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lunedì 8 luglio 2013

il mistero di Babilonia,la madre delle meritrici ( Parte 2)

CRIPTO EBRAISMO

Se i giudaizzanti svolsero un ruolo importante nella formazione e nell’istituzione della Chiesa Cattolica Romana, è possibile che il cattolicesimo romano fosse un progetto ebraico fin dall’inizio? Vi è, infatti, una lunga e affascinante storia di infiltrazione ebraica nella Chiesa cattolica romana. Se il cattolicesimo romano fu un progetto degli ebrei cabalisti allo scopo di sovvertire il cristianesimo, non si può escludere che questa Chiesa giudaizzata abbia funzionato, per quasi due millenni come una branca segreta del giudaismo, i cui gestori, gradualmente e impercettibilmente, portarono la cristianità occidentale a stadi più avanzati di apostasia rispetto agli inizi. Allo stato attuale si può tranquillamente affermare che la Chiesa cattolica romana è solo una facciata giudeo-massonica per convogliare la cristianità apostata nel regno messianico dell’Anticristo.






Vi sono prove che anche molte delle pseudo-religioni cristiane vennero fondate dagli ebrei cabalisti. Il fondatore del mormonismo, un’altra versione giudaizzata del cristianesimo, fu Joseph Smith, un cabalista. Smith si circondò di 12 apostoli e i suoi collaboratori più stretti, Orson Hyde e Alexander Neibaur erano anch’essi cabalisti. Lance Owens scrisse dell’intima conoscenza cabalistica di Neibaur e della sua forte influenza su Joseph Smith:


“Che Neibaur portò una conoscenza cabalistica a Nauvoo è stato citato in diversi studi del periodo. Per esempio, Newel e Avery riportarono, nella loro biografia di Emma Smith che: ‘Attraverso Alexander Neibaur, Joseph Smith ebbe accesso agli antichi riti ebraici (cabala) …
“Chiunque avesse familiarità con la storia e la personalità di Joseph Smith – il profeta che restaurò la conoscenza segreta e i rituali di Adamo, tradusse le opere di Abramo, Enoch, e Mosè, ritraducendo il Genesi – potrebbe mettere in dubbio che fosse interessato nella versione originale di questa tradizione ebraica occulta?

