a Z. Weblowsky, "Lucifero e Prometeo", tr. it. in: C. G. Jung, Opere, vol. 11, op. cit., p. 299.
    43 C. G. Jung, Saggio d’interpretazione psicologica del dogma della Trinità, op. cit. , p. 171.
    44 Op. cit., p. 174.
    45 H. Hesse, Demian. Storia della giovinezza di Emil Sinclair, tr. it., in: H. Hesse, Peter Camenzind — Demian. Due romanzi della giovinezza, Roma 1993, p.
    http://www.30giorni.it/articoli_id_373_l1.htm

    Mosè nel deserto lo trasforma nel Serpente di Bronzo e lo sistema su un Tao. Nel centro america era il Serpente Piumato, mentre la nostra Tradizione Occidentale attualmente lo rappresenta nel Caduceo di Mercurio, simbolo della medicina e dei medici. Anche i farmacisti lo utilizzano per identificarsi, così si può vedere un Serpente attorcigliato al gambo di una coppa, a volte anche due, con le teste nell'atto di versare il loro veleno nella coppa Ecco allora che il Serpente, anche se sembra “brutto”, negativo, e molte volte fa senso vederlo, e altre infonde paura e ribrezzo, si profilava come un metodo di salvezza e rinnovamento.
    Capì allora, o per lo meno è quello che compresi, che tutte le Tradizioni attraverso questo simbolo ci trasmettevano dal passato remoto un messaggio che, se intuito, capito e com-preso, può significare la seconda ri-nascita così desiderata e voluta in tutte le epoche della Storia dell'uomo.

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  31. Infatti la dottrina indù ci parla di un Serpente attorcigliato e dormiente nella parte bassa della colonna vertebrale, ossia nell'”Osso Sacro”; ed ecco un altro enigma: perché Osso Sacro? Perché è divino e sacro “quello” che nasconde in quel luogo?
    I testi dicono che quando “questa energia” si sveglia, si alza come un Serpente lungo la colonna vertebrale e passando per alcuni punti, detti Chakras, che l'Apocalisse di Giovanni chiama Chiese, li attiva aprendoli e salendo fino all'ultimo nella testa, chiamato “loto dai mille petali”, dove avviene l'illuminazione dell'individuo.
    Abbiamo nel nostro cranio, nella parte posteriore, il “famoso” cervelletto che la Scienza ci indica come residuo rettiliano o rettiloide da quando l'uomo era per metà bestia. Cosa questa che non soddisfa la mia curiosità. Ci deve essere qualche altra risposta a questo mistero del Serpente. Ma cosa può essere?
    Ci sono delle antiche iscrizioni in alcuni calici del XIII secolo che dicono:
    “Serpens Christum notat in cruce passum”
    (Il Serpente indica il Cristo sofferente sulla croce).
    Un altro molto simile:
    “In cruce dum patitur hoc Christus in angue notatur”
    (Appeso sulla croce il Cristo è rappresentato da un Serpente)
    “Serpentis signum Christum notat in cruce passum”
    (Il segno del Serpente indica il Cristo che soffre sulla croce)
    “Qui contemplaretur anguem, vitae reoarantur”
    (Chi contempla il Serpente si rigenererà nella vita)*
    Sembrerebbe allora che il Serpente e tutte le sue varianti siano l'emblema del Cristo Redentore e Misericordioso, appeso sul legno della Croce per la guarigione la salute degli esseri umani! Che vorrà significare che il Serpente e il Cristo, ossia l'Energia Cristica, e non l'uomo Gesù, siano una medesima cosa?
    E che questo Serpente-Energia-Cristo si trova in ogni uomo e che per deviarci dalla verità, coloro che detenevano il potere, ci cambiarono le carte in tavola…?
    E che non è per niente negativo o malvagio, ma tutto il contrario, giacché i primi cristiani lo chiamavano e lo paragonavano al Cristo stesso, ossia all' Energia, Principio di Vita, Principio Creatore che si palesa nell'Energia dell'Eros o più semplicemente nel sesso. Questo benedetto patrimonio genetico viene conservato in ogni uomo con tutta la memoria dell'Universo.
    Però, c'è un però, quasi il 90% di questo sapere universale dorme nella memoria dell'uomo in scomparti chiusi (ecco il libro dei Sette Sigilli chiuso nell'Apocalisse di Giovanni che ci invita ad aprire).
    Il problema che si presenta a tutti coloro che hanno un residuo di questa memoria è il come accedere a queste informazioni.
    L'aiuto per fare questa operazione o la chiave di volta è nascosta nel simbolo del Serpente-Cristo. Infatti, quando si parla di Salvezza o di Ri-nascita o di Guarigione o di attivare queste memorie, solamente il Serpente dentro ognuno di noi potrà rompere i sigilli ed entrare in quei misteriosi sacrari dove si celano quei codici segreti che ci potrebbero donare non soltanto l'immortalità, ma anche la vera conoscenza che ogni iniziato alle Arti Hermetiche cerca da svariati cicli.
    http://www.kuthumadierks.com/pageopen.asp?r=isis&id=107
    Mark

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  32. Ragazzi, lo dico con rispetto e stima, non vi bevete il cervello con gli antichi culti e le dottrine segrete che "parlano di...", "riferiscono che...", entrando spesso in contraddizione e creando tanto polverone che non porta da nessuna parte. La curiosità dell'uomo in qualcosa che dovrebbe "elevarlo" sopra le masse è tanta che porta alla concupiscenza, è come una droga. La saggezza, invece, non risiede in questo. Ricordate cosa diceva Socrate? Chiedetevi piuttosto "da dove o da chi" originerebbe tutto questo "sapere" e perché sarebbe stato nascosto agli uomini.

