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mercoledì 9 aprile 2014

LA GUERRA ALLEATA CONTRO L’EUROPA-PARTE 1
















DI: MAURO LIKAR



parte 1


PROLOGO

Un’ Epoca di menzogne finisce per davvero, solo quando le idee, i sentimenti, le immagini, e le ossessioni, diffuse da quelle falsità, quasi inavvertitamente s’ incrinano, ripugnano, ed illanguidiscono; mentre, dalla palude della normalità, imposta dalle società “democratiche”, affiorano altre energie ed altre reali necessità.


Alcuni avvertono, per primi, il soffio vivente degli Archetipi, che premono per essere nuovamente espressi, e, quindi, traggono dal proprio spazio interiore, Immagini, parole, ed idee, che turbano il sonno ipnotico dell’uomo comune; con nitidezze di feroce intensità.

In ogni nuova Età che nasce, riemerge tutto ciò che è stato rimosso, schernito, negato, e tacitato, in quelle precedenti; Iniziato, è, quindi, colui che sa vedere, in ciò che si sta sviluppando ora, il ritorno potente di tutto quello che si è voluto, precedentemente, far abortire.


Certo, le prime promettenti coalizioni, sono state sciolte facilmente, dato che erano solo indizi, ed anticipazioni, di ciò che stava per giungere; ma nulla viene mai escluso impunemente, e, reprimere una forza, o un simbolo, significa solo far affondare, nella terra accogliente, come in un alveo fecondo, semenze che poi radicheranno floride, per riapparire; dando alla luce le gemme di verità degli eventi futuri.




Il ritorno dell'archetipo è inevitabile,la sua forza inarrestabile,e con il ritorno di questa energia purificatrice,si spazzerà via il lordume che ha infettato la sacra terra degli ariani.Gli ululati dei lupi seguiranno la purificazione.
Non badate a chi vi fa udire le urla della rassegnazione,perchè fareste bene a sentire invece,i tamburi di guerra.

In ogni tempo, la Storia di un determinato conflitto fra popoli ed ideologie, scritta dopo la sua risoluzione armata, per lo più proprio da quegli uomini, che, vittoriosi, hanno ottenuto sulla scrittura di quella vicenda, il completo controllo, è caratterizzata dalla affermazione di “verità assiomatiche” ovviamente assai discordi, e spesso addirittura antitetiche alla “realtà dei fatti”; assai più interessante, sussurrata dai vinti.


Difatti, la Storia scritta e raccontata dai vincitori, testimonia sempre, ed esclusivamente, soltanto di ciò che un Potere dominante, in un dato istante spazio temporale, vuole resti scritto di sé, nel presente: a futura e perenne memoria.


Sfugge allo sciocco, condizionato a misurare gli uomini, i popoli, e gli eventi, dalla quantità e dalla qualità delle parole, spese pubblicamente sul loro conto, che la fama o l’ignominia di ieri, o di oggi, non riguarda affatto il domani, e che il Potere costituito registra, e fa scrivere, esclusivamente la propria versione addomesticata della storia; ed insegna, quella passata, o altrui, solo secondo i propri criteri, e nei limiti del proprio esclusivo profitto.


Per mere ragioni di opportunità, e di propaganda, quel Potere cancella, come non esistito, innominabile, negativo, o criminale, tutto ciò che non torni utile ai suoi propri progetti: di controllo e di dominio globale sugli uomini. La Storia ufficiale, e accademica, non ha altro scopo, che di saturare e ossessionare, con la propria costante presenza, le menti drogate dei sudditi; per non lasciare loro l’alternativa di altri spazi mentali, di altre, diverse, e ben più plausibili storie.


Nella sua concezione più vera, la Storia, non può essere che una precisa ed accurata re-visione dei fatti, o resterà, semplicemente, il racconto settario, frammentario, e spesso adulterato, di determinati eventi. Sarà, allora, un congegno di proiezione propagandistica, reso, con la ripetizione e la diffusione mediatica, Dottrina intangibile e dogmatica. Sarà un’ortodossia fra le altre, priva, come le altre, d’ogni reale valore conoscitivo.
Rivedere e revisionare, non sono, epiteti sconvenienti, o ingiuriosi, come credono alcuni censori accreditati, ma prassi necessarie: all’esistenza di ciò che, ancora si può definire come Storia.


Certo, il Revisore avveduto, non può che attendersi l’ostilità, l’odio, e le campagne denigratorie, lanciategli contro dagli “Storici accademici”: solerti custodi dottrinari, e ottuse vestali dell’Ortodossia storica, che temono, in ogni verifica critica dell’esattezza delle loro storie, il verificarsi, assai prevedibile, del crollo dei loro castelli di sabbia concettuali.


Nella misura in cui il lavoro di revisione storica, porta a relativizzare, o a smentire decisamente, i pretesi sentimenti solidali, umanitari, o libertari dei “vincitori”, e a riconsiderare alcune delle atrocità, attribuite ai “vinti”, scoprendo, nella versione storica ed ufficiale, delle lacune inspiegabili, delle falsità evidenti, delle contraffazioni documentali, delle testimonianze fittizie, e una distorsione uniforme e sistematica dei fatti; in assenza assoluta di prove reali, o non palesemente artefatte, a carico degli accusati, c’è da aspettarsi di essere accusati delle più fosche intenzioni; e dei più delittuosi disegni.