“Certamente il primo testo che Joseph Smith affrontò, fu il Zohar, il grande cuore della Kabbalah. Si tratta di una delle opere citate ripetutamente da Neibaur nel suo articolo e, in quanto nucleo della Kabbalah, è il libro chiave che ogni individuo con interessi cabalistici avrebbe conservato nella sua biblioteca. Questo potrebbe spiegare perché nel 1844 Smith, in quello che può essere definito il suo più importante discorso riguardo la teosofia, cita quasi parola per parola la prima sezione dello Zohar” (Joseph Smith e la Kabbalah: La connessione Occulta)
L’altro apostolo ebreo e stretto collaboratore di Smith, Orson Hyde, fece un viaggio a Gerusalemme nel 1830 dedicandolo alla restaurazione di Israele e agli ebrei. Secondo l’opera di Ivan P. Barrett Joseph Smith and the Restoration:
“Nel 1823 solo una manciata di ebrei vivevano in Palestina e, sotto il dominio turco, non godevano di diritti. Le comunità ebraiche d’Europa non sembravano reagire e il pensiero che gli ebrei potessero tornare uniti era praticamente un utopia per non parlare di un loro ritorno in Terra di Palestina. Da quel tempo in poi, tuttavia, il movimento sionista cominciò a crescere d’intensità. Dio stava per dare delle particolari ‘chiavi’ ai profeti moderni come aveva fatto con quegli antichi, ‘chiavi’ per spostare le nazioni.
“Nel 1831, un altro giovane di nome Orson Hyde, 26 anni, ebreo, venne confermato membro della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni dal profeta Joseph. Quando Joseph pose le mani sul capo di Orson Hyde gli diede una benedizione unica dove profetizzò quanto segue:
“A tempo debito andrai a Gerusalemme, la terra dei padri, e sarai una sentinella della Casa d’Israele diventando mezzo per l’Altissimo affinchè porti a termine una grande opera, che preparerà la strada e faciliterà notevolmente la riunione del popolo ebraico. “(Barrett, p. 469)
Charles Taze Russell fu il fondatore della rivista Zion’s Watch Tower nel 1879. Russell venne fortemente influenzato dagli insegnamenti degli Avventisti del Settimo Giorno, un culto anti-trinitario della scuola ariana, che osservava il sabato ebraico. Secondo il Watchtower Observer,”Russell insegnò che il popolo e la nazione ebraica ebbero un ruolo di primo piano nel Piano Divino per l’uomo e, nel corso del 1910 si rivolse ad un vasto pubblico ebraico, basandosi su Isaia 40:2 … Li incoraggiò a non unirsi alle varie chiese odierne, ma di attendere l’adempimento delle molte promesse dell’Antico Testamento riguardo al fatto che sarebbero stati benedetti come nazione. Nonostante fossero un popolo perduto, disse, in base a queste promesse, si sarebbero riuniti nuovamente in Palestina stabilendosi come nazione indipendente. “Russell venne considerato come un cristiano-sionista, e fu spesso invitato a parlare ai gruppi ebrei ortodossi … Inoltre, le sue opinioni sul sionismo vennero applaudite da personalità del calibro del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e dall’ex ambasciatore delle Nazioni Unite, Jeane Kirkpatrick “(CTR: The Truth). Russell inoltre promosse la agenda ecumenica, finanziata dai Rothschild:
“J. P. Morgan, il rappresentante dei Rothschild negli Stati Uniti, ha istituito un fondo fiduciario per unire diverse confessioni cristiane. ‘Mr. Morgan ben noto per le sue attività imprenditoriali, incoraggia molti a credere che porterà a compimento il fine desiderato dal movimento. Sempre più confessioni vogliono un trust religioso o una confederazione e sono sempre più disposti a sacrificarne le dottrine e i principi per realizzare una unione”-. 215:538
Non contenti della distruzione del cristianesimo, i cabalisti si impegnarono anche ad estinguere il giudaismo basato sulla Torah. Nel suo libro del 1957, sul movimento sionista, dal titolo The Transformation, I. Domb descrive “la situazione sconvolgente del giudaismo contemporaneo, in cui il 95 per cento del popolo ebreo non segue più la via della Torah. C’è stata una diffusione dell’eresia senza pari, al fine di evitare qualsiasi intoppo”. Domb continua a descrivere la quasi estinzione del giudaismo basato sulla Torah nel mondo ebraico, un fatto di cui pochi Gentili sono a conoscenza:
“Alcuni sono stati completamente rimossi, altri sono ancora lì sulla linea di confine e ci sono altri che, sfruttando qualsiasi occasione, cercano di distruggere tutto ciò che i loro padri avevano costruito. Anche la piccola minoranza, di coloro che sono rimasti fedeli alla Torah, in pratica, è stata traviata nel modo di pensare, colpita da una marea di distorsioni, demoralizzati, ingannata dagli errori, dalle falsità e dalle calunnie.
“La piccola sezione che rimane intatta da tutte queste tendenze negative, non è solo piccola ma è ovviamente anche impotente. Manca il mezzo di propaganda utile a difendere il vero insegnamento della Torah diffondendolo ad un vasto pubblico. Il risultato è che al lettore ebraico è preclusa la possibilità di scoprire come la Torah richieda di considerare la sua situazione e i suoi obblighi. Viene quindi ingannato, vittima di opposte rivendicazioni. Ciò è vero, in particolare, per quegli ebrei la cui lettura è più o meno limitata alla lingua inglese. “(The Transformation, Prefazione)
E’ comprensibile come gli ebrei cabalisti abbiano potuto sovvertire la fede dei loro fratelli ebrei, ma come è stato possibile farlo in una scala così massiva? Gli Ebrei che hanno commesso apostasia nei confronti del Dio di Israele e della Torah mettendosi ad adorare divinità straniere hanno iniziato a distruggere le varie fedi monoteiste come l’Ebraismo basato sulla Torah, il Cristianesimo e l’Islam, di cui parleremo in seguito. I cabalisti furono guidati da spiriti maligni e dotati di poteri soprannaturali, attraverso le arti magiche che studiarono, in modo da infiltrarsi e prendere il controllo delle istituzioni Gentili. Questo modus operandi è stato descritto da Edith Starr Miller:
“Gli obblighi e le regole di rito per le masse ebraiche sono contenute nel Talmud e nel Schulchan Aruk, ma gli insegnamenti esoterici si trovano nella cabala. In essa sono contenuti i riti misteriosi per le evocazioni, la scienza dei numeri, l’astrologia, ecc
“L’applicazione pratica delle conoscenze Cabaliste si manifesta nell’uso che ne viene fatto, attraverso i secoli, dagli ebrei per guadagnare influenza sia nelle alte sfere della vita dei Gentili che sulle masse. Sovrani e Papi, avevano di solito uno o più ebrei che lavoravano da astrologi e consulenti e spesso agli ebrei veniva affidato il controllo delle loro vite, come se fossero dei medici. Il potere politico fu quindi ottenuto, in quasi tutti i paesi Gentili, assieme al potere finanziario, dato che i banchieri ebrei manipolavano tasse e fondi statali.
“Ora come ora, con il B’nai B’rith a capo, la setta ed i suoi membri governano in tutti i paesi andando a decidere le linee di condotta in materia politica, economica, religiosa ed educativa.” (Occult Theocrasy, pag. 76)
Durante il Medioevo, l’infiltrazione e la conquista della cristianità venne raggiunta in due modi. L’Inquisizione, che iniziò in Spagna nel 1478, costrinse una moltitudine di ebrei a rinunciare all’ebraismo e ad abbracciare il cattolicesimo; questi “convertiti” vennero chiamati Conversos. I Conversos generalmente seguivano i riti della religione cattolica romana, ma quando erano in casa, lontani da occhi indiscreti, continuavano a praticare l’ebraismo.
Altri ebrei, chiamati marrani fingevano la conversione al cristianesimo e al cattolicesimo romano, per poi praticare l’ebraismo o il cabalismo in privato. Un certo numero di marrani divenne parte del clero. I Conversos erano spinti a questa doppia vita dall’auto-conservazione, i marrani, volevano la distruzione della Chiesa e di tutta la cristianità. Il risultato di queste operazioni parallele fu l’occupazione ebraica della Chiesa cattolica romana e la sua trasformazione in “Babilonia la grande, la madre delle meretrici e delle abominazioni della terra.” La traduzione di Re Giacomo di Apocalisse 17 descrive Babilonia la grande come la “grande meretrice” e “la grande città che si erge su sette colli” (v. 9).
Allora uno dei sette angeli che hanno le sette coppe mi si avvicinò e parlò con me: Vieni, ti farò vedere la condanna della grande prostituta che siede presso le grandi acque.Con lei si sono prostituiti i re della terra e gli abitanti della terra si sono inebriati del vino della sua prostituzione.L’angelo mi trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, coperta di nomi blasfemi, con sette teste e dieci corna. La donna era ammantata di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perle, teneva in mano una coppa d’oro, colma degli abomini e delle immondezze della sua prostituzione. Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso: Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli abomini della terra. E vidi che quella donna era ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù. Al vederla, fui preso da grande stupore. Le sette teste sono i sette colli sui quali è seduta la donna; e sono anche sette re.
In questo passaggio, la parola “mistero” identifica questa entità come una religione misterica. “Babilonia la Grande” individua l’origine di questa religione nell’antica Babilonia. “Quella grande città”, che si trova su “sette colli” individua la posizione della grande prostituta (Roma), che è conosciuta storicamente come la città dei sette colli. L’unico sistema religioso che risponde attualmente a “Mistero, Babilonia la grande”, come descritto in Apocalisse 17 è la Chiesa cattolica romana.
Dal momento che i volumi della Riforma vennero scritti riguardo gli abusi della Chiesa cattolica – i secoli dell’Inquisizione e le torture/spargimenti di sangue, le guerre di conquista e di genocidio, la promulgazione di false dottrine e tradizioni pagane, la perversione e gli abusi sessuali all’interno del clero, per non parlare della grande ricchezza del Vaticano, il quale estorse denaro a vedove e orfani per sovvenzionare i sontuosi stili di vita dei papi e delle loro corti papali, mentre una moltitudine di persone viveva in uno stato di estrema povertà. Tuttavia, il peggiore abuso della prostituta romana fu la distorsione del Vangelo di Gesù Cristo e l’occultamento della Parola di Dio.
Gli atti scandalosi della grande prostituta sono fatti storici ben documentati. Ciò che viene compreso con più difficoltà è come i misteri babilonesi si siano intrufolati nella Chiesa di Roma. La presente relazione cerca di dimostrare che la vera storia della Chiesa cattolica romana si differenzia sensibilmente dalla versione ufficiale, diffusa dall’onnipresente propaganda, gestita direttamente dalla potente elite ebraica. Come Domb I. scrisse: “Coloro che possiedono i mezzi finanziari possono, grazie al loro status, predominare quasi completamente su tutto e su tutti.”
La prova dell’infiltrazione della Chiesa Cattolica Romana da parte di grandi masse di ebrei europei si trova in numerose fonti indipendenti, prima tra tutte The Plot Against the Church. Seguendo lo schema tipico dell’antigiudaismo cattolico, l’autore sottolinea l’infiltrazione ebrea nella Chiesa, ma sembra cieco riguardo al fatto che “la Santa Chiesa Cattolica” fosse “giudaizzata” fin dai suoi inizi.
“La vittoria della rivoluzione ebraico-massonica ed ebraico comunista alla fine del 18 ° secolo… non è da attribuire né alla Santa Chiesa Cattolica, né alle Chiese separate le quali hanno combattuto efficacemente contro la “Quinta Colonna ebraica”, che si era nascosta proprio nel loro nucleo.
“Questa ‘quinta colonna’ è formata dai discendenti degli ebrei che nei secoli precedenti si convertirono al cristianesimo e apparentemente aderirono entusiasticamente alla dottrina di Cristo. Tuttavia, in segreto, conservarono la loro fede ebraica e svolsero clandestinamente i riti e le cerimonie ebraiche. A tal fine si organizzarono in comunità e sinagoghe segrete, le quali erano attive segretamente da secoli. Questi “cristiani”, in realtà ebrei, iniziarono ad infiltrarsi, al fine di controllare la Chiesa dal suo interno. Per questo motivo seminarono false dottrine, crearono divergenze di opinioni e tentarono di controllare il clero nelle diverse Chiese. (The Plot Against the Church, pp 235-36)
“Nel Medioevo, il Papi e i Concili riuscirono a distruggere i movimenti rivoluzionari ebrei che apparvero all’interno del cristianesimo sotto forma di falsi insegnamenti introdotti da “cristiani”, i quali, segretamente, erano ebrei.
“Gli ebrei organizzavano e controllavano in maniera segreta tali movimenti, che erano la forza trainante dietro gli insegnamenti malvagi, come i Catari, i Patarini, gli Albigesi, gli Ussiti, gli Illuminati ‘e altri. “(The Plot Against the Church, p.236)
I Cripto-giudei ottennero anche accesso alle più alte cariche della Chiesa romana senza essere scoperti, così come nelle istituzioni politiche ed economiche dell’Europa occidentale.
“Il lavoro di questi ebrei come ‘quinta colonna’ nel seno della Chiesa fu reso più semplice attraverso la “conversione” al cristianesimo dei loro antenati. Inoltre, accantonarono i loro cognomi ebraici e assunsero nomi molto cristiani. Riuscirono così a mischiarsi con la società cristiana e a prendere possesso dei nomi delle famiglie più importanti di Francia, Italia, Inghilterra, Spagna, Portogallo, Germania, Polonia e degli altri paesi dell’Europa cristiana. Con questo sistema, penetrarono nel seno del cristianesimo stesso, al fine di distruggerlo dall’interno ed eliminare i nuclei delle istituzioni religiose, politiche ed economiche …
“… Tuttavia, ciò che provocò più scandalo fu il fatto, che questi ebrei sotto copertura mandarono i loro figli nei monasteri e nei seminari, raggiungendo il ruolo di abate, vescovo e altre cariche importanti. “(The Plot Against the Church, p.237)
La supremazia ebraica nei confronti dei Gentili fu il risultato diretto dell’infiltrazione del papato e della nobiltà europea da parte dei cabalisti.