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  33. Magia sessuale e alchimia sessuale

    La Magia Sessuale è antica, estremamente potente ed è il principio della Creazione. L’uomo è Shiva, lo Spirito Santo.
    Il piacere sessuale, il momento di maggiore intensità, sono lo stesso Spirito Sacro e la Divina Madre nella sua manifestazione fisica. Esistono anche in questo caso due facce della stessa medaglia. Il Sesso non è un male di per sé, anzi, tutto sta nell’uso che se ne fa Il “colore” di questa ene rgia invece, siamo noi a definirlo, a seconda dei “colori” che abbiamo dentro, così alcuni useranno “davvero” il Sesso Sacro come sistema di trascendenza ed evoluzione morale, potenziando la loro energia vitale e spirituale, mentre altri ne faranno “davvero” uno strumento di sfruttamento, coercizione e violenza. Se volessimo, in ogni caso, provare ad ipotizzare come dovrebbe essere l’Alchimia Sessuale a livello ideale, cosa potremmo rispondere?
    Niente di più, niente di meno che si tratta di una tecnica. Una tecnica che trasforma le Energie Sessuali, potenziando l’energia vitale e trasformando la sfera emotiva e spirituale. Si tratta di superare, con l’una o l’altra tecnica, i limiti della coscienza puramente individuale legata all’organismo fisico e al suo mentale. È una specie di esaltazione, controparte attiva di ciò che nei mistici è l’Estasi. Ebbene, già da Platone fu riconosciuta la possibilità che l’Eros metta l’uomo in tale stato, al segno che egli assimilò, su chi è trasportato dall’Eros al veggente, all’iniziato dionisiaco, al profeta, al vate. Congiungendosi, in base a tale presupposto, con una donna, nello sviluppo dell’orgasmo e nell’apice di esso può determinarsi uno stato di «apertura», il contatto col sovrasensibile, contatto che per la sua stessa natura può rendere possibili azioni a carattere magico, sovranormale . Bisogna però partire dall’idea riconosciuta da ogni seria tradizione iniziatica, ovvero che la possibilità di provocare per via extranormale, magica, determinati fenomeni e di influenzare leggi e processi, è condizionata essenzialmente da uno stato speciale nell’operatore, che conduce ad un successivo stato di «autotrascendimento attivo».
    Il presupposto per l’autotrascendimento è una fusione completa con la donna nell’orgasmo, l’essere completamente portati dall’onda nel Sesso svegliato in un’intensità elementare. Proprio nell’apice di questa esperienza dovrebbe essere il momento «operativo», ossia il momento in cui l’uomo, da solo o congiuntamente con la donna che egli sta possedendo, dovrebbe usare immagini, lanciare ordini, procedere a «proiezioni» e ad evocazioni.
    Il lavoro psichico, proiezione astrale, ed altre cose che richiedono sensibilità aumentata, sono molto più facili dopo un intenso orgasmo. L’Energia Sessuale che viene risvegliata con la Magia e l’Alchimia, è la stessa che in India è chiamata Kundalini (dalla radice Kundalin, che significa “circolare, spiraleggiare, serpeggiare”) e che i Cinesi identificano con il Ki. In Occidente l’Alchimia codifica il sistema energetico umano con il Caduceo di Mercurio e i suoi due Serpenti intrecciati intorno al bastone centrale. In questa prospettiva lo stesso essere umano viene considerato, nel suo insieme, un unico potente canale di comunicazione tra i diversi piani dell’Essere e dell’Universo, capace di ricevere, trasformare, far circolare e ritrasmettere la benefica Luce Spirituale o Fluido Cosmico, di cui ogni cosa è intimamente composta.
    La direzione dell’energia è quella naturale della colonna vertebrale, che si irradia fino al cervello e si espande attraverso le terminazioni nervose periferiche. Lungo questa Strada Maestra, partendo dagli organi genitali, raggiunge la sommità della testa, per poi ricadere su se stessa come una poggia di gocce ghiacciate sulla schiena, sulle braccia, nella testa.
    .

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  34. Come una pianta cerca la luce, Kundalini cerca l’illuminazione, eliminando i blocchi energetici che la ostacolano, causando in tal modo la comparsa dei sintomi precedentemente elencati. Una persona completamente evoluta conseguirà poteri paranormali straordinari, una profonda consapevolezza spirituale, e verrà effettivamente considerata un genio o un essere divino.
    Per estendere l’argomento, aggiungiamo che la purificazione Kundalini è sempre accompagnata dalla depressione, poiché le energie sono, letteralmente, confinate nel profondo del corpo, per favorire la crescita umana. Parlare di depressione equivale a dire che “qualcosa” viene riportato alla luce per essere osservato: a prescindere dalla depressione psicotica o chimica, la pura depressione coinvolge tutti i processi energetici che avvengono nell’uomo ad un certo punto della sua vita. Con essa si raggiunge un livello più profondo di comprensione, di volontà, di compassione, nonché profondità di pensiero e grande capacità creativa.
    Bisogna vivere le proprie depressioni, ma occorre considerarle come una sorta di processo creativo, penetrarne le energie, amplificarle e poi ascoltarle. L’aspetto positivo sta nel fatto che così la Kundalini eccedente provoca nel soggetto un’evoluzione personale dall’interno. Se il risveglio di Kundalini si trova così associato alla comparsa delle categorie dell’Universo, è perché il corpo individuale non differisce essenzialmente da quello universale. Non c’è dunque bisogno di uscire dal corpo per scoprire gli elementi dell’Universo come sostengono i Necromagi, è sufficiente piantare il pilastro della conoscenza al centro stesso di tutte le attività, perché l’Universo sia allora pieno di Coscienza.
    Il cambiamento interiore ovviamente influisce anche con una positiva ricaduta sul corpo, che viene a godere di un maggior benessere che prende il nome di “Ipervitalità” e “Superpotenza”. Questi principi della Magia Sexualis vengono esercitati con l’aiuto di mezzi materiali che facilitano il lavoro, e che danno le chiavi per l’acquisto di una forza la quale, a seconda dei casi, con la rapidità di un lampo, può apportare la benedizione o la dannazione. Tale forza rassomiglia a quella che scatena la furia degli elementi della natura; ma l’iniziato, avvertito e sapiente, la padroneggia vittoriosamente.
    Mentre le tecniche dell’Alchimia Sessuale restano segrete, dato che riguardano l’intimità interiore e l’esperienza personale incomunicabili a parole, quelle della Magia Sessuale più o meno alchimistica invadono le librerie. Continuano a circolare molti testi desueti e maschilisti (persino scritti da donne), che invitano all’utilizzo sperimentale ed acritico di tecniche parziali, totalmente decontestualizzate, che forse neanche gli Esoteristi di oggi prendono più alla lettera, sebbene si tratti di “briciole cadute dalle tasche” dei loro avi.
    Il Sesso Sacro, nonostante la maggiore libertà sessuale, è in realtà poco praticato come tecnica spirituale in ambito esoterico. Coloro che utilizzano maggiormente la Magia dei Desideri non sono gli Esoteristi, ma coloro che sono interessati al potere politico, economico e religioso, che ben sanno che chi padroneggia il proprio desiderio e conosce quello altrui, non solo non è più sotto l’influenza di nessuno (a parte il suo narcisismo…), ma può dirigere e controllare i consensi e la direzione del mondo, o quantomeno del flusso di soldi nelle sue tasche. Esisteva comunque un’idea di Sesso Sacro anche nel Cristianesimo delle origini, da prendere come modello per l’esoterismo cristiano di fine ‘800, risvegliato dalle pratiche tantriche delle religioni indiane. Il più antico testo di erotismo sacro ebraico-cristiano, disponibile a tutti, è il Cantico di Cantici, che dai libri sapienziali è confluito nel Vecchio Testamento della Bibbia.

