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venerdì 5 luglio 2013

il mistero di Babilonia,la madre delle meritrici ( Parte 1)

E la donna era vestita di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perle; aveva in mano un calice d’oro pieno di abominazioni e delle immondizie della sua fornicazione, e sulla fronte aveva scritto un nome: Mistero, Babilonia la grande, la madre delle meretrici e delle abominazioni della terra.


 





INTRODUZIONE
 
Come regola generale, le teorie del “complotto ebraico” condannano tutti gli ebrei come cospiratori megalomani e nemici del genere umano. Tuttavia, quando va affrontato qualsiasi complotto ebraico va tenuto in considerazione l’antico scisma che divise la nazione di Israele in tempi biblici. Questa divisione fu accelerata dall’apostasia di re Salomone,  che venne successivamente portata avanti dalle tribù del nord.
Dopo la morte di re Salomone, le tribù d’Israele si divisero in due regni indipendenti. Le dieci tribù del nord formarono il regno settentrionale di Israele e le tribù del sud di Giuda e di Beniamino stabilirono quello che in seguito verrà chiamato regno di Giuda. Lo scisma tra Giuda e Israele, da cui gli Israeliti non si ripresero mai, è riportato nel primo libro dei Re. Il Daily Bible Study fornisce una breve panoramica:


“Uno dei temi più incompresi negli studi biblici è rappresentato dalla completa divisione politica tra ‘Israele’ e ‘Giuda’ che si verificò durante il regno di Roboamo. Prima di allora, tutte le dodici tribù di Israele erano un popolo unito grazie ai regni di Davide e di Salomone, tuttavia, dopo la morte di Salomone, si suddivisero in due regni completamente separati e indipendenti – il regno meridionale di ‘Giuda’, costituito dalle tribù di Giuda e di Beniamino , assieme ad alcune di Levi in quanto i Leviti vennero distribuiti tra le varie tribù (1 Re 12:23) con la loro capitale a Gerusalemme e il regno settentrionale di ‘Israele’, comprendente le altre dieci tribù (Ruben, Simeone, Dan, Neftali , Gad, Aser, Issacar, Zabulon, Efraim e Manasse e parti delle tribù di Levi), con capitale a Samaria.
“Israele e Giuda non si unirono mai più … Sorprendentemente, di tanto in tanto, si combatterono fra loro … Un fatto molto importante, non compreso da molti, è che la tribù di Giuda, (l’odierno popolo ebraico), è solo una delle tribù d’Israele – mentre tutti gli ebrei sono Israeliti, non tutti gli Israeliti sono ebrei.
“Poichè Lo abbandonarono, Dio permise che i due regni venissero distrutti. In primo luogo, il regno settentrionale di Israele fu, a poco a poco, conquistato dagli Assiri, … e dal 721 aC praticamente tutti gli abitanti vennero esiliati in Assiria (2 Re 17:1-23). La stragrande maggioranza di loro non tornò mai più e divennero noti come le ‘dieci tribù perdute di Israele.’
“Circa 135 anni più tardi, ovvero dal 586 aC, il regno meridionale di Giuda fu completamente conquistato dai Babilonesi, … dando inizio a ciò che viene definita la cattività babilonese. Il tempio originario di Dio a Gerusalemme fu distrutto in quel periodo … Il popolo del regno meridionale di Giuda si liberò dalla cattività quando i Babilonesi caddero sotto il dominio persiano …, i loro discendenti rappresentano l’odierno popolo ebraico”.
La denominazione “Ebreo” apparteneva esclusivamente al regno meridionale di Giuda, la stessa parola “Ebreo” deriva da “Giuda.” E così, tecnicamente, solo il regno di Giuda fu “ebraico”: le altre tribù d’Israele non hanno il diritto di chiamarsi ebrei. Tale distinzione è visibile nel Vecchio Testamento in II Re 16:5-6, dove il popolo d’Israele e il re della Siria combatterono contro gli “ebrei” del regno meridionale.
Nel Nuovo Testamento, nel suo messaggio alla Chiesa di Smirne, il Signore Gesù Cristo, fa riferimento alla “sinagoga di Satana” come a “coloro che si dicono Giudei ma non lo sono.”:
“Io conosco la tua tribolazione e la tua povertà (ma pur sei ricco) e le calunnie lanciate da quelli che dicono d’esser Giudei e non lo sono, ma sono una sinagoga di Satana. 10 Non temere quel che avrai da soffrire; ecco, il diavolo sta per cacciare alcuni di voi in prigione, perché siate provati: e avrete una tribolazione di dieci giorni. Sii fedele fino alla morte, e io ti darò la corona della vita.”(Apocalisse 2:9-10)
La “Sinagoga di Satana”, non deve essere confusa con il “resto” degli ebrei, che riceverà il Signore Gesù Cristo, alla sua seconda venuta. La Sinagoga di Satana è un’elite di potere occulto che, dopo aver rifiutato Gesù Cristo come il Messia d’Israele, cospira per sostituire un altro messia fatto a immagine del loro padrone, Satana. La Sinagoga di Satana sostiene di essere di origine ebraica, ma non si adatta alla definizione divina di Ebreo, sia nel Vecchio Testamento che nel Nuovo:
“Ma Giudeo è colui che lo è interiormente e la circoncisione è quella del cuore, nello spirito e non nella lettera; la sua gloria non viene dagli uomini ma da Dio. “(Romani 2:29)
La Sinagoga di Satana disprezza, non solo Gesù Cristo, la sua Chiesa e le masse di Gentili, ma anche gli ebrei, i quali osservano la Torah e sono anti-sionisti, attendendo l’arrivo del Messiah per ripristinare il regno di Dio. Inoltre, la Sinagoga di Satana cospira per eliminare tutti gli uomini, Ebrei o Gentili, i quali si oppongono al loro Ordine Mondiale. A tal fine hanno sviluppato un numero impressionante di fronti, così come la capacità di creare manipolazioni e deviazioni, per nascondere il fatto che sono ebrei cabalisti in attesa dell’arrivo dell’Anticristo. Attraverso i secoli, la Sinagoga di Satana ha, per mezzo di false identità, infiltrato le istituzioni dei Gentili interpretando la parte di agenti provocatori, provocando violenza e scandali, utilizzati per infangare la figura di Cristo.
La divisione all’interno dell’ebraismo non è più ben delineata lungo i confini tribali.
“Io ti radunerò, o Giacobbe, ti radunerò tutto quanto! Certo io raccoglierò il rimanente d’Israele; io li farò venire assieme come pecore in un ovile, come un gregge in mezzo al suo pascolo; il luogo sarà affollato di uomini. “(Michea 2:12)
“Il residuo d’Israele non commetterà iniquità e non dirà piú menzogne, né si troverà nella loro bocca lingua ingannatrice; poiché essi pascoleranno il loro gregge, si coricheranno e nessuno li spaventerà.” (Sofonia 3,13; vedi anche 2 Cron. 34:9, Isaia 10:20, Ger. 6:9, 31:7, Ez. 11:13)
Le Scritture sono chiare riguardo i piani della Sinagoga di Satana: falliranno ed essa verrà distrutta. Quale frazione degli Israeliti rappresenta la Sinagoga di Satana? I profeti dell’Antico Testamento predissero le sue proporzioni al momento dell’attacco a Gerusalemme, il cui recupero e restauro sarà realizzato dal Signore stesso.“Io, il Signore, libererò anzitutto la popolazione della regione di Giuda, perché i discendenti della casa di Davide e gli abitanti di Gerusalemme non si credano superiori a quella gente. In quel giorno proteggerò gli abitanti di Gerusalemme. I più deboli tra loro diventeranno forti come Davide e i suoi discendenti li guideranno come l’angelo del Signore, come Dio stesso. 
    “E in tutto il paese i due terzi della popolazione sarà sterminato, soltanto un terzo sopravviverà. Raffinerò e purificherò i sopravvissuti, come oro e argento passati per il fuoco: allora si rivolgeranno a me nelle loro preghiere e io li ascolterò: dirò loro voi siete il mio popolo e risponderanno “Il Signore è il nostro Dio”(Zaccaria 12:7-10; 13:8,9).
Alla fine dei giorni il monte del tempio del Signore resterà saldo sulla cima dei monti e s’innalzerà sopra i colli e affluiranno ad esso i popoli; verranno molte genti e diranno: Venite, saliamo al monte del Signore e al tempio del Dio di Giacobbe; egli ci indicherà le sue vie e noi cammineremo sui suoi sentieri, poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore. E a te, Torre del gregge, colle della figlia di Sion, a te verrà, ritornerà a te la sovranità di prima, il regno della figlia di Gerusalemme. ”(Michea 4:1,2,6. -8).
 
