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lunedì 10 giugno 2013

LA MAGIA NEL NAZIONALSOCIALISMO





prefazione:
Questo articolo è molto importante,per conoscere e capire le trame occulte chi si intrecciano su se stesse in un vortice senza fine,ed emanano particolari bagliori di cui le masse ne vedono solo il lontano riflesso,un riflesso che pero agisce sulle loro vite e le condiziona senza che essi possano mai prendere in mano la situazione.Noi non condividiamo in tutto il seguente articolo,ma ne auspichiamo la lettura e le personali riflessioni,non per le idee personali espresse dall'autore,che abbiamo lasciato per rispetto dello stesso,ma per i concetti esatti che chiariscono alcuni punti su cui molti invece ignorano,velati dall'ipocrisia relativista,vero rullo livellatore di ogni sapere e vera conoscenza.Il puro ricercatore non ha preconcetti precostituiti,ne può avere omologazioni di nessun genere,ne tanto meno dogmi scientifici o religiosi che poi sono la stessa cosa,egli deve esaminare il tutto nella sua espressione originaria,e porsi in posizioni neutre,da cui poter valutare e discernere le verità,non la sua verità  o la verità di qualcun altro,ma la verità che si avvicina il più possibile al vero,alla reale condizione delle cose e dei fatti,usando il suo intuito divino egli setaccia fino a che rimane solo un granello, e quel granello si può dirsi un frammento di una verità. 


 LA MAGIA  NEL NAZIONAL SOCIALISMO

“Gli Unici che resteranno per sempre, gli immortali del mondo fisico, destinati ciclicamente a riapparire, saranno coloro che, durante la loro esistenza, hanno rispettato e onorato la Shakti Terribile, trasmutando le energie della sua natura divina nelle loro proprie apparenze umane. Lo scambio avviene con lo sguardo, che, pieno di energie erotiche, offre reciproca forza, e illuminazione. Così, nella luce, ci si unisce: Immortali”

SS Annenherbe.


La maggior parte delle teorie e delle speculazioni concernenti le connessioni e le radici “occulte” del Nazionalsocialismo, è stata prodotta e diffusa, dopo la sconfitta della Germania Hitleriana, con l’intento di screditare questo fenomeno di Rinascita Ariana, collegandolo al Satanismo od alla “Magia Nera”; mentre ben poche sono state, finora, le riflessioni positive sugli Ordini  iniziatici pre-nazisti, quali il Germanen Orden, l'ONT, o la Thule Gesellschaft, e sulla loro Weltangschauung, che è stata la base operativa su cui il Nazional Socialismo ha poi  strutturato le proprie formazioni d'elite ideologico politica: ovvero l'Ordine Nero delle SS.


Il Nazional Socialismo ha realizzato un Sistema Iniziatico e Rituale, antitetico all'Occultismo pseudo Esoterico di matrice giudaico cristiana, non perché non considerasse valida in sè la Prassi Magico Theurgica degli Occultisti Jahveici, ma per riaffermare la propria Via Spirituale eminentemente Ariana, incompatibile con gli scopi e le intime realtà esistenziali dello Jahveismo ebraico, o del Cristianesimo.

La Via Spirituale Ariano Germanica, è, difatti, quella dell'Unione individuale con le Potenze Archetipe della Natura:Una Via che conduce  alla Consapevolezza  della propria Identità divina, incarnatasi come Destino, Genio, o Daimon, nell'alveo genetico di una precisa Razza umana.

La Germania Nazional Socialista si è liberata dell'Occultismo e degli Occultisti di matrice Salomonica e Cabalistica, dei Ciarlatani laici e di quelli Ecclesiali, e delle loro "Contro iniziazioni" Religiose Mistiche, o Massoniche, come ci si affranca da una lunga malattia; perché, per guarire da quelle patologie millenarie, doveva seguire, necessariamente, un proprio preciso Percorso Spirituale, del tutto alieno a quelle  Correnti egregoriche degeneranti.

Non può quindi stupire che le orde anti ariane, alleate e vittoriose, abbiano raso al suolo il Laboratorio Alchemico Nazional Socialista, polverizzato Berlino e   Berchtesgaden,  proibito il simbolo fortunato  e felice dello Swastika, screditato il Genio Germanico, e che abbiano mentito ed ancora mentano, sui fatti realmente accaduti,  sulla vita e sulla ragion d'essere di Adolf Hitler e dei suoi Pari. Esse temevano il potere dissolvente della Magia Cosmica Ariana, ed ancora temono, implicitamente, che quel Potere si coaguli magicamente ancora una volta,  in una nuova forma di volontà trasmutante, e in una Verità ineludibile e dinamica; colma di Potenza.



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Il Paganesimo classico distingue fra la religiosità popolare, accessibile a tutta la popolazione, ed il Culto Misterico, riservato ai soli iniziati, e in grado di rivelare loro le verità metafisiche sulla natura e sulle finalità ultime dell'essere. La natura di una Gnosi elitaria, attingibile solo tramite una trasmissione diretta, da individuo ad individuo, fa parte del patrimonio tradizionale ariano, basato sul rapporto intervirile, e sulla relazione osmotica e fisio animica che ne consegue.

La volgarizzazione, e la diffusione su vasta scala di Nozioni e Segreti, operativi o rituali, che originariamente erano prerogativa esclusiva di una data cerchia iniziatica, con l'intento di eliminarne l'influsso spirituale, è stata attuata da quelle forze, antiariane, che da secoli mirano alla decadenza e alla sparizione di questa “Formula” di civiltà e di spiritualità.

Il loro intento dissolvente e degradante, si rivela tuttavia inefficace in profondità, in quanto la volgarizzazione, di una prassi o di un simbolo, non n’elimina affatto il potere, e l'efficacia. È possibile bloccarne momentaneamente l'azione trasmutante, ponendolo in uno stato di latenza esternamente impercettibile; ma quel sistema simbolico può essere sempre re-vivificato da un giusto atteggiamento mentale e rituale.

Quando la trasmissione diretta sia resa esteriormente impossibile, essa avviene, comunque, per traslazione interna: ereditaria e genetica, qualora si focalizzi, su prassi e simbolo, la propria attenzione e il proprio psichismo.Le Gnosi perdute, non lo sono mai definitivamente, e possono sempre essere ritrovate, da chi attivi in sé delle analogie individuali simboliche, che, ricche di senso implicito, lo collegano immediatamente con l'Aura e l'ambiente psichico che costituiscono il vero nucleo fluidico, ed eterico, di quelle Conoscenza dimenticate, o resesi latenti.

 

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I Simboli e le antiche ritualità ariane, seguitano ad esistere sul piano astrale, incuranti delle vicende storiche e del variare dei culti, delle Religioni o dei Paradigmi formali, che possono veicolarne od escluderne l'espressione spazio temporale. I Riti e i simboli della propria razza e del proprio lignaggio, genetico e spirituale, se posti in atto e dinamizzati, richiamano direttamente, e senza indugi, l'influsso spirituale che attua la connessione dei “Figli” con i “Padri”; ovvero dell'operatore della stirpe ariana, con la Corrente Magica e Spirituale che gli Corrisponde.

Atti di richiamo, rimembranza, e celebrazione degli eventi cosmici e metastorici, relativi al proprio lignaggio ancestrale, aprono i canali di connessione sottile con esso, inserendolo nel nostro stesso tessuto vivente. Questa rimembranza ancestrale, costituisce una vera e propria re-vivificazione della stirpe in noi stessi, e costituisce la “ Sola Iniziazione diretta”, che fa di noi gli Eredi reali della nostra Tradizione Iperborea.

Questo tipo d'azione, è stato messo in atto, di contro all'ebraismo cosmopolita, ed ai suoi elementi di internazionalismo devastanti, che mirano all'annientamento psichico e spirituale del Paradigma Ariano, dal Movimento Magico Hitleriano, che ha saputo assumere e rielaborare, in sé, gli insegnamenti propri alla tradizione Ariosofica germanica, inserendoli nella propria formulazione Neo-Ariana; incentrata sull' “Uomo Sole”, o Individuo divinizzato; capace di riportarsi al livello energetico, mentale, psichico, e spirituale del proprio Archetipo razziale eterno: capace cioè di Essere e di vivere, individualmente, all'altezza del proprio Genio sovra individuale.  Così, le prassi iniziatiche dei vari Ordini esoterici pre-hitleriani: Germanen Orden, Armannen, Thule Gesellschaft, Ordine dei Templari O.T.O., dei Nuovi Templari,O.N.T, e del Vril, sono state raffinate, purificate e immesse nelle pratiche esoteriche delle Waffen SS.




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L'ANTICRISTO.
OVVERO LA MALEDIZIONE DEL CRISTIANESIMO



Il 30 Settembre 1888 alcuni mesi prima della nascita di Adolf Hitler, Friedrich Nietszche finisce il manoscritto dell' "Anticristo, o la Maledizione del Cristianesimo", inaugurando l'Anno Uno di una Nuova Era. Così egli scrive, in quello che è il suo Manifesto profetico:

“ Guardiamoci in faccia, noi siamo Iperborei, e siamo ben consapevoli di vivere in disparte. Noi abbiamo trovato l'uscita dal millenario labirinto; fuori dalla malattia di una putrida pace, dei vili compromessi, e da tutta la virtuosa sozzura di questa ampiezza di cuore e tolleranza, che è un miasma che viene dal Sud; un vento di scirocco intollerabile, per chi vive fra ghiacci assai poco indulgenti. Il nostro coraggio è il nostro fato, e questo destino è la pienezza, la tensione, l'accumulo di forze.

Noi siamo assetati di lampi e d’azioni; la nostra è un'aria di tempesta che squarcia di folgori la tenebra della nostra natura, aprendosi una via che è una linea retta e uno scopo. Cos'è buono? Tutto ciò che eleva il senso della potenza, la volontà e il potere stesso dell'uomo. Cattivo è tutto ciò che deprime e che nasce dalla o porta alla debolezza. Felicità è sentire che la Potenza sta crescendo, e che ogni resistenza viene superata.
Non appagamento, ma maggiore potere; non Pace ad ogni costo, ma guerra; non Moralismo, ma Virtù: una forza virile libera da ogni ipocrisia morale. I deboli e i mal riusciti devono perire; questo è il principio del nostro amore filantropico. Cosa è dannoso più d'ogni altro vizio ? L'agire pietosamente verso i mal riusciti; ovvero, il Cristianesimo.