È con la Storia Ufficiale della Prima Guerra Mondiale, che nasce il “Revisionismo Storico Europeo”. La Colpevolezza e la Responsabilità unilaterale della Germania, nello Scoppio della Prima Guerra Mondiale, e le atrocità specifiche, commesse dalle armate tedesche, non erano solo la convinzione generale delle opinioni pubbliche degli Stati Vincitori, indottrinate dalla propaganda bellica, ma sono state anche inscritte nel Diktat di Versailles: lo sconcio “Trattato di Pace” che i vinti sono stati costretti a firmare, e costituiscono, ancor oggi, la base ideologica del Nuovo Ordine Europeo.



La revisione storica, di tali assunti, si scontra, oggi, come allora, con potenti interessi politici edeconomici, dato che nessuno degli Alleati, vincitori, porrà mai in dubbio, né permetterà che si dubiti, del suo diritto al bottino territoriale e monetario acquisito; con la spoliazione e la devastazione etnica, degli Imperi Centrali, e principalmente della Germania.

Dopo la Prima guerra Mondiale, alcune circostanze sono state, tuttavia favorevoli, ad una precisa revisione storica dei fatti; perché, a dispetto degli sforzi propagandistici degli Stati Vincitori, non è loro riuscito di imporre l’ideologia della Guerra, come di una Crociata attuata dal Bene, ovviamente vittorioso, contro il Male, naturalmente sconfitto.

I Bolscevichi, appena saliti al potere in Russia, hanno pubblicato tutti i documenti segreti degli Archivi zaristi, che indicavano i veri responsabili della Guerra; e il Governo Social Democratico Tedesco ha fatto altrettanto, con gli archivi del Ministero degli Affari Esteri del Reich, nella Wilhelm Strasse.


I Documenti, immediatamente accessibili, hanno imposto, allora, una netta revisione dei Miti di Guerra alleati, dato che se ne ricavava una visione completamente diversa da quella ufficiale, e diventava evidente la volontà bellica, in funzione Pan- slava ed antigermanica di Russia, Francia, Inghilterra, e poi Stati Uniti. I documenti, indicavano che l’unico scopo reale di queste Potenze, era la distruzione della Germania, e la rapina territoriale ed economica negli Imperi centrali.


Al contrario, nella Seconda Guerra Mondiale, la capitolazione senza condizioni, imposta alla Germania Nazionalsocialista, ha consegnato, alla discrezione e alla sete di vendetta dei Vincitori Alleati, e dei loro mentori ebrei, tutti gli Archivi del Reich hitleriano, la cui accessibilità è stata, ovviamente, accuratamente ridotta e filtrata; sottoposta ad un preventivo
vaglio discrezionale, e, soprattutto, adoperata in modo unilaterale e tendenzioso, per sancire la colpevolezza dei Vinti, in processi farsa, il cui prototipo assillante è stato il Processo di Norimberga: per ammissione degli stessi Americani, una ovvia continuazione dello sforzo bellico degli Alleati, che ben poco aveva a che fare con la giustizia o con la realtà dei fatti.



Perciò, anche dopo la fine del conflitto armato, è continuato lo sforzo propagandistico americano, che si è consolidato attorno al nucleo di una rappresentazione giudaico- manichea della realtà e dei fatti. In questa versione, che è stata proclamata verità indiscutibile, la Guerra è stata, per prima cosa, una Crociata del Bene, contro il Male, degli Ebrei contro Hitler e i Tedeschi assassini; dell’umanità eletta, contro i mostri bestiali.
Secondo questo esemplare e composito Midrash, Anglo- Giudeo-Americano, bisogna rappresentare il Nazional Socialismo hitleriano come un’incarnazione del Male assoluto; i Tedeschi come Coorte di Lucifero, e Adolf Hitler, il loro Führer, come Satana stesso: l’Imperatore dei Demoni.



Si assiste così, alla stesura e alla diffusione, letteraria ed immaginale, di una Demonologia diffamatoria, in cui i Governanti e le Elites intellettuali di quello Stato sovrano, ma vinto, che è la Germania hitleriana, vengono colpevolizzati, criminalizzati, e demonizzati, proprio in grazia della loro sconfitta.





Al centro della scena, fulcro della rappresentazione tribale della vendetta dei vincitori sui vinti, sta il simulacro del “Delitto Inaudito”: lo “Sterminio di Sei milioni di Ebrei”, accreditato legalmente ai tedeschi; su parola e testimonianza degli stessi Ebrei che l’hanno patito, e che, non si comprende come, sono miracolosamente sopravissuti.


Questa operazione spettacolare, di scempio dell’intelletto razionale e del Diritto Internazionale, attuata della propaganda bellica alleata, è diventata, da allora in poi, l’acritica ed atroce “Storia ufficiale del Terzo Reich hitleriano”, imperniata sul simbolo assiale del Male Assoluto: la Shoah ebraica!


Alcuni Storici come Paul Rassinier, Harry Elmer Barnes, Aldo Dami, Serge Thion, Wilhelm Stäglich, Carlo Mattogno, o Robert Faurisson, a partire dagli anni sessanta e settanta, metteranno in serio dubbio i Miti di guerra dei vincitori, e quelli di Fondazione della Religione Olocaustica, che riempiono ormai le migliaia di volumi della storiografia dominante, ottenendo che, attorno alle loro opinioni e ai loro scritti, pure tecnicamente probanti, e storicamente ineccepibili, si organizzi, dapprima, la congiura di un silenzio astioso e pressoché totale, e poi la persecuzione legale organizzata.