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  35. Spiegato dai commentatori come l’amore tra Dio e Gerusalemme, non risente degli effetti sessuofobici devastanti che la credenza in un peccato originale ha lasciato sulla successiva interpretazione teologica cattolica. Nella spiegazione di Guido Ceronetti viene rivelata tutta la potenza dell’Amore Mistico e Sessuale del popolo ebraico, che sfugge in primis alla censura patriarcale del suo tempo coprendosi con strati e strati di metaforici . “Il matrimonio perfetto” è un corposo manuale di Alchimia Sessuale per la coppia, scritto e pubblicato da Samael Aun Weor nel 1950. Fondatore della Chiesa Gnostica Cristiana Universale, ancora oggi molto attiva, si formò tra lo Spiritismo, la Società Teosofica e la Fraternitas Rosicruciana Antiqua di Arnoldo Krumm Heller, attraverso il quale venne in contatto con forme di Magia Sessuale.
    Il libro di Samael Aun Weor è scritto con una ritmica dicotomica, quasi mantrica, cioè ossessivamente ripetitiva, che toglie qualsiasi dubbio sulla preoccupazione principale dell’autore: chi legge deve aver ben chiaro che ci sono solo due strade, o il bene o il male, o “i bianchi” o i “neri”, o la luce o le tenebre.
    Questa dicotomia non è mai associata alla femmina e al maschio in quanto tali, come nella visione cristiana: Adamo buono – Eva cattiva. Il testo inizia e va avanti per molte pagine ribadendo a più riprese che la Magia Sessuale si pratica ovunque, nel Cristianesimo Esoterico, nel Buddismo Zen, tra gli Yogi Iniziati, tra i Sufi Maomettani, si praticò in tutti i Collegi Iniziatici di Troia, d’Egitto, di Roma, di Cartagine, di Eleusi, nei Misteri Maya, Aztechi, Incas, Druidi, e via dicendo.
    Non può danneggiare nessuno perché è la sintesi di Tutto, ed invita i devoti di tutti i culti, scuole e credenze, a studiare l’Esoterismo Sessuale di tutte le Scuole Segrete di Misteri, gli Yogi a studiare il sesso-yoga e il Tantrismo bianco dell’India, senza il quale nessuno Yogi può ottenere la liberazione assoluta.
    Samael Aun Weor propone una via di trasmutazione sessuale che a suo parere è l’unica lecita, perché è la somma di tutte le scuole precedenti, ma naturalmente esiste anche una tradizione diabolica nemica dalla quale bisogna difendersi. Fedele alla tradizione gnostica, anche lui considera Jahvéh «un Angelo caduto terribilmente perverso.»
    I Maghi Bianchi non spargono mai il seme, fanno salire il serpente igneo dei nostri magici poteri lungo il canale midollare e seguono il sentiero del Matrimonio Perfetto, mentre i Maghi Neri spargono sempre il seme, fanno scendere il serpente verso gli inferni atomici dell’uomo, in quanto amano l’adulterio e la fornicazione. In pratica quando il serpente sale è positivo, poiché è il serpente di bronzo che sanava gli Israeliti nel deserto, ed il serpente che scende è negativo, in quanto è il serpente tentatore dell’Eden. Quando sappiamo adorare e baciare con tenerezza infinita e castità suprema, il serpente sale, quando godiamo ardentemente della lussuria e versiamo la coppa, il serpente, ebbro di follia, precipita verso gli inferni atomici dell’uomo. Sarebbe in sostanza la differenza tra Dèi e Demoni che vivono in eterna lotta, la cui radice del conflitto è nel Sesso: gli Dèi difendono la dottrina della castità e i Demoni odiano la castità.
    L’unione tra coniugi protegge la coppia consentendo di indirizzare le energie sessuali verso se stessi, cioè verso la creazione dei “corpi di luce“, anziché lasciarle in balia del desiderio carnale che distoglie dalla ricerca del proprio “angelo” e conduce al mondo della molteplicità, opposto a quello della reintegrazione con l’Uno «Felici le coppie che sanno amare.»

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  36. La fedeltà coniugale diventa strumento di difesa attraverso l’uso che si fa del “seme”, cioè delle proprie energie vitali e spirituali. “Spargere il seme verso gli inferni atomici dell’uomo” vuol dire manifestare il desiderio di allontanarsi da Dio, e queste precise parole sembrano far eco polemicamente a Crowley che, dal canto suo, aveva scelto di rappresentate l’immagine del Diavolo dei Tarocchi sotto forma di un bucolico caprone che troneggia su un enorme fallo che erutta, simile ad un vulcano, ma anche ad un fungo atomico, mentre nei suoi testicoli spermatozoi antropomorfi premono e scalpitano per uscire.
    Per Samael Aun Weor spargere il seme è un atto contro se stessi, poiché il seme è l’astrale liquido dell’uomo. La luce astrale è nel seme, esso è la chiave di tutti i poteri e la chiave di tutti gli imperi, lasciarlo uscire sarebbe come far defluire la sostanza della propria anima, far uscire ancora Eva. Nell’unione del fallo con l’utero si trova la chiave di ogni potere, ma l’importante è che la coppia impari a ritirarsi dall’atto sessuale prima dello spasimo, prima dello spargimento seminale. Non si deve spargere il seme né dentro l’utero, né fuori di esso, né ai lati, né in alcun luogo. La vita umana, di per se stessa, non ha alcun significato: nascere, crescere, lavorare duramente per vivere, riprodursi come un animale e poi morire, questa è realmente una catena di pene che l’uomo porta intricata nell’anima. Se questa è la vita, non vale la pena di vivere, ma fortunatamente nelle nostre ghiandole sessuali abbiamo il seme, il grano, da cui può nascere il superuomo, l’Adam-Cristo, il bambino d’oro dell’Alchimia Sessuale. Per questo sì, che vale la pena di vivere.
    Il cammino è la trasmutazione sessuale, la scienza di Urano, il pianeta che controlla le gonadi o ghiandole sessuali, è il pianeta che governa la costellazione d’Acquario e l’Alchimia Sessuale è quindi, di fatto, la scienza della nuova Era dell’Acquario.
    Tra una metafora e l’altra, vi è in ogni caso anche un’interpretazione moderna in chiave psicologica, per influsso di nuovi concetti introdotti da Carl Gustav Jung e Sigmund Freud, che più avanti viene presentata anche come metodo introspettivo, secondo la quale il Mago Bianco adora il Cristo interno ed il Mago Nero adora Satana. Costui è l’IO, il me stesso, l’ego che ritorna. In realtà, l’IO è lo stesso spettro della soglia, esso ritorna incessantemente per soddisfare i desideri. L’IO è memoria, nell’IO ci sono tutti i ricordi delle nostre passate personalità, è Ahriman, Lucifero, Satana, mentre il nostro Reale Essere è il Cristo interno, è di natura universale, non è nessun genere di IO superiore od inferiore, è impersonale, universale, divino; trascende ogni concetto di IO, me stesso, ego, tutto.