Il problema che si pone, non riguarda il posto che l'umanità occupa nella gerarchia degli esseri, bensì quale tipo umano debba essere allevato, voluto, atteso come tipo di superiore valore; più degno di vivere, e più certo dell'avvenire. Questo tipo è esistito spesso come caso fortuito, eccezionale, mai come qualcosa di voluto. E' stato proprio questo TIPO ad essere temuto e stigmatizzato come Mostro terribile, e, a partire da questo timore, è stato voluto, allevato, raggiunto il Tipo opposto: l'Uomo Animale domestico, la bestia da Gregge; il Cane rognoso: il CRISTIANO.





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Il cristianesimo giudaico ha condotto e conduce una guerra mortale contro il tipo umano superiore; ha messo al bando tutti gli istinti fondamentali di questo Archetipo, e da essi ha distillato ciò che esso definisce il Male: l'uomo malvagio, demoniaco. Il Cristianesimo sostiene e spalleggia tutto ciò che è debole, abbietto, mal riuscito, e agisce come un depressivo. La sua Compassione non è una virtù, ma una tara antiaristocratica; la Praxis del Nichilismo. Bisogna vibrare un colpo assai deciso a questi pericolosi accumuli di pietà malsana, dissolvendo ogni compassione cristiana, come medici implacabili di fronte ad un tumore: a colpi di bisturi.

Questa è la nostra maniera d'amare gli uomini, e di essere filosofi, di noi Iperborei. Noi, spiriti liberi, siamo già una trans-valutazione di tutti i valori; una vera dichiarazione di guerra e vittoria, a tutti i concetti di Vero e di Falso. Le idee più preziose sono i Metodi che suscitano la paura e il disprezzo degli uomini ben costumati. Fede, Carità, Speranza, sono Tre accorgimenti cristiani, che fanno da corollario all'istituto ebraico di sopraffazione delle altre razze.

L'Ebreo, di cui il Cristiano è l'Apogeo, vuole esistere a qualsiasi costo, falsificando ogni natura, ogni realtà, l'intero mondo esteriore ed interno. Il Cristiano, fatale e falso quanto gli ebrei, sembra non comprendere sé stesso come l'ultima e più cupa conseguenza dell'Ebraismo. Questi risentiti patologici, sono i nemici giurati d’ogni moto vitale ascendente, della natura completa, della potenza, bellezza ed auto affermazione terrena. Gli Ebrei hanno intuito, negli istinti degenerati, la loro migliore arma contro il mondo intero. Essi la usano contro i non Ebrei, ma, per Sé medesimi, si oppongono ad ogni degenerazione.


Costoro hanno voluto, con un colpo di genio rappresentare la degenerazione e farsene i paladini presso gli altri popoli, come attori e agenti di dissoluzione animica. Gli Ebrei hanno saputo porsi al vertice di tutti i movimenti degenerativi, di tutte le metastasi sociali che hanno afflitto lOoccidente, come il Cristianesimo di Paolo di Tarso; per farne armi potenti, e mezzi per ammalare l'umanità non ebraica.

Così, questi impostori, hanno trovato il proprio profitto e interesse vitale nel ribaltare la vita e il mondo, appestandoli con i concetti di Buono e Malvagio; di vero e di falso. Costoro hanno tradotto il passato storico del proprio popolo nell'elemento religioso, facendone la menzogna per eccellenza: Il Dio di un Popolo Eletto, e il Popolo eletto da un Dio dominante e volitivo. Questa menzogna afferma che esiste una volontà divina, in ordine a ciò che l'uomo deve fare, o non fare, e che il valore di un popolo o di un individuo dipende dall'obbedienza alla volontà di questo Dio, che, di conseguenza punisce il disobbediente e premia il conforme.

La realtà sottesa a questa miserabile menzogna, è la seguente: Una specie e una razza parassitaria di uomini, con freddo cinismo, misura i popoli, le epoche, gli individui, a seconda che giovino, o abbiano giovato, al loro strapotere; valutandoli con ilo criterio idiota dell'obbedienza a Dio, ovvero ai suoi vicari in terra: loro stessi.





La volontà di Dio, ovvero le condizioni per conservare ed ampliare il potere sacerdotale, deve essere nota a tutti; perciò è necessaria una Rivelazione; occorrono Comandamenti e Regole. Nasce così la grande falsificazione letteraria: la Sacra Scrittura, resa pubblica con ieratica magnificenza, digiuni, penitenze, giaculatorie di postulanti cronici. Il Peccato sta nel non attenersi ad essa; ogni disgrazia nasce dalla non ottemperanza alle sue Leggi. Il Sacerdote, il Rabbino, il Prete, l'Imam, hanno così messo per iscritto ciò che vogliono ottenere; e ne hanno fatto la “Volontà di Dio”.





Indispensabile, onnipresente in ogni momento cruciale della vita: Nascita, Matrimonio, Riti di passaggio, Malattia, Morte, il sacro parassita controlla e mette mano ad ogni singolo evento; degenerandolo per “ santificarlo”. Il Prete d'ogni religione, svaluta e dissacra la Natura, e può esistere solo a questo prezzo. La Disobbedienza alle leggi che i preti hanno attribuito a Dio, a proprio esclusivo vantaggio, è il Peccato, e può esservi redenzione solo riassoggettandosi al prete in modo ancora più radicale.

Il Peccato è indispensabile alla Potenza Sacerdotale; essa prospera e vive su di esso e per suo tramite. Dio, ovvero il sacerdote, persona chi fa penitenza, ovvero, atto di completa e incondizionata sottomissione. Su questa palude di menzogne ebraica si è sviluppato anche il Cristianesimo: una forma patologica di mortale inimicizia per la Realtà, e poi l'Islam: ultima metastasi del cancro ebraico. Questi ultimi, negano anche la stessa realtà ebraica da cui provengono, e su cui hanno tessuto e ordito i loro rispettivi Libri Sacri, e la pretesa di essere il Popolo Santi dei Sacerdoti; la Nazione degli Eletti.
 

In Paolo si incarna il genio dell'odio e del risentimento ebraico, nella logica spietata della distruzione di tutto ciò che non è patologico, malato, nevrotico. Il Vangelo di Paolo, questo epilettico rozzo e fanatico sionista, è una specie di Romanzo Russo, che predica agli imbecilli Gojim una infantile idiozia: La Salvazione democratica, l'immortalità indiscriminata; una grossolana fascinazione apologetica, tesa a conquistare il potere sul mondo e su uomini resi falsi fino ad una stupidità che simula efficacemente l'innocenza.


Il Vangelo è rivolto alla canaglia, e serve ai farabutti che lo manipolano, come strumento di falsificazione della realtà e della storia. Paolo voleva il fine, quindi volle anche i mezzi; quel che egli stesso non credeva, lo credettero gli idioti a cui diede in pasto la sua dottrina. Il suo disegno, la sua necessità era la Potenza Sacerdotale, con cui tiranneggiare le masse; perciò inventò il mezzo per formare, con esse, delle mandrie affiatate: la fede nell'immortalità e nel Giudizio finale.

Trasferendo il centro gravitazionale della vita nell'aldilà, si è tolto il baricentro alla vita in generale. La grande menzogna dell'immortalità generalizzata, aperta a chiunque, anche agli ignobili, è una miserabile adulazione della vanità personale della plebaglia, e una chiara negazione del valore e della qualità aristocratica del singolo atto individuale. Questo veleno della dottrina egualitaria, così utile all'ebreo, nel fomentare rivoluzioni plebee disgreganti, è stato diffuso sistematicamente nel tessuto della civiltà ariana. L'Ebraismo, tramite il Cristianesimo, ha fatto guerra ad ogni venerazione, e ad ogni presupposto di elevazione, sviluppo, cultura individuali.

Con il risentimento delle masse, esso ha forgiato le proprie armi contro tutto quanto vi è di nobile, lieto, magnanimo, felice sulla terra. Concedere l'immortalità a chiunque, è stato, ed è, il più maligno attentato contro un'umanità realmente nobile; contro un’Aristocrazia umana che ha davvero diritto di supremazia e di selezione e distacco dal gregge.

La menzogna dell'uguaglianza delle Anime, ha portato con sé rivoluzioni criminali e sanguinarie. La Bibbia, I Vangeli, e il Corano, sono inestimabili, come testimonianze della corruzione semita, della dissimulazione e della falsità elevate ad arte, contro la Razza umana Superiore. Il Cristianesimo e l'Islam, sono l'arte di mentire santamente degli Ebrei; elevata ad una maestria e ad una padronanza ineccepibili. Questi eletti boriosi, recitano la commedia della Modestia o dello Sdegno, ma la loro funesta mania di grandezza si è tradotta in un delirio d’onnipotenza che ha devastato e devasterà il mondo.



 






Questi aborti di baciapile e di mentitori, si sono arrogati l'idea di Dio, di Verità, di Luce, di Spirito, d’Amore, di Sapienza, di Vita, per delimitare il mondo a proprio esclusivo vantaggio. Piccoli esseri, superlativamente ebrei, maturi per ogni tipo di manicomio, hanno capovolto i valori, in direzione di sé stessi, come se il solo Ebreo, e poi il Cristiano, o ebreo riformato, e l'Islamico o ebreo rigettato, fosse il senso, il sale, la misura, e il giudizio finale di ogni altra cosa. Tutta questa triste fatalità, si è resa possibile per il fatto che già esisteva, nel mondo, una specie razziale affine a questo delirio di grandezza: quella Ebraica, nata da Abramo.

Non appena si è spalancato l'abisso fra Ebrei ed Ebrei Cristiani, a questi ultimi non è rimasto che di impiegare, contro i primi, gli stessi sistemi di auto-conservazione che l'ebreo impiega per proprio conto, contro quanto non è Ebreo. Il cristiano non è, difatti, nient'altro che un ebreo di confessione meno restrittiva. L'Islamico ha operato nello stesso senso, ripristinando, rispetto al Cristiano, con un plagio più accorto, la maggior parte delle osservanze ebraiche.