Questo Odio, rivela e sostiene, puntellandola con la violenza delle proprie reazioni, una grettezza partigiana, carente di argomentazioni e di convincenti prove, a sostegno delle proprie tesi. Il Timore di un confronto pubblico, basato sulla verità dei fatti, si è manifestato, sempre di più, come un completo disprezzo per la libertà di ricerca, di pensiero, e d’opinione
Scrive, ad esempio Aldo Dami:


“ …Assai fortunatamente la Cifra stabilita per le vittime ebree, già tecnicamente impossibile, è stata scientemente e considerevolmente esagerata; in ogni caso almeno raddoppiata. Dal 1944, la Germania allo stremo, era essa stessa affamata, e un numero almeno uguale di tedeschi è scomparsi all’Est, nel 1945, mentre il doppio è stato deportato dalle Province annesse…. Gli Ebrei, che sono ben lungi, dall’essere stati le sole vittime del regime, erano al massimo, nel mondo, 14 milioni nel 1939. Se, circa la metà di essi fosse scomparsa, come dicono, essi non sarebbero affatto, anche tenendo conto di un aumento naturale, i 13 milioni attuali.”


Nonostante questa lieta novella, e anche dopo le tesi dettagliate e solide di Paul Rassinier, resistente, deportato egli stesso ad Auschwitz, che, smontando il castello dei miti olocaustici, ha rivelato le realtà e le miserie interne dei Campi di Concentramento, gestite e prodotte dagli stessi detenuti, ed hadimostrato la assai dubbia esistenza delle camere a gas, come strumento di sterminio di massa degli ebrei, invece di gioire alla scoperta che il numero delle vittime era stato sovrastimato, ovviamente per errore, e che gli unici esseri viventi gasati nei campi erano le pulci e i pidocchi, degli ebrei e degli altri detenuti, ma non gli ebrei medesimi, si è dato il via, a livello internazionale, ad una infinita serie, di processi e di persecuzioni legali, promosse contro gli Storici e gli Autori Revisionisti, da agguerriti e ben finanziati Gruppi di Pressione Ebraica.




Questi ultimi, forti dei loro evidenti appoggi politici, ed istituzionali, sono riusciti a far promulgare, in molti paesi europei, ed extraeuropei, delle leggi anticostituzionali, restrittive e machiavelliche, che, catalogando ogni opinione critica sugli ebrei come “ odio razziale” e “antisemitismo” ed introducendo i nuovi Reati: di “Negazione dell’Olocausto” e di “ Negazione dei crimini di guerra nazisti”, stabiliscono un assai curioso parallelismo: fra la confutazione accademica di una tesi storica, reputata falsa od inesatta, e un delitto penale meritevole della galera.

Questi decreti neo-medioevali: soprusi legali impropriamente e vergognosamente accolti come Leggi, vietano, di fatto, ogni discussione ed ogni seria ricerca storica, sull’argomento della Shoah ebraica, e dei suoi molteplici annessi, e, come avveniva per i Processi alle Streghe, ai Pagani, ed agli Eretici, condotti dall’Inquisizione Cattolica, impediscono persino che vi sia, per questi accusati, una adeguata difesa legale.

Difatti, in questi procedimenti kafkiani, in cui l’Accusa non prevede prove, né contraddittorio, chiedere la verifica dell’esistenza, accertata, del macroscopico misfatto della Shoah, con i suoi “inconfutabili ma assai controversi 6 milioni di vittime”, costituisce di per sé, anche nel quadro della ovvia difesa, degli imputati di tale crimine, di cui in ogni altro caso giudiziario andrebbe per prima cosa provata l’esistenza, una reiterazione, colpevole e perseguibile, di quello stesso delitto di cui, chiedendone le prove, può rendersi responsabile anche ogni incauto avvocato Difensore!


Questo modo d’agire contorto, subdolo, e assai poco obbiettivo, non deve affatto meravigliare: è difatti tipico delle società “democratiche”, ebraicizzate e totalitarie, quale risulta essere indubitabilmente, e nei fatti, l’attuale Impero Sionista Americano, che tiene l’Europa nelle sue grinfie, e che mira alla propria egemonia mondiale, imporre una versione unilateraleed immutabile del proprio e dell’altrui passato.

Evocare una realtà storica, significa richiamarsi alla realtà dei fatti, alle prove certe, e non alla mitologia generalizzata, o alle chiacchiere testimoniali inverificabili, prodotte industrialmente dallo “Shoah Business” hoollywoodiano, e registrate fedelmente dai gazzettieri ebrei dalla carta stampata, o dagli Storici di Sistema; nelle loro ossessive e noiose apologie dello sponsor, implicito, di tutte le loro inutili “storie”.












LE GUERRE EBRAICHE
 CONTRO L'EUROPA







I Padri delle bombe di Hiroshima e Nagasaki, erano degli scienziati Ebrei, come Einstein, ed Oppenheimer, che lasciata la Germania, iniziarono, fin dal 1939, a fare pressioni, con un cinismo davvero yiddish, sul Congresso Americano, con l’ausilio di Roosevelt e della Casa Bianca , per la costruzione di una bomba atomica da lanciare sulla Germania. I loro ordigni, esplosero invece sul Giappone, a guerra ormai finita, provocando 600.000 morti; nel più grande forno crematorio che la storia ricordi.


 
Il Lavoro di questi “Geni ebrei della Fisica”, per lo sterminio di massa dei Tedeschi, e poi dei Giapponesi, fu davvero frenetico, e certo colmo di soddisfazioni professionali. Nessuno di loro si oppose, comunque, alla produzione di una simile arma, capace di sterminare, ma per davvero, ben più di sedi milioni di persone.