    Il Mago Nero fortifica il suo Satana e in lui fonda il proprio potere fatale. La forma e la dimensione di Satana dipendono dal grado di malignità umana: quando entriamo nel sentiero del Matrimonio Perfetto, Satana perde volume e bruttezza.
    Bisogna dissolvere Satana, e questo è possibile solo con il Matrimonio Perfetto, abbiamo bisogno di elevarci allo stato angelico ed è possibile solo praticando Magia Sessuale con la sposa-sacerdotessa. Gli Angeli sono uomini perfetti.
    Ad un certo punto si resta perplessi nell’apprendere che tra quelli la cui sessualità è deviata, ci sono gli omosessuali e coloro che si masturbano e non vogliono sposarsi, ghettizzati tra sadici, depravati, torturatori, infanticidi, matricidi, patricidi, criminali mentali, infrasessuali di varia natura, e via dicendo

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  37. Si può comprendere in parte un simile accanimento solo alla luce del fatto che gli onanisti spargono il seme per desiderio sessuale, e gli omosessuali sono da sempre tacciati di essere contro natura perché non rispetterebbero la legge naturale (nel senso di voluta da Dio nella Bibbia), riguardo la coppia maschio-femmina. Ovviamente soltanto partendo da premesse cristiano-gnostiche si può trarre una “logica” da affermazioni così pesanti, ma in ogni caso “Comprendere non vuol dire Condividere”.

    Il culto della Magia Sessuale può essere praticato solo tra marito e moglie. Per risvegliare la Kundalini è necessaria la donna, ma l’Iniziato (il discepolo) deve praticare la Magia Sessuale con una sola donna. Quelli che praticano la Magia Sessuale con diverse donne commettono il delitto dell’adulterio, essi non progrediscono in questi studi.
    Tra i coniugi ci deve essere amore e passione, ma devono fare a meno del desiderio di abbandonarsi alla molteplicità degli spermatozoi e degli ovuli, per tornare all’unità primordiale creando il corpo di luce, in una parola “cristificandosi”.
    Egli sottolinea che è assurdo spargere sei o sette milioni di spermatozoi quando ne basta solo uno per creare, un solo spermatozoo fugge facilmente dalle ghiandole sessuali senza bisogno di spargere il seme. Quando l’uomo sarà tornato al punto di partenza, quando avrà ristabilito il sistema sessuale dell’Eden, il serpente sacro della Kundalini si alzerà ancora una volta vittorioso per trasformarci in Dèi.
    Il sistema sessuale dell’Eden è la sessualità normale, mentre il sistema sessuale dell’uomo luciferico è assolutamente anormale. Quando raffreniamo l’impulso sessuale dentro di noi, allora il fluido meraviglioso ritorna al corpo astrale, moltiplicando i suoi ineffabili splendori. È così che formiamo il Cristo in noi. Con l’Energia Sessuale, di conseguenza, possiamo formare dentro di noi il Cristo o il Diavolo. La forza sessuale in mano ai Maghi Bianchi e ai Maghi Neri, è un’arma terribile.

    L’Idrogeno è maschile, il carbonio è femminile, e dall’unione sessuale dei due risulta la luce solare. Risultano per lui inoltre molto interessanti gli studi sui processi del carbonio, che definisce come gestazione della Luce.
    La causa causarum dell’elettricità va cercata nel Fuoco Serpentino Universale, Kundalini, che dimora negli elettroni: è il fuoco solare rinchiuso negli atomi seminali, la sostanza elettronica ardente del sole che, quando è liberata, ci trasforma in Dèi terribilmente divini. Il pensiero attrae verso la spina dorsale il fluido sessuale per depositarlo nella sua sacca corrispondente, e con lo spargimento fatale di questo fluido si perdono trilioni di atomi solari. Il movimento di contrazione sessuale che segue lo spargimento del seme, raccoglie dagli inferni atomici dell’uomo trilioni di atomi satanici che rimpiazzano gli atomi solari perduti. È così che formiamo il Diavolo dentro di noi.
    Questa ossessiva metafora dell’inferno atomico è comprensibile se la si considera un’immagine vivida nell’autore, il quale avverte la drammaticità del suo tempo e la manifesta nella contrapposizione tra l’energia benefica del sole e quella malefica dell’essere umano che, pochi anni prima, dividendo l’atomo, ha liberato una forza devastante con cui ha incenerito due città (Hiroshima e Nagasaki, 1945) stracolme di esseri umani vivi, spezzando le loro vite e contaminando il DNA delle generazioni successive. Vi è pertanto una corrispondenza tra la divisione dell’atomo e la perdita del paradiso terrestre, poiché entrambi rappresentano la caduta dell’anima umana nel baratro della materialità.