In queste pagine, del più lucido fra i filosofi tedeschi, si svela, perfettamente espressa, tutta la linea di pensiero che sosterrà anche il movimento hitleriano. La differenza fra ariano germanico, o pagano, ed ebreo cristiano, è un'antitesi basata sulla qualità umana individuale, dell’uno, di contro alla quantità sub-umana dell'altro.

La trans-valutazione dei valori, compiuta da Nietzsche nel suo Anticristo, nel Tramonto degli Idoli, e in Al di là del Bene e del Male, viene accolta, nell'esplosione nazista, come espressione decisiva della coscienza finalmente risvegliatasi a sé stessa. I Nazionalsocialisti, consapevoli di costituire il Nuovo Nucleo di una Rinascita Razziale, appiccano, con le scintille del solitario Zarathustra germanico, un incendio di proporzioni e profondità inaudite. Essi attuano ciò che per Nietzsche era stato “L'inattuale”, o l'inattuabile; anche nei dettagli: solerti discepoli nati postumi, che lo hanno certo compreso; per intima necessità. Del resto, nella sua prefazione all'Anticristo, Nietzsche aveva scritto:


Friedrich Nietzsche
Non si deve chiedere se la Verità sia utile, se essa diventa per qualcuno una fatalità: una predilezione della forza, per quei problemi per cui nessuno ha oggi il coraggio, l'audacia del proibito; la predilezione per il Labirinto.

Ebbene, Adolf Hitler questa predilezione e questo coraggio, di fronte all'esperienza di sette solitudini, dimostrerà di averla, e di saperla anche comunicare. Egli troverà nuove orecchie per una nuova musica, e non solo nei 13 anni di vita del Reich Nazionalsocialista; nuovi orecchi per il più lontano.

Il Movimento hitleriano è, difatti, una nuova apertura di coscienza, rispetto a verità rimaste latenti e mute fino ad allora, ed oggi, ancora una volta, tacitate a forza: Rispetto ed amore di sé, e libertà assoluta verso sé stessi. Nietzsche scriveva:

Suvvia, questi soltanto sono i miei giusti lettori, i miei lettori predestinati; che mi importa del resto? Il resto è semplicemente l'umanità. Si deve esserle superiori, all'umanità; per forza, per elevazione d'animo, per disprezzo. Parole queste che lo stesso Adolf Hitler avrebbe potuto scrivere.









LA GNOSI SEGRETA  






Dal "Germanenorden” al Partito Nazional Socialista, gli uomini chiave del Nazismo sono sorretti e guidati da una Gnosi Segreta, che costituisce Il nucleo esoterico dell'intero movimento Hitleriano; un Sapere su cui Adolf Hitler, giunto al potere, manterrà il segreto, riservandolo soltanto all'Ordine Nero che rivivifica quello dei Cavalieri Teutonici: la Waffen SS.

Il Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi, NSDAP, ha la sua origine nell'associazione o Bund del "Germanenorden", di von List, che vede la luce il 12 marzo del 1912, e che incorpora l'Hammer-Gemeinden (la Lega del Martello) ed altri gruppi nazionalisti antisemiti. Il Germanenorden convoca, nel maggio del 1914, un Congresso di tutte le associazioni nazionaliste germaniche, con lo scopo di creare un Ordine iniziatico antisemita, segreto, da contrapporre alla Massoneria, al B'Nai Brith sionista, e all'Internazionale Ebraica.


In Agosto, i membri del Germanen Orden sono già migliaia, con oltre cento “Domus”, in cui le idee di von List e di Lanz von Liebenfels, sulla ricerca della sapienza ancestrale ariana, vengono discusse ed attuate.Nel 1916 il Germanen Orden trova il suo elemento di spicco: Rudolf von Sebottendorff, iniziato al sufismo dei dervisci Mevlevi, e a quello della setta sincretistica "Bektashiyyah”, affine agli sciiti Halawiti siriani. Sebottendorf trae da queste sue fonti, un nucleo di insegnamenti iniziatici, che poi approfondisce a Costantinopoli, dove è al servizio di Hussein Pasha; come sovrintendente delle proprietà dell'Impero Ottomano.

Qui Sebottendorff conosce la ricca famiglia degli ebrei Termudi, studiosi della Qabbalah, e proprietari di una vasta biblioteca di testi alchemici e rosacrociani, ed entra a far parte della Loggia del rito Cagliostresco di Memphis e Misraim, elaborando un suo sistema di meditazione e respirazione pranayama, unita a Mudras delle mani, e a Posizioni Yogiche del Corpo, che, nel 1924, descrive dettagliatamente nel suo libro: "Die Praxis der alten Turkischen Freimaurerei" La Prassi della Antica Massoneria Turca. L'interesse spirituale di Sebottendorf si nutre anche della Sapienza Egizia, e durante il suo soggiorno al Cairo, nel 1900, egli visita la piramide di Cheope a Giza, studiandone il significato cosmologico e numerologico, ed avvicinandosi così alla Gnosi Occulta delle teocrazie egiziane.










Sebottendorff è convinto che i Geroglifici, le Rune, i Mantram, I Mudra, lo Yoga, le tecniche di Respirazione e d’attivazione dei corpi sottili, e il Misticismo islamico, abbiano un'origine comune, e, fondandosi su quest’idea, prosegue i suoi studi, elaborando uno Yoga Runico, in cui, dopo aver assunto speciali posture, ed attuato una respirazione canalizzata e controllata, si ripetono alcune sillabe mistiche. Il suo sistema si propone di accumulare, all'interno del corpo umano, il “Prana”: la forza cosmica, indirizzandola in punti focali determinati, così da sperimentare sapori ed odori sottili, fino alla percezione dell'"ombra nera"; che indica l'inizio di una nuova vita spirituale, segnata dall'acquisizione di un proprio Nome magico.

 
Rudolf von Sebottendorff

Il passo successivo, porta a gradi superiori di meditazione, fino alla visualizzazione interiore dei colori, in un processo che è quello descritto dal Sufi Sohravardi, nella sua Gnosi dell'Uomo di Luce, che Sebottendorf chiama “Uomo-Sole”, e che si ritrova anche negli esercizi spirituali di Ignazio di Loyola, a cui si riferirà anche Heinrich Himmler, per le meditazioni collettive delle SS; a Wewelsburg.

Le tecniche di Sebottendorff hanno come scopo la trasmutazione alchemica individuale, che porta l'iniziato a divenire un Essere spirituale completo; uscito dal Divenire. Sebottendorff torna in Germania nel 1913, affiliandosi al Germanenorden, e diventando il responsabile della sezione Bavarese. Con lui ci sono il giovane Walter Nauhaus, studioso di tradizioni esoteriche e cultura nordica, ed altri esponenti della cultura Volkisch, che affermano, tramite la ricerca esoterica e storica, la superiore saggezza della Tradizione Ariana.

 









Questa è la Forza che in Germania si deve ormai contrapporre, decisamente, al dilagare del devastante potere ebraico.    Le direttive del Germanen Orden sono assai chiare: Può entrarne a far parte solo chi può dimostrare la purezza del proprio sangue, fino alla terza generazione; Si deve compiere un'opera di salvaguardia razziale, con dimostrazioni scientifiche inoppugnabili, relative alla degenerazione fisio-psichica e spirituale che si produce a causa della mescolanza della stirpe ariana con le razze qulitativamente inferiori.

Nel suo libro "Prima che Hitler venisse", Sebottendorff afferma che le opere di Guido von List, e di Lanz von Liebenfels "erano un pregevole patrimonio di dati non certo trascurabili". La sezione berlinese della Società Guido von List si scioglie nel 1912, e Philipp Stauff, noto per le sue ricerche sulle case runiche, ed i suoi collaboratori, entrano a far parte del Germanenorden, che si esprime esteriormente, con discorsi pubblici, e con l'organo ufficiale di stampa "Runen", che è diretto dallo stesso Sebottendorff, che ne è il principale finanziatore, e il cui primo numero esce nel gennaio 1918.

Le Cerimonie importanti hanno luogo nei giorni dei solstizi, come é d’uso tra gli antichi Germarni. Seguendo gli insegnamenti degli ariosofi, lo stemma della Società include uno swastika solare; lo stesso che i membri dell’Ordine portano come spilla, assieme all'anello con le Rune, ideato da Weisthor e portato, in seguito, dagli ufficiali superiori delle SS.









THULE GESELLSCHAFT


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Il 18 agosto 1918, la sezione Bavarese del Germanen Orden cambia ufficialmente nome, in quello di Thule Gesellschaft, come copertura per le attività politiche del primo. "Thule Bund" significa il ritorno all'Età dell'oro, nella zona d’origine mitica della civiltà Ariana. Le Cerimonie iniziatiche e i rituali, ricollegano l'adepto alla mitica patria nordica, ed alla religione solare Odhinica: Asatru; evidente nei simboli dello swastika e nell'immagine di Odino, che appare sui fogli ufficiali della Società.

Fra gli ospiti della Thule troviamo personaggi che rivestono ruoli chiave nel Partito Nazional Socialista, come Alfred Rosenberg, giornalista del "Münchener Beobachter" (il giornale della Thule che diventa, in seguito il "Volkischer Beobachter", quotidiano del Partito nazionalsocialista, di cui Rosemberg, come ministro della cultura del Reich, diviene il direttore. Ci sono Dietrich Eckart, il Maestro spirituale di Hitler, e Karl Hausofer.

Membri ufficiali sono Rudolf Hess, occultista e studioso di esoterismo, grande amico di Hitler, e Hans Frank, futuro governatore della Polonia. Nella Thule Bund, si rivela che le dottrine scientifiche rendono verificabile la dottrina che vede, nella Stirpe germanica, la razza umana superiore. La Thule ha dunque come scopo, la purificazione eugenetica di una élite teutonica, destinata ad occupare i posti più importanti nella struttura della Nazione e del Terzo Reich.

Questi uomini sono gli “Iniziati”, gli “Jerofanti” che possono riattivare le qualità ariane, ritornando ad una purezza razziale che apre l'accesso ai poteri spirituali ancestrali del Lignaggio Iperboreo. Il peccato, che consiste nella commistione dei puri Ariani con le razze inferiori, può venire emendato, con una attenta eugenetica razziale. La Razza ebraica, che promuove l'imbastardimento delle altre razze, e mantiene una stretta prassi eugenetica per la propria, è la più colpevole delle stirpi, perché attua, volontariamente la degenerazione distruttiva degli altri popoli.