LA CABALA
 
In seguito alla divisione di Israele e la prigionia assira delle tribù del nord, il regno meridionale di Giuda adottò le usanze pagane dell’antica Babilonia. Queste tradizioni, con i loro rituali i quali comprendevano il sacrificio umano, provocarono il giudizio divino. I Babilonesi distrussero Gerusalemme in tre fasi, dal 605-al 586 aC, anno in cui il Tempio di Salomone fu demolito e gli ebrei rimasti vennero deportati. Durante la cattività babilonese, il profeta Ezechiele continuò a rimproverare la tribù di Giuda per la sua apostasia. Si noti, nel seguente passo, l’ammirazione per i ricchi principi babilonesi, che evocano visivamente le eleganti processioni degli esponenti della chiesa cattolica romana:
“ma questa [Gerusalemme] superò l’altra nelle sue prostituzioni; vide degli uomini disegnati sui muri, delle immagini di Caldei dipinte in rosso, 15 con delle cinture ai fianchi, con degli ampi turbanti in capo, dall’aspetto di capitani, tutti quanti, ritratti de’ figliuoli di Babilonia, della Caldea, loro terra natia; 16e, come li vide, s’appassionò per loro e mandò ad essi de’ messaggeri, in Caldea. 17 E i figliuoli di Babilonia vennero a lei, al letto degli amori, e la contaminarono con le loro fornicazioni; ed ella si contaminò con essi; poi, l’anima sua s’alienò da loro. 18 Ella mise a nudo le sue prostituzioni, mise a nudo la sua vergogna, e l’anima mia s’alienò da lei, come l’anima mia s’era alienata dalla sua sorella. “(Ezechiele 23:14-18)
Secondo due fonti autorevoli, H.P. Blavatsky e la Jewish Encyclopedia, gli ebrei acquisirono dai Caldei anche le loro dottrine mistiche orientali. Queste vennero successivamente sviluppate in un compendio scritto di letteratura esoterica conosciuto come la Qabbalah ebraica o Cabala e nel Medioevo, come la cabala Latina.
“Cabala (Eb) La saggezza nascosta dei rabbini ebraici del Medioevo derivata dalle antiche dottrine segrete riguardanti la divinità e la cosmogonia, combinate in una teologia dopo la cattività babilonese. Tutte le opere che rientrano nella categoria esoterica sono chiamate cabaliste. “(Blavatsky, Glossario teosofico, pag. 168)
“L’idea pitagorica del potere creativo di numeri e lettere, su cui si fonda il ‘Sefer Yetzirah’… è una vecchia concezione cabalistica. In effetti, la credenza nel potere magico delle lettere del Tetragrammaton … sembra abbia avuto origine in Caldea (v. Lenormant, ‘Chaldean Magic,’ pp 29, 43).
“L’intero sistema dualistico di potenze benigne e maligne, risalente al Zoroastrismo e in ultima analisi, alla Caldea, può essere rintracciato attraverso lo gnosticismo, che influenzò la cosmologia della cabala antica prima di raggiungere quella medievale …
“La condensazione graduale della sostanza primaria nella materia visibile, una dottrina fondamentale cabalistica, … è l’antica concezione semitica dell”oceano primordiale,’ noto ai Babilonesi come ‘Apsu’ e chiamato dagli gnostici βύθος (Anz, ‘Die Frage nach dem Ursprung des Gnostizismus,’ p. 98). “