I MEROVINGI

Per corroborare l’infiltrazione ebraica della Chiesa romana, il famoso storico ebreo, Cecil Roth (1925-1970), venne citato da M. Pinay. Il dottor Roth fu redattore capo della Encyclopedia Judaica e il suo volume, Storia dei marrani, affronta il fenomeno del cripto-giudaismo nell’Europa medievale.
“Al fine di provare una parte dei fatti menzionati nel capitolo precedente, analizziamo le prove dello storico ebraico contemporaneo, Cecil Roth. Quest’ultimo viene considerato nei circoli d’Israele come il più importante storico ebraico, soprattutto per quanto riguarda il materiale sui cripto ebrei.
“Nel suo famoso lavoro ‘La Storia dei marrani,’ Cecil Roth fornisce dettagli molto interessanti, su come gli ebrei, grazie alla loro falsa conversione, siano penetrati nel cristianesimo, mantenendo segretamente la loro religione originaria. Ci mostra anche, come questa credenza segreta sia stata trasmessa dai genitori ai figli, sfruttando come copertura la militanza cristiana…:
“… La Chiesa certamente disapprovò la conversione obbligatoria. I battesimi, concessi sotto queste condizioni, non erano considerati validi. Papa Gregorio Magno (590-604), li condannò ripetutamente, anche se ricevette volentieri, in un modo amichevole e sincero coloro che venivano attratti in altri termini verso la conversione. La maggior parte dei suoi successori seguirono il suo esempio. Tuttavia il divieto papale non venne sempre tenuto in considerazione. Ovviamente venne stabilito che le conversioni di massa non erano Canoniche. Per aggirare questo ostacolo gli ebrei vennero minacciati di essere espulsi o uccisi e venne fatto intender loro che si sarebbero salvati tramite il battesimo. Accadde a volte, che gli ebrei vi si sottoposero per necessità. In tali casi, l’accettazione del cristianesimo fu considerata spontanea. A tal proposito, una conversione di massa obbligatoria si svolse a Mahom, Minorca (418) sotto il protettorato del vescovo Severo. Un episodio simile avvenne a Clermont (Auvergne) … nel 576, e nonostante la disapprovazione di Gregorio Magno l’esempio si diffuse in diverse zone della Francia. Nell’anno 629 re Dagoberto ordinò a tutti gli ebrei del paese di accettare il battesimo sotto la minaccia di esilio. Il provvedimento fu imitato poco dopo in Lombardia.
“… Verso la fine del XIII secolo gli Angiò, che governavano Napoli, introdussero una conversione generale degli ebrei nel loro quartiere presso la città di Trani. I “nuovi-convertiti” (neofiti) continuarono con le loro pratiche per altri 300 anni. La loro fedeltà segreta all’ebraismo fu uno dei motivi per cui si attivò l’Inquisizione a Napoli nel 16 ° secolo … Alcuni sfuggirono nei Balcani, dove si unirono alle comunità ebraiche esistenti. I loro discendenti nel sud Italia conservano ancora alcuni vaghi ricordi del giudaismo.
“‘Questo fenomeno non rimase limitato al mondo cristiano. In varie parti del mondo maomettano si trovavano antiche comunità di cripto-ebrei. I ‘Daggatun’ del Sahara continuarono a praticare la fede ebraica per molto tempo dopo la loro conversione all’Islam. I ‘Donmeh’ di Salonicco provengono dai seguaci del pseudo-Messia Sabbetai Zevi, che seguirono la sua ribellione. Anche se in pubblico potevano sembrare completamente convertiti, praticavano, in casa, un giudaismo messianico.
“‘In effetti, il territorio per eccellenza dei cripto-giudei fu la Spagna. La tradizione era così universale e durevole da sollevare il sospetto che una ricettività Marrana fosse presente nel territorio stesso. Anche al tempo dei Romani gli ebrei erano numerosi e influenti. Molti di loro affermarono di essere i discendenti dell’aristocrazia di Gerusalemme, deportati da Tito e dai precedenti conquistatori. ‘”(Storia dei marrani, pp.236, 240-43)
“Nell’anno 629 re Dagoberto ordinò a tutti gli ebrei del paese di accettare il battesimo sotto la minaccia di esilio.” Quello che Cecil Roth non rivela è il fatto che re Dagoberto stesso era un Ebreo merovingio. Come editore della Encyclopedia Judaica, sicuramente il dottor Roth era a conoscenza di questo fatto importante oltre a possedere molte altre nozioni sulla dinastia merovingia, la quale governò la Francia e dominò l’Europa, dal 5° all’8° secolo. Inoltre, in questo estratto, dal volume di Cecil Roth sui marrani, si fa un breve cenno al fatto che “gli Angiò, i quali governarono Napoli, cercarono di convertire in toto gli ebrei,” trascurando di affermare che la Casa d’Angiò fu una delle più potenti linee di sangue merovingie ebree che pilotarono e finanziarono le Crociate ed il Rinascimento.
Cecil Roth non solo evitò di informare i suoi lettori sulla etnia ebraica di queste élite medievale, o di parlare del ramo merovingio in Europa, ma fece anche questa sorprendente dichiarazione in un’altra opera, The Dark Ages. Jews in Christian Europe 711–1096:
“Sembrava che (gli ebrei) fossero totalmente scomparsi dopo il crollo dell’Impero Romano. Non troviamo, inoltre, alcuna prova della loro presenza fino al periodo carolingio … Naturalmente sappiamo da iscrizioni e da altre fonti di società ebree e di singole persone in quasi tutte le province dell’impero romano, e possiamo ragionevolmente supporre – con o senza prove – che non vi fu alcun quartiere senza ebrei “(The Dark Ages. Jews in Christian Europe, London, 1966, pp. 162, 4)
Perché il dottor Roth tentò di nascondere la vera storia degli ebrei in Europa nel periodo 500-800 dC? Riconosce la loro presenza, ma non dice nulla sulle loro attività, ovvero governare l’Europa! Il motivo risulterà evidente. I Merovingi divennero la nobiltà d’Europa, dopo aver dichiarato la loro discendenza da re Davide, re Salomone e, fingendo di essere cristiani, da Gesù Cristo per mezzo di Maria Maddalena! A partire dal primo re merovingio francese, Clodoveo I, che si “convertì” al cristianesimo nel 496 dC, insieme alla sua famiglia e a 3.000 dei suoi guerrieri ebrei, questi monarchi promulgarono una versione eretica del Vangelo. L’eresia merovingia, che è stata reintrodotta oggi attraverso libri come Il Codice da Vinci recita più o meno così:
“Maria Maddalena è stata una figura fondamentale nella nostra storia. Le prove suggeriscono che fuggì da Israele con la discendenza di Gesù, l’erede del re dei Giudei, una fusione tra l’ebraismo patriarcale e il culto della dea madre.
“Recandosi in Gallia, dove esistevano già consolidate comunità ebraiche, la Maddalena … trovò rifugio per lei e per i suoi tesori. La linea di sangue … venne mantenuta intatta ed in incognito, per circa quattrocento anni-… attraverso matrimoni misti dinastici non solo con altre famiglie ebree, ma anche con romani e visigoti. Nel V secolo la linea di sangue di Gesù si alleò con la stirpe reale dei Franchi, generando in tal modo la dinastia merovingia.