Per questo genocidio, nessun tribunale li processerà mai, né come attentatori alla pace, né come criminali di guerra; certo nessuno li accuserà di aver progettato, e portato a termine, l’Olocausto e la “soluzione finale” dei Giapponesi. Gli Alleati, vincitori del Secondo Conflitto Mondiale, hanno compiuto questo misfatto, che resterà sicuramente impunito, quando il Giappone aveva già chiesto la pace agli Americani, attraverso l’URSS.
La richiesta venne “insabbiata”, per permettere a Giuseppe Stalin ed ai Russi, che avevano firmato con i Giapponesi un trattato di reciproca non aggressione, di scatenare, dopo il lancio delle due bombe atomiche, un’ offensiva “facile” quanto vile, contro un Giappone ormai annientato, a cui sono state rubate, in questo modo, la Manciuria, la Corea, le Isole Curili, e l’isola di Sakhalin; ricchissima di petrolio.


devastazione atomica dopo il bombardamento ad opera degli USA-SION












La Guerra, scatenata contro la Germania Nazionalsocialista, ha avuto come causa reale, oltre alla “ Nazionalizzazione della Banca Centrale Tedesca”, il fatto che il Reich hitleriano si è liberato dal ricatto petrolifero ed energetico delle multinazionali internazionali, per lo più ebraiche, fabbricando, nei propri impianti chimici statalizzati, i più grandi allora esistenti, delle “benzine sintetiche”, ricavate dal carbone; con il metodo brevettato da Bergius.



In questo modo i Tedeschi, pur non avendo risorse petrolifere, potevano produrre anche la “Buna”, o gomma sintetica, molte altre materie plastiche, e i sottoprodotti usualmente ottenuti dal petrolio. Ciò metteva in grado la Germania, altamente industrializzata, e decisamente all’avanguardia nella ricerca scientifica, di fornire merci a basso costo, e di determinare, quindi, un calo del volume degli affari e degli introiti degli altri produttori mondiali, intralciando, per prima cosa, l’espansione industriale e commerciale americana.


Nazionalizzando, nel giugno del 1939, la Banca Centrale Tedesca, e neutralizzando, così, l’azione destabilizzante delle Banche Mondiali, nel loro controllo dal Mercato del danaro in Germania, Adolf Hitler, risollevava il suo paese, dalla miseria provocata dalle condizioni capestro del diktat di Versailles, e osteggiava la politica egemonica di Roosevelt, e dei suoi elettori e correligionari ebrei: della Finanza internazionale.


Una guerra si rendeva dunque più che mai necessaria, perché l’esempio autarchico hitleriano costituiva, per i monopoli del petrolio, e per la finanza ebraica, la possibilità di una completa rovina; qualora gli altri Stati l’avessero seguito.

Furono queste misure di autonomia industriale, ed economico finanziaria, e non la pretesa invasione della Polonia, la vera causa che indusse Inghilterra ed America, feudi dei Cartelli industriali, delle Banche, e della Finanza Ebraica, ad aggredire la Germania; per distruggerne, in Europa, l’esempio pernicioso e catartico, e per ridurla, con la sconfitta, a Stato preindustriale: destinato a svolgere soltanto delle attività agricole.

Chi pretende, quindi, di attribuire ad Adolf Hitler, l’intera responsabilità del Secondo Conflitto Mondiale, ha, evidentemente, la chiara intenzione di nascondere, all’opinione pubblica, e alle nuove generazioni, le vere cause, e i reali promotori della Prima Guerra Mondiale, e di quelle verificatesi tra il 1918 ed il 1939, e conclusesi, solo apparentemente, nel
1945; con la sconfitta della Germania Nazionalsocialista.


Criminalizzare la Rivoluzione popolare Nazionalsocialista, demonizzare il Führer, disprezzare ed umiliare il governo del Reich, regolarmente eletto, tacciare di barbarie omicida l’intero popolo tedesco, sulla base di una discussa ma non  discutibile “soluzione finale ebraica”, e di un controverso, troppo cospicuo sterminio di massa, significa negare la verità dei fatti, e la realtà dei numeri, e voler fare, della responsabilità di Adolf Hitler, e della “Colpa Tedesca”, il dogma di un’ortodossia ineludibile: un’arma di oppressione del pensiero, e di alterazione della verità, valida per tutte le evenienze.









LA GUERRA DEI SOLDI




“ Il Banchiere, sempre ebreo, anche se per eccezione cristiano, è la divinità non solo della Finanza e della Banca, ma del mondo. Egli fa le guerre, le paci; le rivoluzioni, i ministeri, l’abbondanza, e le carestie.”
Giovanni Papini.



La Finanza moderna è nata, senza possibilità d’errore, da una miscela di diverse tradizioni ebraiche: quella propriamente Giudaica, la Giudaico Cristiana, la Calvinista, la Puritana, e la Massonica, e si è imposta al mondo contemporaneo dopo la Seconda Guerra Mondiale, che è stata, quindi, il suo fattore determinante di espansione e successo.


Poi, con la caduta del Muro di Berlino, si è potuta diffondere globalmente, dato che paesi come Cina, India, e Russia, ne hanno adottate le metodologie, con notevoli vantaggi economici immediati, che però imporranno conseguenze nefaste, e a lungo termine, ad interi Continenti.


L’Avvio della Nuova Finanza, e del potere capitalistico ebraico, è stato dato dalla rivoluzione, attuata in Inghilterra dal Calvinismo, per mezzo di Oliver Cromwell. Il Calvinismo Puritano, non è difatti, che un Neo Ebraismo, dato che Calvino è una deformazione fonetica francese del nome ebraico Cohen. I Calvinisti erano i nemici giurati della Monarchia e di Re Carlo, e i loro intrighi e le dispure religiose che essi fomentavano avvelenarono l’Inghilterra.