La sede della società Thule in Germania


La società Thule, da cui nasce come braccio politico il il Nazional Socialismo, catalizza una corrente di pensiero Ariosofica, magica ed antiebraica, che celebra i propri rituali e le proprie feste calendariali; in un ritorno alla Religione Ancestrale Germanica: l'Odhinismo. Dopo la presa del potere, tuttavia, la Società Thule Gesellschaft viene abbandonata a sé stessa, perché giustamente, Adolf Hitler trova insopportabile che essa adotti la politica occulta di una tipica società segreta.

Adolf Hitler, che non ama l'elitarismo infondato, né l'aristocrazia puramente nominale, vuole dei fatti, e decide di trasformare l'Arbeiterpartei in un grande partito di massa. La Thule Gesellschaft perde allora, gradualmente d’importanza, perché il N.S.D.A.P. hitleriano, ed il suo Cenacolo Esoterico Himmleriano, ne incarnano assai meglio l'ideologia Ariana, e le capacità di lotta effettiva contro le razze dei sub-umani: gli untermenschen, di cui gli Ebrei sono gli esemplari più pericolosi e tenaci.

Il destino escatologico del mondo, deve realizzarsi con la vittoria effettiva della stirpe ariana, ovvero, con la salvezza spirituale della Germania e del suo Lignaggio Ancestrale. Nella "Thule Bund" e poi nel Partito Nazional Socialista milita anche Karl Haushofer, addetto militare a Tokyo, che, negli anni 1903-1908, ha fatto frequenti visite a Gurdjieff, in Asia centrale, seguendone gli insegnamenti.

Haushofer si è dedicato ad uno studio approfondito delle dottrine teosofiche, convincendosi che i popoli ariani provengono dagli altipiani dell'Asia, e principalmente dal Tibet. Qui, e nel deserto di Gobi, Haushofer ha cercato a lungo l'entrata di Agartha, ed ha stabilito approfonditi contatti con i Lama tibetani, che gli hanno trasmesso ed affidato iniziazioni e conoscenze millenarie.

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, Haushofer, tornato in Germania, aderisce al Germanen Orden. Al temine della guerra, accetta l'incarico di professore di geopolitica presso l'Università di Monaco, dove approfondisce il concetto di” Sangue e Suolo”; secondo cui la sopravvivenza di una razza dipende dalla conquista del suo necessario Lebensraum, o spazio vitale, ottenuto sottomettendo le razze inferiori. I suoi interessi per la scienza esoterica, comprendono, come è ovvio per un tibetanologo, l'Astrologia; di cui è un esperto cultore. Tutti questi elementi li ritroviamo anche nella persona di Adolf Hitler.










FREUNDSCHAFT

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L'acceso interesse per l'astrologia coinvolge anche gli ambienti dello Stato Maggiore Tedesco. Infatti, il generale Ludendorff, che é stato compagno di Hitler durante il tentativo di impadronirsi di Monaco, con il Putsch dell'8 novembre 1923, condivide con il presidente Hindenburg una profonda fede esoterico astrologica. Haushofer va spesso a trovare Hitler, durante il periodo di detenzione di Landsberg, dove il Fiihrer è imprigionato, per aver partecipato al fallito Putsch.Le loro lunghe conversazioni, vertono sulla geopolitica, le teorie della razza, e sull origine della stirpe ariana. È ovvio che Haushofer gli parli di ciò che più gli sta a cuore e cioè della sua ricerca dell'Agartha, e della profonda sapienza tibetana.

Le missioni della sezione ss Ahnenerbe in Tibet, e il ritrovamento di cadaveri di monaci tibetani, nel bunker di Berlino, nel maggio del '45, lo confermano. Ma a Landsberg c'è un altro amico di Hitler che fa parte della Thule: Rudof Hess.

Nato ad Alessandria d'Egitto giovedì 26 aprile 1894, Hess frequenta lil liceo francese d’Alessandria, una scuola destinate ai benestanti. Di notevole intelligenza, e molto dotato per la matematica, Lasciata la terra dei faraoni, prosegue i suoi studi in Germania, a Bad Godesberg, e poi in Svizzera, a Neuchatel. Hess entra a far parte dell’O.T.O. Ordo Templi Orientis, dedicandosi alla Magia Operativa di stile Crowleyano. Allo scoppio del conflitto mondiale, a vent’anni, si arruola come fante nell'esercito del Regno di Baviera, patria d’origine di sua madre Klara.

Viene ferito due volte, l’ultima delle quali molto gravemente, e, divenuto inadatto per la fanteria, entra nell’aviazione.    L’armistizio    del    1918    lo    trova luogotenente d’aviazione. La sconfitta della Germania, imbattuta sul campo, ma tradita e pugnalata alle spalle nelle retrovie, lo segna profondamente. Monaco l’attira, perchè è ricca di gruppi nazionalisti, e perché in essa hanno operato i Rosa+Croce, gli Illuminati di Baviera, e vi agisce la Thule Gesellshaft. Ritorna per u n pò in Egitto, per regolare le pratiche dell’eredità lasciatagli dai suoi parenti, morti durante il conflitto, e qui incontra un Giovane di Nantes, appassionato di scienze occulte, il quale lo porta a Boulogne sur Seine, dove esiste un Istituto di Euritmoterapia; sintesi di dottrine iniziatiche orientali e druidiche. Gli Iniziati sono detti “I Veglianti”.



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In quest’ambiente, in cui si stampa la “Rivista Baltica”, dalla copertina ornata da una Swastika, Rudolf Hess scopre il libro di Ludwig Wilser (1850-1923): Origine e Preistoria degli Ariani, pubblicato a Berlino nel 1899. L’autore afferma che la culla di questa razza si trova nei pressi del Circolo Polare. Le glaciazioni hanno obbligato questi popoli ad emigrare attraverso tutta l’Europa, ma essi hanno conservato una acuta nostalgia per la loro patria originaria: Thule. Questa è la vera terra degli Antenati, per i Germani ed i Celti.

Immediatamente, Hess vede nella Croce Gammata, immagine dell’antico culto Solare e Galattico, l’emblema principale di una comunità di popoli venuti dall’Europa del Nord-Ovest. Dopo il suo soggiono francese, Hess ritorna a Monaco e s’iscrive all'Università, dove studia economia, storia, geografia (è allievo di Haushofer) e scienze politiche. A Monaco egli cerca una Società Iniziatica che corrisponda a ciò che egli ha scoperto dell’arianesimo germanico, e prende quindi a frequentare la Soicietà Thule Gesellshaft, vero crogiolo in cui si trovano intellettuali, archeologi, ed occultisti. Ai suoi inizi, la Thule è formata da un gruppo di ricercatori diretti dal professor Felix Nieder, che, a partire dal 1912 edita una compilazione di 24 volumi: Prosa dell’Antichità Nordica.

Dopo il 1918, e la Guerra che ne ha svuotate le file, la Thule vede emergere tre personaggi: Von Sebottendorf, Karl Hausofer, Introdottovi da Paul Rohrbach e Dietrich Echart. Hess incontra Hitler a Monaco nel 1920, e ne rimane affascinato. Si iscrive al N.S.D.A.P. nel giugno 1920, con la tessera n° 16, e diviene il delfino di Hitler. Vi è una strettissima amicizia tra Hitler e Hess; l'unico a cui Hitler dia del tu e non del voi, e che sceglie di internarsi volontariamente a Landsberg, dopo il Putsch del 9 novembre 1923, pur di stare vicino al suo Führer. In quei mesi d’assiduità quotidiana, Hess spiega ad Hitler le teorie di Haushofer, e gli parla dei suoi interessi di occultismo ed esoterismo. Hess è vegetariano come Hitler, e fa preparare i suoi cibi con particolari procedimenti bio-dinamici, secondo i precetti della medicina omeopatica.





Hitler ed Hess nutrono un altro interesse in comune: quello per le culture dell'Asia orientale, e per l'astrologia. Hess ha una cerchia d’amici, tutti affascinati dalla conoscenza segreta ariana, ed approfondisce questi argomenti con appassionati studi personali sui testi. A Landsberg, Hess e Haushofer aiutano Hitler, che sta scrivendo il suo "Mein Kampf": Dottrina politica, ed espressione exoterica di una Weltangschauung che ha le sue radici nell'esosterismo ariosofico.

Hitler preferisce stendere un velo di riserbo e di segretezza, sulle proprie attività esoteriche: sul fatto che condivide l'ideologia intervirile di von Lebennfels, e che si è fatto ordinare da lui confratello dell'O.N.T. Mantiene il silenzio anche sulle dottrine Odhiniche ed ariosofiche che egli stesso diffonde, traducendole nelle azioni del suo partito, durante il III Reich. A queste Dottrine e prassi ariane, Adolf Hitler vuole dare il crisma della legalità e della piena visibilità; in nome della Civiltà e di una razza ariana superiore, e di una parte "nordica" della Nazione che può essere tale, per qualità e carattere morale e biologico, solo in virtù del sangue. Il tipo perfetto dell'uomo "nordico" può essere solo il suo Dio: Odino.












KARL MARIA WILGUT

WEISTHOR




KARL MARIA WILGUT ( 1866-1946), Nasce a Vienna, il 10 dicembre 1886, da una famiglia di tradizioni militari, e combatte contro i Russi nei Carpazi, durante la Prima Guerra Mondiale. Trasferito sul fronte italiano, diventa colonnello nel 1917, e viene decorato per eroismo in battaglia. Nel 1919, esce dal servizio militare, dopo 35 anni di carriera. Wilgut, ha un impressionante talento occulto: una memoria ancestrale, che gli permette di ripercorrere tutta la storia del popolo germanico. Egli sostiene, che questa dote di veggenza gli viene da una linea genealogica, ininterrotta, che affonda le sue radici nei millenni passati.

