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mercoledì 9 aprile 2014

LA GUERRA ALLEATA CONTRO L’EUROPA-PARTE 2




PARTE 2


IL Führer Prinzip


 


I Re e i Maestri dei Tempi Antichi erano liberi,
Chiaroveggenti, Misteriosi, Intuitivi,
Nell’ampiezza delle energie del loro Spirito.
Non focalizzavano i propri Ego Contingenti,
ma l’Io Essenziale,

E questa centralità, consapevole del proprio Potere Interno,
Dava spazio alla loro Presenza Geniale.
Essi erano l’Aspetto vivente e carnale del Divino,
E in loro veniva mostrata e contenuta la Via.
Erano Individui, e Signori dell’Io Sono,
E il loro Non Essere altro da sé,
Era la Completa pienezza del Dio,
Del Genio della loro Razza, e del Popolo.





C’è un ordine fisico che è anche l’espressione formale del metafisico, perché l’invisibile è una parte della realtà visibile, e il materiale è completamente immerso nel sovrannaturale. Il desiderio divino formula e riveste il corpo di ogni essere, e l’ apparire di questo, segnala sempre la presenza manifesta di un Dio.


L’Individuo, è il nucleo seminale del proprio Dio; un essere mortale, che può farsi immortale. La Regalità divina è il transito; l’Iniziazione ad un agire “ geniale ed eroico”: contemplazione di sé, e rito di fedeltà a sé stessi. Il Re o Führer, è il nostro centro assiale, sostegno e fulcro di ciò che siamo, come Razza, Stirpe, e Lignaggio.


Se noi così ci comprendiamo, nostro è l’Impero del Centro. Allora, le basi della nostra Gerarchia di valori, non possonovenire intaccate dalla  animale umana. Esistono esseri dotati di una superiorità innata o acquisita, rispetto alla comune condizione umana, che incarnano la Presenza viva ed efficace di una forza Cosmica, penetrata, con loro e per loro tramite, nello Spazio Tempo dell’esistenza fisica. Essi sono Avatar, Pontefici, artefici di Vie; ponti e medium fra l’umano e il divino: sono Capi e Re, individui capaci di concentrare in sé, e di irradiare ed effondere, gli
influssi spirituali di Vita, Forza, Salute.


Re è colui che rende reale e presente, nella materia, lo spirito; e il fondamento dell’Autorità Regale, o Führerprinzip, è la qualità trascendente che il Capo realizza, come natura divina in sembianza e specie umana. Il Führer, è una trascendenza immanente, che appare ed agisce nel mondo, come un essere sacro, che rende spiritualmente efficace ogni azione compiuta.


La Regalità è sempre associata al simbolo solare, potere immortale ed aureo, che è il sigillo rotante di un fuoco cosmico e sovrannaturale, e un Carisma che il Führer possiede, e che lo rende partecipe, da vivo, dell’immortalità e della “Fortuna trionfale”; una forza di vita, che gli tesse un corpo di gloria, rendendolo capace di un Eterno e volontario Ritorno.

Il Dio fa i Re, prepara ogni stirpe regale, ed è imponendosi senza sforzo, che un individuo o una stirpe, dimostrano la propria legittimità a regnare e a detenere il potere. Lo sforzo e la lotta, per l’egemonia o per un Regno, dimostrano già, la patologia di un’usurpazione illegittima del ruolo Regale.

Ebbene, dall’Impero Romano al Medio Evo, la storia Europea è stata tutta un susseguirsi di lotte, ingaggiate per il potere e il diritto a regnare, nell’ambito di una gerarchia aristocratica degenerata, imputridita nel marasma del cristianesimo giudaico, e ormai incapace d’essere, e di restare fedele, al Principio divino della Regalità, e ai suoi valori spirituali: il diritto di predestinazione divina, l’intelligenza geniale, il coraggio, l’orgoglio di sé, il senso dell’onore, la fedeltà a sé stessi, il sentimento della propria e dell’altrui razza, e la protezione del proprio popolo dalle degenerazioni spirituali e genetiche.


Dapprima, anche in questo contesto ormai degradato, le categorie finanziarie ed improduttive, legate ai valori mercantili e borghesi: interesse, profitto privato, commercio, denaro, non entravano, e non erano ammesse nell’area elitaria del potere aristocratico, e se si infiltravano in essa, lo dovevano fare molto discretamente, e di soppiatto.