Una di queste bande, capeggiata da Cromwell, figura cardine della rivoluzione, era in stretto contatto con i potenti finanzieri ebrei d’Olanda, e veniva sovvenzionata a piene mani da Mamasseh Ben Israel, armatore di molti eserciti dell’epoca. Il 1643 portò in Inghilterra moltissimi ebrei; una vera e propria invasione, che transitò attraverso il palazzo dell’Ambasciatore ebreo- Marrano De Souza,anche lui grande finanziere, commerciante di schiavi, ed armatore di eserciti. Gli attentati si susseguivano gli uni agli altri, al grido di: “Alla tua gloria, Israele!”.


Il Re dovette abbandonare il trono, e il suo posto venne preso da Cromwell. Da due documenti provenienti dalla Sinagoga di Mulheim, risulta che Oliver Cromwell scriveva ad Ebenenzer Pratt:


“Di ritorno dalla missione di aiuto agli Ebrei d’Inghilterra: è dovunque impossibile aiutarli, finché Carlo è in vita. Carlo non può essere giustiziato senza un processo, adeguatamente approntato, come la situazione attuale esige. Tuttavia, rendo nota l’impossibilità di procedere direttamente all’assassinio di Carlo, perché non troveremmo una persona disposta ad assassinarlo; tuttavia spero vorrete aiutarmi in questa prospettiva”

“ Con grande dispendio di mezzi finanziari, ben presto Carlo sarà rimosso; e i Giudei entreranno in tutti gli ambiti della società. Assassinio troppo pericoloso. A Carlo, verrà data una falsa possibilità di fuga. La sua cattura lo porterà a processo, e così l’esecuzione sarà possibile. Inutile discutere gli altri termini della questione, finché il processo non sarà iniziato”



Cromwell era quindi un fedele esecutore dei piani della Sinagoga, che mirava ad infiltrare la monarchia, le Istituzioni, e a monopolizzare le cariche statali inglesi. Da quella inglese, sono poi sorte, per identico paradigma, tutte le altre Rivoluzioni; prima quella Americana, e poi quella Francese, quando, ad una aristocrazia a cui si potevano far perdere facilmente la testa e i beni, si sostituì l”Elite ebrea” , che prese il controllo della Francia, della Politica e dei Governi che vi si sono succeduti, celandosi da allora, come “Governo Ombra”, dietro una fitta trama di reti societarie, che occultano l’identità e le sostanze dei proprietari effettivi del Paese, e dei Beni; in Francia come altrove.


I Rothschild, e i Dupont, valgono come esempio “francese” di questo Nuovo Ordine Mondiale, composto da famiglie come i Warburg, Rockefeller, Gates, Soros, Agnelli, Tata, o quelle cinesi od islamiche “fuori ordinanza”; o come i gruppi Goldman & Sachs, Morgan Stanley, Solomon Brothers, Merryl Linch, Murdoch, Mc Kinsey, Price Waterhouse Coopers, Erns & Young, Peat Marwich, Deloitte, che controllano, nei vari Paesi, in cui sono presen ti, ogni settore della produzione, dei servizi, e della Finanza.

Dopo la Rivoluzione Francese, l’ulteriore Rivoluzione Industriale Inglese, ha trasformato c completamente il mercato mondiale, e i mercanti hanno instaurato l’economia della truffa su scala planetaria. Nelle Banche si tramavano, e ancora si ordiscono, quegli imbrogli, tinteggiati di legalità, che consistono nel finanziare delle imprese, nel farle decollare, e nel rovinarle con ogni mezzo, per impadronirsene; chiedendo, nel momento di massima crisi, la restituzione dei capitali.


Questo modus operandi delle Banche, si è affermato su larga scala nei due secoli successivi alla Rivoluzione Francese, ed è stato applicato anche alle Nazioni, come vera e propria strategia di conquista economica e politica di un Paese. Con una intensa attività lobbystica, questi potentati finanziari; sono in grado di far nominare e assoldare uomini di governo, infiltrando enti statali e para-statali, e controllando entità come la Banca Mondiale, o le Banche Centrali, facendo poi agire, governi come quello americano, come propria estensione, per gestire azioni predatore in varie Nazioni del Mondo.

Questo Impero, e chi lo rappresenta, per rendere accettabili ad una popolazione ignara, inebetita, e ben pensante, le proprie decisioni e le proprie imprese criminali, si serve di una propaganda di copertura, imperniata sulla “Solidarietà”, sugli “Aiuti Umanitari”, e sull’“Esportazione della Democrazia”. Di fatto, esso si dedica ad un preciso programma di invasione politica, di indebitamento, e di spoliazione economica, dei Paesi che possiedono delle risorse allettanti, e a cui si pretende, di voler fornire, per pura filantropia, Aiuti Economici o Tecnologici.





I governanti dei cosiddetti Paesi emergenti, spesso veri e propri pupazzi, nelle mani di questi burattinai imperiali, vengono indotti a realizzare, nei propri Paesi, progetti di “modernizzazione”, che comportano immani investimenti. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di fornire armamenti e strutture belliche, che dovranno poi venire ripagate in materie prime. Gli investimenti governativi, vengono comunque finanziati senza alcun limite di spesa, a patto che il Paese, e il Governo finanziato, si avvalgano delle tecnologie e delle risorse produttive programmate e controllate dagli stessi finanziatori.














Le Nazioni finanziate, dopo avere adeguato i propri vecchi metodi di fabbricazione delle proprie merci, non sono più in grado di ritornare ad una produzione autonoma, e si ritrovano in balia della avida gestione dei loro “benefattori” che controllano ormai tutti i diversi stadi e settori della catena industriale e produttiva del Paese.


Si scopre poi, che i nuovi investimenti sono in realtà “antieconomici”, perché non consentono introiti che permettano di fare fronte agli impegni del debito contratto. Così, il Paese cade, ed è volutamente pilotato, fin dall’inizio della manovra finanziaria, in una crisi economica e di instabilità politica, di cui i “Finanziatori” possono finalmente approfittare, per appropriarsi e fare man bassa, a costi zero, dei beni dello Stato; o per proporre nuovi finanziamenti, a condizioni di fatto sempre più onerose.