La tradizione religiosa caldea, abbracciata dagli ebrei apostati, durante la loro prigionia a Babilonia venne consegnata alle generazioni successive per via orale. Secondo la Blavatsky, i discepoli della tradizione caldea erano conosciuti con il nome di Tanaim:
“Cabalista. Da QBLH, Cabala, una tradizione non scritta o orale. Il cabalista è uno studente della ‘scienza segreta’, colui che interpreta il significato nascosto delle Scritture con l’aiuto della Cabala simbolica … I Tanaim furono i primi cabalisti tra gli ebrei, comparvero a Gerusalemme all’inizio del terzo secolo prima dell’era cristiana … Questa dottrina segreta è identica alla saggezza persiana. “(ibid. p.167)
Il dizionario definisce la cabala latina medievale come derivante dalla parola ebraica “qabblâ” che significa “dottrina ricevuta, tradizione, da qibbl, per ricevere.” Secondo la Jewish Encyclopedia, i cabalisti affermano di aver ricevuto queste tradizioni orali, non dagli antichi Caldei , ma dai Patriarchi e dai Profeti “attraverso la potenza dello Spirito Santo.”
“La Cabala comprendeva in origine tutta la tradizione orale, in contrapposizione alla legge scritta (Torah), includendo i libri profetici e agiografici della Bibbia, ‘ricevuti’ tramite la potenza dello Spirito Santo … La caratteristica principale della cabala è che, a differenza delle Scritture, venne affidata solo ai pochi eletti; … ‘”
A causa della sua natura eretica, la cabala non venne promulgata tra gli ebrei, ma rimase la “dottrina segreta” degli ebrei “eletti”. Vale a dire, degli ebrei meritevoli di apprendere gli insegnamenti nascosti nella Torah scritta e, attraverso tecniche mistiche, entrare in contatto diretto con “Dio”. Tra queste pratiche vi sono la conoscenza del “Nome Santo di Dio” (YHVH, o Tetragrammaton), la meditazione sulle 11 Sephiroth dell’Albero della Vita (emanazioni di Dio), imparare ad usare le 22 lettere dell’alfabeto ebraico come forza portante nei modelli energetici che servono da elementi costitutivi del cosmo, e , infine, trascendere le limitazioni spazio / temporali del mondo fisico per realizzare la propria “divinità interiore.” Questa “dottrina segreta” è stata conservata nel corso dei secoli da una fratellanza spirituale che progredise individualmente a vari stadi di illuminazione e competenza nella saggezza: da “eletto” a “adepto” da “saggio” a “adepto della grazia”:
“Cabala … Il termine specifico per la dottrina esoterica o mistica in materia di Dio e universo, scesa sulla Terra come rivelazione da un passato remoto e conservata solo da pochi privilegiati. Assunse, sotto l’influenza neoplatonica, un carattere speculativo. Nel periodo geonico è collegata al ‘Sefer Yetzirah,’ e costituisce l’oggetto di studio degli eletti, chiamato ‘mekubbalim’ o ‘ba’ale ha-kabbalah’ (possessori di , o adepti, della cabala). Questi ricevevano in seguito il nome di ‘maskilim’ (saggi).
 
I FARISEI
 
I “Tanaim”, che significava “dottore della legge”, erano gli scribi, i rabbini che la Blavatsky identificò come i primi cabalisti. Dai ranghi degli scribi si sviluppò la setta dei farisei. Secondo Occult Theocrasy, di Edith Starr Miller, i creatori della cabala furono i farisei, che formarono la loro setta a Babilonia durante la prigionia e funzionarono come una società segreta dopo che gli ebrei tornarono in Israele. La ‘dottrina segreta’ di Babilonia, è rimasta la tradizione orale dei farisei fino a quando non venne trascritta:
“Nel suo libro Nicholas II et les Juifs, Netchvolodow spiega che la scienza caldea adottata da molti sacerdoti ebrei, durante la cattività di Babilonia, diede vita alla setta dei farisei, il cui nome compare solo nelle Sacre Scritture e nei scritti degli storici ebrei dopo la cattività (606 aC). Le opere del celebre scienziato Munk non lasciano dubbi sul fatto che la setta apparve durante il periodo di prigionia.
“Da allora è possibile datare la tradizione dei farisei. Per molto tempo i loro precetti furono trasmessi solo oralmente, ma in seguito, costituirono il Talmud e ricevettero la loro forma definitiva nel libro intitolato Zohar ha Sepher. ‘
“I farisei erano, per così dire, una classe la cui tendenza fu quella di formare una classe di intellettuali aristocratici tra gli ebrei. In un primo momento, formarono una sorta di fratellanza, una haburah, i cui membri furono chiamati haburim o fratelli. Erano un elemento sovversivo, che mirava a rovesciare l’alto sacerdozio sadduceo.
“Il potere dei sadducei venne eliminato con la distruzione del Tempio da parte di Tito e da allora in poi l’elemento farisaico ottenne la supremazia tra gli ebrei. Citando un’autorità riconosciuta del giudaismo, il signor Flavien Brenier, Netchvolodow descrisse inoltre la politica della setta come segue:
“‘Prima di apparire con orgoglio come l’espressione delle aspirazioni ebraiche, la tradizione dei farisei incontrò diversi ostacoli, il principale dei quali fu la rinascita della fede ortodossa stimolata, nel popolo ebraico, grazie alla cattività.
“‘I farisei, quindi, giudicarono più saggio catturare la fiducia dei loro compatrioti prendendo la guida del movimento religioso, instaurando un’osservanza scrupolosa della legge e istituendo riti complicati, ma allo stesso tempo coltivando la nuova dottrina [ie dottrina segreta] nei loro santuari segreti. Si trattava di regolari società segrete, composte durante la prigionia da poche centinaia di adepti.”(Occult Theocrasy, pp 76-78)
A questi ipocriti, Gesù riservò le sue più feroci condanne
“Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all’esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all’esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità.”(Matteo 23,27-28) 
“E diceva loro ancora: Come ben sapete annullare il comandamento di Dio per osservare la tradizione vostra…annullando così la parola di Dio con la tradizione che voi vi siete tramandata. E di cose consimili ne fate tante!”(Marco 7:9,13).
Secondo Occult Theocrasy, i farisei assunsero esteriormente l’aspetto di scrupolosi osservatori della Legge mentre, allo stesso tempo, conducevano rituali pagani, come i loro predecessori, gli anziani di Giuda, nel Tempio di Salomone, come il Signore rivelò al profeta Ezechiele.Ed egli mi disse: “Figliuol d’uomo, alza ora gli occhi verso il settentrione”. Ed io alzai gli occhi verso il settentrione, ed ecco che al settentrione della porta dell’altare, all’ingresso, stava quell’idolo della gelosia.
Ed egli mi disse: “Figliuol d’uomo, vedi tu quello che costoro fanno? le grandi abominazioni che la casa d’Israele commette qui, perché io m’allontani dal mio santuario? Ma tu vedrai ancora altre più grandi abominazioni”. Ed egli mi condusse all’ingresso del cortile. Io guardai, ed ecco un buco nel muro. Allora egli mi disse: “Figliuol d’uomo, adesso fora il muro”. E quand’io ebbi forato il muro, ecco una porta. Ed egli mi disse: “Entra, e guarda le scellerate abominazioni che costoro commettono qui”. Io entrai, e guardai: ed ecco ogni sorta di figure di rettili e di bestie abominevoli, e tutti gl’idoli della casa d’Israele dipinti sul muro attorno attorno; e settanta fra gli anziani della casa d’Israele, in mezzo ai quali era Jaazania, figliuol di Shafan, stavano in piè davanti a quelli, avendo ciascuno un turibolo in mano, dal quale saliva il profumo d’una nuvola d’incenso. Ed egli mi disse: “Figliuol d’uomo, hai tu visto quello che gli anziani della casa d’Israele fanno nelle tenebre, ciascuno nelle camere riservate alle sue immagini? poiché dicono: L’Eterno non ci vede, l’Eterno ha abbandonato il paese”. Poi mi disse: “Tu vedrai ancora altre più grandi abominazioni che costoro commettono”. E mi menò all’ingresso della porta della casa dell’Eterno, che è verso il settentrione; ed ecco quivi sedevano delle donne che piangevano Tammuz. “(Ezechiele 8: 5-14).
Netchvolodow paragona i farisei ai nostri sionisti/massoni moderni, il cui ordine del giorno è quello di sovvertire la società.
“‘Questo gruppo di intellettuali panteisti acquisteranno presto influenza e governeranno su Israele. Si tratta di una religione in cui l’uomo è divinizzato, assorbita a Babilonia e concepita unicamente per trarne profitto considerandosi esseri superiori e predestinati. Le promesse di dominio universale che l’Ebreo ortodosso trova nella legge, i farisei non le interpretano come il regno del Dio di Mosè sulle nazioni, ma in un dominio materiale da imporre a tutto l’universo. Il Messia atteso non è più il Redentore del peccato originale, un vincitore spirituale che avrebbe governato il mondo, ma un re che, tramite una sanguinosa battaglia, avrebbe schiavizzato il mondo intero. 
“‘Principi come questi erano mostruosamente diversi dalla legge antica, ma non avevano nulla da dare concretamente, cosa che rese impopolare, chi li lasciava filtrare goccia a goccia, tra gli ebrei.
“La miserabile setta dei farisei non mancò di dare i suoi frutti.
“‘Non è possibile meglio definire la sua azione in mezzo alla società ebraica prima di Gesù Cristo, se non confrontandola con quella dei massoni odierni.
“‘Il numero chiuso e limitato di adepti, impose ai loro membri la religione del’ segreto ‘, i farisei perseguirono senza sosta un doppio fine:

“’1. La conquista del potere politico, (la cui influenza fu enorme nella nazione ebraica ricostituita) e la conquista del Sinedrio (parlamento ebraico).
“’2. Modificare gradualmente le concezioni delle persone nella direzione della loro dottrina segreta …

“Il secondo di questi obiettivi e il metodo per realizzarlo è esposto nei cosiddetti Protocolli dei Saggi di Sion.”
“L’atteggiamento di Gesù Cristo nei confronti di questa setta è espressa nel Nuovo Testamento (cfr. Luca XI e Giovanni VIII ‘” (Ivi, pp.76-80)

“Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono, e chi vi cammina sopra non ne sa niente..” (Luca 11:44)
“Voi siete progenie del diavolo, ch’è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando parla il falso, parla del suo, perché è bugiardo e padre della menzogna.”(Giovanni 8:44)
Ecco la conferma di una lunga divisione all’interno dell’ebraismo oggi evidenziata dallo “scisma” tra Sionisti/Cabalisti ed ebrei della Torah.
 

GLI ESSENI
 
Un’altra fazione all’interno dell’ebraismo associata alla Cabala erano gli Esseni, una comunità monastica che viveva nel deserto di Qumran, la zona nei pressi del Mar Morto, conosciuta in precedenza con il nome di Gomorra. L’Enciclopedia Ebraica descrive le pratiche cabalistiche degli Esseni:
“Così, anche, gli esseni avevano familiarità con il viaggio verso il cielo … ed erano maestri di angelologia. Le pratiche della magia e degli incantesimi, l’angelologia e la demonologia, furono presi in prestito da Babilonia, dalla Persia, e dall’Egitto, ma questi elementi stranieri vennero giudaizzati nel processo, e presero la forma di adorazione mistica del nome di Dio e di speculazioni per quanto riguarda il misterioso potere dell’alfabeto ebraico …, (il nome di Dio crea e distrugge i mondi’), per diventare, infine, fondamenti della filosofia del ‘Sefer Yetzirah.’ “(Jewish Encyclopedia)
Secondo lo storico ebreo, Flavio Giuseppe, gli esseni erano guardiani degli scritti segreti della cabala:
Infatti, la letteratura apocalittica appartenente al secondo e primo secolo dell’era pre-cristiana conteneva gli elementi principali della cabala, e, secondo Giuseppe Flavio, tali scritti erano in possesso e gelosamente custoditi dagli Esseni (cfr. Philo, ‘De Vita Contemplativa,’ iii., e Ippolito, ‘Confutazione di tutte le eresie,’ ix. 27) … “(Ibid.)
Gli Esseni affermarono di essere i legittimi ‘figli di Zadok’. Scrissero i Rotoli del Mar Morto, scoperti nel 1945 ed ora promossi come le più antiche copie conosciute della Scrittura ebraica. Secondo una fonte copto-ortodossa, “Gnosi … è una parola chiave nei rotoli della setta ebraica degli Esseni trovati a Qumran.” HP Blavatsky osservò che gli esseni erano sacerdoti pagani della dea greca, Diana di Efeso, dove i Tanaim avevano stabilito un collegio per l’istruzione nella religione misterica caldea:
” Gli Esseni … contemplavano molte idee e pratiche buddhiste, ed è degno di nota il fatto che i sacerdoti della Grande Madre a Efeso, Diana-Bhavani, dai molti seni, venissero nominati … Gli Esseni, credevano nella reincarnazione “(Glossario Teosofico, pp 113-14,.. La Dottrina Segreta, Vol. II, pag 111n).
Gli scrittori massonici, Christopher Knight e Robert Lomas, fanno parte di una grande campagna per legittimare i Rotoli del Mar Morto, e far passare gli esseni come la legittima classe sacerdotale di Israele (sulla base della santità personale, piuttosto che sul lignaggio). Credono inoltre che Gesù e Giovanni Battista, fossero membri di alto rango degli Esseni e che la Comunità di Qumran fosse l’originale Chiesa di Gerusalemme:
“Che gli autori del Rotoli del Mar Morto fossero esseni è fuor di dubbio, come per il fatto che fossero la originale Chiesa di Gerusalemme …
“Ci appare inevitabile che Cristo fosse una figura di spicco Qumraniana negli anni cruciali della terza e quarta decade del primo secolo. I numeri della comunità erano minuscole a quel tempo, forse non più di duecento persone, e probabilmente ci furono poco più di quattromila esseni in totale. Ciò comportò lo sviluppo di una società estremamente gerarchica…
“L’iniziazione nelle alte sfere richiedeva voti di segretezza accompagnati da minacce di punizioni orribili qualora i segreti della confraternita fossero stati rivelati all’esterno. Si tratta di una pratica massonica … Indossavano vesti bianche, facevano voto di povertà, giuravano di mantenere il segreto sotto la minaccia di terribili punizioni e affermarono di detenere conoscenze segrete …
“Finalmente la fantasia di Ezechiele stabilì le regole per il sacerdozio che sarebbero diventate i punti di riferimento degli Esseni di Qumran. I legittimi sacerdoti del santuario dovevano essere i figli di Zadok, l’antico sommo sacerdote. Conosciuti dal popolo di Qumran come Zadokiti, questi figli di Zadok avrebbero indossato vesti di lino bianco quando entravano nel cortile interno. “(La chiave di Hiram, pp 54-58, 181)
Knight e Lomas, inavvertitamente, rivelano anche che un monaco esseno sarà il Falso Profeta che salirà al potere durante il periodo della Tribolazione. Acclamato come un “maestro di giustizia” e un “interprete della Legge”, questo Cabalista  ”ri-istituirà il vero culto” nel Tempio di Gerusalemme.
 