 
KARL MARIA WILGUT


Wilgut è stato iniziato ai segreti delle Rune e della stirpe ariana, dal padre; nel 1890. Egli appartiene alla linea di sangue degli Adler-Wiligoten, legati al Dio Thor, che fondarono, 80.000 anni fa la grande città di Arval- Joruvallar, o GOSLAR: il luogo sacro principale dell’antica Germania.

Verso il 12.500 a.C, i Germani condividevano una fede comune nella Religione Irminista. I Partigiani di Wotan combatterono allora contro i fedeli di Thor, e scoppiarono dei conflitti che sconvolsero civiltà oggi perdute. Poi, anche il centro Irminista di Goslar venne distrutto. I superstiti si rifugiarono nelle foreste, e costruirono un loro tempio ad EXTERSNTEINE, vicino a Detmold. Preso dai Wotanisti nel 460 d.C, il santuario Irminista di Extersteine, fu distrutto da Carlo Magno nel IX secolo, nella sua lotta contro i Sassoni, rimasti fedeli al loro antico culto.












Weisthor, sostiene che in seguito, la sua Stirpe à dovuta fuggire, prima alle Isole Faröer, e poi in Russia; per sfuggire alle persecuzioni di un Carlo Magno asservito alla Chiesa di Roma, e chiaramente filo ebraico- cristiano. Secondo Wilgut, questa persecuzione, contro i portatori delle linee di sangue Ariano, in Europa, continua ancora: ad opera della Chiesa Cattolica, degli Ebrei, e dei Massoni; tutti corresponsabili della sconfitta Germanica, nella Prima Guerra Mondiale.

Wilgut, viene presentato ad Heinrich Himmler da Richard Anders, un ufficiale delle SS, membro dell’ONT, l’Ordine del Nuovo Tempio di Lanz von Lebenfels. Il 9 Novembre 1933, a 66 anni, entra nell’Ordine Nero di Himmler, con il nome di Weisthor. Wilgut-Weisthor dirige, in seno all’ufficio centrale delle ss di Monaco, per la Razza e la Popolazione, il suo dipartimento di Preistoria e Storia contemporanea, occupandosi di tutte le questioni mitologicher ed esoteriche.

Qui egli mette per iscritto gli eventi che le sue veggenze gli rivelano, e il suo lavoro è un tale successo che nel 1934 Himmler lo promuove SS Oberfuhrer. È proprio Wilgut a scegliere i siti più propizi ai Castelli dell’Ordine Nero. Weisthor profezza apertamente la sua fede neo-pagana di Thor- Irmin. Nelle sue ricerche, Weisthor ritrova un manoscritto in cui è contenuta una antica profezia germanica: Una gigantesca battaglia avrà luogo fra le potenze asiatiche e gli stati dell’Europa occidentale.

Il Veggente è persuaso che il combattimento finale avrà luogo in Westfalia, nella regione attorno a Paderborn e Lippstad, che ha già visto, nel 9 d.C, la grande battaglia del Teutoburger Wald, finita con la completa sconfitta delle legioni romane. Sua è perciò la scelta di Wevelsburg, vicino a Paderborn, in Westfalia; un castello situato presso il complesso megalitico di Extersteine, e che diventa la roccaforte magica dell’Ordine, e l’Istituto per la formazione ideologica degli ufficiali delle SS.




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Weisthor, elabora le forme date ai Rituali Irministi, che si svolgono a Wevelsburg e disegna anche il Totenkopfring, l’anello con la testa di morto, che simboleggia la scomparsa delle ego personalità parassite, del suo portatore, postosi al servizio del suo Io essenziale e di una missione “impersonale” superiore. L’anello viene consegnato da Himmler stesso, accompagnato da un certificato, e dalla descrizione del suo significato.

Vi si vede una testa di morto, la doppia runa SIG ss, una swastika e quattro segni runici di cui Guido von List ha dato questa interpretazione: Lo Spirito creatore deve vincere. Che l’Uomo formi un Unità con il Dio Eterno. La forza del tuo spirito ti rende libero. Abbi cura del Tutto in te, e padroneggerai il Tutto. L’anello del Totenkopf resta legato a Wewelsburg ed all’appartenenza permanente all’Ordine delle SS. Nel 1938, Himmler chiede che tutti gli anelli delle SS morti siano restituiti al Castello, per essere posti in un forziere. Questa è l’espressione simbolica dell’appartenenza all’Ordine, anche al di là della morte.
 





Wewelsburg sarà la “piazzaforte magica della Germania”, nel conflitto che opporrà l’Europa agli invasori dell’Est. Il Castello dell’Ordine Nero di Himler, si modella allora su quello dei Cavalieri Teutonici di Mariemburg, e sulla Tavola Rotonda dei Dodici. All’inizio del 1935 Weistor lascia Monaco per Berlino, e lavora al fianco del futuro generale SS Karl Wolff, capo di Stao Maggiore di Himmler. A Berlino egli incontra Otto Rahn, autore dei libri: “Crociata contro il Grazhal” e “La Corte di Lucifero”.  Imprigionato dalle forze di occupazione britanniche, alla fine del conflitto, internato a Velden, e rilasciato in seguito ad un Ictus, si spegne a d Aroldsen il 3 gennaio del 1946.


Visionari ed occultisti come Von List, Liebenfels, Wilgut, Dieter Eckart, Rudolf von Sebottendorf, Otto Rahn, Eick Hanussen, Sven Hedin, Alfred Schuler, apportano conoscenze e valori esoterici tradizionali germanici all’ideologia Nazional Socialista. Essi hanno una grande influenza sulle idee e sulla Weltangshauung hitleriana, orientata a far risorgere in Germania una comunità nazionale e sociale omogenea, di tipo etnico e razziale, purificata da ogni elemento estraneo.
















HIMMLER E l’ORDINE NERO







L'universo Magico ed esoterico del Nazional Socialismo hitleriano, si sviluppa all'interno dell'ordine delle SS grazie al suo organizzatore e capo: Heinrich Himmler. Nato nel 1900 da famiglia benestante, Himmler trascorre una giovinezza assolutamente normale, per un giovane dell'epoca. Educato dalla famiglia agli ideali di fierezza guerriera, tipicamente prussiani, Himmler entra nell'esercito nel 1917, ma un anno dopo ne esce, in seguito all'armistizio, e si iscrive all'Università di Monaco, dove si laurea in agraria nel 1922.


Il suo desiderio più grande è quello di entrare a far parte di un corpo militare alla guida della Germania, e l'occasione gli viene data nel 1923 quando si iscrive al partito Nazional Socialista e partecipa come portabandiera al fallito tentativo di Hitler di prendere il potere a Monaco. L'anno successivo, dopo la liberazione di Hitler da Landsberg, Himmler per la sua fedeltà riceve la nomina a vicecomandante delle Schutzstaffeln, la guardia del corpo di Hitler, che ha giurato di difenderlo o morire.

Nel 1929 viene nominato Reichsfiihrer SS, e comincia ad organizzarle secondo la sua personale visione esoterica ed ariosofica. Attento studioso della spiritualità e della filosofia indiana, frequenta circoli esoterici, e condivide con Walter Darré esperienze di tipo mistico, di fronte a monumenti antico-germanici. Himmler pensa di essere la reincarnazione di Enrico I di Sassonia, alla cui tomba si reca spesso in pellegrinaggio. Rifiuta le terapie mediche ortodosse, per avvicinarsi a quelle omeopatiche, olistiche ed orientali, che gli appaiono più legate al concetto di forza cosmica.

 
Heinrich Himmler
 
Himmler legge molto, e si forma una vastissima cultura, relativa alle scienze botaniche e naturali, per sostenere le teorie ariosofiche a cui aderisce completamente. Inoltre, progetta di creare una sezione delle sue SS che studi l'omeopatia, in modo che i medici tradizionali siano costretti a tornare al buon senso, ed a praticare le cure naturali. Studia la "Bhagavad-Gita", e la sua concezione della storia è quella degli Yuga indiani, per cui l’attuale periodo è quello del "KaliYuga", l'Età Oscura, che deve essere rigenerata tramite un olocausto totale, che salvi il popolo ariano dalla distruzione derivata dalla commistione con le razze inferiori.

Himmler è affascinato dalle tradizioni cavalieresche medioevali, e si circonda di elementi fidati: 12 iniziati, ufficiali superiori, che condividono i suoi ideali, e seguono le pratiche spirituali da lui promosse a Wewelsburg. Nella norma di ammissione alle SS, viene richiesto un certificato attestante la non contaminazione, con razze ritenute inferiori, risalente alle generazioni dell'anno 1750. Himmler desidera che le idee di Von List e Lanz von Liebenfels, sulle qualità semidivine latenti nella razza ariana, ricevano un apporto scientifico, e, attraverso l'Ufficio per la Razza e il Regolamento: Rasse und Siedlunghauptampt, R.U.S.H.A., vengono stabilite le misure antropometriche per poter diventare un membro delle SS.












I vertici SS praticano una meditazione che ha come scopo il pieno controllo della volontà. L'Ordine Nero ha una sua struttura simile a quella dei Gesuiti, perché Himmler ha studiato la storia della Compagnia di Gesù, che ai vertici della propria organizzazione praticava esercizi particolari di contemplazione e visualizzazione. La struttura di comando ed iniziazione delle SS, oltre agli esercizi di meditazione, riprende le norme di ammissione alla Compagnia di Gesù, così come vengono riportate nei "Vera acta gesuitica"; un testo settecentesco il cui autore, gesuita pentito, rivelava aspetti oscuri dell'elite gerarchica della Compagnia.



I Gesuiti sono studiosi di astrologia, geometria sacra, geomanzia, e simbolismo cosmico. Le SS studiano a fondo le stesse materie, e sono strutturate allo stesso modo della Compagnia di Gesù. Al livello più basso della gerarchia, ci sono coloro che hanno preso voti senza particolari restrizioni od incarichi, le Waffen SS, i semplici soldati. Alla guida della Compagnia, e dell’Ordine Nero, vi sono gli Eletti, che hanno giurato fedeltà all'Ordine, professando dei voti speciali. Nelle SS questo gruppo è formato dalla Allgemeine SS. L'iter è quello di un Ordine religioso: il 9 novembre il candidato di 18 anni viene accettato come richiedente; il 30 gennaio diventa cadetto; il 20 aprile SS permanente. In questa fase della sua crescita, militare e psichica, l'aspirante assorbe gli ideali e le regole, e se le fissa nella mente e nel cuore. Il ruolo messianico di Adolf Hitler, è un messaggio semplice e diretto, che viene comunicato al Neofita nella cerimonia di iniziazione.