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  38. Con l’atto sessuale apriamo le sette chiese dell’Apocalisse e ci trasformiamo in Dèi. Le sette ghiandole più importanti dell’organismo umano costituiscono i sette laboratori controllati dalla legge del triangolo. Ciascuna di queste ghiandole ha il suo esponente in un Chakra dell’organismo, e ciascuno dei sette Chakra è stabilito nel corpo astrale, in intima correlazione con le sette chiese del midollo spinale. Le sette chiese della spina dorsale controllano i sette Chakra del sistema nervoso gran simpatico, ed entrano in intensa attività con l’ascesa della Kundalini lungo il canale midollare. Samael Aun Weor riporta inoltre la tecnica sessuale proposta da Krumm Heller, scrivendo che durante l’atto di Magia Sessuale le coppie si caricano di magnetismo, si magnetizzano reciprocamente. Nella donna il bacino effonde correnti femminili mentre i seni danno quelle maschili, nell’uomo la corrente femminile è situata nella bocca e quella maschile nel membro virile. Tutti questi organi devono essere ben eccitati per mezzo della Magia Sessuale, per dare, ricevere, trasmettere e raccogliere forze magnetiche vitali che vanno aumentando straordinariamente in quantità e qualità. Il ballo delizioso, la musica opportuna e il bacio ardente, con cui le coppie si mettono in così intimo contatto sessuale, hanno lo scopo di ottenere una reciproca magnetizzazione tra uomo e donna.
    Il potere magnetico è maschile e femminile allo stesso tempo; l’uomo ha bisogno dei fluidi della sua sposa se vuole veramente progredire, e lei ha inevitabilmente bisogno dei fluidi del proprio marito per ottenere lo sviluppo di tutti i suoi poteri. Quando le coppie si magnetizzano reciprocamente le cose vanno bene e la felicità costruisce il suo nido nel focolare. Costoro hanno già trasformato il loro organismo in una macchina di trasmutazione sessuale eterna, hanno educato le loro ghiandole con la Magia Sessuale. Sono uomini-dèi.
    In tali istanti lui e lei sono un essere unico, ermafrodita, un Dio che ha il potere di creare come gli Dèi. L’uomo e la donna, uniti sessualmente durante l’estasi suprema dell’amore, sono realmente un Elohim terribilmente divino. In tali istanti di unione sessuale siamo realmente nel laboratorium-oratorium della Santa Alchimia.
    L’androgino alchemico è di tutt’altra natura dell’androgino classico: la donna e l’uomo uniti sessualmente sono due individui completi, polarizzati fisicamente in modo diverso, ma sono in grado di trasmettere e ricevere la stessa energia. L’unione amplifica le energie. Uomo e Donna sono l’immagine riflessa di Elohim (Dio), non la loro clonazione polarizzata in Adamo e Eva, per restare nella metafora cristiana.
    Il dottor Krumm Heller scrisse un paragrafo che scandalizzò molti saccenti, in cui asseriva che invece del coito che arriva all’orgasmo, devono essere prodigate, riflessivamente, dolci carezze, frasi amorose e tocchi delicati, mantenendo la mente costantemente separata dalla sessualità animale, conservando la più pura spiritualità, come se l’atto fosse una vera cerimonia religiosa. Tuttavia l’uomo può e deve introdurre il pene e mantenerlo nel sesso femminile, affinché sopravvenga in entrambi una sensazione divina, piena di piacere, che può durare ore intere, ritirandolo nel momento in cui si approssima lo spasimo, così da evitare l’eiaculazione del seme. In questa maniera avranno sempre più voglia di accarezzarsi. Questo si può ripetere quante volte si vuole senza che mai sopraggiunga la stanchezza, anzi, al contrario, è la chiave magica per ringiovanire di giorno in giorno, conservando il corpo sano e prolungando la vita, giacché questa costante magnetizzazione è una fonte di salute.
    Sappiamo che nel magnetismo comune, il magnetizzatore comunica i fluidi al soggetto, e se il primo ha risvegliato queste forze può guarire il secondo.

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  39. Questo è il cammino dell’Iniziazione, all’incarnazione del Verbo si arriva con questo cammino. Possiamo essere teosofi, spiritualisti, possiamo praticare yoga e non c’è dubbio che in tutto questo ci siano opere meravigliose e magnifiche pratiche esoteriche, ma se non pratichiamo la Magia Sessuale non generiamo l’astrale solare, la mente solare, la volontà solare. Senza la Magia Sessuale non possiamo nascere di nuovo. «Pratica ciò che vuoi, studia nella scuola che più ti piace, prega nel tempio che preferisci, ma pratica la Magia Sessuale. Vivi il sentiero del Matrimonio Perfetto. Non siamo contro alcuna santa religione, contro alcuna scuola, ordine o setta.» Eppure questo sistema potrebbe benissimo essere adottato e praticato all’interno della religione cristiana, senza per questo ritrovarsi nel campo dell’esoterismo. Il Sesso non è lussuria ma trascendenza. L’operazione magica effettuata in un ambito ed influsso sessuale è più facile e feconda, ma per ambito ed influsso sessuale non s’intende tensione erotica. È la ricerca di potenzialità e non di piaceri. . Sappiamo perfettamente che questi procedimenti sono suscettibili di un’applicazione al peggio. Affermare il contrario significherebbe mentire e, del resto, non servirebbe a niente. È meglio dire, pertanto – e sempre obbedendo al vero – che in caso di utilizzo della Magia Sessuale per scopi perversi, impropri, disonesti o soltanto equivoci, questa si ritorce inevitabilmente verso l’operatore.
    In ciò consta la Grande Arte: sublimare. Sia per la reincarnazione degli Antichi che per quella Orientale, solamente le anime illuminate possono ricordare le vite precedenti e scegliere come tornare in questo mondo, tutti gli altri rinascono come tabula rasa
    Il tentativo di distinguere il Mago dallo Stregone appare una forzatura man mano che ci si addentra nella pratica. Per quanto riguarda il modo di ottenere l’Immortalità, già nel Matrimonio Perfetto, Samael Aun Weor diceva che i Maghi Neri hanno un modo “diverso” di usare i fluidi corporei a scopo di reintegrazione: essi “spargono il seme”. Anche lo Pseudokremmerz ritiene che il corpo umano sia una specie di alambicco energetico, ma presenta un modo alternativo e proibito di riassorbire i fluidi energetici sessuali. Egli propone di utilizzare tutti quanti i fluidi corporei e di riassorbirli, solo dopo che sono usciti dal corpo e sono stati trattati secondo precise pratiche “alchimistiche endogene”.
    Questo tipo di pratica si svolge attraverso tre gradi o «maestrati», più un Grande Arcano finale o «Secretum Secretorum».
    . Si tratta di una pratica che si connette direttamente alla credenza della possessione di un medium, e con i pericoli dell’uscita della coscienza dal corpo.
    In sostanza la pratica kremmerziana si collega ad una complessa Magia Cerimoniale che arriva fino alle sostituzioni di anime fatte magicamente («Magia Avatarica»), nelle quali in un corpo vivente ed intelligente si stacca l’anima e s’immette definitivamente o temporaneamente in un altro corpo da cui precedentemente si sia allontanata l’anima, che potrà essere sostituita anche con l’anima di un genio o di un eroe o nume. Il vertice della Magia «osiridea» consiste nella «pratica del separando», un’operazione alchemica interna o di trasmutazione in cui l’elemento solare dell’uomo, viene progressivamente separato dagli elementi fisico, astrale e mentale.