“Questo spiegherebbe la “sacralità” attribuita ai Merovingi, la nascita leggendaria di Meroveo, figlio di due padri, uno dei quali rappresentava una creatura marina, che, come Gesù, può essere assimilato ad un pesce mistico – Il Re Pescatore. “(Library of Halexandria)
Un altro storico ebreo, H. Graetz, registrò in History of the Jews una simile conversione forzata da parte del padre adottivo di Clovis, Chilperich (523-584 dC), che regnò sulla Borgogna:
“Anche se il re Chilperich non era molto favorevole al clero cattolico, costrinse gli ebrei del suo regno a battezzarsi e si recò personalmente alla fonte battesimale, come esempio per i neo-convertiti. Tuttavia, non fu ostile agli ebrei, in quanto continuarono tranquillamente a celebrare il sabato e a seguire le leggi ebraiche.” (Il complotto contro la Chiesa, p. 415)
Re Dagoberto I, il gran-gran-nipote di Clodoveo I, seguì le orme dei suoi antenati costringendo alla conversione gli ebrei, nel 629 dC, come registrato da Roth. 
“La Chiesa certamente disapprovò la conversione obbligatoria … Papa Gregorio Magno (590-604) più volte la condannò … Tuttavia il divieto papale non è stato sempre rispettato … Per aggirarlo, gli ebrei vennero minacciati di essere espulsi o messi alla gogna, facendo capir loro che si sarebbero salvati con il battesimo…
“Nell’anno 629 re Dagoberto ordinò che tutti gli ebrei del paese accettassero il battesimo minacciandoli di esiliarli …
“Verso la fine del XIII secolo gli Angiò, che governavano Napoli, introdussero una conversione generale per gli ebrei …
“… Molti di loro affermarono di discendere dalla aristocrazia di Gerusalemme e di essere stati deportati da Tito e dai precedenti conquistatori.” (Cecil Roth, come citato in The Plot Against the Church)
L’ironia di questa farsa è che i papi i quali condannarono le conversioni forzate al cristianesimo, come Gregorio I, nonché i governanti che costrinsero gli ebrei a convertirsi, come Dagoberto e la Casa d’Angiò, erano tutti ebrei merovingi! La conseguenza prevedibile, nel costringere intere popolazioni di ebrei a convertirsi al cristianesimo fu una massiccia infiltrazione della Chiesa Cattolica Romana.
Fu Papa Gregorio Magno, che fuse Maria Maddalena e Maria, sorella di Marta e Lazzaro, in una sola persona. Nel 591 dC, Gregorio dichiarò in un sermone, “Colei che Luca chiama la donna peccatrice, che Giovanni chiama Maria [di Betania], noi riteniamo sia Maria, dalla quale furono espulsi sette demoni secondo Marco.” Divenne poi l’insegnamento ufficiale della Chiesa Cattolica che questa “Maria,” fosse anche la prostituta che lavò i piedi di Gesù in Luca 7:36-50. Unire le identità delle donne che seguivano Gesù fornì il supporto teologico per la fabbricazione merovingia della leggendaria “moglie” di Gesù.
Lo storico ebreo Roth avrebbe fatto credere al mondo che gli ebrei si occuparono tranquillamente dei loro affari, fino al 500-800 dC, invece gestirono gli affari di stato dai troni Europei e del Papato! Michael Bradley scrisse della loro presa del potere in Holy Grail Across the Atlantic:
“Ci fu una grande componente ‘ebraica’ tra i Franchi Sicambriani / Merovingi e, poichè praticavano la poligamia (un’altra peculiarità merovingia) misero al mondo un gran numero di figli. Questi bambini aristocratici merovingi si sposarono con quasi tutte le famiglie nobili europee nel corso dei secoli 5 °, 6 ° e 7 °. Ciò spinse più di uno storico a suggerire che il fondamento della nobiltà europea fosse ebreo! “(P.180)
M. Pinay osservò: “Questo atto di fuga da parte degli ebrei, per rimanere nascosti agli occhi della storia – fu la parte più difficile del piano, dal momento che passarono dall’essere una ‘quinta colonna’ visibile ad una forza segreta, invisibile, che è molto più difficile da combattere. “(p.414)
Nel 679 dC, i Carolingi, una dinastia rivale, assassinarono Dagoberto II (nipote di Dagoberto I) e suo figlio, Sigeberto IV. I Merovingi, tuttavia, sostengono che i documenti scoperti in Francia testimoniano il proseguimento del loro lignaggio nella persona di Sigeberto il quale sopravvisse al tentato assassinio:
“La dinastia dei Merovingi continuò formalmente con Thierry IV e Childerico III, che fu rimosso nel 751 e questa fu la fine della dinastia. Secondo la pergamena trovata da Saunière, Sigeberto IV fuggì e arrivò a Razes il 17 gennaio 681, dove si rifugiò con suo nonno. Dagoberto II aveva una seconda moglie, Gisèle, la figlia di Bera II conte di Razès. La linea merovingia incluse, dopo Sigeberto IV (676-758), conosciuto anche come il ‘Plant-Ard’ – da cui il signor Plantard prese il suo nome: Sigeberto V (695-768), Bera III (715-771), Guillemon , Bera IV (755-836), Bera V (794-860), Ilderico I e infine Sigeberto VI noto come ‘Ursus’. “(Gazzetta Internazionale dei Cavalieri Templari) [sito web non è più disponibile]
Nel 750 dC, venne scoperto un documento intitolato “La Donazione di Costantino” il quale proclamava che il Papa era il rappresentante eletto di Cristo sulla Terra, con il potere di creare re. (Tenere presente che i Merovingi controllavano il papato.) Nel 751, le disposizioni del presente documento, apparentemente firmato da Costantino, vennero messe in atto dal Vaticano e il papa diede il permesso a Pipino III, il Sindaco del Palazzo di Austrasia, di prendere la corona dei Franchi dal nipote di Dagoberto, Childerico III. Pipino divenne il primo re carolingio dei Franchi e gli succedette, nel 768, dai figli Carlomanno e Carlo I, che in seguito venne chiamato Carlo Magno. La dinastia merovingia si concluse nell’800 dC con l’incoronazione papale di Carlo Magno, che divenne il Sacro Romano Imperatore.
Sembra trattarsi di un colpo di stato che avrebbe rimosso i Merovingi dal potere. Tuttavia, secondo Margaret Starbird, autrice di The Woman with the Alabaster Jar: Mary Magdalene and the Holy Grail,, “… per consolidare la sua presa sul trono dei Franchi, Carlo Magno si sposò con una principessa merovingia.” (Bear & Co. 1993) E’ indicativo della morsa che gli ebrei merovingi esercitavano sull’Europa, il fatto che Carlo Magno e i suoi successori carolingi sposarono mogli merovingie per garantire la continuazione della loro dinastia. L’anonimo autore di “The Merovingian Infiltration of the Christian World Through Monasticism”, fa notare, inoltre, che i Carolingi non solo adottarono misure per legittimare il loro controllo sull’impero romano, prendendo come mogli delle merovingie, ma sostennero anch’essi di discendere da Gesù Cristo!
“Nell’[8°] secolo, la dinastia merovingia di Francia fu rovesciata dai sindaci dei Palazzi Merovingi, i Carolingi (741). I Carolingi ebbero anche un ruolo importante nell’eresia di Gesù-Maddalena … Presero in sposa mogli merovingie per assicurare che la linea di sangue eretica ‘divina’ fosse preservata. L’impero carolingio divenne il profano Sacro Romano Impero sotto Carlo Magno”.