L’Organizzazione iniziatica SS è formata da fratelli semplici, sacerdoti, e sommi sacerdoti o lerofanti. Nell'Ordine Nero di Himmler, che può certamente definirsi ORDO, ci sono insegne corrispondenti ai gradi: l'anello d'argento con simboli runici e la firma di Himmler per il primo gradino, la daga per gli Obersturmfuhrer, cioè gli Adepti. Per i vertici viene creata una élite di 12 fédelissimi, o discepoli con privilegi particolari. Agli ufficiali superiori viene insegnato il significato occulto della Croce Uncinata, come concepita dall'ariosofia. I 12 formano un cenacolo esoterico. Il quartier generale del comando dei cavalieri teutonici e quello delle SS sono entrambe, allo stesso tempo, centri militari e religiosi.





Castel del Monte in Italia




Castel del Monte in Italia per Federico II di Svevia e Wewelsburg per Himmler, sono fortezze determinate dalla geomanzia come sedi favorevoli, e qui deve costituirsi il nucleo spirituale del Nuovo Ordine mondiale; come Centro di irradiazione della nuova Religione Germanica. Nel castello si ricercano le origini della razza ariana anche nella musica, utilizzando gli antichi strumenti germanici, come l'antica tromba LUDR assai simile alle trombe Tibetane..

Alcune delle sedute di meditazione, hanno lo scopo di controllare la volontà; esse sono praticate dal gruppo di Karl Maria Wiligut, detto Weisthor, l'uomo che crea il centro spirituale di Wewelsburg. Nell'archivio del castello sono conservate alcune sue carte, in cui egli stabilisce le regole delle celebrazioni del calendario pagano, e delle forme cultuali a Wewelsburg. Sia lo posizione del castello, che la sua forma, assumono, nella visione di Himmler,  un significato che va ben oltre a quello di castello dell'Ordine.
 

Secondo il concetto del Reich Millenario, il Maniero deve diventare un Omphalos, o centro del mondo; un ombelico che lega l'uomo ariano, purificato dalla commistione con le razze inferiori, alla madre terra ed al cielo. Il legame cosmo-uomo-terra a cui i teorici vólkisch anelano, deve realizzarsi con una struttura templare, in cui, grazie ad esercizi runici, si canalizzerà la forza cosmica che lega l'uomo al suo ambiente biologico, sociale, e spirituale.

La particolare forma a freccia, ortogonale rispetto ai tradizionali assi est-ovest, ed orientata cioè verso Nord, con asse sud-nord, affascina Himmler. Nel progetto definitivo, notiamo la costruzione di edifici che devono circondare il castello. Tutto il progetto, del Castello rivela un aspetto esoterico, ermetico, che replica la Heilighe Lanze, o Lancia di Longino, la cui punta è costituita dalla torre nord, ed è centrata sulla cripta.





Il meridiano sud-nord, e l'orientamento verso il Polo, indicano, come nel caso del nome della Società Thule, una volontà di ritorno alla patria iperborea, con un preciso orientamento; difatti, il progetto a forma di Lancia è un vettore indicante il Nord, circondato da un grande cerchio esterno di edifici. Si tratta della rappresentazione grafica e realizzativa della Reversio ad Centrum.

La lancia individuante penetra nel nucleo della Terra madre, che rappresenta l'’Origine, e genera una nuova razza spirituale, determinando un rinnovamento e un Nuovo Ordine Ariano: biologico e spirituale. La torre nord, rivela una struttura studiata e realizzata dagli architetti di Himmler con un intento esoterico. Al piano terra vi è la “Gruppenfuhrersaar”, una stanza circolare con dodici colonne e una ruota solare al centro, dalla quale si partono dodici raggi formati dalle runa "Sieg", cioè "Vittoria", le stesse che si ritrovano nel simbolo SS e nello Swastika.

Esattamente al di sotto di questa sala, c'è un piano interrato con una cripta chiamata "Walhallah", con dodici sedili di pietra ed una zona circolare centrale, limitata da un muretto circolare di diametro maggiore. Nel soffitto, uno swastika direttamente sulla perpendicolare del cerchio interno, presenta dei fori che creano un particolare effetto d’eco, percepibile solo da chi parla stando all'interno del cerchio, replicando quanto gli antichi facevano nei loro luoghi sacri. Come vuole l'ariosofia, anche da Wewelsburg, centro esoterico ed ombelico di un Nuovo Mondo, un nucleo di iniziati, dirige esotericamente il Nuovo Ordine ariano, formato dalla aristocrazia genetica del Terzo Reich.











Si tratta di un regno teocratico, guidato da una élite di lerofanti o di Arconti. Adolf Hitler assume il ruolo di grande catalizzatore, grazie al quale si realizzano le speranze e gli sforzi di tutti coloro che lavorano per il successo delle teorie ariosofiche, e che agisce per la resurrezione spirituale di una nuova Germania. Hitler è il polo di aggregazione che, come lo zodiaco ed il Polo celeste, rappresenta l’asse verticale ascendente, su cui si imperniano tutti gli altri 12 Reggenti zodiacali.

Il castello di Wewelsburg è anch’esso un Centro Assiale, e lo Swastika a dodici braccia o Sole Nero della cripta e della Torre NordN assume qui il valore di Polo nord o Thule terrestre: replica attualizzata del centro originario della stirpe ariana. Qui, le cerimonie, scandite dal calendario sacro germanico, rinnovano, ad ogni scadenza ciclica, il legame tra l'uomo superiore ed il suo Dio.

Weisthor consiglia Himmler di trasformare Wewelsburg in un centro cultuale, ed in una Accademia di studi superiori, ed il castello viene acquistato nel 1934 ed fu attrezzato per divenire un centro di ricerca ariano. All'interno della struttura c’è anche la sede della SS Ahnenerbe, un istituto indipendente, che ha il compito di pianificare e realizzare delle    missioni    archeologiche,    antropologiche, od esplorative; e degli studi scientifici che confermino la validità delle teorie ariosofiche.


A Wewelsburg, anche gli oggetti d’uso comune, come le posate o una teiera sono istoriate con Rune e simboli magici, a testimoniare la completa adesione all’universo magico-alchemico, e la volontà di trasformare l'homo germanicus in homo-deus ariano. La SS Ahnenerbe si serve delle doti medianiche di Weisthor, per localizzare luoghi e vestigia antico-germaniche dimenticate da tempo, che dovranno venire riedificate, grazie alla Società per la Promozione ed il mantenimento dei monumenti germanici, fondata da Himmler nel 1936.














Qui vengono decise e pianificate le missioni SS Ahnenerbe in Tibet, nel deserto di Gobi, e in Sud-America, alla ricerca delle entrate al regno sotterraneo di Agartha, dove si spera di rintracciare gli ultimi semidei della civiltà ariana. Nel 1939 Schaefer spedisce alcune fotografie in Germania, con una lettera in cui dice;

"Lo studio della strada da percorrere non squarcia il mistero di questo interrogativo: raggiungeremo le porte invisibili dell'Himalaya, espressione della mistica più profonda, che conducono al regno divino?".

Ulteriori ricerche vengono svolte, per determinare se le misure antropometriche dei tibetani siano assimilabili a quelle ariane, e si trova la conferma che i Proto-Germani provengono dal Tibet. Wiligut crea a Wewelsburg un sistema cultuale, a cui aderisce anche il supremo Reichsfiihrer SS. Abbiamo quindi una struttura iniziatica, una liturgia, ed un castello come centro dell'universo, che prima che materiale e politico è spirituale e “religioso”: l'Ordine Nero è perciò un Ordo a tutti gli effetti.






 


WEWELSBURG
AXIS MUNDI DEL REICH MILLENARIO




La Westfalia è stata teatro delle imprese degli Eroi germanici. Nella Foresta di Teutoburgo, non lontano da Detmold, vi sono le Externsteine, un insieme di rocce che, per l’Ordine Nero sono le vestigia dell’antica civiltà ariana, che data dozzine di migliaia d’anni, ed è la madre di tutte le culture europee. Secondo Weisthor, le Externsteine, in cui il culto solare veniva celebrato da tempi immemorabili, rimontano all’epoca di Atlantide.

Il nome di Arminius, Armin, o Hermann, il capo dei Ceruschi che ha sconfitto Publio Quintilio Varo nella selva di Teutoburgo, riporta ad Irmin, che significa Grande Signore, ed è uno degli epiteti di Thor. Irminsul è il gigantesco albero che sostiene il mondo, che le leggende germeniche situano non lontano di qui; ad Eresburg.

Castello di Wewelsburg


Dato che le Chiese Cristiane sono orientate sull’asse Est-Ovest, il Castello di Wewelsburg, orientato sull’asse Nord-Sud, presenta un carattere nettamente anticristiano, ed è quindi geomanticamente e magicamente adatto a diventare il centro dell’Ordine Nero. La sua forma triangolare, a forma di lancia, ha anch’essa degli impliciti poteri occulti, relativi al Dio Thor, ed alla runa Tyr. Himmler vuole farne il Centro simbolico del Nuovo Mondo ario-germanico.

Attorno alle sale cultuali, si costruiranno in seguito, in cerchi concentrici degli edifici che prolungheranno in tutte le direzioni i raggi della ruota solare, rappresentata sul suolo della Obergruppenführersaal. Himmler ha deciso di fare di Wewelsburg il suo Castello del Grahal, il supremo centro spirituale dei Cavalieri dell’Ordine Nero.

Il restauro viene iniziato nel 1934. Gigantesche tapezzerie ricoprono i muri, e biblioteche di quercia massiccia contengono 16.000 libri, riviste, e manoscritti antichi, che trattano di antiche tradizioni ariane, di magia, e d’esterismo. Ogni stanza del castello viene decorata,, a ricordo ed effigie di un famoso personaggio od eroe della storia tedesca o del Mito ariano: Enrico l’Uccellatore, Barbarossa, Ottone il Grande, Arthù, e così via.