GLI GNOSTICI ALESSANDRINI
 
Alessandria d’Egitto era un centro di scambio per le idee religiose così come il “punto di incontro intellettuale” tra Ebrei e Greci. Dopo la caduta di Gerusalemme, Alessandria sarebbe diventata l’epicentro da cui gli ebrei Cabalisti, che sintetizzarono la loro stregoneria caldea con la filosofia neoplatonica, avrebbero nascosto il cabalismo nella nuova terminologia cristiana tentando di infiltrare la nascente chiesa. Come le origini della cabala si fanno risalire alla religione caldea misterica, l’Enciclopedia ebraica individua la fonte dello gnosticismo nel cabalismo ebraico:
“Ma soprattutto lo gnosticismo testimonia l’antichità della cabala. Di origine caldea … lo Gnosticismo era ebreo molto prima che diventasse cristiano … lo Gnosticismo, cioè, la cabalistica ‘Ḥokmah’ (saggezza), sembra essere stato il primo tentativo da parte dei saggi ebrei di dare, alla tradizione empirica mistica, con l’aiuto del platonismo e del pitagorismo, una variante speculativa; “Lo Gnosticismo ebraico precede senza dubbio il cristianesimo, per l’esegesi biblica aveva già raggiunto l’età di 500 anni dal primo secolo dC. Il giudaismo fu a stretto contatto con le idee babilonesi-persiane almeno per quel periodo di tempo. La magia, inoltre, che era una parte non trascurabile delle dottrine e manifestazioni dello gnosticismo, occupò gran parte dei pensatori ebrei. “(Jewish Encyclopedia)
Dal momento che la “dottrina segreta” degli gnostici alessandrini era semplicemente una versione cristianizzata di quella che si trova nella cabala, non siamo sorpresi di trovare molte corrispondenze. In poche parole, il vangelo gnostico si basa sulla ricerca cabalistica della liberazione dal mondo materiale, con l’aiuto degli angeli, naturalmente.
“Strettamente connesso con la presente, è la dottrina che gli uomini pii possono ascendere anche in questa vita, se sanno come liberarsi dalle catene che legano l’anima al corpo. Secondo Anz, lc, e Bousset, … la dottrina centrale dello gnosticismo, un movimento strettamente connesso con il misticismo ebraico, non era altro che il tentativo di liberare l’anima e riunirsi a Dio. Questa concezione spiega il grande rilievo degli angeli e degli spiriti. Attraverso l’impiego dei misteri, di incantesimi, dei nomi degli angeli, ecc, il mistico ritorna a Dio e impara le sante parole e le formule con cui vince gli spiriti del male che cercano di contrastarlo e distruggerlo.”(Jewish Encyclopedia)
Contemporaneo di Gesù Cristo fu Filone Giudeo (c. 30 aC-45 dC), un Ebreo ellenizzato di Alessandria che allegorizzò per primo le Scritture applicando il metodo mistico agli scritti mosaici. Senza rivali nella conoscenza esoterica, secondo la Blavatsky, Filone era un membro della società elitaria alessandrina chiamata i Terapeuti, conosciuta anche come un “un circolo esoterico di ‘illuminati’/'saggi’.”
“Erano “guaritori” come alcuni della Scienza Cristiana e Mentale che sono membri della S. T. sono guaritori e allo stesso tempo Teosofi e studenti di scienze esoteriche. Filone Giudeo li chiama “servitori di dio”. “Non vi è alcuna ragione di pensare ad una ‘setta speciale, ma piuttosto ad un circolo esoterico di illuminati, di ‘uomini saggi’… Erano degli ebrei contemplativi ellenizzati. (Glossario Teosofico)
L’enciclopedia ebraica afferma che i Terapeuti, “Sembrano aver avuto origine dagli Esseni.” Entrambi questi ordini gnostici erano composti da asceti ebrei che praticavano il celibato basato sulla convinzione gnostica che, dal momento che il mondo materiale è stato creato da un Demiurgo malvagio, riprodursi vuol dire perpetrare il sistema malvagio in cui ci ha rinchiusi Satana. Il Professore Costantino Scouteris dell’Università di Atene, descrive le differenze tra il rigido celibato dei Terapeuti e la più permissiva comunità essena:
“Nel suo De Vita Contemplativa Filone Alessandrino fa una descrizione molto notevole di una comunità ascetica con la quale era familiare e che venne fondata, non lontano da Alessandria, vale a dire sopra il lago di Mareotis. L’intenzione di Filone in questo trattato è … di delineare il modo di vivere di una comunità monastica specifico di asceti egiziani-ebrei. All’inizio del suo trattato, Filone osserva il contrasto sostanziale tra i Terapeuti e un’altra setta ascetica ebraica, gli Esseni. Gli Esseni conducevano una vita più pratica e attiva, mentre i Terapeuti erano dedicati alla vita contemplativa. Si potrebbero osservare anche altre differenze tra le due tradizioni ascetiche. Gli Esseni erano una comunità esclusivamente maschile, mentre le donne partecipavano alle riunioni comuni delle comunità dei Terapeuti. Anche se la vita altamente organizzata e comunitaria degli esseni implicava una grande frugalità, non vi è alcuna prova conclusiva che fosse negata la legittimità del matrimonio. La tradizione ascetica dei Terapeuti, d’altra parte, insisteva sulla assoluta astinenza sessuale. I Terapeuti non praticavano la via comunista essena, ma vivevano separatamente. Praticavano la rinuncia alla proprietà, vivendo una vita di severa disciplina, digiunando e pregando ogni giorno in base ad un orario stabilito. “(I Terapeuti di Filone)
Dopo la morte di Filone nel 45 dC, nacque ad Alessandria la Società di Ormus, ovvero “I saggi di Luce.” Il fondatore di questa società fu Ormesuis, un monaco Serafico / mago egiziano che fu convertito da San Marco (una storia probabile ) e si impegnò a fondere gli insegnamenti misterici ed i riti dei sacerdoti egiziani con il cristianesimo. Secondo l’Enciclopedia della Massoneria di Albert Mackey, questa società si fuse con la scuola Cabalista degli Esseni e di altri ebrei, presumibilmente con i Terapeuti. Gli Esseni che appartenevano alla Società di Ormus facevano parte della Confraternita essena con sede ad Alessandria. L’insegna della Società di Ormus era una croce rossa.
“Il loro fondatore fu un sacerdote serafico di Alessandria, un mago di nome Ormesius d’Egitto, o ORMUS, che con sei dei suoi compagni fu converito nel corso dell’anno 96 da San Marco. Purificò la dottrina degli Egiziani secondo i precetti del cristianesimo, e fondò la Società di ORMUS, vale a dire, i Saggi della Luce, donando ai membri una croce rossa come decorazione. All’incirca nello stesso periodo gli Esseni e altri ebrei fondarono una scuola di sapienza salomonica, a cui i discepoli di ORMUS si unirono. La società, poi, era divisa in vari Ordini conosciuti come i Conservatori dei segreti mosaici, dei segreti ermetici, ecc (45) ‘(46). “(IllumiGnosis, citando Mackey II, pag. 636)
Due secoli più tardi, il metodo di Filone di interpretazione allegorica della Scrittura fu insegnato da Clemente e Origene nella loro scuola catechetica di Alessandria dove sintetizzarono il Neo-platonismo con il cristianesimo producendo una versione cristianizzata dello gnosticismo. Questi falsi “padri della Chiesa” erano asceti, il cui duro trattamento del corpo era respinto dalla Scrittura: “Quelle cose hanno, è vero, riputazione di sapienza per quel tanto che è in esse di culto volontario, di umiltà, e di austerità nel trattare il corpo; ma non hanno alcun valore e servon solo a soddisfare la carne.”(Col 2,23) Nella sua History of the Christian Church, Philip Schaff descrisse le basi della falsa dottrina dell’ascetismo come elitarismo spirituale simile allo gnosticismo:
“I padri alessandrini fornirono una base teorica per questo ascetismo distinguendo una moralità inferiore e una superiore, che corrisponde alla distinzione platonica o pitagorica tra la vita secondo la natura e la vita al di sopra della natura o della vita pratica e contemplativa. In precedenza fu suggerito da Erma alla metà del secondo secolo. Tertulliano fece una distinzione errata tra peccati mortali e veniali. Qui troviamo la fonte di gravi errori pratici, e un incoraggiamento sia per il lassismo morale che per la stravaganza ascetica. Gli asceti, e successivamente i monaci, sostenevano di essere una nobiltà morale, un’aristocrazia spirituale, al di sopra della gente comune. 
 