IL MONTE SION

“La vendetta di Dagoberto” era la rivista dell’Ordo Lapsit Exillis dedicata al restauro della dinastia merovingia per un governo mondiale
“Il titolo “La vendetta del Dagoberto” non significa solo la vendetta richiesta dai Merovingi contro la chiesa cattolica, che li tradì, ma anche, in senso più ampio, la lotta di tutti i membri della stirpe antica del Santo Graal (che risale, crediamo , agli inizi della civiltà), contro le forze che, in ogni epoca, hanno tentato di strappare il potere alla Linea di sangue con il solo scopo di dominare “.
L’Ordo Lapsit Exillis afferma di essere “un collegio invisibile dedicato al recupero della Pietra che cadde dal cielo, chiamata Graal.”
Come mai sei caduto dal cielo, o Lucifero, figlio dell’aurora? Come mai sei stato gettato a terra, tu che atterravi le nazioni? Tu dicevi in cuor tuo: “Io salirò in cielo, innalzerò il mio trono al di sopra delle stelle di Dio; mi siederò sul monte dell’assemblea, nella parte estrema del nord salirò sulle parti piú alte delle nubi, sarò simile all’Altissimo” (Isaia 14:12-14).
Chiaramente, l’eresia di Gesù-Maria Maddalena era un sotterfugio, in realtà i Merovingi facevano riferimento ad un’altra discendenza divina. I progenitori dell’antica “linea di sangue del Santo Graal” risale agli inizi della civiltà ed è riferibile agli angeli caduti che si accoppiarono con le donne umane: “Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero.” Genesi 6:1,2
Secondo una fonte ebrea, i figli di Dio erano i “Titani”, i Nefilim in ebraico, letteralmente “i caduti”. Furono chiamati in questo modo perché erano i figli degli angeli caduti (Targum Yonathan).” Questo lignaggio demoniaco dei Merovingi è esplicitamente indicato nel saggio di Edouard de Legionnaire, “The Biological Basis of Elitism and ‘Divine Right’ Rule”:
“L’elemento importante del diritto divino è che viene da Dio, o ‘dagli dei’, alternativamente. E chi erano questi dei? Autori come Zecharia Sitchin, Sir Laurence Gardner e Nicholas de Vere sono convinti che il potere sovrano venne creato da una razza avanzata di esseri chiamati Annunaki, o Nephilim nel Vecchio Testamento. Furono loro a creare la razza umana generando figli con una parte di essa per creare la casta regale che fino ad oggi mantiene il controllo su tutta la Terra. Queste creature celesti sono state variamente identificate come Draghi, Elfi, Fate, gnomi, folletti, ninfe, Angeli, Demoni, diavoli, streghe, giganti, vampiri, lupi mannari. Alcuni, come Gardner e Sitchin, sostengono che provengano da un altro pianeta. Altri, come de Vere, sostengono che siano esseri multi-dimensionali, o che arrivino dalla Terra Cava. “(323)
Secondo il Libro di Enoch, il Profeta, “I Nefilim discesero dal Monte Hermon.”
“E i figli del cielo le videro e le desiderarono. E si dissero l’un l’altro: Andiamo, scegliamoci delle femmine tra le figlie degli uomini e generiamo dei bambini (…) “251:15 [I Enoch VI.6, VS.1-5]
“Come raccontato nel Rotoli del Mar Morto: ‘….. In quei giorni, duecento Osservatori discesero su Ardis, la vetta del Monte Hermon – una posizione mitica identificata con il picco triplice Jebel esh Sheikh (9.200 piedi), situato nella regione più a nord dell’antica Palestina.”
I Rotoli del Mar Morto sono la prima versione del Libro di Enoch, che non fu inserita nel canone delle Scritture. I rotoli vennero scritti dalla comunità monastica essena di Qumran, la quale si ritiene essere la tribù apostata di Dan che ereditò gli insegnamenti pagani pre-diluviani, il culto di Baal, dei Cananei. Il Monte Hermon – dove discesero i Nephilim – chiamato anche Monte Sion, si trova nel territorio di Dan, l’ex paese dei Cananei, nel nord di Israele. Secondo l’Atlante delle Terre della Bibbia, “Parte della tribù di Dan, migrò verso nord e catturò Lais, rinominandolo Dan.” (Pag. 8)
“Or il territorio de’ figliuoli di Dan s’estese più lungi, poiché i figliuoli di Dan salirono a combattere contro Lescem; la presero e la misero a fil di spada; ne presero possesso, vi si stabilirono, e la chiamaron Lescem Dan, dal nome di Dan loro padre. Tale fu l’eredità della tribù de’ figliuoli di Dan, secondo le loro famiglie: queste città e i loro villaggi.. “Giosuè 19:47-48
“Poi i Daniti ricostruirono la città e l’abitarono. E le posero nome Dan, dal nome di Dan loro padre, che fu figliuolo d’Israele; ma prima, il nome della città era Lais.” Giudici 18:29
La zona nord della Palestina presso il mt. Hermon è allocata al 33°, sia per latitudine che per longitudine, secondo il meridiano zero di Parigi (utilizzato prima di Greenwich istituito nel 1884).

MONASTICISMO

Si sospettava da tempo che i monasteri fossero spesso utilizzati come fronti per attività occultiste e omosessuali. “The Merovingian Infiltration of the Christian World Through Monasticism” confermò i nostri sospetti riguardo al fatto che molte comunità religiose cattoliche furono compenetrate dall’occultismo gnostico deviato e che queste “sette” gnostiche erano punti di entrata affinchè i Merovingi accedessero al Papato . San Gregorio Magno è stato il primo di una cinquantina di monaci benedettini a diventare papa:
“I Franchi Merovingi (450-741) costruirono monasteri come mezzo per l’infiltrazione … in seguito tali monasteri divennero benedettini / Cistercensi … Papa Gregorio Magno … promosse il monachesimo benedettino. La sua festa coincide con il giorno in cui divenne papa, il 3 settembre [590 dC]. Ciò fu reso possibile grazie all’infiltrazione della Chiesa, di cui Gregorio era uno degli attori.”
Le origini del monachesimo si possono ritrovare in Egitto. Ermete Trismegisto, il nome greco neoplatonico per il dio egizio, Thoth, fu il fondatore dell’alchimia e della geometria [29:245] e il prototipo dell’”eremita”. Nella filosofia di Platone e dei Neoplatonici, la spiritualità aumentava in rapporto al disprezzo per i valori terreni. Le credenze eremitiche cristiane furono prese in prestito dagli Esseni e dai Terapeuti. Filone insegnò a Pantaneus, il quale fondò la scuola catechistica alessandrina dove fu addestrato Clemente, il quale divenne suo successore nel 180 dC. Clemente, a sua volta, addestrò Origene, che gli succedette come direttore della Scuola catechetica nel 202 dC. Il famoso eremita egiziano, S. Antonio il Grande (251-356 dC), fu il fondatore del monachesimo orientale, così come della figura più influente nello sviluppo del monachesimo pre-benedettino. Nel 4 ° secolo, il monachesimo venne portato in Europa da S. Atanasio (296-373 dC), vescovo di Alessandria, il quale fu profondamente influenzato da San Antonio.
“Antonio d’Egitto (251-356): Fratello ascetico del dio-sole e fondatore del monachesimo orientale. I demoni permeano la sua leggenda. Passò uno dei suoi mantelli in pelle di pecora ad Atanasio, capo spirituale degli eremiti del deserto e di Etiopia, vescovo di Alessandria, padre dell’ortodossia. Atanasio diede il suo mantello ad Antonio e, successivamente, ne scrisse la biografia, proprio come Gregorio scrisse in seguito quella di Benedetto. La festa di Antonio, il 17 Gennaio, sarebbe diventata sacra per i Merovingi e per la loro organizzazione, Sion, in onore del successo di Antonio nell’infiltrazione del mondo cristiano. I resti di Antonio riposerebbero in Francia … Fu Atanasio che introdusse il monachesimo tra i Romani e il popolo Germano …
“Gli insegnamenti di San Colombano e di Benedetto, in Europa, vennero sviluppate in grandi comunità monastiche dei Merovingi che non solo fornirono i monasteri stessi, ma li resero esenti da qualsiasi intervento episcopale e secolare, garantendo loro la piena autonomia.”Saints Who History Made ‘p. 82 “
Atanasio è conosciuto come il “Padre della ortodossia” (Schaff). Come famoso avversario dell’eresia ariana, Atanasio difese valorosamente la divinità di Gesù Cristo. Tuttavia, insegnò anche che la incarnazione del Verbo rendeva divina la carne, rendendo possibile all’uomo l’ascesa verso la divinità. “Dio si è fatto uomo perché gli uomini potessero diventare dei”, scrive Atanasio. L’arianesimo fu condannato e Ario, un Ebreo, fu scomunicato nel Concilio di Nicea del 321 dC. Anche se Atanasio fece combattere i vescovi difendendo la fede nella persona di Gesù Cristo, fu in questo concilio ecumenico che il celibato divenne un requisito per i leader cristiani, come indicato nella Enciclopedia Cattolica. Altre tradizioni della Chiesa cattolica romana vennero adottate dal monachesimo egiziano, sotto la guida di Atanasio, come le seguenti, tratte dal libro di David Brake, Atanasio ed ascetismo:
1. Vergini
o Considerata esclusivamente come la “Sposa di Cristo” [597: 11]
o Deificazione delle vergini [597 :: 17, 77]
o La Vergine Maria è il modello per le vergini [597:54, 70]
o Fondazione dei conventi [597:24,27]
o Voto del silenzio [597:72-3]
o Voto formale del celibato [597:14]
o Retaggio della Chiesa romana [597:33]
o Cambiamento del nome dato dai genitori [597:41]
o Pellegrinaggi in Terra Santa; venerazione dei luoghi sacri e delle grotte mistiche [597:36,38]
o Adozione ideali greco/latini: mogli silenziose, sottomesse [597:75]
o Vescovi o sacerdoti / erano i rappresentanti terreni dello Sposo Celeste
2. Monaci
o Fondare comunità monastiche come parte della Chiesa sotto l’autorità dei vescovi [597:86]
o Stato / titolo di ‘padre’ / abbas [597:84],
o Vergini pre-incarnazione – Elia, Eliseo, Geremia, Giovanni Battista [597:55]
3. Chiese parrocchiali [597:12]
4. Sacramenti [597:12]
5. Imitazione dei santi [597:12]
6. Quaresima / programma ascetico [597:13]
7. Sacerdozio [597:14]
8. Celebrazione della pasqua [597:40]
9. Santuari dei martiri [597:100]
10. Salvezza per opere [597:55-6]
Non si può escludere che il Concilio di Nicea, i successivi concili ecumenici e le polemiche che costrinsero la chiesa ad organizzarli, furono parte del processo dialettico per eliminare il cristianesimo dalla base scritturale. Introdurre un eresia (antitesi) per sfidare una verità biblica (tesi) e mettere in scena un concilio ecumenico (sintesi) per introdurre una nuova eresia. La controversia nestoriana ruotava intorno alla questione se Maria è la “Madre di Dio” (Theotokos) o la “Madre di Cristo” (Christotokos) come affermato da Nestorio. Al Concilio di Efeso nel 431 dC, Nestorio fu condannato e Maria fu dichiarata la “Madre di Dio”. Stranamente, Efeso, fu un centro di culto della dea, dove gli Esseni vi stabilirono la loro scuola.