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  40. Lo scopo della Magia Avatarica (definita dall’autore “chimica misteriosa”) è in pratica di disincarnarsi per sottrarsi al ciclo delle rinascite, trasmigrando volontariamente in un altro corpo, dal quale sia stato allontanato il precedente “inquilino”, con la Magia. Un simile metodo, eticamente discutibile, non ha niente a che fare con l’Avatarismo Indiano, secondo il quale una persona, una volta raggiunta l’Illuminazione spirituale, decide di tornare ad operare sul piano materiale in forma semidivina per aiutare l’umanità a progredire spiritualmente.
    Chi ha questo potere può ridare vita ai morti.
    Lo Yogi acquisisce anche i seguenti Siddhi minori (26 in tutto): libertà da fame e sete, caldo e freddo, può assumere qualsiasi forma desideri, può entrare in un altro corpo, può animare un corpo morto ed entrare in esso trasferendovi la sua anima, ha morte a piacimento, può giocare con i Deva (Angeli) dopo averli visti, può avere qualsiasi cosa desideri, profezia, può mutare i metalli vili in oro, prendere tanti corpi quanti ne desidera per esaurire tutto il suo Karma in una vita, saltare come una rana, diventa Signore del desiderio e distrugge dolori e malattie, ha conoscenza della sua vita passata, ha il potere di percepire i Siddha, ottiene onnipotenza ed onniscienza, si solleva in aria, egli può indicare il posto dove sia nascosto un tesoro.
    Non c’è dubbio che il fascino esercitato dalla possibilità di ottenere capacità sovrumane abbia portato numerose persone fuori strada. Se l’Alchimia promette pace, prosperità ed eternità, la Magia, dal suo versante, invita a continuare a credere nell’altro grande sogno degli esseri umani: possedere dei superpoteri.
    I metodi con cui si propone di ottenerli sono in gran parte discutibili ed ingenui, ma malgrado questo, c’è qualcosa di buono in questa tensione verso l’impossibile: l’involontaria spinta verso il progresso che questo confuso materiale fantastico ha dato. «L’unico modo di scoprire i limiti del possibile è avventurarsi un poco oltre, nell’impossibile.»
    Soprattutto in questo periodo di nuovo sincretismo culturale (globalizzazione è un termine riduttivo), il positivo rapporto di reciproca influenza tra esoterismo, letteratura e scienza, ha dato risultati sorprendenti, per cui molto di ciò che un tempo era ritenuto Magia, oggi lo chiamiamo semplicemente tecnologia: «Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla Magia».
    Un continuo flusso di ispirazione magica ha pervaso incessantemente il mondo: dagli specchi magici ai satelliti, dalle apparizioni alla realtà virtuale, dall’Homunculus di Paracelso alla fecondazione in vitro, dal Golem al Cyborg, dal mito dell’Immortalità alla Clonazione. Internet, Wikipedia, il Wireless sono forse le ultime più grandi “tecnomagie” a cui abbiamo assistito fino ad ora, insieme agli oloschermi e agli ologrammi delle recenti presidenziali americane.
    Per molti stiamo assistendo anche alla sedimentazione di una nuova mitologia del II millennio, fatta di miti, nuove e vecchie religioni, etica, scienza, fantasia e superstizione. Anche Il Mistero del Fiore d’oro di Lu Tzu “rivelato” in Occidente da Jung e Wilhelm, non ha niente a che vedere con la visione materialistica della Magia occidentale. Il ritorno all’origine non dipende da una concezione sessista dell’Anima. L’Alchimia Cinese, pur vedendo anch’essa il corpo come un Athanor, si rivela come un processo mistico spirituale di fisiologia occulta che prende il nome di “embriologia iniziatica”, perché l’aspirante deve riuscire a far ritorno al Grande Uno, riconciliando gli opposti che sono in lui con una “nuova nascita spirituale”.
    L’essere umano, con tutta la sua totalità fisica, psichica e mentale, si impegna in un processo di trasformazione esistenziale al fine di riunire quel Principio Spirituale che nell’individuazione nella materia si è diviso in «Sing (mente, respiro, emozioni, spirito) legato ad una dimensione verticale» e «Ming (pulsioni sessuali, umori corporei, materia) dimensione orizzontale». .