Ognuna contiene autentici oggetti d’epoca; spade, armature, vesti, gioielli. Il Castello ospita anche un osservatorio astronomico, e dei laboratori di ricerca; altre sale servono alla meditazione ed allo studio. Sul pavimento della grande sala dei 12, spicca la Ruota solare composta dalle dodici Rune Sig : il mitico Sole Nero di Thule.







 










Sotto l’immensa sala degli Obergruppenführer, si trova il “Gruft”; una Cripta con volte ad ogiva, e i muri spessi 2 metri. Vi si trova un altare di marmo nero, ornato da due segni runici SS in marmo bianco, e sormontati dalla testa di morto. Dai piedi di questo altare, inizia un pozzo con due scalini di granito. Al centro del cerchio più interno, la presenza di un tubo del gas, affogato nel cemento, dimostra che qui veniva accesa la fiamma sacra di Thor o di Freya. L'architettura della cripta sotterranea riprende i modelli dell'architettura tombale micenea.

Nella cripta vi sono dodici posti, equidistanti l'uno dall'altro, adiacenti al muro circolare. I pochi documenti ritrovati, fanno pensare ad una cerimonia in cui le ceneri delle SS, contenute in urne, venivano poste sui seggi di pietra, mentre al centro bruciava la fiamma sacra. Regolarmente nel corso dell'anno, Himmler convocava i dodici cavalieri per sedute di aggiornamento tecnico- spirituale. È provato che essi praticassero una meditazione e un rituale basato sugli insegnamenti di Weisthor, allo scopo di padroneggiare la volontà.


Le finestre della cripta sono realizzate in modo da convogliare la luce al centro della sala, nel cerchio centrale, e questo indipendentemente dalla posizione del sole. La sala è buia, ed un piccolo tunnel obliquo, concepito con un preciso angolo, indirizza la luce al centro del cerchio. Gli architetti di Himmler hanno progettato la torre nord secondo i consigli di Weisthor. Le quattro cavità di forma quadrata, presenti sullo swastica nel soffitto della cripta, servono a "potenziare" un effetto d’eco, per cui entrando nel cerchio sacro, all'interno di una zona circolare più bassa del pavimento, e cominciando a parlare, si percepisce una foltissima amplificazione delle onde sonore che avvolgono e rimbombano come se i muri entrassero in risonanza. L'effetto è un suggestivo eco a pioggia, che tuttavia viene percepito solo da chi si trova al centro del cerchio.

Il fatto che l'eco non sia udibile da nessun altro, anche ad un metro di distanza, indica che qualcuno deve porsi sotto lo swastica del soffitto, che in questo caso simboleggia l'irradiamento del centro di energia solare divina, a cui ci si collega a livello vibratorio. Chi si pone nel centro di convergenza della luce proveniente dalle finestre, del suono riverberato dalla swastica, e dello spazio al centro della struttura, si trova nel “luogo” esatto in cui è possibile canalizzare la forza cosmica. Se pensiamo allo yoga runico, di cui Weisthor era sicuramente un esperto, possiamo ipotizzare che chi si poneva al centro vibrasse le Rune di cui assumeva la Posizione, potenziandone l’effetto per mezzo dell’eco.

La cripta rivela chiaramente il suo uso di Spazio Rituale. Se si osserva il progetto finale di Wewelsburg del 1944, notiamo che la torre nord rappresenta la punta della Heilige Lame, la Lancia di Longino, che ha il suo culmine nel centro di un Kosmos, o mondo definito: l'edificio circolare intorno al castello. Il centro è orientato a nord, verso Thule, e simboleggia il punto di contatto tra cielo, nucleo ariano, e terra; fra umano e Divino. Si tratta perciò di un “Luogo Alto” in cui è possibile entrare in comunione con gli Dei, nei Tempi precisi stabiliti dal Calendario sacro. Il significato simbolico di Wewelsburg è quello di una costruzione sacra, che indica un ritorno alla patria ariana.

La Heilige Lanze, o Lancia di Longino entra nel costato del Cristo, che è, secondo gli Ariosofi, un ariano divino, e fa sgorgare il sangue purissimo del volk ariano: il Sang Real o San Graal. In pratica, qui si ottiene il vero ritorno a Thule, alla patria ed alla razza originaria, sia tramite il culto esoterico che attraverso le ricerche dell'Accademia SS Ahnenerbe, che studia il metodo scientifico per riportare il mondo all'Età dell'Oro ariana.



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A Wewslsburg l’insegnamento SS affonda le sue radici nelle Società segrete di Thule, del Vril, del Germanen Orden, e nelle pratiche della Magia runica Òdhinica. Questo luogo è il nuovo Omphalos del mondo ariano, l’ombelico il cui il cordone di collegamento, reciso nell’Era cristiana ed ora rigenerato e riconnesso, veicola il flusso di energie che permettono la realizzazione ario-germanica. Si realizza qui, quell'unità politica e spirituale di Natura, individuo, e forza vitale che il movimento pangermanista vólkish ricercava da più di due secoli.







LA HEILIGE LANZE E LA RICERCA DEL GRAHAL




Uno dei Misteri del Nazional Socialismo esoterico, riguarda la ricerca del Graal, che coinvolge anche la Lancia del destino o "Heilige Lanze". Gaio Cassio Longino, è il nome dato dalla tradizione cristiana al centurione romano che trafisse Gesù nel costato. La rielaborazione del racconto evangelico, porta alla leggenda della Lancia, secondo cui il centurione Longino, ormai quasi cieco, viene guarito miracolosamente dal sangue del Cristo: il SanGraal, che scendendo dalla Lancia giunge sino ai suoi occhi.

È chiaro che si tratta di una tradizione leggendaria. Una versione della leggenda ci riporta alla Lancia, conservata al Museo Hofburg di Vienna come parte della collezione del tesoro degli Asburgo,  e detta anche Lancia di S. Maurizio. La sua storia ci parla della Legione Tebana, che nel III sec. era di stanza in Egitto, ed era formata esclusivamente da cristiani. Per ordine dell'Imperatore Massimiano essa fu trasferita in Gallia nel 286, e le fu comandato di compiere un sacrificio generale agli Dei, per propiziare le guerre contro i cristiani, e di giurare fedeltà all'imperatore.

I soldati si opposero a questo giuramento e rimasero saldi nella loro decisione di non partecipare al sacrificio. Maurizio era il comandante della legione, e con discorsi pieni di passione rafforzò i cuori dei compagni, che affrontarono la pena capitale. Di fronte alla determinazione della legione, Massimiano ne ordinò lo sterminio, e Maurizio entrò nelle file dei santi della Chiesa. Da quel momento, vari miracoli connessi alla sua figura cominciarono ad accadere.

Della legione tebana non rimase traccia, se non nel nome della città svizzera di S. Moritz, che fu fondata nel luogo dell'esecuzione. La Lancia passò di mano in mano, e giunse a Costantino, Teodosio, Alarico, Teodorico, Giustiniano, Carlo Martello. Lo stesso Carlo Magno, il fondatore del Reich germanico, ne venne in possesso, e si dice che, grazie ad essa, vinse 47 battaglie.

Anche gli imperatori Hohenstaufen la possedettero e tra questi Barbarossa, Federico II, e il Kaiser Wilhelm. Napoleone cercò di appropriarsene come bottino di guerra, dopo la battaglia di Austerlitz, ma in seguito alla sua successiva sconfitta, la Lancia tornò a Vienna, dove fu conservata all''Hofburg Museum dal 1912 al 1938. Fin qui il mito si mescola alla storia, ma da questo punto in avanti abbiamo in mano i documenti della storia effettiva.

Il 14 marzo 1938, Hitler riporta l’Austria nel Reich tedesco, secondo il desiderio espresso dal plebiscito austriaco, e porta la Lancia del destino su un treno corazzato a Norimberga, la capitale spirituale del Reich. Hitler ha visto la Lancia, per la prima volta, durante gli anni del suo soggiorno givanile a Vienna, e ne ha ricevuto  un' impressione tale da rimanere per vari minuti in contemplazione estatica.

La Heilige Lanze resta per ordine del Fuhrer a Norimberga, nella chiesa di S. Caterina, guardata a vista da un gruppo scelto di SS .
Lì rimane fino al 30 aprile 1945 quando l'esercito USA ne prende ufficialmente possesso, alle ore 14:10. Lo stesso giorno, alle 15:30, Hitler si toglie la vita nel bunker di Berlino. Nonostante i dubbi relativi alla storia della lancia, il generale statunitense Gorge S. Patton, pensa che la lancia di S. Maurizio sia autentica.

Patton s’interessa di reincarnazione ed occultismo e prova egli stesso una morbosa attrazione verso la Heilige Lanze. Chretien de Troyes racconta che Parsifal, diventato guardiano sia della Lancia di Longino che del Graal, tenne con sé le due reliquie, custodendole per sempre. Se colleghiamo il simbolismo della Lancia, al cristianesimo vólkisch e germanico di Wagner, Lagarde, Langbehn, e degli ariosofi di Vienna, in cui Cristo viene considerato un essere di pura razza ariana, e perciò vicino alle caratteristiche divine degli antichi ariani di Thule, che possedevano poteri simili ai suoi, ecco che Il suo sangue assume il significato di "SIEG HEIL":  VITTORIA sui nemici e SALVEZZA dal peccato.

Questo Peccato è, per gli ariosofi, la caduta nell’imperfezione a causa dell'unione con le razze inferiori. Il Graal è l'istanza biologica, cioè il corpo razziale che è il contenitore del sangue e del genio ariano, e la salvezza viene raggiunta con la purificazione biologica e spirituale del sangue; ovvero della razza. Hitler autorizza la Cerca del Graal, portata avanti da Otto Rahn, lo storico amico di Himmler e di Weisthor, che studia le leggende connesse al Graal. Rahn è presente al castello di Wewelsburg, centro religioso dell'Ordine Nero, anch’esso a forma di lancia, dato che le SS finanziano alcune sue missioni alla ricerca del Graal.