Queste “categorie reputate inferiori”, cioè infere e bestiali: gli “Ebrei del danaro”, per intenderci, servivano per lo più gli interessi e gli scopi di Re illegittimi, di Principi usurpatori, o di un qualche Condottiero che mirava al potere, e trovavano, solo alle loro spalle, e in margine alle imprese di conquista, spoliazione, e rapina, di costoro, il terreno adatto ai propri lucrosi affari, e alle proprie speculazioni usuraie. Difatti, è proprio a causa della dilagante degenerazione spirituale dell’aristocrazia europea, ammorbata di cristianesimo, e alla penetrazione levantina, che ne determina sempre più l’orientazione plutocratica, che, nel cosiddetto “Evo Moderno” viene ulteriormente favorita ed incrementata l’infiltrazione mercantile: marrana ed ebraica.


Si sviluppano così, in Europa, nuove tenenze materialistiche ed antispirituali; disgreganti e deterioranti, destinate ad offrire ampio spazio d’azione, e una dignità sociale prima impensabile, alle consorterie giudee; legate principalmente al traffico delle merci e del denaro.


Il Calvinismo puritano, e le sette Protestanti, entrambe di chiara derivazione ebraica, smantelleranno totalmente il Diritto divino di predestinazione regale, e daranno alla ricchezza, al potere, e ai mercanti che ormai li possiedono entrambe, e in esclusiva, una opportuna legittimazione religiosa; indicandoli quale segni evidenti della benevolenza divina. Così, il Mercante Ebreo, prima reietto, si farà, in Europa, dapprima creditore, e poi Padrone dei Re.






In campo culturale, l’Illuminismo rappresenterà il culmine dello sganciamento, dai valori tradizionali e spirituali ariani ed europei, e l’adesione a dei principi economici antitradizionali; ed antiariani. La tappa fondamentale, in questo percorso in discesa, sarà la Rivoluzione Industriale; seguita, in politica, dalla Rivoluzione Francese, preceduta da quella Americana, e preparata, fiancheggiata, e seguita, dalle innumerevoli Sommosse Massoniche e costituzionali, cristallizzatesi poi, come nuclei tossici, nelle strutture politiche dei vari Parlamenti e Partiti democratici e liberali Europei.


In questa lotta per il potere assoluto, in Europa, gli intellettuali borghesi, per la maggior parte ebrei, svolgeranno il ruolo di occulti persuasori delle masse, e riusciranno a coinvolgere ampi strati della popolazione ariana. Così vogliono, difatti, i loro correligionari e mandanti: membri della stessa Massoneria, e primi attori sulla scena dell’Alta Finanza; Ebrei, o Marrani d’alto rango, che si infiltrano ormai liberamente, e senza più trovare ostacoli di rilievo, in un’Aristocrazia decimata e ormai putrefatta; o nelle élites direttive delle varie Nazioni Europee, che essi già da tempo controllano finanziariamente.


Violenti attacchi, attuati con il sostegno di masse popolari completamente strumentalizzate, colpiranno allora una nobiltà, un clero, e delle gerarchie militari ormai prive di forza e di reale potenza; fino a determinarne la totale degradazione culturale e razziale.

A gestire e a condizionare il potere, verranno, allora, gli uomini del grande capitale e della finanza; i detentori della nuova ricchezza industriale, e i possessori delle fiorenti Banche internazionali: gli Ebrei.



Queste vicende pur non essendosi svolte, nelle Nazioni Europee, in maniera pacifica od incontrastata, non hanno tuttavia mai prodotto una reazione davvero efficace contro la “Crociata Ebraica”. Mossi dagli interessi giudei, gli Ariani europei si sono dissanguati fra loro, in una serie di interminabili ed inutili conflitti.


Certo, la Riforma Luterana sarà avversata, dalla Controriforma, il Rinascimento, anticristiano, produrrà il ritorno del Paganesimo, e, all’Inghilterra calvinista dei birrai ebreo-puritani e di Cromwell, si opporranno il revival ermetico di Giordano Bruno, e di Shakespeare. All’Illuminismo, si opporrà, infine, il movimento Romantico. Ma si tratterà solo di distrazioni cortesi, intellettuali e salottiere; di mode artistiche e letterarie. Saranno sempre pseudo rivoluzioni, concettuali ed effimere, prive di ogni efficacia reale, dato che Shylock resterà comunque padrone del campo, e continuerà a reclamare e ad ottenere, imperterrito, la sua libbra di carne non ebrea.