Spesso, questi abili truffatori, cosmopoliti, campioni della Finanza Internazionale, cittadini del mondo, ed Ebrei per puro caso, riescono nei loro intenti devastanti, e, usando la corruzione, le pressioni elettorali, l’influenza mediatica, le rivolte popolari, l’omicidio mirato, e delle azioni militari dirette, che portano alla formazione di “Governi fantoccio”; i cui capi sono, d fatto, i loro domestici e maggiordomi, acquisiscono il controllo totale e definitivo dell’Economia, della Politica, delle Risorse, e della disgraziatissima popolazione di quel paese, che si ritrova ad essere, senza nemmeno rendersene conto, schiava a vita di questi Democratici filantropi levantini.


Le guerre condotte negli ultimi due secoli dagli Stati Uniti d’America, sul suolo nazionale, in Europa, in America Latina, nel Centro America, nelle Filippine, alle Hawai, in Africa, in Iraq, in Afghanistan, e quella prevista ed in corso d’attuazione nei paesi islamici del Nord Africa, ed in Iran, dimostrano, nei fatti, che Dollari, Marines e Governo americano sono, da più di un secolo, nelle mani e agli ordini della Finanza Ebraica.


Le Banche Centrali, controllate e gestite da questi “Centri di Potere ebraico” hanno trasformato la finanza in un sistema di usura speculativa, esteso all’intero pianeta; un regime che asfissia ed eliminatutti gli uomini e le imprese che non appartengono al suo eletto entourage familiare.


Per fare un semplice esempio esplicativo, lo Stato Italiano non può emettere liberamente carta moneta, perchè questa facoltà è riservata esclusivamente alla Banca d’Italia; Ente Privato, che opera fuori da ogni controllo politico, e che può invece, emettere moneta virtuale a proprio piacimento; senza che vi sia, cioè, un corrispettivo controvalore in beni effettivi e reali.


La Banca d’Italia fa parte di un sistema bancario ideato e gestito dai Rockefeller, prima dell’Unione Europea, per consentirsi di concentrare le “Politiche monetarie” dei singoli Stati, in poche Istituzioni facilmente manovrabili. Di conseguenza, è chiaro che la Banca d’Italia obbedisce alla
Banca Centrale, che, a sua volta è agli ordini della Federal Reserve, governata, per decenni dall’ebreo Alan Greenspan, eletto dalla Banca Mondiale e dai Rockefeller.
Chi ha cercato di contrastare il predominio della “Nuova Finanza”, ovvero il Potere Ebraico sulla Finanza Mondiale, ha avuto, come hanno dimostrato le due guerre mondiali, mosse contro la Germania, una sorte davvero avversa.


Anche in America, a partire da Abraham Lincoln, alcuni presidenti hanno tentato di opporsi a questa egemonia, e sono stati assassinati. Lo stesso J.F. Kennedy, come Lincoln, ha voluto contrastare la Banca Centrale USA, emettendo al posto delle “Banconote Federali” o FED notes, le U.S notes, o Banconote di Stato. È probabile che sia stata proprio questa misura, la stessa attuata, per altro, da Adolf Hitler in Germania nel 1939, a costare la vita al Presidente Kennedy. Il suo immediato successore, Lindon. B. Johnson, si è affrettato difatti a far ritirare le Banconote di Stato, fatte emettere da JFK, ripristinando l’uso delle Banconote Federali.


In Germania, dopo la caduta del Muro di Berlino, due alti esponenti della Deutsche Bank, Herahusen e Rohwedder, hanno cercato di ribaltare le categorie del sistema finanziario internazionale, ormai dilagante in tutta Europa, per consentire alla Germania di attuare la riunificazione. Entrambe, dato il forte pericolo che, per colpa loro, rinascesse una Grande Germania, sono stati assassinati, e sostituiti dalla gentile Signora Merkel, che si muove disciplinatamente; al fianco e agli ordini dei banchieri cosmopoliti.










Il poeta Ezra Pound, è stato anch’egli punito ferocemente, per avere smascherato il sistema usuraio della Nuova Finanza Ebraica, e le macchinazioni di Franklin Delano Roosevelt; ed è stato accusato, dai suoi compatrioti, di alto tradimento e di fascismo; il che comportava pere lui, alla fine della guerra, una sicura condanna a morte.

Venne imprigionato, processato, torturato psicologicamente fino alla perdita della ragione, ed internato per anni in Istituti Psichiatrici. È stato poi rilasciato, e riabilitato come poeta, ma non certo come esperto di economia monetaria.


Ezra Pound

Federico Caffè, autore di ‘”Un’Economia in Ritardo” scriveva:

“ La struttura finanziaria e borsistica, favorisce non il valore competitivo, ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio, che opera sistematicamente a danno di innumerevoli categorie di sprovveduti risparmiatori, e che, di fatto, consente e legittima la decurtazione e il furto pratico dei loro capitali.”



Federico Caffè venne osteggiato e trattato come un pericoloso sovversivo; poi, un bel giorno sparì, e non se ne seppe più nulla.

Come esito del Secondo Conflitto Mondiale, voluto principalmente dai burattinai anglo americani dell’Alta Finanza ebraica, Inghilterra e Francia, pur schierate dalla parte del vincitore, hanno, ciò nonostante, visto svanire la propria potenza economica, e, assieme a quella, i loro vasti Imperi Coloniali.