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  41. Per rendere possibile questa unione è necessario «immergere lo spirito nel basso ventre», ovvero celebrare le nozze chimiche del Fuoco dello Spirito (mente, respiro – Shen e Ki) e dell’Acqua Seminale (liquido seminale, pulsione Sessuale, Jing): una forma di ritenzione del seme spiritualizzata simile a quella Tantrica, attraverso la quale si otterrà un embrione che non ha niente a che vedere con aberranti esseri elementali. Si tratta come sempre del Corpo di Luce, un veicolo spirituale, chiamato anche immagine del Buddha.
    Il saggio, attraverso tecniche di controllo del respiro e dell’Energia Sessuale, anziché aprirsi al mondo attraverso un atto procreativo, utilizza la forza vitale del seme unito al respiro per dare vita ad una supercoscienza. L’unione del Ki con il Jing rappresenta la penetrazione della terra (Yin) ad opera del cielo (Yang), ma anche la risoluzione della dualità cielo-terra. Ad avvenuta maturazione del frutto sacro o del fiore d’oro, nasce il fanciullo e torna al vuoto ossia al principio. L’essenza (Seme) e il soffio (Mente) danno luogo all’embrione. Questo è il procedimento del “cinabro inferiore” o Tan Tien, che come afferma Maspero (1973) porta a non morire. Chi muore senza conoscere questo punto germinale non troverà l’unità di coscienza e vita neppure dopo mille nascite, né in diecimila eoni Col ritorno all’origine ritroviamo un simbolismo noto ed universale. Si tratta di un’idea essenziale del Taoismo: la restaurazione dell’Essere è tale da procurare una nuova gioventù o in ogni caso la longevità. Lo stadio embrionale primordiale o edenico a cui si torna, è quello partendo dal quale potranno essere realizzati gli stati superiori dell’Essere, che conduce non alla longevità ma all’immortalità.
    Il più grande miracolo della natura è la procreazione. Essa rappresenta la concretizzazione di un’energia scaturente dall’unione di due poli opposti: dal positivo al negativo, ma nell’unione sessuale dell’uomo con la donna in contatto si stabilisce non solo sul piano fisico, bensì anche sul piano sottile o mentale, in quanto, secondo il detto ermetico, “ciò che è in basso è come ciò che è in alto”. Ora, mentre l’organo sessuale dell’uomo è polarizzato positivamente e quello della donna è polarizzato negativamente, la testa dell’uomo, organo delle manifestazioni intellettuali, è negativa, in rapporto a quella della donna che è positiva. Ciò spiega il fatto che l’uomo, pieno di iniziativa per quanto riguarda le manifestazioni fisiche dell’amore, ha bisogno dell’azione della donna, della sua emotività e della sua passione mentale per salire, lungo la scala dell’unione, verso piani superiori. . L’esoterismo insegna che questa sostanza-madre obbedisce all’iniziato, al Mago, all’uomo adulto o “rinato”, cioè all’uomo cosciente e liberato, che ha raggiunto la sua piena maturità virile. Questa “cosa unica” accorre al richiamo dell’uomo, gli si presenta e gli si offre, in piena naturalezza, grazie ad un semplice desiderio affinché egli modelli nel suo laboratorio mentale, allo stesso modo dei vasai che lavorano l’argilla, tutte le forme o vasi che vuole, le prime create dalla pressione, i secondi dal movimento di aspirazione. Il Sesso è sia catalizzatore che accrescitore, facilita l’operazione, la rende più rapida ed efficace, gli conferisce ulteriore potenzialità e capacità. Causa, inoltre, all’apice della sua capacità di radiazione o irradiazione, l’azione dell’indispensabile risonanza sanguigna. Mesmer, come oggi si riconosce, ha inventato il culto dell’Essere Supremo prima di Robespierre, l’ipnosi prima di Braid, il New Thought prima di Quimby, l’attenzione per l’inconscio prima di Freud. Non stupisce, pertanto, che abbia inventato lo spiritismo prima delle sorelle Fox.
    La teoria del magnetismo animale di Mesmer si fonda sull’idea dell’esistenza di un “fluido universale”, sostanza sottile che pervade tutto l’Universo senza lasciare spazi vuoti

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  42. Sulle potenzialità magiche dell’orgasmo, che si verificano grazie ad un atto di Volontà indirizzata verso un obbiettivo, e non per piacere sessuale, possiamo rifarci ancora una volta ai testi dello Sputo della Luna, laddove si spiega che se l’atto di Magia Sessuale viene effettuato in maniera passiva all’astrale, questo serve ad aprire un varco per le evocazioni, mentre, se viene compiuto in maniera attiva, viene usato per produrre effetti nella realtà.
    Il momento dell’orgasmo è l’attimo magico in cui per supremo sforzo di volontà, si può imprimere a questa luce astrale la direzione voluta, oppure creare una particolare conformazione inerente, o meglio, adatta, ad una forma precisa prefissata. Ciò che nella Cabala assoluta ebraica è analogo all’Aleph, è a sua volta ideograficamente identico al glifo del serpente attraversato dalla freccia, ovvero la spada di Michele arcangelo che trafigge, cioè fissa il serpente astrale. Pertanto ogni organo umano è produttore di energie analoghe a quelle macrocosmiche, ossia che reggono il Creato.
    Per comprendere bene l’arcano è però necessario conoscere le leggi astrali che vengono messe in azione mediante queste pratiche, ciò che sottostà a questa legge basilare: l’orgasmo umano crea un turbine astrale che può attirare per legge venerea, spiriti attinenti all’astralità dominante di chi coisce, se l’atto viene effettuato in maniera passiva all’astrale, cioè come varco aperto alle influenze astrali, ma se questo atto è invece condotto con volontà maschia, ossia coercitiva del fluido che si mette in fermento, può essere produttivo di un’azione magica, ossia volontà produttrice di effetti sul piano fisico.
    Nell’India del X secolo si verificò infatti un cambiamento culturale interno alle scuole tantriche. I fluidi fisiologici diventano concetti energetici ed è nella beatitudine psicofisica dell’orgasmo che si illumina la Via per la realizzazione. I fluidi sessuali non costituivano più in se stessi la via alla divinità, piuttosto, era nella beatitudine dell’orgasmo sessuale che poteva essere realizzata la coscienza divina. Ciascuna scuola tantrica sviluppò un’intricata metafisica del corpo sottile, la sua relazione con la materia bruta del corpo grossolano e con l’intrinseca forza della vita divina universale, la dinamica bipolare dei suoi costituenti maschili e femminili, e così via. Circa sette secoli dopo anche in Occidente fiorì una variegata compagine di società esoteriche, che pur accusandosi l’un l’altra di atteggiamenti “controiniziatici” e “luciferini”, erano tutte accomunate dal desiderio di servirsi delle dottrine del Tantra Yoga. Riferimenti più o meno velati alle conoscenze indiane iniziarono a comparire accanto alle solite spiegazioni cristiano-alchimistiche fin dai primi del novecento, quando iniziarono ad usare chiaramente parole come Tantra, Kundalini, Chakra, Yoga, Amrita, che con gli anni ’70 divennero praticamente di uso comune.
    Lo Pseudokremmerz nel Terzo Magistero si riferisce al Caduceo di Hermes per indicare Kundalini, e parla di centri occulti per indicare i Chakra, ma il libro che lascia trasparire in modo più chiaro ed affascinante questi parallelismi è un’opera chiamata “Manoscritto Sapienziale Femminile”, ovvero i segreti del Calderone.
    Si tratta di un libello molto interessante, non solo perché scritto da una Donna per le Donne, ma anche perché sembra contrapporsi in una certa misura proprio alle pratiche dello Sputo della Luna. Quando poi il Fuoco arde, produce un «languore» che è il segno che l’Opera ha avuto inizio. Se le Seguaci della Signora Perenne riescono a produrre solo un fuoco profano, la materia non è stata sufficientemente purificata.