Nell’Europa del XVIII secolo, l’avvento del potere finanziario, industriale, economico e politico, degli Ebrei, non viene affatto ostacolato, perché essi, diventando Marrani, ovvero neo convertiti al cristianesimo, possono dare liberamente la scalata anche all’autorità Ecclesiale, e penetrare nell’Aristocrazia del sangue. Inoltre oltre oceano, siano essi Marrani, Massoni, o Puritani Calvinisti, c’è già la loro nuova Terra Promessa: l’America.





Qui, liberi da ogni regola, che non sia la legge dello sfruttamento talmudico, dell’usura, o del profitto, essi possono finalmente ripristinare il loro vero culto: quello del Vitello d’Oro. In America, i progetti antieuropei riescono a proliferare e a rafforzarsi, permettendo, al Kahal ebraico, una nuova mossa, ed un nuovo attacco portato, stavolta, dall’esterno.

La Rivoluzione Americana, fenomeno ebraico, capitalistico, massonico, ed internazionalista, sosterrà, in spirito e moneta sonante, la Rivoluzione Francese, il Regno del Terrore, e il Massacro finale e mirato, dei Nobili e delle Aristocrazie del sangue europeo. Costretta ad una pausa dall’Impero Napoleonico, e dalla Restaurazione, l’ideologia Puritana Giudeo-Americana, antieuropea, tornerà alla carica attraverso i Confratelli massonici, paladini e promotori di tutti i vari moti rivoluzionari, e di tutte le possibili Carbonerie; trovando infine, il proprio Cavallo di Troia, e una comoda testa di ponte, nell’Inghilterra Vittoriana.









Il suo primo intervento armato, in terra europea, saranno la Prima Guerra mondiale, e la Rivoluzione bolscevica d’Ottobre, in Russia; finanziata dai banchieri ebrei di Wall Street, per rapinare, sotto la maschera della Lotta Proletaria, l’enorme fortuna depositata, dalla Famiglia Imperiale Russa, nelle casseforti dei Banchieri ebrei. La spoliazione continuerà con la Prima Guerra Mondiale, che vede il saccheggio dell’Impero Ottomano, di quello Austro Ungarico, e del Reich Germanico, a tutto vantaggio delle Potenze Alleate, che poi non rappresentano che il braccio secolare e le mani rapaci del consorzio di banchieri e di finanzieri ebrei, che muovono, da dietro le quinte, le fila e i personaggi della politica mondiale.


Dopo la Prima Guerra Mondiale, Avviene però un fatto forse inatteso: in Europa si manifesta ovunque, in tempi brevissimi, un fenomeno reattivo di rigetto, che per potenza ed effetti ha pochi precedenti nella storia. Fascismi e Nazionalsocialismo, sono gli aspetti più appariscenti di questo fenomeno rivoluzionario, antiebraico ed anticomunista, che si diffonde in ogni nazione europea, attraverso movimenti culturali, e politici, che portano ad una revisione, e ad una sintesi dei valori tradizionali; uniti a progetti di completa ed autonoma riorganizzazione: razziale e sociale.

Ben poco si può comprendere di queste realtà, violentemente stroncate dal Secondo Conflitto Mondiale, se non si tiene conto di questa connessione ideale, che unisce indissolubilmente le diverse manifestazioni, dei Fascismi e del Nazionalsocialismo hitleriano, nati, entrambe, da radici che penetrano a fondo nell’humus geniale e razziale dei popoli ariani d’Europa.


È l’Europa, e in special modo la Germania, con i suoi valori, la sua tradizione, e la sua energia vitale, ad esprimersi in quegli anni, ed è proprio contro di essa che viene scatenata la Seconda Guerra mondiale Ebraica. La lotta accanita al Fascismo e al Nazismo, sono il falso obbiettivo degli Alleati; lo specchietto per le allodole da mandare al fronte, e Il bersaglio necessario, e puramente funzionale, per innescare una lotta senza quartiere delle sedicenti “Democrazie”, a due Stati accusati come “regimi dittatoriali”, colpendo i quali, si intende, invece, eliminare l’ultimo pesante ostacolo europeo, sulla via del predominio mondiale Giudeo Americano.