Ezra Pound e Pasolini


Gli altri Stati Europei, sono stati declassati a semplici province periferiche dell’Impero sionista Americano, oppure, ad Est, si sono mutate, grazie alla vittoria Alleata, in terra di conquista del Socialismo Nazionale Sovietico. La Germania, distrutta dalla sedicente Coalizione del Bene, è stata occupata militarmente, a tempo indeterminato, e, assoggettata a leggi inique, è stata fatta a pezzi e data in pasto agli avvoltoi dell’Est, in totale dispregio del diritto all’autodeterminazione dei popoli.

I Popoli Germanici, devastati nel corpo e nella psiche, dalle bombe al fosforo e dalla propaganda alleata, post-bellica, tesa al “brain-washing”, e alla completa estirpazione dell’ideale Nazionalsocialista, non hanno saputo né potuto reagite attivamente ai molti soprusi, perpetrati per decenni ai loro danni, ed hanno accettato, stoicamente, le palesi menzogne dei vincitori; impediti, per legge, ad esprimere il proprio disgusto, e la propria scomoda, ed assai diversa verità.

Inermi, ed arresisi senza condizioni, i Tedeschi hanno dovuto sopportare che, nell’immediato dopoguerra, e fino ad oggi, alla realtà dei fatti si sostituissero le più grossolane mistificazioni, giudeo- hollywoodiane, e le peggiori fandonie; inventate ad arte, e a loro danno, dai vincitori.

A Norimberga, ammettendo e confessando sotto pressione psicologica, e tortura, come ha fatto Hoss, colpe gravose e delitti inesistenti, ma resi necessari ed imprescindibili, dalla volontà dei vincitori di mascherare i propri, ben più reali e numerosi crimini di guerra, e di legalizzare ed esibire, nel contempo, il trionfo della propria vendetta tribale, i vinti hanno aperto al varco Nuovo Diritto Mondiale, giudeo-americano, che replica l’antica formula: “Vae Victis! ”.


Secondo questo dogma, di stile squisitamente neo – talmudico

“Gli “Americani”, - ovvero, il Governo di occupazione ebraico degli Stati Uniti d’America- sono, dopo la vittoria sul Nazionalsocialismo e sui vari fascismi Europei, il solo Popolo Eletto dal loro Dio, Jahvé, che è il solo vero e possibile Dio, al possesso totale della Terra, e al dominio sugli altri popoli. Chi osa disobbedire ai nuovi e vecchi Ebrei, o pretende di poter agire contro i loro interessi, come ha ripetutamente fatto la Germania, sfida Dio stesso, e deve, quindi, sparire.”

Questo Precetto, implicito nella Resa senza condizioni imposta ai vinti, ha costretto i Tedeschi, e non solo loro, al mutismo e al peso, perenne, di una fantomatica colpa criminosa: per uno sterminio degli ebrei, che si sa che c’è stato, e deve senz’altro esserci stato, perché sono gli ebrei stessi a dircelo, e ad affermarlo e ripeterlo senza sosta; da più di sessant’anni.

Del Resto, nessuno può davvero dubitare, senza essere un fanatico antisemita, che gli Ebrei siano del tutto incapaci di mentire, o di lucrare su morti inesistenti, anche se, il farlo, potrebbe aver garantito e procurato loro, nel frattempo, un qualche indubitabile vantaggio.

L’ assioma della preminenza egemonica della “ Nuova Civiltà” Giudeo-Calvinista- Puritana, ovvero dell’America vittoriosa, sostenuto dai mezzi di comunicazione di massa, e dall’industria hollywoodiana della menzogna spettacolare, ha costretto gli Europei, non ebrei, e non americani, ingozzati e avvelenati nei Cinema e nei Fast Food, a misconoscere, sempre più velocemente, e sotto la spinta di un disinformazione rampante, i propri valori Nazionali e tradizionali.


Nell’ aderire al modello dell’incrocio etnico forzato, e del melting pot alimentare e culturale, essi hanno accantonato la coscienza di sé, della propria identità etnica, della propria peculiare diversità razziale e spirituale.


Attualmente, fondandosi su un razzismo viscerale, che satura la sua Religione tribale Jahveica, Mosaica e Talmudica, e speculando abilmente sul “Dramma dell’eterno martirio ebraico”, l’ebreo crede, pretende, e purtroppo ottiene, di essere accreditato, nel mondo, come il solo razzista autorizzato; il solo antisemita a cui, essendosi egli imposto all’opinione pubblica, come il Semita per eccellenza, sia concesso, legalmente, di aggredire, accusare, perseguitare, o uccidere, tutti coloro che egli offende, esaspera, truffa, od opprime .






Questo nevrotico esacerbato, alterato psichicamente dalla circoncisione prematura, si considera, e vuole essere considerato, proprio in virtù della sua mutilazione psicologica, e neuro-cerebrale, non solo il prezioso rappresentante del “Popolo eletto, erettosi a padrone, sacerdote, e martire”, ma anche il solo “Homo Verus”: sale e lievito della terra, e legittimo apice elitario dell’intera specie umana.

Per questo pernicioso e petulante “Homo Virus”, schiuma fermentante e levantina di un’umanità disfatta, gli ariani e gli europei, che ancora insistono nel considerarsi una razza, e una stirpe ben più evoluta e distinta, di quella miscela negra, semita, o asiatica, che costituisce la farisaica guarnigione sub razziale ebraica, e che non sono disposti a degenerarsi, o a coinvolgersi, nell’incrocio e nell’imbastardimento pianificato per loro, da politici e reggenti ebrei, o filo israeliani, con opportune ondate di invasione afro asiatica del continente europeo, sono solo dei Gojim: animali ignoranti, che pretendono di concorrere e competere con l’unico ”Homo Electus”: l’Ebreo che, in epoche meno ipocrite, veniva assimilato al Verro.