IL PRIORATO DI SION

Nel 1070 dC, un gruppo di monaci dalla Calabria, si trasferì in Francia nel territorio di proprietà di Goffredo di Buglione, del casato di Vere, ramo anziano della Casa d’Angiò. Ai monaci calabresi, che si facevano chiamare l’Ordre de Sion, vene dato un pezzo di terra di proprietà di San Bernardo di Chiaravalle , il fondatore dell’Ordine cistercense e autore di “La Regola dei Cavalieri Templari”. San Bernardo era della linea merovingia di Champagne che finanziò i cistercensi.
“I documenti del Prieuré implicano che … l’abbazia esisteva dal 1100 e ospitò un ordine chiamato [Ordre de Sion], il quale si formò in precedenza … E’ noto che nel 1070, 29 anni prima della Prima Crociata, un gruppo specifico di monaci calabresi nel sud Italia arrivò in prossimità della Foresta delle Ardenne, in una zona sotto il controllo di Goffredo di Buglione. Secondo Gérard de Sede questo gruppo di monaci era guidata da un individuo chiamato Ursus, un nome che nei «documenti del Prieuré” viene coerentemente associato alla dinastia merovingia … Ad Orval, non lontano da Stenay, dove Dagoberto II fu assassinato circa cinquecento anni prima … venne creata un’abazia per ospitare i monaci … Nel 1108 scomparvero misteriosamente … Orval, dal 1131, divenne uno dei feudi di proprietà di San Bernardo … “(pp.13)
Degno di nota è il fatto che la Calabria sarebbe anche la terra di origine di Gioacchino da Fiore (c.1135-1202), un altro monaco cistercense ed eretico che predisse una futura era dello Spirito Santo, la quale sarebbe stata caratterizzata da una maggiore intelligenza spirituale e di un nuovo ordine religioso che avrebbe convertito sia ebrei che gentili al cristianesimo: William Gentz scrisse nel “Dizionario della Bibbia e religione”: Inaugurata dai monastici, l’Età dello Spirito avrebbe portato la conversione degli ebrei e dei gentili, l’unione delle Chiese greca e romana, il rovesciamento dell’Anticristo e l’inaugurazione dello Sabbath di Dio “. (p.530) Joachim immaginò una terza età in cui “il mondo sarebbe stato un vasto monastero, in cui tutti gli uomini erano dei monaci rapiti nell’estasi mistica e uniti nell’interesse lodi a Dio “. (Norman Cohn, Pursuit of the Millennium, pp 108-9)
Secondo “Holy Blood, Holy Grail”, l’Ordre de Sion dei monaci calabresi diventò il Prieuré de Sion e questa società ebbe le sue origini nella società alessandrina di Ormus. “Prieuré” è la forma francese di “convento”, ovvero un monastero o “casa religiosa” presieduta da un priore o da una priora…” (Webster):
“Si dice che nel 1188 l’Ordre de Sion … abbia modificato il suo nome, adottando quello che, presumibilmente, ha tutt’ora: Prieuré de Sion. Come sottotitolo gli storici sostengono abbia adottato il curioso nome di Ormus.
“… Secondo gli insegnamenti massonici, Ormus era il nome di un saggio/mistico egiziano, un ‘adepto’ gnostico di Alessandria … Nel 46 d.C. lui e sei dei suoi seguaci furono presumibilmente convertiti al cristianesimo da uno dei discepoli di Gesù, San Marco. Da questa conversione si dice sia nato un nuovo ordine/setta, che fuse i principi del cristianesimo con gli insegnamenti di altre scuole misteriche, ancora più antiche …
“Secondo la tradizione massonica, nel 46 d.C. Ormus assegnò al suo nuovo ‘ordine di iniziati’ un simbolo specifico: una croce rossa o rosa[...] nei ‘documenti del Prieuré” … è possibile vedere in Ormus le origini dei cosiddetti Rose-Croix, o Rosa-Croce. ” (Holy Blood, Holy Grail, pp 122-3)
Le origini del Prieuré de Sion nella società monastica di Ormus sono documentate anche in Occult Conspiracy di Michael Howard:
“La fondazione del Priorato può essere fatta risalire presumibilmente ad Ormus un adepto gnostico che visse nel I secolo dC … Formò una società segreta che univa il cristianesimo esoterico agli insegnamenti delle scuole misteriche pagane. Ormus adottò come simbolo una croce sormontata da una rosa per indicare la sintesi delle religioni vecchie e nuove.”(Occult Conspiracy, pp.31, 142)
Secondo Bloodline of the Holy Grail di Laurence Gardner, l’obiettivo primario del Prieuré de Sion era, ed è, quello di ristabilire la dinastia merovingia, sul trono della nobiltà europea.
“Durante il periodo dei crociati, vari Ordini cavallereschi si fusero tra loro, tra cui l’Ordre de Sion (Ordine di Sion) [alias Prieuré de Sion] fondato da Goffredo di Buglione nel 1099 … “Dal 1188, l’Ordine di Sion fu ristrutturato, e si trasformò per essere il più fedele possibile alla stirpe dei Merovingi francesi. I Templari, invece, sostennero soprattutto l’emergente dinastia degli Stewart. In pratica, i due operarono in stretta associazione perché essenzialmente supportarono la stessa linea di sangue “- 29:256,323
Un altro pezzo del puzzle è che i Gran Maestri del Priorato di Sion cambiarono il loro cognome per oscurare le loro origini ebraiche. Ad esempio, Geroboamo Rothschild era un membro di questa cabala segreta.
“Non tutti i membri del Prieuré de Sion, erano ebrei.” (Holy Blood, Holy Grail, pag 223.).
“Il Prieuré de Sion – i Savi di Sion hanno a che fare con i Rothschild, i quali fanno parte di un Consiglio Ebraico dei Savi di Sion…”- 77:152,163
“Il gruppo britannico della tavola rotonda servì, durante la Conferenza per la pace di Parigi in qualità di consulente per il primo ministro David Lloyd George. [I veri esperti dietro le quinte, che manovrarono la Conferenza furono M. (Georges) Mandel (vero nome Jeroboam Rothschild) (Francia), Phillip Sassoon (1888-1939) (Inghilterra) e Bernard Baruch (Stati Uniti).] “- 539
“Russell Barnes … scrisse: ‘Alcuni anni fa ero in contatto con l’autore Traill Sinclair … Portava un anello in oro … con un insolito motivo che a prima vista sembrava essere una ‘colonna’. Disse che l’anello e il suo motivo erano storicamente associati con gli antenati dei Sinclair [San Clair]“- 96:84
Il Prieuré de Sion fu creato e venne diretto da individui legati alla linea di sangue Saint-Claire.
“Attraverso il matrimonio, la famiglia di Marie Levis St Claire fu collegata a quella dei de Gisors, la famiglia da cui provenivano il primo e il terzo Gran Maestro del Prieuré de Sion. Senza dubbio, il Prieuré de Sion fu creato e gestito da individui legati ai St Claire…-281:178
“Il loro dominio [delala famiglia Sinclair - ramo scozzese della famiglia Saint-Clair/Gisors normanna] a Rosslyn era solo a pochi chilometri dalla vecchia sede scozzese dei Cavalieri Templari, e la cappella di Rosslyn – costruita tra il 1446 e il 1486 – fu a lungo associata sia con la Massoneria che con i Rosa-Croce. In un carteggio del 1601, inoltre, i Sinclair sono riconosciuti come gran maestri “ereditari” della massoneria scozzese. Secondo fonti massoniche, tuttavia, la grande maestria fu conferita ai Sinclair da James II, che regnò tra il 1437 e il 1460 – 31:183
“La seguente lista indica i gran maestri del Prieuré de Sion – o, per usare il termine ufficiale, i Nautonnier, una vecchia parola francese che significa ‘navigatore’ …
  • Jean de Gisors (1188-1220) 
  • Marie de Saint-Clair (1220-1266) 
  • Guillaume de Gisors (1266-1307)
  • Edouard de Bar (1307-1336) 
  • Jeanne de Bar (1336-1351) 
  • Jean de Saint-Clair (1351-1366) 
  • Blanche d’Evreaux (1366-1398)
  • Nicholas Flamel (1398-1418) 
  • Renato d’Angiò (1418-1480) 
  • Iolande de Bar (1480-1483) 
  • Sandro Filipepi (1483-1510) 
  • Leonaro da Vinci (1510-1519)
  • Connétable de Bourbon (1519-1527)
  • Ferdinando Gonzaga (1527-1575) 
  • Louis de Nevers (1575-1595) 
  • Robert Fludd (1595-1637)
  • J. Valentin Andrea (1637-1654)
  • Robert Boyle (1654-1691)
  • Isaac Newton (1691-1727)
  • Charles Radclyffe (1727-1746)
  • Charles de Lorraine (1746-1780)
  • Maximillian de Lorraine (1780-1801)
  • Charles Nodier (1801-1844)
  • Victor Hugo (1844-1885)
  • Claude Debussy (1885-1918)
  • Jean Cocteau (1918-1963)” - 31:131
  • Gaylord Freeman (1963-1981) - 77:81
  • Pierre Plantard de Saint-Clair (1981-1984/8) - 31:214
  • Thomas Plantard de Saint-Clair (1989- ) - 836:1
Saint Clair significa ‘Luce santa’ (Shekinah). Per la prova della suprema importanza del Prieuré de Sion, il cui attuale Gran Maestro, Thomas Plantard de Saint-Clair è l’Anticristo merovingio, si prega di vedere il nostro rapporto, The False Gospel in the Stars.