I GIUDAIZZANTI
 
Durante il primo secolo, l’apostolo Paolo combatté valorosamente contro l’eresia giudaizzante, dando la caccia agli ebrei non credenti che lo seguivano di città in città agitando le folle, mentre predicava il Vangelo
Servendo il Signore con ogni umiltà, e con lacrime, fra le prove venutemi dalle insidie dei Giudei …” (Atti 20:19)
Sembra che gli ebrei si stessero anche infiltrando nelle chiese, portando le loro false dottrine con loro, come Paolo disse “E questo proprio a causa dei falsi fratelli che si erano intromessi a spiare la libertà che abbiamo in Cristo Gesù, allo scopo di renderci schiavi.”(Gal 2,4) Paolo sembra prevedere che l’eresia giudaizzante, che apparve in Corinto e Galazia, si sarebbe poi manifesta in altre chiese, specialmente a Roma, centro e sede del potere terreno e del governo. Per questo motivo, la posizione dottrinale della comunità cristiana di Roma, il cui potere e influenza erano destinate solo ad aumentare, avrebbe assunto un forte valore nel decidere sulla controversia della giudaizzazione. Questo potrebbe spiegare perché l’epistola di Paolo ai Romani era una difesa della dottrina fondamentale della “giustizia della fede”, in contrasto con il concetto ebraico di giustizia “della legge”.
“Rendo infatti loro testimonianza che hanno zelo per Dio, ma non secondo una retta conoscenza; poiché, ignorando la giustizia di Dio e cercando di stabilire la propria, non si sono sottomessi alla giustizia di Dio. Ora, il termine della legge è Cristo, perché sia data la giustizia a chiunque crede.Poiché se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.. “(Rom.10 :2-4, 9)
Tragicamente, prima della sua partenza da Efeso a Gerusalemme, dove lanciò un appello per comparire di fronte a Cesare a Roma, Paolo profetizzò che le chiese cristiane sarebbero state infiltrate da eretici.
Io so che dopo la mia partenza entreranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge; perfino di mezzo a voi sorgeranno alcuni a insegnare dottrine perverse per attirare discepoli dietro di sé. Per questo vigilate, ricordando che per tre anni, notte e giorno, io non ho cessato di esortare fra le lacrime ciascuno di voi.”(Atti 20:20)
 
COMUNITA’ EBRAICA A ROMA
 
Durante il tempo di Cristo e della Chiesa primitiva ci fu una consistente comunità ebraica di Roma (40.000 ebrei). C’era anche un fiorente comunità ebraica nella zona che divenne nota come il “Vaticano”. “La parola latina “Vaticano” significa “serpente profetico”:
“La parola Vaticano significa letteralmente ‘Serpente profetico,’ e deriva da Vatis=profezia e da Can=Serpente. La città del Vaticano e la Basilica di San Pietro sono state costruite sull’antico luogo pagano chiamato vaticanus mons o vaticanus collis, che significa collina o montagna della profezia. Le monete coniate nella Città del Vaticano recano spesso al dicitura ‘CITTÁ DEL VATICANO’, che significa Città della profezia. “ 
La comunità ebraica di Roma risale almeno ai tempi dei Maccabei, che avevano rapporti cordiali con Roma ricevendo promesse di amicizia e protezione. La cultura ebraica prosperò a Roma durante i primi secoli del primo millennio, fino al punto che gli ebrei ricopriono incarichi di governo e ricevettero un trattamento di favore dai Cesari.
“La comunità ebraica di Roma è conosciuta per essere la più antica comunità ebraica in Europa e per aver formato uno degli insediamenti più antichi, che risale al 161 aC quando Jason ben Eleazar e Eupolemus ben Johanan  vennero inviati da Giuda Maccabeo. Altre delegazioni vennero inviate dai governanti Asmonei nel 150 e nel 139 aC. Dopo che i Romani invasero la Giudea nel 63 aC, i prigionieri di guerra ebrei furono portati a Roma come schiavi, i delegati ebrei giunsero a Roma in missioni diplomatiche e i commercianti ebrei viaggiarono a Roma in cerca di nuove opportunità di business. Molti di coloro che visitarono Roma ci rimasero e la popolazione ebraica iniziò a crescere.
“Mentre il trattamento degli ebrei da parte dei Romani in Palestina era spesso duro, i rapporti con i governanti di Roma furono in genere molto migliori. Giulio Cesare, per esempio, era noto per essere un amico degli ebrei, permise loro di stabilirsi in tutto l’Impero Romano. Secondo gli storici, quando Cesare fu assassinato da Bruto nel 44 aC, gli ebrei romani rimasero giorno e notte presso la tomba di Cesare, piangendo per la sua morte. Il suo successore, Augusto, agì anche lui favorevolmente nei confronti degli ebrei. Due sinagoghe vennero fondate da schiavi che erano stati liberati da Augusto (14 dC) e da Agrippa (12 aC) …
“Dalla seconda metà del I secolo dC, la comunità ebraica romana si affermò definitivamente. La maggior parte della comunità era formata da commercianti, artigiani e venditori ambulanti, ma altri ebrei divennero poeti, medici e attori … “
Sempre operosi e intraprendenti, gli ebrei utilizzarono Roma come base per guadagnare influenza in tutta Europa. Il loro successo venne ampiamente raggiunto attraverso la finanza e in particolare grazie all’usura, la riscossione di un eccessivo interesse sui prestiti per mezzo del quale gli ebrei ricchi avrebbero in futuro schiavizzato le monarche europee. Come sede dell’impero, Roma era strategica per le attività europee dell’élite ebraica. Lo schema impiegato nella conquista ebraica di Roma fu rivelata da due ebrei “convertiti” al cattolicesimo i quali divennero sacerdoti:
L’usura per il potere…
“Le cause della [persecuzione degli ebrei] sono testimoniate dall’insaziabile appetito che hanno per l’usura come mezzo per ottenere il potere, e quando possibile, rovesciare e prendere il controllo di uno Stato.