L’operazione antieuropea, volta a distruggere l’intera Civiltà ariana, è stata previdente e ben attuata; sostenuta da tutti i mezzi di informazione e di coercizione, posseduti dei vincitori. Comunque, l’Ammiraglio germanico von Tirpitz, già nel 1917 ne aveva individuato l’implicito disegno:

“Si tratta di vedere se noi vogliamo sopravvivere all’anglo americanismo o se vogliamo decadere a concime dei popoli. Questa è la posta della poderosa lotta, che conduce ora la Germania, non per la Germania soltanto. Ne va in realtà della libertà del continente europeo, e dei suoi popoli, contro la tirannide dell’anglo americanismo, che tutto divora.”








L’attuale situazione europea, di schiavitù intellettuale, economica, e politica, non è perciò la risultante di eventi spontanei, o casuali, né può venire considerata come immutabile o definitiva. Gli Europei hanno la facoltà di prolungarne, o di abbreviarne, enormemente i tempi, a seconda del loro prendere o meno, coscienza, di alcuni dati di fatto storici; e del loro rispondere adeguatamente ad essi.



L’Economia Globale, quasi completamente in mani ebraiche, è completamente asservita al Capitale Ebraico Cosmopolita, e sbandiera i più elevati ideali, democratici, umanitari e sociali; ma, di fatto si è fondata, e si fonda, sull’annientamento programmato di intere Nazioni, Popoli, Razze, e Culture. Questi filantropi, vogliono imporre al mondo:


1. L’Industrialismo come scelta di vita;


2. Il Liberismo, come arma dei più forti;


3. la Democrazia Parlamentare e personalistica, come strumento politico, atto all’eliminazione di ogni civiltà, popolo, o tradizione non conforme agli interessi ebraici;


4. l’Universalismo, come obbiettivo finale del Regno Ebraico Mondiale.

In America, l’annientamento della Confederazione degli Stati del Sud, costata la vita a 700.000 uomini, e ferite e mutilazioni ad altri 650.000, costituisce un’altra tappa del percorso apparentemente “laico”, ma in realtà confessionale ebraico, che ha visto la Rivoluzione di Cromwell, La Rivoluzione Americana, La Rivoluzione Francese, e la Sconfitta Napoleonica, come sue tappe precedenti. Il passo ulteriore è stato il compiere la distruzione degli Imperi dell’Europa Centrale, con la Rivoluzione Russa, e con la Prima Guerra Mondiale.




Poi si è avuta la Crociata Ebraica contro l’Europa ariana, e contro la Germania Nazionalsocialista, e i vari fascismi europei; ultimi baluardi di un sistema di valori non ebraici. Oggi, uniti in quella Hollywood Connection, che è una Congrega Ebraica, e che è stata determinante nel portare alla Casa Bianca dei Presidenti Kasher, gli Ebrei formano una cricca feroce e battagliera, di usurai senza scrupoli, e di bugiardi compulsivi, che ha costituito ovunque, nel mondo, delle strutture di potere parafeudale, interdette ai non ebrei.


Gli Ebrei controllano tutte le maggiori Case Cinematografiche, Disney compresa, e pilotano la maggior parte dei Massmedia mondiali. Essi hanno, quindi, un potere ed un impatto enormi, sulla genesi e sui mutamenti delle culture popolari; a livello planetario. Risulta attualmente impossibile, discutere sugli ebrei e il loro essere ebrei, senza venire tacciati di odio razziale, di antisemitismo, o di un qualche altro fantasioso delitto d’opinione, dalle attente scolte delle varie Leghe di pressione Ebraiche, pronte a portare in tribunale, chiunque urti la loro acuta sensibilità di vittime professionali della profanazione.

UNA DELLE PUTTANE AL SERVIZIO DEI JUDEI,USATA PER DEGENERARE LE MASSE

Il silenzio discrezionale, ampiamente concesso agli Ebrei ed ai loro affari, è, di fatto una vera e propria cospirazione razziale: degli Ebrei contro i non ebrei. Attualmente, i capi politici e culturali degli Stati Uniti, sono individui la cui qualità, di ebrei, con tutte le conseguenze che essere ebrei comporta, resta però completamente esclusa dal dibattito pubblico, e ben presto, forse, lo sarà anche da quello privato.
Il Dio dell’America è stato, è, e rimane, il Danaro, e i suoi sacerdoti, ieri erano i negrieri ebrei, autori e profittatori dell’Olocausto Africano, e poi di quello dei Nativi Americani, ed oggi sono i Grandi Rabbini “Laici” delle Banche Internazionali, capaci di compiere, senza un palpiti d’orrore, ulteriori vantaggiosi Genocidi di Gojim.



PARTE-3 la-guerra-alleata-contro-leuropa-parte-3

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