I CAVALIERI TEMPLARI

Dato il contesto storico e geografico del Prieuré de Sion, diventa chiaro perché la dinastia merovingia avesse interesse nel riconquistare la Terra Santa. A tal fine, entro la fine del primo millennio, la dinastia merovingia posizionò strategicamente la propria rete di cripto-ebrei mobilitando tutta l’Europa per andare a combattere in Medio Oriente. Ancora più interessante, papa Urbano II, che lanciò la Prima Crociata nel 1099, era di origine merovingia, ovvero ebrea e fu il sesto papa francese merovingio!
Il Secondo Messia: Templari, la Sindone di Torino e il Grande Segreto della Massoneria, di Christopher Knight e Robert Lomas, segnalò alcune delle famiglie ebree che cospirarono con il papa merovingio per saccheggiare la Terra Santa. Secondo Knight e Lomas, queste élite ebraiche, le quali si consideravano come “i re di Dio,” furono la forza trainante dietro ogni Crociata.
“Il quadro che si venne a creare fu di un gruppo di famiglie nobili europee, discendenti dalle linee ebraiche di Davide e Aronne, che fuggì da Gerusalemme poco prima, o forse subito dopo, la caduta del Tempio. Tramandarono la conoscenza dei manufatti nascosti all’interno del Tempio ad un figlio scelto … in ogni famiglia. Alcune delle famiglie coinvolte erano i conti di Champagne, i Lord di Gisor, i Lord di Payen, i Conti di Fontaine, i Conti di Angiò, i de Bouillon, i St. Clair di Roslin, i Brienne, i Joinville, i Chaumont, i St Clair di Gisor, i St Clair di Neg e gli Asburgo …
“Dal 1095, i membri del famiglie “Rex Deus” erano certamente quasi del tutto cristianizzate, ma ognuno di loro deve aver avuto almeno un membro maschio che mantenne vivo l’antico lignaggio ebraico. Non c’è dubbio che si vedessero come dei ‘super-cristiani’, discendenti della primissima Chiesa e al corrente dei più grandi segreti. Erano una élite silenziosa – ‘i re di Dio’.
“Se il gruppo dei Rex Deus è di fatto esistito, è facile vedere come la prima crociata fornì a queste famiglie, come un “dono di Dio”, l’opportunità di tornare in Terra Santa e recuperare il tesoro che era loro per diritto di nascita – e l’evento sarebbe accaduto esattamente nello stesso momento in cui lo scrittore ebreo del Vangelo di Giovanni aveva predetto! Il gruppo di famiglie Rex Deus era in prima linea nella prima e in ogni Crociata. Gli studiosi medievali si sono a lungo domandati il motivo per cui le stesse famiglie guidarono tutte le Crociate…ora abbiamo una possibile risposta.”(P.79)
“In un periodo anteriore al 1128, Hughes de Payen scrisse a Bernard, poi San Bernardo di Chiaravalle, il faro guida dell’Ordine cistercense e una forza da non sottovalutare nella Chiesa cattolica. Si suppone che Hughes abbia chiesto a San Bernardo di sponsorizzazione l’Ordine e creare una ‘regola’ per quello che sarebbe stato essenzialmente un istituto di Cavalieri Santi. I documenti che si trovano a Seborga nel Nord Italia dimostrano praticamente che San Bernardo ha avuto un ruolo diretto nella formazione dei Templari.
“… Non c’è dubbio che, in un modo o nell’altro, Bernardo di Chiaravalle, la stella splendente del monachesimo, fu indotto a prendere l’embrionale ordine dei Templari sotto la sua ala, regolarizzarlo e chiederne un riconoscimento ufficiale da parte del papa. In preparazione all’evento, Bernardo scrisse un lungo documento intitolato ‘Elogio della Nuova Cavalleria’. Questa fu una sorta di lettera aperta che giustificò l’esistenza di un gruppo di monaci il cui unico obiettivo era quello di combattere e uccidere gli altri – Bernard … non solo riuscì a convincere molti dei suoi compagni monaci ma anche il papa.
“… È un dato di fatto che il Papa convocò un concilio a Troyes, la capitale di Champagne, nel 1128 … il Concilio si svolse nel cuore di Champagne, a pochi chilometri dalla stessa fiorente abbazia di Bernardo di Chiaravalle.
… Bernard fu occupato nel convertire la regola di San Benedetto, già adattata dagli stessi cistercensi, in una forma che adattabile all’Ordine dei Templari. ”(Storia dei Templari: Il Concilio di Troyes).
Dopo la Prima Crociata, i Cavalieri dell’Ordine del Tempio vennero ufficialmente riconosciuti sotto forma di un ordine religioso-militare ai comandi di un Gran Maestro, Hugues de Payen. Grazie al decreto di Papa Innocenzo II, i Cavalieri Templari non dovettero rendere conto a nessuno, tranne al Papa, che era in genere un merovingio. I Cavalieri Templari occuparono la Terra Santa, fino a quando i Saraceni ripresero Gerusalemme nel 1187. Nel 1188, i Cavalieri Templari e l’Ordre de Sion si sarebbero separati, quest’ultimo cambiando nome in Prieuré de Sion. Nei prossimi due secoli, i Templari sarebbero diventati i banchieri ebrei d’Europa, una rete potente con un’influenza internazionale.
“Papa Innocenzo II, un protetto di San Bernardo, rilasciò una bolla papale nel 1139, la quale dichiarò che i Templari non appartenevano a nessun potere secolare o ecclesiastico se non al Papa stesso. In questo modo, i Templari furono resi completamente indipendente da tutti i re, principi e prelati e da ogni interferenza politica o religiosa. Allo stesso tempo, in Europa i figli più giovani delle famiglie nobili accorrevano a iscriversi nei ranghi dell’Ordine e grandi donazioni in denaro, beni, e terre vennero elargite da ogni parte del mondo cristiano. Alla fine, i Templari divennero così ricchi da poter prestare ingenti somme di denaro ai monarchi indigenti e divennero banchieri internazionali. “(Library of Halexandria)