“In ogni paese, questa legge immutabile, che accompagna la prosperità ebraica va sempre a ledere e a mettere in pericolo gli interessi e la libertà dei cittadini. Molti anni prima che l’Impero Romano crollasse, i famosi fratelli Lemann, che si convertirono dal giudaismo e divennero sacerdoti della Chiesa cattolica, in una delle loro opere, scrissero:
“‘O Israeliti di Roma, si capisce l’atteggiamento del nostro popolo. Scommetto che, entro 30-50 anni da oggi, Roma sarà nelle vostre mani. ‘(Ff. Roma et les juives.’ Roma e gli ebrei ‘)
“E così la profezia si avverò. La città di Roma cadde rapidamente nel baratro, essendo economicamente e materialmente sottomessa agli ebri, come lo erano tutte le città più importanti delle grandi nazioni d’Europa.”
Fu in questa prospera comunità ebraica a Roma che il Vangelo di Gesù Cristo fece la sua comparsa. A Commentary on Romans di James R. Edwards allude alle tensioni tra gli ebrei e i gentili convertiti a Roma.
“L’editto di Claudio. Claudio, che governò Roma dal 41 dC al 54, capì che la Pax Romana era minacciata dagli ebrei da Roma al lontano Egitto. Nel suo primo anno in carica impose un ordine restrittivo contro gli ebrei, ‘vietando loro di incontrarsi in conformità con le loro ancestrali usanze.’ Otto anni dopo, nel 49 dC, impose un giro di vite sugli stranieri in generale. Lo storico romano Svetonio dice: ‘Dal momento che gli ebrei costantemente istigavano Claudio, quest’ultimo gli espulse da Roma.’ ..” L’espulsione degli ebrei da Roma cambiò radicalmente la circoscrizione delle comunità cristiane. Un movimento che fin dall’inizio era associato più o meno con l’ebraismo si trovava di fronte per la maggior parte, se non esclusivamente, ad un’appartenenza cristiana Gentile. Liberato dall’influenza dei cristiani ebrei, le comunità cristiane Gentili sarebbero cresciute numericamente più forti. Quanto tempo durò questa situazione non è possibile stabilirlo con esattezza, ma i cinque anni tra la proclamazione dell’editto nel 49 dC e la morte di Claudio nel 54 sono una stima ragionevole.“La situazione cambiò quando Claudio morì e l’editto decadde. Non è difficile immaginare le difficoltà che gli ebrei si trovarono ad affrontare al loro ritorno, soprattutto nel cercar di ristabilirsi nelle comunità cristiane che nel frattempo erano diventante prevalentemente Gentili, soprattutto per quanto riguarda il lassismo verso la Torah.
A Claudio succedette l’imperatore Nerone che, nel 64 dC, lanciò delle feroci persecuzioni nei confronti dei cristiani, le quali sarebbero continuate per 250 anni.  
Fu Costantino il Grande a porre fine alla persecuzione cristiana grazie all’Editto di Milano del 313 legalizzando il culto di Gesù Cristo. Allo stesso tempo, Costantino ostacolò l’ascesa ebraica.
“La posizione degli ebrei a Roma iniziò a deteriorarsi durante il regno di Costantino il Grande (306-336), il quale emanò leggi che limitano i diritti degli ebrei in quanto cittadini … Alcuni dei decreti in questione comprendono il divieto di fare proselitismi, matrimoni misti, possedere schiavi, detenere una posizione stimata nello stato romano, costruire nuove sinagoghe e testimoniare contro i cristiani ortodossi in tribunale.” (Jewish Virtual Library)
C’era una relazione inversa tra le due tradizioni – ebraismo e cristianesimo – in modo che la crescente influenza di una influenzasse negativamente la crescita numerica dell’altra? Può essere che la conversione di Costantino e la messa al bando delle operazioni degli ebrei ai danni dei cristiani sia il motivo per cui questo imperatore romano riceva costantemente disprezzo dalla comunità intellettuale?
E’ difficile resistere al sospetto che gli ebrei, alcuni dei quali detenevano cariche di Stato a Roma, prima di Costantino, potrebbero essere stati dietro alle persecuzioni dei cristiani, accusandoli come fecero con Paolo e Sila  ”Tutti costoro vanno contro i decreti dell’imperatore, affermando che c’è un altro re, Gesù” (Atti 17:07) La questione di fedeltà a Gesù Cristo come Dio piuttosto che a Cesare ricorda anche l’accusa che i sommi sacerdoti e gli scribi mossero contro Gesù stesso, quando era di fronte a Pilato: “. e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che sobillava il nostro popolo, impediva di dare tributi a Cesare e affermava di essere il Cristo re” (Luca 23:02)
Non essendo riusciti a sradicare il cristianesimo per mezzo dello sterminio, è possibile che gli ebrei abbiano tentato di portare a compimento il loro piano tramite altri mezzi?
Anche se Costantino limitò il potere e l’influenza ebraica, l’ultimo dei suoi discendenti diretti favorì la religione ebraica tanto da voler ricostruire Gerusalemme e il Tempio di Salomone. Gli atti di Giuliano l’Apostata sono favorevolmente registrati da storici ebrei come H. Graetz, la cui History of the Jews è citata da Pinay:
“Nell’anno 360 Giuliano, un cugino di Costantino, fu proclamato imperatore romano dall’esercito. Costantino, che si era preparato per combattere contro di lui morì sulla strada. Questo rese più facile la vittoria finale per Giuliano e la sua proclamazione come imperatore d’Oriente e Occidente. La politica di Giuliano aveva tre obiettivi principali: I. Rinnovare il credo pagano e dichiararla nuovamente religione di Stato, in modo che Roma, potesse tornare alla sua vecchia gloria. II. Distruggere il Cristianesimo. III. Concedere agli ebrei le loro vecchie posizioni, tolte da Costantino e dai suoi figli…
“Il famoso storico ebreo dice su Giuliano: … Giuliano ammirò molto la religione ebraica e il periodo in cui regnò … fu un momento di massima fortuna per gli ebrei… ‘
“Graetz stabilisce altresì che Giuliano chiamava il leader degli ebrei nell’Impero, il patriarca Hillel, letteralmente ‘il suo rispettato amico,’ e gli promise in una lettera personale di finirla con i torti perpetrati a danno degli ebrei dagli imperatori cristiani. Inoltre, Giuliano organizzò la ricostruzione del Tempio di Gerusalemme. Inviò una lettera a tutte le congregazioni ebraiche dell’Impero, in cui parlò in modo amichevole del leader degli ebrei nell’Impero, il Patriarca (Hillel), definendolo fratello. Promise l’abolizione delle imposte elevate sugli Israeliti, garantì che in futuro non ci sarebbero più state accuse di blasfemia, promise la libertà e la sicurezza e di ricostruire Gerusalemme a sue spese, non appena tornato vittorioso dalla guerra persiana. Per la ricostruzione del Tempio di Gerusalemme Giuliano commissionò il suo migliore amico, Alipio di Antiochia, al quale disse di non badare a spese e comandò i governatori della Palestina e della Siria, di assisterlo con tutto il necessario … “(pp. 285 -6)
La morte di Giuliano nel 363 dC cancellò i piani per la ricostruzione del tempio.
 