Questi Ariani irrispettosi, poco solidali, intolleranti verso gli invasori, e poco inclini al vassallaggio obbligato, sono quindi immediatamente classificabili, e perseguibili, come pericolosi Eretici, Antisemiti, Razzisti, Revisionisti, e, perché no? Come Neo-Nazisti! Vanno quindi decisamente criminalizzati; demonizzati, e, possibilmente, eliminati! Così, i Tedeschi e gli Europei Ariani, nell’intento dei nuovi padroni Ebrei del mondo, dovranno abdicare per sempre ad ogni volontà autonoma; e rinunciare, una volta per tutte, al folle progetto di attuare una decisa azione nazionale, contro i propri oppressori internazionali.

Non dovranno mai essere in grado, di attuare una lucida revisione storica, ed una critica accurata delle favole, raccontate loro dai vincitori, né poter fare una sintesi esatta delle premesse, delle cause, e dei risultati reali, prodotti dalle ultime Guerre Ebraiche contro l’Europa; ovvero dalla Prima e dalla Seconda Guerra Mondiale.  Dovranno naufragare  nel meticciato, sommersi da orde di immigrati afro-islamici.


Soprattutto, dovrà essere impedita, con ogni possibile mezzo, una diversa rilettura della loro storia, e dovrà essere vietato, per legge degli Stati Vassalli, ogni giudizio favorevole sul Nazionalsocialismo hitleriano, e sulle sue innegabili conquiste sociali. Difatti, il farlo libererebbe per sempre, gli schiavi europei ed ariani, dalla tutela dell’Impero Sionista Americano, e dagli incantesimi cabalistici di una Colpa virtuale, ma perenne, tessuta a loro danno; come una deprecabile camicia diforza.

A sancire questo eterna sottomissione, della Germania, ha contribuito, ovviamente, in maniera decisiva anche l’economia Tedesca, che dopo la parentesi di autonomia autarchica, resa possibile dalla politica monetaria Hitleriana, è tornata ad essere completamente in balia della Finanza Internazionale, ovvero della cricca oligarchica Giudeo Americana.


Gravata da debiti insanabili, contratti con le Banche e gli Istituti di Credito ebraici, attualmente essa è costretta, come tutte le altre Economie Europee e mondiali, che si trovano sotto lo stesso giogo, a compiere delle scelte politiche corrosive, autodistruttive, ed irresponsabili; nei confronti delle proprie Nazioni e Popoli.
Le vittime legittimano così, con un consenso drogato, il potere politico, la corruzione, e le azioni criminali dei propri oppressori.



 PARTE-2 la-guerra-alleata-contro-leuropa-parte-2

2 commenti:

  1. il problema vero è il radicamento così profondo provocato a livello emotivo del complesso di colpa come matrice culturale cattolica che lo sradicare questa mentalità così scientificamente pianificata dall'elite giudaica e massonica che ha avuto buon gioco nell'utilizzare questa base psicologica se non addirittura di eggregora che sembra quasi impossibile pensare che le masse si possano affrancare da questi complessi e vastissimi sistemi di menzogna basati sulla storia scritta dai vincitori e sulle menzogne propagandate praticamente almeno dalla fine delle più antiche dinastie egizie. Tutte le crisi finanziarie cicliche implementate volontariamente fin dall'antichità e quasi mai provocate da fattori esogeni si sono risolte in un reset della ricchezza prodotta da intere generazioni di popoli per accentrare costantemente la stessa sempre e solo in poche mani, questo disegno e la matrix attuale che ne è seguita ora è estesa su tutto il globo e oltre, i luoghi dove essa non ha potere sono solo poche lande remote e inospitali, o luoghi non fisici ma spazi mentali che sono popolati da un sempre meno esiguo numero di menti e spiriti elevati, sempre comunque pochi, infinitamente minori di numero rispetto a quella massa che per sua natura meno evoluta riesce a comprendere ed accettare tesi così difficili da credere per il buon senso comune, tesi che cozzano contro lo status quo, contro l'ignoranza del sistema prigione in cui siamo, pochi sono riusciti a vedere nemmeno da lontano quelle sbarre immateriali che ci legano irrimediabilmente a questo stato di cose. La maggior parte non ha ne occhi per vedere ne orecchie per sentire ne altri sensi o linguaggi o tessuti neuronali organizzati per avvicinarsi alla realtà. questo è il limite vero, la cecità di chi pur conducendo una vita onesta e inconsapevole ha comunque la colpa di non mettersi in gioco se non per tacciare o deridere chi è più avanti nella comprensione e in quel percorso spirituale che in questo periodo storico deve per forza essere individuale lontano da coscienze collettive quali le religioni costituite, buddismi compresi, conventicole massoniche templari e quantaltro, un percorso individuale duro e doloroso sostenuto dall'unica vera forza totale e incondizionata che è l'amore. percorso che non è mai scevro da errori e pericoli quali i propri demoni interiori e quelli esterni, quasi un gioco a rimpiattino con le forze oscure, dove la posta in gioco non è più la vita che comunque eternamente ritorna bensì l'anima.

    jj

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  2. Completamente d'accordo, in effetti il vaticano è solo una roccaforte judaica massonica,chi crede ancora che questi ciarlatani e truffatori siano i rappresentanti di Dio è un vero pazzo,e oltre questo se mai sono i rappresentanti dei demoni,questa civiltà deve cadere,qui si deve distruggere tutto,azzerare e ricominciare con nuovi paradigmi,chi crede di cambire questo morto in putrefazione che è l'attuale società è in malafede oppure un illuso.

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