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Otto Rahn


L'interesse comune di Himmler, Weisthor e Rahn si realizza nella convinzione che esista una chiave di lettura segreta, in grado di dischiudere la cultura pagano-germanica, e che questa chiave sia occultata dalla chiesa Cattolica. Graal e Lancia coincidono nel doppio significato salvifico, in cui la lancia assicura la vittoria sulle razze inferiori, ed il Graal la purezza del sangue ariano, che garantisce la salvezza spirituale.










L'UOMO - DIO 

"il sangue ariano è la sostanza stessa della divinità"

 La ricerca delle proprie radici ancestrali, e la purificazione fisica, psicoloogica, e spirituale, che induce una selezione biologica, caratteriale, e qualitativa, diviene l'imperativo assoluto del Nuovo Reich germanico, e del popolo tedesco in generale. La purificazione del sangue si ottiene mediante la non commistione con le razze qualitativamente inferiori, mediante la nuova prassi eugenetica della razza germanica, che prevede leggi razziali estremamente selettive, nei matrimoni in generale, ed in quelli delle delle SS, che costituiscono la Nuova aristocrazia di Sangue e Suolo, in particolare.


Il Recupero genetico ottimale, si ottiene anche mediante i "lebensborn", Le cliniche in cui delle giovani donne ariane vengono incoraggiate ad unirsi a dei puri ariani SS per "dare un figlio al Fuhrer". La purificazione si ottiene anche eliminando gli individui subnormali, che sono un abominio dovuto al caos razziale. È questa rigenerazione biologica e spirituale, del Völk germanico, lo scopo prioritario del Nazional Socialismo, che postula la presenza materiale degli Dei Ancestrali nel sangue stesso, e nella carne viva della stirpe umano divina ariana: Il sangue e la carne del Graal.






Il Nazionalsocialismo è quindi una religione esoterica, segreta, nota solo ad Hitler, l’Avatar Odhinico, al suo sommo jerofante, Heinrich Himmler, ai dodici arconti-iniziati che seguono da vicino i rituali magici all'interno del castello di Wewelsburg, ed a pochi altri. Con i loro discorsi, Adolf Hitler e i capi nazionalsocialisti adempiono ad una funzione sia ideologica che liturgica, perché la parola da essi pronunciata pubblicamente, nel mandala esterno ed ufficiale della celebrazione di massa, si integra perfettamente con i riti del culto segreto agli Dei ancestrali, praticati nel cerchio interno degli Adepti.

Nel Reich e nello Stato Hitleriani, il Nazional Socialismo stesso costituisce, per il Völk Germanico, la vera  Via Iniziatica Ariana, e  la Prassi Magico-Religiosa per eccellenza: quella che ha prodotto, nei fatti, e non a ciance, il Mutamento psichico e la Trasmutazione Collettiva   d'un intero popolo.  Il significato della Magia è, difatti, quello di una Prassi o di un'Arte immaginale ed operativa, capace di produrre, nella realtà contingente e negli uomini che la vivono, i mutamenti esistenziali voluti. E nessuno può dire che il Nazional Socialismo abbia in questo senso deluso le aspettative di qualcuno, o lasciato le cose come stavano prima del suo avvento.

Nel Reich Hitleriano, la trasmutazione delle coscienze è un fatto assodato, ed è di  certo avvenuta per milioni di persone.  Non è stata attuata per i fini egoistici, o per le manie personali di un pittore austriaco di passaggio, ma per riportare l' Ordine Cosmico in un Reich Germanico, inquinato e reso  caotico da influenze  estranee e disgreganti: del tutto aliene agli scopi ed allo spirito dell'Eredità Iperborea, e nemiche giurate della sopravvivenza  e dell'evoluzione della Razza Ariana .




Il Nazionalsocialismo ha espresso, in questo senso, una forma assai efficace di di Magia Alchemica trasmutante, ed ha prodotto, con le sue Opere, il trionfo espressivo  di una Volontà Aurea di cui, quella di Adolf Hitler, non è stata che il dorato riflesso speculare. Magici i Simboli, i Discorsi del Fuhrer, l'Eroismo delle SS, i Codici d'Onore virile, perché capaci di produrre, come polveri alchemiche di proiezione, la trasmutazione del metallo vile in Oro.



Hitler utilizza le cerimonie, il simbolismo runico, le bandiere, i cori, e l'apparato architettonico, per creare nel popolo tedesco una catarsi emotiva, che porti quella folla a sentire la propria unità di Popolo, sotto l’influsso divino, al di là di ogni possibile barriera razionale, per poi proiettarne l’energia complessiva sull’Egregoro Ariano in via di ricostituzione. In questo modo, egli proietta l’energia ed il dinamismo popolare, nel “Progetto Spirituale e religioso Ariano” che soppianterà, con le proprie valenze puramente Germaniche, e con una ritualità “Pagana” ritrovata, lo spiritualismo giudaico-cristiano: elemento ostile ed alieno, del tutto estraneo all’arianesimo.













Cerimonie apparentemente politiche, come il "Battesimo delle Bandiere", in cui Hitler battezza con la Blutfahné, la bandiera macchiata del sangue dei primi martiri Nazional Socialisti, gli stendardi delle cerimonie collettive, restando al momento del contatto in alcuni istanti di profonda meditazione, sono in realtà Cerimonie rituali e magiche. Il sangue sacro del sacrificio, purifica e benedice gli stendardi, che vengono così “caricati”, potenziati, e dinamizzati, affinchè la Germania passi dal sopore al risveglio spirituale della propria vera identità ariana, come invita a fare il motto "Deutschland Erwache!": "Germania, svegliati!" impresso sugli stendardi. Nel 1936, le bare dei caduti del putsch di Monaco vengono rimosse dal terreno della loro inumazione, e portate nel Tempio dell'Onore, nella Konigplatz di Monaco, per sottrarre questi morti alla falsità ed all’estraneità della Religione cristiana.

Nei cimiteri SS, la crux latina, o croce tradizionale della cristianità, viene sostituita dalle Rune Algiza e Kenaz, ad indicare nascita e morte. Hitler presenzia, in effigie, al battesimo pagano dei bambini SS: uomini e donne nuovi, nati da genitori ariani. e Hitler, invece di Cristo, benedice questo evento tramite una fotografia su un tavolo. Nella Weltangschauung Nazionalsocialista, come in quella tradizionale ariana, gli oroscopi, le prassi geomantiche, e quelle radiestetiche hanno una grande importanza. Hitler ed Himmler si servono, difatti, di un maestro del pendolo per scoprire l'ubicazione della prigione in cui è segregato Mussolini. Hess, Gobbels, e molti altri gerarchi seguono le istruzioni dei loro oroscopi, preparati da specialisti autorizzati da Hitler, dopo che il N.S.D.A.P. ha messo fuori legge tutti i medium e gli astrologi non empatici; assieme alle loro molteplici pubblicazioni.

Lo scopo di questi provvedimenti restrittivi, è, ancora una volta, quello di assumere il controllo totale in questo campo. La nuova Germania, risvegliata a sé stessa, accoglie Hitler come un Salvatore divino, oltre che come eminente uomo politico, e lo riveste di una valenza sacrale. Simultaneamente alle estasi collettive, prodotte nelle cerimonie di Norimberga, l'elite degli iniziati combatte una Guerra Occulta, per ristabilire l'ordine celeste in un universo sempre più immerso nel Caos razziale.






di: MAURO LIKAR





  
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5 commenti:

  1. LEuropa e il mondo intero non sarebbero caduti sotto l'operato diabolico dell'orda Massonico giudea che giorno dopo giorno continua a distruggere ogni barlume di luce nell'uomo Solare occultando l'Antica tradizione,il Sapere dei nostri padri Iperborei.....

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    1. si è cosi purtroppo,ma una luce si puo offuscare ma mai spegnere,perchè arde del fuoco eterno.E questa volta ardera più forte, tanto forte e potente sarà la distruzione della civilta degli uomini inferiori e i vermi che se ne aggrovigliano,e inferiori sta per corrotti vili e immorali esseri,il nazzismo e il razzismo tanto usato dai vili giudei,è stato l'atto primo della dualita controlla dall'elite ebraica,essi erano solo l'opposto controllato,ma un opposto vero è rinato e la loro fine è solo questione di tempo.

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  2. Quindi sarebbe questo il Nazionalsocialismo magico? Ne sentii parlare distrattamente su Internet ma credevo fossero sciocchezze tant'è che non me ne interessai.
    E' incredibile il fatto che da un lato abbiamo il Nazionalsocialismo della "realtà", diciamo così, ovvero un partito politico patriottico, mentre dall'altro lato abbiamo il Nazionalsocialismo "surreale".
    Sto approfondendo i fatti della Seconda Guerra Mondiale da poco, visto che prima ne ero all'oscuro, e purtroppo molte cose non tornano e rimangono oscure.
    Lo stesso Hitler mi sembra più ambiguo rispetto a Mussolini, e qui entra in gioco la storia ufficiale raccontata a scuola che, purtroppo, continua imperterrita ad avere il suo peso.
    Il fatto che ormai il Sistema sta abusando della parola "razzismo" è piuttosto evidente, dato che viene usata per mettere a tacere gli Europei/Ariani e lasciar continuare incontrastato il piano Kalergi, ovvero l''imbastardimento delle razze.
    Quindi è logico che gli Europei/Ariani nativi sono in via d'estinzione, ma al di là di questo ancora non riesco a capire il discorso delle leggi razziali di mantenere il sangue puro Europeo/Ariano dato che mi sembra una contraddizione riguardo ad Hitler: come poteva parlare di purezza del sangue se alla fin fine lui stesso non era puro dato che era ebreo? Mi potete spiegare?

    Freedom

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  3. Hitler non era ebreo, questa e' una voce che era stata diffusa dai servizi segreti alleati per screditarlo. Non soltanto Hitler non era ebreo, ma anche il generale Reinhard Heydrich era ebreo.

    https://www.youtube.com/watch?v=2poMO1ibDRA
    https://www.youtube.com/watch?v=jsvuCcjB-HE

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  4. Hitler non era ebreo, questa e' una voce che era stata diffusa dai servizi segreti alleati per screditarlo. Non soltanto Hitler non era ebreo, ma anche il generale Reinhard Heydrich non era ebreo.

    https://www.youtube.com/watch?v=2poMO1ibDRA
    https://www.youtube.com/watch?v=jsvuCcjB-HE

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