CATTOLICESIMO ROMANO
 
Che le suddette “tradizioni liturgiche” ebraiche si siano infiltrate nella Chiesa di Roma? Potrebbe essere una sorpresa per molti cattolici, ma l’Enciclopedia Cattolica definisce ufficialmente la liturgia cattolica come discendente dalla Legge mosaica:
“… La parola liturgia… viene utilizzata per il servizio pubblico del tempio … la funzione dei sacerdoti, il servizio rituale del tempio … Così liturgia nell’uso cristiano voleva dire il servizio pubblico ufficiale della Chiesa, che corrispondeva al servizio ufficiale del Tempio nella legge antica. “
Dopo di che troviamo una sorprendente ammissione, ovvero che la Messa è “un servizio cristianizzato della sinagoga” condotta da “Savi”:
“Così abbiamo in tutto il mondo questa duplice funzione: in primo luogo un servizio cristianizzato della sinagoga, in cui vengono letti i testi sacri e cantati i salmi dal vescovo a nome di tutti (il popolo risponde ‘Amen’ così come facevano gli ebrei), e le omelie, le spiegazioni di ciò che era stato letto, venivano effettuate dal vescovo o dai sacerdoti, così come accadeva nelle sinagoghe (ad esempio, Luca, IV, 16-27) … La somiglianza tra le preghiere di ringraziamento e le forme ebraiche per benedire il pane e il vino di sabato indicano una stretta correlazione (e derivazione). “
Non c’è da stupirsi quindi se un ebreo convertito al cattolicesimo dichiarava sorprendentemente che far parte della Chiesa Cattolica non era un’esperienza  di “conversione”, ma piuttosto una continuazione del giudaismo. Roy Schoeman, l’autore di Salvation is from the Jews, conferma anche che la Messa si basa sul culto cerimoniale ebraico e che la teologia cattolica si basa sul Vecchio Testamento!
Un elenco dei parallelismi tra cattolicesimo ed ebraismo, presentato nella seguente lista, mostra come la chiesa cattolica giustifichi la maggior parte delle sue pratiche facendo appello al Vecchio Testamento. Anche nei casi in cui viene citato il Nuovo Testamento come giustificazione, queste pratiche non sono richieste con il Nuovo Patto, ma hanno la loro base nel giudaismo.
Sacerdozio (cfr sacerdozio levitico / mediatori tra Dio e gli uomini) Papa (cfr. sacerdote ebreo) Collegio dei Cardinali (70) (cfr. 70 Deut.17: 8) La confessione dei peccati davanti al sacerdote per il perdono (cfr Lev.5: 5) Sacrificio quotidiano della Messa (cfr. offerta quotidiana / Ebrei 10: 11) Altari per i sacrifici Paramenti sacri per i sacerdoti Zucchetto per i Cardinali (cfr. kippah ebraica) Offertorio (cfr. Offerte) Edifici della Chiesa per il culto (cfr. Tempio) Liturgia (cfr. servizio del Tempio) Domenica (cfr. osservanza del sabato) Feste Ecclesiastiche (cfr. feste ebraiche) Scapolare / cilicio (cfr. Sackcloth) Opere per la salvezza (cfr. Legge mosaica) Sacramento del battesimo dei bambini (cfr. Rito della circoncisione / Talmud) Comunione (cfr. Manna / Shew pane) Sacramento della Confermazione (cf. Bar ebraica / Bat Mitzvah) Accensione di candele e incenso (cfr Es 30) Acqua santa (cfr. Esodo 40) Nessuna salvezza al di fuori delle Chiesa (Cattolica) (I Gentili devono convertirsi al giudaismo per la salvezza)
Le seguenti tradizioni cattoliche romane non facevano parte della legge mosaica, ma sono state adottate dagli israeliti nella loro apostasia:
Le tradizioni degli uomini (Marco 7:6-13) La venerazione dei santi (dei pagani) Il culto di Maria come Madre di Dio (Gli ebrei adorano la Regina del Cielo/ Ger. 44) Statue (immagini sulle pareti del Tempio di Salomone) (Ez 8:10) Abbassamento del livello di Gesù a Co-Redentore (negazione di Gesù come Messiah da parte degli ebrei) Preoccupazione per la morte di Cristo (piuttosto che pensare alla sua resurrezione)
Quello sopra è solo un catalogo parziale delle tradizioni ebraiche presenti nel cattolicesimo romano. Il sacerdozio e i sistemi sacrificali non solo mostrano come la Chiesa Cattolica sia un fronte per l’apostasia ebraica ma anche un veicolo per la conversione dei cristiani, al sistema religioso che ha rifiutato Cristo.
In considerazione delle sorprendenti analogie tra il cattolicesimo romano e il giudaismo, risulta evidente che il cattolicesimo romano rappresenta, in misura notevole, il trionfo dei giudaizzanti. Come è potuto accadere che le dottrine, i riti e le tradizioni del giudaismo si insinuassero nella Chiesa di Roma?

fonte:http://watch.pair.com/
 
traduzione:http://www.neovitruvian.it/  

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