GLI ALBIGESI

Una volta rimossi dalla Terra Santa, c. 1200, molti Templari si trasferirono nel sud della Francia, in Linguadoca, dove sostenevano che Maria Maddalena e i suoi figli si stabilirono. I Catari della Linguadoca furono un importante culto gnostico dall’11° al 13° secolo. In Linguadoca vennero chiamati Albigesi, perché la città di Albi era uno dei principali centri del catarismo. I catari / albigesi adoravano Maria Maddalena come la moglie di Gesù Cristo, affermando di esserne i discendenti. Credevano nella reincarnazione e nell’eresia dualista dei manichei, vale a dire che il creatore e padrone di questo mondo fosse un Demiurgo malvagio (Satana) e che le anime degli angeli si fossero incarnate in corpi umani.
I Catari credevano anche che il Graal fosse un gioiello o pietra che cadde dalla corona di Lucifero, il quale adoravano come il vero Dio, in contrasto con il Demiurgo malvagio chiamato “Satana”. L’organizzazione la quale pubblicò “La Vendetta di Dagoberto” fu un “collegio invisibile “chiamato Ordo Lapsit Exillis che significa “la pietra che cadde dal cielo”, riferendosi alla ribellione di Lucifero contro il malvagio Demiurgo:
“L’Ordo Lapsit Exillis prende il nome dalla pietra che cadde dal cielo, il gioiello leggendario che si dice essersi staccato dalla corona di Lucifero durante la guerra in cielo, e che nell’occultismo viene utilizzato come simbolo di illuminazione – in cui la luce divina discende dalla mente di Dio alla mente dell’uomo. Come tale esso simboleggia Venere, la stella del mattino, così come la dottrina luciferina degli iniziati, la conoscenza segreta a cui gli uomini non hanno accesso e che gli angeli di Lucifero hanno portato dal cielo per condividerla con l’uomo. In Massoneria, questo è simboleggiato dalla Stella Fiammeggiante, che viene spesso raffigurata mentre cade dal cielo. Come scrive Albert Pike in Morals and Dogma, La Stella Fiammeggiante è stata considerata come l’emblema dell’onniscienza.”
Secondo Pinay, i Catari / Albigesi operarono come i cripto-giudei i quali guidarono i movimenti eretico in tutta Europa
Anche se Maurice Pinay inveì lungamente contro le infiltrazioni ebraiche nel clero cattolico, non gli venne mai in mente che questi ebrei potessero essere stati degli “agenti provocatori” che reclutarono “cristiani retti e buoni” in movimenti ereticali che vennero brutalmente repressi, dando così al cristianesimo una reputazione aggressiva e violenta. Né M. Pinay sembrò rendersi conto che, in molti casi, i re e il clero i quali costrinsero gli ebrei a convertirsi erano loro stessi ebrei che progettavano di infiltrarsi nella Chiesa, al fine di dividere e conquistare il cristianesimo. In ogni caso, uno dei temi principali dei “Protocolli dei Savi Anziani di Sion” è una cospirazione per seminare discordia tra i gentili, e questi cospiratori sanno molto bene che ben pochi sono immuni dal processo dialettico. 
Nel 1209, papa Innocenzo III, lanciò la crociata contro gli Albigesi, in un primo momento per imporre la conversione, ma sradicano, infine, i catari in Linguadoca. La crociata contro gli Albigesi fu un susseguirsi di campagne che durò per un periodo di 40 anni, trasformando la Linguadoca in una zona di guerra. Nel 1244, l’assedio finale a Montségur durò un anno, durante il quale il patrimonio dei Catari e / o Templari venne rimosso in segreto e trasportato in una località sconosciuta. Come nel caso del Monte Hermon / Sion, Montsegur è un “luogo sacro” che conduce agli inferi e, infatti, venne considerato dai Merovingi come una nuova Sion. Secondo Tracy Twyman, il direttore di “La Vendetta di Dagoberto” e autore di “Le Serpent Rouge Reinterpreted” il centro della terra (ovvero l”inferno”) è il luogo dove sono ubicati gli dei antichi, che gli ebrei apostati venerano come i patriarchi biblici
I Catari furono sterminati nel 1245, ma i Cavalieri Templari …
“Nel 1306, Filippo IV di Francia, voleva liberare il suo territorio dai Templari, che erano, per usare un eufemismo, arroganti e indisciplinati. Tuttavia, per Filippo, i Templari erano anche efficienti e altamente qualificati, una forza militare professionale molto più forte e meglio organizzata di qualsiasi cosa Filippo IV controllasse. Filippo non aveva alcun controllo su di loro, in quanto erano fedeli solo al Papa. “(Library of Halexandria)
Venerdì 13 ottobre 1307, il re Filippo IV di Francia, tramite un ordine papale di Papa Clemente V, chiese l’arresto di tutti i Templari in Francia con l’accusa di eresia e blasfemia e la confisca dei loro beni. Re Filippo aveva buoni motivi per liberare il suo territorio dei Templari. I “Poveri Cavalieri di Cristo” erano diventati un elemento criminale che, come banchieri internazionali aveva il potere di orchestrare l’ascesa e la caduta di sovrani e papi. Il decreto venne esteso a tutta l’Europa.
Durante questo periodo di persecuzione, molti Templari fuggirono in Scozia. Nel frattempo, in Francia, il Priorato di Sion rimase intatto e pienamente operativo, anche se clandestinamente, sotto una successione di Gran Maestri che affermavano di essere i discendenti ebrei di Gesù Cristo. Cosa ne fu della ricchezza dei Templari? Albert Pike descrisse in Moral e Dogma, non solo quali furono gli eredi dei Templari, ma anche motivo per cui la cabala ridimensionò l’ordine:
“I semi della decadenza vennero seminati nell’Ordine del Tempio alla sua origine. L’ipocrisia è una malattia mortale. Concepirono un grande lavoro che non furono in grado di eseguire, perché non conoscevano né l’umiltà, né l’abnegazione personale, in quanto Roma era allora invincibile, e perché i capi successivi dell’Ordine non compresero la loro missione. Inoltre, i Templari erano in generale ignoranti e capaci solo di brandire la spada, senza qualifiche per governare…
“Hugues de Payns stesso non ebbe un intelletto acuto e lungimirante, né quella grandezza di scopo che distinse poi il fondatore di un altra milizia militare. I Templari erano gesuiti stupidi e quindi inutili.
“La loro parola d’ordine fu quella di diventare ricchi, per comprarsi il mondo. Nel 1312 beneficiarono nella sola Europa di più di novemila signorie. Divennero insolenti e incautamente mostrarono il loro disprezzo per le istituzioni religiose e sociali che volevano rovesciare. La loro ambizione fu loro fatale. I loro progetti sono stati scoperti e fermati … Papa Clemente V e il re Filippo il Bello diedero il segnale all’Europa, ed i Templari, vennero arrestati, disarmati, e gettati in prigione.”(P. 820)
 continua parte 3


 fonte:http://watch.pair.com/
traduzione:http://www.neovitruvian.it/  


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