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  43. Il Fuoco di queste Alchimiste, invece, è speciale perché va acceso dentro la Materia stessa, nell’Acqua, cosicché Fuoco e Acqua si uniscano, compiendo il matrimonio degli opposti Il concetto è chiarissimo, perché ormai sappiamo che il Fuoco e l’Acqua sono gli elementi che rendono Mentalmente Elettrica e Sessualmente Magnetica la donna, ed attivano il flusso energetico di Kundalini. Colei che comprende queste parole si dice che avrà capito il Segreto dell’Opera, ma tuttavia si sappia che il Fuoco non è il fuoco profano che tutti conoscono, bensì il Fuoco magico difficile da scoprire e da accendere. Il fuoco profano non serve a nulla, e di sicuro sarebbe stoltissima colei che scambiasse il fuoco profano per quello sacro, il fuoco profano non consente alcuna mutazione della Materia prima, nessuna trasformazione, non separa il sottile dallo spesso, può solo dare piacere e calore effimero che presto vengono a noia, mentre quello magico è sacro alla Venere Alchimistica, Signora Conoscenza, favorevole alle cose d’Amore più elevato. Inoltre tale Fuoco non fuori, ma dentro il Calderone sarà da porsi, sebbene ciò possa sembrare assurdo. Non dovrà essere né veemente né violento, specialmente all’inizio delle Operazioni, poiché in tal caso la Materia diverrebbe secca ed arida. Il Fuoco perciò dovrà essere morbido e dolce, e dovrà fornire a quelle che l’avranno acceso, un senso di languore, che sarà il segno che l’Opera è stata iniziata.
    Se, quindi, al lettore fossero venuti in mente concetti come masturbazione, punto G, orgasmo clitorideo (anche se nel 1904 ancora non erano stati enunciati con questi termini), energia orgonica, emancipazione sessuale, non è per “motivi volgari”, ma come abbiamo già visto per questioni puramente storico-teoriche e spirituali e, tuttavia, non si tratta d’altro che di una trasposizione o sublimazione della sessualità.
    Ma cosa provoca veramente l’accensione di questo meccanismo? Quale è il motore di tutto?
    È il Desiderio. L’aspirazione a raggiungere qualcosa. Senza il Desiderio niente si muove, niente si crea, motivo per cui anche laddove le energie vengano richiamate per essere liberate in attività creative ed immaginative senza atto sessuale, l’Eros resta sempre al centro di tutto, come dirompente forza creativa e rivoluzionaria.
    Sia nell’arte che nella scienza, l’uomo non è mai riuscito veramente senza aver amato la sua impresa. I gusti ci guidano. Solo gli appassionati compiono meraviglie, e le portano a compimento nell’ambito della loro stessa passione
    Rinunciare alla concupiscenza animale, in onore della spiritualità è fondamentale nella Magia Sessuale, se vogliamo trovare il filo di Arianna della salita, l’aureo spago che deve condurci dalle tenebre alla luce, dalla morte all’immortalità. Solo gli esseri che tentano di superare il dilemma dualista tra il mondo spirituale e quello dei sensi sono capaci di Magia Sessuale, perché si trovano assolutamente liberi di qualunque genere di ipocrisia, bigotteria, negazione e svalutazione della vita.
    L’Amore è la chiave che apre la porta, e non la ragione. Il Sesso è solo l’inizio, non la fine.


    http://giardinodellefate.wordpress.com/la-magia/magia-sessuale/

    Mark

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  44. @AntonioBassi Capisco la tua posizione , le mie non erano domande polemiche ma per capire il tuo pensiero su Cristo , vicino a quello dei Protestanti , la Riforma è stato un gran periodo di fermento , ci fu un ritorno all’ Evangelo , senza intermediari , senza Madonne , senza idolatria , senza mercimonio , senza chierici , senza dogmi , con alcune storture vedi il Capitalismo e Calvino . Non a caso Lutero viene dalla Germania , un popolo a differenza della Francia che non si è mai piegato al Cristianesimo , la Chiesa dovette correre ai ripari e da allora si consegnò mani e piedi ai un ordine occulto- militare : i Gesuiti che divennero e lo sono ancora oggi egemoni nel campo educativo . La mia era una richiesta di presa in esame del Cristo gnostico , questa ambivalenza del serpente quello dell’ Eden e la forza guaritrice e di saggezza , come abbiamo avuto modo di dire bisogna guardare all’ Egitto là dove tutto nasce la religione solare , la stessa magia sessuale ha a che fare con Osiride .
    Io stesso ho grande devozione per Gesù , solo che mi pongo delle domande .
    Ciao e grazie .
    Mark

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    1. Ti rispondo da anonimo perche' non riesco a fare il login (antonio). Mi sono fatto molte domande sul Cristo gnostico, ma piu' domande mi facevo, piu' mi accorgevo di allontanarmi dal Cristo Gesu'. Solo quest'ultimo mi ha portato all'esperienza della verita', vissuta spiritualmente e non "compresa", o almeno compresa ma solo in parte. Seguendo la Sua via, si giunge alla pace interiore totale e si riesce a vedere il mondo con gli occhi di Dio, non nel senso che si raggiunge la deita' ma nel senso che Dio vive in noi. Qui sta la differenza: Gesu' trasforma il nostro corpo nel contenitore che ospita Dio e il Suo Spirito, mentre il cristo gnostico apre le vie di una conoscenza che e' fine a se stessa e non porta da nessuna parte se non alla concupiscenza e alla idolatrizzazione di se stessi, quindi esattamente in direzione opposta a Dio. Gesu' rinuncia a se stesso per arrivare a Dio, a tal punto che si immola ad esso sulla Croce, rifiutando la sua vita umana e il mondo. Chi, in epoche antiche e moderne, persegue gli insegnamenti gnostici, arriva a idealizzarsi come un dio (la storia ci e' testimone) e si mette sopra agli altri esseri umani. Cristo insegna che per essere grandi si deve essere piccoli e questa puo' sembrare una banalita', ma chi riesce a farlo conosce la forza prorompente di Dio che si manifesta in lui. Non si tratta di DIVENIRE DIO ma di essere come Lui. La realizzazione divina nell'uomo non arriva dalla mera conoscenza ma viene elargita da Dio attraverso il Cristo Gesu', ossia attraverso la messa in pratica del Suo esempio. Il problema e' che l'uomo non riesce ad accettare di essere piccolo e preferisce perseguire la via che lo porta alla "elevazione", senza accorgersi che quella stessa via lo conduce invece alla morte.

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  45. https://www.facebook.com/Michael-Jackson-La-FINTA-MORTE-Illuminati-1066402416713959/?fref=ts
    ..........
    http://mjacksonlafintamorte.altervista.org/michael-jacksons-symbolism/

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